Pubblicato il 16 Settembre 2021
Alla vigilia della prima esecuzione di un suo remake fatto per la danza il compositore dice...
Francesco Filidei ieri oggi domani intervista di Athos Tromboni

20210916_FrancescoFilidei_00_miniaturaGENOVA - Il prossimo 8 ottobre il Teatro Carlo Felice manderà in scena un dittico che, nel merito della "formula" è del tutto innovativo: infatti l'opera Pagliacci di Ruggiero Leoncavallo sarà preceduta da un'azione danzata dal titolo Sull'essere angeli, musica di Francesco Filidei; coreografia, scene, costumi e luci di Virgilio Sieni. L'incontro di uno dei coreografi fra i più importanti dell'attuale panorama europeo (Sieni) e di uno dei compositori più editi ed eseguiti della generazione post-Darmstadt (Filidei) abbina spettacolo musicale e appuntamento culturale in un unico, originale, evento.
Francesco Filidei è nato a Pisa nel 1973 e vive da oltre 20 anni a Parigi. È organista e compositore; fra i riconoscimenti e gli incarichi più recenti citiamo il Premio Abbiati (2015), la nomina a Chevalier des Arts et des Lettres dal Ministero della Cultura della Repubblica francese (2016) e la consulenza musicale per la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia (2018).
Sull'essere angeli è un brano musicale della durata di circa 26 minuti, scritto originariamente per flauto e orchestra: ebbe la sua prima esecuzione assoluta il 2 aprile 2017 nell'ambito della trentesima edizione del Primtemps des Arts di Montecarlo. Ora Filidei lo ha ripreso, adattandolo alla danza. Da qui partiamo per l'intervista:

Maestro Filidei come e perché ha composto, a suo tempo, Sull'essere angeli ?
Era un desiderio che portavo avanti dagli anni di conservatorio, quando incontrai per la prima volta Mario Caroli, uno fra i più straordinari interpreti che ho avuto occasione di conoscere. Quando Marc Monnet, all’epoca direttore artistico del festival Printemps des Arts, mi chiese un lavoro per orchestra, gli proposi di scrivere per Mario, e l’avventura cominciò.

Quale differenza significativa può indicarci fra la prima e la seconda versione del Concerto per flauto e orchestra?
Oltre alla riduzione degli archi, nella seconda versione ho ampliato considerevolmente il climax finale e la coda, dando alla forma un aspetto più narrativo, utile credo allo sviluppo di un pensiero coreografico.

20210916_FrancescoFilidei_01_occhiali_facebook

Lei ebbe a dire che «... il brano ha dentro di sé una solitudine struggente; è un componimento tragico di carattere mahleriano nel quale le voci si sciolgono nei registri più disparati...»: è ancora così in questa recente versione?
Io ho detto questo? Se l’ho detto probabilmente lo pensavo, ma non bisogna mai dare troppo ascolto a quello che dicono i compositori dei propri lavori…

Sarà presente a Genova per la prima di Sull'essere angeli versione danzata?
Certamente! Non è stato facile perché in questi mesi si sono concentrati appuntamenti accumulati nel corso di due anni di pandemia, ma non posso mancare a questa “prima” al Teatro Carlo Felice.

 

20210916_FrancescoFilidei_03_Inondation_Scena

Parliamo della sua esperienza maturata: la condizione di organista come la aiuta o la ispira per la sua attività di compositore?
L’organo non è uno strumento, è un insieme di strumenti a disposizione, quando lo si frequenta per anni se ne resta influenzati profondamente, nel modo di costruire, nel modo di pensare l’orchestrazione, ma anche nell’aspetto rituale e cerimoniale che ci si porta dietro.

Veniamo al teatro musicale: lei ha scritto opere liriche, ce le elenchi e descriva sommariamente
Dopo un oratorio su Franco Serantini (N.N.) giovane anarchico ucciso agli inizi degli anni Settanta del Novecento durante alcuni scontri con la polizia,  ho scritto un Giordano Bruno, opera quasi retablo che inquadra le scene in una cornice formale ferrea; e successivamente ho composto l’Inondation per l’Opera Comique di Parigi, su un libretto di Joël Pommerat tratto da un racconto di Zamiatine, storia terrificante che mi ha lasciato segni indelebili per la violenza che si porta appresso.
Ho appena finito un’altra Passione/Opera sulla Maschera della Morte Rossa di E. A. Poe;  sarà eseguita in prima assoluta fra pochi giorni a Donaueschingen, Amburgo, Colonia.

Che cosa richiederebbe alla voce umana per essere "intonata" e/o "in sintonia" con le idee e le intenzioni musicali di una cantata o di un'opera per lei ideale? Ritiene indispensabile l'uso della voce impostata, oppure è meglio la voce naturale, oppure - ancora - possono indifferentemente essere alternate la voce impostata e la voce naturale, ai fini espressivi?
Tutto dipende dal progetto che si porta avanti. Per l’Inondation le voci sono impostate ed il canto ricorda volutamente quello dei primi del Novecento, mentre l’orchestra fa di tutto e di più per rinnovarsi, quasi un quadro impressionista sul quale fosse stata gettata una colata di vernice fosforescente.
Ma il progetto era legato  all’Opera Comique, un teatro pieno di storia che ha visto nascere Carmen, Pelléas et Mélisande, Butterfly nella versione che conosciamo oggi,  e giocavo con la storia.
Per la Maschera della Morte Rossa, scritta per la cerimonia di chiusura del centenario di Donaueschingen, il festival di Musica Contemporanea più importante in Germania, le voci invece saranno amplificate ed il canto avvicinerà anche la musica Pop.

Aiutiamo i nostri lettori a orientarsi nel variegato panorama della musica contemporanea: lei come preferirebbe essere definito? Un compositore dell'alea? Un minimalista? Un neoromantico? Un neoclassico? Oppure...
Proprio non saprei. Un “finto ironico post-romantico con tendenze mistiche” potrebbe bastare? Lasciamo perdere…

Parliamo di sensibilità del compositore: per creare la sua musica attende l'ispirazione giusta direttamente dalla sua immaginazione, oppure l'ispirazione è conseguente a un impatto emotivo (una gioia, un dolore, una rabbia, una necessità...) che l'ha coinvolta?
Si parte da un impulso, un’energia che spinge contro le proprie barriere per uscirne. Come poi la cosa si sviluppi e che risultati dia è tutto un altro paio di maniche. Di sicuro è comunque importante la data di consegna del lavoro.

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Parliamo del futuro più prossimo: a quali progetti sta lavorando?
Mentre stiamo scrivendo sono impegnato da un pezzo per Orchestra; e uno Stabat Mater.

Parliamo di sogni: qual è il suo sogno nel cassetto?
Non lo so, non ho avuto ancora il coraggio di aprirlo quel cassetto, non sia mai fosse vuoto.

Un'ultima domanda (può anche non rispondere, se vuole...): nel 33esimo canto della Divina Commedia Dante scrive la famosa invettiva «Ahi Pisa, vituperio de le genti / del bel paese là dove ’l sì suona» divenuta anche simbolo dell'ingiustizia e dell'ostracismo pregiudiziale della città verso propri figli. Lei ha dovuto espatriare per veder riconosciuti merito e talento: qual è il suo legame di amore/odio - eventualmente ci fosse - verso la città natale?
Eh!... se non avessimo perso alla Meloria… lei è di Genova, per caso?

 

(Nota redazionale: La battaglia della Meloria sancì la definitiva sconfitta di Pisa e il conseguente predominio marittimo della città di Genova sul Tirreno e nel Mediterraneo. Dopo i grandi contrasti verificatisi nei secoli precedenti tra la Repubblica di Genova e la Repubblica di Pisa, lo scontro definitivo avvenne nell'agosto del 1284)

 

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Crediti fotografici: foto fornite dal Compositore
Nella miniatura in alto e sotto: il maestro Francesco Filidei
Al centro, due fotografie dei lavori operistici del Compositore: Inondation e Giordano Bruno andati in scena in diversi teatri europei
Sotto: il maestro Filidei sembra osservare con ironia il dipinto di Giovanni David che illustra la battaglia della Meloria; il dipinto è posto sopra l'ingresso del Salone del Maggior Consiglio nel Palazzo Ducale di Genova (nostra elaborazione)





Pubblicato il 10 Agosto 2021
Sebastian Schwarz sarā il nuovo direttore artistico per il triennio 2022-2024
Cambio al Festival della Valle d'Itria redatto da Athos Tromboni

20210810_MartinaFranca_00_SebastianSchwarzNuovoDA_FrancoPunziMARTINA FRANCA (TA) - Il musicologo tedesco Sebastian Schwarz è il nuovo direttore artistico del  Festival della Valle d’Itria per il triennio 2022-2024. Succede ad Alberto Triola che ha firmato dodici edizioni del festival presieduto da Franco Punzi. A pochi giorni dalla chiusura della 47a edizione del Festival della Valle d’Itria che, nonostante le difficoltà legate alla pandemia, si è svolto con successo e apprezzamento del pubblico e della critica nazionale e internazionale, si delinea una nuova fase nella storia della manifestazione pugliese: dopo dodici anni, Alberto Triola ha infatti scelto di lasciare la direzione artistica per concentrarsi sul ruolo di sovrintendente della Toscanini di Parma; il consiglio di amministrazione della Fondazione Paolo Grassi presieduto da Franco Punzi, ringraziandolo per l’operato svolto, ha quindi nominato all’unanimità il tedesco Sebastian Schwarz come nuovo direttore artistico.
«Con la nomina di Sebastian Schwarz – afferma Franco Punzi – si apre un nuovo capitolo per il Festival della Valle d’Itria, manifestazione la cui storia vuole essere unitaria, a partire dai suggerimenti di Paolo Grassi e dalle scelte musicali di Rodolfo Celletti. Il capitolo caratterizzato dalla direzione artistica di Alberto Triola è stato lungo e portatore di grandi successi e a lui va la nostra più profonda gratitudine per il lavoro svolto. Siamo certi che Schwarz saprà raccogliere la sfida di ulteriore proiezione della manifestazione martinese in contesto internazionale e la sua nomina, a pochi giorni dalla chiusura del festival 2021, è segno di una volontà ferrea: quella di avviare sin da subito i preparativi per le edizioni a venire.»
La programmazione firmata da Triola dal 2010 al 2021 ha riportato, da un lato, l’attenzione sul repertorio belcantistico e sul teatro musicale barocco – portando a Martina Franca complessi strumentali storicamente informati – allargando l’orizzonte del Festival all’opera del Novecento e contemporanea oltre che a coproduzioni internazionali. Grande rilievo anche alla ricaduta sul territorio grazie all’iniziativa L’opera in masseria poi trasformata nella rassegna Il canto degli ulivi. Gli ultimi anni hanno inoltre visto trionfare a Martina Franca i nomi delle star dell’opera: da Francesco Meli e Luca Salsi a Carmela Remigio, da Angela Meade a Veronica Simeoni, sino a Marianna Pizzolato, Olga Peretyatko, Jessica Pratt, Sara Mingardo, Anna Caterina Antonacci e Lisette Oropesa. Durante la direzione artistica di Triola il Festival della Valle d’Itria ha vinto tre Premi della critica musicale “Franco Abbiati”: il primo nel 2010 assegnato a Franco Fagioli come miglior cantante in Rodelinda di Händel rappresentata per la prima volta in Italia; l’ultimo nel 2019 vinto da Giuseppe Palella come miglior costumista per l’Orlando furioso (coproduzione con il Teatro la Fenice) e per Giulietta e Romeo. Nel mezzo si colloca quello dato nel 2015 alla Fattoria Vittadini per Armida di Traetta e La lotta d’Ercole con Acheloo di Steffani. La Fattoria Vittadini e tanti altri artisti in programma hanno rappresentato il legame che Triola ha voluto creare fra il Festival, la lezione di Paolo Grassi, il Piccolo Teatro di Milano e il mondo della prosa: a Martina Franca hanno così debuttato Giorgio Sangati, Davide Gasparro, Stefano Massini e la compagnia teatrale Eco di Fondo, solo per citarne alcuni.
«Lascio il Festival della Valle d’Itria dopo dodici intensissimi e splendidi anni – commenta Alberto Triola – di cui sette a fianco di Fabio Luisi. Il bilancio del lavoro fatto sarà scritto a tempo debito, ma vorrei ricordare le 51 produzioni mandate in scena, di cui 7 di opere novecentesche e 4 di autori contemporanei in prima rappresentazione. Il repertorio esplorato va dal Seicento a oggi e comprende 40 diversi compositori, tra i quali tutti i principali della scuola napoletana. Sono particolarmente fiero del fatto che alcuni dei titoli riscoperti in questi anni a Martina Franca hanno iniziato a essere riproposti in diversi teatri italiani ed europei. Abbiamo dato vita al Premio Celletti e all’Accademia del Belcanto, tra le pochissime a essere riconosciute dal Ministero della Cultura quale “scuola di eccellenza nazionale nell’ambito dell’altissima formazione musicale”. Sono centinaia gli artisti con cui ho condiviso questo percorso. Non conto le carriere che sono partite dal Palazzo Ducale, spesso con debutti assoluti (a volte temerari) di cantanti, direttori e registi, che sono oggi tra quelli più affermati nel mondo. Lascio la direzione artistica nelle mani di un caro amico prima ancora che di un validissimo collega: sono sicuro che il festival vivrà con lui molti altri anni di luce. L’ultimo pensiero va al Presidente Franco Punzi e a tutti gli amici e alle persone con cui ho percorso questo lungo tratto di vita, alle maestranze tecniche e a chi opera con generosità davvero ammirevole dietro il palco. E poi c’è Martina Franca: il suo abbacinante bianco, con tutto quello che contiene, è ormai una seconda casa: ha fatto breccia nella mia vita e certamente non smetterà di farne parte.»

20210810_MartinaFranca_01_SebastianSchwarzNuovoDA_facebook_phEdoardoPiva

Nato nel 1974, Sebastian Schwarz è da due anni alla guida del Teatro Regio di Torino, del quale è attualmente direttore artistico; ha svolto una brillante carriera in numerosi teatri e festivi europei fra i quali il festival di Wexford, il Theater an der Wien e il Festival di Glyndebourne. I progetti artistici che ha firmato fino ad ora si sono distinti in Europa per la originalità, pertinenza e consistenza, con una predilezione per il repertorio barocco e le rarità, peculiarità che lo hanno reso candidato ideale per il Festival della Valle d’Itria nel prossimo triennio.
«Frequento il festival da vent’anni – dichiara Sebastian Schwarz – e l’ho apprezzato come istituzione esemplare nello stimolare la curiosità e arricchire il panorama operistico internazionale, ricordandoci che è proprio dell’opera, nata nel Bel Paese, contaminarsi con le più diverse culture alla ricerca di nuovi stili e forme. Prenderci cura di questa eredità è nostro compito, per salvaguardare il fragile ecosistema dello spettacolo dal vivo tramite la sfida quotidiana con noi stessi affinché il pubblico sia sempre più numeroso e curioso. I fronti sui quali sono impegnati il Festival e la Fondazione comprendono in primo luogo la produzione di spettacoli, la ricerca scientifica, la formazione del pubblico ma anche quella delle prossime generazioni di artisti che studiano presso l’Accademia del Belcanto, dove non vedo l’ora d’incontrare gli allievi di quest’anno. Sono profondamente onorato da questa nomina e affronto con umiltà la carica e lo straordinario lascito del mio caro amico e stimato predecessore Alberto Triola. Sono felice di continuare ed intensificare la collaborazione con Fabio Luisi, col presidente Punzi e con tutta la squadra martinese.»
Nelle prossime settimane, il nuovo direttore artistico incontrerà gli organi direttivi e amministrativi del Festival per esporre le linee programmatiche del triennio che culmina nel cinquantenario della manifestazione che ricorre nel 2024.

Crediti fotografici: Ufficio stampa del Festival della Valle d’Itria di Martina Franca
Nella miniatura in alto: il presidente del Festival, Franco Punzi
Sotto: il neodirettore del Festival, Sebastian Schwarz 





Pubblicato il 05 Agosto 2021
Cambio al vertice della compagine vocale della Fondazione Teatro Comunale di Bologna
Gea Garatti Ansini nuovo maestro del coro

20210805_Bo_00_TeatroComunale_GeaGarattiAnsiniBOLOGNA - Dopo due anni di intenso e proficuo lavoro, il Teatro Comunale di Bologna ringrazia il maestro del Coro Alberto Malazzi che il 12 agosto 2021, al termine delle recite di La bohème di Giacomo Puccini, concluderà la sua collaborazione con il teatro.
Da settembre prossimo, con la stagione autunnale, il Comunale di Bologna e il suo Coro daranno il benvenuto alla nuova direttrice della compagine vocale, maestra Gea Garatti Ansini.
Formatasi ai Conservatori G. B. Martini di Bologna e Santa Cecilia di Roma, Direttore di Coro, pianista, fondatrice di Cori quali l’Armònia a Bologna e l’International Opera Choir a Roma, Gea Garatti Ansini ha collaborato come Maestro del Coro con diverse Fondazioni liriche-sinfoniche italiane e istituzioni musicali straniere come il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro Massimo Bellini di Catania, il Teatro di San Carlo di Napoli e il Teatro di Montpellier. Per il Teatro Comunale di Bologna come Maestro del Coro ha diretto nel 2003 le produzioni di Un ballo in maschera di Verdi e del Flauto Magico di Mozart, e l’esecuzione del Deutsches Requiem di Brahms.
Ha partecipato inoltre a diverse tournée in Russia, Germania, Thailandia e Giappone, e ha lavorato con direttori d’orchestra come Riccardo Muti, Zubin Mehta, Daniele Gatti, e registi quali Franco Zeffirelli, la Fura dels Baus e Hugo de Ana. Il suo repertorio spazia dalle opere liriche ai brani sinfonici e sacri, sino alla musica corale cameristica. (a.t.)

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Crediti fotografici: Ufficio stampa del Teatro Comunale di Bologna






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Personaggi Approfondimenti Eventi Echi dal Territorio Pagina Aperta


Parliamone
Il mito del tenore
intervento di Athos Tromboni FREE

20210830_Vr_00_Parliamone-IlMitoDelTenore_JonasKaufmann_phGregorHohenbergVERONA - Il mito del tenore nasce con il passaggio storico dall'opera del periodo classico all'opera romantica e post-romantica: propiziato, tale mito, da autori che vanno da Bellini a Donizetti, da Verdi a Puccini, ma anche da Wagner ai propugnatori italiani del wagnerismo che trionfarono sotto l'etichetta di "giovine scuola italiana". E datosi che il repertorio mondiale dell'opera - tra la fine Ottocento e tutto il Novecento - era dominato soprattutto dall'operismo romantico e post-romantico italiano e dai suoi interpreti, fu proprio il repertorio consolidato a trascinare con sé il mito del tenore, anzi del tenore italiano o di scuola italiana. Si potrebbe dire di più: il tenore italiano costituì (costituisce anche tutt'oggi) lo zoccolo duro della vocalità amata dal pubblico popolare: da Rubini a Tamagno, da Caruso a Gigli, da Del Monaco a Di Stefano, da Barioni a Bergonzi, l'elenco dei grandi potrebbe continuare... tanto che il mito del tenore italiano è rimasto predominante fino a Luciano Pavarotti.
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VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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Jazz Pop Rock Etno
Terza serata di Fresch & Bold
servizio di Athos Tromboni FREE

20211015_Fe_00_JazzClub-Past1trio_ValeriaBurzi(RevealingMelba)FERRARA - Torrione di San Giovanni, serata terza di cinque: intendo dire, specificando, terzo concerto di Fresch & Bold, rassegna musicale dei docenti e degli allievi delle classi jazz del Conservatorio “Girolamo Frescobaldi” (quindi, giro di boa, come l’ha chiamato Francesco Bettini direttore artistico del Jazz Club Ferrara presentando la serata). Dopo il
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Approfondimenti
Omaggio a Giorgio Balboni
ricerca storico-documentale di Edoardo Farina FREE

20211015_Fe_00_Personaggi_GorgioBalboniFERRARA - La figura del chitarrista Giorgio Balboni (Ferrara, 7 settembre 1911 - 15 febbraio 1985) si colloca nell’ambito dei pionieri della chitarra classica, appartenente a una generazione senza la quale la moderna didattica e il concertismo oggi raggiunto probabilmente non sarebbero esistiti. Tralasciando i grandi nomi, quali ad esempio Andrés
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Vocale
Faust rapsodia dal cielo all'inferno
servizio di Attilia Tartagni FREE

20211007_Ra_00_TrilogiaDAutunnoFaustRapsodia_LucaMichelettiRAVENNA - Dunque sia Robert Schumann che Johann Wolfgang Goethe furono affascinati dal mito di Faust e lasciarono ai posteri due opere incomplete: lo rivela  Luca Micheletti, direttore artistico della Trilogia d’Autunno 2021 dedicata a Dante Alighieri nel settecentesimo anniversario della morte, che le ha riprese entrambe, le ha elaborate in
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Opera dal Nord-Est
La Butterfly di origami e ombre
servizio di Rossana Poletti FREE

20211004_Ts_00_MadamaButterfly_FrancescoIvanCiampaTRIESTE - Alla fine dell’Ottocento in Giappone fiorirono nuovi contatti con l’Occidente che produssero un profondo mutamento nella società nipponica. Nagasaki era il principale porto del paese. Le istituzioni si modellavano a somiglianza di quelle occidentali e il sistema feudale vigente da secoli iniziava una lenta ed inesorabile dissoluzione, mentre si avviava
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Echi dal Territorio
Franco Corelli un tributo dovuto
FREE

20211003_CamerataPicena_00_EventoFrancoCorelliCAMERATA PICENA (AN) - Sabato 25 settembre 2021 durante le Giornate Nazionali dei Castelli e nella cornice di Villa Lavagnino del Cassero di Camerata Picena si è svolto in occasione dei 100 anni dalla nascita del tenore Franco Corelli l’evento in forma privata «FRANCO CORELLI. L’uomo, l’amico, l’artista, il Maestro.» Si è trattato di un appuntamento culturale
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Approfondimenti
Dante 700 con Granata
servizio di Athos Tromboni FREE

20210927_Fe_00_15IncontriConGardenioGranataAllAriosteaFERRARA - «La vera "modernità" di Dante Alighieri sta dentro un viaggio e nelle sue inquietanti motivazioni. In particolare laddove nell' "incipit" il poeta ci narra di uno smarrimento che, nel cromatismo buio di quella selva, luogo delle paure e delle ansie, esemplifica il dramma di un uomo senza punti di riferimento, lacerato da una solitudine priva di conforti»
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Classica
Goetzel e la Patetica
servizio di Athos Tromboni FREE

20210923_Fe_00_Euyo-SaschaGoetzelFERRARA – Bye bye Euyo! Sarà un arrivederci perché la Eropean Union Youth Orchestra dopo il concerto conclusivo della propria permanenza autunnale, concerto fatto ieri sera 22 settembre 2021, tornerà  per la stagione primaverile di Ferrara Musica. Ieri sera, per questo arrivederci, il Teatro Comunale Claudio Abbado era gremito in ogni ordine di
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Soci Uncalm
S'inizia in casa con l'Ensemble Rossini
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20210921_Savona_00_AssociazioneRossini_ElenaBacchiarelloSAVONA - L’Associazione Musicale Rossini, ha varato la sua tradizionale Stagione Concertistica, giunta alla XXVI^ edizione. I concerti si terranno tutti alla  Sala Stella Maris e saranno divisi in tre cicli: unciclo autunnale, i concerti per festeggiare il XXX° anniversario di fondazione (febbraio 2022) e un ciclo primaverile. Fino a quando rimarranno in vigore
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Classica
Euyo e Marzadori che spettacolo
servizio di Athos Tromboni FREE

20210919_Fe_00_Euyo-LauraMarzadori-PekkaKuusisto_PekkaKuusistoFERRARA - Inaugurazione ufficiale della stagione di Ferrara Musica nel Teatro Comunale "Claudio Abbado" sabato 18 settembre 2021 con il maestro Pekka Kuusisto sul podio della Euyo (European Union Youth Orchestra), ospite la violinista Laura Marzadori. Scorrevoli e ordinati, anche se un po' brigosi, i controlli di Grenn-pass e temperatura all'ingresso
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Opera dal Nord-Est
Mozartiade e si riparte
servizio di Rossana Poletti FREE

20210918_Ts_00_BastianoEBastiana_AndreaBinettiTRIESTE - Mentre fervono i preparativi per la prossima messa in scena di Madama Butterfly, si è conclusa la ripartenza, dopo la pausa estiva del Teatro Verdi di Trieste, avvenuta con “Mozartiade” ovvero un allestimento del Singspiel Bastiano e Bastiana che Wolfgang Amadeus Mozart compose
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Personaggi
Francesco Filidei ieri oggi domani
intervista di Athos Tromboni FREE

20210916_FrancescoFilidei_00_miniaturaGENOVA - Il prossimo 8 ottobre il Teatro Carlo Felice manderà in scena un dittico che, nel merito della "formula" è del tutto innovativo: infatti l'opera Pagliacci di Ruggiero Leoncavallo sarà preceduta da un'azione danzata dal titolo Sull'essere angeli, musica di Francesco Filidei; coreografia, scene, costumi e luci di Virgilio Sieni. L'incontro di uno dei coreografi
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Echi dal Territorio
Il Lirico Sperimentale ne fa 75
servizio di Athos Tromboni FREE

20210913_Spoleto_00_ConcertoDel75esimo_DonatellaTesei~SPOLETO (PG) - Nel pieno della corrente stagione d'opera il Teatro Lirico sperimentale "A. Belli" ha trovato modo di festeggiare giovedì 9 settembre 2021 il 75.esimo anno di attività, con un bel concerto nel Teatro Nuovo "Gian Carlo Menotti". L'appuntamento musicale ha costituito il punto forse più festoso delle manifestazioni celebrative, onorate dal
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Ballo and Bello
Polunin in viaggio dentro la Commedia
servizio di Attilia Tartagni FREE

20210905_Ra_00_TrilogiaDAutunno_SergeiPolunin_phSilviaLelliRAVENNA - La Trilogia d’Autunno 2021 si è aperta con "Dante Metànoia", dal 1 al 5 settembre alle ore 21 al Teatro Alighieri di Ravenna: star assoluta Sergei Polunin, classe 1989. Danzatore di eccezionale qualità, ventiduenne lasciò il Royal Ballet di Londra per cercare se stesso fuori da vincoli lesivi per il suo equilibrio, perché, come ha dichiarato:
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Opera dal Nord-Est
Da un'Aida all'altra
servizio di Athos Tromboni FREE

20210905_Vr_00_Aida_MariaTeresaLevaVERONA - Una Aida scenicamente grandiosa ma un po' meno kolossal del solito ha chiuso il 4 settembre il Festival dell'Arena di Verona 2021. Un po' meno kolossal perché quest'anno la "regia" è stata guidata dai movimenti scenici impostati dal management di palcoscenico e le scenografie (belle, in ogni spettacolo, in ogni recita) erano
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Classica
Muti e Schubert al Pala De André
servizio di Attilia Tartagni FREE

20210904_Ra_00_MutiiESchubertAlPalaDeAndre_FranzSchubertRAVENNA - Il concerto  saltato lo scorso luglio alla Rocca Brancaleone per una lieve indisposizione del M° Riccardo Muti è stato recuperato con successo il 2 settembre 2021 al Pala De André: grande la soddisfazione del direttore d’orchestra, dell’Orchestra Giovanile Cherubini e del pubblico nel ritrovarsi nel luogo di tanti indimenticabili appuntamenti estivi.
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Eventi
Sperimentare lo Sperimentale
redatto da Athos Tromboni FREE

20210903_Spoleto_00a_SperimentareLoSperimentale_CarloPalleschiSPOLETO - Alla vigilia della prossima stagione artistica e culturale il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli” intensifica le manifestazioni celebrative dei 75 anni di vita; giusto sottolineare, a titolo di cronaca, che proprio proprio quest'anno è stata conferita allo Sperimentale spoletino la Targa del Presidente della Repubblica Italiana, quale riconoscimento
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Opera dal Centro-Nord
Cenerentola capolavoro di provincia
servizio di Athos Tromboni FREE

20210901_Cento_00_LaCenerentola_AndreaBianchiCENTO (FE) – Giungendo a Cento sulla strada provinciale che collega Ferrara con il territorio bolognese si passa davanti a “La Pandurera” un tempo fabbrica di lavorazione dei pomodori e oggi secondo teatro della città (lo storico Teatro Borgatti è ancora in fase di restauro) e poco distante si giunge all’antica Rocca, fortificazione medievale difensiva, costruita
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Pagina Aperta
Ecco tutti i numeri del ROF 2021
redatto da Athos Tromboni FREE

20210831_Ps_00_Rof-BilancioFinale_GianfrancoMariottiPESARO - Bilancio più che positivo per la 42esima edizione del Rossini Opera Festival conclusosi in piazza del Popolo con il Gala Rossini, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: questa prestigiosa presenza istituzionale ha impreziosito l'edizione 2021 del ROF (acronimo del Festival che è conosciuto in tutto il mondo), dove sono
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Soci Uncalm
Trapani Fabbriciani Cellini Canelles poker di stelle
servizio di Edoardo Farina FREE

20210727_Fe_00_MusicaMarfisa_AntiquaEstensis_CanellesFabbricianiTrapaniCellini_MatteoFanniCanellesFERRARA - “Musica a Marfisa d’Este” nello splendido loggiato rinascimentale, residenza signorile ferrarese del XVI° secolo e delizia ducale sita in Corso Giovecca 170 a Ferrara, organizzata dal Circolo Amici della Musica “Girolamo Frescobaldi” in collaborazione con Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Città Teatro e altre associazioni cittadine,  il cui incasso dovuto
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Concorsi e Premi
Il Tulipduo vince il Burri
redatto da Simone Tomei FREE

20210826_CittaDiCastello_00_ConcorsoAlbertoBurri_miniaturaCITTÀ DI CASTELLO (PG) - È giunto a conclusione con il concerto di mercoledì 25 agosto 2021 nel Teatro degli Illuminati di Città di Castello il Concorso Nazionale Alberto Burri per gruppi giovanili di musica da camera, riconoscimento promosso dal Festival delle Nazioni e giunto quest’anno alla sua quarta edizione. Nella selezione finale che si è svolta il
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Classica
Gala IX Sinfonia di Beethoven
servizio di Angela Bosetto FREE

20210826_Vr_00_IXSinfoniaBeethoven_ErinaYashima_phEnnevFotoiVERONA – Chiunque abbia assistito all’ultima edizione areniana dei Carmina Burana (estate 2019), ricorderà bene il commosso saluto finale di Ezio Bosso che, girandosi verso il pubblico festante, promise: «Ci vediamo l’anno prossimo per la Nona». Dirigere la Sinfonia n. 9 in re minore per soli, coro e orchestra op. 125 di Ludwig van Beethoven in Arena era il suo
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Vocale
Viva il "Verdi"
servizio di Rossana Poletti FREE

20210823_Ts_00_VivaIlVerdi_JordiBernacer_phLucioAbadTRIESTE - Il Teatro lirico “Giuseppe Verdi” è indubbiamente il teatro esistente più antico di Trieste. La sua costruzione cominciò per iniziativa privata nel 1798, per essere completata nel 1801, duecentoventi anni fa. Fu inaugurato con il nome di Teatro Nuovo, si chiamò poi Teatro Grande, nel 1861 divenne Teatro Comunale e soltanto centoventi anni fa nel 1901
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Opera dal Centro-Nord
The Fake's digress realtā contemporanea
servizio di Carlo Grandi FREE

20210822_Lu_00_TheFakeSDigres_AntonioFerdinandoDiStefano.JPGLUCCA - Nei primi giorni di luglio, caratterizzati dalla ripresa delle attività artistiche e musicali grazie al calo dei contagi Covid-19, abbiamo avuto il piacere di assistere nella splendida cornice del Teatro del Giglio di Lucca, ad una delle serate del MITO festival di Lucca Chamber opera 2020-21, dedicato alla messa in scena di nuove opere scritte da compositori contemporanei
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Vocale
Jonas Kaufmann Gala Event di successo
servizio di Athos Tromboni FREE

20210818_Vr_00_JonasKaufmannGalaEvent_JonasKaufmann_phEnneviFotoVERONA – E in effetti si è trattato di una grande, festosa, celebrazione: il Jonas Kaufmann Gala Event di martedì 17 agosto 2021 ha “consacrato” presso il pubblico (popolare e no) dell’Arena di Verona il celebre tenore tedesco. Si sa, i frequentatori dell’Arena hanno il mito del ‘grande tenore’ perché tutti i grandi del passato (un po’ meno quelli del presente…) hanno
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Echi dal Territorio
Incontri Asolani di Musica da Camera
redatto da Athos Tromboni FREE

20210817_Asolo_00_IncontriAsoliani2021_FedericoPupoASOLO (TV) -  Con un evento straordinario che rientra nelle celebrazioni del VII centenario della morte di Dante Alighieri, mercoledì 1 settembre 2021 si inaugura la 43esima edizione di Incontri Asolani, Festival Internazionale di Musica da Camera con la direzione artistica di Federico Pupo,  rassegna dall’alto valore artistico che torna ogni settembre
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Opera dal Centro-Sud
L'universo parallelo di Elisabetta
servizio di Valentina Anzani FREE

20210814_Ps_00_ElisabettaReginaDInghilterra_KarineDeshayes_phAmatiBacciardiPESARO, 8 agosto 2021 – La regia di Davide Livermore per Elisabetta Regina d’Inghilerra, seconda opera del Rossini Opera Festival 2021, ci trasporta nella prima stagione della serie The Crown, con una Regina Elisabetta (seconda) che fa con la sua aria di apertura un discorso alla nazione. È immersa in scene (di Giò Forma) dall’aura tipicamente British,
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Eventi
Dante al Castello di Gradara
redatto da Athos Tromboni FREE

20210813_Ps_00_WKO-DanteAlCastelloDiGradaraPESARO - In quest'anno di celebrazioni del settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, l'Italia tutta (e non solo l'Italia) sta mostrando un fervore culturale straordinario intorno al sommo Poeta e alle sue vicende umane e letterarie. Così anche la Wunderkammer Orchestra (che ha due sedi, una a Pesaro e una a Milano) si è mossa senza
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Opera dal Centro-Sud
Aida ai tempi degli oleodotti
servizio di Valentina Anzani FREE

210813_Mc_00_Aida_MariaTeresaLeva_phTabocchiniMACERATA, 12 agosto 2021 – L’Aida in scena sul palcoscenico maceratese è stata insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica in onore dei 100 anni di spettacoli in Sferisterio, e la qualità dell’allestimento non avrebbe potuto meglio celebrare tale importante ricorrenza. La regia di Valentina Carrasco - con le scene di Carles
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Vocale
Pizzolato, Simeoni, Oropesa recitals stellari
servizio di Valentina Anzani FREE

20210811_MartinaFranca_00_Concerti2021_JoanSutherlandMARTINA FRANCA (TA), 20 luglio/2 agosto 2021 – Il Festival della Valle d’Itria anche per questa 47° edizione ha proposto concerti fruibili sia sul palcoscenico di Palazzo Ducale a Martina Franca, sia in altre location di pregio del territorio quali alcune masserie e il Castello Aragonese di Taranto. Ricercati gli interpreti e i programmi, che quest’anno hanno
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Soci Uncalm
Concerti per Don Silvio
servizio di Fulvio Galleano FREE

20210811_Sv_00_AssociazioneRossini2Concerti_DukeEllingtonSAVONA - L' Associazione Rossini, in collaborazione con l'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Savona e con il Seminario Vescovile di Savona, proporrà, nella seconda metà di agosto 2021, due concerti straordinari, entrambi con il pensiero rivolto a Don Silvio Delbuono già Rettore della Cattedrale di Savona, grande amico e sostenitore della ns. Associazione, appassionato
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Personaggi
Cambio al Festival della Valle d'Itria
redatto da Athos Tromboni FREE

20210810_MartinaFranca_00_SebastianSchwarzNuovoDA_FrancoPunziMARTINA FRANCA (TA) - Il musicologo tedesco Sebastian Schwarz è il nuovo direttore artistico del  Festival della Valle d’Itria per il triennio 2022-2024. Succede ad Alberto Triola che ha firmato dodici edizioni del festival presieduto da Franco Punzi. A pochi giorni dalla chiusura della 47a edizione del Festival della Valle d’Itria che, nonostante le difficoltà legate alla pandemia,
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Opera dal Nord-Est
Nabucco e La traviata successi di prassi
servizio di Nicola Barsanti FREE

20210809_Vr_00_Nabucco_LucaSalsiAnnaPirozzi_phEnneviFotoVERONA - Non c'è dubbio che fra tutti i titoli dei cartelloni estivi della Fondazione Arena di Verona da che sono allestititi gli spettacoli nell'anfiteatro romano, i due capolavori verdiani qui citati costituiscano una punta di diamante delle programmazioni passate e presenti succedutesi nel corso delle stagioni. Ecco come è andata quest'anno con i cast alternativi a
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Opera dal Centro-Sud
Un Moïse commovente
servizio di Valentina Anzani FREE

20210807_Ps_00_MoiseEtPharaon_EleonoraBurattoAndrewOwens_phAmatiBacciardiPESARO, 6 agosto 2021 – Prima opera del Rossini Opera Festival 2021 in scena alla Vitrifrigo Arena di Pesaro è stata Moïse et Pharaon. La regia di Pier Luigi Pizzi, tutta sviluppata sui colori del blu, viola e giallo a toni solidi, è al solito - per i canoni estetici del Maestro - ridotta all’essenziale di linee e blocchi rettangolari che di volta in volta sono gradinate, spalti, rive di fiume, mura, porte.
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Vocale
Markus Werba grande interprete
servizio di Valentina Anzani FREE

20210805_MartinaFranca_00_Winterreise_MarcusWerba_phClarissaLapollaMARTINA FRANCA (TA), 4 agosto 2021 – L’idea di rappresentare in forma scenica un ciclo di Lieder (nati per l’intrattenimento statico di un salotto borghese da parte di un cantante e un accompagnatore al pianoforte) non è scontata, ma con Winterreise di Franz Schubert, penultimo appuntamento del XXXVII Festival della Valle d’Itria, il regista Libero
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Personaggi
Gea Garatti Ansini nuovo maestro del coro
FREE

20210805_Bo_00_TeatroComunale_GeaGarattiAnsiniBOLOGNA - Dopo due anni di intenso e proficuo lavoro, il Teatro Comunale di Bologna ringrazia il maestro del Coro Alberto Malazzi che il 12 agosto 2021, al termine delle recite di La bohème di Giacomo Puccini, concluderà la sua collaborazione con il teatro.
Da settembre prossimo, con la stagione autunnale, il Comunale di Bologna e il suo Coro daranno il benvenuto
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Eventi
Un Carlo Felice per tutti i gusti
redatto da Athos Tromboni FREE

20210805_Ge_00_TeatroCarloFelice_ClaudioOraziGENOVA - Nel prossimo mese di ottobre il Teatro Carlo Felice festeggerà il trentennale dell’apertura della nuova sede, quella attuale (18 ottobre 1991 – 18 ottobre 2021); per questo, guardando al futuro con fiducia,  ha annunciato il cartellone di Opere, Balletto, Concerti dei mesi di settembre-dicembre 2021, dedicato alla ricorrenza del trentennale.
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Jazz Pop Rock Etno
Dante il cinema la musica e Avati
servizio di Attilia Tartagni FREE

20210805_Ra_00_DanteIlCinemaLaMusica_PupiAvatiRAVENNA - Con un fantastico binomio di parole e note La Milanesiana 2021, il festival itinerante ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi, ha fatto il botto in Piazza del Popolo a Ravenna il 1 agosto 2021 con un programma intitolato  Dante, il Cinema, la Musica. Ospite d’onore della serata era il regista Pupi Avati, intervistato da Mario Andreose, direttore della
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Opera dal Centro-Sud
La creazione un romanzo di formazione
servizio di Valentina Anzani FREE

20210804_MartinaFranca_00_LaCreazione_FabioLuisiMARTINA FRANCA (TA), 31 luglio 2021 – La direzione di La creazione (Die Schöpfung) di Franz Joseph Haydn, data dalla bacchetta del maestro Fabio Luisi in testa all’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, è stata tra quanto di più pregevole si è ascoltato durante la XVII edizione del Festival della Valle d’Itria. Questo oratorio (genere originariamente
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Jazz Pop Rock Etno
L'Enzo di Elio chiude Ravenna Festival
servizio di Attilia Tartagni FREE

20210803_Cervia_00_CiVuoleOrecchio_Elio_phZani-CasadioCERVIA (RA) - Con il titolo di una canzone di Enzo Jannacci, “Ci vuole orecchio” , il 31 luglio 2021 si è tenuto ultimo appuntamento del Trebbo in Musica a Cervia, che ha chiuso brillantemente il Ravenna Festival incontrando Milanesiana, 22° edizione del Festival itinerante condotto da Elisabetta Sgarbi sul tema “Il progresso”. Ed è progresso anche riproporre
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Opera dal Centro-Nord
L'amico Fritz debutta sul lago
servizio di Athos Tromboni FREE

20210802_Li_00_LAmicoFritz_GiannaFratta_phFelici-BizziGUASTICCE (LI) - L'opera all'aperto, sul lago... anzi, sul Lago Alberto a Guasticce (Collesalvetti). Da non confondere con un altro lago toscano, quello di Massaciuccoli, dove anche là si fa l'opera all'aperto. Sul Lago di Massaciuccoli, si fa Giacomo Puccini; qui a Guaticce, Pietro Mascagni. Un binomio di festival (Puccini / Mascagni) che se diventa contagioso
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Opera dal Nord-Est
Cavalleria rusticana e Pagliacci altro trionfo
servizio di Angela Bosetto FREE

20210802_Vr_00_CavalleriaPagliacci_MarcoArmiliato_phEnneviFotoVERONA – A oltre un mese dalla prima stagionale di Cavalleria rusticana e Pagliacci (qui la recensione di quella recita) e pochi giorni dopo la stellare Turandot di Anna Netrebko e Yusif Eyvazov, l’Arena organizza una nuova serata speciale con protagonista un’altra illustre coppia del mondo della lirica, ossia il tenore Roberto Alagna
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Opera dal Centro-Sud
Griselda travisata e Angelica sovrabbondante
servizio di Valentina Anzani FREE

20210801_MartinaFranca_00_Griselda_CarmelaRemigio_phClarissaLapollaMARTINA FRANCA (TA) - Delude la ripresa dell’opera di Alessandro Scarlatti, la Griselda diretta da George Petrou, al 47° Festival della Valle d’Itria; e non si presenta esente da critiche neanche l' Angelica, serenata di Nicola Porpora diretta da Federico Maria Sardelli, allestite sul palcoscenico del Palazzo Ducale. Ecco come è andata e quali giudizi hanno stimolato:
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Opera dal Nord-Est
Turandot incorona la Netrebko
servizio di Athos Tromboni FREE

20210731_Vr_00_Turandot_AnnaNetrebko_EnnevifotoVERONA - Se si cita la Turandot di Giacomo Puccini quale “spettacolo da Arena” si fa una citazione azzeccata: l’opera incompiuta del maestro lucchese, infatti, fu allestita nell’anfiteatro veronese nel 1928 per la prima volta (Puccini era morto nel 1924 all’ospedale di Bruxelles) e da allora ad oggi ha avuto allestimenti pressoché continui, festival dopo festival
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Ballo and Bello
A settembre Interno Verde Danza
servizio di Athos Tromboni FREE

20210730_Fe_00_PresentazioneInternoVerdeDanza_MoniOvadiaFERRARA – Il Teatro Comunale Claudio Abbado concluso il cartellone estivo che ha portato alcuni spettacoli “fuori” del tradizionale palcoscenico di Rotonda Foschini, rilancia un altro “fuori”, con la ripresa settembrina delle attività, affidata alla danza contemporanea: per la prima volta, venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 settembre l’appuntamento è 
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Opera dal Centro-Nord
Ecco la Turandot di Puccini/Berio
servizio di Athos Tromboni FREE

20210726_TorreDelLago_00_Turandot_DanieleAbbadoTORRE DEL LAGO PUCCINI (LU) - Tanto se ne parlò che poi avvenne… eh sì! la Turandot con il finale “moderno” di Luciano Berio (al posto di quello “tradizionale” di Franco Alfano) è finalmente andata in  scena sabato 24 luglio come secondo titolo del Festival Puccini 2021. Anche in questa circostanza l’introduzione musicologica della serata è stata
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Operetta and Musical
Una Vedova che rinverdisce la tradizione
servizio di Rossana Poletti FREE

20210726_Ts_00_LaVedovaAllegra_AndreaBinettiTRIESTE, Teatro Verdi - Era il 27 febbraio del 1907 e al Teatro Filodrammatico di Trieste andava in scena la prima italiana di “La Vedova allegra”, l’operetta di Franz Lehár che ha avuto più successo in assoluto al mondo. Che a quel tempo Trieste fosse italiana nello spirito è vero, ma in quel momento era ancora il porto principale dell’Impero austro-ungarico e
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Opera dal Nord-Est
Nabucco e le analogie con l'olocausto
servizio di Angela Bosetto FREE

20210726_Vr_00_Nabucco_DanielOren_FotoEnneviVERONA – Interrotta dalla pioggia, la prima stagionale del Nabucco di Giuseppe Verdi è stata pienamente recuperata sabato 24 luglio 2021 con il ritorno del baritono Amartuvshin Enkhbat, che (se il meteo non si fosse intromesso) avrebbe dovuto inaugurare il ciclo di recite del capolavoro verdiano nei panni del re babilonese. E per ascoltare il Nabucco
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Jazz Pop Rock Etno
Uno nel tutto č grande rock
servizio di Attilia Tartagni FREE

20210726_Russi_00_UnoNelTutto_EnzoVinceVallicelli_phLucaConcasRUSSI (RA) - Il Palazzo San Giacomo, sorto per le vacanze estive della ricca famiglia ravennate dei Rasponi, da anni  è location per gli spettacoli di sapore popolare del Ravenna Festival; sembra aver perduto quella caratteristica di festa campestre che lo rendeva unico nella programmazione provinciale, ma non ha perso però il suo fascino. Ora, nel rispetto
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Opera dal Centro-Nord
Una Tosca tetra per un terzo
servizio di Athos Tromboni FREE

20210724_TorreDelLago_00_Tosca_StefaniaSandrelliTORRE DEL LAGO PUCCINI (LU) - Il teatro all’aperto sul lago di Massaciuccoli ha accolto la sera del 23 luglio l’opera inaugurale del Festival Puccini 2021: Tosca. Il teatro era pieno fino alla capienza consentita dalle disposizioni in vigore e il pubblico veniva invitato dai numerosi addetti in sala, gentilmente ma fermamente, a tenere sul naso e bocca la mascherina anche
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Concorsi e Premi
Il 49° Premio Puccini a Michele Girardi
redatto da Athos Tromboni FREE

210722_TorreDelLago_00_PremioPuccini2021_MicheleGiradiTORRE DEL LAGO (LU) – Quest’anno il “Premio Puccini” (prestigiosa onorificenza della Fondazione Festival Pucciniano) non sarà attribuito come tradizione a una “voce pucciniana” scelta nel panorama lirico internazionale, ma a uno studioso che ha contribuito a divulgare la conoscenza della musica e della vita di Giacomo Puccini nel mondo: il musicologo e
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Echi dal Territorio
Inferno restaurato e musica live electronics
servizio di Attilia Tartagni FREE

210722_Ra_00_Inferno_DanteAlighieriRAVENNA - “Inferno” di Francesco Bertolini, Adolfo Padovan e Giuseppe de Liguoro, prodotto dalla Milano Films nel 1911, risponde a un progetto incredibilmente ambizioso per la nascente arte cinematografica che si limitava a proporre figure in movimento senza pretese narrative. Non a caso, a oltre un secolo di distanza, si parla del più grande lungometraggio e kolossal
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Vocale
Verdi Requiem con Scappucci
servizio di Angela Bosetto FREE

210721_Vr_00_VerdiRequiem_AlessandroManzoni_repertorioVERONA – «La Messa da Requiem verdiana ci dà piuttosto il dramma, realistico e crudele, della morte»: con queste parole il musicologo Massimo Mila spiega come in questa atipica composizione sacra (dalla natura apertamente operistica) la morte sia «... una specie di ferro del mestiere drammatico, un ineluttabile evento naturale che, come necessario
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Opera dal Nord-Est
La Traviata i due cast
servizio di Angela Bosetto FREE

210720_Vr_00_LaTraviata_FrancescoIvanCiampa_phFotoEnneviVERONA -  Dopo Cavalleria rusticana, Pagliacci, Aida e Nabucco, il quinto titolo dell’estate veronese è l’opera più vista al mondo, ossia La Traviata di Giuseppe Verdi, proposta da Fondazione Arena in un nuovo allestimento che si avvale di un’esclusiva collaborazione con le Gallerie degli Uffizi per proporre (insieme al melodramma) un percorso di studio sulla figura
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Jazz Pop Rock Etno
Tango dal bandonéon al sassofono
servizio di Attilia Tartagni FREE

210716_Ra_00_MarcoAlbonetti-RomanceDelDiableRAVENNA - Fra i tre spettacoli-omaggio del Ravenna Festival 2021 al musicista e compositore Astor Piazzolla (1921-1992) nel centenario della nascita ha brillato Romance del Diable del 13 luglio 2021 alla Rocca Brancaleone trascrizione del sassofonista Marco Albonetti de “Cuatro Estaciones Portenas”, risposta argentina alle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, del Romance
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