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Presentata in Piazza Garibaldi a un pubblico numerosissimo la Stagione 2025/2026 del Teatro Sociale

Un luogo dove il cuore rimane giovane

redatto da Athos Tromboni

Pubblicato il 20 Settembre 2025

20250920_Ro_00_Stagione2025-2026_ValeriaCittadinROVIGO - La platea del Teatro Sociale per la prima volta si è trasferita in piazza Giuseppe Garibaldi: l’evento dal titolo Sotto il cielo di Rovigo – Cult dove il cuore rimane giovane, a cura della regista Anna Cuocolo, ha voluto essere un incontro speciale della autorità locali e del management del teatro con il pubblico, per celebrare insieme a tutta la città, pubblicamente, l'apertura della nuova stagione teatrale.

PRESENTAZIONE INSOLITA E INNOVATIVA
L'insolita presentazione si è rivelata un’occasione dove arte e parole si sono intrecciate. Accanto agli interventi delle autorità, del direttore artistico e degli ospiti istituzionali, è stato proposto un momento performativo  che ha anticipato lo spirito e le atmosfere della nuova stagione. A creare la giusta suggestione il pianista Alberto Boischio, che al pianoforte ha eseguito un Waltz di Chopin, introducendo la serata, ma anche le splendide cantanti Silvia Ghirardini ed Eleonora Filipponi che si sono esibite da un balcone illuminato.  E con questa magica atmosfera ha preso il via la serata, presentata dal giornalista  Francesco Chiamulera.
Sul palco per i saluti istituzionali,  il sindaco Valeria Cittadin, l'assessore alla Cultura di Rovigo, Erika De Luca, e l'assessore regionale Cristiano Corazzari , per poi entrare nel vivo della presentazione  con l’uscita di Giancarlo Marinelli nella veste di attore,  che  ha eseguito un breve monologo tratto da Giulietta e Romeo di Shakespeare; e infine il  direttore artistico del Teatro  Sociale, Edoardo Bottacin, che ha presentato la stagione teatrale 2025/26.
Dopo i dettagli della nuova stagione, ancora un momento di arte e spettacolo con  il baritono Alessandro Boreggio, che ha cantato  "Deh vieni alla finestra" dal Don Giovanni di Mozart e Silvia Ghirardini che ha proposto il valzer di Musetta  “Quando men' vo”  da La bohème di Puccini.
Il finale della insolita e innovativa presentazione della Stagione 2025-2026 ha visto il debutto del neonato Coro di Voci bianche del Teatro Sociale di Rovigo preparato da Francesco Toso, accompagnato per l'occasione dal pianista  Paolo Lazzarini: il coro ha proposto la marcia dei monelli della Carmen di Bizet, dove sarà impegnato nelle recite previste in stagione. Poi Eleonora Filipponi ha eseguito “Habanera” di Carmen insieme al Coro di voci bianche.
Oltre al monologo shakespeariano,  Giancarlo Marinelli, nella veste di direttore di Arteven, ha illustrato la stagione di Prosa; quindi Francesco Chimulera haintervistato i rappresentanti degli sponsor ufficiali della stagione: Gianluca Carraro per Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Giorgia Fonsatti per Adriatic Lng, e Marco Rossi per Irsap, per finire con i bambini del coro del Teatro Sociale che hanno eseguito un brano tratto dalla Carmen.
Infine, il numeroso pubblico ha visitato la platea del Teatro Sociale restaurato, partecipando ad un rinfresco offerto da Pasticeria Borsari caffè Borsa e Osteria Al Teatro. L’allestimento floreale è stato curato da Q68 Fashion. Flowers.

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GLI INTERVENTI
«
Il Teatro Sociale di Rovigo, teatro di tradizione, riconosciuto come terzo polo lirico del Veneto – ha detto il sindaco Valeria Cittadin -  si conferma ancora una volta motore culturale e identitario della nostra città. La nuova stagione, ricca, articolata e trasversale, rappresenta un’offerta culturale di altissimo livello, capace di parlare a pubblici diversi e di tutte le età. Una stagione frutto di un intenso lavoro di squadra e di sinergie virtuose tra istituzioni, realtà culturali e operatori del settore. È la dimostrazione concreta di come il Teatro possa essere non solo un luogo di spettacolo, ma uno spazio vivo, aperto, capace di parlare a tutta la comunità. Il Teatro Sociale continua ad essere punto di riferimento per la vita culturale della città e non solo. Questa nuova stagione è una testimonianza della forza di una comunità che crede nella cultura come motore di crescita, dialogo e identità. Un ringraziamento a chi ha reso possibile questo nuovo progetto culturale.»
«Dalla grande lirica alla prosa, dalla danza al jazz, passando per la concertistica e il teatro ragazzi. Il Teatro Sociale – ha aggiunto l’assessore alla Cultura Erika De Luca - si apre alla città e al territorio con un programma che unisce qualità, innovazione e tradizione. Un teatro vivo, inclusivo e aperto, che racconta la cultura come bene comune e volano di sviluppo sociale ed economico. Siamo orgogliosi di sostenere e promuovere una stagione che valorizza il talento, la bellezza e la partecipazione, nel segno di una visione culturale condivisa e lungimirante. Un ringraziamento al direttore artistico Edoardo Bottacin, agli uffici comunali con la dirigente Micaela Pattaro, ai tecnici, alle maestranze, agli sponsor, a chi ha reso possibile tutto ciò. Colgo l’occasione per ringraziare anche la regista Anna Cuocolo, che ha messo a disposizione la sua professionalità per l’evento di presentazione della nuova stagione. Naturalmente un grandissimo grazie al pubblico, che con la sua presenza e con il suo entusiasmo continua a dare senso e forza a questo luogo. Auguro a tutti una stagione ricca di emozioni e di cultura condivisa.»
Da parte sua il consigliere regionale Cristiano Corazzari si è detto orgoglioso delle sue origini polesane e ha parlato del sostegno - anche economico - della Regione Veneto al Teatro Sociale di Rovigo, terzo teatro del Veneto per importanza.
Il teatro ha presenta un programma che si inserisce nel percorso del triennio artistico guidato da Edoardo Bottacin, celebrato anche dalla presentazione del nuovo logo istituzionale, simbolo di identità e visione condivisa: «Con questo cartellone - ha detto Bottaccin - con i risultati ottenuti, con i lavori di restauro del teatro già avviati e destinati a proseguire, abbiamo oggi un teatro pronto ad affrontare ogni sfida. Con orgoglio e gratitudine lascio un luogo vivo, amato e curato da un gruppo di lavoro straordinario, capace di trasformare ogni difficoltà in un’opportunità, e ogni Stagione in un nuovo inizio.»
Il cartellone della Stagione 2025/2026 si articola in un ampio ventaglio di proposte che spaziano dalla lirica alla prosa, dalla sinfonica al jazz, senza dimenticare danza e progetti speciali. La 210ª Stagione Lirica porta sul palcoscenico nuove produzioni e prime assolute legate al filo conduttore del “Controcanto, storie fuori spartito”, mentre la Prosa privilegia i grandi testi della letteratura teatrale e i loro interpreti più autorevoli.
La Sinfonica e Concertistica completa il percorso triennale dedicato ai capisaldi della musica per solista e orchestra, affiancando star internazionali a giovani talenti emergenti.
La sezione Jazz e dintorni continua ad aprire il teatro alle contaminazioni con eventi che uniscono linguaggi diversi. Accanto a queste sezioni principali, un ricco calendario di iniziative collaterali, laboratori e attività divulgative ed educational rafforza il legame del Teatro Sociale con la città e con le nuove generazioni.
Primo appuntamento il 21 settembre 2025 con VioloncELIO, concerto che chiude il Festival Rovigo Cello City. Sul palco ci sarà Elio, voce eclettica e amatissima, che per l’occasione si unisce a un ensemble di violoncelli in un programma che mescola con ironia la classica e il pop, in piena sintonia con lo spirito che caratterizza la rassegna. Un appuntamento festoso, che segna il ponte ideale tra la vitalità di un festival cittadino e l’inizio della nuova stagione del Teatro Sociale, che avverrà il 17 ottobre con Così fan tutte di Mozart.

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LA STAGIONE LIRICA
La 210ª Stagione Lirica ruota attorno al tema del “Controcanto, storie fuori spartito”: personaggi ribelli, enigmatici, poetici, che deviano dalla melodia principale e scompigliano le regole del gioco. Ad aprire il cartellone sarà Così fan tutte (17 e 19 ottobre), assente da Rovigo da venticinque anni, con la regia di Stefano Vizioli, artista italiano dalla lunga carriera internazionale, e le scene di Milo Manara, che con questo titolo debutta come scenografo e costumista teatrale. Sul podio lo spagnolo Jordi Bernàcer. Protagonisti Irina Lungu, soprano applaudita nei maggiori teatri internazionali, e Francesca Di Sauro, accanto a Biagio Pizzuti, Andrew Kim, la rodigina Paola Gardina e Maurizio Muraro.
A novembre arriverà Cin Ci Là (28 e 29 novembre) l’operetta, che quest’anno compie cento anni, sarà diretta da Alberto Orlandi con la regia di Corrado Abbati, regista che ha fatto di questo genere musicale teatrale il fulcro della sua attività, portandola sui palcoscenici di tutta Italia.
Dicembre sarà dedicato a L’occasione fa il ladro (12 e 14 dicembre 2025), diretta da Elisabetta Maschio e messa in scena da Anna Cuocolo, con scene e costumi di Matteo Corsi, vincitore del Concorso Internazionale Gabbris Ferrari. Un nuovo allestimento nell’ambito del progetto Fucina del Teatro Sociale di Rovigo, in coproduzione con il Conservatorio Francesco Venezze di Rovigo.
Il nuovo anno si aprirà con Carmen di Bizet (30 gennaio e 1 febbraio 2026), una delle opere più amate e popolari del repertorio, che nel 2026 celebra il 150° anniversario dalla sua prima esecuzione. Sul podio Marco Angius, direttore musicale dell’Orchestra di Padova e del Veneto, apprezzato a livello internazionale per l’attenzione al repertorio contemporaneo ma anche per la capacità di rileggere i grandi capolavori della tradizione. La regia e le scene portano la firma di Filippo Tonon, regista e scenografo che ha portato la sua visione su palcoscenici europei, noto per la sua capacità di fondere eleganza visiva e forza drammaturgica. Nei panni della protagonista il mezzosoprano Caterina Piva, voce emergente della nuova generazione italiana; accanto a lei il tenore francese Jean-François Borras, ospite abituale di teatri come il Metropolitan di New York e l’Opéra di Parigi (alternato a Paolo Fanale), Daniel Giulianini come Escamillo e il soprano Francesca Dotto, Micaela di grande sensibilità musicale.

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A febbraio il Teatro ospiterà la prima italiana di Alice nel Paese delle Meraviglie di Pierangelo Valtinoni (20 e 21 febbraio), opera che dopo i successi in Europa e in Asia arriva finalmente in Italia. Valtinoni, compositore tra i più rappresentati al mondo nel repertorio dedicato ai giovani e alle famiglie, costruisce una partitura vivace e colorata che restituisce tutta la fantasia di Lewis Carroll, tra atmosfere oniriche e divertenti giochi musicali. La direzione è affidata a Eddi De Nadai e la regia a Tommaso Franchin, con Claudia Ceraulo nel ruolo di Alice e Caterina Dallaere come Regina di cuori. Un racconto universale che attraversa generazioni, capace di aprire nuovi orizzonti di pubblico e di confermare l’impegno del Teatro Sociale nella promozione della musica contemporanea e delle prime esecuzioni italiane.
A marzo sarà la volta de Il flauto magico (13 e 15 marzo), diretto da Massimo Raccanelli e messo in scena da Paolo Giani Cei, regista che firmerà anche scene, costumi e luci. Nel ruolo di Pamina ci sarà il soprano spagnolo emergente Aitana Sanz Perez, la Regina della Notte sarà affidata a Claudia Urru, affianco a loro Kim Hyun Jung, giovane tenore sudcoreano, interpreterà Tamino, mentre Antonio Di Matteo darà voce all’autorevole Sarastro. A completare il cast il baritono austriaco Markus Werba, interprete di riferimento per il ruolo di Papageno, che ha fatto proprio di questo personaggio uno dei capisaldi del suo repertorio mozartiano, consacrandosi tra i protagonisti più apprezzati a livello internazionale; memorabili le sue interpretazioni a Vienna e al Festival di Salisburgo.
La stagione si concluderà a maggio con un dittico di grande suggestione: La damoiselle élue di Claude Debussy e Bianca di Italo Montemezzi (8 maggio 2026), quest’ultima presentata in prima esecuzione assoluta. Nel poema lirico di Debussy, su versi di Dante Gabriele Rossetti, saranno protagoniste Hanadi Karic come recitante e Yukari Mori nel ruolo della Damoiselle. Seguirà Bianca, raro poema drammatico in un atto su libretto di Giuseppe Zuppone Strani, riscoperto grazie alla trascrizione di Marco Pasetto: un titolo che riafferma la vocazione del Teatro Sociale alla valorizzazione del Novecento italiano e delle nuove riscoperte. Sul palco Camilla Consolaro (Bianca), Hanadi Karic (Ricciarda), Giulio Putrino (Balduino) e Meng Xiaojie (il Guardaboschi). La direzione è affidata a Fabrizio Da Ros, mentre la regia, le scene e le luci portano la firma di Stefano Patarino, con i costumi di FantasiainRe. A completare il progetto il Coro e l’Orchestra del Conservatorio “C. Pollini” di Padova, guidati da Francesco Loregian, una collaborazione che intreccia produzione teatrale e formazione accademica.
Un intero progetto speciale è dedicato al centenario della nascita del grande baritono Dietrich Fischer-Dieskau, figura che ha segnato in maniera indelebile l’interpretazione del Lied e del repertorio vocale del Novecento. Rovigo celebrerà l’anniversario con un ricco calendario che comprende le masterclass di Erik Battaglia dedicate al Lied tedesco, incontri di approfondimento e un simposio internazionale con musicologi e interpreti provenienti da diversi Paesi, pensato per indagare l’eredità artistica e critica del grande baritono. Cuore delle celebrazioni sarà lo spettacolo Prospero’s Voice (26 ottobre 2025), ideato da Claudio Ronda e Manuel Fischer-Dieskau con la compagnia Fabula Saltica: un’opera multimediale che intreccia danza, musica dal vivo, video e arti visive, arricchita dalle musiche di Manuel Fischer-Dieskau ed Erik Battaglia e dalle immagini originali tratte dai disegni e dipinti dello stesso Dietrich Fischer-Dieskau. Una prima assoluta che non è solo omaggio, ma creazione originale, capace di restituire un ritratto intimo e suggestivo di un artista che ha ridefinito i confini dell’interpretazione vocale del XX secolo.

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LA PROSA E LA DANZA
La stagione di Prosa, realizzata in collaborazione con Arteven, riporta al centro i grandi testi della letteratura teatrale e i loro interpreti più autorevoli, in un anno che coincide anche con le celebrazioni per il centenario della nascita di Gian Antonio Cibotto, figura centrale della cultura rodigina.
«
Nell’anno delle grandi celebrazioni per Gian Antonio Cibotto la Stagione del Sociale assume un’importanza particolare. È come se Toni, il grande Cibotto, quest’anno ritornasse tra gli spalti e le sedie del Teatro a guardare gli spettacoli. È una Stagione particolare e proprio per questo ancor più straordinaria» HA commentato Giancarlo Marinelli, direttore di Arteven.
A inaugurare gli appuntamenti sarà Il gabbiano di Čechov (25 e 26 novembre 2025), con Giuliana De Sio, attrice che ha saputo attraversare cinema, televisione e palcoscenico con ruoli memorabili, diretta da Filippo Dini, regista tra i più apprezzati della sua generazione per la sensibilità con cui affronta i classici russi e la drammaturgia contemporanea.
A febbraio sarà la volta de La coscienza di Zeno di Italo Svevo (4 e 5 febbraio 2026), con Alessandro Haber, uno dei grandi protagonisti del teatro italiano, capace di fondere carisma e ironia. La regia è di Paolo Valerio per una produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, nata a Trieste – la città di Svevo – e accolta con entusiasmo dalle platee italiane. Sempre a febbraio (10 febbraio 2026) salirà sul palco Maria Paiato, attrice di culto per l’intensità delle sue interpretazioni, protagonista di Riccardo III di Shakespeare diretto da Andrea Chiodi. Tutto il talento e la straordinaria forza dell’attrice veneta si misurano qui con uno dei grandi capolavori del teatro elisabettiano, in un progetto da lei fortemente desiderato e oggi realizzato grazie all’intesa con il regista. Lo spettacolo è una produzione del Centro Teatrale Bresciano, in coproduzione con il Teatro Nazionale di Genova, il Teatro Biondo di Palermo e il Teatro di Roma – Teatro Nazionale. A marzo sarà la volta de Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello (7 e 8 marzo 2026), con Silvio Orlando, attore amatissimo dal pubblico, diretto da Andrea Baracco in un allestimento che restituisce tutta la forza grottesca e corrosiva del teatro pirandelliano.
Accanto a questi capisaldi arrivano due titoli “cult”: Amadeus di Peter Shaffer (22 gennaio 2026), con Ferdinando Bruni, figura centrale del teatro di ricerca italiano, e Piccole Donne, musical in prima italiana assoluta con la regia e le coreografie di Fabrizio Angelini (14 gennaio 2026).
Completano il cartellone tre appuntamenti che arricchiscono la stagione con danza e spettacolo. Il 5 gennaio 2026 il Balletto di Milano porterà sul palco Romeo e Giulietta, celebre coreografia ispirata alla tragedia shakespeariana, costruita sulla musica di Čajkovskij: uno spettacolo che unisce rigore accademico e freschezza interpretativa, firmato da una delle compagnie italiane più apprezzate anche all’estero.
Il 2 aprile 2026 sarà la volta di The Black Blues Brothers, scritto e diretto da Alexander Sunny. Lo spettacolo, premiato come Miglior Show di teatro fisico all’Edinburgh Fringe Festival 2022, è una festa acrobatica ambientata in un elegante locale stile Cotton Club e scandita dalle musiche del film cult di John Landis. Cinque acrobati kenioti – Bilal Musa Huka, Rashid Amini Kulembwa, Seif Mohamed Mlevi, Mohamed Salim Mwakidudu e Peter Mnyamosi Obunde – trasformano il palco in un turbine di piramidi umane, limbo col fuoco, salti nei cerchi e numeri mozzafiato. Una produzione Mosaico Errante, distribuita da Circo e Dintorni, che ha superato le 1.000 repliche nel mondo conquistando oltre 650.000 spettatori.
Il 10 aprile 2026 chiuderà la sezione Le Quattro Stagioni della Compagnia Opus Ballet, coreografia di Aurelie Mounier sulle musiche di Vivaldi. Più che una trasposizione musicale, lo spettacolo è una riflessione poetica sul tempo che scorre, sui cicli della natura e dell’esistenza umana. I danzatori – Giuliana Bonaffini, Emiliano Candiago, Matheus De Oliveira Alves, Ginevra Gioli, Gaia Mondini, Giulia Orlando e Frederic Zoungla – danno corpo e respiro a paesaggi interiori e fenomeni naturali, accompagnati dai costumi di Beatrice Laurora, Isabella Fumagalli e Maia Sikharulidze. Una produzione che invita a fermarsi e ad ascoltare il ritmo segreto delle stagioni, restituendo in danza l’armonia tra uomo e natura.
Una novità attesa è l’introduzione del turno B di abbonamento, che prevede tre recite per alcuni spettacoli: un ampliamento dell’offerta che risponde a una richiesta del pubblico già emersa negli scorsi anni e che testimonia la crescita dell’attenzione verso la prosa al Teatro Sociale.

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I CONCERTI SINFONICI E CAMERISTICI
La stagione sinfonica e concertistica porta a compimento il percorso triennale immaginato e fortemente voluto da Edoardo Bottacin: un itinerario che ha accostato i grandi capisaldi del repertorio per solista e orchestra alla valorizzazione delle compagini territoriali, affiancando star internazionali e giovani interpreti emergenti.
Il primo appuntamento sarà VioloncELIO (21 settembre 2025), evento conclusivo del Festival Rovigo Cello City che inaugura la sezione concertistica. Protagonista Elio, voce eclettica della musica italiana, che dialogherà con un ensemble di violoncelli in un programma capace di mescolare ironia, leggerezza e virtuosismo, aprendo la stagione con una serata di contaminazione tra classico e pop.
Il 31 ottobre 2025 seguirà il concerto del violinista Ilya Gringolts, interprete tra i più raffinati della sua generazione e noto per le sue incisioni dedicate a Bach e al grande repertorio romantico, accompagnato dall’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Michael Hofstetter.
Il 17 dicembre 2025 sarà la volta del Messiah di Händel/Mozart, diretto da Filippo Maria Bressan, direttore che ha guidato compagini come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Maggio Musicale Fiorentino, apprezzato per la sua attenzione filologica e per la chiarezza interpretativa. Nel cast spicca il soprano rodigino Silvia Frigato, specialista del repertorio barocco che ha collaborato con ensemble come il Monteverdi Choir, accanto a Sharon Carty, Raffaele Feo e Marco Saccardin.
Il Concerto di Capodanno (1 gennaio 2026) sarà affidato a Giovanni Constantini con l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, presentato da Elena Filini, in un omaggio alla tradizione viennese con le celebri pagine della famiglia Strauss e brillanti ouvertures.
A gennaio protagonista il Quartetto di Cremona (25 gennaio 2026), ensemble cameristico italiano di fama internazionale, premiato con l’ECHO Classic Award e ospite regolare delle più prestigiose sale da concerto, con un programma che include Wolf, Debussy e il Quartetto La morte e la fanciulla di Schubert.
La stagione proseguirà con i concerti bachiani per più clavicembali e orchestra (15 febbraio e 22 marzo 2026), guidati da Federica Bianchi insieme ai suoi migliori allievi, in continuità con il progetto avviato negli anni precedenti con i Concerti Brandeburghesi. Seguirà il concerto dell’Orchestra del Conservatorio Venezze (1 aprile 2026), vetrina per le nuove generazioni di musicisti formati a Rovigo.
Il 19 aprile 2026 approderà al Sociale Kian Soltani, violoncellista tra i più richiesti della sua generazione, interprete carismatico del Concerto di Dvořák, accompagnato dall’Orchestra dell’Arena di Verona diretta da Nicolò Foron, giovane direttore che, dopo la vittoria al Concorso Donatella Flick, ha già diretto la London Symphony Orchestra e numerose compagini europee.
La chiusura sarà affidata a due appuntamenti di prestigio: il recital di Jessica Pratt (24 aprile 2026), soprano australiano considerata una delle interpreti di riferimento del belcanto, con un programma dedicato a Rossini, e il concerto del pianista Yoav Levanon (10 maggio 2026), giovanissimo artista Warner Classic salutato dalla critica internazionale come una delle promesse più luminose della scena pianistica. 

JAZZ E DINTORNI
Il Teatro Sociale conferma anche quest’anno la sua apertura alle contaminazioni con un programma che unisce jazz, crossover e grandi omaggi musicali.
Si parte con la 9ª edizione del Premio Marco Tamburini (19 dicembre 2025), che rende omaggio al grande trombettista rodigino e continua a valorizzare giovani solisti jazz italiani ed europei, mantenendo vivo il legame tra Rovigo e una delle figure più importanti della scena jazzistica contemporanea.
Il 21 dicembre 2025 il palco del Sociale accoglierà Symphonic Queen, spettacolo che fonde orchestra sinfonica e rock band per celebrare le immortali canzoni di Freddie Mercury e dei Queen, un evento che negli anni ha conquistato platee in tutta Europa. Il 17 gennaio 2026 sarà la volta dell’omaggio a Franco Battiato e Giusto Pio, concerto che intreccia l’intensa voce di Giulio Casale con l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta: un viaggio tra le pagine più poetiche e visionarie di due protagonisti della musica italiana.
Il 17 febbraio 2026, in occasione del Martedì Grasso, la città si trasformerà con Eu te amo Samba, una giornata-evento che intreccia musica, danza e cinema. Dal laboratorio di percussioni A scuola di samba al
Ridotto, alla parata in centro storico con la marching band Bloko Intestinhao, fino all’aperitivo brasiliano e alla proiezione del documentario Il sale della terra di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado, l’iniziativa porterà lo spirito festoso del carnevale carioca nel cuore di Rovigo.
L’8 febbraio 2026 sarà protagonista Raphael Gualazzi, apprezzato pianista, cantante e autore capace di fondere jazz, blues e sonorità soul in uno stile unico, che lo ha portato dal Festival di Sanremo al palco dell’Eurovision e a tournée internazionali.
Chiuderà la sezione Jazz all’Opera (22 aprile 2026), progetto che vede protagonisti la Venezze Big Band e il clarinettista Gabriele Mirabassi, tra i più interessanti interpreti italiani del jazz contemporaneo, in un concerto che mescola la libertà improvvisativa del jazz con suggestioni e atmosfere del repertorio operistico.

IL TEATRO RAGAZZI
La stagione 2025/26 dedica ampio spazio anche al pubblico dei più giovani con il progetto LaScuolaTeatro, che accompagna studenti e famiglie alla scoperta dei grandi titoli e dei linguaggi della scena. Sono previste anteprime studenti per tutte le opere liriche in cartellone – da Così fan tutte a Carmen, da Alice nel Paese delle Meraviglie a Il flauto magico – accanto a produzioni originali pensate per i più piccoli. Tra queste, Gioco da ragazzi (24 novembre 2025), omaggio a Bizet nel 150° della morte, Lo Schiaccianoci (20 dicembre 2025) in una versione che unisce parole e musica, e CartaCantaTurandot (10 e 11 marzo 2026), spettacolo che rilegge l’opera pucciniana attraverso marionette e teatro d’ombre.
Il programma comprende anche appuntamenti che intrecciano teatro e memoria civile, come Perlasca. Il coraggio di dire no (6 febbraio 2026), scritto e interpretato da Alessandro Albertin, e percorsi di approfondimento con le lezioni spettacolo dedicate a Gian Antonio Cibotto nel centenario della nascita. A completare l’offerta, un ricco ventaglio di laboratori: dal coro di voci bianche al laboratorio di fotografia digitale, fino al progetto inclusivo Cultura+ per studenti con disabilità, senza dimenticare Mettiamoci all’opera, visite guidate, percorsi didattici e attività pensate per avvicinare i ragazzi al teatro da protagonisti.

I PROGETTI SPECIALI
Il Teatro Sociale conferma la sua vocazione a farsi luogo di incontro e di sperimentazione con un ampio capitolo di progetti speciali. Accanto al già citato omaggio a Dietrich Fischer-Dieskau con masterclass, simposio e lo spettacolo Prospero’s Voice, si rinnova l’appuntamento con A tu per tu con la lirica… con gelato all’opera, ciclo di incontri che accompagna le nuove produzioni attraverso conversazioni divulgative arricchite dalle creazioni del maestro gelatiere Elio Palmieri: un modo originale e conviviale per avvicinare il pubblico ai segreti delle opere in cartellone.
Con Una città all’opera, Rovigo si trasforma in un palcoscenico diffuso: il centro storico dialoga con la prima della stagione attraverso vetrine, menù e iniziative ispirate all’opera inaugurale. Gli approfondimenti proseguono con il ciclo Le storie dietro la storia, incontri al Ridotto che uniscono studiosi e giornalisti per indagare i temi legati ai titoli in cartellone.
Particolare rilievo avrà “Influopera torna a casa”, il primo convegno nazionale dedicato ai cultural content creator che si occupano di classica, teatro e opera organizzato da Valentina Anzani e OperaMeet e sostenuto dal Teatro Sociale di Rovigo. Si terrà nel febbraio 2026 al Ridotto del Teatro Sociale, in occasione della prima assoluta di Alice nel Paese delle Meraviglie. L’iniziativa celebra Rovigo come luogo d’origine del progetto Influopera da cui è nata una rete di giovani professionisti oggi attivi in tutta Italia. I partecipanti delle prime edizioni, oggi social media manager, divulgatori e consulenti culturali, saranno invitati a raccontare i loro percorsi e a confrontarsi sul futuro della comunicazione digitale nelle arti performative. Un’occasione per riflettere su come si costruisce una professione a partire da un’intuizione collettiva.
Tra le iniziative si conferma anche la Fucina del Teatro Sociale di Rovigo, laboratorio permanente che coinvolge giovani attori, musicisti, tecnici e creativi in un percorso di formazione e produzione. Un vero e proprio incubatore di talenti che mette in dialogo generazioni diverse e crea occasioni concrete di crescita professionale, contribuendo a costruire il futuro del teatro attraverso esperienze condivise e sperimentazione sul campo.
Infine, le giornate di Operadays (23 e 24 maggio 2026) apriranno al pubblico i laboratori di scenografia e sartoria di San Sisto a Sant’Apollinare, cuore pulsante del lavoro artigianale che dà vita alle produzioni del Sociale. Due giorni di visite guidate gratuite che sveleranno il dietro le quinte del teatro, dal bozzetto alla scena compiuta.

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INFO DI SERVIZIO
Gli abbonamenti e i biglietti per la Stagione 2025/26 sono già disponibili a partire dal 19 settembre 2025 per lirica, concertistica e jazz; e saranno disponibili dal 21 ottobre 2025 per prosa e danza.
Info: Teatro Sociale di Rovigo, PiazzaGaribaldi 14, tel. 0425 25614
teatrosociale.botteghino@comune.rovigo.it  -  www.comune.rovigo.it/teatrosociale  

La stagione 2025/2026 del Teatro Sociale di Rovigo è realizzata grazie al supporto di: Ministero della Cultura, Regione del Veneto, Comune di Rovigo-Assessorato alla Cultura, Arteven, Camera di Commercio di Venezia-Rovigo, Confindustria Veneto Est.
Partner della stagione: Fondazione Cariparo, Fondazione Banca del Monte, Fondazione Rovigo Cultura, Banca del Veneto Centrale.
Sponsor: Adriatic LNG, TMB, IRSAP, Interporto, La Fattoria, Borsari, Osteria del Teatro, Scopa Gioielli
Media partner: LaPiazza, OPS Group.
Partner Tecnici: Playpiano, Fioreria Quadri, Gelateria Godot

Crediti fotografici: Ludovico Guglielmo per il Teatro Sociale di Rovigo
Nella miniatura in alto: il sindaco Valeria Cittadin
Sotto: foto-ricordo del management che ha animato la manifestazione in Piazza Garibaldi con il sindaco Valeria Cittadin, la regista Anna Cuocolo e l'assessore alla Cultura di Rovigo Erika De Luca
Al centro, in sequenza: il pianista Alberto Boischio e il pubblico presente in Piazza Garibaldi; il pianista Paolo Lazzarini con il Coro di Voci bianche del Teatro Sociale di Rovigo; il mezzosoprano Eleonora Filipponi e il soprano Silvia Girardini duettano dal balcone; foto ricordo per Silvia Girardini, Eleonora Filipponi, Anna Cuocolo, Alessandro Boreggio e Alberto Boischio; il direttore artistico Edoardo Bottaccin; Giancarlo Marinelli direttore di Arteven; il baritono Alessandro Boreggio; panoramica sul pubblico presente in Piazza Garibaldi; la "corsa dei monelli" per i giovanissimi del Coro di Voci bianche del Teatro Sociale di Rovigo
In fondo: scenografia di Milo Manara per Così fan tutte opera inaugurale della nuova stagione






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La perdurante attualitā di Nabucco
servizio di Simone Tomei FREE

20260106_Lu_00_Nabucco_AngeloVeccia_phLorenzoGoriniLUCCA - Dopo un’assenza che si protraeva da quasi un quarto di secolo, Nabucco di Giuseppe Verdi torna al Teatro del Giglio Giacomo Puccini, inaugurando il 2026 con due recite che riportano in scena uno dei titoli fondativi del teatro verdiano. L’opera che nel 1842 segnò la definitiva affermazione del compositore continua a imporsi come
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Vocale
Concerto del primo dell'anno
servizio di Simone Tomei FREE

20260102_Ge_00_ConcertoDiCapodanno_HartmutHaenchenGENOVA - Inaugurare l’anno nuovo a teatro condividendo il rito collettivo del Concerto di Capodanno, non è soltanto una consuetudine mondana o un appuntamento rituale del calendario musicale: è un gesto culturale carico di valore simbolico, un augurio affidato al suono capace di dare forma e senso al tempo che comincia. Giovedì 1° gennaio
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Opera dall Estero
Rigoletto felice ritorno all'Opera House
servizio di Ramón Jacques FREE

20251230_00_SanFrancisco_Rigoletto_AmartuvshinEnkhbat_phCoryWeaverSAN FRANCISCO (California, USA) - War Memorial Opera House. Con Rigoletto, opera in tre atti con musica di Giuseppe e libretto in italiano di Francesco Maria Piave (1810-1876), è iniziata una nuova stagione dell'Opera di San Francisco, la numero 103 della sua storia.
Sebbene l'opera sia entrata formalmente nel repertorio di
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Opera dal Nord-Est
La sempiterna freschezza dell'Occasione
servizio di Athos Tromboni FREE

20251213_Ro_00_LOccasioneFaIlLadro_ElisabettaMaschioROVIGO - È stata una prima esecuzione assoluta per il Teatro Sociale, quella di L'occasione fa il ladro di Gioachino Rossini su libretto di Luigi Previdali; una prima esecuzione ben 213 anni dopo la prima mondiale del 1812 (avvenuta nel Teatro San Moisè di Venezia); e poi - nella stessa serata rodigina - anche un debutto per il vincitore del Concorso
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Opera dal Centro-Nord
Ecco la Cenerentola dei giovani
servizio di Simone Tomei FREE

20251208_Lu_00_LaCenerentola_AldoTarabellaLUCCA - È curioso come, nel mare magnum del repertorio rossiniano, ci siano opere che più di altre resistono al tempo non perché raccontano una storia nota, ma perché custodiscono una verità che continua a parlarci. La Cenerentola appartiene a questa categoria rara: non è solo una fiaba, non è soltanto un congegno teatrale fulmineo, né
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Opera dal Nord-Est
Quando il Barbiere va alle Nozze
servizio di Simone Tomei FREE

20251202_Ts_00_Barbiere-Nozze_EnricoCalesso_phFabioParenzanTRIESTE - Riunire Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini e Le nozze di Figaro di W.A.Mozart all’interno di un unico progetto teatrale significa restituire alle due opere la continuità per la quale Beaumarchais le aveva pensate: un unico arco narrativo, sentimentale e politico in cui i personaggi della trilogia si sviluppano, si trasformano,
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Classica
Alberti fra Vacchi e Dallapiccola
servizio di Athos Tromboni FREE

20251130_Fe_00_IlPianoforteContemporaneo_AlfonsoAlbertiFERRARA - La rassegna "Il Pianoforte Contemporaneo" di Ferrara Musica è proseguita domenica 30 novembre con il terzo appuntamento nel Ridotto del Teatro Comunale “Claudio Abbado”:  ospite il pianista Alfonso Alberti - figura di spicco nel panorama musicale italiano, la cui attività si divide equamente tra la tastiera, la scrittura di libri e
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Opera dal Nord-Ovest
Cavalleria rusticana con alti e bassi
servizio di Simone Tomei FREE

20251124_00_Ge_CavalleriaRusticana_ManuelaCusterGENOVA - Ritornare a Cavalleria rusticana al Teatro Carlo Felice significa ripercorrere una strada ormai consolidata con l’allestimento firmato dalla compagnia Teatrialchemici, Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi, con scene di Federica Parolini, costumi di Agnese Rabatti e luci di Luigi Biondi. Un progetto che ho già seguito da vicino in due occasioni nel 2019
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Classica
E María Dueņas incanta i ferraresi
servizio di Edoardo Farina FREE

20251121_Fe_00_AntonioPappano-ChamberOrchestraOfEuropeFERRARA - Continua la ricca programmazione del Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara luogo simbolo della tradizione culturale locale, con in scena il 18 novembre nell’ambito della Stagione Ferrara Musica la Chamber Orchestra of Europe e Sir Antonio Pappano, uno dei più attesi concerti dal sold-out in programma attraverso anche la
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Classica
Shostakovic per altri tre
servizio di Athos Tromboni FREE

20251117_Fe_00_PianoforteContemporaneo_DmitrjiShostakovicFERRARA - Dmitrji Shostakovic era nato a San Pietroburgo (seconda città della Russia per numero di abitanti, "ribattezzata" col nome di Leningrado sotto il regime staliniano) nel 1906 ed è deceduto a Mosca nel 1975: ha dunque attraversato come uomo e come musicista tutto il periodo sovietico e soprattutto il periodo più buio dell'oppressione comunista
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Echi dal Territorio
Comitato per i Grandi Mastri nuova stagione
servizio di Athos Tromboni FREE

20251114_Fe_00_ComitatoGrandiMaestri2025-2026_SebastianuttoChristianFERRARA - Si intensifica l'attività concertistica per il prossimo inverno/primavera del Comitato per i Grandi Maestri fondato e diretto da Gianluca La Villa: ben sette concerti cameristici, dei quali 3 organizzati da Ferrara Musica nel Ridotto del Teatro Comunale "Claudio Abbado" su indicazione proprio del Comitato per i Grandi Maestri, e 4 concerti del calendario
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Opera dal Centro-Nord
Il labirinto mentale di Lucrezia Borgia
servizio di Simone Tomei FREE

20251111_Fi_00_LucreziaBorgia_JessicaPratt_phMicheleMonastaFIRENZE - A oltre quarantacinque anni dall’ultima rappresentazione fiorentina, Lucrezia Borgia di Gaetano Donizetti è tornata al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, dove mancava dal 1979. La nuova produzione andata in scena domenica 9 novembre 2025 ha riportato sul palcoscenico un capolavoro donizettiano di intensa forza drammatica, tratto
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Classica
Shostakovic per tre
servizio di Athos Tromboni FREE

20251110_Fe_00_PianoforteContemporaneo_RobertoRussoFERRARA - Si chiama "Il pianoforte contemporaneo" la rassegna della domenica mattina dedicata al pianoforte del Novecento e primi anni del Terzo Millennio, inserita nel calendario 2025/2026 del Concerti al Ridotto programmati da Ferrara Musica nel Teatro Comunale "Claudio Abbado" con la collaborazione del Conservatorio Girolamo Frescobaldi.
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Opera dalle Isole
Le ossessioni carnali di Salome
servizio di Simone Tomei FREE

20251109_Ss_00_Salome_AnastasiaBoldyrevaSASSARI - L’opera di Richard Strauss, Salome apre la Stagione Lirico-Sinfonica Autunnale 2025 del Teatro Comunale di Sassari. Accostarsi a questo capolavoro significa entrare in un universo febbrile, sensuale e lucidamente spietato, dove la materia musicale e quella drammatica coincidono in un vortice di immagini sonore e pulsioni
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Classica
Lü Jia perfetta intesa con Pagano
servizio di Simone Tomei FREE

20251031_Ge_00_ConcertoEttorePaganoLuJia_PaganoGENOVA - La sera del 30 ottobre 2025 il Teatro Carlo Felice ha inaugurato la Stagione Sinfonica 2025/26 con un concerto interamente dedicato alla musica francese fra Ottocento e primo Novecento, affidato alla direzione di Lü Jia e alla partecipazione del giovane violoncellista Ettore Pagano, accompagnato dall’Orchestra della Fondazione.
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Classica
Taverna per Prokofiev
servizio di Athos Tromboni FREE

20251028_Fe_00_ConcertoOPV-AngiusTaverna_Orchestra PadovaEVenetoFERRARA - Il corpus dei cinque concerti per pianoforte e orchestra e delle nove sonate per pianoforte, oltre a vari pezzi minori, testimonia l'impegno di Sergej Prokofiev per i tasti bianconeri. Tutti i più grandi pianisti si sono cimentati (e continuano a cimentarsi) nei concerti per pianoforte di Prokofiev, con assoluta predominanza - almeno
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Ballo and Bello
Centenario di Dietrich Fischer-Dieskau
servizio di Athos Tromboni FREE

20251027_Ro_00_ProsperoSVoice_DietrichFischerDieskauROVIGO - In occasione del centenario della nascita di Dietrich Fischer-Dieskau, prestigioso baritono e raffinato interprete della grande tradizione Liederistica e operistica internazionale, Rovigo ha dedicato una masterclass presso il conservatorio cittadino e una giornata speciale al suo lascito musicale e intellettuale, con eventi di altissimo profilo
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Eventi
Donizetti Opera apre il sipario
redatto da Athos Tromboni FREE

20251023_Bg_00_DonizettiOpera2025_CaterinaCornaro_PierluigiLongoBERGAMO - Quella che qui presentiamo è la prima edizione del Donizetti Opera 2025 firmata dal direttore d'orchestra Riccardo Frizza, nella doppia veste di direttore artistico e musicale. È un festival da tempo riconosciuto a livello internazionale come irrinunciabille appuntamento annuale dedicato al celebre compositore bergamasco Gaetano
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Opera dal Centro-Nord
Macbeth ancestrale e misterico
servizio di Angela Bosetto FREE

20251023_00_Busseto_Macbeth_AndreaBorghini_FotoDiRepertorioBUSSETO (PR) – «Penso che l’attrazione di Verdi per Shakespeare fosse legata più alla sua convinzione di poter trasformare in musica la grande letteratura che non ad affinità personali. Sicuramente aveva un istinto formidabile per l’Arte con la a maiuscola. Ma se oggi, come allora, nessuno sa nulla della vita di Shakespeare, è innegabile che Verdi
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Eventi
Bologna va 'Verso Itaca'
redatto da Athos Tromboni FREE

20251021_00_Bo_StagioneComunale2025-2026_RobertoAbbadoROMA - La stagione di Opera, Danza e Concerti 2006 firmata dalla nuova sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna, Elisabetta Riva e dal direttore artistico Pierangelo Conte si chiama “Verso Itaca”: è un appellativo che racconta metaforicamente l’ultima tappa del viaggio della fondazione lirico-sinfonica felsinea verso il rientro
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Opera dal Nord-Ovest
Francesca da Rimini tra forza e fragilitā
servizio di Simone Tomei FREE

20251020_To_00_FrancescaDaRimini_AndreaBattistoniTORINO -  C’è un destino che sembra non conoscere oblio: quello di Francesca da Rimini, eroina sospesa tra colpa e innocenza, tra desiderio e condanna, che continua a esercitare il suo fascino attraverso i secoli e i linguaggi. Quando il sipario del Teatro Regio di Torino si alza sull’opera di Riccardo Zandonai, aprendo la stagione lirica 2025/2026, non
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Opera dal Nord-Est
Cosė fan tutte di successo
servizio di Athos Tromboni FREE

20251018_Ro_00_CosiFanTutte_MiloManaraROVIGO - Zeus e le sue metamorfosi alla caccia delle femmine: così lo scenografo e costumista Milo Manara (al suo debutto sulle scene dell'opera) ha illustrato Così fa tutte di Wolfgang Amadeus Mozart per l'inaugurazione della 210.ma stagione lirica del Teatro Sociale di Rovigo, venerdì 17 ottobre 2025. L'allestimento si è rivelato giocoso,
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Approfondimenti
Cosė fan tutte commedia della menzogna
di Athos Tromboni FREE

20251017_Ro_00_CosiFanTutte_WolfgangAmadeusMozartROVIGO - In una lettera senza data, inviata prima del 17 giugno 1788, Mozart scriveva a Michael Puchberg, facoltoso commerciante di stoffe e fratello massone appartenente alla sua loggia, la seguente lettera: «Venerabile fratello, carissimo, amatissimo amico! La convinzione che lei mi sia veramente amico e che mi conosca come uomo d'onore
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Dischi in Redazione
Disco che celebra un grande Autore
recensione di Simone Tomei FREE

20251016_CD_00_EnnioPorrino_ritrattoEnnio Porrino
I Canti dell'esilio (Songs of Exile)
Angela Nisi soprano - Enrica Ruggiero pianoforte
Brilliant Classics 2025
Il compositore sardo Ennio Porrino (1910-1959) appare oggi come un autore al tempo stesso elegante e complesso, il cui percorso creativo è segnato dalla tensione fra la ricerca delle radici identitarie
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Opera dal Nord-Ovest
Don Giovanni claustrofobico
servizio di Simone Tomei FREE

20251014_Ge_00_DonGiovanni_ConstantinTrinksGENOVA - C’è qualcosa di emblematico nel vedere il Don Giovanni di W.A. Mozart intrappolato in un labirinto di pareti rotanti; forse è il destino stesso di certe regie nate come provocazione e finite per diventare autocitazione. Al Teatro Carlo Felice di Genova, l’allestimento firmato da Damiano Michieletto (produzione della Fenice di Venezia datata
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Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
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