|
|
Archivio giornale www.gliamicidellamusica.net
|
|
L'apertura del Festival Puccini 2025 ha fatto il tutto esaurito e il pubblico č rimasto contento |
Tosca pių realistica che verista |
intervento di Athos Tromboni |
| Pubblicato il 19 Luglio 2025 |
TORRE DEL LAGO PUCCINI (LU) - Serata calda e afosa, quella di ieri, per l'inaugurazione del Festival Puccini 2025 con Tosca. L'afflusso di pubblico, fin dalle 18, aveva fatto presagire che il "tutto esaurito" comunicato dalla biglietteria sarebbe stato record. Nei prossimi giorni vedremo se sarà così. Tosca è un titolo molto amato dai melomani e a stuzzicare il favore di chi ama Puccini c'erano più elementi: prima di tutto la regia affidata ad Alfonso Signorini e la sua dichiarazione di volersi attenere a una messa in scena tradizionale; poi il cast che vedeva schierate voci di primo piano del panorama lirico internazionale: Aleksandra Kurzak per il ruolo eponimo, Roberto Alagna per Cavaradossi e Luca Salsi per Scarpia; infine last but not least la bacchetta affidata a Giorgio Croci, sconosciuto ai più, quindi atteso ad una prova del fuoco (o dell'acqua, visto che il Gran Teatro all'aperto s'incunea dentro il Lago di Massaciuccoli...) per un titolo che oltre ad essere molto amato è anche interpretativamente conosciuto per come l'hanno diretto e inciso i più grandi direttori del Novecento e di questo scorcio di Terzo Millennio. E dunque partiamo dalla regia: piuttosto che tradizionale si potrebbe dire che la messa in scena della Tosca di quest'anno è stata rispettosa della tradizione con qualche iperbole creativa ideata da Signorini, che ha curato anche i costumi (belli, molto belli). Impianto scenico essenziale, con un fronte cupo, nero e oro, recante la scritta "Homo praevaricationem morte". Il fronte compatto e incombente per il primo atto si suddivideva poi in tre parti per il secondo atto evidenziando così la parola "praevaricationem", mentre nel terzo atto campeggiava la parole "morte". Uno e trino soprattutto nei suoi significati, dunque, ma anche evocativo. L'iperbole registica più temeraria la si è vista durante il Te Deum che chiude il primo atto: il fronte compatto si scompone, la parte centrale ruota su sé stessa e al posto della scritta "praevaricationem" appare un grande ostensorio a cui viene applicata dal Cardinale celebrante (vestito con càsula, piviale, càmice e mitria) un'ostia luminosa; dopo di che l'ostensorio si innalza sempre più su, sempre più su. Perfetta descrizione del feticismo che orna molta parte della liturgia corrente, soprattutto quella più ricca di sfarzo.

Questo è un momento topico del realismo cui si è ispirata la regia; altro momento topico, quello della fucilazione di Cavaradossi, nel terzo atto, che mostra l'arroganza e la malafede di Scapria quando promette una "fucilazione simulata, come per il Conte Palmieri" poi il tutto diventa la simulazione di una simulazione, da cui la imprescindibile fucilazione vera di Cavaradossi ordinata a Spoletta. Certo, l'ostensione con tanto di salita al cielo dell'ostia luminosa è stata un colpo di teatro che ha scatenato l'applauso del pubblico ma - per controverso - ha anche condito di frasi sibilline i sussurrati pronunciamenti a caldo di certa critica militante sulla "pochezza" e sull'effettaccio di una tale trovata. Ostensione e fucilazione sono narrate così da Signorini e diventano il momento-simbolo dell'intera opera. Le reazioni di certa critica militante? Siamo alle solite, la Tosca in minigonna non scandalizza più, anzi nevermore con due negazioni in una come gracchiò il corvo di Edgar Alla Poe, mentre il ricorso simbolico e fattuale al feticismo della nostra religione, individuando per necessaria brevità e speditezza scenica pochi minuti d'effetto fuori del libretto di Illica e Giacosa ma dentro la realtà, diventa - per qualcuno che la sa lunga - una "pochezza". Altra iperbole: Scarpia, nel secondo atto, si mostra a Tosca con modi cortesi e ironici, ma poi tenta di stuprarla ben prima che lei si conceda alle voglie del "prevaricatore", nel tentativo di salvare dalla forca l'amato Cavaradossi; l'aggressione del barone Scarpia alla donna non è solo verbale, ma anche fisica, mani impegnate a sollevare fin quasi alle mutandine l'elegante abito di Tosca, lotta furibonda sul divano per sottometterla al coito, schiaffi e divincolamenti di Tosca da persona che non si avvilisce ma lotta contro un bruto. E Scarpia non ce la farà a stuprarla, ma ci ha provato. Altra iperbole registica: Cavaradossi non viene nascosto fuori scena, dietro la porta chiusa, durante la tortura; questa avviene in scena: ed è un Cavaradossi torturato a vista, dunque. Ma, in fondo, quelle che qui abbiamo definito "iperbole" sono nientaltro che rappresentazioni sceniche di un realismo del quotidiano, vicende di vita e di morte testimoniate dalla storia e dalla cronaca. E allora perché arricciare il naso, tenuto conto che proprio Tosca è l'unica opera (forse) verista del sor Giacomo? Desdemona non viene strozzata in scena da Otello? e Carmen pugnalata da Don José? e Maria accoltellata da Wozzek? E la "rappresentazione" non può ispirarsi al vero, andando al di là dell'attributo scolastico e catalogatorio di opera verista? Alla luce di questi ragionamenti e delle conseguenti domande formulate sopra, forse "iperbole" non è la parola adatta, perché indurrebbe a pensare ad una esagerata scelta drammaturgica, mentre invece la rappresentazione si è semplicemente ispirata al vero, e soprattutto al vero del proprio tempo storico e (forse) di tutti i tempi quando il potere si fa sopruso. Per questo la regia ci è sembrata molto pertinente ai personaggi e alla vicenda narrata. E anche molto abile nell'organizzare il movimento delle masse e dei singoli in scena, puntando al racconto anziché alle elucubrazioni intellettualistiche infarcite di pochi "pro" e di tanti "contro". Il bel lavoro di Signorini si è avvalso della funzionale scenografia di Juan Guillermo Nova e delle ottime luci di Valerio Alfieri. Al termine della rappresentazione tutti gli artisti sono stati a lungo applauditi, con l'applauso più caloroso riservato però a Luca Salsi, primus inter pares.
  


E in effetti Salsi è stato decisamente il migliore, per canto e recitazione, per gesto scenico e capacità mimiche: il suo Barone Scarpia è risultato veramente un gaglioffo, ha dimostrato quanto sia schifoso l'esercizio del potere quando i gaglioffi che stanno sul ponte di comando prevaricano sapendo di essere impuniti nel loro agire e impunibili anche nelle loro manifeste perversioni. Sulla vocalità di Salsi non esitiamo a dire che ci troviamo di fronte a una delle voci baritonali più belle degli ultimi due o tre lustri. Ma non solo: lui canta e recita senza guardare mai la bacchetta del direttore, agendo di fronte e intorno agli altri che gli ruotano d'attorno, in modo tale che il ruolo entra veramente nella verità drammatica del momento e del personaggio. Bravissimo. Si è fatta valere anche Aleksandra Kurzak nel ruolo di Tosca: ottima attrice, degna spalla del Salsi in quanto a gesto scenico e mimica. Sconta una non perfetta accentazione dell'italiano nelle parole più declamate o dette con voce naturale, ma nel canto, nel fraseggio e nella dispiegata melodia è una vera ricamatrice sia per intonazione che per tenuta dei fiati. Meno entusiasmo ha suscitato in noi la prova di Roberto Alagna: siamo sempre di fronte ad un bravo tenore che conosce il mestiere, ma l'impressione, quando canta, è che non riesca a entrarti sotto la pelle, non riesca cioè a farti vibrare dentro i palpiti delle emozioni e del sentimento. Ha cantato senza recitare, attento alle note e agli acuti, ma altrettanto attento - sempre - alla bacchetta del direttore, per cui se Tosca gli era dietro le spalle o di fianco, egli guardava la platea, anzi il direttore, e rivolgendosi a lei in un modo estraniato, faceva sfumare il pathos dell'interpretazione e quindi il transfert dalle emozioni del personaggio alle emozioni dello spettatore Per il resto del cast, tutti bravi e preparati: Luciano Leoni era Cesare Angelotti, Claudio Ottino era il Sagrestano, Francesco Napoleoni era Spoletta, Paolo Pecchioli era Sciarrone, Omar Cepparolli era il Carceriere e Francesca Presepi il Pastorello. Bravo il coro del Festival Puccini diretto da Marco Faelli e bravissimo il coro di voci bianche istruito da Viviana Apicella. Orchestra ben condotta da Giorgio Croci. Ha adottato tempi comodi, non serrati, ma la sua concertazione è stata ricca di colori e le brevi pause adottate (certo consapevolmente, e non arbitrariamente) nei momenti di maggior tensione musicale e drammatica hanno delineato la sua personale lettura della partitura, sicuramente interiorizzata. Niente da eccepire, Puccini non è stato deturpato né dalla regia, né dalla concertazione. Anzi... il pubblico pagante ha dimostrato d'essere rimasto contento dell'allestimento nuovo nuovo di questa Tosca. Molto contento.

  



(la recensione si riferisce alla recita di venerdì 18 luglio 2025)
Crediti fotografici: Marilena Imbrescia e Giorgio Andreuccetti per il Festival Puccini 2025 Nella miniatura in alto: Aleksandra Kurzak (Tosca) Sotto: i due momenti-simbolo della rappresentazione: il feticismo della celebrazione dell'Eucarestia e il tradimento di Scarpia a Tosca con la fucilazione vera di Cavaradossi Sotto, in sequenza: Roberto Alagna (Cavaradossi), Luca Salsi (Scarpia); Aleksandra Kurzak; e Claudio Ottino (Sagrestano) con il coro di voci bianche prima del Te Deum Al centro, in sequenza: Aleksandra Kurzak con Claudio Ottino; Aleksandra Kurzak con Roberto Alagna; la Kurzak e Alagna e sulla destra l'immagine dell'Attavanti secondo il disegno dello scenografo Juan Guillermo Nova; Roberto Alagna in attesa di fucilazione nel finale dell'opera; Luciano Leoni (Angelotti) con Roberto Alagna nel primo atto; Aleksandra Kurzak; ancora la Kurzak con Luca Salsi; scena della tortura di Cavaradossi In fondo: bellissimo scatto di Andreuccetti per fissare l'espressione della Kurzak/Tosca sul corpo torturato di Cavaradossi; panoramica dal drone del Gran Teatro all'aperto di Torre del Lago Puccini ripresa un momento prima dell'inizio della recita
|
< Torna indietro
|
Parliamone
|
Dido and Aeneas da manuale
intervento di Athos Tromboni FREE
SPOLETO - Per parlare della Dido and Aeneas, opera lirica di Henry Purcell (1659-1695) completata da Riccardo Panfili (compositore vivente), allestimento inaugurale della 80.ma stagione lirica del Teatro di Spoleto, bisogna partire da lontano. E dunque partiamo da lontano, introducendo un concetto: il rapporto tra significato e significante costituisce da sempre il segno linguistico di una data cultura o di una data età storica; e può essere esemplificato paragonandolo a un foglio di carta con frasi scritte davanti e dietro. Non si può ritagliare quel che sta scritto davanti senza che venga contemporaneamente ritagliato quel che sta scritto dietro. Questo perché l'uno dipende dall'altro, lo completa ma lo definisce anche... E - con questo - stiamo già parlando di semiotica, scienza dell'interpretazione dei linguaggi (o delle lingue, ad libitum) che può essere applicata alla recensione musicale di uno spettacolo vecchio/nuovo (vecchio: Purcell - nuovo: Panfili)
...prosegui la lettura
|
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
Fanciulla nel segno di Antonino Fogliani
servizio di Simone Tomei FREE
TORRE DEL LAGO (LU) - Quando si entra nel mondo de La fanciulla del West è difficile non lasciarsi catturare dalla grandiosità della scrittura di Giacomo Puccini. Nella sua parentesi americana il compositore lucchese sperimenta nuove armonie, nuovi impasti e soluzioni che guardano già alle opere successive, firmando pagine di una bellezza
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
Una Tosca normale
servizio di Nicola Barsanti FREE
TORRE DEL LAGO (LU) - Nell’ambito del 72° Festival Puccini di Torre del Lago va in scena Tosca, uno dei titoli più intimamente legati alla concezione pucciniana del teatro musicale: un’opera nella quale il dramma procede senza soluzione di continuità attraverso musica, parola e azione, e in cui la dimensione sentimentale si intreccia
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Nord-Est
|
Turandot centenario in Arena
servizio di Nicola Barsanti FREE
VERONA - Ci sono serate che appartengono alla cronaca di uno spettacolo e altre che, quasi naturalmente, finiscono per appartenere alla memoria. Assistere a Turandot nell’anno del suo centenario, nel cuore dell’Arena di Verona gremita in ogni ordine di posti, è già di per sé un’esperienza destinata a lasciare il segno: la più
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
La coerenza d'una Madama Butterfly
servizio di Simone Tomei FREE
TORRE DEL LAGO (LU) - Nella luce sospesa delle afose sere estive del Festival Puccini, quando il lago sembra trattenere il respiro e restituire ogni suono con una delicatezza quasi irreale, ha preso vita una nuova Madama Butterfly. Siamo al Gran Teatro all’aperto di Torre del Lago, un luogo che non è soltanto palcoscenico ma memoria viva,
...prosegui la lettura
|
|
|
Jazz Pop Rock Etno
|
Ambra my favorite flutist
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Fra i cartelloni musicali estivi patrocinati dal Comune di Ferrara, i concerti gratuiti organizzati nel "Parco Coletta" prospiciente la stazione ferroviaria sono fra i più seguiti: per cinque serate il parco stesso si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto per tanta musica dal vivo. Giovedì 6 agosto, in piena calura estiva, il palco ha
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
E Tosca strozza Scarpia
servizio di Simone Tomei FREE
TORRE DEL LAGO (LU) - Giunto alla sua settantaduesima edizione, il Festival Puccini di Torre del Lago-Viareggio conferma il proprio ruolo di appuntamento internazionale della lirica estiva italiana, nel luogo che vide Giacomo Puccini vivere e comporre gran parte del proprio catalogo, sulle rive del lago di Massaciuccoli. Venerdì 31 luglio
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
La bohčme che ti aspetti
servizio di Nicola Barsanti FREE
TORRE DEL LAGO (LU) – Nel luogo che più di ogni altro custodisce la memoria artistica di Giacomo Puccini, il 72° Festival intitolato al compositore lucchese ripropone La bohème, una delle pagine più amate del repertorio operistico, capace ancora oggi di commuovere per l’immediatezza del linguaggio teatrale e la profonda umanità dei suoi
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dalle Isole
|
Cavalleria rusticana in piazza come nel libretto
servizio di Simone Tomei FREE
CARBONIA - Il Teatro Lirico di Cagliari ha scelto la strada più antica e insieme più rischiosa per portare l'opera fuori dalle sue mura: quella dell'aria aperta, dove il canto non ha più il sostegno di un'acustica costruita a tavolino e deve misurarsi, nudo, con il vento e con le distanze. È la scommessa di Rotte Sonore Summer 2026, la stagione
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Nord-Est
|
La traviata Aida La bohčme
servizio di Nicola Barsanti FREE
VERONA – Come ricorda la sovrintendente Cecilia Gasdia, la 103ª edizione dell’Arena Opera Festival è un’edizione ricca di ricorrenze e celebrazioni. È innanzitutto il Festival più lungo della storia dell’anfiteatro veronese, con ben cinquantatré serate distribuite nell’arco di tre mesi, e coincide con i 150 anni dalla nascita del tenore veronese
...prosegui la lettura
|
|
|
Jazz Pop Rock Etno
|
Denise King cantante simbolo
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Penultimo concerto di Un fiume di musica 2026 e primo concerto di Tutte le direzioni in summertime... and more 2026 organizzato dal Gruppo dei 10: così i due cartelloni si sono incrociati ieri sera sulla riva del Po di Volàno, dove l'Associazione Musicisti di Ferrara ha accolto nella propria rassegna di successo la performance della
...prosegui la lettura
|
|
|
Echi dal Territorio
|
Novitā e conferme al Verdi di Pisa
redatto da Athos Tromboni FREE
PISA - Al Teatro di Pisa una ricca stagione artistica 2026-2027 con Opera, Prosa Danza, spettacoli speciali e per le famiglie. Emerge l’offerta lirica con cinque titoli, una prima mondiale assoluta, importanti collaborazioni e coproduzioni con i teatri italiani e grandi nomi del panorama lirico internazionale. Saranno sette mesi intensi di
...prosegui la lettura
|
|
|
Jazz Pop Rock Etno
|
L'estate e... oltre del Gruppo dei 10
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Una conferenza stampa fiume stamattina nel rinomato ristorante "Marinai in coperta" di via Otello Putinati 24 per presentare la programmazione estiva di Tutte le direzioni in Summertime... and more 2026, dove sono intervenuti Massimo Cavalleretti (presidente del Gruppo dei 10), Alessandro Mistri (direttore artistico), il batterista Ellade
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
Gli spettacoli tornano a casa
redatto da Athos Tromboni FREE
BOLOGNA - Tante storie un filo comune. La frase ha l'apparenza di uno slogan, invece è il titolo vero con cui la città felsinea e il suo maggior teatro si apprestano a far tornare nelle sale del Bibbiena le stagioni di opera, danza, musica sinfonica e cameristica. L'annuncio delle Tante storie è stato dato nella conferenza stampa del 25 giugno scorso,
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dall Estero
|
Elektra dramma contemporaneo
servizio di Ramón Jacques FREE
SAN FRANCISCO (USA) - Con Elektra, il capolavoro di Richard Strauss, che debuttò il 25 gennaio 1909 al Königliches Opernhaus (oggi noto come Sächsische Staatsoper) di Dresda, in Germania, è proseguita la parte estiva della stagione 2025-2026 dell’Opera di San Francisco, un periodo che nel corso degli anni ha visto una graduale
...prosegui la lettura
|
|
|
Classica
|
Dalle Corti Estensi al Novecento
servizio di Edoardo Farina FREE
FERRARA - Il Circolo di Cultura Musicale dell’Orchestra a plettro “Gino Neri” è sempre caratterizzato da un considerevole calendario di eventi come oramai avviene da diversi anni, alcuni già realizzati altri da concretizzarsi tra il 2025-2026 quali, oltre la consueta attività concertistica, varie iniziative connesse alle conferenze e i pomeriggi
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
Lirica prosa sinfonica fanno 50
redatto da Athos Tromboni FREE
LIVORNO - Oltre cinquanta serate tra lirica, prosa, musica sinfonica ed eventi: è questo il ricco programma della nuova stagione teatrale 2026-27 della Fondazione Goldoni presentato nel corso di una conferenza stampa direttamente sul palcoscenico dello storico Teatro di tradizione livornese. A delinearne genesi e sviluppo, il
...prosegui la lettura
|
|
|
Echi dal Territorio
|
Gli Approdi da Figaro a San Francesco
redatto da Simone Tomei FREE
GENOVA, 27 giugno 2026 — Il Teatro Carlo Felice presenta la stagione artistica 2026–2027, un cartellone ampio e articolato che attraversa i grandi repertori dell’opera, della danza, del musical e della musica sinfonica, confermando la vocazione del teatro come centro propulsore della vita culturale cittadina e nazionale. La nuova stagione si
...prosegui la lettura
|
|
|
Pagina Aperta
|
MMF trecent'anni in un cartellone
redatto da Simone Tomei FREE
FIRENZE - Presentata il 19 giugno 2027, la nuova stagione del Maggio Musicale Fiorentino insieme all’89ª edizione del Festival si impone come uno dei progetti artistici più ampi e strutturati nel panorama europeo. Un cartellone che intreccia opera, concerti e danza in un percorso attraverso tre secoli di storia musicale,
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
Pietro Mascagni a Livorno e altrove
redatto da Athos Tromboni FREE
LIVORNO - È on-line il programma completo della settima edizione del Mascagni Festival, la rassegna lirica e musicale dedicata alla valorizzazione e alla reinterpretazione dell’opera di Pietro Mascagni, promossa dalla Fondazione Teatro Goldoni. Dal 17 al 23 agosto la città di Livorno ospiterà un ricco programma di spettacoli, concerti
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
La nuova stagione del Teatro Celebrazioni
servizio di Edoardo Farina FREE
BOLOGNA - Giovedì 11 giugno 2026 si è svolta la conferenza stampa relativa alla presentazione dei nuovi spettacoli del Teatro Celebrazioni di Via Saragozza, 234 - presso la Biblioteca San Genesio di Casa Lyda Borelli - alla presenza di Daniele Del Pozzo, Assessore alla Cultura del Comune di Bologna, Filippo Vernassa, Direttore artistico
...prosegui la lettura
|
|
|
Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.
Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale č iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310
|
|