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Presentata nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura la nuova stagione del Teatro Comunale

Bologna va 'Verso Itaca'

redatto da Athos Tromboni

Pubblicato il 21 Ottobre 2025

20251021_00_Bo_StagioneComunale2025-2026_RobertoAbbadoROMA - La stagione di Opera, Danza e Concerti 2006 firmata dalla nuova sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna, Elisabetta Riva e dal direttore artistico Pierangelo Conte si chiama “Verso Itaca”: è un appellativo che racconta metaforicamente l’ultima tappa del viaggio della fondazione lirico-sinfonica felsinea verso il rientro nella storica sede di Largo Respighi - previsto all’inizio del 2027 - dopo i lavori di riqualificazione. Come sempre, la proposta artistica si snoderà da gennaio a dicembre con un’ampia offerta che mira a spaziare tra le epoche, facendo dialogare linguaggi anche molto distanti tra loro; la programmazione abbraccerà anche inedite rassegne e iniziative ramificate in una pluralità di luoghi ripensati forme di incontro con il pubblico.
Dopo il saluto del sottosegretario Gianmarco Mazzi, padrone di casa, è toccato al management del Teatro Comunale di Bologna illustrare i contenuti della proposta 2026.
«Quella che presentiamo qui è la Stagione del ritorno, per questa l'abbiamo chiamata "Verso Itaca" - ha detto la sovrintendente Elisabetta Riva - Come Ulisse nel suo viaggio verso casa, anche il nostro teatro, dopo anni di lontananza, difficili ma fecondi, si avvicina alla riapertura della sua sede storica, rinnovata e restituita alla città. Un percorso che non è soltanto fisico, ma simbolico: un cammino condiviso con il pubblico, gli artisti e le istituzioni, in cui l’arte diventa bussola e approdo. Questa Stagione ci accompagna verso l’atteso traguardo: l’inizio del 2027, quando un grande evento celebrerà la riapertura ufficiale proprio della nostra casa, che significherà ritrovare la nostra storia, rinnovare la nostra missione e rilanciare il Teatro Comunale di Bologna come cuore pulsante della vita culturale della città e del Paese.»

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«La nuova Stagione rappresenta un passo importante nel disegno culturale di Bologna e per il ruolo che il suo Teatro lirico ha l’ambizione di ricoprire - ha spiegato il presidente della Fondazione Teatro Comunale e Sindaco di Bologna, Matteo Lepore - il Comune sta investendo molto in questa realtà, che è un orgoglio nazionale, e anche per questo siamo soddisfatti della collaborazione con il Ministero della Cultura, la Regione Emilia-Romagna e i soci privati. Questa Stagione è il “primo atto” della nuova direzione guidata dalla sovrintendente Elisabetta Riva, tornata in Italia dopo l'importante esperienza internazionale al Teatro Coliseo di Buenos Aires, e dal neo direttore artistico Pierangelo Conte. A entrambi rivolgo il mio più sincero augurio di buon lavoro e il ringraziamento della città per la visione e la passione che hanno saputo imprimere al progetto, già in questi primi mesi di lavoro. Il Teatro Comunale conferma la sua vocazione di istituzione viva, inclusiva, capace di innovare pur rimanendo radicata nella grande tradizione musicale italiana ed europea. Dal Barocco alle creazioni contemporanee, dall’opera alla danza, fino ai concerti e ai progetti per le famiglie, la Stagione 2026 parla a un pubblico ampio, promuovendo nuovi linguaggi e rinnovando l’impegno verso i giovani talenti, le collaborazioni con le istituzioni culturali cittadine e le grandi personalità artistiche internazionali.»
«La Stagione è il risultato di un proficuo lavoro di squadra - ha commentato il Direttore artistico Pierangelo Conte - in pochi mesi, in pieno spirito di condivisione, sinergia e sintesi, abbiamo realizzato un progetto artistico articolato in Opera, Danza e Concerti che mira ad offrire una proposta ampia e variegata. Sviluppato a più livelli in intima relazione tra loro e in equilibrio tra nuove idee e stimolanti curiosità da una parte e il grande repertorio dall'altra, il cartellone racconta un viaggio che partendo dalla consapevolezza della grande tradizione musicale giunge fino all'esplorazione della multiforme contemporaneità, un costante dialogo tra partiture che si snoda attraverso quasi trecento anni di storia, dal Barocco ai giorni nostri, un percorso precisamente orientato alla valorizzazione delle masse artistiche, tecniche ed amministrative della Fondazione e alla definizione di un più stretto e innervato rapporto con le principali istituzioni culturali della città, nel pieno rispetto delle proprie identità ma anche nella convinzione che il fare sistema conferirà a tutti più forza e aprirà orizzonti molto più ampi.»

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LA STAGIONE 2026 IN SINTESI
Da Georg Friedrich Händel a Nicola Campogrande, passando per Wolfgang Amadeus Mozart, Gaetano Donizetti, Giuseppe Verdi, Camille Saint-Saëns, Pietro Mascagni e Nino Rota: abbraccia un arco temporale di trecento anni il cartellone operistico del TCBO. 8 titoli, di cui 6 previsti al Comunale Nouveau in forma scenica e 2 all’Auditorium Manzoni in forma di concerto, con una nuova commissione, tre inediti allestimenti e due opere mai eseguite nel teatro del capoluogo emiliano. Dall’inaugurazione con Idomeneo di Mozart firmato da Mariano Bauduin e diretto da Roberto Abbado, alla nuova creazione di Campogrande Olympia per la direzione di Riccardo Frizza, passando per la prima volta al Comunale di Napoli Milionaria di Rota fino al ritorno del barocco con Semele di Händel diretta da Rinaldo Alessandrini. Accanto a interpreti di sicuro prestigio - come Nicola Alaimo, Roman Burdenko, Francesco Demuro, Saioa Hernandez, Gregory Kunde, Raffaele Pe, Ekaterina Semenchuk, Mariangela Sicilia, Carmen Giannattasio, Vladimir Stoyanov e Adela Zaharia - troveranno spazio anche i talenti che si sono formati alla Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna e si affacciano alla carriera.
Abbracciano stili diversi che sapranno rivolgersi a pubblici e gusti differenti i 5 spettacoli della Stagione di Danza, con grandi coreografi internazionali, 3 in programma al Comunale Nouveau e 2 al Teatro EuropAuditorium. Torna la musica dal vivo eseguita dall’Orchestra del Teatro in tre balletti: dalla tradizione con Carmen di Amedeo Amodio a Caravaggio di Mauro Bigonzetti con la star Roberto Bolle e la direzione d’orchestra di Bruno Moretti sino all’omaggio di Aterballetto al premio Oscar Ennio Morricone.
L’excursus dal classicismo alla contemporaneità è la matrice del cartellone sinfonico, che si articola attraverso 14 concerti, di cui 12 con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e 2 con la Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna, rinnovando un’intesa ormai consolidata. Presente anche il Coro della fondazione lirico-sinfonica bolognese, istruito da Gea Garatti Ansini, in 3 appuntamenti. Ampia attenzione è data all’impaginazione dei programmi, che mettono in connessione le partiture scelte. Protagonisti, tra debutti e ritorni, grandi bacchette come quelle di Ton Koopman - che apre la Stagione – di Michele Mariotti, Roberto Abbado, Ivor Bolton, e solisti di fama internazionale come Michail Pletnëv, Emanuel Ax, Mario Brunello e Ilya Gringolts. Un nuovo ciclo di 8 concerti domenicali incentrati sulla musica di Beethoven e dedicati alle famiglie valorizzerà, invece, giovani direttori d’orchestra vincitori di concorsi prestigiosi.

L' OPERA AL COMUNALE NOUVEAU
24 gennaio 2026, Idomeneo (repliche fino al 1° febbraio)
È un nuovo allestimento del primo capolavoro serio di Mozart, firmato da Mariano Bauduin - regista che ha collaborato per vent’anni con Roberto De Simone - e guidato musicalmente da Roberto Abbado, Direttore principale della Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna, che affronta il titolo per la prima volta.
Bauduin sceglie di non raccontare un mito classico rielaborato dal tardo Settecento, ma di abbandonare il tempo della convenzione, di guardare come in un caleidoscopio che altera ogni immagine, come avviene nei progetti pittorici del movimento metafisico: «Ho deciso di avvicinarmi al mito di Idomeneo - racconta il regista - provando a immaginare cosa avrebbe preferito fare Mozart se fosse vissuto all'epoca di De Chirico e di Savinio, che hanno più volte intrapreso il racconto visivo del mito classico, trasformando l'idea stessa di neoclassicismo in qualcosa che di nuovo e di classico avesse soltanto l'essenza inconscia».
Il dramma per musica in tre atti in lingua italiana, su libretto di Giambattista Varesco da Antoine Danchet per la tragédie-lyrique Idoménée di André Campra, vede nel cast interpreti di pregio al ritorno sul palco bolognese come Antonio Poli nel ruolo del titolo, Mariangela Sicilia (Ilia) e Francesca Di Sauro (Idamante) – entrambe al debutto nella parte – e Salome Jicia (Elettra).

21 febbraio 2026, La traviata (repliche finoal 1° marzo)
Segna il debutto al TCBO del giovane talento del podio Leonardo Sini (classe 1990), vincitore del Primo premio al Concorso “Maestro Solti” di Budapest, impegnato nella Traviata di Giuseppe Verdi che torna nell’allestimento del dicembre 2022 creato dal regista italo-sudafricano Alessandro Talevi per il TCBO all’EuropAuditorium e ora ripensato per il Nouveau.
Vincitore dell’European Opera-Directing Prize, Alessandro Talevi in questo spettacolo aveva messo l’accento sull’idea di Violetta come personalità trasgressiva, che ha il coraggio di sfidare le norme morali canoniche, affascinando la società ma invitando al tempo stesso al giudizio morale. Tra i protagonisti il soprano rumeno Adela Zaharia come Violetta Valéry, che si è aggiudicata il primo premio al concorso Operalia nel 2017, al debutto in Italia; Liparit Avetisyan come Alfredo, al debutto bolognese, e Nicola Alaimo come Germont. Si alternano con loro nei rispettivi ruoli giovani cantanti come Julia Muzychenko, Davide Tuscano, Lodovico Filippo Ravizza.

21 marzo 2026, Cavalleria rusticana e Rapsodia satanica (repliche fino al 29 marzo)
È poi dedicato a Pietro Mascagni il progetto che accosta l’atto unico Cavalleria rusticana - nell’apprezzato allestimento bolognese ideato da Emma Dante nel 2017 - e il poema cinema-musicale Rapsodia Satanica - film muto di Nino Oxilia con musiche del compositore toscano proiettato per la prima volta nel 1917 - qui proposto in collaborazione con la Fondazione Cineteca Bologna.
Mentre scorrerà la pellicola, la colonna sonora sarà eseguita dall’Orchestra del TCBO. Sul podio in entrambi i momenti il direttore d’orchestra Daniel Oren, presenza frequente delle ultime stagioni felsinee e interprete di riferimento del repertorio verista. Tra le grandi voci di Cavalleria rusticana - spettacolo in cui la regista narra il rapporto tra l’anima siciliana e il sacro, la compresenza della vita profana con quella religiosa e l’oppressione della donna, qui rivisto per gli spazi del Nouveau - troviamo Roberto Aronica (Turiddu), Roman Burdenko (Alfio) e Saioa Hernandez (Santuzza), che si alternano con Francesco Pio GalassoAriunbaatar Ganbaatar e Martina Belli.

17 aprile 2026, Roberto Devereux (replica fino al 22 aprile)
Non poteva mancare, poi, il belcanto con un titolo poco rappresentato come il Roberto Devereux di Gaetano Donizetti, che arriva a Bologna nella lettura tradizionale e rispettosa del libretto del regista Alfonso Antoniozzi creata nel 2016 per il Teatro Carlo Felice di Genova, impreziosita dai costumi di Gianluca Falaschi. Sul podio un direttore esperto come Renato Palumbo e nel cast artisti di primo piano come Francesco Demuro nel ruolo del protagonista, Roberta Mantegna come Elisabetta, Vladimir Stoyanov come Gualtiero Raleigh e Raffaella Lupinacci come Sara; in alternanza con Matteo Desole, Karen Gardeazabal, Biagio Pizzuti e Aoxue Zhu, che si è formata alla Scuola dell’Opera del TCBO.

15 maggio 2026, Olympia (replica fino al 19 maggio)
È un'opera in 2 atti, novità assoluta in prima rappresentazione mondiale, che racconta l’amore ai tempi dell’Intelligenza Artificiale; composta da Nicola Campogrande - autore in residenza del TCBO a cui è stata commissionata - su libretto di Piero Bodrato liberamente ispirato ai “Racconti” di E.T.A. Hoffmann. Guida l’orchestra Riccardo Frizza, Direttore musicale e artistico del Donizetti Opera festival, già protagonista dell’inaugurazione pucciniana della scorsa stagione.
Trama: il professor Spallanzani ha dato vita alla sua creazione più riuscita, Olympia, una giovane donna di straordinario fascino che ignora di essere un androide. Celebrata come l’alba di una nuova era, la creatura attira su di sé fascinazione, desideri, dubbi. «Meritiamo opere che ci emozionino» dice Campogrande «dove la bellezza della tradizione si sposi con il brivido del presente. Ed è quello che ho cercato di fare dando vita a questa partitura».
L’allestimento è affidato al giovane regista Tommaso Franchin – che ha lavorato accanto a Davide Livermore, Damiano Michieletto, Gabriele Vacis e Francesco Micheli – che spiega come «... Olympia, la ginoide (un androide donna), concepita dal suo stesso inventore come strumento e oggetto, … non rimane specchio muto del desiderio maschile, ma intraprende un cammino verso l’autocoscienza e l’autonomia... il suo percorso diviene allora il centro drammaturgico dell’opera.»
Anche gli interpreti vocali sono giovani talenti: Isidora Moles è Olympia, Francesco Castoro è Jean Paul Dupont, Candida Guida la Prof.ssa Sherry Hope, filosofa scozzese, Stefan Astakhov è l’Ing. Lamberto Spallanzani, scienziato, accanto a un artista d’esperienza come Nicolò Ceriani nei panni di Zoltan, imprenditore apolide.

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12 giugno 2026, Napoli milionaria (replica fino 17 giugno)
Quest'opera di Nino Rota non è mai andata in scena sul palcoscenico della fondazione lirico-sinfonica felsineaè un'opera lirica in tre atti del 1977, su libretto di Eduardo De Filippo tratto dalla sua commedia omonima, che verrà presentata in un nuovo allestimento firmato da Marcelo Lombardero - al debutto italiano - e diretto da James Feddeck, Direttore principale dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali.
Dalla collaborazione tra Rota e De Filippo scaturì un lavoro dal gusto “amaro” per la disillusione post-bellica nei confronti del genere umano e la presa di coscienza del degrado dei valori, oltre che una partitura particolarmente impegnativa vocalmente e con una ventina di personaggi coinvolti, tra cui spiccano Gennaro Jovine, Amalia e Maria Rosaria, a Bologna rispettivamente Paolo Bordogna (in alternanza con Bruno Taddia), Carmen Giannattasio e Mariam Battistelli (che si scambiano con le giovani Laura Stella e Claudia Ceraulo, ex allieve della Scuola dell’Opera).

MUSICA IN SCENA ALL’AUDITORIUM MANZONI
Il barocco ritorna con un titolo mai ascoltato al Comunale: è Semele, oratorio in tre atti di Georg Friedrich Händel su soggetto tratto dal mito classico (dalle Metamorfosi di Ovidio), in scena per la prima volta al Covent Garden di Londra nel 1744, proposto in forma di concerto il 23 e 25 ottobre con la direzione di uno specialista come il clavicembalista Rinaldo Alessandrini e un cast di voci barocche capitanato dal soprano Suzanne Jerosme nel ruolo del titolo, dal tenore Jorge Navarro Colorado come Giove/Apollo, dal controtenore Raffaele Pe come Athamas, e con Giuseppina Bridelli (Ino/Giunone) e Monica Piccinini (Iris).
Una pagina francese dove convivono misticismo e sensualità come Samson et Dalila, comédie lyrique in tre atti su soggetto biblico di Camille Saint-Saëns, completa poi la programmazione lirica, il 13 e 15 novembre, con Roberto Abbado sul podio – al suo secondo titolo operistico in Stagione – e grandi interpreti come Gregory Kunde ed Ekaterina Semenchuk nei due ruoli principali.

DANZA AL COMUNALE NOUVEAU
Si inaugura il 6 e 7 marzo 2026 con la prima italiana di Beauséjour, creazione del 2024 del coreografo “per eccellenza” dell’hip-pop Mourad Merzouki con il suo progetto Compagnie Käfig, nata per Les Nuits de Fourvière – Festival international de la Métropole de Lyon: un balletto che esplora il cambiamento del fisico e del corpo col passare del tempo, sui ritmi electro-tango di Müller & Makaroff (Gotan Project), su testi di Fabrice Daboni aka Fafapunk, anche voce insieme a Gilles Fisseau. Figura di spicco della scena hip-hop sin dai primi anni Novanta, Merzouki lavora aggregando le discipline più disparate, fino al circo, alle arti marziali, le belle arti, il digitale.
È invece un balletto storico che rimane incredibilmente attuale Carmen di Amedeo Amodio, tra i maggiori esponenti italiani dell’arte coreutica del nostro tempo, che ha collaborato con il Comunale come coreografo già dagli anni Settanta: una reinterpretazione in chiave classica e “teatro nel teatro” del celebre racconto di Prosper Merimée, sulle note di Georges Bizet e con i contributi musicali di Giuseppe Calì eseguiti dal vivo dall’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna.
Ideato originariamente per Aterballetto nel 1995, lo spettacolo torna il 23 e 24 maggio 2026 nella versione recuperata da Daniele Cipriani nel 2017, riportando in vita le scene e i costumi di Luisa Spinatelli.
Arriva poi al Comunale il 24 e 25 giugno il rinomato Cluster con il Balletto di Maribor, che fonde la danza classica, neoclassica e contemporanea. Quattro sono le coreografie firmate dal direttore artistico della compagnia slovena Edward Clug: Proof, Mutual Comfort, Handman e Cluster, che offrono una combinazione sorprendente di movimento poetico, profondità intellettuale e virtuosismo tecnico.

DANZA AL TEATRO EUROPAUDITORIUM
L’étoile scaligera Roberto Bolle è protagonista con Caravaggio, spettacolo ispirato dal grande pittore Michelangelo Merisi, dalla sua arte - che sa plasmare i corpi e giocare con luci e ombre - e dalla sua storia biografica: l'8, 9 e 10 ottobre 2026 lo spettacolo è in scena con la coreografia di Mauro Bigonzetti, nome di spicco nel panorama internazionale, e con le musiche di Claudio Monteverdi riorchestrate e ripensate da Bruno Moretti, anche sul podio dell’Orchestra della fondazione lirico-sinfonica felsinea.
Infine, è un omaggio al Premio Oscar Ennio Morricone lo spettacolo del Centro Coreografico Nazionale/AterballettoNotte Morricone, firmato dal coreografo spagnolo Marcos Morau, che intreccia le musiche del grande maestro con la danza, le arti visive e le suggestioni cinematografiche.
Il 28 e 29 novembre 2026, il balletto chiude la Stagione di Danza nel ricordo delle pagine iconiche del paesaggio del cinema degli ultimi settant’anni: quelle di Morricone, che risuoneranno così in teatro con l’Orchestra del TCBO, lontano dalle immagini delle pellicole e dalle sale cinematografiche.

CONCERTI ALL’AUDITORIUM MANZONI
STAGIONE SINFONICA
In linea con l’inaugurazione lirica mozartiana, la Stagione Sinfonica si apre il 10 gennaio con due pagine del genio di Salisburgo sotto la guida del grande organista e clavicembalista olandese Ton Koopman – per la prima volta al Comunale  che propone la Serenata notturna e la Messa dell’Incornazione  solisti Suzanne Jerosme, Lara Morger, Kieran White e Peter Harvey, con il Coro del TCBO preparato da Gea Garatti Ansini  accanto alla Sinfonia n. 100 “Militare” di Joseph Haydn. Con un salto alla musica di oggi, il 31 gennaio l’islandese Daníel Bjarnason dirige due sue composizioni in prima italiana: Fragile Hope e il Concerto per violino e orchestra interpretato da Ava Bahari, violinista svedese tra le più interessanti delle nuove generazioni, premiata anche al Concorso “Paganini” di Genova nel 2021. Esplorando le sonorità nordiche, si ascolterà anche la Sinfonia n. 7 di Jean Sibelius. Completa il concerto la Passacaglia da Peter Grimes di Benjamin Britten. Dirige per la prima volta in Italia Sebastian Weigle, Direttore Musicale dell’Opera di Francoforte e Direttore Principale della Yomiuri Nippon Symphony Orchestra di Tokyo: il 6 febbraio affronta un autore poco conosciuto, meritevole di essere riscoperto, come il compositore austriaco ottocentesco Hans Rott, con la sua Prima Sinfonia. Al suo fianco il giovane pianista statunitense Angel Stanislav Wang, vincitore di più di 35 competizioni internazionali, è protagonista della Rapsodia su un tema di Paganini di Sergej Rachmaninov. Un dialogo tra Dmitrij Šostakovič (con la sua imponente Sinfonia n. 15) e Mozart, che mette al centro il Concerto per due pianoforti del salisburghese interpretato dal Silver Garburg Piano Duo – coppia anche nella vita, presente su palcoscenici come la Carnegie Hall, il Musikverein di Vienna e la Philharmonie di Berlino – accanto all’Ouverture del Flauto magico vede il 12 febbraio sul podio Constantin Trinks, bacchetta tedesca ospite di istituzioni come la Bayerische Staatsoper, i festival di Glyndebourne e di Bayreuth. Un “tutto Chopin”, con i suoi Concerti per pianoforte n. 1 e n. 2 affrontati da un grande virtuoso come Michail Pletnëv, è in programma il 27 febbraio con la direzione di Dian Tchobanov, Direttore Musicale Generale dell'Opera di Stato di Plovdiv. È un atteso ritorno quello di Michele Mariotti a Bologna, dove è stato Direttore Principale e poi Musicale del Comunale per un decennio dal 2008 al 2018. Oggi Direttore Musicale del Teatro dell’Opera di Roma, il 4 aprile in occasione della celebrazione pasquale Mariotti propone un programma wagneriano con l’Incantesimo del Venerdì Santo da Parsifal, Preludio e morte di Isotta da Tristan und Isolde e l’Ouverture da Lohengrin. Completa la serata il Concerto per pianoforte e orchestra in la minore di Robert Schumann suonato dal talentuoso Federico Colli, vincitore del Primo Premio al Concorso “Mozart" di Salisburgo nel 2011 e del Primo Premio con Medaglia d'Oro al Concorso “Leeds” nel 2012. La musica di Šostakovič è poi nuovamente presente il 9 aprile con la Quarta Sinfonia nella lettura di Andris Poga, direttore lettone che ha lavorato anche con Paavo Järvi all’Orchestre de Paris. Non manca, poi, un caposaldo del repertorio pianistico come il Secondo Concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninov con solista il pluripremiato Andreï Korobeinikov, che si è distinto al Concorso “Aleksander Skrjabin” e al “Rachmaninov Piano Competition” di Los Angeles nel 2005. Un acclamato pianista come Emanuel Ax è il protagonista del celebre Concerto per pianoforte e orchestra n. 22 K 482 di Mozart il 25 maggio: a dirigere questo primo concerto con l’Orchestra Filarmonica del TCBO è chiamato il giovanissimo vincitore nel 2023 del Concorso “Donatella Flick”: l’italo-tedesco classe 1998 Nicolò Umberto Foron, impegnato anche con la Prima Sinfonia di Sibelius. Gradito ritorno bolognese anche per Yutaka Sado, Direttore Musicale della New Japan Philharmonic Orchestra, che il 16 ottobre affronta la monumentale Nona Sinfonia di Gustav Mahler. Il secondo concerto con l’Orchestra Filarmonica del TCBO ha invece come protagonista il suo Direttore Principale Roberto Abbado, impegnato il 26 ottobre con la Sinfonia n. 1 di Šostakovič, affiancata dal Concerto per violino e orchestra in re minore di Aram Il’ič Chačaturjan con solista Ilya Gringolts, vincitore nel 1998 del “Premio Paganini”. Doppio debutto con l’Orchestra del TCBO il 6 novembre per Alpesh Chauhan, Direttore Principale Ospite dei Düsseldorfer Symphoniker e Direttore Musicale della Birmingham Opera Company, e per Mario Brunello, violoncellista che è stato il primo europeo a vincere il Concorso “Čajkovskij” nel 1986, particolarmente apprezzato per l’ampiezza del repertorio che affronta, dalla musica antica alla contemporanea. Due le pagine previste: la Sinfonia n. 1 di Anton Bruckner e il Concerto per violoncello e orchestra op. 43 del compositore novecentesco Mieczysław Weinberg. Celebra la creazione dell’universo descritta nel primo capitolo della Genesi l’oratorio Die Schöpfung (La Creazione) di Haydn. Per l’occasione, il 20 novembre torna sul podio Ivor Bolton, Direttore principale della Basel Sinfonieorchester e della Dresden Festival Orchestra. Solisti Anna El-Khashem, Amitai Pati e Matthias Winckhler; il Coro è istruito da Gea Garatti Ansini. Una nuova commissione al compositore Pasquale Corrado in prima esecuzione assoluta, dal titolo Il sole giaguaro per oboe e orchestra, ispirata al libro di Italo Calvino, è al centro del concerto dell’11 dicembre diretto da una bacchetta di riferimento del repertorio contemporaneo come quella di Marco Angius, ospite frequente delle stagioni del Teatro. Solista la Prima Parte dell’Orchestra del TCBO Paolo Grazia. Accanto a questa pagina, il balletto Nobilissima visione di Paul Hindemith del 1938. Chiusura del cartellone nel giorno di San Silvestro, il 31 dicembre, con la celeberrima Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven, preceduta da un brano di oggi come Abitare la battaglia di Riccardo Panfili. Protagonisti l’Orchestra e il Coro del Comunale, con la direzione del tedesco Markus Stenz – che alla Scala nel 2018 ha affrontato la prima mondiale di Fin de partie di Kurtág  e Gea Garatti Ansini a preparare il Coro.

CONCERTI PER LE FAMIGLIE - “GIOIA. DOMENICA CON BEETHOVEN”
Una novità sono i concerti domenicali dedicati alle famiglie con l’Orchestra del TCBO: un ciclo monografico incentrato sulla musica di Beethoven, tra ouverture e sinfonie - tutte tranne la Nona che è presentata nel concerto conclusivo della Stagione Sinfonica  con 8 appuntamenti all’Auditorium Manzoni dal 4 gennaio al 13 dicembre alle ore 11.00 che valorizzano principalmente giovani direttori vincitori di concorsi prestigiosi, come Julio García Vico (XVI “Donatella Flick” della London Symphony Orchestra e Deutscher Dirigentenpreis 2019), Aram Khacheh (vincitore del “Cantelli” 2024), Sieva Borzak (vincitore nel 2025 del concorso di direzione d’opera dell’Opéra Royal de Wallonie-Liège), Christian Blex (vincitore del Concorso Herbert von Karajan 2025 del Festival di Salisburgo) e ancora Rotem Nir, Giovanni Conti, Benedikt Sauer e Serhii Nesteruk. Ma non solo, ci saranno anche pagine solistiche di autori come Mozart, Bloch, Vivaldi, Brahms, con impegnate le Prime Parti dell’Orchestra felsinea: il Primo violino di spalla Emanuele Benfenati, il Primo violoncello Francesco Parazzoli e la Prima viola Enrico Celestino. Ogni concerto sarà introdotto da Martino Ruggero Dondi, divulgatore e influencer culturale.

“JAZZ ON SYMPHONY”
Dopo il successo ottenuto, proseguirà anche il prossimo anno la rassegna “Jazz on Symphony” con la direzione artistica di Paolo Fresu, che accosta due mondi apparentemente distanti come quello del jazz e della musica sinfonica, con tre concerti i cui programmi verranno svelati prossimamente.

APPUNTAMENTI STRAORDINARI
Tra le tante sorprese fuori dai cartelloni principali, si citano l’omaggio all’immensa produzione autoriale di Francesco Guccini con “Opera Guccini” al Teatro Duse in ottobre 2026, con protagonista l’attore Giorgio Comaschi e Alessandro Nidi sul podio dell’Orchestra del TCBO, la Terza edizione di “Disney Concerts” all'EuropAuditorium in collaborazione con December Sevens Duemila, Calma Management e Retropalco. Tra le numerose collaborazioni con le istituzioni culturali cittadine si citano quelle con Bologna Festival, con Musica Insieme, con il Festival Respighi, con la Fondazione Cineteca Bologna, e ovviamente quella con l’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980 e con il Comitato di solidarietà alle vittime delle stragi per il consueto concerto conclusivo del Concorso di Composizione “2 agosto”. Non mancheranno, inoltre, iniziative con il Coro di Voci Bianche del Teatro Comunale preparato da Alhambra Superchi.
La Fondazione lirico-sinfonica felsinea sta inoltre lavorando per sviluppare l'attività della Scuola dell'Opera, anche con iniziative in ambito internazionale, implementare il settore Educational e costituire uno Young Artist Program. Infine, sta collaborando con alcuni importanti festival nazionali per creare progetti congiunti.

INFO ABBONAMENTI
Stagione d’Opera 2026
Prelazioni: dal 22 ottobre al 7 novembre 2025 in vendita presso la biglietteria (Largo Respighi, 1).
Nuovi abbonamenti (completi e mini): dal 20 novembre 2025 in vendita presso la biglietteria (Largo Respighi, 1) e online sul sito www.tcbo.it.
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prezzi degli abbonamenti completi per la Stagione d'Opera 2026 vanno da un minimo di 100 euro a un massimo di 990 euro.
I prezzi dei mini abbonamenti per la Stagione d'Opera 2026 vanno da un minimo di 100 euro a un massimo di 290 euro.

Stagione di Danza 2026
Prelazioni: dal 29 ottobre all’11 novembre 2025 in vendita presso la biglietteria (Largo Respighi,1).
Nuovi abbonamenti: dal 18 novembre 2025 presso la biglietteria del TCBO (Largo Respighi, 1) e online sul sito www.tcbo.it.
I
prezzi degli abbonamenti per la Stagione Danza 2025 vanno da un minimo di 110 euro a un massimo di 225 euro.

Stagione Sinfonica 2026
Prelazioni: dal 29 ottobre all’11 novembre 2025 in vendita presso la biglietteria (Largo Respighi,1).
Nuovi abbonamenti: dal 18 novembre 2025 presso la biglietteria (Largo Respighi, 1) e online sul sito www.tcbo.it.
I
prezzi degli abbonamenti per la Stagione Sinfonica (14 concerti) 2026 vanno da un minimo di 140 euro a un massimo di 410 euro.

GIOIA! - DOMENICA CON BEETHOVEN
Nuovi abbonamenti: dal 18 novembre 2025 in vendita presso la biglietteria (Largo Respighi,1) e online sul sito www.tcbo.it.
I
prezzi degli abbonamenti per GIOIA! vanno da un minimo di 8 euro a un massimo di 70 euro.

INFO BIGLIETTI
Stagione d’Opera: biglietti da 15 a 150 euro, in vendita dal 10 dicembre 2025 presso la biglietteria e online sul sito https://www.tcbo.it/.
Stagione Danza: biglietti da 15 a 120 euro, in vendita dal 3 dicembre 2025 presso la biglietteria e online sul sito https://www.tcbo.it/.
Stagione Sinfonica: biglietti da 15 a 45 euro, in vendita dal 3 dicembre 2025 presso la biglietteria e online sul sito https://www.tcbo.it/.
GIOIA. Domenica con Beethoven: biglietti da 1 a 10 euro, in vendita dal 3 dicembre 2025 presso la biglietteria e online sul sito https://www.tcbo.it/.

BIGLIETTERIA DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA
Largo Respighi, 1
Dal martedì al venerdì dalle 12 alle 18, il sabato dalle 11 alle 15
Tel. +39 051529019 / E-mail boxoffice@comunalebologna.it - www.tcbo.it

Crediti fotografici: Ufficio stampa del Teatro Comunale di Bologna
Nella miniatura in alto: il direttore Marcello Abbado che aprirà la stagione lirica 2026 a Bologna
Al centro, in sequenza, immagini dalla conferenza stampa di Roma: il sottosegretario Gianmarco Mazzi, la nuova sovrintendente Elisabetta Riva, il direttore artistico Pierangelo Conte, il sindaco di Bologna, Matteo Lepore; due foto-ricordo dello staff che ha animato la conferenza stampa di presentazione della Stagione
Sotto, in sequenza, i principali protagonisti della Stagione 2026 del Teatro Comunale di Bologna: Nicola Alaimo, Rinaldo Alessandrini, Emanuel Ax, Ava Bahari, Ivor Bolton, Mario Brunello; Roman Burdenko, James Feddeck, Riccardo Frizza, Carmen Giannattasio, Ton Koopman, Gregory Kunde, Michele Mariotti, Nicola Campogrande, Raffaele Pe, Michail Pletnev,
Ekaterina Semenchuk, Mariangela Sicilia, Adela Zaharia, Vladimir Stoyanov






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Personaggi Approfondimenti Eventi Echi dal Territorio Pagina Aperta


Parliamone
Ecco una Tosca classica
intervento di Simone Tomei FREE

20260420_Ge_00_Tosca_CarmenGiannattasio_phMarcelloOrselliGENOVA - C’è una Tosca che nasce dalla tradizione ma rifiuta di restare confinata in una dimensione museale, scegliendo piuttosto di interrogare il presente attraverso gli strumenti del passato. È in questo spazio intermedio che colloco l’allestimento approdato al Teatro Carlo Felice di Genova, proveniente dal Teatro dell’Opera di Roma: una ricostruzione filologica solo in apparenza, che ambisce invece a restituire vitalità contemporanea a un impianto storico.
L’origine romana dell’allestimento non è un dettaglio accessorio, ma un elemento strutturale: il lavoro dei laboratori capitolini, che circa un decennio fa hanno ricostruito scene e costumi sulla base dei materiali originali di Adolf Hohenstein, si traduce in un dispositivo visivo di notevole coerenza stilistica. Scenografie dipinte, architetture prospettiche, cura minuziosa dei dettagli restituiscono il teatro all’italiana nella sua forma più riconoscibile
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VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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Eventi
Ferrara Musica nuova stagione
servizio di Athos Tromboni FREE

20260514_00_FerraraMusica_EnzoRestagno_FerraraMusica_Stagione2026-2027FERRARA - Venticinque concerti in cartellone con l'inserimento della novità Aperitivo in Musica (sono 5 concerti alle ore 18), più il consueto nugolo di altre iniziative musicali collaterali, che definire "minori" sarebbe non solo sbagliato ma assolutamente fuorviante: questo il cartellone di Ferrara Musica presentato oggi nel Teatro Comunale "Claudio
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Opera dal Nord-Est
Romeo e Giulietta ieri e oggi
servizio di Rossana Poletti FREE

20260510_Ts_00_RomeoEGiulietta_LeonardoSini_phFabioParenzanTRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. C’è un balcone a Verona sotto il quale i visitatori fanno la fila. Vi si recano per vedere il famoso luogo da cui Giulietta Capuleti dichiarava il suo amore a Romeo Montecchi. Si entra da via Cappello in un cortile dove un balconcino di epoca gotica fa bella mostra di sé sulla facciata di un palazzetto trecentesco.
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Classica
Rachmaninov e Sostakovič, sė perō...
servizio di Simone Tomei FREE

20260426_00_Ge_ConcertoAlexanderGadjievSamuelLee_phMarcelloOrselliGENOVA - Due partiture nate dalla frattura, due risposte alla crisi che hanno segnato, ciascuna a suo modo, il corso della musica del Novecento. Il programma proposto dal Teatro Carlo Felice nella serata del 24 aprile 2026 affida al M° Samuel Lee, giovane bacchetta sudcoreana impostasi all'attenzione internazionale con la vittoria alla Malko
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Opera dal Centro-Nord
Morte di Klinghoffer confessione collettiva
servizio di Simone Tomei FREE

20260424_Fi_00_LaMorteDiKlinghoffer_LaurentNaouri_phMicheleMonastaFIRENZE - C’è una linea di confine tutt’altro che neutra che ogni grande teatro è chiamato prima o poi ad attraversare: quella che separa la rassicurante continuità del repertorio dalla necessità di misurarsi con le fratture del presente. Non è una semplice scelta di programmazione, ma un gesto che definisce un’identità culturale. L’ 88º
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Opera dall Estero
Cosė fan tutte negli anni '30
servizio di Ramón Jacques FREE

20260414_00_Chicago_CosiFanTutte_RodGilfry_phCoryWeaverCHICAGO (USA) -  Civic Opera House. Così fan tutte, ossia La scuola degli amanti K.588, opera buffa in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart, con libretto di Lorenzo Da Ponte, che debuttò nel gennaio 1790 al Burgtheater di Vienna, è tornata sul palcoscenico della Lyric Opera of Chicago otto anni dopo le sue ultime rappresentazioni qui nella stagione
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Dischi in Redazione
Nisi e Ruggiero e... Schumann
recensione di Simone Tomei FREE

20260412_00_DischiInRedazione_AngelaNisi_phSansoniRobert Schumann: Lieder per soprano e pianoforte
Angela Nisi soprano; Enrica Ruggiero pianoforte
(Amadeus / Registrazione inedita, allegata al n. 414, aprile 2026)
C’è qualcosa di felicemente controcorrente nel fatto che Amadeus, una delle riviste musicali più autorevoli d’Italia, scelga di dedicare la copertina
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Opera dal Nord-Est
Ingenua Butterfly ma Pinkerton...
servizio di Rossana Poletti FREE

20260405_Ts_00_MadamaButterfly_GiulioPrandi_phFabioParenzanTRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. Una Madama Butterfly pasqualina quella andata in scena al Teatro Verdi di Trieste e che concluderà le sue repliche il prossimo 12 aprile. L’opera di Giacomo Puccini, libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, basato sull’omonimo dramma di David Belasco è stata riproposta nell’allestimento della
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Classica
Mozart e Beethoven per un bel concerto
servizio di Nicola Barsanti FREE

20260402_Peccioli_00_ConcertoDiPasqua_MinGyuSongPECCIOLI (PI) – Nella suggestiva cornice della Galleria dei Giganti si conclude, in prossimità della Pasqua, il ciclo di tre concerti organizzato dalla Fondazione Peccioli insieme al Comune, con il sostegno di Belvedere S.p.A., affidato all’Orchestra Regionale della Toscana. Un percorso pensato con intelligenza, che trova proprio in quest’ultimo
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Eventi
Nuova Stagione e commozione per Zurletti
redatto da Athos Tromboni FREE

20260331_00_Spoleto_MichelangeloZurlettiSPOLETO - Il Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto aveva annunciato da appena due giorni la nuova Stagione lirica quando è arrivata la notizia della scomparsa di Michelangelo Zurletti, venuto a mancare il 29 marzo 2026 all'età di 89 anni. Figura centrale nella storia recente dello Sperimentale, Michelangelo Zurletti ha guidato l’Istituzione
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Echi dal Territorio
Il Duo Metropolis nel salotto di Mozart e Beethoven
servizio di Edoardo Farina FREE

20260331_Fe_00_DuoMetropolis_PierclaudioFeiFERRARA - Il Circolo di Cultura Musicale dell’Orchestra a plettro “Gino Neri” è sempre caratterizzato da un ricco calendario di eventi come oramai avviene da diversi anni, alcuni già realizzati altri da concretizzarsi tra il 2025-2026 quali, oltre la consueta attività concertistica, varie iniziative connesse alle conferenze e i pomeriggi musicali nella
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Opera dal Nord-Est
Falstaff rivive in Marco Filippo Romano
servizio di Simone Tomei FREE

20260331_Vr_00_Falstaff_MarcoFilippoRomano_EnneviFotoVERONA - Esiste un tipo di perfezione che si riconosce solo a posteriori, quando ci si accorge che non avrebbe potuto essere altrimenti. Il Falstaff verdiano appartiene a questa specie rara: opera nata quasi per gioco, confessava il compositore in una lettera del dicembre 1890, e tuttavia così necessaria da sembrare l’unico approdo possibile di
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Classica
L'indiscreto fascino dell'antico
servizio di Athos Tromboni FREE

20260330_Fe_00_CarloBergamasco_IndiscretoFascinoDellAnticoFERRARA - Il pianista Carlo Bergamasco si dedica di preferenza al repertorio del Novecento e alla musica pianistica contemporanea. Per come lo conosciamo e per quanto l'abbiamo seguito nei suoi numerosi concerti tenuti nella città estense, le sue scelte vengono motivate oltre che dalle attitudini personali, anche dalla volontà di una funzione
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Opera dal Centro-Nord
Elisir d'amore disarticolato
servizio di Simone Tomei FREE

20260329_Pi_00_LElisirDAmore_BarbaraMassaro_phKiwiPISA - Il Teatro Verdi chiude la stagione lirica 2025/2026 con L'elisir d'amore di Gaetano Donizetti. Ci sono opere che nascono in fretta, quasi controvoglia, eppure restano. LElisir damore appartiene a questa famiglia paradossale: composto da Donizetti in poco più di due settimane nel 1832, su un libretto che Felice Romani ricavò altrettanto
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Operetta and Musical
Il rock sconfigge la distopia
servizio di Athos Tromboni FREE

20260325_Fe_00_WeWillRockYou_MicaelaBerliniFERRARA - Che cos'è la distopia? È l'esatto contrario dell'utopia: se quest'ultima rappresenta il modello di vita ideale che potrebbe rendere libera e felice la vita di uomini e donne, la distopia invece narra di una straniante realtà immaginaria del futuro; un futuro prevedibile sulla base di tendenze del presente, percepite come altamente
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Opera dal Centro-Nord
C'č un Castello dove la Voix humaine...
servizio di Simone Tomei FREE

20260324_Fi_00_CastelloDiBarbablu-VoxHumaine_ClausGuthFIRENZE – Ci sono accostamenti che rivelano più di quanto promettano. Il dittico che il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ha portato in scena non è semplicemente una scelta di repertorio felice: è una tesi interpretativa, quasi un saggio scenico sul tema dell’impossibilità del dialogo tra un uomo e una donna. Béla Bartók e Francis Poulenc si
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Opera dal Nord-Ovest
Un campiello veneziano a Genova
servizio di Simone Tomei FREE

20260320_Ge_00_IlCampiello_BenedettaTorre_phMarcelloOrselliGENOVA - Ci sono opere che il repertorio ha trattato con una certa ingratitudine, relegate in quella zona grigia tra il raramente eseguito e il mai del tutto dimenticato. Il Campiello di Ermanno Wolf-Ferrari appartiene a questa categoria e ogni sua ripresa diventa perciò un’occasione preziosa: per rimisurare la qualità di una partitura che non ha
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Echi dal Territorio
Uto Ughi fa il pienone
servizio di Edoardo Farina FREE

20260318_Fe_00_FamilyConcert_UtoUghiFERRARA - Dopo il clamoroso successo di Angelo Branduardi, ancora un atteso concerto domenica 15 marzo 2026 nell’ambito della stagione di Ferrara Musica del Teatro Comunale “Claudio Abbado”, con il primo dei tre “Family Concert” alle ore 17,00 anziché le consuete 20,30, ove Uto Ughi, figura leggendaria del violinismo internazionale,
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Opera dal Nord-Est
Un Trovatore in nero
servizio di Rossana Poletti FREE

20260301_Ts_00_IlTrovatore_YusifEyvazov_phFabioParenzanTRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. In scena al Teatro Verdi di Trieste l’allestimento de Il Trovatore, che è frutto della coproduzione con l’Opéra de Saint-Étienne/Città di Marsiglia-Opera, si veste di un cast stellare. Partendo dal principale protagonista Yusif Eyvazov che, folgorato da una diretta televisiva di Montserrat Caballé dal Bol'šoj,
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Opera dal Centro-Nord
Pagliacci e Cavalleria dittico riprogettato
servizio di Simone Tomei FREE

20260227_Fi_00_PagliacciCavalleria_RobertCarsen_phMicheleMonastaFIRENZE - Ci sono serate in cui esci dal teatro e senti che qualcosa dentro di te si è spostato. Non necessariamente tutto ha funzionato, non necessariamente sei d’accordo con ogni scelta che ti è stata proposta, ma qualcuno ti ha parlato davvero.
Quella con il regista Robert Carsen è una di
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Opera dal Centro-Nord
Macbeth da manuale
servizio di Simone Tomei FREE

20260223_Li_00_Macbeth_FrancoVassallo_phVirginiaGoirovichLIVORNO - Vi sono opere che il tempo non consuma, ma affina. Il Macbeth di Giuseppe Verdi è tra queste: ogni nuova produzione che ne rimetta in scena la sostanza drammatica sembra interrogarlo da capo, come se il dramma non avesse ancora esaurito ciò che ha da dire su di noi, sul potere, sull’oscura geometria del destino. E quando
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Classica
Musica Amoris 2026
servizio di Nicola Barsanti FREE

20260218_Li_00_ConcertoAmoris_GabrieleBaldocciLIVORNO - Il Teatro Goldoni accoglie nel weekend di San Valentino "Musica Amoris 2026" in un clima di attesa calorosa e partecipe. Il titolo scelto per il concerto non è casuale: l’amore, nelle sue molteplici declinazioni, è il filo rosso che unisce le due grandi pagine in programma, il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in Si bemolle minore
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Jazz Pop Rock Etno
Tutte le direzioni riparte
servizio di Francesco Franchella FREE

20260217_Fe_00_GruppoDei10_SandroGibelliniFERRARA - Girovagando tra le etrusche valli padane, alla ricerca di una nuova casa (vista la chiusura dello "Spirito" di Vigarano Mainarda), la carovana del Gruppo dei 10 ha trovato due importanti collaborazioni per una sosta prolungata all’insegna della musica e del divertimento.
Saranno infatti la Scuola di Musica Moderna
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Opera dal Nord-Ovest
Tristan un Isolde viaggio nell'amore
servizio di Nicola Barsanti FREE

20260215_Ge_00_TristanUndIsolde_DonatoRenzettiGENOVA - Applausi lunghi e calorosi accolgono, venerdì 13 febbraio 2026, il debutto del titolo più atteso e impegnativo della stagione 2025-2026 del Teatro Carlo Felice di Genova: Tristan und Isolde di Richard Wagner. Quasi cinque ore di musica e vertigine emotiva che scorrono come un unico respiro, dissolvendo il tempo e lasciando lo spettatore
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Classica
Mehta e Mozart suprema bellezza
servizio di Simone Tomei FREE

20260211_Lu_00_ConcertoDirZubinMehta_phBeatriceSperanzaLUCCA - C’è un istante nella vita di ogni istituzione culturale in cui la programmazione cessa di essere mero esercizio di organizzazione e diventa atto interpretativo della storia. Quando il Teatro del Giglio "Giacomo Puccini" ha dovuto rinunciare momentaneamente all’Otello verdiano inizialmente previsto, il vuoto lasciato in cartellone avrebbe
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Opera dal Centro-Nord
Rigoletto rinnovato senza tradimenti
servizio di Simone Tomei FREE

20260210_Ar_00_Rigoletto_MarioCassi_phAlessandroSchincoAREZZO - Nel cuore del Teatro Petrarca di Arezzo la produzione di Rigoletto di Giuseppe Verdi si conferma un evento che va oltre la pura rappresentazione lirica, trasformandosi in un manifesto culturale vivo e consapevole. L’edizione nasce dall’incontro virtuoso tra formazione d’eccellenza, identità territoriale e audace innovazione
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