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Presentato il ricco cartellone dei concerti al Torrione San Giovanni di ottobre e novembre 2022

Ferrara in jazz d'autunno

servizio di Athos Tromboni

Pubblicato il 19 Settembre 2022

20220919_Fe_00_JazzClub_HermonMehariFERRARA - il 30 settembre si apre la nuova stagione artistica del Jazz Club Ferrara al Torrione San Giovanni di Corso Porta Mare 112; la programmazione prevede attività fino alla fine di aprile 2023, ma oggi in conferenza stampa sono state rese pubbliche le serate dei primi due mesi, ottobre e novembre 2022. Tutto lo staff del Jazz Club era presente all'appuntamento con i giornalisti: il presidente Federico D'Anneo, il direttore artistico Francesco Bettini, la responsabile dell'ufficio stampa Eleonora Sole Travagli; oltre all'assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli, e agli invitati Marta Raviglia (coordinatrice del Dipartimento Jazz del Conservatorio "Girolamo Frescobaldi") e Piero Bittolo Bon (sassofonista della Tower Jazz Composer Orchestra).
L'assessore Gulinelli, aprendo la riunione, ha confermato l'appoggio dell'amministrazione comunale alla ricca attività del Jazz Club Ferrara, perché il sodalizio ha saputo «... innovare e rinnovare, diventando elemento di prestigio per la città.»
Il presidente D'Anneo ha messo in evidenza come Il palinsesto sia un autentico viaggio musicale intorno al mondo che spazia tra tradizione e attualità con l’intento di promuovere la conoscenza ed i valori che contraddistinguono un linguaggio musicale sempre più trasversale e in continua evoluzione. Le proposte d’ascolto sono distribuite su tre serate alla settimana - dal venerdì alla domenica - due delle quali spesso gratuite per i soci del Jazz Club under 30. «Invito gli amici giornalisti - ha chiosato D'Anneo - a immettere nella notizia che daranno sui loro giornali ed emittenti tutto l'entusiasmo del nostro staff affinché possa essere contagioso.... anche perché bisogna sfatare il detto che il jazz è una musica difficile.»
Marta Raviglia ha illustrato l'apporto del Dipartimento Jazz del Conservatorio alla stagione del Jazz Club affermando che «... i nostri allievi partecipanti l'anno scorso alla prima edizione non hanno solo fatto conceti nel Torrione, ma hanno cominciato a partecipare anche alle serate dove non erano protagonisti e quella frequentazione ha dato risultati significativi per la formazione professionale.»
Piero Bittolo Bon ha parlato del rapporto con l'assocoiazione "Istantanea" per il ciclo di concerti della domenica sera.

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Francesco Bettini da parte sua ha parlato dei contenuti della prossima stagione andando oltre i concerti dei prossimi due mesi autunnali e dando anche qualche anticipazione sul prosieguo della stagione fino ad aprile 2023. Ecco in dettaglio i contenuti della prossima stagione del Jazz Club Ferrara: il Torrione San Giovanni ospiterà stelle della musica e giovani talenti per sette mesi di programmazione, con oltre 80 concerti, didattica, jam sessions, esposizioni e visite guidate. Ogni singolo appuntamento sarà fruibile fino a giungere a fine aprile 2023 nel prestigioso bastione rinascimentale inscritto nella lunga lista dei beni UNESCO e location per il cinema di Emilia-Romagna Film Commission.
Da ottobre a dicembre il pubblico del Jazz Club Ferrara potrà godere di circa 40 appuntamenti (altrettanti sono previsti nella seconda parte di stagione), molti dei quali fruibili anche in modalità streaming; saranno coinvolti oltre 100 artisti del calibro di Billy Hart, Roberto Gatto, Mark Turner, Fabrizio Bosso, Larry Grenadier, Florian Arbenz, Pablo Held, João Bosco, Joe Locke, Rosario Giuliani, Kevin Hays, Aaron Parks, Joey Baron, Pietro Tonolo, Joel Ross, Joe Chambers, Dave Kikoski, Mary Halvorson, Ethan Iverson, Nduduzo Makhathini, Edmar Castaneda, Grégoire Maret e moltissimi altri.
«Un’edizione di queste proporzioni sarebbe impensabile senza il network di prestigiose collaborazioni - ha precisato Bettini - in primis con JazzER avviato insieme a Bologna Jazz Festival e Crossroads – Jazz e altro in Emilia-Romagna, ma anche quelle con Istantanea, Seven Virtual Jazz Club, Conservatorio “G. Frescobaldi” e Scuola di musica moderna.»

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L'itinerario USA/ITALIA di questa stagione parte da un’icona della storia del jazz sulla cresta dell’onda da oltre cinquant’anni, il batterista Billy Hart che si esibirà in quartetto, sabato 4 ottobre, con Mark Turner al sassofono, Ethan Iverson al pianoforte e Ben Street al contrabbasso, per poi tornare in novembre (sabato 12) al fianco, nuovamente di Ben Street e di Kevin Hays al pianoforte.
Sabato 15 ottobre approda sul palco del Torrione la musica del trombettista russo Alex Sipiagin, a pieno diritto nella stretta cerchia dei world jazz top players, che si esibirà corroborato dal sax di Rosario Giuliani. Giuliani si ripresenterà poi in Connection, quartetto stellare che lo vede al fianco del trombettista Fabrizio Bosso, con Alberto Gurrisi all’organo e Marco Valeri alla batteria (18 novembre).
Di taglio contemporaneo è l’impasto sonoro materico, tortuoso e costantemente in movimento di Thumbscrew, trio ai vertici della scena downtown newyorchese che sancisce il ritorno al Torrione della chitarrista Mary Halvorson con Michael Formanek al contrabbasso e Thomas Fujiwara alla batteria (sabato 22 ottobre).
Il mese successivo è caratterizzato da Good Vibes, progetto del vibrafonista Joel Ross che ha già fatto parlare di sé, sia come leader sia in qualità di compositore, mettendo a segno tre apprezzati album editi da Blue Note Records (4 novembre); dalla presentazione di Return From The Stars, nuovo lavoro edito da ECM del quartetto guidato dal sassofonista Mark Turner, oggi nel pieno della maturità artistica (5 novembre); dal mix di jazz, pop, elettronica e R&B, forte della cangiante e sempre ispirata penna del pianista Aaron Parks & Little Big (11 novembre).
A fine mese (26 novembre) ritroviamo poi l’imprevedibile alternanza al vibrafono e batteria di Joe Chambers e Jorge Rossy, nel più che rodato quartetto Passport completato da Pietro Tonolo (sassofoni) e Marc Abrams (contrabbasso).
Ad aprire dicembre sono le scorribande della band guidata dal batterista capitolino Roberto Gatto, completata da Alessandro Presti alla tromba, Alessandro Lanzoni al pianoforte e Matteo Bortone al contrabbasso (3/12), anticipate, venerdì 2 dicembre, dal Luca Perciballi Organic Gestures Trio che presenterà Approximately Grids With A Plan, suo disco d’esordio.
Al secondo episodio discografico è giunta invece la sassofonista e compositrice Giulia Barba che, venerdì 9 dicembre, presenterà il suo “Sonoro”. Sabato 17/12 ritroviamo la straripante energia unita alla personalissima rilettura dell’universo del jazz moderno di Dave Kikoski. Il pianista si esibirà in trio con Darryl Hall al contrabbasso e Jason Brown alla batteria. Precede, infine, la pausa natalizia il concerto del duo formato da un fuori classe del contrabbasso come Larry Grenadier (già con Brad Melhdau e Charles Lloyd) e dalla voce di Rebecca Martin (lunedì 19 dicembre).
A fianco dell'itinerario USA/ITALIA, il viaggio musicale si sviluppa anche in EUROPA con il trio formato da Hermon Mehari (tromba), Nelson Veras (chitarra) e Florian Arbenz (batteria e percussioni): quest’ultimo, fondatore dell’acclamato Trio Vein, ha concentrato la propria attività in produzioni per piccoli organici sotto la sigla Conversation ed il sodalizio con Veras e Mehari rappresenta di fatto la prima e più rodata incarnazione di questo percorso (sabato 1 ottobre).
Segue, sabato 8 ottobre, Amaranth, quartetto di recente formazione che riunisce due apprezzatissimi musicisti mitteleuropei come Jaka Kopach (sax alto) e Vladimir Kostadinovic (batteria) a due fuori classe statunitensi quali Joe Locke (vibrafono) e Ameen Saleem (contrabbasso), impegnati in un repertorio di composizioni e arrangiamenti originali che portano la firma di tutti i componenti. Chiude il mese di ottobre (sabato 29 in collaborazione con BJF) MiXMONK, l’originale omaggio alla musica di Thelonious Monk realizzato da Robin Verheyen (sassofoni) e Bram De Looze (pianoforte), due dei musicisti più interessanti della scena contemporanea del jazz belga, affiancati dal leggendario batterista Joey Baron.
Sabato 10 dicembre è poi la volta di una delle poche unità simbiotiche della storia recente del piano trio, quella del pianista Pablo Held, completata da Robert Landfermann al contrabbasso e Jonas Burgwinkel alla batteria; non sorprende infatti che un mostro sacro come John Scofield li abbia scelti per incidere.  
In questo contesto si inscrivono anche i due appuntamenti realizzati in collaborazione con Seven Virtual Jazz Club, il contest internazionale online che porta al Torrione alcuni dei vincitori dell’edizione appena conclusa: quest’anno si potrà infatti ascoltare dal vivo la giovane armonicista israeliana, di base a Berlino, Ariel Bart che presenterà "In Between", suo disco d’esordio, e la musica del contrabbassista Misha Mullov-Abbado in cui convivono in assoluta armonia Brahms, Stravinsky e Bartok con Bill Frisell, Avishai Cohen, Stevie Wonder e gli Earth Wind & Fire. Rispettivamente il 25 novembre ed il 16 dicembre 2022.
L'ideale itinerario musicale si sviluppa anche tra BRASILE, COLOMBIA ed AFRICA con delle chicche assolute. Mercoledì 12 ottobre il Torrione ospiterà la personale sintesi di jazz, samba, ritmi africani e cultura araba dello straordinario chitarrista, dotato cantante e sopraffino compositore João Bosco in solo.
Sabato 19 novembre è la volta di Harp vs. Harp, ovvero l’inusuale incontro in ambito jazzistico tra due dei massimi specialisti mondiali dei rispettivi strumenti quali l’arpista di Bogotà Edmar Castaneda e l’armonicista francese Grégoire Maret.
Mercoledì 7 dicembre, infine, è di scena il quartetto del pianista Nduduzo Makhathini completato da Logan Richardson al sassofono, Zwelakhe Duma al contrabbasso e Nasheet Waits alla batteria. Dai successi sudafricani alla ribalta statunitense il passo è stato breve, specie dopo l’approdo alla Blue Note e una serie di acclamati album.
Inoltre: questa nuova stagione vede il ritorno della TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA, gli oltre 20 elementi guidati da Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon che costituiscono l’apprezzata orchestra residente del Jazz Club Ferrara. Li si potrà ascoltare con cadenza mensile domenica 23 ottobre, domenica 20 novembre e domenica 18 dicembre nell’ambito degli appuntamenti realizzati in collaborazione con Istantanea, ideale spazio d’incontro tra la TJCO e Istantanea Ensemble (collettivo nato nel 2018 in seno alle esperienze che fanno capo al Mercato Sonato di Bologna) che vive dell’osmosi tra compositori e artisti di diversa estrazione, intenti a generare percorsi trasversali nel panorama dell’arte più attuale, dando vita a un proteiforme arcipelago di grande biodiversità creativa.

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Si segnalano qui gli altri appuntamenti in programma: Simoni:Teolis (2 ottobre), Eyal Maoz/Piero Bittolo Bon/Zeno De Rossi (9 ottobre), Pilia – Franceschelli Duo (16 ottobre), Francesco Bucci Zobibor (30 ottobre), Silvia Mandolini (6 novembre), Pepe Medri e Small Timbuctù Orkestra (13 novembre), Denis Zardi Interferenze (27 novembre), D’Alessandro/Santimone Lìmen Apràxias  (4 dicembre) e Istantanea 7 (11 dicembre).
In AMBITO DIDATTICO, nel corso della settimana, il Jazz Club Ferrara continua ad ospitare buona parte delle lezioni del Dipartimento Jazz del Conservatorio “Girolamo Frescobaldi”, oltre ad essere sede ideale, anche quest’anno, di Fresh & Bold, festival jazz dell’istituto musicale giunto alla sua seconda edizione. Fresh & Bold animerà i venerdì sera di ottobre con una serie di concerti degli allievi e dei docenti del Conservatorio stesso che vedono la partecipazione di ospiti speciali quali: Reda Zine e Kalifa Kone, Simon Purcell e Christpher Culpo.  Qui tutti gli appuntamenti in programma: Orchestra Creativa del Conservatorio “G. Frescobaldi” (30 settembre), Simon Purcell Quintet (7 ottobre), Yatra-ta Ensemble + I soliti ignoti (14 ottobre), Tiny Music + Quartetto Z (21 ottobre) ed il Christopher Culpo Quartet (28 ottobre).
Immancabile infine l’appuntamento con le ESPOSIZIONI di quella che può essere definita la piccola art gallery del Jazz Club.
Dal 30 settembre (e fino al 19 novembre), le nicchie del Torrione ospiteranno “Towerismo”, personale della giovane illustratrice Cristina Cervesato (CriCerve).
«Il Towerismo è un movimento nato all’interno di un baluardo difensivo sulla cinta muraria di Ferrara dalla consapevolezza del valore collettivo della cultura e dalla volontà di mettere in atto una vera e propria rivoluzione - ha detto Eleonora Sole Travagli - dimostrare che il jazz è una musica, o meglio una lingua, comune a tutti. La Torre non si regge da sola, è sostenuta da donne e uomini che con i loro sguardi, colori, voci e ombre riempiono lo spazio lasciando sempre un posto libero al prossimo curioso e appassionato.»
La mostra è realizzata con il sostegno di Endas Emilia-Romagna in collaborazione con Regione Emilia-Romagna nell'ambito del progetto "Intrecciare cultura".
Dal 20 novembre (e fino alla pausa natalizia), in occasione del centenario della nascita di Charles Mingus, sarà la volta di un'altra mostra: “Mingus”. Si tratta di una preziosa selezione di stampe tratte dall’omonimo volume di Flavio Massarutto e Squaz edito da Coconino Press. Nel corso della serata inaugurale, l’incontro con l’autore e l’illustratore anticiperà il concerto della Tower Jazz Composers Orchestra, impegnata nell’esecuzione di alcuni arrangiamenti originali di brani dell’iconico contrabbassista. La mostra è realizzata in collaborazione con Bologna Jazz Festival. La curatela delle esposizioni è compito di Eleonora Sole Travagli.

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La rassegna, che ha per titolo "Ferrara in jazz", è giunta alla ventiquattresima edizione, ed è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Ferrara e la partnership di Endas Emilia-Romagna, JazzER powered by Hera, Jazz Italian Platform e Italia Jazz Club, oltre al supporto di numerosi partner privati.
L'Associazione Culturale Jazz Club Ferrara consente di ampliare la propria base sociale attraverso il TESSERAMENTO a Endas, che riserva ai propri soci numerose agevolazioni su scala nazionale, insieme alla possibilità di fruire di un numero di appuntamenti di indiscusso valore culturale.  Il Jazz Club Ferrara è inoltre parte integrante del circuito MyFe, la carta turistica della città estense.
Info: www.jazzclubferrara.com - jazzclub@jazzclubferrara.com -
Informazioni e prenotazione cene al cell. 331 4323840 (tutti i giorni dalle 12.00 alle 22.00)

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica Uncalm e Ufficio stampa Jazz Club Ferrara
Nella miniatura in alto: il trombettista Hermon Mehari che si esibirà col suo trio sabato 1 ottobre 2022
Sotto: Francesco Bettini, l'assessore Marco Gulinelli e Federico D'Anneo alla presentazione del cartellone del Jazz Club Ferrara
Al centro: il Trio di Mehari con Nelson Veras (chitarra) e Florian Arbenz (batteria e percussioni) in pedana l' 1 ottobre
Sotto, in sequenza, alcuni protagonisti di ottobre e novembre: Joe Locke percussionista dell'Amarantz Quartet (8 ottobre); il chitarrista
João Bosco (12 ottobre); il vibrafonista Joel Ross animatore del "Good Vibes" con Jeremy Corren (pianoforte), Kanoa Mendenhall (contrabbasso) e Joe Dyson Jr. (batteria) in pedana il 4 novembre;  il pianista Aaron Parks anima dei "Little Big" con Greg Tuohey (chitarra), Chris Morrissey (contrabbasso) e Josh Dion (batteria) in pedana l' 11 novembre; il Trio Thumbscrew con Mary Alvorson (chitarra), Michael Formanek (contrabbasso) e Thomas Fujiwara (batteria), in pedana il 22 ottobre
In fondo: il Billy Hart Quartet con Mark Turner (sax tenore), Ethan Iverson (pianoforte), Ben Street (contrabbasso) e Bill Hart (batteria) in pedana il 4 ottobre 2022






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