Pubblicato il 25 Febbraio 2024
Nel Teatro Alighieri č stato presentato il ricco e composito cartellone di Ravenna Festival 2024
Il 35° nel segno della solidarietā servizio di Athos Tromboni

20240225_Ra_00_RavennaFestival2024_LogoRAVENNA - il Teatro Alighieri era gremito di pubblico, giornalisti, operatori video e radio per la presentazione della 35.ma edizione di Ravenna Festival 2024, che si svolgerà dall’11 maggio al 9 luglio e farà registrare oltre 100 alzate di sipario; gli artisti coinvolti sono più di mille, dai grandi nomi della musica classica e del canto lirico, fino ad alcuni "menestrelli" del pop che oggi spopolano sulle piattaforme tipo Spotify, Pandora e Youtube.
Gli onori di casa sono stati fatti dal sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, e dall'Assessore alla cultura della regione Emilia Romagna, Mauro Felicori, alla presenza discreta e silente di Cristina Mazzavillani Muti, fondatrice di Ravenna Festival e oggi presidente onorario della Fondazione ravennate.
Il sindaco De Pascale ha ringraziato i presenti sottolineando come il teatro strapieno testimoniasse il gradimento della manifestazione che si svolge ogni estate ininterrottamente da 35 anni e pone Ravenna fra le capitali mondiali della musica; ha poi ricordato che quest'anno il Festival ha programmato numerosi spettacoli nelle zone colpite dall'alluvione del maggio 2023, come scelta di solidarietà e come stimolo per la ripresa della vita e della vitalità di quelle popolazioni così duramente colpite dagli eventi climatici.
Da parte sua l'assessore Felicori ha messo in rilievo come l'Emilia Romagna possa contare su un vasto programma di eventi culturali in ogni città della regione, da Piacenza a Rimini al punto che non è esagerato parlare di una "rete" diffusa di vere e proprie capitali emiliano-romagnole della musica e della cultura, senza pari in Europa.
La parola è poi passata al sovrintendente della Fondazione Ravenna Festival, Antonio De Rosa, e ai due responsabili delle programmazioni musicali e artistiche, Angelo Nicastro e Franco Masotti, cui è toccato il compito di presentare i contenuti del Ravenna Festival 2024. Ecco in sintesi il programma, i suoi significati, i contenuti.

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E fu sera e fu mattina
Scegliendo per titolo le parole che nella Genesi marcano il succedersi dei giorni della Creazione, la XXXV edizione di Ravenna Festival riflette sugli effetti del cambiamento climatico sul nostro pianeta, adottando nuove pratiche ecosostenibili per lo spettacolo dal vivo, ma anche sul valore della creatività come risorsa per comunità inclusive e multiculturali. Riccardo Muti apre il Festival l’11 maggio con i Wiener Philharmoniker, mentre – a un anno dall’alluvione in Romagna – la rassegna Romagna in fiore porta concerti gratuiti e green nei territori colpiti. Tra gli ospiti del programma estivo ci sono Simon Rattle, Kirill Petrenko, Accademia Bizantina, Eleonora Abbagnato, Sergio Bernal, il Ballet de l’Opéra de Lyon, il Philip Glass Ensemble, Giovanni Sollima, Mario Brunello, Paolo Fresu e Omar Sosa, Colapesce Dimartino, Ian Bostridge, Hildur Gudnadóttir, Laura Morante… Anche quest’anno Ravenna Festival vanta oltre cento alzate di sipario, con il coinvolgimento di più di un migliaio di artisti, grazie al sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Ravenna, del partner principale Eni e degli sponsor al fianco della manifestazione.

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Anima mundi
L’anima del mondo si sta sgretolando, come dimostrano la distruzione degli ecosistemi, l’esaurimento delle risorse e il cambiamento climatico…e la ricerca di un nuovo equilibrio riguarda anche lo spettacolo dal vivo. Per quattro weekend fra maggio e giugno, Romagna in fiore è una speciale rassegna solidale, ecosostenibile, diffusa e a ingresso libero, destinata ai territori che a maggio 2023 sono stati colpiti dall’alluvione, con la partecipazione di importanti artisti italiani (programma dettagliato disponibile dal 12 marzo). Mentre nella Basilica di Sant’Apollinare in Classe Ottavio Dantone guida Accademia Bizantina nella Creazione di Haydn, traboccante di meraviglia di fronte al Creato, la Trilogia Qatsi di Godfrey Reggio e Philip Glass, proposta con musiche originali eseguite dal vivo dal Philip Glass Ensemble, è uno sguardo sul rapporto fra uomo e mondo (e una produzione Ravenna Festival che include una prima assoluta). Il tema del riscaldamento globale è anche al centro di Lo sciamano di ghiaccio, nuovo lavoro di teatro musicale multimediale dedicato alla vita degli Inuit.

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Anima hominis
In molte religioni la divinità è il “primo artista”, forza creatrice che plasma il mondo; un’esperienza che si rinnova, in scala, con ogni pratica d’arte. Il Museo Classis ospita la Chiamata alle arti, con cui Cristina Mazzavillani Muti invita giovani e giovanissimi a confrontarsi in una varietà di linguaggi, con la direzione artistica di Michele Marco Rossi e Anna Leonardi. Partecipazione è la parola d’ordine anche per il Pluto di Aristofane che Marco Martinelli rimette in vita con gli adolescenti del territorio partenopeo, per il Grande Teatro di Lido Adriano con le favole indiane di Panchatantra e per la seconda anta del Don Chisciotte ad ardere del Teatro delle Albe / Ravenna Teatro. Creatività e talento possono essere un’occasione di riscatto contro ostacoli e discriminazioni. Con Nina, Fanny & Alexander celebrano la cantante afroamericana Nina Simone, mentre il Marian Consort propone brani di Vicente Lusitano, probabilmente il primo compositore di colore a pubblicare musica in Europa nel ‘600. L’amore per la musica ha accompagnato Ezio Bosso anche nelle fasi più difficili della sua malattia; Virgilio Sieni gli dedica Un amico, coreografia in prima con Mario Brunello al violoncello. La programmazione multiculturale del Festival include She, Elle, Lei con Almar’a, l’orchestra delle donne del Mediterraneo, Ginevra Di Marco e l’Orchestra di Piazza Vittorio; a Russi, l’alternative country dei Calexico e La grande notte del ballo popolare per viaggiare dal nord al sud dell’Europa; a Villa Masini, Le musiche dell’anima dell’artista jazz albanese di Elina Duni e della franco-siriana Naïssam Jalal e A piedi nudi sulla terra, installazione – ideata da Elio Germano – con le parole di Folco Terzani, musica classica indiana e riti dell’asram.

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Musica e musiche
Dopo il concerto inaugurale alla guida dei Wiener Philharmoniker per la Sinfonia “Haffner” di Mozart e “La grande” di Schubert, Riccardo Muti torna alla guida della sua Orchestra Cherubini per un concerto in omaggio a Ferruccio Busoni (con la partecipazione del clarinettista Simone Nicoletta) e per l’appuntamento Le vie dell’Amicizia con lo Stabat Mater di Giovanni Sollima e la Sinfonia “Tragica” di Schubert. Quest’anno in memoria di quanti hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il Mediterraneo, il progetto dell’Amicizia si completa con Non dirmi che hai paura, nuovo spettacolo sull’atleta somala Samia Yusuf Omar, anche lei vittima della tragedia dei migranti. Per la prima volta al Festival Kirill Petrenko con la Gustav Mahler Jugendorchester, per celebrare il bicentenario della nascita di Bruckner, e Sir Simon Rattle con la Chamber Orchestra of Europe. La Loggetta Lombardesca accoglie il tenore Ian Bostridge per l’omaggio a Byron, i Philharmonic Five dei Wiener, il Chicago Symphony Brass Quintet, and Michele Campanella con il Quartetto Indaco. Tra i pianisti ospiti anche Filippo Gorini e David Fray, quest’ultimo affiancato dal violinista Renaud Capuçon. Le Poème Harmonique propone la ricostruzione di un carnevale del XVII tra musica, circo e teatro, mentre La Stagione Armonica si divide fra l’Amfiparnaso di Orazio Vecchi e un tributo a Luigi Nono. È per la prima volta al Festival la compositrice islandese Hildur Gudnadóttir, premio Oscar per la colonna sonora di Joker di Todd Phillips; è il secondo dei tre appuntamenti nel Pavaglione di Lugo, che ospita anche l’acclamato duo di cantautori siciliani Colapesce Dimartino in versione “sinfonica” con l’Orchestra La Corelli, e una serata con John De Leo Jazzabilly Lovers e Rita Marcotulli. Il Trebbo in musica 2.4 a Cervia include l’omaggio di Laura Morante a Puccini, l’incontro con Pupi Avati, il concerto di Margherita Vicario spalleggiata da La Corelli, la musica etiope con MaqedaFood con Paolo Fresu e Omar Sosa, l’incontro con Riccarda Casadei per celebrare Romagna mia e l’omaggio dell’Orchestra 014 al compositore di musiche per il cinema Piero Piccioni.

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Luce fu: musica nelle basiliche
La Basilica di Sant’Apollinare in Classe accoglie, oltre alla Creazione con Accademia Bizantina, la Messa per Sant’Apollinare con la Cappella Marciana diretta da Marco Gemmani, mentre San Vitale ospita i concerti del Marian Consort dal Regno Unito e dell’Irini Ensemble dalla Francia, quest’ultimo con un programma dedicato al (fallito) tentativo di riunire le chiese d’Oriente e Occidente a fine ‘400. A San Giovanni Evangelista debutta Dilexi composta da Danilo Comitini e dedicata all’imperatrice romana Galla Placidia; nella stessa basilica anche l’oratorio di Porpora Il trionfo della Divina Giustizia ne’ tormenti e morte di Gesù Cristo, con l’Ensemble Dolce Concento guidato da Nicola Valentini. La rassegna di liturgie domenicali In templo domini include formazioni italiane e straniere già impegnate nei concerti serali.

Un festival che danza
Il Ballet de l’Opéra de Lyon rende omaggio a Merce Cunningham con il dittico Cunningham Forever (Beach Birds e Biped), mentre il gala Les étoiles curato da Daniele Cipriani è impreziosito da Eleonora Abbagnato e il divo della danza spagnola Serge Bernal propone SeR in prima italiana. È in prima anche redrum del gruppo nanou, un omaggio a The Shining di Stephen King e al film di Stanley Kubrick. Il Progetto RIC.CI curato da Marinella Guatterini presenta Fragili film / Solo agli specchi di Marianna Troise. Gli spazi di Classis saranno invece abitati dalle MicroDanze ideate da Aterballetto, brevissime performance danzate di 6-7 minuti.

Il teatro specchio del mondo
Il Grande Teatro di Lido Adriano continua il percorso attraverso la letteratura extraeuropea con Panchatantra, o le mirabolanti avventure di Kalila e Dimna, rilettura delle favole della tradizione indiana con il coinvolgimento di decine di giovani e adulti. Terza tappa invece per il progetto quadriennale di “rimessa in vita” delle commedie di Aristofane da parte di Marco Martinelli su commissione del Parco Archeologico di Pompei, dove Pluto debutta prima di raggiungere Ravenna. Continua anche l’avventura di Don Chisciotte ad ardere con Marco Martinelli ed Ermanna Montanari di Teatro delle Albe/Ravenna Teatro al fianco dei cittadini della Chiamata e sulle musiche originali di Leda. Fanny & Alexander continua nella ricerca sull’eterodirezione con Nina, in cui il pluripremiato soprano americano Claron McFadden abita la voce, i successi e le fragilità della cantante e attivista afroamericana Nina Simone. La musica è parte integrante della drammaturgia anche nel classico l’Histoire du soldat di Stravinskij, portato in scena dai Figli d’Arte Cuticchio, Mimmo Cuticchio e i solisti dell’Orchestra Cherubini, ma anche del già citato Non dirmi che hai paura, che include musiche edite di Peter Gabriel e Jill Gabriel, su licenza di Real World Music Ltd. Lo spettacolo, basato sul libro di Giuseppe Catozzella, è diretto da Laura Ruocco.

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La prevendite di biglietti e abbonamenti sarà aperta giovedì 29 febbraio 2024.
Facilitazioni: giovani al Festival under 18: 5 Euro ove previsto. Carta Giovani Nazionale (18-35 anni): sconto 50% ove previsto.
Carnet Open (minimo 4 spettacoli) -15% sul prezzo dei biglietti.
Biglietteria del Teatro Alighieri tel. 0544 249244 - info dettagliate su www.ravennafestival.org

Crediti fotografici: diversi, a cura dell'Ufficio stampa di Ravenna Festival (copyrights citati nel nome di file leggibile on-line)
Nella miniatura in alto: il logo della 35.me edizione di Ravenna Festival
Sotto, in sequenza: Cristina Mazzavillani Muti, presidente onorario della Fondazione Ravenna Manifestazioni; Michele De Pascale, sindaco di Ravenna; Mauro Felicori, assessore alla Cultura della regione Emilia Romagna; Antonio De Rosa, sovrintenente della Fondazione Ravenna Manifestazioni; Franco Masotti e Angelo Nicastro, direttori artistici del Ravenna Festival
Al centro: il direttore Riccardo Muti a capo dei Wiener Philharmoniker aprirà il Festival l' 11 maggio al Pala De André
Sotto, in sequenza, alcuni fra i numerosi artisti che si esibiranno a Ravenna, nel Teatro Alighieri, nelle basiliche e nelle piazze decentrate dove gli spettacoli del Festival 2024 sono stati programmati: The Philip Glass Ensemble; The Philharmonic Five; Le Carnaval Baroque; il Canzoniere Grecanico Salentino; il tenore Ian Bostridge; il direttore Simon Rattle; il pianista Filippo Gorini; il violoncellista Giovanni Sollima; The Beach Birds; i cantanti pop Colapesce & Dimartino; l'Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone; il Marian Consort





Pubblicato il 30 Dicembre 2023
Un ricco cartellone di Opere, Balletto e Concerti caratterizzeranno l'anno che verrā
Ecco la stagione 2024 del Filarmonico redatto da Athos Tromboni

20231230_Vr_00_Arena-Filarmonico_CeciliaGasdia_phEnneviFotoVERONA - Teatro Filarmonico: dal 21 gennaio al 31 dicembre 2024, sono in programma 5 opere e 10 concerti sinfonici, con grandi interpreti internazionali. Attesissimo il ritorno del balletto, in scena anche nella sera di San Silvestro. Sarà - inoltre - l’anno delle prime assolute e dei grandi omaggi: il 2024 porterà sul palcoscenico del Filarmonico, il teatro della città di Verona, l’altro volto dell’Arena, il meglio della proposta lirico sinfonica italiana.

La Stagione d’Opera 2024
In programma 5 titoli lirici, ai quali si aggiungerà, per la prima volta dopo nove anni, un sesto appuntamento per l’atteso ritorno del Balletto. Si riconfermano i 4 turni di abbonamento (le domeniche delle prime alle 15.30, i mercoledì sera alle 19, i venerdì sera alle 20, le domeniche di ultima replica alle 15.30, con un’unica variazione infra-settimanale tra ottobre e novembre, in coincidenza con le festività).
Il 21 gennaio debutterà Il Flauto magico (Die Zauberflöte) del genio di Salisburgo in una nuova coproduzione firmata dal regista, scenografo e costumista Ivan Stefanutti, in sinergia con la quinta edizione della rassegna "Mozart a Verona" che prevede il coinvolgimento di tutta la città. Lo spettacolo, con un cast internazionale di rilievo diretto dal maestro Gianna Fratta, replicherà il 24, 26 e 28 gennaio.
Dal 18 al 25 febbraio seguirà una nuova produzione della raffinata La Rondine di giacomo Puccini. Proseguirà così l’omaggio di Fondazione Arena al Maestro lucchese nel centenario della sua scomparsa con un’attenzione particolare ai titoli meno noti e portati in scena d Puccini. Giovani interpreti apprezzati da pubblico e critica saranno diretti da Alvise Casellati con la regia di Stefano Vizioli.
Nel mese di marzo, dal 17 al 24, sarà per la prima volta nei cartelloni del Filarmonico Il Campiello, la più compiuta delle commedie di Carlo Goldoni adattate all’opera dal compositore veneziano Ermano Wolf-Ferrari, in un nuovo allestimento di Fondazione Arena firmato dal regista Federico Bertolani. Un vero e proprio capolavoro, ancora oggi poco conosciuto, che sarà portato in scena da un giovane e frizzante cast italiano diretto da Francesco Ommassini.

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L’opera tornerà al chiuso del Teatro Filarmonico dopo l’Opera Festival in Arena; in programma il 27 ottobre 2024 un’altra prima volta tutta veronese: Stiffelio di Verdi, gemma sperimentale ricca di straordinaria musica ma raramente rappresentata, coraggioso e già maturo esempio di teatro nel catalogo verdiano sarà in replica il 29, 31 ottobre e 3 novembre. L’allestimento di Guy Montavon per il Teatro Regio di Parma vedrà protagonisti grandi interpreti di oggi diretti dal giovane Leonardo Sini.
Dal 17 a 24 novembre 2024 il sipario del Filarmonico si alzerà per un titolo universalmente noto, raramente eseguito a Verona, nell’elegante produzione firmata da Manu Lalli per il Maggio Musicale Fiorentino: La Cenerentola di Rossini diretta dal maestro Francesco Lanzillotta.
A chiudere la stagione, un grande ritorno con il più classico dei balletti: dal 15 al 22 dicembre, sul palcoscenico del Filarmonico, dopo nove anni, sarà protagonista il balletto classico con uno dei titoli più amati di sempre: Il Lago dei cigni di Chajkovskij. E per celebrare questo grande ritorno, lo spettacolo avrà una replica straordinaria, il 31 dicembre, la sera di San Silvestro.

La Stagione Sinfonica 2024
Si inizierà il 2 febbraio e il calendario propone ben dieci programmi diversi, con interessanti percorsi e allettanti nuove proposte, rispettando la tradizionale prima del venerdì sera alle 20 e la replica del sabato pomeriggio alle 17.
Pinchas Steinberg, Roberto Abbado, Lilya Zilberstein, Frank Peter Zimmermann, Pietro De Maria, Wolfram Christ, sono solo alcuni degli acclamati interpreti dalla carriera internazionale che si affiancheranno in cartellone a giovani artisti fra i migliori di oggi, quali Diego Ceretta, Giovanni Andrea Zanon, Mariangela Sicilia, Enea Scala, Ryan McAdams, molti dei quali al debutto veronese.
Il primo concerto del 2024 sarà dedicato a Bruckner (la Quarta sinfonia “Romantica” per eccellenza e il colossale Te Deum con soli e coro), seguito, il 29 marzo 2024, dal concerto pasquale comprendente lo Stabat Mater di Rossini per solisti, coro e orchestra.
La stagione si arricchirà durante la primavera sinfonica dal 5 aprile all’11 maggio offrendo l’integrale delle Sinfonie e dei Concerti di Brahms in quattro appuntamenti, intervallati da un altro cimento corale: il 19 aprile la prima esecuzione italiana dell’eclettico Requiem di Andrew Lloyd Webber, maestro del nostro tempo e noto per aver firmato anche i più popolari musical degli ultimi cinquant’anni.
Il mese di maggio sarà suggellato da un concerto tutto-Strauss, il 17 maggio, sulla scia di un percorso artistico che da anni Fondazione Arena porta avanti offrendo al suo pubblico tutta l’opera sinfonica e concertistica del compositore bavarese.

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L’autunno porterà in scena altri due concerti: l’11 ottobre 2024 il programma sarà dedicato alle formazioni di orchestra da camera da Wagner al jazz, il 29 novembre tornerà l’orchestra sinfonica classica con la Sinfonia n.8 "Incompiuta" di Schubert e la celestiale Quarta sinfonia di Mahler.
«Con molte novità, prime rappresentazioni e grandi artisti internazionali, abbiamo allestito una Stagione Artistica ricca e diversificata per il luogo che è in molti sensi “l’altro volto dell’Arena” – ha dichiarato Cecilia Gasdia, Sovrintendente di Fondazione Arena –  Al Teatro Filarmonico proponiamo titoli celebri e classici accanto a capolavori meno frequentati in un repertorio che attraversa tre secoli dal '700 alla contemporaneità. Cast e programmi hanno un occhio di riguardo per la crescita artistica dei nostri complessi e per tanti giovani di talento che meritano di essere conosciuti dal nostro pubblico.»

Crediti fotografici: Ennevi Foto per la Fondazione Arena di Verona
Nella miniatura in alto: la sovrintendente Cecilia Gasdia
Al centro, staff della Fondazione Arena: Stefano Trespidi, Cecilia Gasdia, il maestro Gabbiani e il consigliere Pupo
Sotto: Teatro Filarmonico di Verona, un bella panoramica di repertorio da Ennevi Foto





Pubblicato il 25 Settembre 2023
Presentata oggi la prima parte del programma 2023/2024 del Jazz Club Ferrara
Il Torrione del jazz riparte servizio di Athos Tromboni

20230925_Fe_00_JazzClubFerrara_MarcoGulinelliFERRARA -  La 25.ma edizione della stagione del Jazz Club Ferrara si aprirà nel Torrione San Giovanni di Corso Porta Mare 112 venerdì 6 ottobre 2023 e si protrarrà fino al 30 aprile 2024. Oggi è stato reso noto dal presidente Federico D’Anneo e dal direttore artistico Francesco Bettini alla presenza dell’assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli,  il calendario della prima parte della stagione, quella dei prossimi mesi ottobre, novembre e dicembre.
«Il Torrione San Giovanni torna ad ospitare grandi nomi del jazz e giovani talenti per sette lunghi mesi di programmazione con oltre 80 concerti accompagnati da eventi culturali che faranno del Jazz Club uno spazio culturale di ampio respiro» ha detto il presidente D’Anneo.
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Ha poi ricordato che il Torrione San Giovanni vanta una storia secolare che lo ha visto teatro di diverse realtà, da bastione difensivo in epoca rinascimentale a sede del movimento femminista in tempi più recenti, nel 1999 diventa il punto di riferimento del Jazz a Ferrara e successivamente location per il cinema di Emilia Romagna Film Commission.
«Nei prossimi sette mesi il palco del Torrione accoglierà protagonisti del jazz italiano ed internazionale, giovani talenti, artisti, per appuntamenti dove sonorità più standard si avvicenderanno ad altre contemporanee e sperimentali, regalando l’opportunità di poter fruire di un’ampia e variegata offerta musicale - ha riassunto il direttore artistico Bettini - e in cartellone, nella prima parte della stagione, segnaliamo artisti di spicco come: Ohad Talmor, Jerome Sabbagh, Dany Noel, Steph Richards, Trio Grande, Jim Snidero, Bill Carrothers, The Bad Plus, Joey Calderazzo, Arno Krijger, Florian Arbenz, Mark Giuliana, Eric Alexander, Vincent Herring, Fabrizio Bosso, Sullivan Fortner, Alessandro Presti, Vadim Neselovskyi, Roberto Gatto, Alexander Hawkins».
Ha poi aggiunto che nella seconda parte del venticinquennale (che sarà presentata in dettaglio nel mese di gennaio 2024) il palinsesto sarà arricchito da musicisti del calibro di Michael Formanek, Jeff Ballard, Ethan Iverson, Marc Copland, Bobby Watson, Walter Smith III, Joel Frahm, Mark Turner, James Brandon Lewis, Goldings-Bernstein-Stewart, e molti altri.
A sua volta l’assessore Marco Gulinelli ha sottolineato che «… il Jazz Club Ferrara è una realtà importante e una vera eccellenza a livello nazionale grazie alla qualità musicale della sua programmazione che l’ha reso famoso anche a livello europeo. Importante è la grande capacità di sviluppare sinergie sin dagli inizi, alla fine degli anni ’70 fino alla svolta nel 1999, quando anche le istituzioni incominciarono ad accorgersi di quanto fosse importante a livello di aggregazione, concedendo l’uso del bastione medioevale in cui siamo ora. Inoltre, il successo del progetto Jazz Club credo che sia anche dimostrato dalla possibilità di raggiungere con grandissima continuità un pubblico sempre numeroso, a tutto questo si aggiunge la capacità di creare e mantenere accordi non solo con il mondo associazionistico che gira intorno ma anche con il Ministero, con la Regione, con l’Amministrazione comunale stessa, collaborando allo stesso tempo con il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara. E sono particolarmente felice di poter anche nel prossimo futuro porgere proposte e aiuto nelle situazioni che si presenteranno.»

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In aggiunta alla programmazione internazionale il Jazz Club Ferrara non mancherà di dare spazio ai progetti originali dei talenti del territorio nazionale e locale, mantenendo anche in essere la preziosa collaborazione con  il Dipartimento Jazz del Conservatorio “G. Frescobaldi”, sia in ambito didattico, che ospitando la rassegna Fresh & Bold.
Numerose come sempre anche le occasioni per gli studenti e i musicisti del territorio ferrarese e non, di confrontarsi nell’ambito delle jam session che ogni settimana animeranno il Torrione di San Giovanni. Da diversi anni il Jazz Club si impegna anche nell'ambito della solidarietà. Nel corso della stagione 2023/24 non mancheranno iniziative legate alla sensibilizzazione di temi legati al sociale e al climate change. Mercoledì 9 dicembre, in occasione del concerto del pianista ukraino Vadim Neselovskyi, sarà presentata l'attività del progetto Med Care for Ukraine di Mediterranea Saving Humans. Per concludere la prima parte della stagione, precisamente nelle date di venerdì 22 e sabato 23 dicembre, il Torrione non solo si tingerà di verde-oro con le sonorità della musica brasiliana ma ospiterà anche la mostra “Amazzonie”, a cura di Mauro Cichetti, una collettiva dedicata al più importante polmone verde del mondo, messo a nudo attraverso i punti di vista di autorevoli fotografi e ricercatori brasiliani ed italiani.
Si dirigono nella direzione di valorizzare la cultura a trecentosessanta gradi, anche le esposizioni, in collaborazione con Endas Emilia-Romagna, di giovani artisti visivi emergenti: quest’anno offre la sua personale chiave di lettura l’illustratrice Olivia Santimone.
Info: www.jazzclubferrara.com - jazzclub@jazzclubferrara.com – altre info e per prenotazioni cene tel. 331 432 38 40 (tutti i giorni dalle 12.00 alle 22.00)

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Programma ottobre novembre dicembre 2023
Venerdì 6 ottobre, ore 21.30 - In collaborazione con Endas-Emilia-Romagna
Vernissage mostra Olivia Santimone “Melofobia” e a seguire, In collaborazione con Istantanea
Lisa Mezzacappa Sextet: Cosmicomiche 2023
Marta Raviglia voce, Piero Bittolo Bon fiati ed elettronica, Nazareno Caputo vibrafono, Giorgio Pacorig tastiere ed elettronica, Lisa Mezzacappa contrabbasso, Jordan Glenn batteria.
Sabato 7 ottobre, ore 21.15
Ohad Talmor Back to the Land Quartet: The NEW music of Ornette Coleman and Dewey Redman - Ohad Talmor sax tenore, Joel Ross vibrafono. Chris Tordini contrabbasso, Eric McPherson batteria.
Domenica 8 ottobre, ore 21.00 - Serico-Tonale a cura di Istantanea Jordan Glenn’s Beak & Solo: Jordan Glenn, batteria e conduzione con la partecipazione degli allievi del Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara
Venerdì 13 ottobre, ore 21.30: Orchestra Creativa del Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara
Sabato 14 ottobre, ore 21.15: Jerome Sabbagh Quartet
Domenica 15 ottobre, ore 21.00: Nickel Kosmo meets JesterN
Venerdì 20 ottobre, ore 21.30: Freedom Now Trio, special guests Achille Succi & Daniele Santimone
Sabato 21 ottobre, ore 21.15: Dany Noel Confluence Trio
Domenica 22 ottobre, ore 21.00: OCER goes to Guantanamo
Venerdì 27 ottobre, ore 21.30: Simone La Maida Trio
Sabato 28 ottobre, ore 21.15: Steph Richards Power Vibe
Domenica 29 ottobre, ore 21.00: Silvia Valtieri Trio - Omaggio a Dave Frishberg
Martedì 31 ottobre, ore 21.15: Trio Grande
Mercoledì 1 novembre, ore 21.15: Jim Snidero Quartet
Venerdì 3 novembre, ore 21.30: Big Band del Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara feat. Pasquale Paterra, Federico Pierantoni, Stefano Melloni, Pasquale Morgante, Guido Querci, Roberto Manuzzi, direzione e arrangiamenti
Sabato 4 novembre, ore 21.15: Bill Carrothers Piano Solo
Domenica 5 novembre, ore 21.15: The Bad Plus
Venerdì 10 novembre, ore 21.15: Joey Calderazzo Quartet feat. Miguel Zenón
Sabato 11 novembre, ore 21.15: Arbenz X Krijger / Osby – Targeted
Domenica 12 novembre, ore 21.00: Luca Perciballi Sacred Habits
Mercoledì 15 novembre, ore 21.15: Mark Guiliana Quartet
Venerdì 17 novembre, ore 21.15: Eric Alexander-Vincent Herring The Battle special guest: Mike Le Donne
Sabato 18 novembre, ore 21.15: Fabrizio Bosso We Wonder
Domenica 19 novembre, ore 21.00: Tower Jazz Composers Orchestra
Venerdì 24 novembre, ore 21.30: Max Puglia Hinterland
Sabato 25 novembre, ore 21.15: Sullivan Fortner Piano Solo
Domenica 26 novembre, ore21.00: La grazia dell’informe
Venerdì 1 dicembre, ore 21.30: Simone Alessandrini Storytellers Mania Hotel
Sabato 2 dicembre, ore 21.15: Alessandro Presti Quintet
Domenica 3 dicembre, ore 21.00: Elide Sulsenti
Giovedì 7 dicembre, ore 21.15: Vadim Neselovskyi Odesa
Venerdì 8 dicembre, ore 21.30: Francesca Tandoi Trio
Sabato 9 dicembre, ore 21.15: Roberto Gatto Lifetime - La musica di Tony Williams
Domenica 10 dicembre, ore 21.00: Istantanea Ensemble - Taleae
Venerdì 15 dicembre, ore 21.30: Marco Frattini Trio
Sabato 16 dicembre, ore 21.15: Alexander Hawkins Trio
Domenica 17 dicembre, ore 21.00: Istantanea (2)
Venerdì 22 dicembre, ore 21.30: As Madalenas
Sabato 23 dicembre, ore 21.30: Itaparica

Crediti fotografici: Ufficio stampa Jazz Club Ferrara
Nella miniatura in alto: l’assessore alla Cultura di Ferrara, Marco Gulinelli
Al centro: l’assessore Gulinelli con Francesco Bettini e Federico D’Anneo; un momento della conferenza stampa con
Jordan Glenn, Federico D’Anneo e Francesco Bettini
Sotto, in sequenza alcuni protagonisti della stagione 2023/24 del Jazz Club Ferrara: Ohad Talmor; Jerome Sabbag; Bill Carrothers; Dany Noel; Jim Snidero; Joey Calderazzo






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Personaggi Approfondimenti Eventi Echi dal Territorio Pagina Aperta


Parliamone
Il Turco conquista Rovigo
intervento di Athos Tromboni FREE

20240225_Ro_00_IlTurcoInItalia_HosseinPoshkar_phValentinaZanagaROVIGO - Una sorta di "esegesi" aveva preceduto l'andata in scena di Il turco in Italia, libretto di Felice Romani musica di Gioachino Rossini; e l'interprete critico della verità rivelata era stato il regista Roberto Catalano che aveva comunicato in una nota di regia che «... la necessità è stata quella di intercettare nel ruolo di Fiorilla il tratto universale di un'umanità vittima di stimoli costanti, per cercare di dare al suo personaggio non l'eccezione dell'essere umano "guasto" che va aggiustato, ma quella di una vittima perfetta sulla cui fragilità è possibile lucrare. Ecco perché in questa drammaturgia il personaggio del Poeta (Prosdocimo, ndr) a caccia della sua storia "sfruttando" le vite degli altri, vestirà i panni di un creativo senza scrupoli ...»
Ci sarà riuscito il regista, nel Teatro Sociale di Rovigo, a dimostrare questa sua "esegesi"? O tutto è rimasto sulla carta, come sua e personale testimonianza d'intenti e basta? Oggi, nelle regie cosiddette moderne, il capovolgimento del paradigma è ormai una costante
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VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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Eventi
Il 35° nel segno della solidarietā
servizio di Athos Tromboni FREE

20240225_Ra_00_RavennaFestival2024_LogoRAVENNA - il Teatro Alighieri era gremito di pubblico, giornalisti, operatori video e radio per la presentazione della 35.ma edizione di Ravenna Festival 2024, che si svolgerà dall’11 maggio al 9 luglio e farà registrare oltre 100 alzate di sipario; gli artisti coinvolti sono più di mille, dai grandi nomi della musica classica e del canto lirico, fino ad alcuni "menestrelli"
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Opera dall Estero
Grande Das Rheingold in piccolo spazio
servizio di Ramón Jacques FREE

20240222_00_LosAngeles_DasRheingold _GustavoDudamelLOS ANGELES (USA) - La sala concerti Walt Disney Hall, sede dell’orchestra Los Angeles Philharmonic, è situata nel cuore della città e ha festeggiato nel 2023 i suoi vent'anni (è stata inaugurata il 23 ottobre 2003). E’ stata progettata e realizzata con la supervisione dal famoso architetto e designer canadese-americano Frank Gehry (1929)
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Opera dal Nord-Est
Arianna tra il buffo e il commovente
servizio di Rossana Poletti FREE

20240218_Ts_00_AriannaANasso_SimoneSchneider_phFabioParenzanTRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”.  Ci è voluto Richard Strauss e la sua Arianna a Nasso per far comprendere quanto poco interessasse a certi ricchi la realizzazione di uno spettacolo, quanto poco comprendessero le dinamiche che stanno attorno e dentro la preparazione di un lavoro teatrale.
«Pago e voglio quello che
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Personaggi
Incontro con Lorenzo Cutųli
servizio di Edoardo Farina FREE

20240215_Fe_00_LorenzoCutuliFERRARA - Il 100° anniversario dalla morte di Giacomo Puccini rappresenta un’occasione per commemorare e ripercorrere la vita e la carriera di uno dei più grandi musicisti italiani.  Le sue Opere, ancora oggi, continuano a essere rappresentate sui palcoscenici più prestigiosi del mondo, celebrando lo straordinario valore artistico delle composizioni
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Opera dal Nord-Est
Il Barbiere eccellente
servizio di Nicola Barsanti FREE

20240209_Ve_00_IlBarbiereDiSiviglia_BepiMorassiVENEZIA - Se pensiamo al fascino di un teatro risorto per più di una volta dalle proprie ceneri, e vi aggiungiamo la suggestione di esservi dentro nel vivo del carnevale della “Serenissima” non può venire in mente un gioiello della produzione rossiniana: Il barbiere di Siviglia. Ed è proprio a quest’opera che abbiamo assistito, la seconda in cartellone
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Opera dal Centro-Nord
Manon Lescaut e il gesto della Lyniv
servizio di Nicola Barsanti FREE

20240202_Bo_00_ManonLescaut_OksanaLynivBOLOGNA - Il Teatro Comunale Nouveau inaugura la propria stagione operistica 2024 con il primo vero e proprio gioiello della produzione pucciniana: Manon Lescaut. Ottima scelta per onorare il centenario della morte del compositore lucchese, avvenuta il 29 novembre del 1924 a Bruxelles.  La Manon Lescaut rappresenta per la carriera
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Echi dal Territorio
Bologna Festival numero 43
redatto da Athos Tromboni FREE

20240201_Bo_00_BolognaFestival_TeodorCurrentzis_phAlexandraMuravyevaBOLOGNA - La 43.esima edizione di Bologna Festival 2024, da marzo a novembre, presenta alcuni dei più interessanti direttori dell’odierna scena musicale quali Teodor Currentzis, per la prima volta a Bologna con la sua orchestra musicAeterna, Vladimir Jurowski con la Bayerisches Staatsorchester e Paavo Järvi con la Die Deutsche
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Jazz Pop Rock Etno
Jazz e altro allo Spirito
redatto da Athos Tromboni FREE

20240129_Fe_00_IlGruppoDei10_TutteLeDirezioni_FrancoFasano.JPGFERRARA - Varato il calendario dei concerti "Tutte le Direzioni in Winter&Springtime 2024", organizzata da Il Gruppo dei 10 con qualche novità e collaborazione in più rispetto ai precedenti. La location è (quasi sempre) la stessa: il ristorante lo Spirito di Vigarano Mainarda (Ferrara), nell’intimo tepore delle sue suggestive sale, immerso nella
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Opera dal Centro-Nord
La bohčme visual della Muti
servizio di Athos Tromboni FREE

20240127_Fe_00_LaBoheme_ElisaVerzier_phFabrizioZaniFERRARA - Suggestivo l'allestimento di La bohème di Giacomo Puccini curato da Cristina Mazzavillani Muti per il Teatro Alighieri di Ravenna, approdato ieri sera al Comunale "Claudio Abbado" di Ferrara. Pubblico della grandi occasioni ("sold-out" si dice oggi, con un inglesismo ormai sostitutivo di "tutto esaurito" d'italiana fattura); pubblico
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Jazz Pop Rock Etno
Jazz Club Ferrara 45 concerti
redatto da Athos Tromboni FREE

20240124_Fe_00_JazzClub_GennaioMaggio2024FERRARA - Dal 26 gennaio 2024, prende il via al Torrione San Giovanni la seconda parte della 25.ma stagione di Ferrara in Jazz. Grandi nomi del jazz internazionale e largo spazio ai giovani, per complessivi 45 concerti accompagnati da eventi culturali collaterali, realizzati con il contributo del Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune
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Opera dal Nord-Est
Bolena e Seymur destino congiunto
servizio di Rossana Poletti FREE

20240123_Ts_00_AnnaBolena_SalomeJicia_phFabioParenzanTRIESTE – Teatro Verdi. Nell’ Anna Bolena di Gaetano Donizetti, in scena al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, primeggia la qualità del cast. Un gruppo di cantanti straordinari, che contribuiscono in modo determinante al buon esito della rappresentazione. Se si eccettua qualche piccola quasi impercettibile incertezza nel primo atto la prova
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Opera dal Centro-Nord
Un Trovatore cosė cosė
servizio di Nicola Barsanti FREE

20240121_Li_00_IlTrovatore_MatteoDesole_phAugustoBizziLIVORNO - Torna a distanza di 50 anni di assenza al Teatro Goldoni e 27 anni dopo la sua ultima apparizione nella città di Livorno (ma fu al Teatro La Gran Guardia) Il trovatore, uno dei titoli più amati di Giuseppe Verdi. Un ritorno tanto atteso che non convince, pertanto inferiore alle aspettative. Gli anelli deboli di questa produzione riguardano
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Opera dal Centro-Nord
Barbiere di Siviglia stratosferico
servizio di Nicola Barsanti FREE

20240120_Pr_00_IlBarbiereDiSiviglia_DiegoCeretta_RobertoRicciPARMA - Il Teatro Regio di Parma inaugura il cartellone d’opera del 2024 con il fiore all’occhiello di Gioacchino Rossini: Il Barbiere di Siviglia. Com’è noto ai più, nel 1782 Giovanni Paisiello scrisse un’opera dallo stesso titolo e con lo stesso soggetto, da qui la decisione del maestro di Pesaro di intitolare la sua nuova composizione (almeno in un primo
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Opera dal Centro-Nord
Un Barbiere un po' cosė...
servizio di Simone Tomei FREE

20240113_Lu_00_IlBarbiereDiSiviglia_GurgenBaveyan_PhotoKiwiLUCCA - Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini si veste di attualità, attraverso una lettura piuttosto singolare, ma non del tutto dissonante dalle intenzioni musicali e librettistiche, nell’allestimento andato in scena al Teatro del Giglio di Lucca con la firma registica di Luigi De Angelis che ha curato anche scene e luci. In un condominio stile Le Courboisier
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Opera dal Nord-Est
La Bohčme dei ponteggi
servizio di Athos Tromboni FREE

20240113_Ro_00_LaBoheme_FrancescoRosa_phValentinaZanagaROVIGO - Una Bohème senza lode e senza infamia. Così potrebbe definirsi l'allestimento dell'opera di Giacomo Puccini andata in scena al Teatro Sociale. Si tratta di una coproduzione del teatro di Rovigo con il Comune di Padova e il teatro "Mario Del Monaco" di Treviso. Una produzione tutta veneta, considerando la bacchetta affidata a Francesco Rosa
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Eventi
Ecco la stagione 2024 del Filarmonico
redatto da Athos Tromboni FREE

20231230_Vr_00_Arena-Filarmonico_CeciliaGasdia_phEnneviFotoVERONA - Teatro Filarmonico: dal 21 gennaio al 31 dicembre 2024, sono in programma 5 opere e 10 concerti sinfonici, con grandi interpreti internazionali. Attesissimo il ritorno del balletto, in scena anche nella sera di San Silvestro. Sarà - inoltre - l’anno delle prime assolute e dei grandi omaggi: il 2024 porterà sul palcoscenico del Filarmonico
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Opera dal Nord-Ovest
... e il Coro fa 90!
servizio di Simone Tomei FREE

20231223_Fi_00_PetiteMesseSolennelle_LorenzoFratini_phMicheleMonastaFIRENZE - Siamo a Passy e correva l’anno 1863: dopo aver finito di comporre il suo ultimo "péchés de veillesse" La Pétite Messe Solennelle, così il Gioachino Rossini infiorettava lo spartito musicale: «Bon Dieu - La voilà terminée cette pauvre petite Messe. Est-ce bien de la musique Sacrée que je viens de faire ou bien de la Sacrée Musique? J’etais né
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Opera dal Nord-Est
Ballo in maschera suggestivo
servizio di Simone Tomei FREE

20231218_Vr_00_UnBalloInMaschera_FrancescoIvanCiampaVERONA - Uno scorcio di stagione 2023 col botto quella del Teatro Filarmonico con la rappresentazione di Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi: la regista Marina Bianchi firma un allestimento classico del Teatro Regio di Parma con le ritrovate scene del 1913, dipinte da Carmignani. Fondali e principali di carta, dallo straordinario effetto tridimensionale,
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Operetta and Musical
Bella la notte a Venezia
servizio di Athos Tromboni FREE

20231210_Ro_00_UnaNotteAVenezia_AlessandroBrachettiROVIGO - Venezia, nell'immaginario collettivo dell'Ottocento e del secolo scorso, ma anche nei tempi attuali, ha sempre condiviso la sua immagine reale con un'immagine oleografica: quella della città dell'eleganza, delle frivolezze che animano vicoli e calli, delle bellezze architettoniche e artistiche, della fiorente attività commerciale
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Opera dal Nord-Est
Il flauto magico secondo Stefanutti
servizio di Rossana Poletti FREE

20231209_Ts_00_IlflautoMagico_BeatriceVeneziTRIESTE - Teatro Verdi. Non ci soffermeremo qui sulla miracolosità del lavoro di Mozart, sulla sua rivoluzione che, senza essere tale, mise le premesse per un nuovo mondo musicale, di un compositore iniziatore di nuove concezioni. La rappresentazione del Die Zauberflöte di Wolfgang Amadeus Mozart, in scena al Teatro Lirico Giuseppe Verdi
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Classica
Applausi calorosi per Lupo e Gatti
servizio di Nicola Barsanti FREE

20231208_Fi_00_ConcertoDanieleGattiBenedettoLupo_DanileGattiFIRENZE - Dopo il fortunato Ciclo Chajkovskij, il direttore musicale del Teatro del Maggio, Daniele Gatti, porta a termine un altro nuovo interessante progetto musicale: il Ciclo Beethoven-Honegger e l'Europa, costruito accostando le rare sinfonie del compositore franco-svizzero Arthur Honegger ai ben più celebri cinque concerti per pianoforte
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Opera dal Nord-Est
Pigmalione cattura l'attenzione
servizio di Athos Tromboni FREE

20231204_Ro_00_Pigmalione_BrunoTaddia_phValentinaZanagaROVIGO - Il 16 ottobre 1714 il poeta e librettista veneto Francesco Passarini (da non confondere con l'omonimo compositore bolognese vissuto nel secolo precedente) scrisse una dedica al Podestà di Rovigo: «... Eccellenza, è un debito indispensabile del mio reverendissimo ossequio il consacrare alla grandezza di Vostra Eccellenza questo mio
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Opera dal Centro-Nord
Una bella Rondine a Pisa
servizio di Nicola Barsanti FREE

20231203_Pi_00_LaRondine_ValerioGalliPISA - Il Teatro Verdi accoglie il suo pubblico a luci fioche, lasciando già intravedere quello che è l’impianto scenico ideato dal regista francese Paul-Émile Fourny per la seconda opera prevista in cartellone della stagione lirica 2023-2024: La Rondine di Giacomo Puccini. Scelta di grande efficacia teatrale che diffonde fra platea e palchetti aspettativa
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Opera dal Centro-Nord
Le guerre di Ulisse raccontano
servizio di Athos Tromboni FREE

20231203_Fe_00_LeGuerreDiUlisse_MarcoSomadossiFERRARA - Il Teatro Comunale "Claudio Abbado" era gremito sabato 2 dicembre 2023, per l'opera contemporanea Le guerre di Ulisse, musica di Marco Somadossi, libretto di Patrizio Bianchi, ex rettore dell'Università di Ferrara ed ex Ministro della Pubblica Istruzione, oggi professore emerito di Economia Applicata, presso il "suo" ateneo.      
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Opera dall Estero
Roméo et Juliette da applausi
servizio di Ramón Jacques FREE

20231202_00_Bilbao_RomeoEtJuliette_LorenzoPasseriniBILBAO VIZCAYA (Spagna) - Palacio Euskalduna, 24 ottobre 2023.
Dalla sua creazione nel 1953, l'ABAO (Asociación Bilbaína de Amigos de la Ópera)), conosciuta anche come Ópera di Bilbao, si è affermata come una delle compagnie d'opera più importanti della Spagna, poiché nel corso della
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Opera dall Estero
Jenufa in ambiente minimalista
servizio di Ramón Jacques FREE

20231201_00_Chicago_NinaStemme_phMichaelBrosilowCHICAGO Il, USA - Civic Opera House, 26 novembre 2023.
Jenůfa, opera in tre atti del compositore ceco Leoš Janáček (1854-1928) basata sull'opera Její pastorkyňa ("la sua figliastra") della scrittrice Gabriela Preissová (1862-1946), è entrata nel repertorio della Lyric Opera di Chicago
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Opera dal Centro-Nord
Eccola di nuovo: La bohčme
servizio di Nicola Barsanti FREE

20231201_Fi_00_LaBoheme_GiacomoSagripantiFIRENZE - Al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino torna La bohème nella  classica e tradizionale regia firmata da Bruno Ravella (già vista e recensita nel 2017 che potete leggere qui), in quest’occasione ripresa da Stefania Grazioli con ottima cura, e  come allora si apprezzano le luci di D. M. Wood, qua riprese da Emanuele Agliati.
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