Pubblicato il 06 Luglio 2021
L'associazione bolognese si appresta a riprendere gli appuntamenti del lunedė sera
Musica Insieme da ottobre a maggio redatto da Athos Tromboni

210706_Bo_00_MusicaInsieme-ConcertiDelLunedi2021-2022_AlessandraScardoviBOLOGNA - «Ritrovare i grandi Maestri e scoprire nuovi straordinari talenti, e con molte sorprese in arrivo»: sembra uno slogan pubblicitario, ma vedendo i contenuti bisogna solo dire che - quella bolognese - è una gran bella rassegna di musica: il prossimo 25 ottobre 2021 Musica Insieme attende (finalmente) di poter accogliere il proprio pubblico nella sala dell’Auditorium Manzoni per i Concerti 2021-2022, trentacinquesima edizione della annuale Stagione cameristica, che non si è mai fermata, neppure durante i mesi drammatici della pandemia. Non è dato sapere, allo stato attuale, quanti saranno i posti che potranno essere messdi a disposizione degli appassionati, e per questo motivo la vendita degli abbonamenti inizierà soltanto nel mese di settembre 2021, con l’auspicio che la campagna vaccinale e i risultati anti-Covid raggiunti consentano di ampliare le capienze in sicurezza. Nelle prossime settimane Musica Insieme raccoglierà comunque le adesioni degli abbonati, per garantire a tutti la prelazione nei settori preferiti. Così come saranno riprese in sicurezza le iniziative consuete, come "Musica per le Scuole per gli Istituti medi superiori" e "Invito alla Musica", con il servizio pullman gratuito (che sino a febbraio 2020 portava a concerto circa 300 abbonati da trenta comuni della Città metropolitana e non solo), e ancora "Che musica, ragazzi!", che in questi mesi ha trasferito online gli incontri con gli Artisti, permettendo a migliaia di studenti di partecipare, collegandosi sia dalle classi che da casa.
Fra le tante sorprese, che saranno svelate strada facendo, Musica Insieme sta preparando un regalo speciale che riserverà agli abbonati e sostenitori per ripercorrere i momenti più intensi della Stagione 2021, che è stata messa interamente “in onda” grazie alla collaborazione con un’emittente televisiva, TRC Media, che ha il cuore radicato profondamente nel territorio. Si tratterà di una nuova pubblicazione, con contributi audio e video, contenuti speciali e gallerie di immagini, per ricordare "I Concerti 2021", la bellezza dei luoghi che scoperti o riscoperti che hanno costituito parte non secondarie dell'attività di diffusione delle iniziative in tempo di pandemia.
«Essere alla portata di tutti - ha dichiarato Alessandra Scardovi, presidente di Musica Insieme - sarà come sempre il nostro motto, grazie anche alle introduzioni divulgative ai nostri Concerti (per le quali riserveremo ancora altre sorprese…) e a un articolato sistema di comunicazione che va dal nostro sito internet alle pagine Facebook e Instagram, alla App “Musica Insieme”, scaricabile gratuitamente da App Store e Google Play; e alla rivista bimestrale di Musica Insieme, che da ormai trent’anni raggiunge fisicamente e online il nostro pubblico, ma anche appassionati e addetti ai lavori di tutt’Italia.»

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Un'occhiata rapida alla nuova Stagione, consente di apprezzare la varietà dei repertori e dello “strumentario” della musica messa in cartellone, protagonisti grandi maestri del mondo classico e contemporaneo, come Vadim Repin, Viktoria Mullova, Grigory Sokolov, Katia e Marielle Labèque, Yefim Bronfman, Avi Avital, insieme a talenti straordinari al loro debutto a Bologna come Sergey e Lusine Khachatryan, il Duo di Lucas e Arthur Jussen e il Signum Saxophone Quartet, ma anche tanti altri.
«Finalmente ci siamo! - ribadisce ancora Alessandra Scardovi - L’immagine della nuova Stagione “I Concerti 2021/2022” parla da sé... Siamo pronti a spiccare il volo, oltre la gabbia della quarantena, oltre le restrizioni, liberi di volare verso la vita, quella vera, quella di prima... insieme al nostro adorato Pubblico. Questo lungo periodo di esistenza modificata ci ha cambiati profondamente. Ci ha fatto scoprire nuove risorse che erano in noi, ma alle quali non avremmo attinto senza una spinta emotiva e vitale così forte. La fantasia, l’inventiva e la determinazione nel volere essere vicini al nostro pubblico ed agli artisti ci ha ispirato una formula vincente: uscire dal Teatro e andare per la città esplorandone le bellezze architettoniche, storiche e artistiche, spesso nascoste e sconosciute agli stessi bolognesi, ed esaltarne la bellezza con la grande musica, dando vita a un originalissimo nuovo format televisivo, realizzato con la collaborazione di una emittente davvero straordinaria, come TRC Media. Insieme a loro abbiamo portato Bologna nelle case di tutti, dall’Italia abbiamo raggiunto il mondo con le trasmissioni via web sul nostro canale YouTube, sul portale e sulla App gratuita di Musica Insieme. Il modo di raccontare i nostri concerti, con una vera propria trasmissione “a puntate”, ci ha insegnato a unire anche mondi culturali apparentemente distanti fra loro – ma in realtà, abbiamo scoperto, più vicini, dialoganti e “permeabili” che mai – come quello della musica pop, che con la generosità di Cesare Cremonini ha aperto le danze della nostra Stagione e insieme le porte del Teatro Comunale al pubblico oceanico dei suoi concerti, facendosi letteralmente Ambasciatore della Musica in un momento buio come quello appena trascorso. O attraversando il mondo del cinema, con la presenza dell’amico Gian Luca Farinelli, di attori come Giorgio Comaschi e Carlotta Miti e del grande regista Pupi Avati, passando dal mondo dell’arte con Sissi, alla letteratura e alla filosofia con Silvia Avallone e Stefano Bonaga, o alla politica colta delle nostre istituzioni, rappresentata in primis da Mauro Felicori e Matteo Lepore, e non da ultimo dal mondo della moda, con Elisabetta Franchi. Tutti questi amici straordinari hanno compreso la portata della nostra iniziativa, dei nostri sforzi ed hanno voluto dare il loro importante contributo “mettendoci la faccia” e la voce e accompagnandoci in questo bellissimo viaggio durante il quale abbiamo avuto il sostegno e la solidarietà di tutti: del nostro pubblico, degli artisti, delle istituzioni e dei nostri preziosi sostenitori. A tutti loro vogliamo oggi rivolgere ancora una volta, con forza e con affetto, il nostro grazie.»
Date, programmi e dettagli sono scaricabili dal sito della Fondazione Musica Insieme
 www.musicainsiemebologna.it
oppure contattando il numero telefonico 051 271932  e anche la e-mail info@musicainsiemebologna..it

Crediti fotografici: Ufficio stampa Fondazione Musica Insieme
Nella miniatura in alto: la presidente di Musica Insieme, Alessandra Scardovi
Sotto: Sandrine Pau protagonista il 25 ottobre 2021 del concerto d'apertura della nuova stagione





Pubblicato il 01 Luglio 2021
Il Maggio Musicale Fiorentino ha presenta il programma della stagione lirico-sinfonica 2021/22
Mehta fa 30 e Gatti rinnova redatto da Simone Tomei

210702_Fi_00_MaggioMusicaleFiorentino2021-2022_DanieleGattiFIRENZE - Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ha presentato il programma della stagione lirico sinfonica 2021/2022: dal 30 agosto 2021 al 9 aprile 2022, 9 opere liriche: Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart , La traviata di Giuseppe Verdi, Linda di Chamounix di Gaetano Donizetti, Falstaff di Giuseppe Verdi, Madama Butterfly di Giacomo Puccini, Fidelio di Ludwig van Beethoven, Die Fledermaus di Johann Strauss Jr., Lo sposo di tre, e il marito di nessuna di Luigi Cherubini, L’amico Fritz di Pietro Mascagni. Due opere per i ragazzi e le scuole:  la Cenerentola per i bambini di Gioachino Rossini nella riduzione e con la regia di Peter Ulrich e il Così fan tutti, l’amore è un gioco tratto da Wolfgang Amadeus Mozart in collaborazione con Venti Lucenti e la regia di Manu Lalli. Sul podio, primo tra tutti, non solo sul versante operistico della stagione, il direttore onorario a vita del Maggio Zubin Mehta che sale sul podio per 30 volte (22 recite per le quattro opere e 8 nei concerti). Con lui in stagione lirica John Eliot Gardiner, Diego Fasolis, Riccardo Frizza, Michele Gamba, Francesco Ivan Ciampa. Per la stagione concertistica Riccardo Muti, Daniele Gatti, Christoph von Dohnányi, John Eliot Gardiner, Valery Gergiev, Charles Dutoit, James Conlon, Franz Welser-Möst. Lunghissima la lista degli artisti coinvolti nelle compagnie di canto composte da Toni Gradsack, con, tra i tantissimi nomi, Thomas Hampson, Francesco Meli, Leo Nucci, Plácido Domingo, Asmik Grigorian, Jessica Pratt, Valentina Naforniţă, Vasilisa Berzhanskaya, Nadine Sierra, Svetlana Aksenova, Francesco Demuro, Michele Pertusi, Nicola Alaimo, Ailyn Pérez, Sergej Skorokhodov, Peter Seiffert, Lise Davidsen, Tomasz Konieczny, Markus Werba, Ruzil Gatin, Salome Jicia, Teresa Iervolino, Mattia Olivieri, Benedetta Torre, Matthew Swensen, Vittorio Prato, Simone Piazzola, Sara Mingardo, Francesca Aspromonte, Laura Verrecchia, Alessandro Luongo, Franz Josef Selig, Elisabeth Strid, Giorgio Berrugi, Regula Mühlemann, Reinhard Mayr, Sara Blanch, Ruzil Gatin, Fabio Capitanucci, Arianna Vendittelli, Giulio Mastrototaro, Charles Castronovo, Marie-Claude Chappuis, Freddie De Tommaso.

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La stagione sinfonica, preceduta da due trasferte il 14 agosto a Grafenegg e il 15 agosto a Budapest con due concerti diretti da Zubin Mehta e il pianista Rudolf Buchbinder, conta 13 concerti con l’Orchestra del Maggio (otto diretti da Zubin Mehta, uno ciascuno da Christoph von Dohnányi, John Eliot Gardiner, James Conlon, Daniele Gatti e Franz Welser-Möst), inoltre un concerto con l’ Orchestra Mozart diretta da Daniele Gatti, un concerto dell’ Orchestra del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, sul podio Valery Gergiev, e Charles Dutoit con l’Orchestra di Montecarlo e la partecipazione di Martha Argerich. In settembre è in programma un concerto dell’Orchestra Cherubini, diretta da Riccardo Muti, con la partecipazione di professori dell’Orchestra del Maggio e degli artisti del Coro del Maggio e dell’Orchestra e del Coro dell’Arena di Verona.

LE OPERE
Praticamente tutti nuovi, anzi nuovissimi, allestimenti, solo due dei quali Linda di Chamounix, e Così fan tutte messe in scena in teatro la prima il 15 gennaio e la seconda il 28 marzo 2021 per la registrazione video e la trasmissione in streaming, ma mai viste in sala dal pubblico. Inizia dunque la programmazione il 30 agosto con tre repliche l’ 1, il 4 e il 6 settembre il Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart con la direzione di Zubin Mehta e la regia di Sven-Erich Bechtolf, e sul palco un grande cast con le voci di Valentina Nafornita che dalla Wiener Staatsoper ha spiccato il volo affermandosi nei più importanti teatri europei nel ruolo di Fiordiligi, lo strepitoso mezzosoprano Vasilisa Berzhanskaya (Dorabella), una delle stelle tra i tenori americani Matthew Swensen (Ferrando), l’affermatissimo Mattia Olivieri (Guglielmo), Benedetta Torre, già ascoltata al Maggio nella Missa Defunctorum di Paisiello diretta da Riccardo Muti (Despina) e il baritono di fama mondiale, il carismatico Thomas Hampson (Don Alfonso).
Registrata lo scorso 28 marzo, segnava il debutto a Firenze del regista Bechtolf, di Valentina Nafornita e di Mattew Swensen. In occasione della messa in scena, Bechtolf che ha toccato con successo nel corso della sua carriera tutti gli aspetti dell’esperienza teatrale: attore sia teatrale che di cinema, regista di prosa e d’opera, ebbe a dire: «È la prima volta che lavoro a Firenze e arrivo al Maggio con un’opera che ho già allestito molte volte insieme agli altri titoli della trilogia Mozart-Da Ponte. Abbiamo cercato di mantenere l'ambientazione dell’opera, ma anche di attualizzarla attraverso i costumi e abbiamo preso spunto dalla Comédie-Italienne e dalla commedia dell'arte che influenzarono definitivamente Lorenzo Da Ponte e Wolfgang Amadeus Mozart. Il Così fan tutte è un’opera che parla di amore e passione ed era proprio quest’ultima che incuriosiva le persone nell'Illuminismo: nella passione non c'è ragione, ma tentavano comunque di trovarla. Don Alfonso infatti, il vecchio filosofo, è quello che scommette sulla razionalità e sul fatto che Fiordiligi e Dorabella tradiranno i loro promessi sposi in 24 ore. E tecnicamente è questo quello che accade. Anche Ferrando e Guglielmo però non si comportano in maniera ragionevole e nel finale sarà un po' una sorpresa quello che vi farò vedere
Nello staff creativo figurano Julian Crouch (nominato per il Tony Award, vincitore del Drama Desk Award e del Lawrence Olivier Award) che firma le scene e Kevin Pollard che disegna i costumi. Entrambi vincitori di un premio Abbiati nel 2018, collaborano spesso con Bechtolf e le loro lavori si sono concretizzati per La Scala e per la Staatsoper Unter der Linden di Berlino.
Il maestro Zubin Mehta dirige il secondo titolo operistico della stagione: La traviata, di Giuseppe Verdi. Con quest’opera continua la felice collaborazione del Maggio con Davide Livermore al quale è affidata la regia per questo nuovo allestimento. Livermore firma questa edizione dopo il recente Rigoletto di febbraio 2021 e con lui il Maggio ha dei progetti anche per la prossima stagione sul versante della trilogia popolare verdiana: infatti sara sua la firma per la regia di Il trovatore previsto nel 2023. La prima di La traviata è fissata per il 17 settembre con repliche il 22, 24, 28 e il 2 e 5 ottobre. Nel ruolo di Violetta il soprano Nadine Sierra, al suo debutto sia come Violetta che al Maggio, acclamatissima oramai in tutto il mondo. Con lei un trio di grandissimi artisti: nel ruolo di Alfredo, Francesco Meli e nel ruolo di Germont si alterneranno Leo Nucci e Placido Domingo. Caterina Piva sarà Flora, e la compagnia si compone con Francesco Venuti (barone Duphol), Luca Bernard (Gastone), William Corrò (marchese d’Obigny), Emanuele Cordaro (dottor Grenvil), Caterina Meldolesi (Annina). Le scene sono di Giò Forma, i costumi di Mariana Fracasso e le luci di Antonio Castro.

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A La traviata si alternerà sul palcoscenico Linda di Chamounix, di Gaetano Donizetti, con la prima il 21 settembre e le repliche il 23, 30 e il 3 ottobre. Linda di Chamounix è il secondo titolo che è stato messo in scena lo scorso 15 gennaio per registrarlo e trasmetterlo al pubblico sul sito del Maggio. Sul podio Michele Gamba annoverato tra i più affermati giovani italiani, che ha già raccolto successi e apprezzamenti alla Scala ed è stato assistente di Daniel Barenboim e Antonio Pappano e che al Maggio ha diretto prima di questa Linda, il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini nel gioioso allestimento di Damiano Michieletto; la regia è firmata da Cesare Lievi e sul palco un grande cast con le voci di due stelle del belcanto come Jessica Pratt (Linda) e Teresa Iervolino (Pierotto), poi il tenore Francesco Demuro nella prima recita seguito da Giulio Pelligra (Carlo)nelle altre recite, Vittorio Prato (Antonio), Marina De Liso (Maddalena), Fabio Capitanucci (marchere di Boisfleury), Michele Pertusi (prefetto)e Antonio Garés (un intendente). Le scene e i costumi sono di Luigi Perego le luci di Gigi Saccomandi. «È la prima volta che lavoro a Firenze – disse Cesare Lievi - e arrivo al Maggio con un’opera poco nota e che addirittura non è stata mai rappresentata nelle stagioni di questo teatro; è uno di quei titoli con una storia un po’ strana legata ad altri tempi e già per i tempi d’allora romanzata, per affrontarla ho desiderato evidenziare il realismo e la modernità che essa contiene ambientandola comunque con costumi e scene - che sono di Luigi Perego – rigorosamente d’epoca e di renderla il più possibile godibile affinché il pubblico potesse in qualche modo rispecchiarsi nella trama
Per il direttore Michele Gamba: «Linda di Chamounix è il coraggio e la follia; un'opera poco rappresentata del genio bergamasco: ci troviamo la forza e la dolente follia di una donna lacerata dall' allontanamento dalla famiglia e dall'amore per un uomo. Sullo sfondo, il dramma dei migranti, il riscatto sociale, la metropoli ricca e cosmopolita. In questa edizione fiorentina ritroviamo l'originaria scena della follia della protagonista nella sua interezza, con degli inserti donizettiani inediti. Una prima in tempi moderni. Alla musica ci pensa un Donizetti sopraffino, sofisticato ed engagé
Il 19 novembre dopo le lunghe tournée in Cina e in Europa di ottobre e novembre, il Maggio mette in scena la sua quarta opera in cartellone: l’atteso e nuovissimo allestimento di Falstaff di Giuseppe Verdi con la regia affidata a Sven-Erich Bechtolf (con il suo rodato staff: Julian Crouch alle scene e Kevin Pollard ai costumi, Alex Brok alle luci e Josh Higgason ai video) e la direzione di uno dei massimi direttori dei nostri tempi, il maestro John Eliot Gardiner. Nel ruolo del titolo Nicola Alaimo da lui debuttato a Pisa nel 2006 e poi consacrato nel 2013 a New York con la direzione di James Levine, da allora una delle sue interpretazioni più acclamate che gli è valsa anche un Premio Abbiati nel 2016. Alaimo torna al Maggio dopo i suoi personali successi come Michonnet nell’Adriana Lecouvreur che ha inaugurato la scorsa edizione del 83esimo Festival del Maggio e di fra Melitone in La forza del destino, diretto da Zubin Mehta con la regia di Carlus Padrissa dello scorso giugno 2021. Con lui nel ruolo di Ford Simone Piazzola, Xabier Anduaga (Fenton), Paolo Antognetti (dottor Cajus), Antiono Garès (Bardolfo), Alessandro Spina (Pistola). Ailyn Pérez che torna al Maggio dopo La rondine di Giacomo Puccini dello scorso settembre 2020, sarà Alice Ford, Sara Mingardo sarà Mrs. Quickly, e Meg Page sarà Vasilisa Berzhanskaya; Francesca Aspromonte sarà Nannetta.
Le repliche sono fissate il 21, il 23, il 30 novembre e il 3 e 5 dicembre.
In dicembre con la prima il 9 e repliche il 12, il 14, il 17 e il 19 va finalmente in scena Madama Butterfly di Giacomo Puccini nel nuovo allestimento di Chiara Muti e la direzione di Francesco Ivan Ciampa. La commovente vicenda della piccola Ciociosan era prevista in cartellone nel novembre dello scorso anno e fu sospesa a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia. Le scene sono di Leila Fteita, i costumi di Alessandro Lai, le luci di Vincent Longuemare. Butterfly sarà Svetlana Aksenova una delle voci che più si stanno affermando nel panorama internazionale e ha trionfato nel ruolo a Zurigo, Berlino, Stoccarda, Londra, Monaco. Nel ruolo di Pinkerton Sergej Skorokhodov uno dei tenori favoriti da Valery Gergiev e vera star del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo e che ha ottenuto un vero trionfo alla Scala interpretando il ruolo di Andrej Chovanskij nella Chovanščina di Musorgskij. Laura Verrecchia sarà Suzuki, Alessandro Luongo sarà Sharpless e con loro Alessio Cacciamani (zio Bonzo), Paolo Antognetti (Goro), Francesca Cucuzza (Kate Pinkerton), Gianluca Margheri (principe Yamadori), Francesco Venuti (Commissario).
Sempre in dicembre dopo la solenne inaugurazione con il concerto diretto da Zubin Mehta del 22, il nuovissimo Auditorium del Maggio ospiterà il 23 dicembre con repliche il 28, il 30 e in seguito il 2, 5, 7 gennaio 2022, sulla sua scena il nuovo allestimento di Fidelio di Ludwig van Beethoven, sul podio il maestro Zubin Mehta. La regia è affidata a Matthias Hartmann che ha immaginato una scena con teli e veli sui quali saranno proiettate e dipinte le celebri immagini delle Carceri di Giovanni Battista Piranesi. Florestan sarà Peter Seiffert, Don Pizarro sarà Tomasz Konieczny, Leonore sarà Lise Davidsen, uno dei soprani più contesi al mondo per le interpretazioni straussiane, che si alternerà nel ruolo con Elisabeth Strid anche lei acclamatissima interprete di questo repertorio; Rocco sarà Franz Josef Selig, uno dei bassi più celebri al mondo; Marzelline sarà Francesca Aspromonte. Fidelio, unica opera lirica nella sua produzione, costò a Beethoven non poche fatiche: ben undici anni di lavori e ripensamenti sfociati in tre versioni dell’opera. Andò in scena per la prima volta il 23 maggio 1814 raccogliendo, finalmente, il tanto agognato consenso. L’opera era in programma in forma di concerto, per celebrare i 250 anniversario beethoveniano, nell’edizione del Festival del 2020, mai realizzata a causa della pandemia.
Dall’irresistibile verve musicale e primo titolo dell’anno nuovo e settimo del cartellone, per tuffarsi gioiosamente nella Vienna degli Strauss, è la nuova produzione con Staatstheater am Gärtnerplatz di Monaco: Die Fledermaus di Johann Strauss jr. La prima è programmata il 16 gennaio e le repliche il 18, 20, 21, 23. Sul podio Zubin Mehta. La regia e luci sono Josef E. Köpplinger, le scene di Rainer Sinell e i costumi di Alfred Mayerhofer. Nel cast troviamo Markus Werba (Gabriel von Eisentstein), Valentina Nafornita (Rosalinde), Giorgio Berrugi (Alfred), Regula Mühlemann (Adele), Reinhard Mayr (Frank), Marina Viotti (Orlofsky), Liviu Holender (Falke); Daniel Prohaska (Blind), Miriam Albano (Ida), Tobias Moretti, celebre attore austriaco (notissimo anche in Italia per le sue interpretazioni nella serie televisiva del “Il Commissario Rex”), sarà la voce recitante nel ruolo di Frosch.
Sempre all’Auditorium, il 22 gennaio, con repliche il 24 e il 4, 6, 8 febbraio va in scena Lo sposo di tre e marito di nessuna, di Luigi Cherubini. Questo titolo avrebbe inaugurato l’edizione del Festival nel 2020, opera di rara esecuzione, mai rappresentata a Firenze prima d’ora, nel nuovo allestimento del Teatro del Maggio che vedrà sul podio Diego Fasolis, la regia di Cesare Lievi e tra gli interpreti Sara Blanch (Donna Lisetta), Ruzil Gatin (Don Martino), Fabio Capitanucci (Don Pistacchio), Arianna Vendittelli (Donna Rosa), Mattia Olivieri (Don Simone), Benedetta Torre (Bettina) e Giulio Mastrototaro (Folletto). Le scene e i costumi sono di Luigi Perego, le luci di Gigi Saccomandi. L’opera, l’unica che il compositore fiorentino scrisse per Venezia, è un dramma giocoso in due atti su libretto di Filippo Livigni debuttò con successo al Teatro San Samuele nel novembre del 1783. Cherubini, al tempo poco più che ventenne, si cimentò con un genere per lui inconsueto, realizzando un divertissement in linea con la tradizione di scuola napoletana pieno di verve musicale e brio. Lo sposo di tre o il marito di nessuna fu messo in cartellone l’anno scorso e viene riprogrammato adesso, per riportare all’attenzione del pubblico i componimenti di questo straordinario musicista fiorentino, apprezzatissimo anche da Beethoven e si prefigge anche di contribuire a colmare la lacuna di programmazione delle sue opere.
Chiude la stagione 21/22 prima dell’avvio dell’edizione 84 del Festival del Maggio Musicale l’ultimo titolo, il nono del cartellone, L’amico Fritz di Pietro Mascagni. L’opera, messa in scena nell’Auditorium, manca dal cartellone del Maggio da più di 80 anni quando fu diretta da Mascagni stesso. La prima è programmata l’1 marzo con le repliche il 3, 6, 9 e 12. Il nuovo allestimento con la regia di Rosetta Cucchi (che torna al Maggio dopo Risurrezione, l’opera di Franco Alfano in cartellone nel gennaio 2020) sarà diretto da Riccardo Frizza, nei ruoli principali Charles Castronovo (Fritz Kobus), Salome Jicia (Suzel) e Teresa Iervolino (Beppe lo zingaro). Riccardo Frizza uno dei più importanti direttori italiani, direttore musicale del Festival Donizetti con una intensa attività al Metropolitan, a Monaco, al Covent Garden che torna a Firenze dopo il Rigoletto di Verdi, con la regia di Davide Livermore dello scorso febbraio.
Due i titoli riservati ai ragazzi e alle scuole: accanto a Cenerentola (per i bambini) di Gioachino Rossini con la regia e la riduzione per i giovanissimi di Ulrich Peter nell’allestimento del Teatro alla Scala, Così fan tutti, l’amore è un gioco, tratto dall’opera Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart. La regia e la scrittura scenica sono di Manu Lalli, l’adattamento e le musiche originali sono di Luca Giovanni Logi. La prima rappresentazione assoluta è prevista il 13 dicembre 2021 con repliche fino al 19. L’allestimento del Maggio è in coproduzione con Venti Lucenti, in collaborazione con l’Assessorato all’Educazione del Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze e l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino. Le scene sono di Roberta Lazzeri e i costumi Cecilia Russo.
 

I CONCERTI
La stagione sinfonica, preceduta da due trasferte il 14 agosto a Grafenegg e il 15 agosto a Budapest con due concerti diretti da Zubin Mehta e il pianista Rudolf Buchbinder, prende avvio con Zubin Mehta il 10 settembre con la ripresa del “Ciclo Beethoven” in programma le sinfonie n. 3 in mi bemolle maggiore, Eroica e la n. 5 in do minore op. 67.

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Il 12 settembre Daniele Gatti, dirige l’Orchestra Mozart in un programma con musiche di Igor Stravinskij (Apollon Musagète, balletto in due scene) e Wolfgang Amadeus Mozart  (Sinfonia in do maggiore K. 551, Jupiter).
In occasione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, lunedì 13 settembre Riccardo Muti, dirige l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e il Coro del Maggio, con i professori d’Orchestra del Maggio e i professori d’Orchestra e Artisti del Coro dell’Arena di Verona in un concerto con musiche di Tigran Mansurian (Purgatorio - Commissione del Ravenna Festival), Franz Liszt (Dante-Symphonie S 109), e di Giuseppe Verdi le Laudi alla Vergine Maria.
Il concerto sarà eseguito anche il 12 settembre a Ravenna e il 15 a Verona.
Il “Ciclo Beethoven” prosegue il 25 settembre con il concerto diretto da Zubin Mehta che affronta la sinfonia 1 in do maggiore op. 21, la sinfonia 2 in re magg. op 36 e la sinfonia 4 in si bemolle maggiore op. 60; e che continua il 29 settembre con sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68 Pastorale e la sinfonia n. 7 n la maggiore op. 92.
Il primo ottobre Christoph von Dohnányi, poco dopo aver festeggiato i suoi 92 anni (è nato l’8 settembre 1929) sale sul podio dell’Orchestra del Maggio per affrontare il concerto che avrebbe dovuto dirigere lo scorso 20 febbraio. In programma musiche di Charles Ives (The Unanswered Question), di György Ligeti con il Concerto doppio per flauto, oboe e orchestra (Henrik Wiese, flauto; Tobias Vogelmann, oboe) e per chiudere la sinfonia n. 6 in si minore op. 74, Patetica di Pëtr Il'ič Čajkovskij.
Prima della trasferta europea, il 28 ottobre Zubin Mehta dirige di Alban Berg Drei Bruchstücke aus Wozzeck con il soprano Asmik Grigorian e la Sinfonia n. 9 in re minore di Anton Bruckner e l’Adagio dalla 10 sinfonia di Gustav Mahler.
Sabato 20 novembre, sir John Eliot Gardiner impegnato nelle recite del Fastaff, dirigerà un concerto sinfonico il cui programma verrà presto annunciato.
L’11 dicembre sarà la serata dedicata all’Orchestra del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo diretta da Valery Gergiev.
Il 22 dicembre è in programma la solenne inaugurazione del nuovo Auditorium e a battezzare la sala sale sul podio del Coro e dell’Orchestra il direttore a vita del Maggio, il maestro Zubin Mehta. Il programma emblematico prevede una prima esecuzione assoluta - commissione del Maggio Fiorentino - di una composizione di Luca Francesconi Divina Commedia; poi la Messa di gloria per soli, coro e orchestra di Giacomo Puccini in omaggio al grande compositore toscano e il Te Deum in do maggiore di Anton Bruckner, solisti Elisabet Strid, soprano; Marie-Claude Chappuis, mezzosoprano, il tenore Freddie De Tommaso e il basso Franz-Josef Selig.
Per la fine dell’anno il 31 dicembre 2021, il maestro Zubin Mehta dirigerà la sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93 e la sinfonia n. 9 in re minore op. 125 per soli, coro e orchestra di Ludwig van Beethoven. Interpreti: Elisabet Strid, soprano, Marie-Claude Chappuis, mezzosoprano, il tenore Giorgio Berrugi e il basso Franz-Josef Selig.
Il 4 gennaio 2022 il “Ciclo Beethoven” chiude la sua programmazione con l’esecuzione delle ultime due sinfonie beethoveniane eseguite nella sera dell’ultimo dell’anno; il cast vocale resta il medesimo.
Il 10 gennaio il Teatro del Maggio ospiterà l’Orchestra di Montecarlo diretta da Charles Dutoit con una solista d’eccezione: al pianoforte Martha Argerich.
Il 22 gennaio, Zubin Mehta in un programma ancora in via di definizione dirigerà un concerto sinfonico corale.
Appuntamento il 26 febbraio in Auditorium con James Conlon alla guida dell’Orchestra del Maggio in un programma da definire.
Sempre all’Auditorium l’11 marzo torna Daniele Gatti per dirigere, di Maurice Ravel, il Concerto in sol maggiore per pianoforte e orchestra con Hélène Grimaud al pianoforte.
In chiusura prima dell’avvio del Festival, il 9 aprile, il concerto diretto da Franz Welser-Möst il grande direttore per la prima volta al Maggio; il programma in via di definizione verrà comunicato successivamente e sarà eseguito nell’Auditorium.

LE TOURNÉE
Sebbene l’avvio di stagione sia già anticipato da due concerti sinfonici eseguiti in trasferta a Grafenegg il 14 agosto e a Budapest il 15 agosto con Zubin Mehta alla guida dell’Orchestra del Maggio per la sinfonia n. 6 di Ludwig van Beethoven e il concerto per pianoforte e Orchestra di Johannes Brahms n. 1 con Rudolf Buchbinder, sono due le importanti e impegnative trasferte programmate dal Maggio tra i mesi di ottobre e novembre entrambe capitanate dal maestro Zubin Mehta: il tour in Cina e un tour europeo. Molto significativo e impegnativo quello previsto in Europa dal 30 ottobre al 7 novembre dove verranno toccate Amburgo, Linz, Vienna, Lussemburgo, Dortmund. Il maestro Mehta emblema e portabandiera del Teatro del Maggio nel mondo dirigerà nelle differenti serate alcune composizioni di Alban Berg, Franz Schubert, Gustav Mahler, Anton Bruckner.

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TITOLI DEL PROSSIMO FESTIVAL (84.ma edizione)
Sono stati annunciati i titoli operistici della prossima edizione del Festival la cui inaugurazione è anticipata al 12 aprile con Orphee et Eurydice di Gluck in un nuovo allestimento con la direzione di Daniele Gatti, sono previste 5 recite in Auditorium.
Segue sempre nell’Auditorium il 24 aprile, per 5 recite, Romeo et Juliette di Charles Gounod con la direzione di Henrik Nanasi e la regia di Frederic Wake-Walker. Il 4 maggio per 7 rappresentazioni, Zubin Mehta dirige Le nozze di Figaro nel nuovo allestimento con la regia di Sven-Eric Bechtolf.
Il 22 maggio per cinque recite una nuova produzione di I due Foscari di Giuseppe Verdi. Direttore Carlo Rizzi e la regia di Grischa Asagaroff con Plácido Domingo nel ruolo di Francesco Foscari e la sorprendente voce di Jonathan Tetelman come Jacopo.
Dal 7 giugno in alternativa all’Auditorium e probabilmente sul palcoscenico di La Pergola e fino al 18 con 5 recite, Ariadne auf Naxos di Richard Strauss con la direzione di Daniele Gatti e la regia di Matthias Hartmann. Ariadne sarà Krassimira Stoyanova, Zerbinetta sarà Jessica Pratt e per sé il sovrintendente Pereira ha riservato il ruolo del Haushofmeister che ha sostenuto come un cameo in moltissime produzioni delle stagioni da lui disegnate.
In giugno, altrettanto o all’auditorium o a La Pergola, Alceste di Lully, diretto da Federico Maria Sardelli e con la regia di Robert Carsen.  info: www.maggiofiorentino.com

Crediti fotografici: Michele Monasta, Maria Colombo, Victor Santiago, Merri Cyr, Max Catena, Nicola Dal Maso, Yulia Wesely, Fay Fox, Pia Clodi, Joan Tomás, Victor Santiago per il Maggio Musicale fiorentino
Nella miniatura in alto: il maestro Daniele Gatti
Sotto: foto di scena del Così fan tutte di Mozart
Al centro in sequenza: per La traviata, Davide Livermore (regista), Francesco Meli (Alfredo), Nadine Sierra (Violetta Valery) e Placido domingo (Giorgio Germont) – per Falstaff, Nicola Alaimo (Falstaff), Ailyn Perez (Alice Ford), Francesca Aspromonte (Nannetta) e Vasilisa Berzhanskaya (Mrs. Meg Page) – per L’amico Fritz, Charles Castronovo (Fritz Kobus), Riccardo Frizza (direttore), Rosetta Cucchi (regista) e Teresa Iervolino (Beppe lo zingaro) – per i Concerti sinfonici, Zubin Mehta, Christoph von Dohnányi, James Conlon e Franz Welser-Most
In fondo: altra foto di scena di Così fan tutte, opera che aprirà la stagione 2021-2022 del Maggio





Pubblicato il 30 Giugno 2021
In scena tre celebri titoli operistici per l'autunno del Teatro Comunale di Bologna
Un Barbiere per la ripartenza, e poi... redatto da Athos Tromboni

210630_Bo_00_TreOperePerLAutunno_PiergiorgioMorandiBOLOGNA - Tre titoli di grande repertorio e quattro repliche per ogni titolo: riparte con tre celebrati allestimenti rispettivamente di Federico Grazzini (Il barbiere di Siviglia, 17-23 ottobre 2021), Rosetta Cucchi (Adriana Lecouvreur, 14-20 novembre 2021) ed Emma Dante (La Cenerentola, 16-23 dicembre 2021) la stagione “Autunno all’Opera 2021” del Teatro Comunale di Bologna, che accompagnerà gli spettatori verso una totale ripresa delle attività.
In occasione dei tre appuntamenti autunnali, la pianta della Sala Bibiena si presenta in una veste rinnovata. Il ridotto numero di posti è stato organizzato non solo tenendo conto del necessario distanziamento sociale e garantendo dunque la massima sicurezza, ma consentendo inoltre il miglior comfort possibile sia dal punto di vista visivo sia da quello acustico. Anche la diversificazione dei settori è stata pensata in maniera nuova, consentendo a ciascuno di trovare la soluzione più idonea per le proprie esigenze. Prezzi speciali dedicati ai minori di diciotto e trent’anni e ai maggiori di sessantacinque.

Il cartellone nel dettaglio:
Dunque, si apre con il Gioachino Rossini più celebre, quello del Barbiere di Siviglia: lo spettacolo vede sul podio il maestro Piergiorgio Morandi. Federico Grazzini torna a riproporlo a Bologna dopo il successo della prima messa in scena del 2019. Sul palco sono impegnati Roberto De Candia come Figaro, Paola Leguizamon come Rosina, César Cortés, che si alterna con Pablo Martínez, nella parte del Conte di Almaviva, Marco Filippo Romano in quella di Bartolo e Andrea Concetti nei panni di Basilio. Completano il cast Laura Cherici (Berta) e Jacobo Ochoa (Fiorello). La presenza di alcuni giovani cantanti colombiani, Paola LeguizamonCésar Cortés, Pablo MartínezJacobo Ochoa, segna la collaborazione del teatro felsineo con il Festival Internazionale di Musica di Cartagena, dove l’opera rossiniana verrà rappresentata nel gennaio 2022 all’interno della sedicesima edizione del festival, dedicata al compositore pesarese ma bolognese di adozione, di cui il Teatro Comunale è da sempre portabandiera. Le scene sono di Manuela Gasperoni, i costumi di Stefania Scaraggi e le luci di Daniele Naldi. Presenting partner dello spettacolo è il Gruppo Hera.
Si prosegue con Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea nell’allestimento che il Teatro Comunale di Bologna ha realizzato insieme a Rai Cultura nel febbraio scorso in forma di film-opera, che ha riscosso un ottimo successo su Rai5. La produzione, firmata da Rosetta Cucchi, arriva finalmente in teatro con quattro recite dal 14 al 20 novembre, ripensata per lo spazio del palcoscenico e destinata questa volta a un pubblico presente in sala. Sul podio il maestro Asher Fisch, già direttore in occasione della realizzazione in forma di film. Anche il cast resta sostanzialmente invariato, a partire dalla protagonista nel ruolo epinimo: il grande soprano lettone Kristine Opolais. Insieme a lei sono impegnati Luciano Ganci nella parte di Maurizio e Veronica Simeoni in quelli della Principessa di Bouillon. Completano la compagine vocale Romano Dal Zovo (Principe di Bouillon), Gianluca Sorrentino (L’abate di Chazeuil), Elena Borin (Madamigella Jouvenot), Aloisa Aisemberg (Madamigella Dangeville), Luca Gallo (Quinault) e Stefano Consolini (Poisson). L’acrobata è Davide Riminucci. Unico nuovo interprete di questa ripresa il baritono Sergio Vitale, impegnato nella parte di Michonnet. Le scene sono firmate da Tiziano Santi, i costumi da Claudia Pernigotti, mentre le luci sono curate da Daniele Naldi. Le coreografie sono di Luisa Baldinetti, presente anche nella veste di ballerina, e i video di Roberto Recchia.

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Chiude l’autunno del Comunale bolognese La Cenerentola di Rossini, che sarebbe dovuta andare in scena nel marzo2020, ma che è saltata a causa dell’emergenza sanitaria, e arriva finalmente nella Sala Bibiena per quattro serate dal 16 al 23 dicembre. La produzione è quella pensata da Emma Dante per l’Opera di Roma nel 2016, proposta per la prima volta a Bologna. Dirige Nikolas Nägele. Protagonisti Chiara Amarù nel ruolo del titolo, Antonino Siragusa come Don Ramiro, Nicola Alaimo, che si alterna con Andrea Vincenzo Bonsignore, nei panni di Dandini, Vincenzo Taormina in quelli di Don Magnifico, Aloisa Aisenberg e Sonia Ciani come Tisbe e Clorinda, e Gabriele Sagona come Alidoro. Le scene sono di Carmine Maringola, i costumi di Vanessa Sannino, le luci di Cristian Zucaro e i movimenti coreografici di Manuela Lo Sicco. Presenting partner dello spettacolo è Alfasigma.

Biglietti e abbonamenti
I biglietti singoli per gli spettacoli di Adriana Lecouvreur (da 10 euro a 145 euro), del Barbiere di Siviglia e della Cenerentola (da 10 a 115 euro), sono in vendita a partire dal 21 settembre 2021, online tramite Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Comunale (Largo Respighi, 1), aperta dal martedì al venerdì dalle 12 alle 18, il sabato dalle 11 alle 15 e nei giorni di spettacolo a partire da 2 ore prima fino a 15 minuti dopo l’inizio.
I prezzi saranno differenziati per settore, oltre che tra Prime e repliche.
Al singolo biglietto, il Teatro Comunale affianca la formula dei Mini Abbonamenti, ideale per chi vuole seguire tutti gli spettacoli in cartellone con il vantaggio del posto fisso.

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I Mini Abbonamenti comprendono diverse proposte. “Prime di Autunno”, dedicata a chi non vuole rinunciare all’atmosfera della prima, “Sabato all’Opera”, ideata per chi preferisce il weekend o viene da fuori città e include i titoli in programma il sabato sera alle 20, e Serate all’Opera”, per chi preferisce venire a teatro durante la settimana e che include i titoli in programma nelle sere infrasettimanali alle 20. Infine “Pomeriggi all’Opera” per chi ama frequentare il teatro il pomeriggio e che include i titoli in programma alle 18.
Inoltre per chi acquista un Mini Abbonamento entro il 14 settembre è stata ideata la Promo Estate, che prevede un’ulteriore riduzione sul prezzo. I Mini Abbonamenti sono in vendita dal 7 luglio sempre online tramite Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Comunale.
Le informazioni sulle modalità di acquisto, sui punti vendita e sugli orari di biglietteria sono disponibili sulla brochure di Autunno all’Opera 2021 e su www.tcbo.it -
Per l’acquisto dei biglietti e dei Mini Abbonamenti potrà essere utilizzato il voucher emesso per spettacoli e concerti del Teatro Comunale di Bologna annullati causa Covid-19 nel corso della Stagione 2020.
L’accesso agli eventi in programma al Teatro Comunale di Bologna avverrà in ottemperanza alle normative anti Covid-19 e nel rispetto delle misure di sicurezza previste.

Crediti fotografici: Ufficio stampa del Teatro Comunale di Bologna
Nella miniatura in alto: il maestro Piergiorgio Morandi che sarà sul podio del Barbiere rossiniano
Sotto, in sequenza: foto di scena del Barbiere di Siviglia, Adriana Lecouvreur e La Cenerentola





Pubblicato il 18 Giugno 2021
Presentato il cartellone concertistico per l'estate e l'autunno fino a tutto il 2021
Ferrara Musica riparte servizio di Athos Tromboni

210618_Fe_00_FerraraMusica_StagioneAutunnoInverno2021_AmbraBianchiFERRARA - Si riparte in presenza. Questo è diventato ormai uno slogan universale, ripetuto in ogni conferenza stampa riguardante gli eventi culturali e di spettacolo. Ed è stato così anche per Ferrara Musica, quando ieri mattina l’associazione fondata da Claudio Abbado ha presentato ufficialmente la stagione concertistica autunno-invernale 2021 e tre i concerti estivi a Casa Romei organizzati in collaborazione con quell’importante museo ferrarese.
Alla presentazione della rassegna sono intervenuti l’assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli, il presidente di Ferrara Musica, Francesco Micheli, il direttore artistico della stessa associazione, Enzo Restagno, il consulente artistico Dario Favretti, oltre a Ilaria Borletti Buitoni, in rappresentanza dell’orchestra giovanile europea Euyo, e Andrea Sardo, direttore del museo di Casa Romei.
Nel suo intervento di saluto, l’assessore Gulinelli si è detto fiero di presentare la stagione di Ferrara Musica: «Lo spettacolo dal vivo non potrà mai essere sostituito dallo streaming e da altre avanzate tecnologie audiovisive, perché solo la presenza di musicisti e pubblico insieme può originare le emozioni che sa dare la musica.»
Il presidente Micheli , condividendo l’intervento dell’assessore, ha spiegato che la programmazione ha preso le mosse dall’esigenza di proporre al pubblico di Ferrara Musica un cartellone di alto livello ma anche popolare.
Si è poi soffermato sull’attività svolta in periodo di lockdown: «Non ci siamo mai fermati. Era necessario per rimettere  la cultura al posto che le spetta» spiegando poi l’azione per rifare ex novo strumenti di comunicazione come il profilo Facebook, Instagram e YuoTube e «per non disperdere l’esperienza di trent’anni» la messa in rete dell’archivio dell’associazione: durante la stagione 2020/2021 Ferrara Musica ha reagito alla sospensione dell’attività dal vivo e alla situazione di difficoltà legata alla pandemia rifondando e potenziando la propria comunicazione digitale. Il primo risultato è stato, tra gennaio e febbraio, il ciclo di video-conversazioni fra il violinista e consigliere d’amministrazione Nicola Bruzzo e il direttore artistico Enzo Restagno, intitolato “Riflessioni” incentrato sulla musica degli ultimi sessant’anni. Nello stesso periodo l’associazione è entrata a far parte del Comitato Amur, e ha contribuito alla stagione digitale “Silenzio in sala a tempo di musica” con il recital della pianista Gile Bae, primo concerto in streaming della sua storia trentennale. In seguito è stata lanciata la stagione digitale “Ferrara Musica a casa vostra”, che si è articolata in tre concerti in streaming tra aprile e maggio.
Negli ultimi mesi sono stati progettati e realizzati il nuovo sito web, aggiornato alle nuove tecnologie e alle più recenti possibilità, e l’archivio digitale di Ferrara Musica, che consentirà attraverso una cronologia, disponibile per la prima volta, di poter fruire dei materiali – fotografie, manifesti e programmi di sala - legati a più di 30 anni di stagioni concertistiche, partendo dalla fondazione nel 1989 ad opera di Claudio Abbado fino ad oggi.
Il direttore artistico Enzo Restagno si è soffermato sui titoli in stagione spiegando quali sono state le idee guida che sottendono il programma di Ferrara Musica annunciato:  la prima parte del cartellone vede in scena cinque appuntamenti sinfonici, un concerto di musica vocale e tre concerti da camera; i contenuti spaziano dalla musica antica alla contemporaneità, con un occhio di riguardo a Johann Sebastian Bach e a Josquin Desprez, a cui sono dedicati due focus di approfondimento: «La bellezza ci viene incontro all'improvviso – ha commentato Restagno - come una visione magica, inaspettata. Le polifonie lontane di Josquin Desprez tornano a risuonare cinquecento anni dopo nel Palazzo dei Diamanti, precedute e seguite dalle apparizioni di Martha Argerich e di Isabelle Faust. Berio e Monteverdi, il bandonéon di Piazzolla, la Sinfonia "Patetica" di Cajkovskij, i "Brandeburghesi" di Bach, i Concerti per pianoforte di Beethoven come stazioni di un percorso in cui tornare ogni volta a meravigliarsi in questa meravigliosa città.»

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L’apertura della stagione è affidata all’European Union Youth Orchestra (Euyo), che è protagonista della consueta residenza autunnale da domenica 12 a mercoledì 22 settembre. Due sono i concerti dedicati al grande repertorio sinfonico: quello di sabato 18 settembre con l'Ottava Sinfonia di Dvorák guidata da David Zinman, tra i direttori internazionali di maggior caratura ed esperienza, con la partecipazione della giovane violinista Laura Marzadori; e quello del 22 settembre, con la Sesta Sinfonia di Chajkovskij, che vedrà sul podio l’austriaco Sascha Goetzel. I due concerti principali saranno preceduti da due iniziative del tutto inedite, nelle domeniche del 12 e del 19 settembre. Il 12 settembre alle 16 è in programma “Exploded Orchestra!” un concerto informale in cui l’Euyo, diretta da Peter Stark e con la partecipazione della flautista ferrarese Ambra Bianchi, verrà letteralmente “smontata” e “rimontata”, spostando i musicisti dalle loro sezioni e mescolandoli, per mostrare al pubblico come funziona il delicato meccanismo dell’ensemble. Il 19 settembre sempre alle 16 invece è previsto l’appuntamento intitolato “Altro che Classica!”, in cui il divulgatore Fabio Sartorelli si unirà al direttore Sascha Goetzel, ex violinista della Filarmonica di Vienna, e ai giovani musicisti dell’Euyo, per far luce sui compositori e sulla loro musica, suonando celebri brani musicali, rispondendo alle domande del pubblico e avvicinandolo alla musica in una situazione lontana dalla formalità del concerto tradizionale.
Tra i nomi dei grandi interpreti protagonisti di questo avvio di stagione spicca quello di Martha Argerich, che è di casa al Teatro Comunale di Ferrara dove è stata molte volte al fianco di Claudio Abbado in memorabili concerti: la pianista argentina tornerà nella città estense lunedì 20 settembre, con la Manchester Camerata diretta dall'ungherese Gábor Takács-Nagy, per eseguire il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di Sostakovic con l'apporto di Sergej Nakariakov come tromba concertante.
Le presenze illustri passano anche attraverso la ripresa di concerti annullati per l'emergenza Covid nello scorso autunno-inverno: è il caso dell'attesa “Maratona Beethoven”, ovvero l’esecuzione integrale dei cinque Concerti per pianoforte e orchestra con Alexander Lonquich solista e direttore dell'Orchestra da Camera di Mantova, 18 ottobre; e dell'omaggio celebrativo al centenario della nascita di Astor Piazzolla con Richard Galliano e il Quintetto dei Solisti Aquilani, lunedì 4 ottobre.
Due sono i focus di approfondimento culturale di stagione: tre concerti dedicati a Johann Sebastian Bach e la conclusione del ciclo dedicato a Josquin Desprez.
Focus Bach vedrà la presenza a Ferrara dell'Akademie für Alte Musik Berlin - Akamus per tutti gli appassionati - riconosciuta come una delle più importanti orchestre da camera al mondo, specializzata nel repertorio barocco da quasi quarant’anni. Il gruppo berlinese sarà protagonista di un doppio appuntamento: il 6 dicembre eseguirà l'integrale dei Concerti Brandeburghesi e il 7 dicembre ospiterà la violinista Isabelle Faust con un'antologia di concerti di Bach per violino ed orchestra. Il Focus dedicato a Bach vedrà un'illustre anteprima nella serata che il violoncellista Enrico Dindo, per la prima volta ospite della stagione di Ferrara Musica, riserverà l'8 novembre a tre delle celebri Suites.
Completeranno la proposta legata a Bach alcuni appuntamenti organizzati al Ridotto del Teatro in collaborazione con il Conservatorio Frescobaldi, destinati ad arricchirsi con ulteriori momenti di musica da camera a cura dei solisti dell’Orchestra Città di Ferrara.
Domenica 3 ottobre Josquin Desprez sarà celebrato alla Pinacoteca Nazionale di Ferrara, a Palazzo dei Diamanti, nel 500° centenario della morte, da un concerto dell’Ensemble Vocale Odhecaton diretto da Paolo Da Col, con in programma il Miserere, la Missa Hercules Dux Ferrariae e alcuni dei suoi maggiori Mottetti.
La stagione 2021/2022 confermerà inoltre la rinnovata attenzione di Ferrara Musica alla contemporaneità e alla memoria dei linguaggi musicali più recenti. Mercoledì 3 novembre il compositore e direttore Marcello Panni - che nella sua lunga e prestigiosa attività ha scritto la storia della musica d'avanguardia in Italia - sarà l'anima di un progetto dedicato al compositore Luciano Berio in cui verranno eseguiti a Ferrara per la prima volta assoluta Laborintus II e Visage, assieme alla trascrizione di Berio del Combattimento di Tancredi e Clorinda di Claudio Monteverdi. Ne saranno interpreti l'Ensemble di Musica Contemporanea del Conservatorio di Bologna, Chiara Osella (soprano), Federico Sanguineti (voce recitante), i Danzatori della C&C Company con le coreografie di Carlo Massari e in prima assoluta le Immagini in proiezione di Lelli e Masotti. La serata, promossa in collaborazione con il Bologna Festival e l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, costituisce anche un importante omaggio a Dante: composto nel 1965 per celebrare il 700° anniversario della nascita del poeta fiorentino, Laborintus II prende il titolo dall’omonima raccolta poetica di Edoardo Sanguineti. Il testo sviluppa temi della Vita Nova, del Convivi e della Divina Commedia combinandoli con citazioni bibliche e con scritti di Ezra Pound.
Nel suo intervento il consulente artistico Dario Favretti ha infine spiegato che l’avvio della stagione 2021/2022 sarà anticipato da una novità: una rassegna estiva in luglio a Casa Romei, organizzata per la prima volta in collaborazione con la Direzione Regionale dei Musei dell’Emilia-Romagna e con il Museo di Casa Romei diretto da Andrea Sardo.
Il 1° luglio i chiostri della dimora trecentesca di via Savonarola ospiteranno i giovanissimi archi del francese Quatour Mona, tra i maggiori gruppi emergenti per questo organico: il programma musicale prevede l’esecuzione del Secondo Quartetto di Janáček e di quello di Ravel. Giovedì 15 luglio è prevista un'escursione nel repertorio barocco più popolare: l'Accademia Bizantina e Alessandro Tampieri violino solista proporranno le Quattro Stagioni di Vivaldi assieme ad altri Concerti per violino solista e archi. Chiuderà giovedì 29 luglio il pianista Giuseppe Albanese con un programma monografico dedicato a Liszt, con al suo interno la Dante Sonata. I due concerti del 1° luglio e del 29 luglio rientrano inoltre nell’ambito del festival Musica con Vista del Comitato Amur, organizzato con Le Dimore del Quartetto e con l’Associazione Dimore Storiche Italiane.
Al termine della conferenza stampa un ensemble di giovani allievi del Conservatorio Girolamo Frescobaldi (quartetto d’archi con pianoforte) ha eseguito un breve concerto di commiato molto applaudito.

210618_Fe_02_FerraraMusica_StagioneAutunnoInverno2021_Quintetto

Nota di servizio: anche per la stagione 2021/2022 è  prevista una sorta di carnet a più concerti: ci sarà un periodo di prelazione riservato agli ex abbonati, che nella seconda metà di giugno potranno acquistare il pacchetto, con una scontistica dedicata che è in media del 20 per cento. Per l’acquisto potranno recarsi direttamente in biglietteria o contattarla tramite mail biglietteria@ferraramusica.it o via telefono (0532 202675).
Con la ripresa autunnale la vendita del carnet verrà estesa a tutto il pubblico, e successivamente partirà la vendita dei biglietti per i singoli concerti, in vendita a prezzo pieno o con le consuete riduzioni.
Tutti i dettagli e le informazioni sono disponibili sul sito www.ferraramusica.it  

Crediti fotografici: gli Amici della Musica.Net
Nella miniatura in alto: la flautista ferrarese Ambra Bianchi aprirà la stagione concertistica con la Euyo e il direttore Peter Stark
Al centro, da sinistra: l’assesore del Comune di Ferrara Marco Gulinelli, il presidente di Ferrara Musica Francesco Micheli e il direttore artistico Enzo Restagno
Sotto: il quintetto dei giovani allievi del Conservatorio Girolamo Frescobaldi nel breve concerto finale





Pubblicato il 15 Maggio 2021
Festival della Valle d'Itria edizione 2021 con le grandi voci della lirica e grandi bacchette
Opere, concerti, Lieder a Martina Franca redatto da Valentina Anzani

210515_MartinaFranca_00_Festival2021_AlbertoTriolaMARTINA FRANCA (TA) -  Sono in programma 20 serate musicali per la 47.ma edizione del Festival della Valle d'Itria, che si svolgerà  dal 17 luglio al 5 agosto 2021 a Martina Franca. "Fiat lux" è il titolo della manifestazione di quest'anno. Le locations (come si dice sempre più spesso oggi) sono quelle consolidate dalle edizioni precedenti: il Palazzo Ducale, il Chiostro di San Domenico e le antiche masserie della Valle, nel rispetto dei protocolli antiCovid che saranno in vigore al momento.  Qui si alterneranno i grandi nomi della lirica fra rari titoli d’opera, oratori, recital e concerti sinfonici, in un programma ideato dal direttore artistico Alberto Triola e dal direttore musicale Fabio Luisi, e approvato dalla Fondazione Paolo Grassi, ente promotore del Festival, presieduta da Franco Punzi.
«Il cartellone – commenta Alberto Triola – delinea un leggibilissimo percorso storico e culturale che prende le mosse dal barocco napoletano di Alessandro Scarlatti e Nicola Porpora per arrivare al Classicismo viennese di Franz Joseph Haydn e quindi fino a Franz Schubert. Ma le opere musicali proposte aprono ad una lettura in cui possono essere trovati agganci e rimandi alla condizione attuale in cui l’uomo e le società si stanno dibattendo, a partire dall’evidenza più lampante: "Fiat lux" è quel nuovo inizio, dato dalla necessità impellente di un’autentica ri-creazione del mondo, che presuppone il fallimento, il naufragio e di conseguenza l’abbandono di quello fino ad oggiconosciuto, che ci si rivela ad un tratto irrimediabilmente e sorprendentemente vecchio o che, dualmente, fa scoprire noi tragicamente inadeguati.»

La Creazione di Franz Joseph Haydn (17, 23 e 31 luglio)
Serata inaugurale, come da tradizione, nell’Atrio del Palazzo Ducale – dove sarà allestita anche quest’anno la platea nel pieno rispetto delle normative di sicurezza – con La Creazione di Haydn, affidata alla bacchetta di Fabio Luisi e proposta nella versione in italiano a cura di Dario Del Corno, rivista per l’occasione da Filippo Del Corno. A Martina Franca l’oratorio di Haydn, su libretto del barone Gottfried van Swieten - ispirato oltre che alle pagine del Libro della Genesi, al Paradise Lost di Milton (1667) - sarà presentato in forma scenica con la regia di Fabio Ceresa, le scene di Tiziano Santi e i costumi di Gianluca Falaschi. Per questa produzione si rinnova la collaborazione con l’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, mentre debutta a Martina Franca il Coro Ghislieri, gruppo in residenza permanente al Centro di Musica Antica della Fondazione Ghislieri di Pavia, considerato oggi una della realtà italiane più originali nel campo della musica storicamente informata, diretto da Giulio Prandi. Nel cast nel ruolo di Rafael Alessio Arduini, per la coppia Adamo ed Eva, due giovani artisti dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”: il baritono catalano Jan Antem e il soprano Sabrina Sanza. Le coreografie saranno eseguire dai danzatori della Fattoria Vittadini.
«Il progetto del Festival della Valle d’Itria del 2021 con l’esecuzione, in forma scenica, dell’oratorio La Creazione di Haydn – sottolinea il direttore musicale Fabio Luisi – è estremamente interessante, ardito nella volontà di affiancare alla musica una visualizzazione teatrale, ed appartiene al DNA del Festival, che da sempre aggancia il repertorio belcantistico italiano alle esperienze europee che da esso derivano. Sappiamo che le opere liriche di Haydn, assai numerose del resto, peccano di carenze drammaturgiche, nonostante siano spesso esuberanti di valori musicali. Non essendo necessariamente legata ad una drammaturgia teatrale, ma ad una preesistente biblico-storica, La Creazione si presta all’esplorazione di una vocalità decisamente mediterranea adeguata all’ambiente musicale asburgico e mitteleuropeo. Inoltre questo progetto, da un punto di vista personale, mi riporta agli anni degli esordi direttoriali, nei quali, proprio a Martina Franca, ebbi il privilegio, sotto la direzione artistica di Rodolfo Celletti, di cimentarmi in questo capolavoro, allora, come oggi, nella traduzione di Dario dal Corno, effettuata su nostra richiesta.»

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La Griselda di Alessandro Scarlatti (24, 29 luglio e 1 agosto)
Composta su un libretto del 1701 di Apostolo Zeno e basata sull’ultima novella del Decameron di Boccaccio, La Griselda di Alessandro Scarlatti sarà in scena a Palazzo Ducale (24, 29 luglio e 1agosto) nell’anno del trecentesimo anniversario del debutto, avvenuto al Teatro Capranica di Roma nel 1721. Alla guida dell’orchestra La Lira di Orfeo – ensemble votato al repertorio profano barocco – e del Coro Ghisleri, sarà il direttore greco Georg Petrou, che ritorna a Martina Franca dopo il successo del 2019 ottenuto con L’Orfeo di Porpora. La regia di La Griselda sarà firmata da Rosetta Cucchi, con le scene di Tiziano Santi e i costumi di Claudia Pernigotti. Griselda sarà il sopranoCarmela Remigio, che festeggia il quarto debutto consecutivo a Martina Franca, Festival in cui ha affrontato – riscuotendo grandi successi di pubblico e critica – ruoli estremamente differenti (tanto per citare: Armida nel Rinaldo di Haendel/Leo, Ecuba nell’omonima opera di Manfroce e Arianna nell’Arianna a Nasso di Strauss). Un altro atteso ritorno è quello del controtenore Raffaele Pe che sarà Gualtiero. Completano il cast vocale gli specialisti del repertorio come Francesca Ascioti Ottone), Giuseppina Bridelli (Roberto) e Krystian Adam (Corrado).

L'Angelica di Nicola Porpora (30 luglio e 3 agosto)
Terzo titolo al Palazzo Ducale sarà L’Angelica, serenata di Nicola Porpora del 1720, composta sul primo libretto firmato da Pietro Metastasio, tratto dalle gesta eroiche narrate nell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto. Il progetto, coprodotto con lo Staatstheater di Mainz, sarà ideato da Gianluca Falaschi, costumista che ha creato abiti di scena per i teatri più importanti del mondo, al suo debutto assoluto nella regia. Sarà Federico Maria Sardelli, una delle bacchette più apprezzate per l’interpretazione del repertorio barocco, a dirigere la Lira di Orfeo e un cast che vede nel ruolo di Orlando il mezzosoprano Teresa Iervolino e in quello di Angelica Francesca Aspromonte. Nel trio pastorale di Licori, Titiro e Tirsi ci saranno rispettivamente Gaia PetroneSergio Foresti e Barbara Massaro.

Winterreise di Franz Schubert (4 agosto)
Sempre al Palazzo Ducale sarà eseguita in forma scenica una delle composizione più celebri di Franz Schubert, il ciclo di Lieder Winterreise (“Viaggio d’inverno”): 24 brani per voce e pianoforte su testi poetici di Wilhelm Müller che a Martina Franca saranno affidati al baritono austriaco Markus Werba e al pianista e direttore d'orchestra Michele Gamba. La messa in scena sarà ideata da Libero Stelluti (già applaudito dal pubblico del Festival di Martina Franca per le regie firmate col gruppo "Eco di fondo" delle produzioni Altri canti d’Amor e Il Trionfo dell’onore, nonché dello spettacolo all’Ateneo Bruni La rana e le nuvole).

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210515_MartinaFranca_04_AlessioArduini210515_MartinaFranca_05_AngelaMeade210515_MartinaFranca_06_ChristopherFranklin210515_MartinaFranca_07_FabioCeresa
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210515_MartinaFranca_12_GiuseppinaBridelli210515_MartinaFranca_13_JosephCalleja210515_MartinaFranca_14_JulieFuchs210515_MartinaFranca_15_LisetteOropesa
210515_MartinaFranca_16_MariannaPizzolato210515_MartinaFranca_17_MarkusWerba210515_MartinaFranca_18_GaiaPetrone210515_MartinaFranca_19_RaffaelePe
210515_MartinaFranca_20_CarmelaRemigio210515_MartinaFranca_21_RosettaCucchi210515_MartinaFranca_22_VeronicaSimeoni210515_MartinaFranca_23_VivicaGenaux

Concerti vocali e altre iniziative
Saranno le grandi voci a completare il cartellone della 47a edizione della manifestazione martinese.
Il soprano americano Angela Meade, al suo debutto al Festival, sarà la protagonista di un recital che si terrà il 18 luglio.
È confermato anche per questa edizione il ciclo di recital nelle masserie storiche della Valle d’Itria “Il canto degli ulivi”: quattro appuntamenti con protagoniste altrettante voci femminili fra le più ricercate e raffinate del panorama europeo. Si inizia il 20 luglio con il soprano Julie Fuchs, quindi si prosegue con i mezzosoprani Vivica Genaux (25 luglio) accompagnata dalla Enea Barock Orchestra diretta da Valeria Montanari; ed inoltre Marianna Pizzolato (27 luglio) e Veronica Simeoni (28 luglio ).
La rassegna “Il canto degli ulivi” (format che ha sostituito “L’opera in masseria” a seguito delle restrizioni sanitarie) è uno degli appuntamenti più richiesti dal pubblico, oltre ad uno dei più identificativi dell’esperienza al Festival della Valle d’Itria, in cui le ricchezze del territorio si uniscono alla natura più profonda della manifestazione, quella delle voci e della tradizione del belcanto.
Ad accompagnare il Festival in questa rassegna, per il terzo anno consecutivo, ci sarà il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria che offrirà al pubblico, al termine di ogni spettacolo, delle degustazioni di una delle produzioni vinicole doc fra le più apprezzate.
La sera del 2 agosto sarà assegnato il tradizionale Premio del Belcanto “Rodolfo Celletti” al celebre direttore d’orchestra Richard Bonynge, protagonista di storiche e ormai leggendarie esecuzioni e incisioni del repertorio belcantistico insieme alla compianta Joan Sutherland, sua compagna di vita e alla quale sarà esteso, in memoria, il riconoscimento. Dopo la premiazione il Concerto del Belcanto con protagonista una delle interpreti più apprezzate di oggi, il soprano Lisette Oropesa con l’Orchestra del Teatro Petruzzelli diretta da Christopher Franklin.
Un altro appuntamento immancabile per il pubblico martinese è il Concerto per lo spirito (26 luglio) nella cornice barocca della Basilica di San Martino. Quest’anno protagonista sarà la musica sacra di Scarlatti e Porpora affidata a Raffaele Pe e al Coro Ghislieri, accompagnati dai musicisti di La Lira di Orfeo diretti da Giulio Prandi.
Al Chiostro di San Domenico due omaggi a compositori di cui ricorrono gli anniversari: nel cinquantesimo della morte di Igor Stravinskij, il 19 luglio, il Duo pianistico Gromoglasova eseguirà pagine del compositore russo, oltre che di Darius Milhaud e di Béla Bartók; il 21 e il 22 luglio, appuntamento con la produzione in forma semiscenica di Le dernier sorcier, opera da salotto della compositrice francese Pauline Viardot, nel bicentenario della nascita. La partitura, scritta con finalità didattiche e dimostrative delle potenzialità della tecnica belcantistica, sarà eseguita dai giovani artisti dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”. La supervisione della preparazione musicale del progetto è affidata a Carmen Santoro e concertatore al pianoforte sarà Curro Soriano. Il regista Davide Garattini Raimondi curerà la parte scenica della produzione, in un progetto che si colloca al centro di una coproduzione internazionale con il Festival Littleopera di Zamora.
Il Festival della Valle d’Itria saluterà il pubblico il 5 agosto al Palazzo Ducale con un concerto conclusivo dedicato alla  musica di Astor Piazzolla nel centenario della nascita: protagonista il tenore Joseph Calleja, al suo debutto a Martina Franca, accompagnato dal virtuosismo del bandoneon, Mario Stefano Pietrodarchi e dall’Orchestra ICO della Magna Grecia diretta da Gianluca Marcianò.

Notizie utili
Continuano le partnership con le maggiori aziende del territorio che, visto soprattutto il particolare momento, hanno deciso supportare la missione sociale e culturale promossa del Festival. Per l’edizione 2021 è già possibile annunciare la conferma di tre realtà territoriali, alle quali altre se ne aggiungeranno nelle prossime settimane: oltre al Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, sosterranno la manifestazione martinese Masseria Torre Maizza / A Rocco Forte Hotel, “Platinum Partner” della 47a edizione, e Rolex, che sceglie di promuovere la propria immagine sulle pubblicazioni del Festival.
La vendita dei biglietti sarà aperta il 14 maggio 2021 sul sito www.festivaldellavalleditria.it su quello di Vivaticket e negli oltre suoi 700 punti vendita presenti in tutta Italia. I biglietti avranno un costo da 20 a 70 euro. Anche per la 47.ma edizione è attiva per tutti gli spettacoli, ad eccezione della serata inaugurale del 17 luglio, la riduzione del 50% per i residenti di Martina Franca e per gli under 30. Confermata la riduzione del 20% per gli over 65 e per i gruppi.
Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21,00 salvo diverse disposizioni governative legate al contenimento della pandemia.

Crediti fotografici: Ilas Sakalak, Francesco Squesglia, Die Frau, Mapi Rizzo, Maria Giovina Russo, Noah Shaye, Mirco Panaccio, Michele Monasta e Ufficio stampa Festival della Valle d'Itria Martina Franca
Nella miniatura in alto: Alberto Triola, direttore artistico del Festival
Al centro: una suggestiva immagine degli strumenti a fiato dell'Orchestra ICO della Magna Grecia
Sotto in sequenza: Fabio Luisi, Federico Maria Sardelli, Alessio Arduini, Angela Meade, Christopher Franklin, Fabio Ceresa, Francesca Ascioti, George Petrou, Gianluca Falaschi, Giulio Prandi, Giuseppina Bridelli, Joseph Calleja, Julie Fuchs, Lisette Oropesa, Marianna Pizzolato, Markus Werba, Gaia Petrone, Raffaele Pe, Carmela Remigio, Rosetta Cucchi, Veronica Simeoni e Vivica Geneaux






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Parliamone
Leone Magiera sarā presidente onorario
intervento di Athos Tromboni FREE

210712_Fe_00_GranGalaLiricoVerdiano_LeoneMagiera_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - E così il Gran Gala Verdiano nel Teatro Comunale “Claudio Abbado” ha passato indenne senza assembramenti sia il concerto lirico che la finale del campionato Europa 2020 vinto ai rigori dall’Italia contro l’Inghilterra. Ma il Gala non è passato - invece - indenne dalle polemiche sui social: perché molte persone, fin dalla vigilia dell’evento, identificando la scelta di far vedere nel dopo-concerto la partita di calcio sul maxischermo del Teatro Abbado, come fosse una scelta “politica” dell’amministrazione di centro-destra, si erano scatenate nel “no! al calcio in un luogo di cultura!” con le immaginabili veemenze e stupidaggini che caratterizzano tutti i dibattiti dei leoni da tastiera. E sono usciti pronunciamenti e stigmatizzazioni contro “i soliti privilegiati” o ironie crasse e ideologiche come “il teatro trasformato in osteria” o ancora “i luoghi di cultura vanno tutelati e rispettati” e “chissà quanti saranno invitati gratis”, eccetera.
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VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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Ballo and Bello
A settembre Interno Verde Danza
servizio di Athos Tromboni FREE

20210730_Fe_00_PresentazioneInternoVerdeDanza_MoniOvadiaFERRARA – Il Teatro Comunale Claudio Abbado concluso il cartellone estivo che ha portato alcuni spettacoli “fuori” del tradizionale palcoscenico di Rotonda Foschini, rilancia un altro “fuori”, con la ripresa settembrina delle attività, affidata alla danza contemporanea: per la prima volta, venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 settembre l’appuntamento è 
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Opera dal Centro-Nord
Ecco la Turandot di Puccini/Berio
servizio di Athos Tromboni FREE

20210726_TorreDelLago_00_Turandot_DanieleAbbadoTORRE DEL LAGO PUCCINI (LU) - Tanto se ne parlò che poi avvenne… eh sì! la Turandot con il finale “moderno” di Luciano Berio (al posto di quello “tradizionale” di Franco Alfano) è finalmente andata in  scena sabato 24 luglio come secondo titolo del Festival Puccini 2021. Anche in questa circostanza l’introduzione musicologica della serata è stata
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Operetta and Musical
Una Vedova che rinverdisce la tradizione
servizio di Rossana Poletti FREE

20210726_Ts_00_LaVedovaAllegra_AndreaBinettiTRIESTE, Teatro Verdi - Era il 27 febbraio del 1907 e al Teatro Filodrammatico di Trieste andava in scena la prima italiana di “La Vedova allegra”, l’operetta di Franz Lehár che ha avuto più successo in assoluto al mondo. Che a quel tempo Trieste fosse italiana nello spirito è vero, ma in quel momento era ancora il porto principale dell’Impero austro-ungarico e
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Jazz Pop Rock Etno
Uno nel tutto č grande rock
servizio di Attilia Tartagni FREE

20210726_Russi_00_UnoNelTutto_EnzoVinceVallicelli_phLucaConcasRUSSI (RA) - Il Palazzo San Giacomo, sorto per le vacanze estive della ricca famiglia ravennate dei Rasponi, da anni  è location per gli spettacoli di sapore popolare del Ravenna Festival; sembra aver perduto quella caratteristica di festa campestre che lo rendeva unico nella programmazione provinciale, ma non ha perso però il suo fascino. Ora, nel rispetto
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Opera dal Centro-Nord
Una Tosca tetra per un terzo
servizio di Athos Tromboni FREE

20210724_TorreDelLago_00_Tosca_StefaniaSandrelliTORRE DEL LAGO PUCCINI (LU) - Il teatro all’aperto sul lago di Massaciuccoli ha accolto la sera del 23 luglio l’opera inaugurale del Festival Puccini 2021: Tosca. Il teatro era pieno fino alla capienza consentita dalle disposizioni in vigore e il pubblico veniva invitato dai numerosi addetti in sala, gentilmente ma fermamente, a tenere sul naso e bocca la mascherina anche
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Concorsi e Premi
Il 49° Premio Puccini a Michele Girardi
redatto da Athos Tromboni FREE

210722_TorreDelLago_00_PremioPuccini2021_MicheleGiradiTORRE DEL LAGO (LU) – Quest’anno il “Premio Puccini” (prestigiosa onorificenza della Fondazione Festival Pucciniano) non sarà attribuito come tradizione a una “voce pucciniana” scelta nel panorama lirico internazionale, ma a uno studioso che ha contribuito a divulgare la conoscenza della musica e della vita di Giacomo Puccini nel mondo: il musicologo e
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Echi dal Territorio
Inferno restaurato e musica live electronics
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210722_Ra_00_Inferno_DanteAlighieriRAVENNA - “Inferno” di Francesco Bertolini, Adolfo Padovan e Giuseppe de Liguoro, prodotto dalla Milano Films nel 1911, risponde a un progetto incredibilmente ambizioso per la nascente arte cinematografica che si limitava a proporre figure in movimento senza pretese narrative. Non a caso, a oltre un secolo di distanza, si parla del più grande lungometraggio e kolossal
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Vocale
Verdi Requiem con Scappucci
servizio di Angela Bosetto FREE

210721_Vr_00_VerdiRequiem_AlessandroManzoni_repertorioVERONA – «La Messa da Requiem verdiana ci dà piuttosto il dramma, realistico e crudele, della morte»: con queste parole il musicologo Massimo Mila spiega come in questa atipica composizione sacra (dalla natura apertamente operistica) la morte sia «... una specie di ferro del mestiere drammatico, un ineluttabile evento naturale che, come necessario
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Opera dal Nord-Est
La Traviata i due cast
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210720_Vr_00_LaTraviata_FrancescoIvanCiampa_phFotoEnneviVERONA -  Dopo Cavalleria rusticana, Pagliacci, Aida e Nabucco, il quinto titolo dell’estate veronese è l’opera più vista al mondo, ossia La Traviata di Giuseppe Verdi, proposta da Fondazione Arena in un nuovo allestimento che si avvale di un’esclusiva collaborazione con le Gallerie degli Uffizi per proporre (insieme al melodramma) un percorso di studio sulla figura
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Jazz Pop Rock Etno
Tango dal bandonéon al sassofono
servizio di Attilia Tartagni FREE

210716_Ra_00_MarcoAlbonetti-RomanceDelDiableRAVENNA - Fra i tre spettacoli-omaggio del Ravenna Festival 2021 al musicista e compositore Astor Piazzolla (1921-1992) nel centenario della nascita ha brillato Romance del Diable del 13 luglio 2021 alla Rocca Brancaleone trascrizione del sassofonista Marco Albonetti de “Cuatro Estaciones Portenas”, risposta argentina alle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, del Romance
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Jazz Pop Rock Etno
Comfort Festival prossimo venturo
servizio di Athos Tromboni FREE

210714_Fe_00_ComfortFestival_ClaudioTrottaFERRARA - E cosÌ un ulteriore festival rock pop jazz si aggiunge a quelli (numerosi) in corso nell'estate ferrarese: il 3 e 4 settembre 2021, infatti, organizzato da Barley Arts e con il patrocinio del Comune di Ferrara e del Teatro Comunale "Claudio Abbado" ci saranno due giornate con musica non-stop dalle ore 16 a mezzanotte nel Parco Bassani (parco urbano,
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Echi dal Territorio
Ecco l'anfiteatro Agrivar di Varignana
servizio di Athos Tromboni FREE

210712_Varignana_00_MusicFestival_GiovanniSollimaVARIGNANA (BO) – Immaginate di trovarvi nel mezzo di una piantagione di vigneti in collina. Là dove le pendici s’immergono verso il basso disegnando un cono ovale rovesciato, al fondo del quale sia costruito un anfiteatro di sapore greco antico. E immaginatevi che poco discosto dall’anfiteatro ci sia una pozza d’acqua… sì, insomma, un laghetto artificiale poco più esteso
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Opera dal Nord-Est
Aida fra il nazional-popolare e il colossal americano
servizio di Angela Bosetto FREE

210707_Vr_00_Aida_DiegoMatheus_phEnneviFotoVERONA – Da decenni Aida in Arena è un appuntamento estivo immancabile, saltato solo nel 2020 a causa dell’emergenza pandemica. Basti pensare che nemmeno un’aria del capolavoro verdiano è stata proposta nel corso delle varie Serate di Gala che, lo scorso anno,  hanno sostituito gli allestimenti scenici previsti. Data una simile assenza
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Echi dal Territorio
Varignana Music Festival VII edizione
redatto da Athos Tromboni FREE

210707_Bo_00_VarignanaMusicFestival2021_LorenzoBizzarriVARIGNANA (BO) - Da giovedì 8 al 16 luglio, nell’esclusiva cornice di Palazzo di Varignana, luxury resort immerso nelle colline bolognesi, torna il Varignana Music Festival, primo festival estivo di musica classica del territorio che può contare sulla direzione artistica di Musica Insieme a garanzia di qualità assoluta, con grandi interpreti e molte novità in programma. Cinque le date
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Eventi
Musica Insieme da ottobre a maggio
redatto da Athos Tromboni FREE

210706_Bo_00_MusicaInsieme-ConcertiDelLunedi2021-2022_AlessandraScardoviBOLOGNA - «Ritrovare i grandi Maestri e scoprire nuovi straordinari talenti, e con molte sorprese in arrivo»: sembra uno slogan pubblicitario, ma vedendo i contenuti bisogna solo dire che - quella bolognese - è una gran bella rassegna di musica: il prossimo 25 ottobre 2021 Musica Insieme attende (finalmente) di poter accogliere il proprio pubblico nella
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Eventi
Mehta fa 30 e Gatti rinnova
redatto da Simone Tomei FREE

210702_Fi_00_MaggioMusicaleFiorentino2021-2022_DanieleGattiFIRENZE - Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ha presentato il programma della stagione lirico sinfonica 2021/2022: dal 30 agosto 2021 al 9 aprile 2022, 9 opere liriche: Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart , La traviata di Giuseppe Verdi, Linda di Chamounix di Gaetano Donizetti, Falstaff di Giuseppe Verdi, Madama Butterfly di Giacomo Puccini, Fidelio
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Pianoforte
The Piano Man
servizio di Rossana Poletti FREE

210701_Ts_00_Thomas Borchert-ThePianoManTRIESTE, Politeama Rossetti - Solo nella Mitteleuropa ci può essere così tanto entusiasmo per un cantante di lingua tedesca. Trieste, avamposto sul mare dell’impero austro-ungarico, dopo cent’anni di adesione all’Italia, porta ancora in seno l’attaccamento a quel mondo, a quelle atmosfere e, diciamolo pure, a quella lingua che nella città giuliana si parlava in quasi tutte
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Pagina Aperta
La Gino Neri dall'on-line all'on-stage
servizio di Edoardo Farina FREE

210630_Fe_00_OrchestraGinoNeri_MattiaNovelliFERRARA - Superato l’ambìto traguardo dei 100 anni dalla fondazione avvenuto il 7 febbraio 1998 quando per l’occasione fu organizzato un prestigioso concerto presso il Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara con altrettanti 100 mandolinisti, uno a rappresentarne ogni anno trascorso, il 2021, musicalmente in ritardo causa le restrizioni note dovute al Covid-19,
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Eventi
Un Barbiere per la ripartenza, e poi...
redatto da Athos Tromboni FREE

210630_Bo_00_TreOperePerLAutunno_PiergiorgioMorandiBOLOGNA - Tre titoli di grande repertorio e quattro repliche per ogni titolo: riparte con tre celebrati allestimenti rispettivamente di Federico Grazzini (Il barbiere di Siviglia, 17-23 ottobre 2021), Rosetta Cucchi (Adriana Lecouvreur, 14-20 novembre 2021) ed Emma Dante (La Cenerentola, 16-23 dicembre 2021) la stagione “Autunno all’Opera 2021” del
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Concorsi e Premi
La Mazzola fa l'en-plein al Premio Di Stefano
FREE

210629_Tp_00_GiuliaMazzola_phLorenzoGiganteTRAPANI - È Giulia Mazzola la vincitrice della XVI edizione del Concorso Internazionale di Canto Lirico “Giuseppe Di Stefano”: dopo aver superato le prove selettive e la semifinale, il soprano palermitano, classe 1996 ha ricevuto gli applausi del pubblico del Teatro Ariston di Trapani eseguendo “Chi il bel sogno di Doretta” da La Rondine di
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Opera dal Nord-Est
La Traviata al tempo del Covid
servizio di Rossana Poletti FREE

210627_Ts_00_LaTraviata_RuthIniesta_phFabioParenzanTRIESTE - La migliore o, senza dubbio, la più amata opera verdiana, La traviata, ha finalmente debuttato, si è incontrata cioè con il pubblico del lirico triestino, interdetto a teatro da troppo tempo. Già un anno fa la medesima produzione stava per essere registrata e trasmessa in forma televisiva, senonché un imprevisto, un contagio di Covid-19,
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Opera dal Nord-Est
Cavalleria rusticana e Pagliacci hi-tech
servizio di Athos Tromboni FREE

210616_Vr_00_CavalleriaRusticanaPagliacci_MarcoArmiliato_phEnneviFotoVERONA -  Clima di grande festa nell’anfiteatro per il ritorno dell’opera in forma scenica dopo l’anno terribile della pandemia che aveva costretto a sospendere gli allestimenti del Festival 2020: ieri sera, infatti, per il ritorno di scenografie, costumi e orchestra in buca, il pubblico (in numero ridotto come da normativa e opportunamente distanziato con mascherina
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Vocale
Stabat Mater in memoria di Giovanni Battistini
servizio di Edoardo Farina FREE

210620_Cesena_00_StabatMaterRossini_LorenzoBizzarriCESENA - Patrocinato dall’Associazione Musicale “La Pomme” al di fuori delle varie stagioni concertistiche sia del Teatro Comunale “Alessandro Bonci“ che del Conservatorio “Bruno Maderna”, finalmente un appuntamento in presenza da tutto esaurito, segnale di ripresa e intraprendenza dopo una pausa durata un anno e mezzo, dove nel Duomo di Cesena - Cattedrale di
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Eventi
Ferrara Musica riparte
servizio di Athos Tromboni FREE

210618_Fe_00_FerraraMusica_StagioneAutunnoInverno2021_AmbraBianchiFERRARA - Si riparte in presenza. Questo è diventato ormai uno slogan universale, ripetuto in ogni conferenza stampa riguardante gli eventi culturali e di spettacolo. Ed è stato così anche per Ferrara Musica, quando ieri mattina l’associazione fondata da Claudio Abbado ha presentato ufficialmente la stagione concertistica autunno-invernale 2021 e tre
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Soci Uncalm
Genova e i 30 anni dell'Associazione Teatro Carlo Felice
recensione di Athos Tromboni FREE

210618_Libri_00_IlCuoreOltreIlSipario_AnnaMariaTorelliCorradoAnna Maria Torelli Corrado
Il cuore oltre il sipario
De Ferrari Editore, pagg. 258, euro 18
Questo, più che un libro di ricordi dei 30 anni dell'Associazione Teatro Carlo Felice
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Opera dal Centro-Nord
Ecco la Norma del prossimo ventennio
servizio di Athos Tromboni FREE

210616_Fe_00_Norma_LorenzoBizzarri_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Abbiamo la druidessa giusta per i prossimi venti anni e forse più. La prestazione del soprano Renata Campanella, infatti, ha fatto capire che la sua Norma è un esempio di come si possa efficacemente proporre oggi, in scena, il ruolo della sacerdotessa dei Druidi incarnando non solo il carattere schizoide della controversa vestale posta in musica
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Prosa
Vita di Moličre in scena
servizio di Nicola Barsanti FREE

210615_Lu_00_VitaDiMoliere_AlessioBoniLUCCA - Dopo lunghi mesi di chiusura del Teatro del Giglio, dovuti alle misure di contenimento del contagio da Covid-19 e agli importanti lavori di ristrutturazione resi possibili grazie ai fondi stanziati dalla Regione Toscana e dal Comune di Lucca, lo stesso Teatro ha riaperto finalmente le porte con un’attesissima prima nazionale dal titolo: L’uomo che oscurò
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Echi dal Territorio
Le Trame Sonore di Mantova
servizio di Laura Gatti FREE

210605_Mn_00_LaTrameSonoreDiMantova_AlexanderLonquichMANTOVA - Programmata in occasione del 40esimo anniversario della fondazione dell’Orchestra da Camera di Mantova (Ocm), si è tenuta, dal 29 maggio al 2 giugno, la nona edizione del Festival musicale “Trame Sonore”, cinque giorni intensi che hanno visto la città virgiliana protagonista mondiale della musica da camera, in un intreccio di concerti, incontri
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Eventi
Opere, concerti, Lieder a Martina Franca
redatto da Valentina Anzani FREE

210515_MartinaFranca_00_Festival2021_AlbertoTriolaMARTINA FRANCA (TA) -  Sono in programma 20 serate musicali per la 47.ma edizione del Festival della Valle d'Itria, che si svolgerà  dal 17 luglio al 5 agosto 2021 a Martina Franca. "Fiat lux" è il titolo della manifestazione di quest'anno. Le locations (come si dice sempre più spesso oggi) sono quelle consolidate dalle edizioni precedenti: il Palazzo
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Opera dal Nord-Est
Antologia verista e Zanetto
servizio di Angela Bosetto FREE

210511_Vr_00_AntologiaVeristaEZanetto_ValerioGalli_FotoEnneviVERONA – Mentre la maggioranza dei teatri italiani riapre sulle note di Verdi e Puccini, il Teatro Filarmonico di Verona sceglie Pietro Mascagni per il quarto appuntamento della Stagione Lirica 2021, l’ultimo prima della pausa estiva e il relativo passaggio di testimone al Festival areniano. E, no, non si tratta della sempreverde Cavalleria rusticana, bensì di
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Echi dal Territorio
Donna vittima e portatrice di speranza
servizio di Luisa De Bartolomei FREE

210510_Mi_00_DonnaVittima_CeciliaHyunahSonMILANO - Il 6 maggio scorso ho assistito ad uno spettacolo particolare in un luogo particolare: l’Arci Bellezza a Milano. Questo luogo tanti anni fa era una palestra di pugilato (ci sono ancora i sacchi pugilistici e i punching ball) ma il posto è passato alla storia perché, in questa palestra, sono state girate le scene del film "Rocco e i suoi fratelli" (1960)
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Opera dal Centro-Nord
Piace e appassiona l'Adriana fiorentina
servizio di Simone Tomei FREE

210429_Fi_00_AdrianaLecouvreur_DanielHarding_phMicheleMonastaFIRENZE - Odor di palcoscenico, Delle Grazie è il respir…! Queste parole fra Michonnet ed il Principe di Buillon, sembrano volerci dare un pizzicotto per destarci da quello che sembra ancora un sogno: ritornare finalmente a Teatro “per davvero”. E questo avviene proprio con la rappresentazione di Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea al Teatro del
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