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Criticabile l'esecuzione nel Teatro del Giglio della famosa opera di Giuseppe Verdi |
Un Trovatore quasi disastro |
servizio di Simone Tomei |
| Pubblicato il 17 Marzo 2024 |
LUCCA – Il trovatore di Giuseppe Verdi chiude la stagione lirica 2023/2024 del Teatro del Giglio di Lucca. Si tratta di una coproduzione che vede come attori - oltre l’Istituzione lucchese - la Fondazione Teatri di Piacenza, la Fondazione Teatro Comunale di Modena, la Fondazione Teatro Goldoni di Livorno il Teatro dell’Opera Giocosa di Savona. Ho già avuto modo di assistere a questo allestimento curato per regia, scene e costumi da Stefano Monti e alle luci Fiammetta Baldisserri, in una trasferta piacentina alla quale vi rimando per le mie impressioni visive (qui il link). La recita lucchese ha visto in campo una componente musicale completamente nuova ed in questo mio scritto vi darò conto solo di quella. Min Kim è un Conte di Luna autorevole per presenza scenica e solidità nell’emissione; tende, però, a cantare tutto forte-fortissimo senza quindi mettere in risalto i colori che il ruolo richiede. Il timbro è comunque bello e piacevole all’ascolto; non sarebbe sgradita un’introspezione maggiore nel personaggio, ma viste le doti vocali, penso sia solo questione di tempo. La Leonora di Clarie de Monteil non coinvolge e non fa emergere in maniera convincente le peculiarità della giovane innamorata; la voce è di buona fattura, ma anche qui lo scavo nel personaggio pare ancora piuttosto acerbo. Ho notato una modalità di restituzione del suono tendenzialmente piatta e monocorde, riesce comunque a far emergere con più nitore i pregi vocali nell’aria D’amor sull’ali rosee dove l’artista sembra trovarsi maggiormente a suo agio. Victòria Pitts (Azucena) si distingue nettamente fra i componenti del cast con un’emissione omogenea lungo tutta la tessitura mezzosopranile; le note più gravi risuonano con evidente nitidezza (senza mai scendere in petto), quelle centrali sono perfettamente a fuoco e riesce a conquistare l’acuto con grandi sicurezza e pathos. Da un punto di vista interpretativo sa imprimere accenti ben nitidi e sempre appropriati, scenicamente si comporta come un vero “animale da palcoscenico”. Matteo Desole imprime carattere e personalità al “Trovator” Manrico; il bel timbro vocale si unisce ad un’ottima dizione e fraseggio da manuale con brillante squillo negli acuti.


Il Ferrando di Yanghe Dong sconta le difficoltà che emergono dalla buca, ma si difende bene con suono tonante nonostante la dizione poco curata. A completamento del cast encomi per le figure di fianco: Samantha Sapienza (Ines), Vincenzo Maria Sarinelli (Ruiz) e Luis Javer Jimenez (Un vecchio zingaro e Un messo) Le note più dolenti sono quelle che riguardano il Coro (preparato e diretto dal M° Maurizio Preziosi) e, come accennavo prima, la buca in cui era presente l’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno. La sezione maschile del Coro del Teatro Goldoni soffre di scarsa omogeneità e discutibile amalgama vocale: già dalla prima scena emergono mende che saranno quasi una costante in tutta l’opera; meglio la sezione femminile in cui si evidenzia una maggiore cura del suono.

La direzione del M° Giovanni Di Stefano è assai problematica: sin dalle prime note si palesano evidenti scollature tra buca e palco che si protrarranno - in maniera più o meno evidente - in tutte e quattro le parti. Il suono che si propaga in teatro è costantemente tra il forte ed il fortissimo, monocolore, a tratti bandistico e incurante delle sfumature presenti in tutta la partitura. Spesso mi è sembrato che fra “sotto” e “sopra” non esistesse dialogo e che i cantanti fossero in balia degli eventi e di una mole sonora esorbitante; in poche parole, musicalmente parlando, un “quasi” disastro. Nonostante ciò il pubblico ha fieramente apprezzato dispensando applausi convinti e calorosi per tutti. (la recensione si riferisce alla recita di venerdì 15 marzo 2024)
Crediti fotografici: Augusto Bizzi per il Teatro del Giglio di Lucca Nella miniatura in alto: il tenore Matteo Desole (Manrico) Sotto, in sequenza: panoramiche di Augusto Bizzi su Il trovatore andato in scena a Lucca
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Se l'Idillio diventa arte dei suoni
intervento di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Può succedere: si va serenamente a un concerto di Ferrara Musica stimolati dal celebrato e conosciutissimo Beethoven (Ouverture del "Coriolano" op. 62) e anche per la prova (ennesima) d'appello concessa al sinfonismo di Robert Schumann (Sinfonia n.3 in Mi bemolle maggiore "Renana" op.97) e si esce convinti che il capolavoro d'esecuzione della serata è il brano forse meno eseguito nelle sale da concerto italiane, rispetto agli altri qui citati: quel Siegfried-Idyll che Richard Wagner compose nel 1870 come regalo di compleanno e di ringraziamento per la moglie Cosima Liszt che l'anno precedente aveva dato alla luce Sigfrido, il loro terzo figlio. Ecco l'antefatto: la mattina del 25 dicembre 1870 una piccola orchestra da camera, fatta venire segretamente dal compositore, si dispose sulle scale dell'abitazione dei coniugi Wagner a Tribschen (Svizzera) ed eseguì il pezzo a sorpresa, proprio durante il risveglio di Cosima: il titolo originale privato era infatti "Tribute to Cosima" successivamente e ufficialmente re-intitolato Idillio di Sigfrido,
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Opera dal Nord-Ovest
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Nozze veramente eccellenti
servizio di Simone Tomei FREE
GENOVA - Cinque... dieci... venti... trenta... trentasei... quarantatré. Figaro conta a passi il pavimento, perché il letto nuziale dovrà pur trovare posto da qualche parte. Susanna, intanto, si rigira davanti allo specchio con il suo cappello nuovo e vorrebbe soltanto che lui alzasse gli occhi a guardarla. Una stanza da misurare, un cappellino da provare
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Vocale
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Abbascià che bel cantare
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Non succede di frequente d'assistere a un concerto dove le composizioni contemporanee sposano alla perfezione la musica antica, addirittura rinascimentale, al punto che l'esecuzione dell'una o dell'altra non manifesta nessuna cesura, né stilistica né tantomeno trasgressiva: semplicemente si riscontra - nell'esecuzione dei pezzi contemporanei
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Echi dal Territorio
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Musica al Ridotto stagione 2026/27
FREE
FERRARA - Ferrara Musica ha presentato oggi la imminente stagione dei "Concerti al Ridotto" che si terranno come di consueto nel bellissimo ridotto del Teatro Comunale "Claudio Abbado". La rassegna si articola in oltre trenta appuntamenti, che spaziano dalla musica antica ai linguaggi contemporanei. La nuova stagione di "Ferrara Musica al Ridotto"
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Dischi in Redazione
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Valentina Danelon e Cristina Santin convincono
recensione di Simone Tomei FREE
Eugenio Visnoviz (1906-1931) Sonata in Mi bemolle maggiore per violino e pianoforte PVH 1309; Klavierstücke PVH 1308 Valentina Danelon, violino; Cristina Santin, pianoforte - Brilliant Classics, 2026
Certi dischi si sistemano sullo scaffale accanto
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Opera dal Centro-Nord
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Wozzeck più attuale che mai
servizio di Simone Tomei FREE
FIRENZE - Mercoledì 30 settembre Teatro del Maggio Musicale Fiorentino: in cartellone c'è Wozzeck di Alban Berg in un allestimento che arriva da Londra, dove è nato per la Royal Opera House. Ci sono andato con una domanda in testa, la stessa che questo titolo rivolge a ogni generazione da cent'anni a questa parte: fin dove siamo disposti a
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Eventi
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Nuovo Cartellone del Sociale
redatto da Athos Tromboni FREE
ROVIGO - Un fiore di stagione. Questo il cosiddetto payoff della stagione 2026/2027 del Teatro Sociale di Rovigo. La presentazione del cartellone è stata fatta in Piazza Garibaldi, davanti allo stesso teatro, dove hanno trovato posto, oltre alle autorità e ai giornalisti, anche molti cittadini che hanno voluto presenziare all'evento, sia sedendosi nelle sedie
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Opera dal Nord-Est
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Arena impressioni di fine festival
servizio di Simone Tomei FREE
VERONA - Il 103° Festival dell’Arena di Verona si è chiuso con quattro serate, dal 9 al 12 settembre 2026, che hanno offerto un piccolo ma significativo attraversamento del grande repertorio operistico: Nabucco, Aida, Turandot e La Traviata. Siamo ormai lontani dalle torride serate di luglio e agosto: l’aria si è fatta più fresca, il caldo afoso
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Eventi
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Ecco la stagione d'Opera del Teatro Abbado
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Una stagione più ricca di titoli di tutte le precedenti: così si presenta il cartellone 2026/2027 di Opera e Danza del Teatro Comunale "Claudio Abbado". Si tratta di titoli che propongono l'allestimento di grandi classici della lirica, di nuove creazioni (musica del novecento e contemporanea) con una significativa presenza anche del
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Soci Uncalm
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Suor Angelica a Palazzo Liviano
servizio di Athos Tromboni FREE
PADOVA - Ottimo risultato per l'allestimento dell'opera Suor Angelica di Giacomo Puccini andata in scena a Piove di Sacco, Teatro Filarmonico (con accompagnamento di pianoforte), il 10 settembre 2026 come "anteprima"; e successivamente il 12 e 13 settembre a Padova, Sala dei Giganti di Palazzo Liviano, con il maestro Nicola Simoni sul podio
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Opera dal Centro-Nord
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Fanciulla nel segno di Antonino Fogliani
servizio di Simone Tomei FREE
TORRE DEL LAGO (LU) - Quando si entra nel mondo de La fanciulla del West è difficile non lasciarsi catturare dalla grandiosità della scrittura di Giacomo Puccini. Nella sua parentesi americana il compositore lucchese sperimenta nuove armonie, nuovi impasti e soluzioni che guardano già alle opere successive, firmando pagine di una bellezza
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Opera dal Centro-Nord
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Una Tosca normale
servizio di Nicola Barsanti FREE
TORRE DEL LAGO (LU) - Nell’ambito del 72° Festival Puccini di Torre del Lago va in scena Tosca, uno dei titoli più intimamente legati alla concezione pucciniana del teatro musicale: un’opera nella quale il dramma procede senza soluzione di continuità attraverso musica, parola e azione, e in cui la dimensione sentimentale si intreccia
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Opera dal Nord-Est
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Turandot centenario in Arena
servizio di Nicola Barsanti FREE
VERONA - Ci sono serate che appartengono alla cronaca di uno spettacolo e altre che, quasi naturalmente, finiscono per appartenere alla memoria. Assistere a Turandot nell’anno del suo centenario, nel cuore dell’Arena di Verona gremita in ogni ordine di posti, è già di per sé un’esperienza destinata a lasciare il segno: la più
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Opera dal Centro-Nord
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La coerenza d'una Madama Butterfly
servizio di Simone Tomei FREE
TORRE DEL LAGO (LU) - Nella luce sospesa delle afose sere estive del Festival Puccini, quando il lago sembra trattenere il respiro e restituire ogni suono con una delicatezza quasi irreale, ha preso vita una nuova Madama Butterfly. Siamo al Gran Teatro all’aperto di Torre del Lago, un luogo che non è soltanto palcoscenico ma memoria viva,
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Jazz Pop Rock Etno
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Ambra my favorite flutist
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Fra i cartelloni musicali estivi patrocinati dal Comune di Ferrara, i concerti gratuiti organizzati nel "Parco Coletta" prospiciente la stazione ferroviaria sono fra i più seguiti: per cinque serate il parco stesso si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto per tanta musica dal vivo. Giovedì 6 agosto, in piena calura estiva, il palco ha
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Opera dal Centro-Nord
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E Tosca strozza Scarpia
servizio di Simone Tomei FREE
TORRE DEL LAGO (LU) - Giunto alla sua settantaduesima edizione, il Festival Puccini di Torre del Lago-Viareggio conferma il proprio ruolo di appuntamento internazionale della lirica estiva italiana, nel luogo che vide Giacomo Puccini vivere e comporre gran parte del proprio catalogo, sulle rive del lago di Massaciuccoli. Venerdì 31 luglio
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Opera dal Centro-Nord
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La bohème che ti aspetti
servizio di Nicola Barsanti FREE
TORRE DEL LAGO (LU) – Nel luogo che più di ogni altro custodisce la memoria artistica di Giacomo Puccini, il 72° Festival intitolato al compositore lucchese ripropone La bohème, una delle pagine più amate del repertorio operistico, capace ancora oggi di commuovere per l’immediatezza del linguaggio teatrale e la profonda umanità dei suoi
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