Pubblicato il 01 Luglio 2021
Recital pianistico e recitazione, la bella performance di un artista ben conosciuto a Trieste
The Piano Man servizio di Rossana Poletti

210701_Ts_00_Thomas Borchert-ThePianoManTRIESTE, Politeama Rossetti - Solo nella Mitteleuropa ci può essere così tanto entusiasmo per un cantante di lingua tedesca. Trieste, avamposto sul mare dell’impero austro-ungarico, dopo cent’anni di adesione all’Italia, porta ancora in seno l’attaccamento a quel mondo, a quelle atmosfere e, diciamolo pure, a quella lingua che nella città giuliana si parlava in quasi tutte le case borghesi, assieme all’italiano, spesso all’ungherese e talvolta al francese, ma sempre assieme principalmente al dialetto, lingua parlata e scritta che del veneto conserva la base, sulla quale si innestano tante parole di origine appunto mitteleuropea e un accento più asciutto, meno cantilenante.
Thomas Borchert, The Piano Man, nella città giuliana arrivò nell’estate del 2004, alla prima italiana di “Elisabeth”, allestita dal Rossetti nel parco di Miramare, davanti allo splendido castello di pietra bianca incastonato nell’Adriatico, che fu fatto costruire da Massimiliano.

210701_Ts_01_Thomas Borchert-ThePianoMan_Borchert vestiva allora i panni della Morte, cimentandosi in un brano incalzante e inquietante che colpiva subito il pubblico. Ed è proprio con “Der Letzte Tanz” (l’ultimo ballo), dal musical composto da Michael Kunze e Sylvester Levay (quest’ultimo nella città giuliana ha ricevuto il Premio Internazionale dell’Operetta proprio per il suo impegno di compositore di Musical, tutti di grande successo, da Elisabeth a Mozart e ancora Rebecca e molti altri), che il pubblico del Rossetti di Trieste l’altra sera si è infiammato durante un suo lungo concerto incentrato su brani di musical, grandi hit internazionali e sue composizioni.

Potremmo definirlo l’Elton John di Germania, stessa vocalità, stessa estensione di voce, con forse una maggiore qualità e intensità nelle note più basse e profonde; più sobrio dell’eccentrico sir inglese, Borchert ha percorso le tappe dei suoi grandi successi da “Die Unstillbare Gier” (L’insaziabile avidità), straordinario brano tratto da “Tanz der Vampire”, musical diretto da Roman Polanski, che ha spopolato nel mondo austriaco e tedesco, tratto dal famoso film “Per favore, non mordermi sul collo! dello stesso regista. Borchert ha poi interpretato un ruolo che lo vide furoreggiare trent’anni fa, Frank’N’ Furter in “The Rocky Horror Show”.

Raccontava in un perfetto inglese come usciva in scena poco vestito, quasi nudo con l’accattivante aggressività del trasgressivo personaggio nell’irriverente, quanto esilarante musical di Richard O’Brien. “Sweet Transvestite” è la bandiera di quello spettacolo, che Borchert ancora oggi, dopo parecchi decenni, interpreta con la stessa audacia e potenza vocale. E’ scivolato poi in un repertorio più romantico, da “Where do I begin” dalla colonna sonora di Love Story a “Moon river” da Colazione da Tiffany, fino alla “canzone d’amore più bella in assoluto”, affermava Borchert, “Your Song” di Elton John. Non sono mancati brani da altri musical come Il Fantasma dell’Opera, Jekyll & Hyde, e altri, per concludere il concerto con “Over the Rainbow” dal Mago di Oz di Harold Arlen, tutti arrangiati dallo stesso Borchert che oltre ad essere un notevole cantante si è dimostrato un talentuoso pianista, con una certa propensione per lo swing e il jazz. «Da piccolo alzavo il braccio e pestavo sui tasti del pianoforte di casa. Uscivano suoni sgangherati - ha raccontato durante il concerto - fino a che suonai una melodia. A quel punto mia madre comprese che era il caso che io studiassi pianoforte. Così è stato ed è uno strumento dal quale non mi sono mai staccato. Se vedo un piano al ristorante smetto di mangiare e suono gratis per tutti.»

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net
Nella miniatura in alto e sotto: il pianista Thoas Borchert





Pubblicato il 22 Agosto 2020
La Euyo ha aperto la stagione concertistica di Ferrara Musica con una maiuscola prestazione
Naturalezza di Rana e danza di Noseda servizio di Athos Tromboni

200822_Fe_00_BeatriceRana_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Sempre in primo piano le norme antiCovid-19 negli spettacoli al chiuso del Teatro Comunale "Claudio Abbado", con gli spettatori dislocati nei palchi (due per palco nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro) e spettacolo che va in scena in platea, dove sono state tolte le poltrone. Così è successo anche per l'anteprima della stagione 2020/2021 di Ferrara Musica, venerdì 21 agosto 2020, quando era ospite l'orchestra residente Euyo (European Union Youth Orchestra) sotto la bacchetta di Gianandrea Noseda, ospite la pianista Beatrice Rana.
E si è trattato di un ritorno, sia per Noseda - destinato a nuove presenze importanti nel massimo teatro della città estense, visti i suoi impegni e i legami artistici proprio con la Euyo - sia per Beatrice Rana che il pubblico ferrarese ben conosce per i recital pianistici che ha tenuto nel Teatro Abbado fin dal 2014 (indimenticabile la sua interpretazione delle Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach nel 2017).
La pianista ha proposto il Terzo concerto per pianoforte e orchestra Op.37 di Ludwig van Beethoven, quello in Do minore. Forse il più difficile da interpretare, dei 5 scritti da Beethoven: siamo infatti a cavallo del passaggio fra lo stile Mozart (classico) e lo stile più caratteristico del periodo romantico, quando comincia a farsi sentire non l'accordo, non la consonanza, fra lo strumento solista e l'orchestra, ma il confronto, cioè l'esplosione del contrasto dialettico fra il solo e il tutti orchestrale. Certo, nel Terzo concerto Op.37 di Beethoven non è così manifesto il cambio di climax (rispetto alla tradizione, Mozart e Haydn soprattutto) che si perfezionerà poi nel Quarto concerto per pianoforte e orchestra  Op.58 e quindi esploderà incontenibile nel Quinto concerto Op.73; ed è proprio per questo che la prova dell'esecutore diventa difficile, perché deve suonarlo senza cadere nella trappola di imitare lo stile Mozart, ma nel contempo deve anche evitare di caricarlo di contrasti e contenuti espressivi che sarebbero forzati, in relazione alla verità storica della sua composizione (il 1800/1801). E in questo senso il connubio direttore/solista (nel nostro caso: Noseda/Rana) deve essere privo di ambiguità individualistiche e (questo sì) assolutamente consonante: insomma, due cuori e un'anima sola.

200822_Fe_01_BeatriceRanaGianandreaNosedaEuyo_facebook_phMarcoCaselliNirmal

L'impressione avuta, ascoltando l'esecuzione il 21 agosto scorso, è che il connubio sia perfettamente riuscito: orchestra (sotto le mani senza bacchetta di Noseda, quasi dirigesse un coro) e solista - nei vari passaggi di temi e riprese - hanno colloquiato e "discusso" amorevolmente, pacatamente, animatamente, ma anche un po' sfiorando (solo un po') il confronto conflittuale. come esempio di simbiosi descriviamo questo: nel primo movimento (Allegro con brio) è l'orchestra che - formata da una trentina di strumentisti - deve dare al tempo di marcia quell'imponenza e maestosità che guidi l'ascolto alla magniloquenza del suono, ma poi, quando entra il pianoforte, la magniloquenza deve cedere il posto alla soavità: così è stato. L'entrata soffice di Beatrice Rana sul suono fattosi soffice dell'orchestra è stata da manuale: una manciata di secondi, bellissimi, sospesi nella bellezza pura, dove il suono è diventato unisono, transfert, poesia; e poi il pianoforte - senza imperio, né presunzione - ha cominciato a condurre. E sempre nel primo movimento, il miracolo di quegli istanti sospesi si è rinnovato al termine della cadenza solistica, quando il tema e il suono sono stati "consegnati"  dal pianoforte all'orchestra con la stessa, impalpabile, indimenticabile magìa. Un concambio, della stessa bellezza del primo già citato, frutto della simbiosi.
Durante il concerto abbiamo maturato la convinzione che Beatrice Rana riuscisse con assoluta naturalezza a fare propri i tempi e i ritmi, le pause, le accelerazioni, il forte e il piano, in modo tale da risultare personalissimi. E ottenere dal suo strumento e dal rapporto col direttore e l'orchestra, un'esecuzione dalla godibilità condivisa anche da tutto il pubblico. E infatti le acclamazioni (brava! brava!) al termine dell'esecuzione sono riuscite a strappare un bis (non annunciato, per quella posa di tanti bravi solisti - chiamiamola paratimidezza - che trattano un pubblico indifferenziato come fosse una platea di musicomani specialisti... il che non è dato: e questo non ci stancheremo mai di riportarlo in cronaca...)
Dopo Beethoven, ecco Schubert, la Terza sinfonia in Re maggiore. Ascoltandola, nell'esecuzione della Euyo, sotto la bacchetta (sì, qui non a mani nude, ma con la bacchetta) di Gianandrea Noseda siamo andati con la memoria a quanto scrisse Schumann nel suo libro "La musica romantica" a proposito del Franz Schubert sinfonista: «S'è detto così spesso e a dispetto dei compositori che "dopo Beethoven bisognava astenersi dal comporre opere sinfoniche"... all'infuori di alcune opere, dico, la maggior parte delle altre (dopo Beethoven) fu soltanto un opaco riflesso della maniera beethoveniana... (ma)... Quello che avevo presentito e sperato è ora avvenuto in modo magnifico: Schubert, mostratosi già in molti altri generi sicuro nelle forme, ricco di fantasia e vario, afferrò a modo suo anche la sinfonia, trovò il modo di cogliere il punto giusto per giungere alla folla.»
Noseda ha guidato l'orchestra a una danza, leggera e magnifica, decisa eppure delicata, coordinata eppure creativa, egli stesso danzando con quel suo tipico atteggiamento dove la bacchetta è solo l'apice fisso di un corpo mutevole che entra in sintonia con la musica, che si modella sulle espressioni tematiche e traspone la propria plasmabilità alla mimica del viso e degli occhi, attentissimi, spalancati, mobili, ammonitori, incoraggianti, supplici, carezzevoli, autorevoli. Così la Terza di Schubert ha preso vita e il direttore ha guadagnato altra fama e consenso nella terra e nella gente ferrarese, rimasta orfana di un certo Claudio Abbado.
Anche il direttore ha beneficiato delle ovazioni, al termine della sua fatica, offrendo la concessione del bis, Mozart, l'ouverture di Le nozze di Figaro; stavolta citiamo il pezzo, ma per rimarcare che poteva comunicarlo egli stesso al suo pubblico osannante.

200822_Fe_033_GianandreaNosedaEuyo_phMarcoCaselliNirmal

200822_Fe_03_BeatriceRanaGianandreaNosedaEuyo_phMarcoCaselliNirmal

In conclusione di cronaca rivolgiamo il nostro personale plauso ai giovani strumentisti della Euyo, meritevoli di essere citati, tutti, a futura memoria: Simone Bernardini, Giulia Bellingeri, Barbara Broz, Davide Gaspari, Eugenio Sacchetti, Alice Notarangelo, Samuel Cutajar, Davide Dalpiaz, Eva Ghelardi, Lucrezia Costanzo, Stefan Calleja, Cristina Cazac (violini); Margherita Fanton, Federico Carraro, Leonardo Jelveth, Ignazio Alazya (viole); Fabio Fausone, Anna Tonini-Bossi, Pietro Scimeni, Daniele Lorefice (violoncelli), Michelangelo Mercuri, Nicolò Zorzi (contrabbassi); Matteo Sampaolo, Agnese Lecchi (flauti; la Lecchi ha fatto anche da portavoce dell'intera orchestra nel suo conciso ma significativo discorso di saluto al pubblico); Maria Demetz, Linda Sarcuni (oboi); Daniel Roscia, Martino Moruzzi (clarinetti); Carmen Maccarini, Giulia Cadei (fagotti); Achille Fait, Stefano Cardiello (corni); Eugenio Valle, Giovanni Gardinella, Davide Testa (trombe); Domenico La Serra (percussioni).

Crediti fotografici: Marco Caselli Nirmal per Ferrara Musica, Teatro Comunale "Claudio Abbado"
Nella miniatura in alto: la pianista Beatrice Rana
Sotto in sequenza: panoramiche sul concerto con Beatrice Rana e Gianandrea Noseda





Pubblicato il 18 Luglio 2020
Il recital del bravo pianista ferrarese ha scaldato gli animi alla Palazzina di Marfisa d'Este
Tutto esaurito con Matteo Cardelli

200718_Fe_00_MatteoCardelli_MusicaAMarfisaDEsteFERRARA – Per il pianista ferrarese Matteo Cardelli il recital tenuto alla Palazzina di Marfisa d’Este venerdì 17 luglio 2020 è stato l’inizio della sua personale “Fase 2”: infatti nel saluto al pubblico, prima di cominciare a suonare, ha detto: «… sono contentissimo di riprendere l’attività concertistica proprio nella mia città, dopo la pausa forzata del lockdown da Coronavirus.»
Cardelli è molto conosciuto a Ferrara, fin dai tempi del suo debutto pubblico quale enfant-prodige del pianoforte quando era ancora un ragazzo (oggi ha 28 anni, vive studia e lavora in Svizzera, a Basilea, da dove proveniva giusto per l’appuntamento della Marfisa e per un rientro in famiglia come vacanza dagli studi); e il pubblico ferrarese è accorso al recital pianistico fino a occupare tutti i posti disponibili (per le norme di sicurezza sono ridotti quest’anno a una novantina), occupabili solo su prenotazione direttamente al Circolo Frescobaldi che gestisce la rassegna “Musica alla Palazzina di Marfisa d’Este” arrivata alla decima edizione.
Dato che (per le sempre richiamate norme di sicurezza), non vengono distribuiti al pubblico programmi di sala, gli artisti ospiti di volta in volta annunciano quello che eseguiranno nel concerto: e Cardelli lo ha fatto con una esaustiva informazione, da pianista-musicologo, sulla Sonata in Si bemolle maggiore Op.22 di Ludwig van Beethoven, sulle Kinderszenen (Scene infantili) Op.15 di Robert Schumann e sulla Sonata in Fa minore n.3 Op.5 di Johannes Brahms.
Il programma è molto coerente, perché parte da un lavoro del Beethoven ventinovenne che rappresenta, per il compositore stesso, l’inizio d’una virata dal classicismo sonatistico verso traguardi che lo porteranno alla Sonata 106, alla Sonata 110, alla Sonata 111 e soprattutto al suo testamento estetico contenuto nella Grande fuga Op.133; il programma proposto da Cardelli passa poi, nel pezzo di Schumann, dal rinnovamento “dentro” la tradizione delle Scene infantili, per concludersi con la tradizione “dentro” al rinnovamento nel Brahms della Terza Sonata Op.5; come dire che il programma del concerto ha seguito un percorso non estemporaneo, ma consequenziale, traguardando la storia della composizione pianistica.
In Beethoven, Cardelli ha espresso bene i due momenti contenuti nella Sonata, quello giocoso e quello romantico, grazie alla sciolta e fluente diteggiatura della mano destra (primo movimento) impegnata nel virtuosismo spinto risolto egregiamente; e grazie alle dinamiche e ai tempi dilatati in funzione espressiva (là dove anche la brevissima pausa del silenzio diventa musica) per il meraviglioso Adagio con molta espressione che è il movimento più lungo e intrigante della composizione.
In Schumann l’approccio si è mantenuto sullo stesso stile: giocosità e soavità a momenti alterni, in coerenza con i contenuti musicali dei tredici brevi pezzi che compongono le Kinderszenen, con un apice espressivo nel più celebre fra i tredici, quel Sogno (Traumerei) che fa veramente sognare l’ascoltatore accompagnandolo dentro il rosa dei sentimenti affettivi e dentro il bianco della purezza infantile.

200718_Fe_01_MatteoCardelli_MusicaAMarfisaDEste_facebook

Diverso invece l’humus del pezzo conclusivo, la Sonata Op.5 di Brahms, dove la suggestione viene espressa principalmente dalla maestosità dell’incipit (primo movimento), altero senza altezzosità; e dal melodioso pensiero d’amore contenuto nel secondo movimento (Andante espressivo) beneficiato dai versi del poeta tedesco C.O. Sternau («Viene la sera / la Luna è splendente / due cuori / uniti dall’amore / stanno felicemente avvinti») cui Brahms si è ispirato al punto di trascriverli proprio sulla partitura autografa.
Cardelli ha fatto di questo pezzo brahmsiano il vertice della propria serata concertistica; prima di tutto perché l’ha eseguito integralmente - con tutti i ritornelli che molti pianisti (anche noti e arcinoti) espungono - portando a compimento (compimento esecutivo, s’intende) gli estremi della dialettica fra classicismo e romanticismo (ecco perché abbiamo scritto sopra di un Brahms della tradizione “dentro” al rinnovamento); e poi perché ne ha esaltato, interpretando, la compattezza strutturale rendendo omogenei i contenuti classicistici del primo movimento (Allegro maestoso) con l’eloquio spiritato del valzer dello Scherzo, passando per il funereo e malinconico Intermezzo, fino all’abbandono estatico ai sentimenti amorosi sotto quella luce della Luna che dilaga nell’irraggiungibile Andante espressivo.
Serata di grande passione, dunque, anche per il pubblico; che non smetteva di applaudire alla fine del concerto, tanto che Matteo Cardelli ha concesso due bis fuori programma; e dietro le quinte, a luci di sala accese, egli stesso confidava alle organizzatrici del Circolo Frescobaldi che avrebbe suonato ancora, perché la richiesta del pubblico era insistente, se non fosse stato che l’ora era ormai tarda e le norme di sicurezza anticovid erano sempre lì, incombenti. (a.t.)

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net






< Torna indietro


Parliamone
Leone Magiera sarā presidente onorario
intervento di Athos Tromboni FREE

210712_Fe_00_GranGalaLiricoVerdiano_LeoneMagiera_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - E così il Gran Gala Verdiano nel Teatro Comunale “Claudio Abbado” ha passato indenne senza assembramenti sia il concerto lirico che la finale del campionato Europa 2020 vinto ai rigori dall’Italia contro l’Inghilterra. Ma il Gala non è passato - invece - indenne dalle polemiche sui social: perché molte persone, fin dalla vigilia dell’evento, identificando la scelta di far vedere nel dopo-concerto la partita di calcio sul maxischermo del Teatro Abbado, come fosse una scelta “politica” dell’amministrazione di centro-destra, si erano scatenate nel “no! al calcio in un luogo di cultura!” con le immaginabili veemenze e stupidaggini che caratterizzano tutti i dibattiti dei leoni da tastiera. E sono usciti pronunciamenti e stigmatizzazioni contro “i soliti privilegiati” o ironie crasse e ideologiche come “il teatro trasformato in osteria” o ancora “i luoghi di cultura vanno tutelati e rispettati” e “chissà quanti saranno invitati gratis”, eccetera.
...prosegui la lettura

VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

Non compare il video?

Hai accettato la politica dei cookies? Controlla il banner informativo in cima alla pagina!

Ballo and Bello
A settembre Interno Verde Danza
servizio di Athos Tromboni FREE

20210730_Fe_00_PresentazioneInternoVerdeDanza_MoniOvadiaFERRARA – Il Teatro Comunale Claudio Abbado concluso il cartellone estivo che ha portato alcuni spettacoli “fuori” del tradizionale palcoscenico di Rotonda Foschini, rilancia un altro “fuori”, con la ripresa settembrina delle attività, affidata alla danza contemporanea: per la prima volta, venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 settembre l’appuntamento è 
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Ecco la Turandot di Puccini/Berio
servizio di Athos Tromboni FREE

20210726_TorreDelLago_00_Turandot_DanieleAbbadoTORRE DEL LAGO PUCCINI (LU) - Tanto se ne parlò che poi avvenne… eh sì! la Turandot con il finale “moderno” di Luciano Berio (al posto di quello “tradizionale” di Franco Alfano) è finalmente andata in  scena sabato 24 luglio come secondo titolo del Festival Puccini 2021. Anche in questa circostanza l’introduzione musicologica della serata è stata
...prosegui la lettura

Operetta and Musical
Una Vedova che rinverdisce la tradizione
servizio di Rossana Poletti FREE

20210726_Ts_00_LaVedovaAllegra_AndreaBinettiTRIESTE, Teatro Verdi - Era il 27 febbraio del 1907 e al Teatro Filodrammatico di Trieste andava in scena la prima italiana di “La Vedova allegra”, l’operetta di Franz Lehár che ha avuto più successo in assoluto al mondo. Che a quel tempo Trieste fosse italiana nello spirito è vero, ma in quel momento era ancora il porto principale dell’Impero austro-ungarico e
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Uno nel tutto č grande rock
servizio di Attilia Tartagni FREE

20210726_Russi_00_UnoNelTutto_EnzoVinceVallicelli_phLucaConcasRUSSI (RA) - Il Palazzo San Giacomo, sorto per le vacanze estive della ricca famiglia ravennate dei Rasponi, da anni  è location per gli spettacoli di sapore popolare del Ravenna Festival; sembra aver perduto quella caratteristica di festa campestre che lo rendeva unico nella programmazione provinciale, ma non ha perso però il suo fascino. Ora, nel rispetto
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Una Tosca tetra per un terzo
servizio di Athos Tromboni FREE

20210724_TorreDelLago_00_Tosca_StefaniaSandrelliTORRE DEL LAGO PUCCINI (LU) - Il teatro all’aperto sul lago di Massaciuccoli ha accolto la sera del 23 luglio l’opera inaugurale del Festival Puccini 2021: Tosca. Il teatro era pieno fino alla capienza consentita dalle disposizioni in vigore e il pubblico veniva invitato dai numerosi addetti in sala, gentilmente ma fermamente, a tenere sul naso e bocca la mascherina anche
...prosegui la lettura

Concorsi e Premi
Il 49° Premio Puccini a Michele Girardi
redatto da Athos Tromboni FREE

210722_TorreDelLago_00_PremioPuccini2021_MicheleGiradiTORRE DEL LAGO (LU) – Quest’anno il “Premio Puccini” (prestigiosa onorificenza della Fondazione Festival Pucciniano) non sarà attribuito come tradizione a una “voce pucciniana” scelta nel panorama lirico internazionale, ma a uno studioso che ha contribuito a divulgare la conoscenza della musica e della vita di Giacomo Puccini nel mondo: il musicologo e
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Inferno restaurato e musica live electronics
servizio di Attilia Tartagni FREE

210722_Ra_00_Inferno_DanteAlighieriRAVENNA - “Inferno” di Francesco Bertolini, Adolfo Padovan e Giuseppe de Liguoro, prodotto dalla Milano Films nel 1911, risponde a un progetto incredibilmente ambizioso per la nascente arte cinematografica che si limitava a proporre figure in movimento senza pretese narrative. Non a caso, a oltre un secolo di distanza, si parla del più grande lungometraggio e kolossal
...prosegui la lettura

Vocale
Verdi Requiem con Scappucci
servizio di Angela Bosetto FREE

210721_Vr_00_VerdiRequiem_AlessandroManzoni_repertorioVERONA – «La Messa da Requiem verdiana ci dà piuttosto il dramma, realistico e crudele, della morte»: con queste parole il musicologo Massimo Mila spiega come in questa atipica composizione sacra (dalla natura apertamente operistica) la morte sia «... una specie di ferro del mestiere drammatico, un ineluttabile evento naturale che, come necessario
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
La Traviata i due cast
servizio di Angela Bosetto FREE

210720_Vr_00_LaTraviata_FrancescoIvanCiampa_phFotoEnneviVERONA -  Dopo Cavalleria rusticana, Pagliacci, Aida e Nabucco, il quinto titolo dell’estate veronese è l’opera più vista al mondo, ossia La Traviata di Giuseppe Verdi, proposta da Fondazione Arena in un nuovo allestimento che si avvale di un’esclusiva collaborazione con le Gallerie degli Uffizi per proporre (insieme al melodramma) un percorso di studio sulla figura
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Tango dal bandonéon al sassofono
servizio di Attilia Tartagni FREE

210716_Ra_00_MarcoAlbonetti-RomanceDelDiableRAVENNA - Fra i tre spettacoli-omaggio del Ravenna Festival 2021 al musicista e compositore Astor Piazzolla (1921-1992) nel centenario della nascita ha brillato Romance del Diable del 13 luglio 2021 alla Rocca Brancaleone trascrizione del sassofonista Marco Albonetti de “Cuatro Estaciones Portenas”, risposta argentina alle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, del Romance
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Comfort Festival prossimo venturo
servizio di Athos Tromboni FREE

210714_Fe_00_ComfortFestival_ClaudioTrottaFERRARA - E cosÌ un ulteriore festival rock pop jazz si aggiunge a quelli (numerosi) in corso nell'estate ferrarese: il 3 e 4 settembre 2021, infatti, organizzato da Barley Arts e con il patrocinio del Comune di Ferrara e del Teatro Comunale "Claudio Abbado" ci saranno due giornate con musica non-stop dalle ore 16 a mezzanotte nel Parco Bassani (parco urbano,
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Ecco l'anfiteatro Agrivar di Varignana
servizio di Athos Tromboni FREE

210712_Varignana_00_MusicFestival_GiovanniSollimaVARIGNANA (BO) – Immaginate di trovarvi nel mezzo di una piantagione di vigneti in collina. Là dove le pendici s’immergono verso il basso disegnando un cono ovale rovesciato, al fondo del quale sia costruito un anfiteatro di sapore greco antico. E immaginatevi che poco discosto dall’anfiteatro ci sia una pozza d’acqua… sì, insomma, un laghetto artificiale poco più esteso
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Aida fra il nazional-popolare e il colossal americano
servizio di Angela Bosetto FREE

210707_Vr_00_Aida_DiegoMatheus_phEnneviFotoVERONA – Da decenni Aida in Arena è un appuntamento estivo immancabile, saltato solo nel 2020 a causa dell’emergenza pandemica. Basti pensare che nemmeno un’aria del capolavoro verdiano è stata proposta nel corso delle varie Serate di Gala che, lo scorso anno,  hanno sostituito gli allestimenti scenici previsti. Data una simile assenza
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Varignana Music Festival VII edizione
redatto da Athos Tromboni FREE

210707_Bo_00_VarignanaMusicFestival2021_LorenzoBizzarriVARIGNANA (BO) - Da giovedì 8 al 16 luglio, nell’esclusiva cornice di Palazzo di Varignana, luxury resort immerso nelle colline bolognesi, torna il Varignana Music Festival, primo festival estivo di musica classica del territorio che può contare sulla direzione artistica di Musica Insieme a garanzia di qualità assoluta, con grandi interpreti e molte novità in programma. Cinque le date
...prosegui la lettura

Eventi
Musica Insieme da ottobre a maggio
redatto da Athos Tromboni FREE

210706_Bo_00_MusicaInsieme-ConcertiDelLunedi2021-2022_AlessandraScardoviBOLOGNA - «Ritrovare i grandi Maestri e scoprire nuovi straordinari talenti, e con molte sorprese in arrivo»: sembra uno slogan pubblicitario, ma vedendo i contenuti bisogna solo dire che - quella bolognese - è una gran bella rassegna di musica: il prossimo 25 ottobre 2021 Musica Insieme attende (finalmente) di poter accogliere il proprio pubblico nella
...prosegui la lettura

Eventi
Mehta fa 30 e Gatti rinnova
redatto da Simone Tomei FREE

210702_Fi_00_MaggioMusicaleFiorentino2021-2022_DanieleGattiFIRENZE - Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ha presentato il programma della stagione lirico sinfonica 2021/2022: dal 30 agosto 2021 al 9 aprile 2022, 9 opere liriche: Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart , La traviata di Giuseppe Verdi, Linda di Chamounix di Gaetano Donizetti, Falstaff di Giuseppe Verdi, Madama Butterfly di Giacomo Puccini, Fidelio
...prosegui la lettura

Pianoforte
The Piano Man
servizio di Rossana Poletti FREE

210701_Ts_00_Thomas Borchert-ThePianoManTRIESTE, Politeama Rossetti - Solo nella Mitteleuropa ci può essere così tanto entusiasmo per un cantante di lingua tedesca. Trieste, avamposto sul mare dell’impero austro-ungarico, dopo cent’anni di adesione all’Italia, porta ancora in seno l’attaccamento a quel mondo, a quelle atmosfere e, diciamolo pure, a quella lingua che nella città giuliana si parlava in quasi tutte
...prosegui la lettura

Pagina Aperta
La Gino Neri dall'on-line all'on-stage
servizio di Edoardo Farina FREE

210630_Fe_00_OrchestraGinoNeri_MattiaNovelliFERRARA - Superato l’ambìto traguardo dei 100 anni dalla fondazione avvenuto il 7 febbraio 1998 quando per l’occasione fu organizzato un prestigioso concerto presso il Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara con altrettanti 100 mandolinisti, uno a rappresentarne ogni anno trascorso, il 2021, musicalmente in ritardo causa le restrizioni note dovute al Covid-19,
...prosegui la lettura

Eventi
Un Barbiere per la ripartenza, e poi...
redatto da Athos Tromboni FREE

210630_Bo_00_TreOperePerLAutunno_PiergiorgioMorandiBOLOGNA - Tre titoli di grande repertorio e quattro repliche per ogni titolo: riparte con tre celebrati allestimenti rispettivamente di Federico Grazzini (Il barbiere di Siviglia, 17-23 ottobre 2021), Rosetta Cucchi (Adriana Lecouvreur, 14-20 novembre 2021) ed Emma Dante (La Cenerentola, 16-23 dicembre 2021) la stagione “Autunno all’Opera 2021” del
...prosegui la lettura

Concorsi e Premi
La Mazzola fa l'en-plein al Premio Di Stefano
FREE

210629_Tp_00_GiuliaMazzola_phLorenzoGiganteTRAPANI - È Giulia Mazzola la vincitrice della XVI edizione del Concorso Internazionale di Canto Lirico “Giuseppe Di Stefano”: dopo aver superato le prove selettive e la semifinale, il soprano palermitano, classe 1996 ha ricevuto gli applausi del pubblico del Teatro Ariston di Trapani eseguendo “Chi il bel sogno di Doretta” da La Rondine di
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
La Traviata al tempo del Covid
servizio di Rossana Poletti FREE

210627_Ts_00_LaTraviata_RuthIniesta_phFabioParenzanTRIESTE - La migliore o, senza dubbio, la più amata opera verdiana, La traviata, ha finalmente debuttato, si è incontrata cioè con il pubblico del lirico triestino, interdetto a teatro da troppo tempo. Già un anno fa la medesima produzione stava per essere registrata e trasmessa in forma televisiva, senonché un imprevisto, un contagio di Covid-19,
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Cavalleria rusticana e Pagliacci hi-tech
servizio di Athos Tromboni FREE

210616_Vr_00_CavalleriaRusticanaPagliacci_MarcoArmiliato_phEnneviFotoVERONA -  Clima di grande festa nell’anfiteatro per il ritorno dell’opera in forma scenica dopo l’anno terribile della pandemia che aveva costretto a sospendere gli allestimenti del Festival 2020: ieri sera, infatti, per il ritorno di scenografie, costumi e orchestra in buca, il pubblico (in numero ridotto come da normativa e opportunamente distanziato con mascherina
...prosegui la lettura

Vocale
Stabat Mater in memoria di Giovanni Battistini
servizio di Edoardo Farina FREE

210620_Cesena_00_StabatMaterRossini_LorenzoBizzarriCESENA - Patrocinato dall’Associazione Musicale “La Pomme” al di fuori delle varie stagioni concertistiche sia del Teatro Comunale “Alessandro Bonci“ che del Conservatorio “Bruno Maderna”, finalmente un appuntamento in presenza da tutto esaurito, segnale di ripresa e intraprendenza dopo una pausa durata un anno e mezzo, dove nel Duomo di Cesena - Cattedrale di
...prosegui la lettura

Eventi
Ferrara Musica riparte
servizio di Athos Tromboni FREE

210618_Fe_00_FerraraMusica_StagioneAutunnoInverno2021_AmbraBianchiFERRARA - Si riparte in presenza. Questo è diventato ormai uno slogan universale, ripetuto in ogni conferenza stampa riguardante gli eventi culturali e di spettacolo. Ed è stato così anche per Ferrara Musica, quando ieri mattina l’associazione fondata da Claudio Abbado ha presentato ufficialmente la stagione concertistica autunno-invernale 2021 e tre
...prosegui la lettura

Soci Uncalm
Genova e i 30 anni dell'Associazione Teatro Carlo Felice
recensione di Athos Tromboni FREE

210618_Libri_00_IlCuoreOltreIlSipario_AnnaMariaTorelliCorradoAnna Maria Torelli Corrado
Il cuore oltre il sipario
De Ferrari Editore, pagg. 258, euro 18
Questo, più che un libro di ricordi dei 30 anni dell'Associazione Teatro Carlo Felice
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Ecco la Norma del prossimo ventennio
servizio di Athos Tromboni FREE

210616_Fe_00_Norma_LorenzoBizzarri_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Abbiamo la druidessa giusta per i prossimi venti anni e forse più. La prestazione del soprano Renata Campanella, infatti, ha fatto capire che la sua Norma è un esempio di come si possa efficacemente proporre oggi, in scena, il ruolo della sacerdotessa dei Druidi incarnando non solo il carattere schizoide della controversa vestale posta in musica
...prosegui la lettura

Prosa
Vita di Moličre in scena
servizio di Nicola Barsanti FREE

210615_Lu_00_VitaDiMoliere_AlessioBoniLUCCA - Dopo lunghi mesi di chiusura del Teatro del Giglio, dovuti alle misure di contenimento del contagio da Covid-19 e agli importanti lavori di ristrutturazione resi possibili grazie ai fondi stanziati dalla Regione Toscana e dal Comune di Lucca, lo stesso Teatro ha riaperto finalmente le porte con un’attesissima prima nazionale dal titolo: L’uomo che oscurò
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Le Trame Sonore di Mantova
servizio di Laura Gatti FREE

210605_Mn_00_LaTrameSonoreDiMantova_AlexanderLonquichMANTOVA - Programmata in occasione del 40esimo anniversario della fondazione dell’Orchestra da Camera di Mantova (Ocm), si è tenuta, dal 29 maggio al 2 giugno, la nona edizione del Festival musicale “Trame Sonore”, cinque giorni intensi che hanno visto la città virgiliana protagonista mondiale della musica da camera, in un intreccio di concerti, incontri
...prosegui la lettura

Eventi
Opere, concerti, Lieder a Martina Franca
redatto da Valentina Anzani FREE

210515_MartinaFranca_00_Festival2021_AlbertoTriolaMARTINA FRANCA (TA) -  Sono in programma 20 serate musicali per la 47.ma edizione del Festival della Valle d'Itria, che si svolgerà  dal 17 luglio al 5 agosto 2021 a Martina Franca. "Fiat lux" è il titolo della manifestazione di quest'anno. Le locations (come si dice sempre più spesso oggi) sono quelle consolidate dalle edizioni precedenti: il Palazzo
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Antologia verista e Zanetto
servizio di Angela Bosetto FREE

210511_Vr_00_AntologiaVeristaEZanetto_ValerioGalli_FotoEnneviVERONA – Mentre la maggioranza dei teatri italiani riapre sulle note di Verdi e Puccini, il Teatro Filarmonico di Verona sceglie Pietro Mascagni per il quarto appuntamento della Stagione Lirica 2021, l’ultimo prima della pausa estiva e il relativo passaggio di testimone al Festival areniano. E, no, non si tratta della sempreverde Cavalleria rusticana, bensì di
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Donna vittima e portatrice di speranza
servizio di Luisa De Bartolomei FREE

210510_Mi_00_DonnaVittima_CeciliaHyunahSonMILANO - Il 6 maggio scorso ho assistito ad uno spettacolo particolare in un luogo particolare: l’Arci Bellezza a Milano. Questo luogo tanti anni fa era una palestra di pugilato (ci sono ancora i sacchi pugilistici e i punching ball) ma il posto è passato alla storia perché, in questa palestra, sono state girate le scene del film "Rocco e i suoi fratelli" (1960)
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Piace e appassiona l'Adriana fiorentina
servizio di Simone Tomei FREE

210429_Fi_00_AdrianaLecouvreur_DanielHarding_phMicheleMonastaFIRENZE - Odor di palcoscenico, Delle Grazie è il respir…! Queste parole fra Michonnet ed il Principe di Buillon, sembrano volerci dare un pizzicotto per destarci da quello che sembra ancora un sogno: ritornare finalmente a Teatro “per davvero”. E questo avviene proprio con la rappresentazione di Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea al Teatro del
...prosegui la lettura


Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.


Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale č iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310