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Il diciassettene pianista ferrarese ha incantato il numeroso pubblico dei Concerti al Ridotto |
Giovanni Bergamasco fa sold-out |
servizio di Edoardo Farina |
| Pubblicato il 31 Maggio 2026 |
FERRARA - La programmazione invernale 2025 – primaverile 2026 di “Ferrara Musica al Ridotto” - Giovani interpreti e rare occasioni d’ascolto attraverso l’organizzazione artistica di Dario Favretti autore anche delle varie ed esaustive note di sala allegate a ogni concerto e in parte qui riportate, presso la sala Stemma del Teatro Comunale “Claudio Abbado”, ha visto nello svolgimento della sola prima parte dal mese di ottobre al 21 dicembre ben quindici appuntamenti, più altri ventisette dall’inizio del nuovo anno al mese di maggio a venire, tra cui moltissimi dedicati al pianoforte sia classico che contemporaneo avendo avuto la possibilità di assisterne da parte di eccellenti musicisti proponendo pagine sia tradizionali che moderne in continua evoluzione stilistica e di generi, tramite uno strumento considerato principe della storia della musica.
 Pianisti di grande notorietà tra i più e meno giovani, alcuni tra i migliori studenti provenienti da vari istituti musicali, altri con maturata esperienza ormai decennale… ma definire la dote artistica di Giovanni Bergamasco, significherebbe limitarla. Figlio d’arte di Carlo Bergamasco (anch’egli noto tastierista, giurista e Direttore Generale del Teatro Comunale “Claudio Abbado”) nato nel 2008 è un talentuoso concertista ammesso precocemente al Conservatorio “Girolamo Frescobaldi” della sua città, Ferrara, e dal 2025 all’Accademia di Imola. Vincitore di numerosi primi premi assoluti in prestigiosi concorsi nazionali e internazionali, vanta una solida formazione perfezionata con masterclass di fama mondiale. Il suo repertorio spazia da Mozart a Ravel, eseguiti come solista con orchestre sinfoniche e in importanti rassegne come Piano City e Piano Estense. Nel 2024 si è aggiudicato un concerto premio a Cracovia, consolidando un’attività concertistica regolare iniziata con la prima esibizione a soli dodici anni. Attualmente sta proseguendo gli studi sotto la guida di Giovanni Bertolazzi e Mauro Minguzzi, confermandosi come una delle promesse del concertismo italiano e internazionale. Tra le date più attese della stagione, il 10 maggio scorso ha avuto come protagonista un esecutore in un viaggio tra tre secoli di letteratura, per un programma di quelli che meglio possono metterne in luce la maturità e il virtuosismo per l’età e non solo, senza eguali. Ma al di là degli autori eseguiti, di normale e difficoltoso repertorio inserito nella forma più classica e nota, ciò che ha portato la sala in sold out è stato sicuramente il nome di un diciassettenne in grado di sbalordire per la capacità dinamica e interpretativa, un po’ come avvenne decenni or sono con Simone Ferraresi, poco più che adolescente (o molto prima ancora… con il piccolo Mozart!) sino a oggi mai più replicatosi tranne che con il talento di Bergamasco, per come è riuscito a catturare una platea incredula davanti alla sua bravura esemplare, ove timidezza ed eleganza nel porsi ma allo stesso tempo disinvoltura, semplicità ma sicurezza esecutiva. L'apertura è stata affidata al genio barocco di Domenico Scarlatti (1685-1757) con la Sonata in Do maggiore K.159, tra le sue invenzioni più celebri, con squilli di fanfara che evocano un'atmosfera venatoria da cui deriva il celebre soprannome di Caccia. In questa pagina il serrato gioco di incroci delle mani e la brillantezza dei ribattuti testimoniano la straordinaria inventiva del compositore napoletano.

Il percorso è continuato con la Toccata in Mi minore Bwv 914 di Johann Sebastian Bach (1685-1750), un’opera giovanile di formidabile compattezza, che si dipana tra una libera Introduzione improvvisatoria, un poco “Allegro” rigorosamente fugato, un “Adagio” ricco di ornamentazioni vocali e una poderosa “Fuga” conclusiva a tre voci, dalle difficoltà scontate e sempre imprevedibili come tutta la musica bachiana per qualsiasi strumento. Il recital ha proseguito con Franz Joseph Haydn (1732-1809) e la sua Sonata n.60 in Do maggiore Hob: XVI:50, composta durante l'ultimo soggiorno londinese, dedicata alla virtuosa Therese Jansen; la composizione sfrutta appieno le potenzialità dei nuovi pianoforti dell'epoca, alternando un primo tempo ricco di pause umoristiche e improvvisi contrasti dinamici a un “Adagio” di profonda cantabilità, per concludersi con un finale eccentrico e anch’esso ricco di humor. La seconda parte della mattinata è stata dedicata al giovane Frédéric Chopin (1810-1849) tramite il Rondò in Mi bemolle maggiore op.16: l'Introduzione con l'“Andante” declamato prepara il terreno a un “Allegro” vivace travolgente, dove il polacco massimo esponente del secolo romantico distilla una raffinatezza aristocratica unita a una tecnica digitale vertiginosa. A suggellare il proseguo, sono state le sfumature impressionistiche di Maurice Ravel (1875-1937) con Une barque sur l'océan, terzo tassello della suite Miroirs; ispirato alla fluttuazione dell'acqua e ai riflessi luminosi, il brano richiede un controllo timbrico attento nell’indicazione. D'un rythme souple, trasformando la tastiera in un organismo fluido capace di evocare, tra arpeggi liquidi e accordi evocativi, la solitudine di un’imbarcazione in balia delle correnti oceaniche. Esecuzione di altissimo livello in un momento storico costituito attualmente da centinaia di pianisti protagonisti di svariati recitals con all’attivo pagine che spaziando dalla musica rinascimentale originale per cembalo alla contemporanea, rischiano a volte di saturare le varie proposte presso associazioni e realtà artistiche tra similitudini e comunque diverse interpretazioni. Di conseguenza emergere oggi in un mercato musicale ove presenti spesso numerose doti dalla preparazione didattica e musicalmente esemplare, risulta sempre estremamente difficile… ma trovarsi, senza nulla togliere, di fronte a un talento in grado di essere autentica punta di diamante appartiene indubbiamente a un evento dalla rarità quasi estrema. Occorre, infatti, sottolineare che il livello concertistico è andato considerevolmente aumentando rispetto un tempo quando i maestri sia in Italia come nel resto del mondo che hanno fatto la storia del pianoforte, così come per tutti gli altri strumenti, si contavano sulle dita di una mano. Giovanni Bergamasco sta riuscendo a oltrepassare tale traguardo, affidandosi a studio, passione e costanza, essendosi assicurato in tale modo un posto di rilievo nelle più importanti stagioni teatrali, volendo anche di livello internazionale, senza eguali e con pochissimi precedenti.

Chiusura della straordinaria performance avendo creato e destato grandissima attenzione anche al di là dei consueti habitué au théâtre dando prova di estro e abilità espressiva, nella speranza di essere il tutto di buon auspicio riguardo le generazioni a venire, come afferma l’editore musicale Filippo Michelangeli, attento e sensibile a diverse e plurime realtà sociali, di cui riporto felicemente un suo recente pensiero: «Agli adulti e agli anziani che non perdono occasione per dire "... i ragazzi di oggi non si impegnano più, sono buoni a nulla, non sanno sacrificarsi..." io rispondo semplicemente che sono tutte sciocchezze. È pieno di gioventù operosa, seria, studiosa, affettuosa, generosa. Ai giovani diamo il buon esempio. Ci verranno dietro e in molti casi saranno pure meglio di noi.»
Crediti fotografici: Marco Caselli Nirmal per Ferrara Musica - Teatro Comunale "Claudio Abbado"
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Se l'Idillio diventa arte dei suoni
intervento di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Può succedere: si va serenamente a un concerto di Ferrara Musica stimolati dal celebrato e conosciutissimo Beethoven (Ouverture del "Coriolano" op. 62) e anche per la prova (ennesima) d'appello concessa al sinfonismo di Robert Schumann (Sinfonia n.3 in Mi bemolle maggiore "Renana" op.97) e si esce convinti che il capolavoro d'esecuzione della serata è il brano forse meno eseguito nelle sale da concerto italiane, rispetto agli altri qui citati: quel Siegfried-Idyll che Richard Wagner compose nel 1870 come regalo di compleanno e di ringraziamento per la moglie Cosima Liszt che l'anno precedente aveva dato alla luce Sigfrido, il loro terzo figlio. Ecco l'antefatto: la mattina del 25 dicembre 1870 una piccola orchestra da camera, fatta venire segretamente dal compositore, si dispose sulle scale dell'abitazione dei coniugi Wagner a Tribschen (Svizzera) ed eseguì il pezzo a sorpresa, proprio durante il risveglio di Cosima: il titolo originale privato era infatti "Tribute to Cosima" successivamente e ufficialmente re-intitolato Idillio di Sigfrido,
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Vocale
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Abbasciā che bel cantare
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Non succede di frequente d'assistere a un concerto dove le composizioni contemporanee sposano alla perfezione la musica antica, addirittura rinascimentale, al punto che l'esecuzione dell'una o dell'altra non manifesta nessuna cesura, né stilistica né tantomeno trasgressiva: semplicemente si riscontra - nell'esecuzione dei pezzi contemporanei
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Echi dal Territorio
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Musica al Ridotto stagione 2026/27
FREE
FERRARA - Ferrara Musica ha presentato oggi la imminente stagione dei "Concerti al Ridotto" che si terranno come di consueto nel bellissimo ridotto del Teatro Comunale "Claudio Abbado". La rassegna si articola in oltre trenta appuntamenti, che spaziano dalla musica antica ai linguaggi contemporanei. La nuova stagione di "Ferrara Musica al Ridotto"
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Dischi in Redazione
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Valentina Danelon e Cristina Santin convincono
recensione di Simone Tomei FREE
Eugenio Visnoviz (1906-1931) Sonata in Mi bemolle maggiore per violino e pianoforte PVH 1309; Klavierstücke PVH 1308 Valentina Danelon, violino; Cristina Santin, pianoforte - Brilliant Classics, 2026
Certi dischi si sistemano sullo scaffale accanto
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Opera dal Centro-Nord
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Wozzeck pių attuale che mai
servizio di Simone Tomei FREE
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Eventi
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Nuovo Cartellone del Sociale
redatto da Athos Tromboni FREE
ROVIGO - Un fiore di stagione. Questo il cosiddetto payoff della stagione 2026/2027 del Teatro Sociale di Rovigo. La presentazione del cartellone è stata fatta in Piazza Garibaldi, davanti allo stesso teatro, dove hanno trovato posto, oltre alle autorità e ai giornalisti, anche molti cittadini che hanno voluto presenziare all'evento, sia sedendosi nelle sedie
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Opera dal Nord-Est
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Arena impressioni di fine festival
servizio di Simone Tomei FREE
VERONA - Il 103° Festival dell’Arena di Verona si è chiuso con quattro serate, dal 9 al 12 settembre 2026, che hanno offerto un piccolo ma significativo attraversamento del grande repertorio operistico: Nabucco, Aida, Turandot e La Traviata. Siamo ormai lontani dalle torride serate di luglio e agosto: l’aria si è fatta più fresca, il caldo afoso
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Eventi
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Ecco la stagione d'Opera del Teatro Abbado
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Una stagione più ricca di titoli di tutte le precedenti: così si presenta il cartellone 2026/2027 di Opera e Danza del Teatro Comunale "Claudio Abbado". Si tratta di titoli che propongono l'allestimento di grandi classici della lirica, di nuove creazioni (musica del novecento e contemporanea) con una significativa presenza anche del
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Soci Uncalm
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Suor Angelica a Palazzo Liviano
servizio di Athos Tromboni FREE
PADOVA - Ottimo risultato per l'allestimento dell'opera Suor Angelica di Giacomo Puccini andata in scena a Piove di Sacco, Teatro Filarmonico (con accompagnamento di pianoforte), il 10 settembre 2026 come "anteprima"; e successivamente il 12 e 13 settembre a Padova, Sala dei Giganti di Palazzo Liviano, con il maestro Nicola Simoni sul podio
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La coerenza d'una Madama Butterfly
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TORRE DEL LAGO (LU) - Nella luce sospesa delle afose sere estive del Festival Puccini, quando il lago sembra trattenere il respiro e restituire ogni suono con una delicatezza quasi irreale, ha preso vita una nuova Madama Butterfly. Siamo al Gran Teatro all’aperto di Torre del Lago, un luogo che non è soltanto palcoscenico ma memoria viva,
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Ambra my favorite flutist
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FERRARA - Fra i cartelloni musicali estivi patrocinati dal Comune di Ferrara, i concerti gratuiti organizzati nel "Parco Coletta" prospiciente la stazione ferroviaria sono fra i più seguiti: per cinque serate il parco stesso si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto per tanta musica dal vivo. Giovedì 6 agosto, in piena calura estiva, il palco ha
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E Tosca strozza Scarpia
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TORRE DEL LAGO (LU) - Giunto alla sua settantaduesima edizione, il Festival Puccini di Torre del Lago-Viareggio conferma il proprio ruolo di appuntamento internazionale della lirica estiva italiana, nel luogo che vide Giacomo Puccini vivere e comporre gran parte del proprio catalogo, sulle rive del lago di Massaciuccoli. Venerdì 31 luglio
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TORRE DEL LAGO (LU) – Nel luogo che più di ogni altro custodisce la memoria artistica di Giacomo Puccini, il 72° Festival intitolato al compositore lucchese ripropone La bohème, una delle pagine più amate del repertorio operistico, capace ancora oggi di commuovere per l’immediatezza del linguaggio teatrale e la profonda umanità dei suoi
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CARBONIA - Il Teatro Lirico di Cagliari ha scelto la strada più antica e insieme più rischiosa per portare l'opera fuori dalle sue mura: quella dell'aria aperta, dove il canto non ha più il sostegno di un'acustica costruita a tavolino e deve misurarsi, nudo, con il vento e con le distanze. È la scommessa di Rotte Sonore Summer 2026, la stagione
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VERONA – Come ricorda la sovrintendente Cecilia Gasdia, la 103ª edizione dell’Arena Opera Festival è un’edizione ricca di ricorrenze e celebrazioni. È innanzitutto il Festival più lungo della storia dell’anfiteatro veronese, con ben cinquantatré serate distribuite nell’arco di tre mesi, e coincide con i 150 anni dalla nascita del tenore veronese
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Denise King cantante simbolo
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FERRARA - Penultimo concerto di Un fiume di musica 2026 e primo concerto di Tutte le direzioni in summertime... and more 2026 organizzato dal Gruppo dei 10: così i due cartelloni si sono incrociati ieri sera sulla riva del Po di Volàno, dove l'Associazione Musicisti di Ferrara ha accolto nella propria rassegna di successo la performance della
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