Pubblicato il 05 Agosto 2021
La Milanesiana di Elisabetta Sgarbi ha fatto tappa in Piazza del Popolo a Ravenna
Dante il cinema la musica e Avati servizio di Attilia Tartagni

20210805_Ra_00_DanteIlCinemaLaMusica_PupiAvatiRAVENNA - Con un fantastico binomio di parole e note La Milanesiana 2021, il festival itinerante ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi, ha fatto il botto in Piazza del Popolo a Ravenna il 1 agosto 2021 con un programma intitolato  Dante, il Cinema, la Musica. Ospite d’onore della serata era il regista Pupi Avati, intervistato da Mario Andreose, direttore della casa editrice La Nave di Teseo,  altra creatura di successo di Elisabetta Sgarbi. Del regista bolognese Avati è in uscita il film “Lei mi parla ancora” dall’omonimo libro di Giovanni Sgarbi, padre di Elisabetta e l’autore ne ha dato alcune anticipazioni. Pupi Avati in realtà nasce come musicista jazz, dissuaso dall’amico Lucio Dalla e convogliato dalla vita verso la vera eccellenza, il cinema, inizialmente ispirato da Federico Fellini.
Con il suo linguaggio inconfondibile, Avati ha tracciato una filmografia che rispecchia un cinquantennio di storia italiana. Ora sta girando un film dedicato a Dante Alighieri e questo ce lo rende ancora più caro: «Non è stato per niente facile scrivere la sceneggiatura di questo film -  ha detto Avati sollecitato da  Andreose - perché la biografia di Dante ha tanti buchi. La sua biografia è immensa e dopo averne letto gran parte, mi sono reso conto che gli scrittori si sono barcamenati fra invenzioni e filologia.»
Ad Andreose che gli chiedeva ancora come avesse affrontato un’impresa, per dirla  alla maniera dantesca, “da far tremare i polsi”, ha risposto: «Ho deciso di ricorrere allo “specifico filmico”  minimizzando i rischi di un’operazione dissennata e rischiosa, che peraltro meditavo da anni. Io ho scelto di  entrare nell’intimità di un personaggio che la scuola ci ha presentato come arcigno, segaligno e repulsivo, con quel naso aquilino sempre girato di profilo. Ne ho cercato  l’essenza ne “La vita nova”  e nel suo amore per Beatrice Portinari esploso quando aveva nove anni, coltivato fino al matrimonio e alla morte di lei che elesse a propria Musa, trovandovi quell’idea di assoluto che abbiamo sottratto alla nostra interlocuzione e che fece germogliare in Dante i sentimenti da tramutare in  versi. Fra le tante strade percorribili, ho scelto di raccontare l’intimità dell’uomo e penso che chi vedrà il mio film vorrà molto bene all’Alighieri. La sceneggiatura l’ho scritta da solo per un film con una natura fortemente letteraria.»

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Il film, che Avati verrà a girare a Ravenna a settembre, racconta il viaggio di Boccaccio per incontrare Suor Beatrice, figlia di Dante, nel convento di Santo Stefano degli Ulivi, un viaggio sulle tracce di persone che ricostruiscono gli ultimi anni del poeta esiliato. Avati ha comunicato al pubblico che sarà Pietro Castellitto a interpretare Boccaccio. Qualcuno si chiede perché i massimi registi italiani di oggi sono ultraottantenni? La risposta sta tutta nella lucidità con cui Avati ha affrontato ogni argomento, sfoderando la saggezza di chi vissuto sempre con gli occhi aperti unendo al talento una curiosità che non conosce ostacoli, come dimostra affrontando il tema dantesco: questa è la formula del suo successo.
Dopo il trionfo della parola, c’è stata l’esplosione dell’incontenibile energia musicale degli Extraliscio, un gruppo di cui Elisabetta Sgarbi ha prodotto il CD “E’ bello perdersi”. Il progresso è il tema della 22° Milanesiana che unisce letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia, teatro, diritto, economia e sport. Ed è progresso anche riproporre ottimi musicisti come il clarinettista in do Moreno il Biondo, il sassofonista Fiorenzo Tassinari e il cantante Mauro Ferrara, colonne portanti dell’Orchestra di Secondo Casadei, nell’Extraliscio modellato sulla carica rivoluzionaria di Mirco Mariani, un musicista passato dal free jazz di Enrico Rava alla polistrumentalità e alla conduzione pseudo-demenziale in un contesto prettamente romagnolo. Il Liscio è un patrimonio dell’umanità romagnola che ha fatto ballare e sognare mutando usi e costumi di intere generazioni.
Oggi, nella formula Extraliscio, si rivolge al pubblico più vasto ed eterogeneo di giovani e non del mondo, specialmente quando, come in questa serata, è sostenuto da un fisarmonicista fenomenale come Simone Zanchini venuto a dare manforte allo straordinario staff di musicisti romagnoli.
Ultima meta de La Milanesiana, dopo 24 città italiane, è Parigi. Mi piace pensare che l’Extraliscio possa conquistare anche il gusto parigino, semplicemente perché è autentico, spericolato, rutilante, esplosivo, scatenato e divertente fino al parossismo.

Crediti fotografici: Ufficio stampa di La Milanesiana
Nella miniatura in alto: il regista Pupi Avati
Sotto: immagini della serata in Piazza del Popolo a Ravenna





Pubblicato il 03 Agosto 2021
Giunta al termine la grande manifestazione estiva con un atteso spettacolo in piazza a Cervia
L'Enzo di Elio chiude Ravenna Festival servizio di Attilia Tartagni

20210803_Cervia_00_CiVuoleOrecchio_Elio_phZani-CasadioCERVIA (RA) - Con il titolo di una canzone di Enzo Jannacci, “Ci vuole orecchio” , il 31 luglio 2021 si è tenuto ultimo appuntamento del Trebbo in Musica a Cervia, che ha chiuso brillantemente il Ravenna Festival incontrando Milanesiana, 22° edizione del Festival itinerante condotto da Elisabetta Sgarbi sul tema “Il progresso”. Ed è progresso anche riproporre il passato in chiave diversa come ha fatto Elio in questa serata, nella bella Piazza di Cervia, austera, spaziosa e colorata,  circondata da ristorantini tempestati di luminarie, perfetta per spettacoli all’aperto.
Quando sul palco, fra scatole a luci e colori variabili di gusto circense, sono apparsi Elio e il suo manipolo di musicisti, è riesploso tutto l’eclettismo di Enzo Jannacci (al quale la serata musicale era dedicata),  anticonformista giullare della musica e della parola la cui comicità “nonsense” di spiccata milanesità, esercitata preferibilmente al pub “Derby”, conviveva con il suo serioso ruolo sociale di medico.
Non è una novità vivere vite parallele, lo hanno fatto anche Roberto Vecchioni e Francesco Guccini, ma non c’era lo stesso abisso fra l’insegnamento e lo scrivere canzoni. Jannacci sul palcoscenico si trasformava, di volta in volta, nel saltimbanco, nel barbone, nella prostituta, nel palo di una improbabile banda delinquenziale, dando  voce agli outsider più fragili, diseredati e pateticamente buffi nelle loro manie.

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Elio, con le sue doti di eclettico musicista e di  giocoliere della parola, catturato da questo racconto condiviso e con la sua energia di eterno ragazzo, da alter ego  ispirato e mai prevaricante ha fatto rivivere l’Enzo Jannacci meno noto e televisivo, quello più autentico e anticonformista del teatro-pub in stretto rapporto con il pubblico, volutamente omettendo successi nazionali come Vengo anch’io e Messico e Nuvole. Ed è proprio un merito dello spettacolo avere ricreato, con un pubblico da “tutto esaurito”,  l’atmosfera intima del pub in cui le risate sono scoppiate spesso irrefrenabili e contagiose con tutto il loro retrogusto amaro.
In fondo Jannacci, con canzoni tragi-comiche come L’Armando ci ha fatto riflettere sull’eterna fatica di vivere che affligge non soltanto gli  emarginati.  Elio, con la regia e la drammaturgia di Giorgio Gallione, ha condotto uno spettacolo insieme divertente e colto dove il tempo è letteralmente volato,  a cui hanno contribuito pensieri di Beppe Viola, Cesare Zavattini, Franco Loi, Michele Serra, Umberto Eco, Fo e Gadda.
Enzo Jannacci ne è emerso grande nel suo linguaggio semplice, preferibilmente dialettale,  centrato talvolta su temi tutt’altro che aulici come il traffico metropolitano  o la condizione di autoarticolato, dissacrante verso luoghi sacri come il teatro di tradizione o esilarante su argomenti cari ai milanesi come la ristorazione minacciata dal cibo etnico. Jannacci si autodefiniva “poetastro”,  ma le sue creature si delineano tuttora insuperabili e soprattutto inimitabili.
Infatti Elio non lo ha imitato, lo ha fatto rivivere per una sera a beneficio di un pubblico estasiato, proponendo anche Vivere datata 1937,  un invito «... a ridere di ogni follia di questo mondo», il cui fascino auto-referenziale non sfuggì a Jannacci che la incise negli anni settanta. Per Elio questo spettacolo «non è un omaggio al grande scomparso - ha sottolineato - ma una ricostruzione di quel suo mondo di nonsense, comico e struggente” aggiungendo che “chi non ride non è una persona seria

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Bravo Elio, capace di evocare un tratto del passato artistico di Milano facendolo sentire attuale e nostro anche in Romagna, sostenuto dalla magica formazione musicale formata da Seby Burgio al pianoforte, Martino Malacrida alla batteria, Pietro Martinelli al basso e contrabbasso, Sophia Tomelleri al sassofono, Giulio Tullio al trombone che da Saltimbanchi sono approdati a Quando il sipario calerà,  allegra metafora sulla caducità della vita, facendo rigermogliare quel frammento di eternità che solo i veri artisti tracciano nella storia.

Crediti fotografici: Zani-Casadio per il Ravenna Festival 2021
Nella miniatura in alto: il cantante Elio
Sotto: belle foto panoramiche di Zani-Casadio dello spettacolo e sulla piazza di Cervia





Pubblicato il 26 Luglio 2021
Nel cartellone del Ravenna Festival uno spettacolo unico ed originale a Palazzo San Giacomo di Russi
Uno nel tutto č grande rock servizio di Attilia Tartagni

20210726_Russi_00_UnoNelTutto_EnzoVinceVallicelli_phLucaConcasRUSSI (RA) - Il Palazzo San Giacomo, sorto per le vacanze estive della ricca famiglia ravennate dei Rasponi, da anni  è location per gli spettacoli di sapore popolare del Ravenna Festival; sembra aver perduto quella caratteristica di festa campestre che lo rendeva unico nella programmazione provinciale, ma non ha perso però il suo fascino. Ora, nel rispetto dei protocolli Covid, gli spettatori si avviano con flusso ordinato verso poltroncine numerate e non esiste spazio libero dove aggregarsi spontaneamente e fare nascere focolai di danza improvvisata. Dunque la serata del 24 luglio 2021 dedicata alla rivisitazione dell’album UNO realizzato nel 1974 da Elio D’Anna e Danilo Rustici dei mitici Osanna insieme al batterista Enzo Vallicelli, registrato negli studi Trident di Londra, ha esordito all’insegna di una austerità scacciata a suon di note dall’operazione coordinata da Enrico Croci e Giovanni Versari, eccelso manipolatore di frequenze sonore.
Il progressiv-rock ha dimostrato di avere gli anticorpi per resistere alle molte tendenze nate negli ultimi anni, fra cui il rap che dedica tanto  spazio alla parola in rima cantilenante: qui, invece, siamo di fronte alla magia della musica pura, emozionante, esaltata dal virtuosismo degli strumentisti, dalle potenti vocalità, dalla centralità della batteria e da un sincretismo di stili che richiama illustri influencer d’Oltralpe come Pink Floyd, Van der Graaf Generator, King Crimson, Soft Machine, Jethro Tull, convertito alla sensibilità mediterranea dagli Osanna con echi che vanno dal classico alla musica popolare, dalle sonorità psichedeliche al sofisticato blues fino a sfumare nel jazz, una materia sonora che non lascia nessuno indifferente.

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Filo diretto fra passato e presente e applaudito promotore della nuova band il percussionista Enzo "Vince Vallicelli", già coinvolto nel progetto originario, che è comparso per primo sulla scena con una performance solitaria intorno al mastodontico complesso delle percussioni, dapprima strappando suoni inusuali alle marimbe poi agitandosi su tamburi e piatti come un alchimista fra gli alambicchi.
Tempera, magico fantasma nella sua raggiera di capelli bianchi, sembrava ribadire fisicamente la matrice storica del rock e il ruolo centrale del suo strumento nelle sue dinamiche ritmiche. Poi sul palco si sono affacciati i  chitarristi Stefano Pilia (Afterhours), Roberto Dell’Era (Afterhours) e il polistrumentista Enrico Gabrielli (Calibro 35) ed è stata grande musica che non ha fatto rimpiangere i  leggendari Rustici e D’Anna.
Il rock è sempre con noi, come dimostrano anche i Manneskin, sbucati a Sanremo dal nulla con il loro rock aggressivo-evocativo  e presto affermatisi su scala nazionale e internazionale.

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“UNO nel tutto” al Palazzo San Giacomo di  Russi è stata una serata tutta da assaporare, ricca della suggestione di una musica vibrante, sapiente, attuale ed evocativa a tratti, dominata “qui e ora” del virtuosismo dei musicisti, della prodigiosa voce di Sara Zaccarelli, e dalla magia dell’amalgama sonora proposta: un classico che non ha esaurito il suo potenziale e che Tempera e i suoi sodali sperano di trasformare presto in una nuova incisione, anche se la forza del rock, come dimostra il successo della applauditissima serata, si esplica soprattutto dal vivo e ogni spettacolo partecipato come questo è uno schiaffo al Covid-19 che speriamo quanto prima sia sconfitto per sempre.
Sulla serata ha campeggiato la dedica a Danilo Rustici, scomparso di recente e commemorato dal fratello e da un emozionatissimo Enzo "Vince  Vallicelli".

Crediti fotografici: Luca Concas per il Ravenna Festival
Nella miniatura in alto: Enzo "Vince Vallicelli"
Sotto: alcuni momenti del concerto a Palazzo San Giacomo di Russi





Pubblicato il 16 Luglio 2021
Le Quattro Stagioni Portegne di una musica nata nelle milonghe argentine e nobilitata da Piazzolla
Tango dal bandonéon al sassofono servizio di Attilia Tartagni

210716_Ra_00_MarcoAlbonetti-RomanceDelDiableRAVENNA - Fra i tre spettacoli-omaggio del Ravenna Festival 2021 al musicista e compositore Astor Piazzolla (1921-1992) nel centenario della nascita ha brillato Romance del Diable del 13 luglio 2021 alla Rocca Brancaleone trascrizione del sassofonista Marco Albonetti de “Cuatro Estaciones Portenas”, risposta argentina alle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, del Romance del Diable, di Anos  de Soledad  e dei celeberrimi Oblivion e Libertango.
Reduce dall’incisione di “Romance del Diablo”,  Albonetti ha trascritto per sassofono la parte del bandonéon, mentre le altre parti del quartetto sono state orchestrate dallo stesso Albonetti e da Pablo Ziegler (pianista e arrangiatore che ha a lungo accompagnato Piazzolla). La musica di Piazzolla, così intensamente argentina eppure ricca di echi di classicismo e di stimoli contemporanei, dalla musica popolare al jazz, ne è risultata ancora più fluida e stratificata, esaltata dalla duttilità e dai chiaro-scuri della voce narrante del sassofono, maneggiato con maestria e acmi di espressività virtuosistica estemporanea da Albonetti.
L’artista di fama internazionale, ma, come ha tenuto a sottolineare in uno dei suoi interventi parlati, romagnolo di Faenza, insieme alla Orchestra Filarmonica Italiana ha offerto un concerto emozionante, catturando l’attenzione e rapendo i sensi del pubblico con una musica ormai facente parte del DNA sonoro del mondo; Piazzolla si ispirò al grande passato classico non meno che all’ambiente argentino, specchiandosi, lui  discendente di toscani e pugliesi immigrati a fine ottocento in  Argentina per lavoro, nelle atmosfere rarefatte e nostalgiche di Buenos Aires e portando il tango dalle milonghe nei teatri di tutto il mondo. Tristezza, nostalgia, il decorso doloroso del tempo, le suggestioni delle balere, gli echi di jazz e musica contemporanea, hanno portato nell’Olimpo dei compositori destinati a restare la sonorità atipica e inimitabile di Piazzolla e del suo bandonéon.
Il sassofono di Albonetti non solo non ne ha fatto sentire la mancanza, ma ha colorato le note di insoliti accenti disegnando atmosfere e trame che richiamano la solitudine e la disillusione della condizione umana. Mi sono venuti alla memoria certi quadri del pittore cesenate Alberto Sughi,  con locali  fumosi in cui uomini chiusi in se stessi e donne disilluse, dal trucco ormai sfatto dopo una serata trascorsa invano, sono vittime di una solitudine senza speranza.

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E’ il Piazzolla in cui prevale la negatività  di El Diable su cui era incentrata la serata. Dentro questo panorama fluido,  rarefatto e disarmante, si è accesa la suggestione di Oblivion, un brano che “al cor ratto s’apprende”  come un amore irriducibile. Già ascoltato dagli strumenti più svariati, dalla fisarmonica al violino al pianoforte, si è materializzato impareggiabilmente malinconico e seducente nelle evoluzioni del sassofono. E non poteva mancare Libertango, uno di quei brani che hanno fatto definire Piazzolla “asesino del tango”, lui che il tango lo ha trasformato, esaltato,  innovato fino a metterlo al centro della propria poetica e farlo entrare di diritto nei teatri di tutto il mondo. 
E’ stato un concerto magico e seducente,  scandito dal battito cardiaco del  contrabbasso, dalle vibrazioni ossessive degli archi, dalla spinta drammatica e visionaria di una musica calamitante, capace di rinnovarsi a ogni esecuzione, come in questa straordinaria interpretazione di Marco Albonetti e della Orchestra Filarmonica Italiana.
Certamente ispirati da affinità elettiva con l’autore, i musicisti si sono compenetrati in  costante armonia. Nell’abbraccio virtuoso dell’orchestra sul palco, il ruolo centrale del sassofono, applauditissimo, ha valorizzato la coesione della compagine rivelando altresì la singolarità dei talenti musicali, violino, viola, pianista, contrabbasso, tante prime parti solistiche in un corpo unico e non separabile.

Crediti fotografici: Ufficio stampa Ravenna Festival
Nella miniatura e sotto: il sassofonista Marco Albonetti





Pubblicato il 14 Luglio 2021
Presentata una nuova rassegna musicale rock pop jazz che si aggiunge agli altri spettacoli estivi
Comfort Festival prossimo venturo servizio di Athos Tromboni

210714_Fe_00_ComfortFestival_ClaudioTrottaFERRARA - E cosÌ un ulteriore festival rock pop jazz si aggiunge a quelli (numerosi) in corso nell'estate ferrarese: il 3 e 4 settembre 2021, infatti, organizzato da Barley Arts e con il patrocinio del Comune di Ferrara e del Teatro Comunale "Claudio Abbado" ci saranno due giornate con musica non-stop dalle ore 16 a mezzanotte nel Parco Bassani (parco urbano, come lo chiamano i cittadini locali), iniziativa promossa col titolo di "Comfort Festival" che prevede musica, appunto, ma anche arte letteratura e cibo.
Come sarà questo festival lo ha spiegato oggi in conferenza stampa il genaral manager di Barley Arts, Claudio Trotta, alla presenza del sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, dell'assessore alla cultura, Marco Gulinelli, e (sopraggiunto a metà conferenza stampa per un ritardo del treno sulla linea Milano-Bologna-Ferrara) del direttore generale del Teatro Abbado, Moni Ovadia. A fare da moderatore alla conferenza stampa sedeva Nicola Minelli.

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Dopo i saluti istituzionali, Trotta ha illustrato la "filosofia" che ha portato all'ideazione e alla realizzazione del Comfort Festival, preannunciando che è già in fase di progettazione anche l'edizione 2022 e l'edizione 2023, le quali saranno "tarate" e "modulate" sulla base dell'esperienza che maturerà in questa prima edizione anno 2021. La "filosofia" è quella del concertone senza pausa, una quasi-Woodstock (l'associazione di idee è nostra) dove ad esibirsi a raffica saranno cantanti e musicisti noti e meno noti: «Sarà un festival - ha precisato Trotta - non nella città, ma per la città, ribaltando il concetto che sia importante il contenitore; qui è importante il fatto di ritrovarsi tutti assieme per la ripresa della musica dopo i sedici mesi e oltre di chiusura causa pandemia. Vogliamo che prevalgano i contenuti. E per quanto riguarda il contenitore, Ferrara è una città stupenda e il Parco Bassani il luogo ottimale per un festival come questo.»
Elemento importante è la ricerca del Comfort: a partire da quello di spendere 25 euro al giorno o 40 euro per l'abbonamento di due giorni per poter ascoltare ottima musica rock pop e jazz dal vivo, con la presenza di più di venti artisti italiani ed internazionali. Il comfort di una bellissima location, che solo quattromila persone al giorno potranno condividere (in osservanza delle norme di contenimento Covid-19 che saranno ancora in vigore). Oltre alla musica live del palco ‘Comfort', ci saranno anche piccole performance acustiche, letterarie e teatrali che si svolgeranno sul Palco A.R.M.O.N.I.A. a cura di Slow Music: «Questo per riscoprire il senso reale di fruizione della bellezza - è stato sottolineato - in tutte le sue forme e il benessere intimo che proprio la bellezza può regalarci quando vissuta adeguatamente.»
Il festival si struttura su due palchi: il Palco Comfort, dedicato ai concerti, e il Palco A.R.M.O.N.I.A. dedicato alla arti, alla letteratura e all'inventiva dei proponenti.
Sul palco Comfort il pomeriggio e la sera del 3 settembre saliranno Edoardo Bennato, seguito da Gianluca Grignani, poi Disarmo, Filo Graziani, i Lovesick Duo, Mattew Lee, la Rinky Tinky Jazz Orchestra e The Cybors.
Il pomeriggio e la sera del 4 settembre - sempre dal palco Comfort - saranno protagonisti Morgan, gli Statuto, Garbo, Fabio Curto, gli Hothouse Flowers, il Muro del Canto, Joe Bastiani & La Terza Classe, i Kemama, Nick Lowe e la Tower Jazz Composers Orchestra.

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La conferenza stampa ha avuto un preludio e un postludio musicali, grazie alle canzoni blouse e jazz eseguite dai Lovesick Duo, che hanno presentato alcuni standard e anche due loro composizioni in armonia con il climax generale dell'evento oggetto della conferenza stampa.
Info: ufficio.stampa@barleyarts.com


Crediti fotografici: gli Amici della Musica.Net e Ufficio stampa Barley Arts
Nella miniatura in alto: Claudio Trotta
Sotto, da sinistra: l'assessore  Marco Gulinelli, il sindaco Alan Fabbri, il moderatore Nicola Minelli, Claudio Trotta e Moni Ovadia
Al centro quattro artisti che saranno in pedana: Edoardo Bennato e Gianluca Grignani (3 settembre); Nick Lowe e Fabio Curto (4 settembre)
In fondo: i Lovesick Duo durante l'esibizione prima e dopo la conferenza stampa






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Nuove Musiche Jazz Pop Rock Etno Classica Vocale


Parliamone
Il mito del tenore
intervento di Athos Tromboni FREE

20210830_Vr_00_Parliamone-IlMitoDelTenore_JonasKaufmann_phGregorHohenbergVERONA - Il mito del tenore nasce con il passaggio storico dall'opera del periodo classico all'opera romantica e post-romantica: propiziato, tale mito, da autori che vanno da Bellini a Donizetti, da Verdi a Puccini, ma anche da Wagner ai propugnatori italiani del wagnerismo che trionfarono sotto l'etichetta di "giovine scuola italiana". E datosi che il repertorio mondiale dell'opera - tra la fine Ottocento e tutto il Novecento - era dominato soprattutto dall'operismo romantico e post-romantico italiano e dai suoi interpreti, fu proprio il repertorio consolidato a trascinare con sé il mito del tenore, anzi del tenore italiano o di scuola italiana. Si potrebbe dire di più: il tenore italiano costituì (costituisce anche tutt'oggi) lo zoccolo duro della vocalità amata dal pubblico popolare: da Rubini a Tamagno, da Caruso a Gigli, da Del Monaco a Di Stefano, da Barioni a Bergonzi, l'elenco dei grandi potrebbe continuare... tanto che il mito del tenore italiano è rimasto predominante fino a Luciano Pavarotti.
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VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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Classica
Goetzel e la Patetica
servizio di Athos Tromboni FREE

20210923_Fe_00_Euyo-SaschaGoetzelFERRARA – Bye bye Euyo! Sarà un arrivederci perché la Eropean Union Youth Orchestra dopo il concerto conclusivo della propria permanenza autunnale, concerto fatto ieri sera 22 settembre 2021, tornerà  per la stagione primaverile di Ferrara Musica. Ieri sera, per questo arrivederci, il Teatro Comunale Claudio Abbado era gremito in ogni ordine di
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Classica
Euyo e Marzadori che spettacolo
servizio di Athos Tromboni FREE

20210919_Fe_00_Euyo-LauraMarzadori-PekkaKuusisto_PekkaKuusistoFERRARA - Inaugurazione ufficiale della stagione di Ferrara Musica nel Teatro Comunale "Claudio Abbado" sabato 18 settembre 2021 con il maestro Pekka Kuusisto sul podio della Euyo (European Union Youth Orchestra), ospite la violinista Laura Marzadori. Scorrevoli e ordinati, anche se un po' brigosi, i controlli di Grenn-pass e temperatura all'ingresso
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Personaggi
Francesco Filidei ieri oggi domani
intervista di Athos Tromboni FREE

20210916_FrancescoFilidei_00_miniaturaGENOVA - Il prossimo 8 ottobre il Teatro Carlo Felice manderà in scena un dittico che, nel merito della "formula" è del tutto innovativo: infatti l'opera Pagliacci di Ruggiero Leoncavallo sarà preceduta da un'azione danzata dal titolo Sull'essere angeli, musica di Francesco Filidei; coreografia, scene, costumi e luci di Virgilio Sieni. L'incontro di uno dei coreografi
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Echi dal Territorio
Il Lirico Sperimentale ne fa 75
servizio di Athos Tromboni FREE

20210913_Spoleto_00_ConcertoDel75esimo_DonatellaTesei~SPOLETO (PG) - Nel pieno della corrente stagione d'opera il Teatro Lirico sperimentale "A. Belli" ha trovato modo di festeggiare giovedì 9 settembre 2021 il 75.esimo anno di attività, con un bel concerto nel Teatro Nuovo "Gian Carlo Menotti". L'appuntamento musicale ha costituito il punto forse più festoso delle manifestazioni celebrative, onorate dal
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Ballo and Bello
Polunin in viaggio dentro la Commedia
servizio di Attilia Tartagni FREE

20210905_Ra_00_TrilogiaDAutunno_SergeiPolunin_phSilviaLelliRAVENNA - La Trilogia d’Autunno 2021 si è aperta con "Dante Metànoia", dal 1 al 5 settembre alle ore 21 al Teatro Alighieri di Ravenna: star assoluta Sergei Polunin, classe 1989. Danzatore di eccezionale qualità, ventiduenne lasciò il Royal Ballet di Londra per cercare se stesso fuori da vincoli lesivi per il suo equilibrio, perché, come ha dichiarato:
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Opera dal Nord-Est
Da un'Aida all'altra
servizio di Athos Tromboni FREE

20210905_Vr_00_Aida_MariaTeresaLevaVERONA - Una Aida scenicamente grandiosa ma un po' meno kolossal del solito ha chiuso il 4 settembre il Festival dell'Arena di Verona 2021. Un po' meno kolossal perché quest'anno la "regia" è stata guidata dai movimenti scenici impostati dal management di palcoscenico e le scenografie (belle, in ogni spettacolo, in ogni recita) erano
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Muti e Schubert al Pala De André
servizio di Attilia Tartagni FREE

20210904_Ra_00_MutiiESchubertAlPalaDeAndre_FranzSchubertRAVENNA - Il concerto  saltato lo scorso luglio alla Rocca Brancaleone per una lieve indisposizione del M° Riccardo Muti è stato recuperato con successo il 2 settembre 2021 al Pala De André: grande la soddisfazione del direttore d’orchestra, dell’Orchestra Giovanile Cherubini e del pubblico nel ritrovarsi nel luogo di tanti indimenticabili appuntamenti estivi.
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20210903_Spoleto_00a_SperimentareLoSperimentale_CarloPalleschiSPOLETO - Alla vigilia della prossima stagione artistica e culturale il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli” intensifica le manifestazioni celebrative dei 75 anni di vita; giusto sottolineare, a titolo di cronaca, che proprio proprio quest'anno è stata conferita allo Sperimentale spoletino la Targa del Presidente della Repubblica Italiana, quale riconoscimento
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Opera dal Centro-Nord
Cenerentola capolavoro di provincia
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20210901_Cento_00_LaCenerentola_AndreaBianchiCENTO (FE) – Giungendo a Cento sulla strada provinciale che collega Ferrara con il territorio bolognese si passa davanti a “La Pandurera” un tempo fabbrica di lavorazione dei pomodori e oggi secondo teatro della città (lo storico Teatro Borgatti è ancora in fase di restauro) e poco distante si giunge all’antica Rocca, fortificazione medievale difensiva, costruita
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20210831_Ps_00_Rof-BilancioFinale_GianfrancoMariottiPESARO - Bilancio più che positivo per la 42esima edizione del Rossini Opera Festival conclusosi in piazza del Popolo con il Gala Rossini, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: questa prestigiosa presenza istituzionale ha impreziosito l'edizione 2021 del ROF (acronimo del Festival che è conosciuto in tutto il mondo), dove sono
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20210727_Fe_00_MusicaMarfisa_AntiquaEstensis_CanellesFabbricianiTrapaniCellini_MatteoFanniCanellesFERRARA - “Musica a Marfisa d’Este” nello splendido loggiato rinascimentale, residenza signorile ferrarese del XVI° secolo e delizia ducale sita in Corso Giovecca 170 a Ferrara, organizzata dal Circolo Amici della Musica “Girolamo Frescobaldi” in collaborazione con Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Città Teatro e altre associazioni cittadine,  il cui incasso dovuto
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Il Tulipduo vince il Burri
redatto da Simone Tomei FREE

20210826_CittaDiCastello_00_ConcorsoAlbertoBurri_miniaturaCITTÀ DI CASTELLO (PG) - È giunto a conclusione con il concerto di mercoledì 25 agosto 2021 nel Teatro degli Illuminati di Città di Castello il Concorso Nazionale Alberto Burri per gruppi giovanili di musica da camera, riconoscimento promosso dal Festival delle Nazioni e giunto quest’anno alla sua quarta edizione. Nella selezione finale che si è svolta il
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Classica
Gala IX Sinfonia di Beethoven
servizio di Angela Bosetto FREE

20210826_Vr_00_IXSinfoniaBeethoven_ErinaYashima_phEnnevFotoiVERONA – Chiunque abbia assistito all’ultima edizione areniana dei Carmina Burana (estate 2019), ricorderà bene il commosso saluto finale di Ezio Bosso che, girandosi verso il pubblico festante, promise: «Ci vediamo l’anno prossimo per la Nona». Dirigere la Sinfonia n. 9 in re minore per soli, coro e orchestra op. 125 di Ludwig van Beethoven in Arena era il suo
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Vocale
Viva il "Verdi"
servizio di Rossana Poletti FREE

20210823_Ts_00_VivaIlVerdi_JordiBernacer_phLucioAbadTRIESTE - Il Teatro lirico “Giuseppe Verdi” è indubbiamente il teatro esistente più antico di Trieste. La sua costruzione cominciò per iniziativa privata nel 1798, per essere completata nel 1801, duecentoventi anni fa. Fu inaugurato con il nome di Teatro Nuovo, si chiamò poi Teatro Grande, nel 1861 divenne Teatro Comunale e soltanto centoventi anni fa nel 1901
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Opera dal Centro-Nord
The Fake's digress realtā contemporanea
servizio di Carlo Grandi FREE

20210822_Lu_00_TheFakeSDigres_AntonioFerdinandoDiStefano.JPGLUCCA - Nei primi giorni di luglio, caratterizzati dalla ripresa delle attività artistiche e musicali grazie al calo dei contagi Covid-19, abbiamo avuto il piacere di assistere nella splendida cornice del Teatro del Giglio di Lucca, ad una delle serate del MITO festival di Lucca Chamber opera 2020-21, dedicato alla messa in scena di nuove opere scritte da compositori contemporanei
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Vocale
Jonas Kaufmann Gala Event di successo
servizio di Athos Tromboni FREE

20210818_Vr_00_JonasKaufmannGalaEvent_JonasKaufmann_phEnneviFotoVERONA – E in effetti si è trattato di una grande, festosa, celebrazione: il Jonas Kaufmann Gala Event di martedì 17 agosto 2021 ha “consacrato” presso il pubblico (popolare e no) dell’Arena di Verona il celebre tenore tedesco. Si sa, i frequentatori dell’Arena hanno il mito del ‘grande tenore’ perché tutti i grandi del passato (un po’ meno quelli del presente…) hanno
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Echi dal Territorio
Incontri Asolani di Musica da Camera
redatto da Athos Tromboni FREE

20210817_Asolo_00_IncontriAsoliani2021_FedericoPupoASOLO (TV) -  Con un evento straordinario che rientra nelle celebrazioni del VII centenario della morte di Dante Alighieri, mercoledì 1 settembre 2021 si inaugura la 43esima edizione di Incontri Asolani, Festival Internazionale di Musica da Camera con la direzione artistica di Federico Pupo,  rassegna dall’alto valore artistico che torna ogni settembre
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Opera dal Centro-Sud
L'universo parallelo di Elisabetta
servizio di Valentina Anzani FREE

20210814_Ps_00_ElisabettaReginaDInghilterra_KarineDeshayes_phAmatiBacciardiPESARO, 8 agosto 2021 – La regia di Davide Livermore per Elisabetta Regina d’Inghilerra, seconda opera del Rossini Opera Festival 2021, ci trasporta nella prima stagione della serie The Crown, con una Regina Elisabetta (seconda) che fa con la sua aria di apertura un discorso alla nazione. È immersa in scene (di Giò Forma) dall’aura tipicamente British,
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Eventi
Dante al Castello di Gradara
redatto da Athos Tromboni FREE

20210813_Ps_00_WKO-DanteAlCastelloDiGradaraPESARO - In quest'anno di celebrazioni del settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, l'Italia tutta (e non solo l'Italia) sta mostrando un fervore culturale straordinario intorno al sommo Poeta e alle sue vicende umane e letterarie. Così anche la Wunderkammer Orchestra (che ha due sedi, una a Pesaro e una a Milano) si è mossa senza
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Opera dal Centro-Sud
Aida ai tempi degli oleodotti
servizio di Valentina Anzani FREE

210813_Mc_00_Aida_MariaTeresaLeva_phTabocchiniMACERATA, 12 agosto 2021 – L’Aida in scena sul palcoscenico maceratese è stata insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica in onore dei 100 anni di spettacoli in Sferisterio, e la qualità dell’allestimento non avrebbe potuto meglio celebrare tale importante ricorrenza. La regia di Valentina Carrasco - con le scene di Carles
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Vocale
Pizzolato, Simeoni, Oropesa recitals stellari
servizio di Valentina Anzani FREE

20210811_MartinaFranca_00_Concerti2021_JoanSutherlandMARTINA FRANCA (TA), 20 luglio/2 agosto 2021 – Il Festival della Valle d’Itria anche per questa 47° edizione ha proposto concerti fruibili sia sul palcoscenico di Palazzo Ducale a Martina Franca, sia in altre location di pregio del territorio quali alcune masserie e il Castello Aragonese di Taranto. Ricercati gli interpreti e i programmi, che quest’anno hanno
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Soci Uncalm
Concerti per Don Silvio
servizio di Fulvio Galleano FREE

20210811_Sv_00_AssociazioneRossini2Concerti_DukeEllingtonSAVONA - L' Associazione Rossini, in collaborazione con l'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Savona e con il Seminario Vescovile di Savona, proporrà, nella seconda metà di agosto 2021, due concerti straordinari, entrambi con il pensiero rivolto a Don Silvio Delbuono già Rettore della Cattedrale di Savona, grande amico e sostenitore della ns. Associazione, appassionato
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Personaggi
Cambio al Festival della Valle d'Itria
redatto da Athos Tromboni FREE

20210810_MartinaFranca_00_SebastianSchwarzNuovoDA_FrancoPunziMARTINA FRANCA (TA) - Il musicologo tedesco Sebastian Schwarz è il nuovo direttore artistico del  Festival della Valle d’Itria per il triennio 2022-2024. Succede ad Alberto Triola che ha firmato dodici edizioni del festival presieduto da Franco Punzi. A pochi giorni dalla chiusura della 47a edizione del Festival della Valle d’Itria che, nonostante le difficoltà legate alla pandemia,
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Opera dal Nord-Est
Nabucco e La traviata successi di prassi
servizio di Nicola Barsanti FREE

20210809_Vr_00_Nabucco_LucaSalsiAnnaPirozzi_phEnneviFotoVERONA - Non c'è dubbio che fra tutti i titoli dei cartelloni estivi della Fondazione Arena di Verona da che sono allestititi gli spettacoli nell'anfiteatro romano, i due capolavori verdiani qui citati costituiscano una punta di diamante delle programmazioni passate e presenti succedutesi nel corso delle stagioni. Ecco come è andata quest'anno con i cast alternativi a
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Opera dal Centro-Sud
Un Moïse commovente
servizio di Valentina Anzani FREE

20210807_Ps_00_MoiseEtPharaon_EleonoraBurattoAndrewOwens_phAmatiBacciardiPESARO, 6 agosto 2021 – Prima opera del Rossini Opera Festival 2021 in scena alla Vitrifrigo Arena di Pesaro è stata Moïse et Pharaon. La regia di Pier Luigi Pizzi, tutta sviluppata sui colori del blu, viola e giallo a toni solidi, è al solito - per i canoni estetici del Maestro - ridotta all’essenziale di linee e blocchi rettangolari che di volta in volta sono gradinate, spalti, rive di fiume, mura, porte.
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Vocale
Markus Werba grande interprete
servizio di Valentina Anzani FREE

20210805_MartinaFranca_00_Winterreise_MarcusWerba_phClarissaLapollaMARTINA FRANCA (TA), 4 agosto 2021 – L’idea di rappresentare in forma scenica un ciclo di Lieder (nati per l’intrattenimento statico di un salotto borghese da parte di un cantante e un accompagnatore al pianoforte) non è scontata, ma con Winterreise di Franz Schubert, penultimo appuntamento del XXXVII Festival della Valle d’Itria, il regista Libero
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Personaggi
Gea Garatti Ansini nuovo maestro del coro
FREE

20210805_Bo_00_TeatroComunale_GeaGarattiAnsiniBOLOGNA - Dopo due anni di intenso e proficuo lavoro, il Teatro Comunale di Bologna ringrazia il maestro del Coro Alberto Malazzi che il 12 agosto 2021, al termine delle recite di La bohème di Giacomo Puccini, concluderà la sua collaborazione con il teatro.
Da settembre prossimo, con la stagione autunnale, il Comunale di Bologna e il suo Coro daranno il benvenuto
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Eventi
Un Carlo Felice per tutti i gusti
redatto da Athos Tromboni FREE

20210805_Ge_00_TeatroCarloFelice_ClaudioOraziGENOVA - Nel prossimo mese di ottobre il Teatro Carlo Felice festeggerà il trentennale dell’apertura della nuova sede, quella attuale (18 ottobre 1991 – 18 ottobre 2021); per questo, guardando al futuro con fiducia,  ha annunciato il cartellone di Opere, Balletto, Concerti dei mesi di settembre-dicembre 2021, dedicato alla ricorrenza del trentennale.
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Jazz Pop Rock Etno
Dante il cinema la musica e Avati
servizio di Attilia Tartagni FREE

20210805_Ra_00_DanteIlCinemaLaMusica_PupiAvatiRAVENNA - Con un fantastico binomio di parole e note La Milanesiana 2021, il festival itinerante ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi, ha fatto il botto in Piazza del Popolo a Ravenna il 1 agosto 2021 con un programma intitolato  Dante, il Cinema, la Musica. Ospite d’onore della serata era il regista Pupi Avati, intervistato da Mario Andreose, direttore della
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Opera dal Centro-Sud
La creazione un romanzo di formazione
servizio di Valentina Anzani FREE

20210804_MartinaFranca_00_LaCreazione_FabioLuisiMARTINA FRANCA (TA), 31 luglio 2021 – La direzione di La creazione (Die Schöpfung) di Franz Joseph Haydn, data dalla bacchetta del maestro Fabio Luisi in testa all’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, è stata tra quanto di più pregevole si è ascoltato durante la XVII edizione del Festival della Valle d’Itria. Questo oratorio (genere originariamente
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Jazz Pop Rock Etno
L'Enzo di Elio chiude Ravenna Festival
servizio di Attilia Tartagni FREE

20210803_Cervia_00_CiVuoleOrecchio_Elio_phZani-CasadioCERVIA (RA) - Con il titolo di una canzone di Enzo Jannacci, “Ci vuole orecchio” , il 31 luglio 2021 si è tenuto ultimo appuntamento del Trebbo in Musica a Cervia, che ha chiuso brillantemente il Ravenna Festival incontrando Milanesiana, 22° edizione del Festival itinerante condotto da Elisabetta Sgarbi sul tema “Il progresso”. Ed è progresso anche riproporre
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Opera dal Centro-Nord
L'amico Fritz debutta sul lago
servizio di Athos Tromboni FREE

20210802_Li_00_LAmicoFritz_GiannaFratta_phFelici-BizziGUASTICCE (LI) - L'opera all'aperto, sul lago... anzi, sul Lago Alberto a Guasticce (Collesalvetti). Da non confondere con un altro lago toscano, quello di Massaciuccoli, dove anche là si fa l'opera all'aperto. Sul Lago di Massaciuccoli, si fa Giacomo Puccini; qui a Guaticce, Pietro Mascagni. Un binomio di festival (Puccini / Mascagni) che se diventa contagioso
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Opera dal Nord-Est
Cavalleria rusticana e Pagliacci altro trionfo
servizio di Angela Bosetto FREE

20210802_Vr_00_CavalleriaPagliacci_MarcoArmiliato_phEnneviFotoVERONA – A oltre un mese dalla prima stagionale di Cavalleria rusticana e Pagliacci (qui la recensione di quella recita) e pochi giorni dopo la stellare Turandot di Anna Netrebko e Yusif Eyvazov, l’Arena organizza una nuova serata speciale con protagonista un’altra illustre coppia del mondo della lirica, ossia il tenore Roberto Alagna
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Opera dal Centro-Sud
Griselda travisata e Angelica sovrabbondante
servizio di Valentina Anzani FREE

20210801_MartinaFranca_00_Griselda_CarmelaRemigio_phClarissaLapollaMARTINA FRANCA (TA) - Delude la ripresa dell’opera di Alessandro Scarlatti, la Griselda diretta da George Petrou, al 47° Festival della Valle d’Itria; e non si presenta esente da critiche neanche l' Angelica, serenata di Nicola Porpora diretta da Federico Maria Sardelli, allestite sul palcoscenico del Palazzo Ducale. Ecco come è andata e quali giudizi hanno stimolato:
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Opera dal Nord-Est
Turandot incorona la Netrebko
servizio di Athos Tromboni FREE

20210731_Vr_00_Turandot_AnnaNetrebko_EnnevifotoVERONA - Se si cita la Turandot di Giacomo Puccini quale “spettacolo da Arena” si fa una citazione azzeccata: l’opera incompiuta del maestro lucchese, infatti, fu allestita nell’anfiteatro veronese nel 1928 per la prima volta (Puccini era morto nel 1924 all’ospedale di Bruxelles) e da allora ad oggi ha avuto allestimenti pressoché continui, festival dopo festival
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Ballo and Bello
A settembre Interno Verde Danza
servizio di Athos Tromboni FREE

20210730_Fe_00_PresentazioneInternoVerdeDanza_MoniOvadiaFERRARA – Il Teatro Comunale Claudio Abbado concluso il cartellone estivo che ha portato alcuni spettacoli “fuori” del tradizionale palcoscenico di Rotonda Foschini, rilancia un altro “fuori”, con la ripresa settembrina delle attività, affidata alla danza contemporanea: per la prima volta, venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 settembre l’appuntamento è 
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Opera dal Centro-Nord
Ecco la Turandot di Puccini/Berio
servizio di Athos Tromboni FREE

20210726_TorreDelLago_00_Turandot_DanieleAbbadoTORRE DEL LAGO PUCCINI (LU) - Tanto se ne parlò che poi avvenne… eh sì! la Turandot con il finale “moderno” di Luciano Berio (al posto di quello “tradizionale” di Franco Alfano) è finalmente andata in  scena sabato 24 luglio come secondo titolo del Festival Puccini 2021. Anche in questa circostanza l’introduzione musicologica della serata è stata
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Operetta and Musical
Una Vedova che rinverdisce la tradizione
servizio di Rossana Poletti FREE

20210726_Ts_00_LaVedovaAllegra_AndreaBinettiTRIESTE, Teatro Verdi - Era il 27 febbraio del 1907 e al Teatro Filodrammatico di Trieste andava in scena la prima italiana di “La Vedova allegra”, l’operetta di Franz Lehár che ha avuto più successo in assoluto al mondo. Che a quel tempo Trieste fosse italiana nello spirito è vero, ma in quel momento era ancora il porto principale dell’Impero austro-ungarico e
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Opera dal Nord-Est
Nabucco e le analogie con l'olocausto
servizio di Angela Bosetto FREE

20210726_Vr_00_Nabucco_DanielOren_FotoEnneviVERONA – Interrotta dalla pioggia, la prima stagionale del Nabucco di Giuseppe Verdi è stata pienamente recuperata sabato 24 luglio 2021 con il ritorno del baritono Amartuvshin Enkhbat, che (se il meteo non si fosse intromesso) avrebbe dovuto inaugurare il ciclo di recite del capolavoro verdiano nei panni del re babilonese. E per ascoltare il Nabucco
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Jazz Pop Rock Etno
Uno nel tutto č grande rock
servizio di Attilia Tartagni FREE

20210726_Russi_00_UnoNelTutto_EnzoVinceVallicelli_phLucaConcasRUSSI (RA) - Il Palazzo San Giacomo, sorto per le vacanze estive della ricca famiglia ravennate dei Rasponi, da anni  è location per gli spettacoli di sapore popolare del Ravenna Festival; sembra aver perduto quella caratteristica di festa campestre che lo rendeva unico nella programmazione provinciale, ma non ha perso però il suo fascino. Ora, nel rispetto
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Opera dal Centro-Nord
Una Tosca tetra per un terzo
servizio di Athos Tromboni FREE

20210724_TorreDelLago_00_Tosca_StefaniaSandrelliTORRE DEL LAGO PUCCINI (LU) - Il teatro all’aperto sul lago di Massaciuccoli ha accolto la sera del 23 luglio l’opera inaugurale del Festival Puccini 2021: Tosca. Il teatro era pieno fino alla capienza consentita dalle disposizioni in vigore e il pubblico veniva invitato dai numerosi addetti in sala, gentilmente ma fermamente, a tenere sul naso e bocca la mascherina anche
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Concorsi e Premi
Il 49° Premio Puccini a Michele Girardi
redatto da Athos Tromboni FREE

210722_TorreDelLago_00_PremioPuccini2021_MicheleGiradiTORRE DEL LAGO (LU) – Quest’anno il “Premio Puccini” (prestigiosa onorificenza della Fondazione Festival Pucciniano) non sarà attribuito come tradizione a una “voce pucciniana” scelta nel panorama lirico internazionale, ma a uno studioso che ha contribuito a divulgare la conoscenza della musica e della vita di Giacomo Puccini nel mondo: il musicologo e
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Echi dal Territorio
Inferno restaurato e musica live electronics
servizio di Attilia Tartagni FREE

210722_Ra_00_Inferno_DanteAlighieriRAVENNA - “Inferno” di Francesco Bertolini, Adolfo Padovan e Giuseppe de Liguoro, prodotto dalla Milano Films nel 1911, risponde a un progetto incredibilmente ambizioso per la nascente arte cinematografica che si limitava a proporre figure in movimento senza pretese narrative. Non a caso, a oltre un secolo di distanza, si parla del più grande lungometraggio e kolossal
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Vocale
Verdi Requiem con Scappucci
servizio di Angela Bosetto FREE

210721_Vr_00_VerdiRequiem_AlessandroManzoni_repertorioVERONA – «La Messa da Requiem verdiana ci dà piuttosto il dramma, realistico e crudele, della morte»: con queste parole il musicologo Massimo Mila spiega come in questa atipica composizione sacra (dalla natura apertamente operistica) la morte sia «... una specie di ferro del mestiere drammatico, un ineluttabile evento naturale che, come necessario
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Opera dal Nord-Est
La Traviata i due cast
servizio di Angela Bosetto FREE

210720_Vr_00_LaTraviata_FrancescoIvanCiampa_phFotoEnneviVERONA -  Dopo Cavalleria rusticana, Pagliacci, Aida e Nabucco, il quinto titolo dell’estate veronese è l’opera più vista al mondo, ossia La Traviata di Giuseppe Verdi, proposta da Fondazione Arena in un nuovo allestimento che si avvale di un’esclusiva collaborazione con le Gallerie degli Uffizi per proporre (insieme al melodramma) un percorso di studio sulla figura
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Jazz Pop Rock Etno
Tango dal bandonéon al sassofono
servizio di Attilia Tartagni FREE

210716_Ra_00_MarcoAlbonetti-RomanceDelDiableRAVENNA - Fra i tre spettacoli-omaggio del Ravenna Festival 2021 al musicista e compositore Astor Piazzolla (1921-1992) nel centenario della nascita ha brillato Romance del Diable del 13 luglio 2021 alla Rocca Brancaleone trascrizione del sassofonista Marco Albonetti de “Cuatro Estaciones Portenas”, risposta argentina alle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, del Romance
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Jazz Pop Rock Etno
Comfort Festival prossimo venturo
servizio di Athos Tromboni FREE

210714_Fe_00_ComfortFestival_ClaudioTrottaFERRARA - E cosÌ un ulteriore festival rock pop jazz si aggiunge a quelli (numerosi) in corso nell'estate ferrarese: il 3 e 4 settembre 2021, infatti, organizzato da Barley Arts e con il patrocinio del Comune di Ferrara e del Teatro Comunale "Claudio Abbado" ci saranno due giornate con musica non-stop dalle ore 16 a mezzanotte nel Parco Bassani (parco urbano,
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Echi dal Territorio
Ecco l'anfiteatro Agrivar di Varignana
servizio di Athos Tromboni FREE

210712_Varignana_00_MusicFestival_GiovanniSollimaVARIGNANA (BO) – Immaginate di trovarvi nel mezzo di una piantagione di vigneti in collina. Là dove le pendici s’immergono verso il basso disegnando un cono ovale rovesciato, al fondo del quale sia costruito un anfiteatro di sapore greco antico. E immaginatevi che poco discosto dall’anfiteatro ci sia una pozza d’acqua… sì, insomma, un laghetto artificiale poco più esteso
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Soci Uncalm
La Gino Neri a Musica a Marfisa d'Este
servizio di Edoardo Farina FREE

20210708_Fe_00_LaGinoNeriAMusicaMarfisa_AnnaMorelliFERRARA - L’edizione 2021 di “Musica a Marfisa d’Este” nella splendida loggia rinascimentale, residenza signorile ferrarese del XVI° secolo e delizia ducale sita in Corso Giovecca 170, ancora una volta è stata in grado di disporsi in un’interessante iniziativa estiva organizzata dal Circolo Amici della Musica “Girolamo Frescobaldi” in collaborazione con Fondazione Teatro Comunale
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Opera dal Nord-Est
Aida fra il nazional-popolare e il colossal americano
servizio di Angela Bosetto FREE

210707_Vr_00_Aida_DiegoMatheus_phEnneviFotoVERONA – Da decenni Aida in Arena è un appuntamento estivo immancabile, saltato solo nel 2020 a causa dell’emergenza pandemica. Basti pensare che nemmeno un’aria del capolavoro verdiano è stata proposta nel corso delle varie Serate di Gala che, lo scorso anno,  hanno sostituito gli allestimenti scenici previsti. Data una simile assenza
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Echi dal Territorio
Varignana Music Festival VII edizione
redatto da Athos Tromboni FREE

210707_Bo_00_VarignanaMusicFestival2021_LorenzoBizzarriVARIGNANA (BO) - Da giovedì 8 al 16 luglio, nell’esclusiva cornice di Palazzo di Varignana, luxury resort immerso nelle colline bolognesi, torna il Varignana Music Festival, primo festival estivo di musica classica del territorio che può contare sulla direzione artistica di Musica Insieme a garanzia di qualità assoluta, con grandi interpreti e molte novità in programma. Cinque le date
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Eventi
Musica Insieme da ottobre a maggio
redatto da Athos Tromboni FREE

210706_Bo_00_MusicaInsieme-ConcertiDelLunedi2021-2022_AlessandraScardoviBOLOGNA - «Ritrovare i grandi Maestri e scoprire nuovi straordinari talenti, e con molte sorprese in arrivo»: sembra uno slogan pubblicitario, ma vedendo i contenuti bisogna solo dire che - quella bolognese - è una gran bella rassegna di musica: il prossimo 25 ottobre 2021 Musica Insieme attende (finalmente) di poter accogliere il proprio pubblico nella
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Pagina Aperta
Musica e voce per Gli Allighieri
servizio di Edoardo Farina FREE

20210701_Cesenatico_00_GliAllighieri_KarstenBraghittoniCESENATICO (FC) - La serenata delle zanzare è il bizzarro titolo della stagione concertistica - letteraria che si è appena rinnovata nell’edizione 2021 attraverso le associazioni culturali “Gan Eden” e “Casa Moretti” - sita quest’ultima sul porto canale presso la casa del celebre poeta locale Marino Moretti (1885-1979) - proponendo incontri di poesia e musica nelle
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Eventi
Mehta fa 30 e Gatti rinnova
redatto da Simone Tomei FREE

210702_Fi_00_MaggioMusicaleFiorentino2021-2022_DanieleGattiFIRENZE - Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ha presentato il programma della stagione lirico sinfonica 2021/2022: dal 30 agosto 2021 al 9 aprile 2022, 9 opere liriche: Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart , La traviata di Giuseppe Verdi, Linda di Chamounix di Gaetano Donizetti, Falstaff di Giuseppe Verdi, Madama Butterfly di Giacomo Puccini, Fidelio
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Pianoforte
The Piano Man
servizio di Rossana Poletti FREE

210701_Ts_00_Thomas Borchert-ThePianoManTRIESTE, Politeama Rossetti - Solo nella Mitteleuropa ci può essere così tanto entusiasmo per un cantante di lingua tedesca. Trieste, avamposto sul mare dell’impero austro-ungarico, dopo cent’anni di adesione all’Italia, porta ancora in seno l’attaccamento a quel mondo, a quelle atmosfere e, diciamolo pure, a quella lingua che nella città giuliana si parlava in quasi tutte
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Pagina Aperta
La Gino Neri dall'on-line all'on-stage
servizio di Edoardo Farina FREE

210630_Fe_00_OrchestraGinoNeri_MattiaNovelliFERRARA - Superato l’ambìto traguardo dei 100 anni dalla fondazione avvenuto il 7 febbraio 1998 quando per l’occasione fu organizzato un prestigioso concerto presso il Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara con altrettanti 100 mandolinisti, uno a rappresentarne ogni anno trascorso, il 2021, musicalmente in ritardo causa le restrizioni note dovute al Covid-19,
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Eventi
Un Barbiere per la ripartenza, e poi...
redatto da Athos Tromboni FREE

210630_Bo_00_TreOperePerLAutunno_PiergiorgioMorandiBOLOGNA - Tre titoli di grande repertorio e quattro repliche per ogni titolo: riparte con tre celebrati allestimenti rispettivamente di Federico Grazzini (Il barbiere di Siviglia, 17-23 ottobre 2021), Rosetta Cucchi (Adriana Lecouvreur, 14-20 novembre 2021) ed Emma Dante (La Cenerentola, 16-23 dicembre 2021) la stagione “Autunno all’Opera 2021” del
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Concorsi e Premi
La Mazzola fa l'en-plein al Premio Di Stefano
FREE

210629_Tp_00_GiuliaMazzola_phLorenzoGiganteTRAPANI - È Giulia Mazzola la vincitrice della XVI edizione del Concorso Internazionale di Canto Lirico “Giuseppe Di Stefano”: dopo aver superato le prove selettive e la semifinale, il soprano palermitano, classe 1996 ha ricevuto gli applausi del pubblico del Teatro Ariston di Trapani eseguendo “Chi il bel sogno di Doretta” da La Rondine di
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Opera dal Nord-Est
La Traviata al tempo del Covid
servizio di Rossana Poletti FREE

210627_Ts_00_LaTraviata_RuthIniesta_phFabioParenzanTRIESTE - La migliore o, senza dubbio, la più amata opera verdiana, La traviata, ha finalmente debuttato, si è incontrata cioè con il pubblico del lirico triestino, interdetto a teatro da troppo tempo. Già un anno fa la medesima produzione stava per essere registrata e trasmessa in forma televisiva, senonché un imprevisto, un contagio di Covid-19,
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Opera dal Nord-Est
Cavalleria rusticana e Pagliacci hi-tech
servizio di Athos Tromboni FREE

210616_Vr_00_CavalleriaRusticanaPagliacci_MarcoArmiliato_phEnneviFotoVERONA -  Clima di grande festa nell’anfiteatro per il ritorno dell’opera in forma scenica dopo l’anno terribile della pandemia che aveva costretto a sospendere gli allestimenti del Festival 2020: ieri sera, infatti, per il ritorno di scenografie, costumi e orchestra in buca, il pubblico (in numero ridotto come da normativa e opportunamente distanziato con mascherina
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