Pubblicato il 10 Gennaio 2022
Da martedė 25 a domenica 30 gennaio 2022 sei giornate in teatro per ricordare le vittime di genocidi
Festival delle Memorie (al plurale) redatto da Athos Tromboni

20220110_Fe_00_FestivalDelleMemorie_FrancoCardiniFERRARA - Nasce un nuovo festival, di impegno civile oltre che spettacolare, promosso dal Teatro Comunale "Claudio Abbado": si tratta del neonato Festival delle Memorie presentato oggi alla stampa dall'assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli, dal direttore generale del teatro, Moni Ovadia, dal direttore artistico Marcello Corvino, dal presidente di Ferraraa Arte, Vittorio Sgarbi, e dallo storico Franco Cardini.
Il festival è un'iniziativa ideata da Moni Ovadia per ricordare le vittime incolpevoli di ogni tipo di genocidio e si articolerà in sei giornate, ognuna delle quali sarà dedicata alla memoria di un popolo con un incontro pomeridiano (ore 17.30) nel Ridotto del teatro e uno spettacolo serale (ore 20.30) nella sala teatrale.
«Il Teatro Comunale Abbado - ha sottolineato l'assessore Gulinelli - si è proposto in questo momento difficilissimo come presidio culturale con una valenza non solo locale, ma anche nazionale e internazionale. Con questa iniziativa, che è la prima in Italia e che amplia lo scenario della Giornata della memoria ribadiamo la presenza dell'Amministrazione comunale nella volontà di non dimenticare alcun orrore; io spero sempre in un nuovo umanesimo, che arrivi nelle coscienze dei più giovani per accettare tutte le diversità. Ringrazio per questa prima edizione e per la programmazione di alto livello. Citando Moni Ovadia dico grazie e siamo tutti fratelli.»
Ingresso a pagamento per gli spettacoli serali (esclusa la proiezione del film, venerdì 28 gennaio ore 20,30), e gratuito per tutti gli incontri pomeridiani.
In base all'attuale normativa anticovid, l'accesso sarà consentito solo con Green Pass rafforzato e mascherina di tipo Ffp2.
La memoria si fa plurale nella prima edizione del Festival delle Memorie, ha commentato Moni Ovadia,  perché negli incontri, approfondimenti, spettacoli, concerti, promossi dal Teatro Comunale "Claudio Abbado" e dedicati al ricordo dell'immane tragedia della Shoah, si procede anche con uno sguardo nuovo e inedito che estende gli orizzonti della riflessione ad altre stragi di massa che hanno segnato la storia recente dell'umanità, da quella degli Armeni ai Tutsi in Ruanda, dai Curdi allo sterminio nazista di Sinti, Rom, omosessuali, accanto a quelli degli Ebrei.
«È un progetto che restituisce dignità, giustizia e vicinanza a tutti coloro i quali sono stati vittime di genocidi, di soprusi e di efferatezze - ha proseguito Moni Ovadia - in quanto la Memoria deve diventare patrimonio collettivo dell'umanità tutta, e il Teatro e la cultura possono farsi portatori di pace e giustizia.»
Affidandosi a testimoni e voci autorevoli del mondo della cultura (scrittori, teologi, storici, musicisti) - tra cui le scrittrici Antonia Arslan e Yolande Mukagasana, lo storico Franco Cardini, e Amedeo Spagnoletto direttore del Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah-MEIS di Ferrara -, il Festival intende offrire per la prima volta un contributo artistico e culturale alla costruzione di una "memoria universale", che a partire dal ricordo delle persecuzioni e dello sterminio di 6 milioni di ebrei, al centro del Giorno della Memoria celebrato il 27 gennaio, punti l'attenzione anche sui crimini perpetrati ad altre minoranze.

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La messa a fuoco di interrogativi come "perché gli uomini hanno fatto questo ai propri simili?" e "com'è stato possibile permettere a una nazione di mettere in atto un progetto di sterminio?" diventa così spunto per un'indagine di più ampio respiro, nel segno di una rinnovata consapevolezza dei significati e dei valori che il concetto di "memoria" ha sviluppato nel tempo, e che rimane al di là di qualsiasi ideologia e tentativo di ergersi a tribunale.
Vittorio Sgarbi ha concluso gli interventi di presentazione del festival, dicendosi felice di questa nuova iniziativa ferrarese; ed ha auspicato che nelle prossime edizioni il Festival delle Memorie possa dare voce anche al genicidio perpetrato contro gli algerini non allineati con il regime tendenzialmente islamista che ha governato l'Algeria negli ultimi anni del Novecento: prove testimoniali parlano di 500 mila sopressi e forse più.
Una cultura della memoria - Dopo l'istituzione del 27 gennaio (in Italia dal 2000, nel resto del mondo dal 2005) quale data simbolica per ricordare i milioni di vittime della follia nazista che pianificava l'eliminazione della popolazione ebraica dall'Europa, si è accresciuta l'attenzione collettiva rivolta ai tragici avvenimenti della Shoah, nonostante una tendenza delle istituzioni a trascurare altri aspetti di questi crimini terribili, come lo sterminio di Rom e i Sinti in quanto popolo, la distruzione programmata della società polacca, il massacro di milioni di civili slavi, in particolare sovietici, lo sterminio di disabili fisici e psichici, di omosessuali, testimoni di Geova, di emarginati sociali, di antifascisti.
Il progredire della cultura della memoria ha però generato negli anni un allargarsi del terreno di indagine, soprattutto quando altri popoli, che in passato avevano subito stermini delle proporzioni di un genocidio, si sono affacciati al Tribunale internazionale dell'Aja per chiedere giustizia e memoria riconosciuta. L'opinione pubblica ha scoperto che solo limitandosi al secolo breve l'umanità ha conosciuto, oltre alla Shoah, il genocidio della Namibia, del popolo cambogiano, le stragi di massa perpetrate dall'esercito imperiale giapponese in Manciuria e in altre aree asiatiche, i crimini staliniani, le stragi nella ex Iugoslavia, le persecuzioni degli Uiguri, dei Rohingya, degli Sahrawi.
In una città particolarmente sensibile verso la comunità ebraica, il Festival delle Memorie nasce così per dare voce alla volontà di conservare la testimonianza di ogni discriminazione e violenza di stampo raziale, poggiando sull'idea che la memoria della Shoah, nella legittima e sentita celebrazione di un lutto immenso, possa costituire non soltanto un monito per il presente e un indelebile ricordo, ma anche configurare un'intera cultura di rifiuto della violenza e della sopraffazione, verso la pace, l'incontro e il dialogo fra le genti. Una necessità sempre più urgente in un mondo contemporaneo dove salvaguardare ogni diversità.
«Quando si cancella un popolo se ne perde anche il patrimonio di conoscenze e di arte, un impoverimento per tutti - spiega il direttore artistico del teatro, Marcello Corvino - per questo nel Festival delle Memorie vogliamo ricordare non soltanto la parte storica relativa al come e perché di questi avvenimenti tragici, ma anche rappresentare queste diverse culture attraverso la loro grandezza artistica e capacità di produrre bellezza, con concerti, spettacoli e film.»
A curare e introdurre gli incontri nel Ridotto del teatro sarà lo storico Franco Cardini.
Si comincia il 25 gennaio 2022, dedicato alla memoria del genocidio degli Armeni: ne parleranno la scrittrice Antonia Arslan e il docente e storico Aldo Ferrari; concluderà la giornata il concerto del musicista Gevorg Dabaghyan, interprete internazionale, con il suo trio, della tradizione musicale armena.
Il 26 gennaio sarà rivolto al popolo curdo, inteso non solo come etnia perseguitata ma anche come "identità negata", con un incontro a cui parteciperanno Luigi Lucchi, sindaco del comune parmigiano di Berceto, e Yilmaz Orkan, responsabile UIKI-ONLUS - Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia. Conclusione in musica con il concerto della cantante e musicista Aynur Doğan, icona culturale dei curdi in Turchia che rilegge la sua musica tradizionale attraverso stili più moderni.
Il 27 gennaio, Giornata della Memoria, è centrato sulla memoria degli Ebrei, e con essi Rom e Sinti, questi ultimi vittime spesso dimenticate: la giornata ha inizio con un incontro con gli studenti delle scuole ferraresi, con i saluti del Prefetto di Ferrara, Rinaldo Argentieri, del sindaco della città, Alan Fabbri, del Rappresentante della Consulta Provinciale degli Studenti, a cui si aggiunge un intervento del prof. Andrea Baravelli dell'Università di Ferrara, e la cerimonia di consegna delle medaglie d'onore agli ex internati dei lager nazisti. Nel pomeriggio, ospiti del Ridotto del Teatro saranno Marina Montesano, docente di Storia medievale all'Università di Messina, e Dijana Pavlović, attrice e attivista per i diritti civili di origini serbe, in dialogo con il presidente della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara Moni Ovadia.
In tema con questa memoria, lo spettacolo di Ovadia, Senza confini. Ebrei e Zingari, in replica al mattino e alla sera; un recital di canti, musiche, storie rom, sinti ed ebraiche che mettono in risonanza la comune vocazione delle genti in esilio.
Il 28 gennaio il discorso si rivolge al genocidio dei Tutsi, nell'incontro a cui partecipano Franco Cardini e Yolande Mukagasana, testimone dell'orrore a cui è sopravvissuta in Ruanda, da lei stessa raccontato nel libro La morte non mi ha voluta. In dialogo con loro, anche Patrizia Paoletti Tangheroni, presidente della Fondazione Teatro Verdi di Pisa. Il racconto del genocidio dei Tutsi verrà poi ripercorso in serata con la proiezione del film Accadde in aprile, il documentario di Raoul Peck che ricostruisce i fatti tragici accaduti in Ruanda nel 1994.
L'approfondimento ritorna sul popolo ebraico il 29 gennaio: in un incontro curato da Fabio Levi, direttore del Centro Internazionale di Studi "Primo Levi", l'attore e regista Valter Malosti dialogherà con il compositore Carlo Boccadoro e il saggista Domenico Scarpa, con i quali ha collaborato alla realizzazione di Se questo è un uomo, la trasposizione teatrale dell'opera di Primo Levi che andrà in scena in serata, spettacolo che torna nei teatri d'Italia dopo i primi successi del 2019 rievocando il racconto e le riflessioni sulla condizione umana contenute in uno dei libri fondamentali del Novecento. Durante il pomeriggio, l'incontro con Moni Ovadia, il saggista Vittorio Robiati Bendaud e il pittore e scrittore Stefano Levi della Torre.
Il programma della giornata conclusiva, 30 gennaio 2022, prosegue lungo la stessa traccia tematica: al mattino, il progetto coreografico di Jazz Studio Dance La memoria rende liberi, tratto dal libro di Liliana Segre e Enrico Mentana, anticipa la presentazione del libro di Piero Stefani La parola a loro. Dialoghi e testi teatrali su razzismo, deportazioni e Shoah; il teologo Stefani sarà accompagnato da Moni Ovadia, Amedeo Spagnoletto (Direttore del Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah-MEIS di Ferrara), con letture degli attori Magda Iazzetta e Fabio Mangolini, e la partecipazione dell'Accademia Corale Vittore Veneziani. In serata, la replica dello spettacolo di Valter Malosti, Se questo è un uomo.
Info: www.teatrocomunaleferrara.it

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net
Nella miniatura in alto: lo storico Franco Cardini
Sotto, da sinistra: Marcello Corvino, Moni Ovadia, Marco Gulinelli a Vittorio Sgarbi





Pubblicato il 08 Ottobre 2021
Tutte le direzioni in falltime al via sabato 16 ottobre e avanti fino al 26 dicembre 2021
Lo Spirito del Gruppo dei 10 redatto da Athos Tromboni

20211008_VigaranoMainarda_00_TutteLeDirezioniInFalltime_GiorgioConteVIGARANO MAINARDA (FE) - L’autunno entra nel vivo della musica con «Tutte le Direzioni in Falltime 2021», la nuova stagione culturale firmata da Il Gruppo dei 10 che come sempre porta appuntamenti di assoluta qualità allo Spirito di Vigarano Mainarda (Ferrara), toccando tutti i generi, con momenti di riflessione e altri di puro svago, appunto in “tutte le direzioni”.

Sabato 16 ottobre 2021: Tutte le Direzioni in Falltime parte con “Modalità Trio” M.E.N.
Il gruppo è formato da tre personalità di primo piano: Nico Gori, Massimo Moriconi ed Ellade Bandini, che presenterà il nuovo cd, uscito nel giugno scorso.
M.E.N. è reduce dalla fortunatissima partecipazione a Umbria Jazz (edizione di fine estate) e ha tutte le credenziali per regalare una serata in cui unica protagonista sarà la musica jazz e non solo. La bravura individuale dei tre interpreti perfettamente fusa in una visione comune dell’essere trio.

Domenica 24 ottobre pomeriggio è poi il momento del ritorno di “Peccato Vinile”, il format dedicato agli amanti dei vinili. Conducono la performance discografica Ellade Bandini e Alessandro Mistri con ospite d’eccezione Paolo Zamboni, direttore del centro di chirurgia vascolare di Unife, che qui si presenterà però nell’insolita veste di dj aggiunto, portatore sano di una sua personale play list... rigorosamente in vinile. Per chi volesse prenotare l'aperitivo e il pranzo, tel. 0532.436122 e cell. 339.4365837

Giovedì 28 ottobre ore 19: proprio con il professor Paolo Zamboni, che torna stavolta nei panni dello scienziato,  si parla di “Covid 19 e vaccini. Cosa ho visto con i miei occhi”. Interverranno i componenti della task force di ricerca anti Covid dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara con il direttore del Centro malattie vascolari dell’Università degli studi di Ferrara, insieme ad Angelina Passaro, docente di Medicina Interna, Responsabile unità di degenza Covid a Cona e Roberta Rizzo, docente di Microbiologia di Unife.
La conversazione sarà condotta da Stefano Lolli.
Per alleggerire l’inevitabile serietà dell’argomento, si proseguirà poi con la terapia consigliata, senza alcuna presunzione, dal Gruppo dei 10, vale a dire “Canta che ti passa…” con Teo Ciavarella al pianoforte e la splendida voce di Rosa D’Alise.

Sabato 6 novembre sarà invece una vera e propria serata dedicata all’intrattenimento che fa venir voglia di ballare. “Due lenti, due veloci… pausa”.
Nel rispetto naturalmente della normativa emergenziale, la “Lama’s Band” (Renzo Fenzi voce, Gianni Tartaglione alle tastiere, Elio Rebecchi ed Elio Bertelli alle chitarre elettriche, Franco “Molly” Molinari alla batteria elettrica e Marco “Cinghiale” Govoni alla batteria) porterà sulla pista ricavata nella sala dello “Spirito” tutti coloro che non sapranno resistere al richiamo della musica e all’invito alla danza. Un ritorno all’epoca in cui era normale ballare con la musica “live”.

20211008_VigaranoMainarda_01_TutteLeDirezioniInFalltime_ElladeBandini

Sabato 13 novembre si va “Sconfinando” con Giorgio Conte in concerto.
Giorgio Conte, voce e chitarra, sarà sul palco dello "Spirito", per raccontare, attraverso le sue canzoni e con la consueta ironia, una poetica visione della vita e del mondo, affiancato da Bati Bertolio alla fisarmonica, vibrandoneon e pianoforte e Alberto Parone alla batteria.
La serata però non finisce qui. E’ il momento della consegna del “Premio Tutte Le Direzioni 2021”, che quest’anno verrà assegnato a Fabio Capello, depositario di valori sportivi assoluti, in riferimento a quel gioco meraviglioso che è il calcio, oggi sempre più distante da quel rigore e da quella disciplina rappresentati dallo stesso Capello.

Domenica 21 novembre pomeriggio altra puntata di “Peccato Vinile”. Ospiti e dj, con le loro scelte discografiche, saranno Mauro Malaguti, giornalista sportivo e narratore delle gesta spalline e il fratello Massimino Malaguti, ben conosciuto e apprezzato batterista. Conducono, come sempre, Ellade Bandini insieme ad Alessandro Mistri.

Sabato 27 novembre è tempo di ricordare un grande della musica internazionale. La serata intitolata “Rolling Stones. We remember Charlie”, è un omaggio al leggendario batterista di Mick Jagger e di una delle band più famose al mondo, Charlie Watts, scomparso lo scorso 24 agosto all’età di 80 anni.
Suoneranno Enrico Mantovani alla chitarra elettrica, Nick Mazzucconi al basso elettrico ed Ellade Bandini alla batteria.

Sabato 4 dicembre Tutte le Direzioni in Falltime ospiterà un combo di forte effetto con “Matteo Cidale & Leonardo Corradi Organ Trio” feat. Flavio Boltro. Sarà una serata di jazz di alta qualità con un trombettista di primo piano come Flavio Boltro, Leonardo Corradi all’organo hammond e Matteo Cidale alla batteria, che costituiscono un trio rodato e perfettamente in grado di esprimersi nel linguaggio sonoro tipico delle formazioni con hammond.

Sabato 11 dicembre impedibile omaggio a un altro grande della musica: con "Anima Lucio - Battisti Forever" verranno presentate le indimenticabili canzoni di Battisti, la cui esecuzione è affidata ai tre grandi interpreti che hanno affiancato il musicista romano in tutta la sua carriera concertistica e discografica.
Suoneranno e canteranno infatti Massimo Luca alla chitarra elettrica e voce, Bob Callero al basso elettrico e Gianni Dall’Aglio (indimenticabile fondatore de “I Ribelli” e batterista di Adriano Celentano) alla batteria.

Domenica 26 dicembre chiusura dell’anno con un matinée speciale per stare insieme il giorno dopo Natale. Grandi musicisti che si ritrovano per dar vita a una “Xmas Reunion. We’re back in town”, formazione che comprende Alan Farrington alla voce, Roberto Soggetti al pianoforte, Ares Tavolazzi al contrabbasso ed Ellade Bandini alla batteria, di nuovo insieme per chiudere la stagione autunnale allo "Spirito".
Le domeniche 24 ottobre e 21 novembre, in occasione di “Peccato Vinile”, A.I.E.S., rappresentata da Luca Piscitelli, presenterà una degustazione di vini delle “Cantine Mattarelli”.

 20211008_VigaranoMainarda_02_TutteLeDirezioniInFalltime_facebook_BoltroCorradiCidaleOrganTrio

Riepilogando: «Tutte le Direzioni in Falltime 2021» prenderà il via il 16 ottobre e proseguirà fino al 26 dicembre 2021.
Per gli appuntamenti concertistici serali, apertura ore 20 con aperitivo e a seguire cena, massimo 70 posti. Per gli appuntamenti di "Peccato vinile" di domenica 24 ottobre e domenica 21 novembre, ore 12 aperitivo e pranzo e a seguire musica con gli Lp e le playlist dei jazzofili citati.
Per l'appuntamento di giovedì 28 ottobre ore 19: aperitivo, conferenza, e a seguire cena e concerto.
Info e prenotazioni: Spirito - via Rondona  11d, Vigarano Mainarda (Ferrara), 0532.436122 e 339.4365837
Tutte le informazioni degli eventi in programma si potranno trovare anche sulla pagina Facebook di Il Gruppo dei 10.

Crediti fotografici: Ufficio stampa il Gruppo dei 10
Nella miniatura in alto: il cantautore e chitarrista Giorgio Conte
Al centro: il batterista Ellade Bandini
Sotto: Flavio Boltro, Leonardo Corradi e Matteo Cidale
"Organ Trio 





Pubblicato il 03 Settembre 2021
L'istituzione spoletina celebra i suoi 75 anni riflettettendo e celebrando l'esperienz maturata
Sperimentare lo Sperimentale redatto da Athos Tromboni

20210903_Spoleto_00a_SperimentareLoSperimentale_CarloPalleschiSPOLETO - Alla vigilia della prossima stagione artistica e culturale il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli” intensifica le manifestazioni celebrative dei 75 anni di vita; giusto sottolineare, a titolo di cronaca, che proprio proprio quest'anno è stata conferita allo Sperimentale spoletino la Targa del Presidente della Repubblica Italiana, quale riconoscimento per l'ininterrotta attività. Le manifestazioni celebrative delle prossime settimane consistono in una serie di appuntamenti, tra cui un convegno, il concerto celebrativo e due mostre aperte fino al 18 settembre 2021. Ecco il dettaglio:

20210903_Spoleto_00b_SperimentareLoSperimentale_CarloPalleschiDomenica 5 settembre alle ore 11.00, presso la sala Superiore del Complesso di San Nicolò, in via Elladio 10, si terrà la conferenza «Sperimentare lo Sperimentale.»
Coordinato dal professor Enrico Girardi - critico musicale, docente di materie musicologiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e Condirettore artistico del Lirico Sperimentale - e dal maestro Michelangelo Zurletti - critico musicale, giornalista e Direttore artistico dell’Istituzione - l’evento si propone come un’occasione di riflessione attorno all’attività e al ruolo del Teatro. «L’aggettivo “sperimentale” - commenta Girardi - evoca azioni brevi che servono a verificare se un’ipotesi sia fondata o meno. Ma il bello del Teatro Lirico Sperimentale è che su queste azioni si è cucita una storia di 75 anni, che non ha stabilizzato una formula, ma continua ad alimentare il piacere di sperimentare altre ipotesi».
Interverranno i musicologi e critici musicali Guido Barbieri - giornalista di la Repubblica e voce di Radio 3 Suite - e Giancarlo Landini - vicedirettore della rivista L’Opera.

Giovedì 9 settembre alle ore 20.30 al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti si svolgerà il Concerto Celebrativo dei 75 anni d'attività. La serata sarà una speciale occasione di ritrovo con gli ex vincitori del Concorso di canto di Spoleto; per celebrare e rinnovare insieme la storia del Teatro si esibiranno: Alec Avedissian, Marina Comparato, Roberto Frontali, Massimo Giordano, Filippo Morace, Daniela Nineva e Veronica Simeoni.
Gli ex vincitori, inoltre, duetteranno con alcune delle nuove voci del Teatro Lirico Sperimentale: Sara Cortolezzis, Oronzo D’Urso e Elena Finelli, in una ideale unione tra passato e presente, che sia di buon auspicio per i prossimi 75 anni e oltre. Il programma prevede celebri arie e duetti dal repertorio operistico.
A dirigere l’Orchestra del Teatro Lirico Sperimentale, il maestro Carlo Palleschi.

I biglietti del concerto sono acquistabili presso le rivendite Ticket Italia. Per informazioni chiamare il numero 0743.222889, visitare i siti www.ticketitalia.com - www.tls-belli.it oppure recarsi al Box 25 - Spoleto, Piazza della Vittoria, 25 - Tel. 0743.47967 (aperto dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30 - Chiuso il sabato pomeriggio).

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Gli organizzatori puntualizzano che per accedere in teatro sarà necessario presentarsi muniti di mascherina, Green-pass e documento d’identità valido, come da normativa vigente.
Da venerdì 3 settembre sarà inoltre aperto al pubblico l’archivio del Teatro Lirico Sperimentale - Documenti, Testimonianze, Memorie. La mostra all’archivio storico del Centro studi “Belli - Argiris” in Piazza Bovio, 1 a Spoleto. La mostra, curata da Raffaella Clerici e Gianluca Bocchino, resterà aperta in tutti i fine settimana dal 3 al 18 settembre 2021 (ingresso libero, dal venerdì alla domenica, dalle ore 16.00 alle ore 19.00).
I visitatori potranno ammirare (oltre a tanto altro materiale documentario), opere d’arte originali, partiture e spartiti unici, lettere autografe di compositori quali Rossini, Donizetti, Puccini, Mascagni.

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Rimane aperta ad ingresso libero, Diaframma Opera, la mostra fotografica di Riccardo Spinella (presso Ex Monte di Pietà, Via A. Saffi, 12) dal 27 agosto al 18 settembre 2021 dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 (Chiuso il lunedì).

Crediti fotografici: Ufficio stampa del Teatro Lirico sperimentale di Spoleto
Nella miniatura in alto e sotto a destra: il maestro Carlo Palleschi che dirigerà il concerto celebrativo del 9 settembre
Al centro: panoramica sul Teatro Nuovo Giancalo Menotti di Spoleto
Sotto: Enrico Girardi e Michelangelo Zurletti






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20211029_Fe_00_Fresh&Bold(5)_RobertoManuzziGeofWarren_GeofWarrenFERRARA - Quinta e ultima tappa di Fresh & Bold al Torrione San Giovanni del Jazz Club Ferrara, venerdì 28 ottobre... quinta e ultima puntata della prima edizione, anno 2021, perché sia per volontà del management del Jazz Club, sia per disponibilità del Conservatorio "Girolamo Frescobaldi" la rassegna è destinata ad avere continuità nelle prossime stagioni di "Ferrara in jazz" organizzate proprio nel Torrione.
Nel corso dell'ultima tappa 2021 è andato in pedana un progetto originale: quello di offrire ai jazzofili ferraresi due momenti dove sono state protagoniste le jazz-band, assemblate per l'occasione, del Conservatorio Frescobaldi, sotto la direzione musicale di Roberto Manuzzi.
Il primo set intitolato The Flute Orchestra consisteva in un progetto (nato all'interno dei corsi jazz di Musica di insieme e di Flauto)
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Nicola Alaimo insuperabile Falstaff
servizio di Simone Tomei FREE

20211202_Fi_00_Falstaff_NicolaAlaimo_phMicheleMonastaFIRENZE - «Non sto facendo un'opera buffa. Sto lavorando su un personaggio. Il mio Falstaff non è solo quello delle Allegre comari di Windsor, in cui è soltanto un buffone sbeffeggiato dalle donne; è anche il Falstaff dell'Enrico IV e dell'Enrico V»: così Giuseppe Verdi scriveva ad Italo Pizzi - letterato parmense - in merito all’opera che dopo quattordici
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Opera dal Centro-Nord
Una Pulzella assai frenetica
servizio di Simone Tomei FREE

20211128_Re_00_GiovannaDArco_RobertoRizziBrignoli.jpegREGGIO EMILIA - Giovanna d’Arco è la settima opera di Giuseppe Verdi che fu rappresentata per la prima volta alla Scala di Milano il 15 febbraio del 1845; erano gli anni in cui l’astro nascente Verdi cominciava ad emergere fortemente; Rossini era silente, Bellini era morto e Donizetti oltralpe, malato. Come altre opere di quel periodo, anche
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Opera dal Centro-Nord
Claudia Pavone grande Violetta
servizio di Nicola Barsanti FREE

20211122_Lu_00_LaTraviata_FrancescoRosaLUCCA - La serata inaugurale della stagione operistica del Teatro del Giglio vede sul palcoscenico La Traviata di Giuseppe Verdi (primo di tre titoli previsti in cartellone). Una scelta estremamente oculata non solo perché, essendo l’opera più rappresentata al mondo, La Traviata genera sempre grandi aspettative e curiosità, ma poiché, a pochi giorni
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Opera dal Centro-Nord
Bianca e Fernando secondo de Ana
servizio di Simone Tomei FREE

20211121_Ge_00_BiancaEFernando_DonatoRenzettiGENOVA - L’opera dal titolo originario Bianca e Fernando di Vincenzo Bellini ebbe il suo debutto al Teatro San Carlo di Napoli il 30 maggio del 1826, ma per un riguardo al principe Ferdinando di Borbone fu cambiata in Bianca e Gernando. Essa nacque sul soggetto tratto dal dramma di Carlo Roti - Bianca e Fernando alla tomba di Carlo IV, duca d’Agrigento -
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Opera dal Nord-Est
Cosė fan tutte non per molti
servizio di Angela Bosetto FREE

20211115_Vr_00_CosiFanTutte_FrancescoOmmassini_phFotoEnneviVERONA – Dopo aver proposto Le nozze di Figaro nel 2018 e Don Giovanni nel 2019, Fondazione Arena completa la trilogia Mozart-Da Ponte con Così fan tutte, andato in scena al Teatro Filarmonico dal 31 ottobre al 7 novembre 2021. La tanto sospirata capienza piena, però, non è ancora – purtroppo – sinonimo di normalità, a partire dalla necessità di
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Jazz Pop Rock Etno
Oblivion Rhapsody concentrato di bravura
servizio di Rossana Poletti FREE

20211114_Ts_00_OblivionRhapsody_GiorgioGallioneTRIESTE - C’era una volta il Quartetto Cetra: immagini sbiadite in bianco e nero di una televisione del sabato sera che sfornava numeri musicali di qualità e successo. Ogni settimana proponevano un tema, ricavato spesso dalla letteratura. E fu così che fecero le divertenti parodie della Traviata, di Madame Bovary, di Giulio Cesare, di Romolo
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Opera dal Centro-Nord
L'Orfeo non invecchia
servizio di Attilia Tartagni FREE

20211112_Ra_00_LOrfeo_OttavioDantoneRAVENNA - L’Orfeo di Claudio Monteverdi su versi di Alessandro Striggio ha più di 400 anni ma non li dimostra, almeno nella versione andata in scena al Teatro Alighieri il 6 e il 7 novembre 2021 nella raffinata esecuzione dell’Accademia Bizantina con la regia di Pier Luigi Pizzi.  La lettura e l’esecuzione di Ottavio Dantone, da oltre vent’anni alla guida
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Vocale
Il divino intelletto di Dante e Berio
servizio di Athos Tromboni FREE

20211104_Fe_00_DaDivinoIntelletto-ProgettoBerioPanni_LucianoBerio_phEricMarinitschFERRARA - Da divino intelletto e da sua arte s'accostò ai ferraresi, cioè il pubblico pagante di Ferrara Musica, un insolito omaggio a Dante Alighieri e al suo settecentenario: il direttore d'orchestra e compositore Marcello Panni, sul podio dell’Ensemble di Musica Contemporanea del Conservatorio di Bologna ha infatti proposto uno stimolante (e bellissimo)
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Soci Uncalm
Bruno Laudato Band felice ritorno
FREE

20211101_Fe_00_ConcertoBrunoLaudatoBand_BrunoLaudatoFERRARA - Ha preso avvio domenica 31 ottobre 2021 alla Sala della Musica di Via Boccaleone 19 la rassegna concertistica del Circolo Culturale Amici della Musica “Girolamo Frescobaldi” ospitando la formazione cameristica Bruno Laudato Band. Il musicista bolognese, come chitarra solista e anche in formazioni cameristiche, aveva già partecipato in
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Opera dal Nord-Ovest
ŦBarbiereŧ e ŦTurcoŧ, Rossini alla Scala
servizio di Francesco Lora FREE

20211031_Mi_00_IlBarbiereDiSiviglia_RiccardoChaillyMILANO - Prima che La Calisto di Cavalli e L’elisir d’amore di Donizetti chiudano la stagione d’opera del Teatro alla Scala, nella ripresa dopo la pausa estiva il cartellone milanese è stato improntato al Rossini buffo con una trilogia: L’italiana in Algeri per quattro recite dal 10 al 18 settembre 2021, nell’impolverato ma insostituibile allestimento con regìa,
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Echi dal Territorio
Comitato per i Grandi Maestri adieu
servizio di Athos Tromboni FREE

20213031_Fe_00_ComitatoPerIGrandiMaestriAdieu_SacconChristianJosephFERRARA - Comitato per i Grandi Maestri, ultimo atto. Si è chiusa con una sobria festa privata a casa di Gianluca La Villa e Camilla Segre sabato 30 ottobre 2021 l’esperienza di quel “Comitato” ferrarese che ha fatto parlare di sé le cronache musicali non solo della città estense, ma anche di numerose altre località della Toscana, della Liguria e del Veneto
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Classica
Il transito dell'anima coinvolge
servizio di Simone Tomei FREE

21211030_Pc_00_TransitatusAnimae_AnnaMariaChiuri_phLuigiBloisePIACENZA - Uno degli Oratori più belli di don Lorenzo Perosi è il Transitus Animae. In esso si raffigura il momento dell’estremo passaggio dell’anima dall'esilio terreno alla dimora celeste, un viaggio scandito dalle preghiere della tradizione cattolica. Forse, questo lavoro è il suo capolavoro, se si deve giudicare dall’altissimo grado di
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Opera dal Centro-Nord
Butterfly molto ispirata al Teatro Noh
servizio di Athos Tromboni FREE

20211029_Fe_00_MadamaButterfly_MatteoMazzonini_phFERRARA - Una Madama Butterfly urlata. L’estrema sintesi dell’opera d’apertura della stagione lirica autunno-invernale del Teatro Comunale “Claudio Abbado” può essere questa. La ragione una sola: l’orchestra col suo suono vigoroso copriva spesso le voci soliste, tanto che ci siamo chiesti: se invece di una compagine da camera (le disposizioni
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Opera dal Nord-Est
Piccole Donne e il premio a Gismondi
servizio di Rossana Poletti FREE

20211028_Ts_00_PiccoleDonne_FabrizioAngeliniTRIESTE Politeama Rossetti - E’ un congegno ben oliato il musical Piccole donne, andato in scena al Politeama Rossetti di Trieste, città dalla quale è partita la sua tournée. Nel grande teatro da oltre 1.500 posti arrivano molte produzioni internazionali di grande qualità e spesso abbiamo avuto modo di notare le differenze di spessore tra gli allestimenti stranieri
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Opera dal Centro-Nord
L'isola disabitata ammalia
servizio di Attilia Tartagni FREE

20211027_Ra_00_LIsolaDisabitata_NicolaValentiniRAVENNA - L’Isola disabitata di Franz Joseph Haydn, datata 1779, su libretto di Metastasio musicato per la corte degli Esterhàzy, ha piacevolmente sorpreso il pubblico del Teatro Alighieri di Ravenna il 23 e 24 ottobre 2021, non tanto per la trama, tutto sommato fragile, quanto per le allusioni al tema della solitudine e dell’isolamento che la recente pandemia ha
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Opera dal Nord-Est
Gnecco e Pasticci
servizio di Rossana Poletti FREE

20211025_Ts_00_GneccoEPasticci_DanielaMazzucatoTRIESTE - Ci riprova il Teatro Verdi di Trieste con La prova di un’opera seria di Francesco Gnecco, un atto unico che si presta a manipolazioni e diverse ambientazioni. Alla musica mette mano Matteo Musumeci che rielabora la partitura del compositore genovese e ci mescola spezzoni di altre arie, per caratterizzare l’ambientazione che il regista e
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Pagina Aperta
Peccato Vinile allo Spirito
servizio di Athos Tromboni FREE

20211025_Vigarano_00_PeccatoVinileAlloSpirito_PaoloZamboniVIGARANO MAINARDA (FE) - Di domenica pomeriggio, dopo pranzo. Al ristorante come se si fosse nello studio di una radio libera (un tempo si chiamavano proprio così, "libere", le radio che oggi si dicono "commerciali") a immaginare una trasmissione via etere con musica in "tutte le direzioni". È successo domenica 24 ottobre 2021 al ristorante Spirito
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