Pubblicato il 27 Agosto 2021
Grande concerto a Musica a Marfisa d'Este 2021 con l'Orchestra Antiqua Estensis
Trapani Fabbriciani Cellini Canelles poker di stelle servizio di Edoardo Farina

20210727_Fe_00_MusicaMarfisa_AntiquaEstensis_CanellesFabbricianiTrapaniCellini_MatteoFanniCanellesFERRARA - “Musica a Marfisa d’Este” nello splendido loggiato rinascimentale, residenza signorile ferrarese del XVI° secolo e delizia ducale sita in Corso Giovecca 170 a Ferrara, organizzata dal Circolo Amici della Musica “Girolamo Frescobaldi” in collaborazione con Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Città Teatro e altre associazioni cittadine,  il cui incasso dovuto all’ingresso a offerta libera viene interamente devoluto a vari sodalizi umanitari, l’ultimo appuntamento del 25 luglio 2021  ha avuto come protagonista sul palco la prestigiosa Orchestra “Antiqua Estensis”. Realtà ferrarese d’eccezione nata nel 2009 nell’ambito dei corsi di Musica d’Insieme Barocca del locale Conservatorio di Musica “G.Frescobaldi”, sotto la guida di Enrico Casazza, successivamente si è sviluppata autonomamente svolgendo attività concertistica prediligendo repertori che vanno dal Seicento al Romanticismo. Formata principalmente da giovani musicisti e alcuni componenti della consociata Orchestra a plettro “Gino Neri”, molti di loro si sono già distinti a livello nazionale collaborando con importanti ensembles perfezionandosi presso accademie musicali europee, supportati da altri strumentisti in possesso di maggiore esperienza affiancandoli e contribuendo alla preparazione e organizzazione degli eventi.
Diretta per l’occasione dal M° Matteo Fanni Canelles, pianista e compositore triestino, apertura di programma con il Concerto per archi e basso continuo in Sol minore RV 156 di Antonio Vivaldi (1678 – 1741), facente parte di un cospicuo gruppo costituito da una sessantina di concerti e sinfonie a suo tempo mai dati alle stampe, caratterizzato da evidenti ritmi sincopati e stilemi impetuosi. Convenzionale forma tripartita nei movimenti Allegro in cui il concertato è affidato solo alle due parti dei violini mentre le viole si limitano a sostenere le armonie, segue un Adagio in stile quasi “corelliano” armonizzato con qualche ritardo e dissonanza mentre il basso, mosso per crome, giunge al nuovo Allegro conclusivo in 3/8 la cui concertazione, in stile concitato, è stato eseguito con il giusto estro e creatività presente in tutte le sue opere.
Ancora del Prete Rosso sono seguiti due concerti solistici supportati al cembalo di Renzo Rossi, il Concerto per flauto, archi e basso continuo in Sol maggiore op. 10 n. 6 RV 437 avente nel primo di questi come ospite d’eccezione e per la prima volta a Ferrara il flautista aretino Roberto Fabbriciani, internazionalmente riconosciuto tra i migliori versatili interpreti, artefice in grado di moltiplicare con la ricerca personale le possibilità sonore del suo strumento per merito anche della tipologia iperbasso da lui inventato, prototipo e unico esemplare costruito dall’artigiano toscano Francesco Romei. Iniziati gli studi musicali nel 1957 sotto la guida del maestro Mario Gordigiani, grande erede e innovatore della tradizione flautistica, è divenuto nel 1964 allievo di Severino Gazzelloni pioniere della riscoperta moderna del flauto in Italia, quindi solista nell'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino.

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20210727_Fe_02_MusicaMarfisa_OvazioniPerFabbricianiELauraTrapani 20210727_Fe_03_MusicaMarfisa_OvazioniPerCanellesERinaCellini

Al suo tempo, il termine “flauto” si riferiva alla catalogazione “dolce”, mentre il flauto “traverso” che nel giro di pochi anni avrebbe spodestato quello a “becco” per la sonorità più penetrante e per le maggiori possibilità tecniche e dinamiche, era comunemente chiamato “traversiere”. Vivaldi scrisse per entrambi, rimanendoci infatti tredici concerti per “traverso” dei quali tre incompleti e due per quello “dritto”. A questi vanno aggiunti i tre concerti per “flautino”, un concerto per due flauti traversi e una decina di “concerti da camera” nei quali tutte le classificazioni vengono impiegate in diverse combinazioni orchestrali.
Esatta lettura filologica, dinamismo, eccellente tenuta di suono e intonazione da parte di Fabbriciani, già confermatesi dopo avere eseguito un brano scritto dallo stesso Canelles, Pater et filli per flauti soli dal tono  meditativo e introspettivo, ha proseguito con il secondo, Concerto per due flauti traversieri, archi e basso continuo in Do maggiore op. 47 n. 2 RV 533 in duo con una delle suoe migliori collaboratrici concertistici, Laura Trapani, non avente bisogno di particolari presentazioni al pubblico ferrarese data l’enorme attività  didattica e capacità organizzativa nell’ambito di diverse opportunità musicali italiane, tra cui i medesimi  concerti alla Marfisa. Ottima intesa, dialogo e portamento sono state le caratteristiche peculiari nell’esecuzione riuscendo a regalarci in maniera concertante un perfetto interscambio di emozioni senza soluzione di continuità, dettate dal fraseggio posto sulla medesima lunghezza d’onda privo di alcuno dislivello percepibile dando le giuste sonorità nella identica dimensione temporale, come se ne tracciassero entrambi gli esecutori simultaneamente passi di danza in perfetto sincronismo.
Conclusione di programma con il Concerto per pianoforte e orchestra in Re maggiore Hob: XVIII n. 11 di Franz Joseph Haydn (1732 – 1809), solista Rina Cellini, artista assai amata e nota nella nostra città, nata a Venezia dove si è formata sia dal punto di vista culturale che da quello professionale studiando al Conservatorio “Benedetto Marcello” con Sergio Lorenzi e Gino Gorini diplomandosi a pieni voti. Nel corso della carriera ha tenuto concerti in Italia e all’estero come solista, in duo pianistico in varie formazioni sia orchestrali sinfoniche che con clavicembalo, spaziando il repertorio dalla musica rinascimentale alla classica e contemporanea.
Nella dozzina di opere per strumento a tastiera composte dal più importante esponente del Classicismo austriaco, il concerto qui eseguito scritto presumibilmente alla fine del Settecento e certamente tra i più conosciuti (e a suo tempo tra i preferiti dal celebre pianista Arturo Benedetti Michelangeli) godendo di una meritata popolarità dovendo la sua fortuna a una particolare freschezza melodica, a una chiara architettura, alla raffinatezza delle armonie. Dal momento in cui il manoscritto non è giunto sino noi e l’autore non lo ha annotato nel catalogo delle sue composizioni, il musicologo Piero Rattalino considerandone i tratti stilistici, ne ha proposto di retrodatarne la scrittura di un paio d’anni al 1782, facendolo quindi precedere all’esplosione degli almeno sette Concerti di Mozart composti ed eseguiti in pubblico sulla scena viennese tra lo stesso anno e il luglio del 1784. Ma non sono solo queste le attrattive dell’opera: Haydn sembra qui sentire l’influenza delle stesure mozartiane nel sottile trattamento dell’orchestra e nel gioco che il solista intrattiene con gli archi e i fiati, perfettamente esemplificato dall’elegante cesello del movimento centrale in tempo lento (Un poco adagio) dopo l’Allegro iniziale assai vivace e la chiusura affidata al Rondò all’ungherese dal ritmo frizzante e pirotecnico, commisto a qualche elemento della forma sonata. Il riferimento allo stile magiaro non è casuale volendo egli seguire una moda fortunata di quell’epoca quando la musica dei gitani d’Ungheria e dei paesi balcanici destava l’interesse generale venendo imitata anche riguardo il repertorio colto.

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L’esecuzione straordinaria da parte della Cellini, sempre dotata di grande capacità interpretativa e velocità idonea alla perfetta espressione musicalmente richiesta, supportata dal gesto plastico e preciso di Canelles in grado di rapportare l’orchestra alla giusta coordinazione, hanno felicemente concluso questa seguitissima edizione estiva 2021 portando tutte le serate regolarmente al sold out, confermandosi ancora una volta come una delle stagioni regionali più riuscite in assoluto.
«Vorrei ringraziare in modo particolare gli insegnanti messisi a disposizione, gli sponsor e i musicisti – afferma la Trapani – E’ stato un impegno davvero considerevole avendo avuto ospiti artisti importanti ove tra l’altro ho avuto l’opportunità di rivedere e suonare con il caro amico Roberto Fabbriciani, maestro che ammiro stimo e amo, Matteo Fanni Canelles fondatore dell’Accademia Ars Nova di Trieste,  i cori dell’Alto Adige, il tutto per merito di  Assicoop Modena & Ferrara, AMA, Legacoop, il Condominio Giardino, Arci, Mibact, Comune, Musei Civici e il Ministro per i beni e le attività culturali Dario Franceschini. Arrivederci alla prossima estate ove in occasione del 50esimo anniversario della fondazione del Circolo Frescobaldi, festeggeremo attraverso un calendario costituito da numerosi concerti, cercando di ingaggiare i più importanti nomi appartenenti a tutti i generi musicali sia italiani che internazionali.»

Crediti fotografici: Franco Sartori e Archivio Circolo Frescobaldi
Nella miniatura in alto: il maestro
Matteo Fanni Canelles
Sotto: il maestro Canelles sul podio dell’Orchestra Antiqua Estensis per Musica a Marfisa d’Este
Al centro in sequenza: Laura Trapani con Roberto Fabbriciani e Matteo Fanni Canelles con Rina Cellini
In fondo: le ovazioni del pubblico per la pianista Rina Cellini e il direttore Canelles





Pubblicato il 11 Agosto 2021
L'Associazione Musicale Rossini di Savona ha programmato due appuntamenti straordinari
Concerti per Don Silvio servizio di Fulvio Galleano

20210811_Sv_00_AssociazioneRossini2Concerti_DukeEllingtonSAVONA - L' Associazione Rossini, in collaborazione con l'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Savona e con il Seminario Vescovile di Savona, proporrà, nella seconda metà di agosto 2021, due concerti straordinari, entrambi con il pensiero rivolto a Don Silvio Delbuono già Rettore della Cattedrale di Savona, grande amico e sostenitore della ns. Associazione, appassionato di musica, improvvisamente scomparso nello scorso mese di marzo.
Sabato 21 agosto alle ore 21, nella Cattedrale di N. S. Assunta a Savona (ingresso gratuito), recital del pianista giapponese Takahiro Seki, presidente del Concorso “Palma d'oro” di Finale Ligure, membro responsabile dell’Associazione italo-giapponese per la Musica e molto noto al pubblico savonese per essersi esibito numerose volte nella Chiesa di Sant'Andrea.
Il programma comprende una pagina di Galuppi resa famosa dall'esecuzione di Arturo Benedetti Michelangeli, seguita dalla nota trascrizione per pianoforte, ad opera di Ferruccio Busoni, della Ciaccona dalla partita in Re minore per violino solo di Bach. A completamento del programma un itinerario lungo la produzione pianistica di Chopin dove figurano anche due celebri brani postumi del musicista polacco.
Sabato 28 agosto alle ore 18, nel Seminario Vescovile di Savona (ingresso a pagamento), sarà proposto per la prima volta a Savona A Concert of Sacred Music di Duke Ellington, la cui esecuzione e selezione dell'ensemble è stata affidata al jazzista Riccardo Zegna che ben conosce tali musiche avendole ripetutamente suonate. Saranno impegnati un'attrice (voce recitante) e 22 musicisti: 9 vocalist ed un ensemble strumentale con pianoforte elettrico, archi, fiati, ottoni e percussioni, tutti preparati e diretti dal maestro Riccardo Zegna. (il concerto, come è noto, era già stato programmato il 29 ottobre 2020 e poi rinviato a causa dell'aggravarsi della pandemia).

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Duke Ellington ha scritto dal 1965 e fino agli ultimi anni di vita tre concerti sacri per big band, coro, voci soliste. Il primo gli fu commissionato dall’Episcopato della California per la Grace Cathedral di S. Francisco, il secondo dall’Episcopato di New York per la Saint John the Divine Cathedral, il terzo dal Presidente dell’ONU Sir Colin Crow, in occasione dei 25 anni delle Nazioni Unite, per l’Abbazia di Westminster a Londra.
Ellington ha sempre considerato la musica di questi concerti come la più importante e impegnativa da lui mai scritta. Ad esclusione della prima esecuzione integrale di ciascuno di questi tre concerti nelle rispettive chiese, il Duca era solito presentare dal vivo una scelta di brani tratti dai tre concerti, che poteva anche variare di volta in volta, con il titolo A Concert of Sacred Music.
Ingresso con prenotazione obbligatoria per entrambi i concerti.
Info: associazione.rossini@fastwebnet.it – tel. 334 3353592

Crediti fotografici: Ufficio stampa Associazione Musicale Rossini di Savona
Nella miniatura in alto: il direttore d’orchestra pianista e compositore Duke Ellington
Al centro: il pianista
giapponese Takahiro Seki
Sotto: il jazzista italiano Riccardo Zegna





Pubblicato il 08 Luglio 2021
L'orchestra a plettro ferrarese protagonista di un'applaudita esibizione nella Palazzina di Corso Giovecca
La Gino Neri a Musica a Marfisa d'Este servizio di Edoardo Farina

20210708_Fe_00_LaGinoNeriAMusicaMarfisa_AnnaMorelliFERRARA - L’edizione 2021 di “Musica a Marfisa d’Este” nella splendida loggia rinascimentale, residenza signorile ferrarese del XVI° secolo e delizia ducale sita in Corso Giovecca 170, ancora una volta è stata in grado di disporsi in un’interessante iniziativa estiva organizzata dal Circolo Amici della Musica “Girolamo Frescobaldi” in collaborazione con Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Città Teatro e altre associazioni cittadine attraverso la direzione artistica di Laura Trapani, il cui incasso ricavato dall’ingresso a offerta libera viene come da circostanza interamente devoluto a un sodalizio umanitario della città estense (AMA Ferrara).
Tra i prestigiosi nomi appartenenti alla classica locale, non poteva mancare l’Ensemble da camera “Gino Neri”, costituitosi all’interno della medesima Orchestra fondata nel 1898, vincitrice di numerosi concorsi internazionali, attiva in tutta Europa, USA e Giappone, con l’incisione di diversi cd e dvd, rappresentando l’emanazione della stessa, ma con intenti nelle scelte musicali del tutto diverse da quest’ultima. Se da una parte il complesso maggiore si propone di divulgare opere lirico-sinfoniche più tradizionali, dall’altra quello cameristico tende a valorizzarne le originali per strumenti a plettro con particolare interesse ai musicisti contemporanei del XX° secolo. Composto da circa venti elementi scelti, divisi nelle sezioni di mandolini, mandole, mandoloncelli, chitarre e contrabbasso ad arco, la poliedrica formazione spazia dalla musica antica ai nostri giorni grazie anche all’abilità e al prezioso contributo di revisione e trascrizione delle partiture a cura di alcuni componenti del gruppo, non tralasciando autori e inediti dell’800 spesso in prima esecuzione assoluta in epoca moderna.
Il caldo torrido e afoso ma soprattutto la coincidenza con la partita dei Mondiali Europei di Calcio Italia - Spagna non ha fatto disertare il pubblico accorso numeroso per assistere nella serata del 6 luglio 2021 al quarto appuntamento della stagione, sotto la direzione del M° Stefano Squarzina, compositore, didatta e polistrumentista ferrarese.

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In apertura di serata, Dreamtime per orchestra a plettro di Annette Kruisbrink (1958 – viv.) originale brano dagli arpeggi ribattuti per chitarra e ritmi percussivi inserito nella assai scarna corrente musicale “Avanguardia ottanta” che, pur non avendo avuto allora molto seguito, ha lasciato note e dissonanze curiose spesso bizzarre. Con l’intenzione di valorizzare i giovani emergenti attraverso la riscoperta del ricco repertorio mandolinistico, il programma è stato improntato sulla figura degli stessi eseguendo alcune pagine tra le più celebri dell’epoca d’oro del barocco come il Concerto per mandolino e orchestra in Do maggiore RV 425 di Antonio Vivaldi (1678 – 1741), con Nicola Marzanati in veste del suo strumento solo e il Concerto per due mandolini e orchestra in Sol maggiore RV 532, interpretato dai plettri concertanti di Sara Bonora e Daria Pisanetti, appartenenti alle stesure originali scritte dal Prete Rosso per il piccolo cordofono e archi, supportate dal cembalo di Squarzina nella realizzazione del tipico basso continuo in uso nel ‘700. Ma è con la Scuola Napoletana ove si pone Giuseppe Giuliano (o Giuliani, 1750 ca.) con la Sonata in Si bemolle maggiore, solare, divertente classica configurazione tripartita Allegro-Largo-Allegro che Anna Morelli in ruolo di mandolino solista si è distinta soprattutto sostenendo la lunga cadenza finale del terzo tempo con suprema maestria diversificandone in parte la forma prettamente in stile ma sorprendendo per la grande padronanza tecnica e artistica in suo possesso riuscendo a incantare i presenti in sala con difficili virtuosismi nella lettura totalmente scoperta senza alcun supporto orchestrale, sino al deciso attacco del maestro riguardo la ripresa finale del tutti.
Conclusione con due “cavalli di battaglia” dell’Ensemble per merito ancora di Squarzina che nel corso dei numerosi anni di attività in qualità di direttore e compositore, ha scritto diversi capolavori tra cui Piccolo mondo antico, che se nulla ha a che fare con la novella letteraria del Fogazzaro del secolo romantico, intende collocarsi in una sorta di ricostruzione non filologica attraverso il cosiddetto “falso storico”. Quindi i tempi delle danze componenti la suite, “Intrada, Corteggio delle Dame, Balletto, Canto dello Innamorato, Finale”, si prestano fornirci una visione del rinascimento ove di antico in realtà ne cogliamo solo un determinato tipo di immaginario temporale riascoltando episodi che da un’attenta analisi stilistica nulla hanno a che fare in realtà con la corretta scrittura modale, ma comunque di sorprendente effetto scenografico consentendoci di tornare indietro nei secoli passati ma ancora vivi, ricreando le suggestioni pittoresche dell’ambiente concertistico scelto. Fuori programma con il Bolero n.1 op. 26 del napoletano Raffaele Calace (1863 - 1934) autore di oltre duecento pagine per mandolino, plettri in genere e liuto cantabile (mandoloncello a cinque ordini di cori anziché quattro), dal tono minore impetuoso, composto nei primi anni del secolo scorso che pur connettendosi diversamente con la tipica musica realmente di stampo partenopeo, contribuisce a lasciarci un delizioso quadretto materico “colto” e non propriamente legato alla tradizione mandolinistica dall’espressione popolare comunemente nota, sicuramente piacevole e interessante...

Crediti fotografici: Archivio Orchestra a plettro ”Gino Neri”
Nella miniatura in alto: la mandolinista
Anna Morelli ottima solista a Marfisa d’Este
Sotto: l’Ensemble da camera “Gino Neri” (foto di repertorio)






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Il mito del tenore
intervento di Athos Tromboni FREE

20210830_Vr_00_Parliamone-IlMitoDelTenore_JonasKaufmann_phGregorHohenbergVERONA - Il mito del tenore nasce con il passaggio storico dall'opera del periodo classico all'opera romantica e post-romantica: propiziato, tale mito, da autori che vanno da Bellini a Donizetti, da Verdi a Puccini, ma anche da Wagner ai propugnatori italiani del wagnerismo che trionfarono sotto l'etichetta di "giovine scuola italiana". E datosi che il repertorio mondiale dell'opera - tra la fine Ottocento e tutto il Novecento - era dominato soprattutto dall'operismo romantico e post-romantico italiano e dai suoi interpreti, fu proprio il repertorio consolidato a trascinare con sé il mito del tenore, anzi del tenore italiano o di scuola italiana. Si potrebbe dire di più: il tenore italiano costituì (costituisce anche tutt'oggi) lo zoccolo duro della vocalità amata dal pubblico popolare: da Rubini a Tamagno, da Caruso a Gigli, da Del Monaco a Di Stefano, da Barioni a Bergonzi, l'elenco dei grandi potrebbe continuare... tanto che il mito del tenore italiano è rimasto predominante fino a Luciano Pavarotti.
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La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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Opera dal Centro-Sud
Aida ai tempi degli oleodotti
servizio di Valentina Anzani FREE

210813_Mc_00_Aida_MariaTeresaLeva_phTabocchiniMACERATA, 12 agosto 2021 – L’Aida in scena sul palcoscenico maceratese è stata insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica in onore dei 100 anni di spettacoli in Sferisterio, e la qualità dell’allestimento non avrebbe potuto meglio celebrare tale importante ricorrenza. La regia di Valentina Carrasco - con le scene di Carles
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Vocale
Pizzolato, Simeoni, Oropesa recitals stellari
servizio di Valentina Anzani FREE

20210811_MartinaFranca_00_Concerti2021_JoanSutherlandMARTINA FRANCA (TA), 20 luglio/2 agosto 2021 – Il Festival della Valle d’Itria anche per questa 47° edizione ha proposto concerti fruibili sia sul palcoscenico di Palazzo Ducale a Martina Franca, sia in altre location di pregio del territorio quali alcune masserie e il Castello Aragonese di Taranto. Ricercati gli interpreti e i programmi, che quest’anno hanno
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Soci Uncalm
Concerti per Don Silvio
servizio di Fulvio Galleano FREE

20210811_Sv_00_AssociazioneRossini2Concerti_DukeEllingtonSAVONA - L' Associazione Rossini, in collaborazione con l'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Savona e con il Seminario Vescovile di Savona, proporrà, nella seconda metà di agosto 2021, due concerti straordinari, entrambi con il pensiero rivolto a Don Silvio Delbuono già Rettore della Cattedrale di Savona, grande amico e sostenitore della ns. Associazione, appassionato
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Personaggi
Cambio al Festival della Valle d'Itria
redatto da Athos Tromboni FREE

20210810_MartinaFranca_00_SebastianSchwarzNuovoDA_FrancoPunziMARTINA FRANCA (TA) - Il musicologo tedesco Sebastian Schwarz è il nuovo direttore artistico del  Festival della Valle d’Itria per il triennio 2022-2024. Succede ad Alberto Triola che ha firmato dodici edizioni del festival presieduto da Franco Punzi. A pochi giorni dalla chiusura della 47a edizione del Festival della Valle d’Itria che, nonostante le difficoltà legate alla pandemia,
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Opera dal Nord-Est
Nabucco e La traviata successi di prassi
servizio di Nicola Barsanti FREE

20210809_Vr_00_Nabucco_LucaSalsiAnnaPirozzi_phEnneviFotoVERONA - Non c'è dubbio che fra tutti i titoli dei cartelloni estivi della Fondazione Arena di Verona da che sono allestititi gli spettacoli nell'anfiteatro romano, i due capolavori verdiani qui citati costituiscano una punta di diamante delle programmazioni passate e presenti succedutesi nel corso delle stagioni. Ecco come è andata quest'anno con i cast alternativi a
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Opera dal Centro-Sud
Un Moïse commovente
servizio di Valentina Anzani FREE

20210807_Ps_00_MoiseEtPharaon_EleonoraBurattoAndrewOwens_phAmatiBacciardiPESARO, 6 agosto 2021 – Prima opera del Rossini Opera Festival 2021 in scena alla Vitrifrigo Arena di Pesaro è stata Moïse et Pharaon. La regia di Pier Luigi Pizzi, tutta sviluppata sui colori del blu, viola e giallo a toni solidi, è al solito - per i canoni estetici del Maestro - ridotta all’essenziale di linee e blocchi rettangolari che di volta in volta sono gradinate, spalti, rive di fiume, mura, porte.
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Vocale
Markus Werba grande interprete
servizio di Valentina Anzani FREE

20210805_MartinaFranca_00_Winterreise_MarcusWerba_phClarissaLapollaMARTINA FRANCA (TA), 4 agosto 2021 – L’idea di rappresentare in forma scenica un ciclo di Lieder (nati per l’intrattenimento statico di un salotto borghese da parte di un cantante e un accompagnatore al pianoforte) non è scontata, ma con Winterreise di Franz Schubert, penultimo appuntamento del XXXVII Festival della Valle d’Itria, il regista Libero
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Personaggi
Gea Garatti Ansini nuovo maestro del coro
FREE

20210805_Bo_00_TeatroComunale_GeaGarattiAnsiniBOLOGNA - Dopo due anni di intenso e proficuo lavoro, il Teatro Comunale di Bologna ringrazia il maestro del Coro Alberto Malazzi che il 12 agosto 2021, al termine delle recite di La bohème di Giacomo Puccini, concluderà la sua collaborazione con il teatro.
Da settembre prossimo, con la stagione autunnale, il Comunale di Bologna e il suo Coro daranno il benvenuto
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Eventi
Un Carlo Felice per tutti i gusti
redatto da Athos Tromboni FREE

20210805_Ge_00_TeatroCarloFelice_ClaudioOraziGENOVA - Nel prossimo mese di ottobre il Teatro Carlo Felice festeggerà il trentennale dell’apertura della nuova sede, quella attuale (18 ottobre 1991 – 18 ottobre 2021); per questo, guardando al futuro con fiducia,  ha annunciato il cartellone di Opere, Balletto, Concerti dei mesi di settembre-dicembre 2021, dedicato alla ricorrenza del trentennale.
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Jazz Pop Rock Etno
Dante il cinema la musica e Avati
servizio di Attilia Tartagni FREE

20210805_Ra_00_DanteIlCinemaLaMusica_PupiAvatiRAVENNA - Con un fantastico binomio di parole e note La Milanesiana 2021, il festival itinerante ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi, ha fatto il botto in Piazza del Popolo a Ravenna il 1 agosto 2021 con un programma intitolato  Dante, il Cinema, la Musica. Ospite d’onore della serata era il regista Pupi Avati, intervistato da Mario Andreose, direttore della
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Opera dal Centro-Sud
La creazione un romanzo di formazione
servizio di Valentina Anzani FREE

20210804_MartinaFranca_00_LaCreazione_FabioLuisiMARTINA FRANCA (TA), 31 luglio 2021 – La direzione di La creazione (Die Schöpfung) di Franz Joseph Haydn, data dalla bacchetta del maestro Fabio Luisi in testa all’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, è stata tra quanto di più pregevole si è ascoltato durante la XVII edizione del Festival della Valle d’Itria. Questo oratorio (genere originariamente
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Jazz Pop Rock Etno
L'Enzo di Elio chiude Ravenna Festival
servizio di Attilia Tartagni FREE

20210803_Cervia_00_CiVuoleOrecchio_Elio_phZani-CasadioCERVIA (RA) - Con il titolo di una canzone di Enzo Jannacci, “Ci vuole orecchio” , il 31 luglio 2021 si è tenuto ultimo appuntamento del Trebbo in Musica a Cervia, che ha chiuso brillantemente il Ravenna Festival incontrando Milanesiana, 22° edizione del Festival itinerante condotto da Elisabetta Sgarbi sul tema “Il progresso”. Ed è progresso anche riproporre
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Opera dal Centro-Nord
L'amico Fritz debutta sul lago
servizio di Athos Tromboni FREE

20210802_Li_00_LAmicoFritz_GiannaFratta_phFelici-BizziGUASTICCE (LI) - L'opera all'aperto, sul lago... anzi, sul Lago Alberto a Guasticce (Collesalvetti). Da non confondere con un altro lago toscano, quello di Massaciuccoli, dove anche là si fa l'opera all'aperto. Sul Lago di Massaciuccoli, si fa Giacomo Puccini; qui a Guaticce, Pietro Mascagni. Un binomio di festival (Puccini / Mascagni) che se diventa contagioso
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Opera dal Nord-Est
Cavalleria rusticana e Pagliacci altro trionfo
servizio di Angela Bosetto FREE

20210802_Vr_00_CavalleriaPagliacci_MarcoArmiliato_phEnneviFotoVERONA – A oltre un mese dalla prima stagionale di Cavalleria rusticana e Pagliacci (qui la recensione di quella recita) e pochi giorni dopo la stellare Turandot di Anna Netrebko e Yusif Eyvazov, l’Arena organizza una nuova serata speciale con protagonista un’altra illustre coppia del mondo della lirica, ossia il tenore Roberto Alagna
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Opera dal Centro-Sud
Griselda travisata e Angelica sovrabbondante
servizio di Valentina Anzani FREE

20210801_MartinaFranca_00_Griselda_CarmelaRemigio_phClarissaLapollaMARTINA FRANCA (TA) - Delude la ripresa dell’opera di Alessandro Scarlatti, la Griselda diretta da George Petrou, al 47° Festival della Valle d’Itria; e non si presenta esente da critiche neanche l' Angelica, serenata di Nicola Porpora diretta da Federico Maria Sardelli, allestite sul palcoscenico del Palazzo Ducale. Ecco come è andata e quali giudizi hanno stimolato:
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Opera dal Nord-Est
Turandot incorona la Netrebko
servizio di Athos Tromboni FREE

20210731_Vr_00_Turandot_AnnaNetrebko_EnnevifotoVERONA - Se si cita la Turandot di Giacomo Puccini quale “spettacolo da Arena” si fa una citazione azzeccata: l’opera incompiuta del maestro lucchese, infatti, fu allestita nell’anfiteatro veronese nel 1928 per la prima volta (Puccini era morto nel 1924 all’ospedale di Bruxelles) e da allora ad oggi ha avuto allestimenti pressoché continui, festival dopo festival
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Ballo and Bello
A settembre Interno Verde Danza
servizio di Athos Tromboni FREE

20210730_Fe_00_PresentazioneInternoVerdeDanza_MoniOvadiaFERRARA – Il Teatro Comunale Claudio Abbado concluso il cartellone estivo che ha portato alcuni spettacoli “fuori” del tradizionale palcoscenico di Rotonda Foschini, rilancia un altro “fuori”, con la ripresa settembrina delle attività, affidata alla danza contemporanea: per la prima volta, venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 settembre l’appuntamento è 
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Opera dal Centro-Nord
Ecco la Turandot di Puccini/Berio
servizio di Athos Tromboni FREE

20210726_TorreDelLago_00_Turandot_DanieleAbbadoTORRE DEL LAGO PUCCINI (LU) - Tanto se ne parlò che poi avvenne… eh sì! la Turandot con il finale “moderno” di Luciano Berio (al posto di quello “tradizionale” di Franco Alfano) è finalmente andata in  scena sabato 24 luglio come secondo titolo del Festival Puccini 2021. Anche in questa circostanza l’introduzione musicologica della serata è stata
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Operetta and Musical
Una Vedova che rinverdisce la tradizione
servizio di Rossana Poletti FREE

20210726_Ts_00_LaVedovaAllegra_AndreaBinettiTRIESTE, Teatro Verdi - Era il 27 febbraio del 1907 e al Teatro Filodrammatico di Trieste andava in scena la prima italiana di “La Vedova allegra”, l’operetta di Franz Lehár che ha avuto più successo in assoluto al mondo. Che a quel tempo Trieste fosse italiana nello spirito è vero, ma in quel momento era ancora il porto principale dell’Impero austro-ungarico e
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Opera dal Nord-Est
Nabucco e le analogie con l'olocausto
servizio di Angela Bosetto FREE

20210726_Vr_00_Nabucco_DanielOren_FotoEnneviVERONA – Interrotta dalla pioggia, la prima stagionale del Nabucco di Giuseppe Verdi è stata pienamente recuperata sabato 24 luglio 2021 con il ritorno del baritono Amartuvshin Enkhbat, che (se il meteo non si fosse intromesso) avrebbe dovuto inaugurare il ciclo di recite del capolavoro verdiano nei panni del re babilonese. E per ascoltare il Nabucco
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Jazz Pop Rock Etno
Uno nel tutto č grande rock
servizio di Attilia Tartagni FREE

20210726_Russi_00_UnoNelTutto_EnzoVinceVallicelli_phLucaConcasRUSSI (RA) - Il Palazzo San Giacomo, sorto per le vacanze estive della ricca famiglia ravennate dei Rasponi, da anni  è location per gli spettacoli di sapore popolare del Ravenna Festival; sembra aver perduto quella caratteristica di festa campestre che lo rendeva unico nella programmazione provinciale, ma non ha perso però il suo fascino. Ora, nel rispetto
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Opera dal Centro-Nord
Una Tosca tetra per un terzo
servizio di Athos Tromboni FREE

20210724_TorreDelLago_00_Tosca_StefaniaSandrelliTORRE DEL LAGO PUCCINI (LU) - Il teatro all’aperto sul lago di Massaciuccoli ha accolto la sera del 23 luglio l’opera inaugurale del Festival Puccini 2021: Tosca. Il teatro era pieno fino alla capienza consentita dalle disposizioni in vigore e il pubblico veniva invitato dai numerosi addetti in sala, gentilmente ma fermamente, a tenere sul naso e bocca la mascherina anche
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Concorsi e Premi
Il 49° Premio Puccini a Michele Girardi
redatto da Athos Tromboni FREE

210722_TorreDelLago_00_PremioPuccini2021_MicheleGiradiTORRE DEL LAGO (LU) – Quest’anno il “Premio Puccini” (prestigiosa onorificenza della Fondazione Festival Pucciniano) non sarà attribuito come tradizione a una “voce pucciniana” scelta nel panorama lirico internazionale, ma a uno studioso che ha contribuito a divulgare la conoscenza della musica e della vita di Giacomo Puccini nel mondo: il musicologo e
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Echi dal Territorio
Inferno restaurato e musica live electronics
servizio di Attilia Tartagni FREE

210722_Ra_00_Inferno_DanteAlighieriRAVENNA - “Inferno” di Francesco Bertolini, Adolfo Padovan e Giuseppe de Liguoro, prodotto dalla Milano Films nel 1911, risponde a un progetto incredibilmente ambizioso per la nascente arte cinematografica che si limitava a proporre figure in movimento senza pretese narrative. Non a caso, a oltre un secolo di distanza, si parla del più grande lungometraggio e kolossal
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Vocale
Verdi Requiem con Scappucci
servizio di Angela Bosetto FREE

210721_Vr_00_VerdiRequiem_AlessandroManzoni_repertorioVERONA – «La Messa da Requiem verdiana ci dà piuttosto il dramma, realistico e crudele, della morte»: con queste parole il musicologo Massimo Mila spiega come in questa atipica composizione sacra (dalla natura apertamente operistica) la morte sia «... una specie di ferro del mestiere drammatico, un ineluttabile evento naturale che, come necessario
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Opera dal Nord-Est
La Traviata i due cast
servizio di Angela Bosetto FREE

210720_Vr_00_LaTraviata_FrancescoIvanCiampa_phFotoEnneviVERONA -  Dopo Cavalleria rusticana, Pagliacci, Aida e Nabucco, il quinto titolo dell’estate veronese è l’opera più vista al mondo, ossia La Traviata di Giuseppe Verdi, proposta da Fondazione Arena in un nuovo allestimento che si avvale di un’esclusiva collaborazione con le Gallerie degli Uffizi per proporre (insieme al melodramma) un percorso di studio sulla figura
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Jazz Pop Rock Etno
Tango dal bandonéon al sassofono
servizio di Attilia Tartagni FREE

210716_Ra_00_MarcoAlbonetti-RomanceDelDiableRAVENNA - Fra i tre spettacoli-omaggio del Ravenna Festival 2021 al musicista e compositore Astor Piazzolla (1921-1992) nel centenario della nascita ha brillato Romance del Diable del 13 luglio 2021 alla Rocca Brancaleone trascrizione del sassofonista Marco Albonetti de “Cuatro Estaciones Portenas”, risposta argentina alle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, del Romance
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Jazz Pop Rock Etno
Comfort Festival prossimo venturo
servizio di Athos Tromboni FREE

210714_Fe_00_ComfortFestival_ClaudioTrottaFERRARA - E cosÌ un ulteriore festival rock pop jazz si aggiunge a quelli (numerosi) in corso nell'estate ferrarese: il 3 e 4 settembre 2021, infatti, organizzato da Barley Arts e con il patrocinio del Comune di Ferrara e del Teatro Comunale "Claudio Abbado" ci saranno due giornate con musica non-stop dalle ore 16 a mezzanotte nel Parco Bassani (parco urbano,
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Echi dal Territorio
Ecco l'anfiteatro Agrivar di Varignana
servizio di Athos Tromboni FREE

210712_Varignana_00_MusicFestival_GiovanniSollimaVARIGNANA (BO) – Immaginate di trovarvi nel mezzo di una piantagione di vigneti in collina. Là dove le pendici s’immergono verso il basso disegnando un cono ovale rovesciato, al fondo del quale sia costruito un anfiteatro di sapore greco antico. E immaginatevi che poco discosto dall’anfiteatro ci sia una pozza d’acqua… sì, insomma, un laghetto artificiale poco più esteso
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Soci Uncalm
La Gino Neri a Musica a Marfisa d'Este
servizio di Edoardo Farina FREE

20210708_Fe_00_LaGinoNeriAMusicaMarfisa_AnnaMorelliFERRARA - L’edizione 2021 di “Musica a Marfisa d’Este” nella splendida loggia rinascimentale, residenza signorile ferrarese del XVI° secolo e delizia ducale sita in Corso Giovecca 170, ancora una volta è stata in grado di disporsi in un’interessante iniziativa estiva organizzata dal Circolo Amici della Musica “Girolamo Frescobaldi” in collaborazione con Fondazione Teatro Comunale
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Opera dal Nord-Est
Aida fra il nazional-popolare e il colossal americano
servizio di Angela Bosetto FREE

210707_Vr_00_Aida_DiegoMatheus_phEnneviFotoVERONA – Da decenni Aida in Arena è un appuntamento estivo immancabile, saltato solo nel 2020 a causa dell’emergenza pandemica. Basti pensare che nemmeno un’aria del capolavoro verdiano è stata proposta nel corso delle varie Serate di Gala che, lo scorso anno,  hanno sostituito gli allestimenti scenici previsti. Data una simile assenza
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Echi dal Territorio
Varignana Music Festival VII edizione
redatto da Athos Tromboni FREE

210707_Bo_00_VarignanaMusicFestival2021_LorenzoBizzarriVARIGNANA (BO) - Da giovedì 8 al 16 luglio, nell’esclusiva cornice di Palazzo di Varignana, luxury resort immerso nelle colline bolognesi, torna il Varignana Music Festival, primo festival estivo di musica classica del territorio che può contare sulla direzione artistica di Musica Insieme a garanzia di qualità assoluta, con grandi interpreti e molte novità in programma. Cinque le date
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Eventi
Musica Insieme da ottobre a maggio
redatto da Athos Tromboni FREE

210706_Bo_00_MusicaInsieme-ConcertiDelLunedi2021-2022_AlessandraScardoviBOLOGNA - «Ritrovare i grandi Maestri e scoprire nuovi straordinari talenti, e con molte sorprese in arrivo»: sembra uno slogan pubblicitario, ma vedendo i contenuti bisogna solo dire che - quella bolognese - è una gran bella rassegna di musica: il prossimo 25 ottobre 2021 Musica Insieme attende (finalmente) di poter accogliere il proprio pubblico nella
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Pagina Aperta
Musica e voce per Gli Allighieri
servizio di Edoardo Farina FREE

20210701_Cesenatico_00_GliAllighieri_KarstenBraghittoniCESENATICO (FC) - La serenata delle zanzare è il bizzarro titolo della stagione concertistica - letteraria che si è appena rinnovata nell’edizione 2021 attraverso le associazioni culturali “Gan Eden” e “Casa Moretti” - sita quest’ultima sul porto canale presso la casa del celebre poeta locale Marino Moretti (1885-1979) - proponendo incontri di poesia e musica nelle
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Eventi
Mehta fa 30 e Gatti rinnova
redatto da Simone Tomei FREE

210702_Fi_00_MaggioMusicaleFiorentino2021-2022_DanieleGattiFIRENZE - Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ha presentato il programma della stagione lirico sinfonica 2021/2022: dal 30 agosto 2021 al 9 aprile 2022, 9 opere liriche: Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart , La traviata di Giuseppe Verdi, Linda di Chamounix di Gaetano Donizetti, Falstaff di Giuseppe Verdi, Madama Butterfly di Giacomo Puccini, Fidelio
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Pianoforte
The Piano Man
servizio di Rossana Poletti FREE

210701_Ts_00_Thomas Borchert-ThePianoManTRIESTE, Politeama Rossetti - Solo nella Mitteleuropa ci può essere così tanto entusiasmo per un cantante di lingua tedesca. Trieste, avamposto sul mare dell’impero austro-ungarico, dopo cent’anni di adesione all’Italia, porta ancora in seno l’attaccamento a quel mondo, a quelle atmosfere e, diciamolo pure, a quella lingua che nella città giuliana si parlava in quasi tutte
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Pagina Aperta
La Gino Neri dall'on-line all'on-stage
servizio di Edoardo Farina FREE

210630_Fe_00_OrchestraGinoNeri_MattiaNovelliFERRARA - Superato l’ambìto traguardo dei 100 anni dalla fondazione avvenuto il 7 febbraio 1998 quando per l’occasione fu organizzato un prestigioso concerto presso il Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara con altrettanti 100 mandolinisti, uno a rappresentarne ogni anno trascorso, il 2021, musicalmente in ritardo causa le restrizioni note dovute al Covid-19,
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Eventi
Un Barbiere per la ripartenza, e poi...
redatto da Athos Tromboni FREE

210630_Bo_00_TreOperePerLAutunno_PiergiorgioMorandiBOLOGNA - Tre titoli di grande repertorio e quattro repliche per ogni titolo: riparte con tre celebrati allestimenti rispettivamente di Federico Grazzini (Il barbiere di Siviglia, 17-23 ottobre 2021), Rosetta Cucchi (Adriana Lecouvreur, 14-20 novembre 2021) ed Emma Dante (La Cenerentola, 16-23 dicembre 2021) la stagione “Autunno all’Opera 2021” del
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Concorsi e Premi
La Mazzola fa l'en-plein al Premio Di Stefano
FREE

210629_Tp_00_GiuliaMazzola_phLorenzoGiganteTRAPANI - È Giulia Mazzola la vincitrice della XVI edizione del Concorso Internazionale di Canto Lirico “Giuseppe Di Stefano”: dopo aver superato le prove selettive e la semifinale, il soprano palermitano, classe 1996 ha ricevuto gli applausi del pubblico del Teatro Ariston di Trapani eseguendo “Chi il bel sogno di Doretta” da La Rondine di
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Opera dal Nord-Est
La Traviata al tempo del Covid
servizio di Rossana Poletti FREE

210627_Ts_00_LaTraviata_RuthIniesta_phFabioParenzanTRIESTE - La migliore o, senza dubbio, la più amata opera verdiana, La traviata, ha finalmente debuttato, si è incontrata cioè con il pubblico del lirico triestino, interdetto a teatro da troppo tempo. Già un anno fa la medesima produzione stava per essere registrata e trasmessa in forma televisiva, senonché un imprevisto, un contagio di Covid-19,
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