|
|
Archivio giornale www.gliamicidellamusica.net
|
|
Diamo conto dell'eccellente resa artistica di un dittico al Mascagni Festival anche prima della ''prima'' |
Ode a Leopardi e Medium prova generale |
servizio di Simone Tomei |
| Pubblicato il 03 Settembre 2025 |
LIVORNO – In un Mascagni Festival sempre più attento al dialogo fra memoria storica e ricerca espressiva, la serata del dittico Ode a Leopardi di Pietro Mascagni e The Medium di Gian Carlo Menotti, presentata agli Hangar Creativi, ha offerto un accostamento insolito ma fecondo tra due poetiche distanti eppure unite dalla tensione verso il mistero della parola e del suono. È opportuno chiarire che la la presente cronaca dell'evento musicale si riferisce alla prova generale del 2 settembre 2025: circostanza non usuale per chi scrive, ma resa necessaria dall’eccellente qualità di tutti i musicisti e protagonisti. L’Ode a Leopardi è un poema musicale che Mascagni concepì nel 1898, durante la direzione del Liceo Musicale di Pesaro, con debutto a Recanati il 29 giugno dello stesso anno: il compositore, nella nota introduttiva alla partitura, ne tracciava l’itinerario come un vero invito all’ascolto: «... così che ho cominciato con il dolore della nascita che ci dà subito il tema della tristezza che non abbandonerà il Poeta mai più, poi accenno alla gioventù viene il palpito d’amore, poi l’amor di Patria, l’amore infelice e infine la morte, la morte liberatrice…»


Parole che riflettono l’ammirazione sincera e un entusiasmo giovanile, ma che suscitarono anche dure reazioni critiche: Giannotto Bastianelli, in Pietro Mascagni. Con nota delle opere e ritratto (Napoli, Riccardo Ricciardi, 1910), non esitava a scrivere: «Mi resterebbe, avanti di passare all'Iris, di parlare del Poema leopardiano. Ma io chiedo venia ai lettori se per rispetto alla innocente gioventù della fresca melodia mascagnana, e per rispetto alla dignità della mia critica, io getto un velo pietoso su questo fallo di gioventù del Mascagni. Ho già troppo robustamente lineato il profilo di quest'arte, perché ne debba ancora dimostrare l'indifferenza adolescentesca davanti alle altezze più pure e più formidabili dello spirito umano. Mascagni e Leopardi sono due spiriti che, avvicinati, fanno provare la vertigine; appartengono quasi a due mondi diversi. Credo che sarebbe un giochetto puerile dimostrare una cosa a cui tutti credono: che Mascagni non può capire nè quindi cantare Giacomo Leopardi. È possibile che Riccardo Strauss, decadente fin nella midolla delle ossa, senta tutto il decadentismo raffinato ed astuto che già s'annida nel nietzschiano Also sprach Zarathustra. Ma è impossibile che un fanciullo, un monello livornese possa comprendere il pensiero di Leopardi. Tutt'al più farà, come ha fatto Mascagni, un compito diligente sul tipo di quelli dal tema: ditemi che sentimenti vi suggerisce la tomba di Torquato Tasso, o qualche altra tomba o destino umano di cui si sia impadronita senza remissione la retorica scolastica.» Queste parole, gettano un ponte diretto fra la sensibilità compositiva di Pietro Mascagni e la proposta cameristica del Festival a lui intitolato, sottolineando come il dolore leopardiano diventi filo conduttore non solo poetico ma anche formale.


Nella nuovissima versione per due pianoforti e soprano curata da Gabriele Baldocci e presentata in prima assoluta, la scrittura si fa nitida, cameristica, capace di valorizzare trasparenze timbriche e raccordi motivici spesso inghiottiti dall’impasto orchestrale. Lo stesso Baldocci, al pianoforte insieme a Massimo Salotti, ha guidato l’esecuzione con gesto concertante: tempi mobili, articolazione fluida, contrasti calibrati, mentre Salotti ha offerto un sostegno duttile e un respiro orchestrale che ha reso credibile la riduzione a due tastiere. Il soprano Sara Di Fusco, anche nella prova generale, ha restituito la parola leopardiana con intelligenza e sobrietà: voce dal centro raccolto, acuti luminosi, fraseggio curato, nessuna concessione a verismi di maniera, piuttosto un cesello sulla dizione e sulle mezzevoci che hanno restituito l’atmosfera metafisica del Canto notturno e l’energia civile di All’Italia. L’accostamento con The Medium di Gian Carlo Menotti, tragedia in due atti composta nel 1946 e subito diventata un successo internazionale, ha rivelato un altro versante del teatro musicale Novecentesco: qui il soprannaturale e la riflessione psicologica si intrecciano in un tessuto musicale costruito su recitativi intensi e aperture melodiche struggenti, con un linguaggio prevalentemente tonale ma non privo di tensioni politonali e atonali funzionali al dramma. La versione per due pianoforti, approntata dallo stesso autore e riproposta al Festival livornese, ha reso con essenzialità l’incisività della scrittura, sostituendo all’orchestrazione cameristica una tensione nervosa scandita dai tasti, affidati anche in questo caso ai maestri Gabriele Baldocci e Massimo Salotti, capaci di sottolineare con chiarezza i leitmotiv e i nervosismi della partitura. In tale contesto il M° Jacopo Suppa ha avuto un ruolo decisivo: la sua concertazione è stata esemplare per rigore e musicalità, unendo ritmo serrato e afflati lirici, capace di cesellare i non semplici intrecci menottiani senza mai appiattirne le asperità. Ha trovato un equilibrio raro tra precisione agogica e respiro teatrale, sostenendo i cantanti con elasticità e tenendo sempre vivo il filo della narrazione, facendo emergere motivi e cellule drammatiche con chiarezza e coerenza. Anastasia Egorova ha disegnato una Madama Flora a fuoco: proiezione centrale robusta, parola masticata con intelligenza, declamato che non cade nel parlato, con un crollo finale costruito per piani progressivi e mai affidato a un urlato gratuito. Sara Di Fusco, tornata in scena come Monica, ha sfoggiato un colore più luminoso e un fraseggio morbido: la ninna nanna “Black Swan” è stata tratteggiata con semplicità, mentre la linea vocale si è mantenuta sempre a fuoco nelle mezzevoci. Lorenzo Liberati e Ginevra Gentile, nei panni dei coniugi Gobineau, hanno offerto tempo teatrale e precisione sillabica, diventando utile bussola nelle zone di ensemble. Esterina Esposito, Mrs Nolan, ha colpito per il timbro brunito e omogeneo, risolvendo bene il cameo del racconto con accenti naturali e fraseggio elegante. Fabio Vannozzi, nel ruolo muto di Toby, ha convinto con presenza scenica forte, tempi interiori misurati e gestualità essenziale ma sempre eloquente. La regia di Vincenzo Maria Sarinelli ha scelto un registro volutamente didascalico, che in questo caso si è rivelato punto di forza: linee di azione chiare, movimenti semplici ma efficaci, arricchiti dall’uso di proiezioni video e fotografiche curate con la collaborazione degli studenti e docenti del Liceo Artistico Vespucci/Colombo di Livorno, capaci di amplificare la dimensione sospesa fra realtà e illusione del dramma menottiano. Queste immagini, insieme all’ambiente quasi “esoterico” degli Hangar Creativi e alle luci curate da Massimiliano Calvetti, hanno aggiunto profondità visiva senza mai distrarre dal cuore teatrale. La prova generale del 2 settembre 2025 ha mostrato una tenuta complessiva solida: la coesione tra interpreti, regia e direzione musicale hanno dato vita a un dittico che non è semplice accostamento di rarità, ma percorso coerente tra poesia e teatro musicale, tra introspezione e dramma, con una qualità esecutiva che già in prova ha avuto la compiutezza di una “prima”.
Crediti fotografici: E. Baldanzi per il Mascagni Festival di Livorno Nella miniatura in alto: Pietro Mascagni giovane in un ritratto a matita Sotto in sequenza: scena da Ode a Leopardi e The Medium in scena al Festival Mascagni di Livorno
|
< Torna indietro
|
Parliamone
|
La musica di Roberto Manuzzi
intervento di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Una piccola antologia di significative composizioni a-jazz, il lancio di un crowdfunding per favorire la produzione d'un prossimo compact-disc del gruppo Ars Antiqua World Jazz Ensemble, una coinvolgente prima esecuzione assoluta d'una sonata per flauto e pianoforte: questo il succo del concerto "Paesaggi sonori - La musica di Roberto Manuzzi" che si è svolto nella Sala Stefano Tassinari dell'Associazione Musicisti di Ferrara (Scuola di Musica Moderna) di via Darsena, ieri pomeriggio. Pubblico strabocchevole, tanto che dentro la Sala Tassinari molti spettatori hanno trovato posto a sedere... solo sul pavimento. Ma si sa, i frequentatori della musica jazz (e anche quelli della musica a-jazz) non hanno problemi ad accovacciarsi ovunque sia possibile, l'importante è essere presenti al concerto, condividere le pulsioni che la musica,
...prosegui la lettura
|
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
Pagliacci e Cavalleria dittico riprogettato
servizio di Simone Tomei FREE
FIRENZE - Ci sono serate in cui esci dal teatro e senti che qualcosa dentro di te si è spostato. Non necessariamente tutto ha funzionato, non necessariamente sei d’accordo con ogni scelta che ti è stata proposta, ma qualcuno ti ha parlato davvero. Quella con il regista Robert Carsen è una di
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
Macbeth da manuale
servizio di Simone Tomei FREE
LIVORNO - Vi sono opere che il tempo non consuma, ma affina. Il Macbeth di Giuseppe Verdi è tra queste: ogni nuova produzione che ne rimetta in scena la sostanza drammatica sembra interrogarlo da capo, come se il dramma non avesse ancora esaurito ciò che ha da dire su di noi, sul potere, sull’oscura geometria del destino. E quando
...prosegui la lettura
|
|
|
Classica
|
Musica Amoris 2026
servizio di Nicola Barsanti FREE
LIVORNO - Il Teatro Goldoni accoglie nel weekend di San Valentino "Musica Amoris 2026" in un clima di attesa calorosa e partecipe. Il titolo scelto per il concerto non è casuale: l’amore, nelle sue molteplici declinazioni, è il filo rosso che unisce le due grandi pagine in programma, il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in Si bemolle minore
...prosegui la lettura
|
|
|
Jazz Pop Rock Etno
|
Tutte le direzioni riparte
servizio di Francesco Franchella FREE
FERRARA - Girovagando tra le etrusche valli padane, alla ricerca di una nuova casa (vista la chiusura dello "Spirito" di Vigarano Mainarda), la carovana del Gruppo dei 10 ha trovato due importanti collaborazioni per una sosta prolungata all’insegna della musica e del divertimento. Saranno infatti la Scuola di Musica Moderna
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Nord-Ovest
|
Tristan un Isolde viaggio nell'amore
servizio di Nicola Barsanti FREE
GENOVA - Applausi lunghi e calorosi accolgono, venerdì 13 febbraio 2026, il debutto del titolo più atteso e impegnativo della stagione 2025-2026 del Teatro Carlo Felice di Genova: Tristan und Isolde di Richard Wagner. Quasi cinque ore di musica e vertigine emotiva che scorrono come un unico respiro, dissolvendo il tempo e lasciando lo spettatore
...prosegui la lettura
|
|
|
Classica
|
Mehta e Mozart suprema bellezza
servizio di Simone Tomei FREE
LUCCA - C’è un istante nella vita di ogni istituzione culturale in cui la programmazione cessa di essere mero esercizio di organizzazione e diventa atto interpretativo della storia. Quando il Teatro del Giglio "Giacomo Puccini" ha dovuto rinunciare momentaneamente all’Otello verdiano inizialmente previsto, il vuoto lasciato in cartellone avrebbe
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
Rigoletto rinnovato senza tradimenti
servizio di Simone Tomei FREE
AREZZO - Nel cuore del Teatro Petrarca di Arezzo la produzione di Rigoletto di Giuseppe Verdi si conferma un evento che va oltre la pura rappresentazione lirica, trasformandosi in un manifesto culturale vivo e consapevole. L’edizione nasce dall’incontro virtuoso tra formazione d’eccellenza, identità territoriale e audace innovazione
...prosegui la lettura
|
|
|
Jazz Pop Rock Etno
|
Campus dei Campioni la cultura diventa comunitā
servizio di Francesca De Giovanni FREE
SAN LAZZARO DI SAVENA (BO) - Sold out dal mattino. Sala gremita. Energia viva. Pensiero in movimento. L’aperitivo filosofico-musicale andato in scena sabato sera al Campus dei Campioni, nell’ambito delle attività della Scuola dei Concetti, si è aperto con un dato simbolico prima ancora che numerico: evento
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Nord-Est
|
Mahagonny vicenda tortuosa
servizio di Rossana Poletti FREE
TRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny è in scena al Teatro Lirico Giuseppe Verdi: in italiano Ascesa e caduta della città di Mahagonny presenta più di altre opere la necessità di analizzare sia il compositore che l’autore del libretto. Bertold Brecht fu indubbiamente uno dei grandi innovatori del teatro del
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Nord-Est
|
Una Carmen molto bella
servizio di Athos Tromboni FREE
ROVIGO - Abbiamo assistito a una Carmen di Bizet con una regia molto bella. Per questo è utile cominciare il racconto dell'opera andata in scena nel Teatro Sociale di Rovigo dalle note del regista Filippo Tonon: «Proprio nell’anno del 150° anniversario della prima esecuzione di Carmen (la prima rappresentazione avvenne all’Opéra-Comique di
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Nord-Ovest
|
Trovatore opera di passioni estreme
servizio di Simone Tomei FREE
GENOVA - All'interno della stagione lirica 2025-2026 del Teatro Carlo Felice Il trovatore di Giuseppe Verdi torna in scena come uno dei titoli più emblematici e, al tempo stesso, più problematici del repertorio ottocentesco. Opera di passioni estreme, di memorie che divorano il presente e di un destino che si compie attraverso il sangue e il fuoco
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
Ecco a voi la Tosca di Scarpia...
servizio di Simone Tomei FREE
FIRENZE - Con Tosca Giacomo Puccini realizza una delle sintesi più lucide del proprio teatro musicale: un’opera senza vere pause, costruita come un flusso drammatico continuo in cui la musica coincide con l’azione. Viene meno la tradizionale alternanza fra numeri chiusi e raccordi, sostituita da una trama serrata di motivi brevi e ricorrenti che
...prosegui la lettura
|
|
|
Personaggi
|
Ho la sensazione di far parte d'una storia pių grande
intervista a cura di Ramón Jacques FREE
TORINO - Carlo Vistoli è al momento il controtenore italiano più richiesto all'estero (considerato un interprete di riferimento di Händel) e sta avendo una carriera in grandissima ascesa: ha vinto il Premio "Abbiati" 2024 della critica musicale italiana come miglior cantante per Tolomeo nel Giulio Cesare di Händel all’Opera
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
La perdurante attualitā di Nabucco
servizio di Simone Tomei FREE
LUCCA - Dopo un’assenza che si protraeva da quasi un quarto di secolo, Nabucco di Giuseppe Verdi torna al Teatro del Giglio Giacomo Puccini, inaugurando il 2026 con due recite che riportano in scena uno dei titoli fondativi del teatro verdiano. L’opera che nel 1842 segnò la definitiva affermazione del compositore continua a imporsi come
...prosegui la lettura
|
|
|
Vocale
|
Le Concert d'Astrée d'alto livello
servizio di Ramón Jacques FREE
BARCELLONA (ES) - Palau de la Musica Catalana, Catalogna. Nell'ambito di una lunga tournée che ha toccato diverse città della Francia e della Spagna, il rinomato e celebre ensemble strumentale e vocale francese specializzato nell'interpretazione della musica barocca Le Concert d'Astrée ha offerto un memorabile concerto nella pittoresca sala
...prosegui la lettura
|
|
|
Vocale
|
Concerto del primo dell'anno
servizio di Simone Tomei FREE
GENOVA - Inaugurare l’anno nuovo a teatro condividendo il rito collettivo del Concerto di Capodanno, non è soltanto una consuetudine mondana o un appuntamento rituale del calendario musicale: è un gesto culturale carico di valore simbolico, un augurio affidato al suono capace di dare forma e senso al tempo che comincia. Giovedì 1° gennaio
...prosegui la lettura
|
|
|
Jazz Pop Rock Etno
|
Branduardi Futuro Antico IX
servizio di Edoardo Farina FREE
FERRARA - Attesissimo concerto del celebre cantautore milanese ma genovese di adozione, Angelo Branduardi, al di fuori della programmazione concertistica invernale del Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara luogo simbolo della tradizione culturale locale, in scena l’11 dicembre 2025 nell’ambito di un evento promosso dal Comune di
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dall Estero
|
Rigoletto felice ritorno all'Opera House
servizio di Ramón Jacques FREE
SAN FRANCISCO (California, USA) - War Memorial Opera House. Con Rigoletto, opera in tre atti con musica di Giuseppe e libretto in italiano di Francesco Maria Piave (1810-1876), è iniziata una nuova stagione dell'Opera di San Francisco, la numero 103 della sua storia. Sebbene l'opera sia entrata formalmente nel repertorio di
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Nord-Est
|
La sempiterna freschezza dell'Occasione
servizio di Athos Tromboni FREE
ROVIGO - È stata una prima esecuzione assoluta per il Teatro Sociale, quella di L'occasione fa il ladro di Gioachino Rossini su libretto di Luigi Previdali; una prima esecuzione ben 213 anni dopo la prima mondiale del 1812 (avvenuta nel Teatro San Moisè di Venezia); e poi - nella stessa serata rodigina - anche un debutto per il vincitore del Concorso
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
Ecco la Cenerentola dei giovani
servizio di Simone Tomei FREE
LUCCA - È curioso come, nel mare magnum del repertorio rossiniano, ci siano opere che più di altre resistono al tempo non perché raccontano una storia nota, ma perché custodiscono una verità che continua a parlarci. La Cenerentola appartiene a questa categoria rara: non è solo una fiaba, non è soltanto un congegno teatrale fulmineo, né
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Nord-Est
|
Quando il Barbiere va alle Nozze
servizio di Simone Tomei FREE
TRIESTE - Riunire Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini e Le nozze di Figaro di W.A.Mozart all’interno di un unico progetto teatrale significa restituire alle due opere la continuità per la quale Beaumarchais le aveva pensate: un unico arco narrativo, sentimentale e politico in cui i personaggi della trilogia si sviluppano, si trasformano,
...prosegui la lettura
|
|
Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.
Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale č iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310
|
|