Archivio giornale www.gliamicidellamusica.net

Il Maggio Musicale Fiorentino propone il capolavoro esotico di Verdi nel luogo antiesotico di Michieletto

Aida nella palestra

servizio di Nicola Barsanti

Pubblicato il 28 Giugno 2025

20250628_Fi_00_Aida_DamianoMichielettoFIRENZE –  Opera emblema del grande repertorio verdiano, Aida è spesso associata all’idea di spettacolarità, grandi masse corali, scene sontuose e sontuosi costumi esotici. Tuttavia, dietro la patina dell’epico e del monumentale, si cela un’anima intimista, quasi cameristica: Aida è, in fondo, una tragedia dell'amore e del potere, fatta di sguardi, silenzi, segreti e dilemmi interiori.
La produzione andata in scena al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, proposta nell’allestimento della Bayerische Staatsoper di Monaco, con la regia di Damiano Michieletto, punta precisamente a riportare l’opera su questo piano, spogliandola della grandiosità e lasciando affiorare la nuda vulnerabilità dei suoi personaggi. Michieletto ambienta la vicenda in una palestra abbandonata, segnata da decadenza, cemento e silenzio. Un luogo spoglio, neutro e opprimente, che comunica immediatamente il senso di sospensione e di attesa che pervade tutta la vicenda. Siamo in tempi di guerra – non una guerra storicizzata, bensì una guerra universale, una minaccia latente e atemporale.
Le scene di Paolo Fantin insistono su una geometria povera, ripetitiva, dove gli spazi sembrano chiudersi sui personaggi piuttosto che accoglierli, mentre i costumi di Carla Teti, tutti giocati su tonalità fredde, grigie, verdastre o beige slavati, accentuano l'anonimato e la perdita d'identità dei protagonisti, ridotti a funzioni o a simboli, più che a persone.
Il risultato, accentuato dalle luci gelide e spietate di Mattia Palma, è quello di una dimensione asettica, quasi clinica, dove le emozioni, pur violentissime, sembrano smorzate da una forza esterna, come se anche l’amore e il dolore fossero filtrati da una coltre di oppressione collettiva. Uno dei momenti visivamente più forti è il lento e poetico cadere della cenere dopo la contemplazione del Dio Vulcano. Una pioggia muta e continua, che si posa sui corpi e sugli oggetti come una benedizione oscura. Un rimando simbolico al Dio Vulcano?… Una provocazione, forse, o una riflessione sul fuoco sacro che trasforma e consuma: la guerra, il sacrificio, l’ossessione religiosa?
Tuttavia, nel complesso, la regia di Michieletto, pur efficace nell’impostazione concettuale, non entusiasma pienamente. Il senso di claustrofobia e di violenza trattenuta è evidente, talvolta anche troppo insistito, e si corre il rischio di una certa uniformità espressiva che smorza il dinamismo interno della partitura. Emblematico in tal senso è il trattamento della marcia trionfale del secondo atto: momento solitamente sontuoso e celebrativo, qui viene completamente trasfigurato in una proiezione cinematografica, un collage di volti devastati, soldati sfigurati, membra insanguinate alternate ad applausi pre-registrati di un popolo festante e inconsapevole. L’opera si fa film, denuncia, cronaca: la vittoria è un’illusione, l’eroismo una maschera. Il tutto si conclude con la consegna delle medaglie, non come un festoso rito sportivo, ma come un freddo e meccanico riconoscimento al valore dei sopravvissuti, come se anche l’onore fosse svuotato di significato in un mondo che non sa più distinguere tra gloria e dolore.

20250628_Fi_01_Aida_Facebook

È evidente la volontà di attualizzare Aida alle tragedie contemporanee, dai conflitti in Medio Oriente alla propaganda nei regimi totalitari. Il paragone con la nostra attualità è brutale e diretto, ma lascia un senso di vuoto più che di partecipazione. Costumi e luci, pur coerenti con la visione registica, risultano talvolta monocordi e sgradevoli nella loro ricerca di verismo: si sacrifica la bellezza dell’immagine scenica in nome di un realismo cupo e implacabile che rischia di stancare l’occhio e l’anima.
Venendo al cast, Radamès è interpretato da SeokJong Baek, tenore che si distingue per una voce solida, ben proiettata, e per una naturalezza negli acuti che gli permette di affrontare con autorevolezza anche i momenti più impervi del ruolo. La sua vocalità si colloca perfettamente nell’alveo del tenore lirico-spinto, e la sua interpretazione, mai retorica, conferisce a Radamès quella drammaticità pensosa che lo rende credibile come uomo lacerato tra dovere e passione.
Olga Maslova nel ruolo di Aida colpisce per un timbro morbido, pastoso, piacevole all’ascolto, ma la tradisce qualche difficoltà nel registro acuto, dove spesso mancano gli armonici che darebbero rotondità e profondità alla linea vocale. Ne risente soprattutto l’espressività nelle mezzevoci e nei filati, essenziali in pagine come          "O patria mia", che necessita di sospiri, sfumature, respiri sospesi più che di forza. Tuttavia, la sua presenza scenica è sicura, e l’interazione con gli altri personaggi è sempre ben calibrata.
Daniela Barcellona, straordinaria Amneris, domina la scena con autorità. Il suo canto è esemplare per legato, accento e precisione drammatica. Ma è soprattutto la sua presenza emotiva a conquistare: Amneris non è solo rivale gelosa, ma donna profondamente ferita, che lotta fino all’ultimo per salvare l'amato. Il culmine arriva nel terribile quarto atto, quando, di fronte all’irremovibilità del potere religioso, lancia la sua maledizione con un’emissione accorata e vibrante: “L’anatema d’un core straziato col suo sangue su te ricadrà!”

20250628_Fi_02_Aida_Scena

20250628_Fi_03_Aida_Scena

Solida anche la prova del baritono Daniel Luis de Vincente nei panni di Amonasro: il suo fraseggio è incisivo, il legato sempre controllato, e riesce a tessere con intelligenza la retorica della menzogna che porterà Radamès al tradimento. Il suo Amonasro è un padre crudele, calcolatore, ma profondamente carismatico.
Tra i comprimari, si segnalano le prove solide di Manuel Fuentes (il Re), Simon Lim (Ramfis), Yaoshou Hou (Messaggero) e Suji Kwon (Sacerdotessa), tutti dotati di buona linea vocale e consapevolezza scenica.
Sul podio, il maestro Zubin Mehta dirige con quella autorevolezza leggendaria che gli è propria, cesellando ogni frase con attenzione amorosa. Il suo gesto va sempre alla ricerca del dialogo intimo fra buca e palcoscenico. I tempi sono tesi, nervosi, mai enfatici. E anche nei momenti trionfanti, come la marcia o il finale del secondo atto, tiene il suono sotto controllo, evitando qualunque eccesso monumentale. Il risultato è una lettura profondamente drammatica, tesa e asciutta, in perfetta sintonia con la visione registica.
L’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino risponde con compattezza e precisione, regalando impasti timbrici di grande qualità, specie nei colori scuri degli archi e nei fiati, sempre espressivi.
Ottima anche la prestazione del coro diretto dal maestro Lorenzo Fratini, efficace sia nei momenti solenni che nelle invocazioni più spirituali.
La serata si è conclusa con entusiastici applausi e diverse ovazioni per l’intero cast e, in particolare, per il maestro Mehta, omaggiato con lunga e sentita gratitudine dal pubblico del Teatro del Maggio.
(La recensione si riferisce alla recita di mercoledì 25 giugno 2025)

Crediti fotografici: Nicola Barsanti per gli Amici della Musica Uncalm
Nella miniatura in alto: il regista Damiano Michieletto
Sotto, in sequenza: panoramiche su costumi e allestimento
In fondo: gli applausi del cast al maestro Zubin Mehta al termine della recita






< Torna indietro

Dal Nord-Ovest Dal Nord-Est Dal Centro-Nord Dal Centro e Sud Dalle Isole Dall' Estero


Parliamone
La musica di Roberto Manuzzi
intervento di Athos Tromboni FREE

20260215_Fe_00_ConcertoRobertoManuzziFERRARA - Una piccola antologia di significative composizioni a-jazz, il lancio di un crowdfunding per favorire la produzione d'un prossimo compact-disc del gruppo Ars Antiqua World Jazz Ensemble, una coinvolgente prima esecuzione assoluta d'una sonata per flauto e pianoforte: questo il succo del concerto "Paesaggi sonori - La musica di Roberto Manuzzi" che si è svolto nella Sala Stefano Tassinari dell'Associazione Musicisti di Ferrara (Scuola di Musica Moderna) di via Darsena, ieri pomeriggio.
Pubblico strabocchevole, tanto che dentro la Sala Tassinari molti spettatori hanno trovato posto a sedere... solo sul pavimento.
Ma si sa, i frequentatori della musica jazz (e anche quelli della musica a-jazz) non hanno problemi ad accovacciarsi ovunque sia possibile, l'importante è essere presenti al concerto, condividere le pulsioni che la musica,
...prosegui la lettura

VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

Non compare il video?

Hai accettato la politica dei cookies? Controlla il banner informativo in cima alla pagina!

Opera dal Centro-Nord
Pagliacci e Cavalleria dittico riprogettato
servizio di Simone Tomei FREE

20260227_Fi_00_PagliacciCavalleria_RobertCarsen_phMicheleMonastaFIRENZE - Ci sono serate in cui esci dal teatro e senti che qualcosa dentro di te si è spostato. Non necessariamente tutto ha funzionato, non necessariamente sei d’accordo con ogni scelta che ti è stata proposta, ma qualcuno ti ha parlato davvero.
Quella con il regista Robert Carsen è una di
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Macbeth da manuale
servizio di Simone Tomei FREE

20260223_Li_00_Macbeth_FrancoVassallo_phVirginiaGoirovichLIVORNO - Vi sono opere che il tempo non consuma, ma affina. Il Macbeth di Giuseppe Verdi è tra queste: ogni nuova produzione che ne rimetta in scena la sostanza drammatica sembra interrogarlo da capo, come se il dramma non avesse ancora esaurito ciò che ha da dire su di noi, sul potere, sull’oscura geometria del destino. E quando
...prosegui la lettura

Classica
Musica Amoris 2026
servizio di Nicola Barsanti FREE

20260218_Li_00_ConcertoAmoris_GabrieleBaldocciLIVORNO - Il Teatro Goldoni accoglie nel weekend di San Valentino "Musica Amoris 2026" in un clima di attesa calorosa e partecipe. Il titolo scelto per il concerto non è casuale: l’amore, nelle sue molteplici declinazioni, è il filo rosso che unisce le due grandi pagine in programma, il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in Si bemolle minore
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Tutte le direzioni riparte
servizio di Francesco Franchella FREE

20260217_Fe_00_GruppoDei10_SandroGibelliniFERRARA - Girovagando tra le etrusche valli padane, alla ricerca di una nuova casa (vista la chiusura dello "Spirito" di Vigarano Mainarda), la carovana del Gruppo dei 10 ha trovato due importanti collaborazioni per una sosta prolungata all’insegna della musica e del divertimento.
Saranno infatti la Scuola di Musica Moderna
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Ovest
Tristan un Isolde viaggio nell'amore
servizio di Nicola Barsanti FREE

20260215_Ge_00_TristanUndIsolde_DonatoRenzettiGENOVA - Applausi lunghi e calorosi accolgono, venerdì 13 febbraio 2026, il debutto del titolo più atteso e impegnativo della stagione 2025-2026 del Teatro Carlo Felice di Genova: Tristan und Isolde di Richard Wagner. Quasi cinque ore di musica e vertigine emotiva che scorrono come un unico respiro, dissolvendo il tempo e lasciando lo spettatore
...prosegui la lettura

Classica
Mehta e Mozart suprema bellezza
servizio di Simone Tomei FREE

20260211_Lu_00_ConcertoDirZubinMehta_phBeatriceSperanzaLUCCA - C’è un istante nella vita di ogni istituzione culturale in cui la programmazione cessa di essere mero esercizio di organizzazione e diventa atto interpretativo della storia. Quando il Teatro del Giglio "Giacomo Puccini" ha dovuto rinunciare momentaneamente all’Otello verdiano inizialmente previsto, il vuoto lasciato in cartellone avrebbe
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Rigoletto rinnovato senza tradimenti
servizio di Simone Tomei FREE

20260210_Ar_00_Rigoletto_MarioCassi_phAlessandroSchincoAREZZO - Nel cuore del Teatro Petrarca di Arezzo la produzione di Rigoletto di Giuseppe Verdi si conferma un evento che va oltre la pura rappresentazione lirica, trasformandosi in un manifesto culturale vivo e consapevole. L’edizione nasce dall’incontro virtuoso tra formazione d’eccellenza, identità territoriale e audace innovazione
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Campus dei Campioni la cultura diventa comunitā
servizio di Francesca De Giovanni FREE

20260202_00_SanLazzaroDiSavena_AperitivoFilosoficoMusicale_MassimoDiMennaSAN LAZZARO DI SAVENA (BO) - Sold out dal mattino. Sala gremita. Energia viva. Pensiero in movimento. L’aperitivo filosofico-musicale andato in scena sabato sera al Campus dei Campioni, nell’ambito delle attività della Scuola dei Concetti, si è aperto con un dato simbolico prima ancora che numerico: evento
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Mahagonny vicenda tortuosa
servizio di Rossana Poletti FREE

20260201_Ts_00_Mahagonny_BeatriceVenezi_phFabioParenzanTRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny è in scena al Teatro Lirico Giuseppe Verdi: in italiano Ascesa e caduta della città di Mahagonny presenta più di altre opere la necessità di analizzare sia il compositore che l’autore del libretto. Bertold Brecht fu indubbiamente uno dei grandi innovatori del teatro del
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Una Carmen molto bella
servizio di Athos Tromboni FREE

20260201_Ro_00_Carmen_LauraVerrecchia_phLudovicoGuglielmoROVIGO - Abbiamo assistito a una Carmen di Bizet con una regia molto bella. Per questo è utile cominciare il racconto dell'opera andata in scena nel Teatro Sociale di Rovigo dalle note del regista Filippo Tonon: «Proprio nell’anno del 150° anniversario della prima esecuzione di Carmen (la prima rappresentazione avvenne all’Opéra-Comique di
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Ovest
Trovatore opera di passioni estreme
servizio di Simone Tomei FREE

20260125_Ge_00_IlTrovatore_FabioSartori_phMarcelloOrselliGENOVA - All'interno della stagione lirica 2025-2026 del Teatro Carlo Felice Il trovatore di Giuseppe Verdi torna in scena come uno dei titoli più emblematici e, al tempo stesso, più problematici del repertorio ottocentesco. Opera di passioni estreme, di memorie che divorano il presente e di un destino che si compie attraverso il sangue e il fuoco
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Ecco a voi la Tosca di Scarpia...
servizio di Simone Tomei FREE

20250119_Fi_00_Tosca_MicheleGambaFIRENZE - Con Tosca Giacomo Puccini realizza una delle sintesi più lucide del proprio teatro musicale: un’opera senza vere pause, costruita come un flusso drammatico continuo in cui la musica coincide con l’azione. Viene meno la tradizionale alternanza fra numeri chiusi e raccordi, sostituita da una trama serrata di motivi brevi e ricorrenti che
...prosegui la lettura

Personaggi
Ho la sensazione di far parte d'una storia pių grande
intervista a cura di Ramón Jacques FREE

20260114_To_00_IntervistaACarloVistoliTORINO - Carlo Vistoli è al momento il controtenore italiano più richiesto all'estero (considerato un interprete di riferimento di Händel) e sta avendo una carriera in grandissima ascesa: ha vinto il Premio "Abbiati" 2024 della critica musicale italiana come miglior cantante per Tolomeo nel Giulio Cesare di Händel all’Opera
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
La perdurante attualitā di Nabucco
servizio di Simone Tomei FREE

20260106_Lu_00_Nabucco_AngeloVeccia_phLorenzoGoriniLUCCA - Dopo un’assenza che si protraeva da quasi un quarto di secolo, Nabucco di Giuseppe Verdi torna al Teatro del Giglio Giacomo Puccini, inaugurando il 2026 con due recite che riportano in scena uno dei titoli fondativi del teatro verdiano. L’opera che nel 1842 segnò la definitiva affermazione del compositore continua a imporsi come
...prosegui la lettura

Vocale
Le Concert d'Astrée d'alto livello
servizio di Ramón Jacques FREE

20260102_00_Barcellona_EmmanuelleHaim_Facebook_phABofillBARCELLONA (ES) - Palau de la Musica Catalana, Catalogna. Nell'ambito di una lunga tournée che ha toccato diverse città della Francia e della Spagna, il rinomato e celebre ensemble strumentale e vocale francese specializzato nell'interpretazione della musica barocca Le Concert d'Astrée ha offerto un memorabile concerto nella pittoresca sala
...prosegui la lettura

Vocale
Concerto del primo dell'anno
servizio di Simone Tomei FREE

20260102_Ge_00_ConcertoDiCapodanno_HartmutHaenchenGENOVA - Inaugurare l’anno nuovo a teatro condividendo il rito collettivo del Concerto di Capodanno, non è soltanto una consuetudine mondana o un appuntamento rituale del calendario musicale: è un gesto culturale carico di valore simbolico, un augurio affidato al suono capace di dare forma e senso al tempo che comincia. Giovedì 1° gennaio
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Branduardi Futuro Antico IX
servizio di Edoardo Farina FREE

20260217_Fe_00_AngeloBranduardiFERRARA - Attesissimo concerto del celebre cantautore milanese ma genovese di adozione, Angelo Branduardi, al di fuori della programmazione concertistica invernale del Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara luogo simbolo della tradizione culturale locale, in scena l’11 dicembre 2025 nell’ambito di un evento promosso dal Comune di
...prosegui la lettura

Opera dall Estero
Rigoletto felice ritorno all'Opera House
servizio di Ramón Jacques FREE

20251230_00_SanFrancisco_Rigoletto_AmartuvshinEnkhbat_phCoryWeaverSAN FRANCISCO (California, USA) - War Memorial Opera House. Con Rigoletto, opera in tre atti con musica di Giuseppe e libretto in italiano di Francesco Maria Piave (1810-1876), è iniziata una nuova stagione dell'Opera di San Francisco, la numero 103 della sua storia.
Sebbene l'opera sia entrata formalmente nel repertorio di
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
La sempiterna freschezza dell'Occasione
servizio di Athos Tromboni FREE

20251213_Ro_00_LOccasioneFaIlLadro_ElisabettaMaschioROVIGO - È stata una prima esecuzione assoluta per il Teatro Sociale, quella di L'occasione fa il ladro di Gioachino Rossini su libretto di Luigi Previdali; una prima esecuzione ben 213 anni dopo la prima mondiale del 1812 (avvenuta nel Teatro San Moisè di Venezia); e poi - nella stessa serata rodigina - anche un debutto per il vincitore del Concorso
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Ecco la Cenerentola dei giovani
servizio di Simone Tomei FREE

20251208_Lu_00_LaCenerentola_AldoTarabellaLUCCA - È curioso come, nel mare magnum del repertorio rossiniano, ci siano opere che più di altre resistono al tempo non perché raccontano una storia nota, ma perché custodiscono una verità che continua a parlarci. La Cenerentola appartiene a questa categoria rara: non è solo una fiaba, non è soltanto un congegno teatrale fulmineo, né
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Quando il Barbiere va alle Nozze
servizio di Simone Tomei FREE

20251202_Ts_00_Barbiere-Nozze_EnricoCalesso_phFabioParenzanTRIESTE - Riunire Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini e Le nozze di Figaro di W.A.Mozart all’interno di un unico progetto teatrale significa restituire alle due opere la continuità per la quale Beaumarchais le aveva pensate: un unico arco narrativo, sentimentale e politico in cui i personaggi della trilogia si sviluppano, si trasformano,
...prosegui la lettura


Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.


Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale č iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310