Pubblicato il 07 Giugno 2022
Presentato il nuovo cartellone programmato dal Comunale Abbado per un mese d'estate
Luglio a teatro 2022 servizio di Athos Tromboni

20220607_Fe_00_LuglioATeatro2022_LeoneMagieraFERRARA - Finite le stagioni tradizionali di lirica, prosa, concertistica, danza, il Teatro Comunale Claudio Abbado non si ferma neanche a luglio; un po' per dare continuità a una stagione ricca di serate e novità, un po' per sperimentare anche il nuovo impianto di climatizzazione che l'amministrazione comunale, su insistenza del Teatro Abbado stesso, ha favorito e finanziato.
Ecco allora che viene lanciato un nuovo "cartellone" semplicemente nominato come Luglio a teatro 2022 e che si articola in quattro appuntamenti muscali a partire da una nuova produzione del Don Giovanni di Mozart arrivando al musical Qualcosa di marcio, dall’omaggio a Luis Bacalov con Maria Grazia Cucinotta al concerto Notte rosa in Certosa dedicato proprio a Mozart dove saranno impegnati i cantanti lirici selezionati e preparati da Leone Magiera per l'opera e per il concerto mozartiani.
La rassegna di 4 serate è stata presentata oggi in conferenza stampa, dove sono intervenuti lo stesso Leone Magiera, con Marco Gulinelli (assessore alla Cultura del Comune di Ferrara), Marcello Corvino (direttore artistico del Teattro Abbado), Daniel Smith (direttore d'orchestra, che sarà sul podio del prossimo Don Giovanni e del concerto in Certosa), Adrian Schvarzstein (ideatore del progetto regisitco per il Don Giovanni la cui regia effettiva è affidata a Moni Ovadia), Giuseppe Lombardo (presidente della Bernstein School of Music Theater di Bologna), Mauro Simone (regista del musical Qualcosa di marcio), Carlos Branca e Rosanna Pavarini (registi del Concerto grosso per Luis Bacalov), Francesco Pinamonti (maestro del Coro del Teatro Abbado) e Giovanni Polo (clarinettista e presidente dell'Orchestra Città di Ferrara). Ecco in sintesi il programma e i contenuti essenziali delle rappresentazioni:

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Apre il cartellone l'opera Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, in scena il 1° luglio al Teatro Abbado, con replica il 3 luglio, sempre alle ore 20.30: un’opera giocosa come il Don Giovanni (è stato detto da Schvarzstein) si adatta perfettamente all'ambiente circense, e viceversa. Perciò il teatro si trasforma in un circo di cent’anni fa, e oltre ai cantanti verranno coinvolti artisti e giocolieri, tra carrozzoni, il grande tendone, luci e profumo di zucchero filato. Si tratta di un progetto dall’anima internazionale, innovativo e corale (hanno sottolineato Magiera e Corvino), che coinvolge un cast di professionisti d’eccezione. Dopo Ferrara, per la prima volta il Teatro Comunale raggiunge l’Oriente con una sua produzione: a ottobre, infatti, questo Don Giovanni volerà in Corea del Sud, e sarà inserito nella prestigiosa rassegna di Daegu Opera House.
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Il musical Qualcosa di marcio (Something Rotten) è in cartellone il 9 luglio alle ore 21, con replica il 10 luglio alle 16 e alle 21. Dopo il successo di Nine andato in scena a Ferrara lo scorso anno, la Bernstein School of Musical Theater torna con un nuovo, divertente e appassionante spettacolo, che vede impegnati (ha spiegato Lombardo) gli artisti più talentuosi e promettenti di quella che è la prima scuola del genere Musical in Italia. I due fratelli Bottom, Nick e Nigel (ha spiegato il regista Simone), cercano disperatamente di scrivere una commedia di successo, ma vivono nell'ombra di quella rock star rinascimentale nota come "Il Bardo", niente meno che... William Shakespeare.
Venerdì 15 luglio alle ore 21 chiude il "cartellone" di Luglio a teatro 2022 il Concerto grosso per Luis Bacalov, un omaggio al grande cinema e alle musiche del compositore italo-argentino, Premio Oscar con il film del 1994 “Il Postino”, diretto da Michael Radford, con Massimo Troisi, Philippe Noiret e Maria Grazia Cucinotta. E proprio l’attrice siciliana sarà ospite a Ferrara per l’occasione, per una serata musicale carica di emozioni con l’Orchestra Città di Ferrara & gli Ànema

Notte rosa in Certosa
Oltre ai citati tre titoli in scena sul palcoscenico del Comunale Abbado, il Teatro propone un concerto dedicato a Mozart, che si inserisce all’interno delle iniziative della Notte Rosa: Il 2 luglio alle ore 21.30, nel parco della Certosa Monumentale di Ferrara, è in programma un concerto dal nome suggestivo ed evocativo: Mozart, le donne, gli amori, soirée dedicata al compositore che coinvolge alcuni protagonisti dell’opera Don Giovanni: i solisti Guido Dazzini, Younggi Do, Gesua Gallifoco, Aleksandra Kirsanova e Gianluca Convertino, l’Orchestra Città di Ferrara e il Coro Polifonico di Santo Spirito, diretti da Daniel Smith. In programma musiche e arie tratte dalle opere mozartiane Così fan tutte, Le nozze di Figaro e Don Giovanni.

Iniziative Collaterali
Venerdì 24 giugno alle ore 18 nel Ridotto del Teatro è in programma Prima della Prima del "Don Giovanni", con Moni Ovadia e Leone Magiera. La presentazione è a cura di Cristiano Bendin (Il Resto del Carlino)..
Giovedì 7 luglio alle ore 18 sempre nel Ridotto del Teatro è in programma Prima della Prima del "Concerto grosso per Luis Bacalov", con il direttore artistico Marcello Corvino e il regista dello spettacolo Carlos Branca.
L’attività di Prima della Prima è realizzata grazie al contributo concesso alla Biblioteca della Fondazione Teatro Comunale dalla Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della cultura. L'ingresso è libero e gratuito.

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Biglietti e Tariffe
Don Giovanni - Biglietti a partire da 11 a 30 euro (prezzo intero), con tariffe dedicate.
Qualcosa di marcio (Something Rotten) - Biglietti a partire da 15 euro (loggione), 18 euro per palco laterale e galleria, 20 euro per platea e palco centrale. Prezzo ridotto a 10 euro per ragazzi fino a 12 anni.
Concerto grosso per Luis Bacalov - Biglietti a partire da 9 a 22 euro (prezzo intero), con tariffe dedicate.
Mozart, le donne, gli amori (Notte rosa in Certosa) - Biglietto prezzo simbolico di 3 euro, in vendita su www.teatrocomunaleferrara.it, su www.vivaticket.com e in sede di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio dell’evento.
La biglietteria si è spostata in Corso Martiri della Libertà 21 (ex antiquario Zoboli) ed è aperta il martedì e mercoledì dalle 16 alle 19, giovedì, venerdì e sabato dalle 10 alle 12,30 e dalle 16 alle 19. Lunedì, domenica e festivi chiuso. Info - tel. 0532 202675 -  biglietteria@teatrocomunaleferrara.it

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica Uncalm
Nella miniatura in alto: il maestro Leone Magiera
Sotto, da sinistra: Adrian Schvarzstein, Daniel Smith, Marcello Corvino, Marco Gulinelli e Leone Magiera
Al centro in sequenza: Giuseppe Lombardo, Mauro Simone, Rosanna Pavarini, Carlos Branca, Giovanni Polo e Francesco Pinamonti
In fondo: il cast al completo del Don Giovanni, con Magiera e il direttoreSmith, e altri protagonisti del Luglia a teatro 2022





Pubblicato il 09 Aprile 2022
Doppia conferenza stampa a Milano e Verona per la stagione lirica estiva della cittā scaligera
Grandi cast per Arena Festival 2022 servizio di Athos Tromboni

20220409_Vr_00_CastArenaFestival2022_SboarinaFedericoVERONA - Doppia conferenza stampa: al mattino a Milano, Grand Hotel et de Milan Sala Puccini, il pomeriggio nel foyer del Teatro Filarmonico di Verona, per ripresentare pubblicammente i titoli del 99° Festival Arena di Verona 2022 e dare i nomi dei cast delle 46 serate in programma dal 17 giugno al 4 settembre. Particolarmente soddisfatto, nel foyer del Filarmonico, il sindaco Federico Sboarina che ha ribadito che «... nonostante gli anni difficili che ci siamo lasciati alle spalle - e il 2018 non è poi così lontano nel tempo - oggi l'Arena sta attraversando uno dei vertici della propria storia. Abbiamo cioè superato il rischio di fallimento, grazie all'impegno delle maestranze e di questa nuova dirigenza dell'ente. E a Verona, se funziona l'Arena, funziona anche tutta la città.»
Cecilia Gasdia, sovrintendente della Fondazione Arena, è parsa anche lei particolarmente effervescente nella conferenza stampa del pomeriggio nel Filarmonico: «... il nostro modo di pensare on è alla giornata, né anno per anno, ma si proietta nei 20 anni futuri. Ringrazio tutte le maestranze anch'io e ringrazio tutti gli sponsor che ci consentono di programmare un festival di livello alto, sia per la spettacolarità, sia per gli interpreti.»
Poi la Gasdia ha citato tutti i debutti in Arena (e sono davvero tanti, quasi che il gotha lirico del presente abbia riscoperto Verona dopo la pandemia e dopo gli anni magri della crisi finanziaria della Fondazione).
A sua volta Stefano Trespidi ha parlato delle ragioni artistiche e culturali degli allestimenti del Festival 2022, dove tutte le regie sono quelle storiche di Franco Zeffirelli, salvo per il Nabucco che viene riproposto nella versione "risorgimentale" di Arnaud Bernard: «Cerchiamo l'eccellenza nello spettacolo. A anche se riprendiamo regie storiche, ogni anno facciamo in modo che sia comunque uno spettacolo nuovo: come per esempio la regia della Carmen di Bizet che inaugura quest'anno la stagione; si tratta della regia di Zeffirelli del 1995, ma sarà diversa sia da quella originale, sia da quelle riprese nel 2003 e 2009, perché stavolta metteremo in scena anche i bozzetti dello stesso Zeffirelli che non hanno trovato posto nei precedenti allestimenti in Arena. E questo è in linea con la scelta della sovrintendente della Fondazione, che si è impegnata affinché tutte le serate siano all'altezza delle prime serate di ogni titolo, per qanto riguarda i cast: infatti i nomi di quest'anno sono tutti di alto livello, sia nelle "prime" che nelle repliche.»
Per il gruppo bancario Unicredit è intervenuta Luisella Altare che ha portato il saluto del management dell'istituto di credito, dicendosi orgogliosa di poter annoverare Unicredit quale il principale e più longevo sostenitore del Festival areniano.

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Venendo al  merito, il 99° Opera Festival presenta - come detto - 46 serate nel più grande teatro del mondo, in un'Arena finalmente restituita ai suoi allestimenti unici che richiamano ogni sera un pubblico di oltre 13.000 spettatori, sempre più social con i suoi quasi 300 milioni di contatti solo nel 2021, ancora più solida grazie all’abbraccio dei mecenati con le 67 Colonne per l’Arena di Verona, progetto che alla sua prima edizione ha vinto il Premio del Ministero della Cultura come miglior iniziativa Art Bonus fra centinaia di progetti nazionali.
Quello che animerà le notti sotto le stelle sarà un Festival dal respiro più che mai ampio e cosmopolita, dicono dal mangement della fondazione: un preludio del percorso che condurrà al traguardo dell’edizione numero 100, nell’estate del 2023.
Marco Armiliato è il Direttore Musicale del Festival 2022. La 99° edizione del Festival lo vedrà salire sul podio del golfo mistico areniano per 24 serate, confermandosi quale uno dei maestri più amati dal pubblico dell’Arena di Verona. Armiliati è genovese di nascita, internazionale per carriera e vocazione, è alfiere del melodramma italiano nel mondo, da Vienna a Tokyo, dalla Scala al Metropolitan di New York.
«Sono onorato del nuovo incarico di Direttore Musicale dell'Arena Opera Festival conferitomi e orgoglioso di prendere parte al progetto – ha dichiarato a Milano il M° Marco Armiliato – e mi rende in particolar modo felice la possibilità di collaborare ancora con Cecilia Gasdia e Stefano Trespidi, che si sono prodigati con passione ed abnegazione per rendere possibile la Stagione Areniana anche in questi tempi difficili. A nome di tutti gli artisti, li ringrazio per il loro lavoro e il loro impegno. Le masse artistiche areniane sono un patrimonio umano e artistico immenso e unico: vedo il ruolo del Direttore Musicale come quello di un primus inter pares, che lavora insieme agli altri alla sfida di unire tutte le professionalità nella creazione di uno spettacolo davvero unico come quello dell’opera. Porterò tutta la mia passione e il mio entusiasmo in questa nuova avventura.»
Il 99° Arena di Verona Opera Festival 2022 prende il via il fine settimana del 17 e 18 giugno con i due titoli più rappresentati nella storia del Festival, Carmen di Bizet e Aida di Verdi, entrambi con la firma di Franco Zeffirelli. Carmen, titolo di apertura, debutto di Zeffirelli fra le millenarie pietre dell’anfiteatro nel 1995, verrà presentata al pubblico come nessuno ha mai potuto vederla, in una sintesi originale. Come è noto, il regista fiorentino, in occasione dei diversi riallestimenti del suo spettacolo succedutisi nel corso degli anni, aveva apportato diverse sostanziali modifiche culminate nella nuova versione del 2009. Oggi, grazie alle nuove competenze scenotecniche acquisite e sulla base delle osservazioni del compianto regista raccolte dai suoi storici collaboratori, è possibile fare una sintesi definitiva del pensiero di Franco Zeffirelli sulla sua personale concezione di Carmen in Arena. Seguendo i primi bozzetti senza cesure o limitazioni, integrati con le migliori novità che lo stesso Zeffirelli ha introdotto nelle edizioni successive, sommando il meglio delle diverse intuizioni del Maestro, si darà vita ad un’esperienza visiva inedita e definitiva, sotto la direzione musicale di Marco Armiliato e impreziosita da un cast d’eccezione in cui vale fra i tanti ricordare i debutti, come protagoniste, di Clémentine Margaine, J'Nai Bridges, Elina Garancha e Yulia Matochkina, affiancate dai Don Josè di Brian Jagde, Roberto Alagna e Vittorio Grigolo.
La produzione di Aida, creata appositamente per l’Arena proprio vent’anni fa, torna sul palcoscenico veronese dopo molte edizioni come un classico a tutti gli effetti dell’estetica zeffirelliana, con la sua inconfondibile luce dorata e i multicolori tessuti preziosi che profumano l’Egitto immaginato da Verdi di nuovi bagliori fra solennità ed esotismo. L’opera regina dell’Arena, proposta per undici serate, vedrà alternarsi sul podio Daniel Oren e Marco Armiliato. Sull’immenso palcoscenico sale una sfilata imperdibile di voci di assoluto rilievo internazionale tra cui Liudmyla Monastyrska, Anna Netrebko, Latonia Moore, Ekaterina Semenchuk, Murat Karahan, Fabio Sartori, Yusif Eyvazov, Amartuvshin Enkhbat, Ferruccio Furlanetto, a conferma della volontà della Fondazione di fare di ogni serata una prima assoluta.
Dal 25 giugno va in scena Nabucco di Verdi per otto serate nella recente edizione dall’ampio respiro storico, risorgimentale e cinematografico di Arnaud Bernard, con la direzione di Daniel Oren e di Alvise Casellati.
Quindi dal 2 luglio torna per la prima volta La traviata, ultima creazione di Franco Zeffirelli con i costumi di Maurizio Millenotti, dopo l’inaugurazione del Festival 2019 alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e in diretta in mondovisione grazie alla collaborazione di Arena di Verona srl e Rai1, proprio a pochi giorni dalla scomparsa del grande regista, divenendone una sorta di testamento artistico. Il capolavoro verdiano sarà diretto per le sue otto recite da Marco Armiliato.
Quinto e ultimo titolo operistico del cartellone 2022 è la Turandot pucciniana nell’allestimento da fiaba di Franco Zeffirelli con i costumi del premio Oscar Emi Wada: sarà in scena dal 4 agosto per sette serate dirette da Marco Armiliato, Francesco Ivan Ciampa e, per un’unica data-evento, da Plácido Domingo.

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I cast vocali annoverano, tra le altre, le voci e le qualità interpretative di Anna Netrebko, Lisette Oropesa ed Angel Blue, nonché Luca Salsi, Ludovic Tézier, Francesco Meli, Freddie de Tommaso, Michele Pertusi, in un ben calibrato equilibrio tra solide certezze, nomi di grande spicco internazionale ma rari sulle scene italiane e giovani di sicuro interesse per i melomani di tutt’Europa.
Il programma del 99° Festival si completa con tre gran galà: il primo è Roberto Bolle and Friends che il 20 luglio porterà all’Arena di Verona un atteso programma che unisce la danza classica, moderna e contemporanea eseguita dall’étoile “dei due mondi” Roberto Bolle insieme alle più acclamate stelle di oggi. Il 12 agosto tornano i Carmina Burana di Orff in un memorabile e scenografico concerto con la partecipazione di Orchestra e Coro areniani al completo, due cori di voci bianche e dei solisti Lisette Oropesa, Filippo Mineccia e Mario Cassi. Il 25 agosto è la volta della Plácido Domingo in Verdi Opera Night con tre atti di opere verdiane in forma scenica completa insieme a Maria José Siri, Fabio Sartori, Clémentine Margaine e, per la prima volta in Arena, il basso Ildar Abdrazakov: oltre alle rare Macbeth e Don Carlo, per l’occasione Domingo debutterà nel ruolo di Amonasro nella scena del Trionfo di Aida. Regia e scene della serata-evento sono firmate da Stefano Trespidi ed Ezio Antonelli, mentre la direzione dei complessi artistici areniani è affidata a Jordi Bernàcer.
Su quasi cento artisti di primo piano mondiale, tra giovani emergenti e star conclamate, sono ben 35 (oltre un terzo del totale) quelli che faranno il loro attesissimo esordio sul palcoscenico dell’Arena. E adesso non rimane che aspettare il 17 giugno 2022 e serate successive, per un'estate che si prennuncia di grande lirica e successo.

Crediti fotografici: Foto Ennevi per la Fondazione Arena di Verona
Nella miniatura in alto: il sindaco di Verona, Federico Sboarina
Al centro in sequenza: la sovrintendente della Fondazione Arena, Ceclia Gasdia; il direttore artistico Stefano Trespidi; e ancora in sindaco Sboarina
Sotto: Stefano Trespidi, Cecilia Gasdia e Marco Armiliato a Milano durante la conferenza stampa alla Sala Puccini del Grand hotel et de Milan





Pubblicato il 10 Gennaio 2022
Da martedė 25 a domenica 30 gennaio 2022 sei giornate in teatro per ricordare le vittime di genocidi
Festival delle Memorie (al plurale) redatto da Athos Tromboni

20220110_Fe_00_FestivalDelleMemorie_FrancoCardiniFERRARA - Nasce un nuovo festival, di impegno civile oltre che spettacolare, promosso dal Teatro Comunale "Claudio Abbado": si tratta del neonato Festival delle Memorie presentato oggi alla stampa dall'assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli, dal direttore generale del teatro, Moni Ovadia, dal direttore artistico Marcello Corvino, dal presidente di Ferraraa Arte, Vittorio Sgarbi, e dallo storico Franco Cardini.
Il festival è un'iniziativa ideata da Moni Ovadia per ricordare le vittime incolpevoli di ogni tipo di genocidio e si articolerà in sei giornate, ognuna delle quali sarà dedicata alla memoria di un popolo con un incontro pomeridiano (ore 17.30) nel Ridotto del teatro e uno spettacolo serale (ore 20.30) nella sala teatrale.
«Il Teatro Comunale Abbado - ha sottolineato l'assessore Gulinelli - si è proposto in questo momento difficilissimo come presidio culturale con una valenza non solo locale, ma anche nazionale e internazionale. Con questa iniziativa, che è la prima in Italia e che amplia lo scenario della Giornata della memoria ribadiamo la presenza dell'Amministrazione comunale nella volontà di non dimenticare alcun orrore; io spero sempre in un nuovo umanesimo, che arrivi nelle coscienze dei più giovani per accettare tutte le diversità. Ringrazio per questa prima edizione e per la programmazione di alto livello. Citando Moni Ovadia dico grazie e siamo tutti fratelli.»
Ingresso a pagamento per gli spettacoli serali (esclusa la proiezione del film, venerdì 28 gennaio ore 20,30), e gratuito per tutti gli incontri pomeridiani.
In base all'attuale normativa anticovid, l'accesso sarà consentito solo con Green Pass rafforzato e mascherina di tipo Ffp2.
La memoria si fa plurale nella prima edizione del Festival delle Memorie, ha commentato Moni Ovadia,  perché negli incontri, approfondimenti, spettacoli, concerti, promossi dal Teatro Comunale "Claudio Abbado" e dedicati al ricordo dell'immane tragedia della Shoah, si procede anche con uno sguardo nuovo e inedito che estende gli orizzonti della riflessione ad altre stragi di massa che hanno segnato la storia recente dell'umanità, da quella degli Armeni ai Tutsi in Ruanda, dai Curdi allo sterminio nazista di Sinti, Rom, omosessuali, accanto a quelli degli Ebrei.
«È un progetto che restituisce dignità, giustizia e vicinanza a tutti coloro i quali sono stati vittime di genocidi, di soprusi e di efferatezze - ha proseguito Moni Ovadia - in quanto la Memoria deve diventare patrimonio collettivo dell'umanità tutta, e il Teatro e la cultura possono farsi portatori di pace e giustizia.»
Affidandosi a testimoni e voci autorevoli del mondo della cultura (scrittori, teologi, storici, musicisti) - tra cui le scrittrici Antonia Arslan e Yolande Mukagasana, lo storico Franco Cardini, e Amedeo Spagnoletto direttore del Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah-MEIS di Ferrara -, il Festival intende offrire per la prima volta un contributo artistico e culturale alla costruzione di una "memoria universale", che a partire dal ricordo delle persecuzioni e dello sterminio di 6 milioni di ebrei, al centro del Giorno della Memoria celebrato il 27 gennaio, punti l'attenzione anche sui crimini perpetrati ad altre minoranze.

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La messa a fuoco di interrogativi come "perché gli uomini hanno fatto questo ai propri simili?" e "com'è stato possibile permettere a una nazione di mettere in atto un progetto di sterminio?" diventa così spunto per un'indagine di più ampio respiro, nel segno di una rinnovata consapevolezza dei significati e dei valori che il concetto di "memoria" ha sviluppato nel tempo, e che rimane al di là di qualsiasi ideologia e tentativo di ergersi a tribunale.
Vittorio Sgarbi ha concluso gli interventi di presentazione del festival, dicendosi felice di questa nuova iniziativa ferrarese; ed ha auspicato che nelle prossime edizioni il Festival delle Memorie possa dare voce anche al genicidio perpetrato contro gli algerini non allineati con il regime tendenzialmente islamista che ha governato l'Algeria negli ultimi anni del Novecento: prove testimoniali parlano di 500 mila sopressi e forse più.
Una cultura della memoria - Dopo l'istituzione del 27 gennaio (in Italia dal 2000, nel resto del mondo dal 2005) quale data simbolica per ricordare i milioni di vittime della follia nazista che pianificava l'eliminazione della popolazione ebraica dall'Europa, si è accresciuta l'attenzione collettiva rivolta ai tragici avvenimenti della Shoah, nonostante una tendenza delle istituzioni a trascurare altri aspetti di questi crimini terribili, come lo sterminio di Rom e i Sinti in quanto popolo, la distruzione programmata della società polacca, il massacro di milioni di civili slavi, in particolare sovietici, lo sterminio di disabili fisici e psichici, di omosessuali, testimoni di Geova, di emarginati sociali, di antifascisti.
Il progredire della cultura della memoria ha però generato negli anni un allargarsi del terreno di indagine, soprattutto quando altri popoli, che in passato avevano subito stermini delle proporzioni di un genocidio, si sono affacciati al Tribunale internazionale dell'Aja per chiedere giustizia e memoria riconosciuta. L'opinione pubblica ha scoperto che solo limitandosi al secolo breve l'umanità ha conosciuto, oltre alla Shoah, il genocidio della Namibia, del popolo cambogiano, le stragi di massa perpetrate dall'esercito imperiale giapponese in Manciuria e in altre aree asiatiche, i crimini staliniani, le stragi nella ex Iugoslavia, le persecuzioni degli Uiguri, dei Rohingya, degli Sahrawi.
In una città particolarmente sensibile verso la comunità ebraica, il Festival delle Memorie nasce così per dare voce alla volontà di conservare la testimonianza di ogni discriminazione e violenza di stampo raziale, poggiando sull'idea che la memoria della Shoah, nella legittima e sentita celebrazione di un lutto immenso, possa costituire non soltanto un monito per il presente e un indelebile ricordo, ma anche configurare un'intera cultura di rifiuto della violenza e della sopraffazione, verso la pace, l'incontro e il dialogo fra le genti. Una necessità sempre più urgente in un mondo contemporaneo dove salvaguardare ogni diversità.
«Quando si cancella un popolo se ne perde anche il patrimonio di conoscenze e di arte, un impoverimento per tutti - spiega il direttore artistico del teatro, Marcello Corvino - per questo nel Festival delle Memorie vogliamo ricordare non soltanto la parte storica relativa al come e perché di questi avvenimenti tragici, ma anche rappresentare queste diverse culture attraverso la loro grandezza artistica e capacità di produrre bellezza, con concerti, spettacoli e film.»
A curare e introdurre gli incontri nel Ridotto del teatro sarà lo storico Franco Cardini.
Si comincia il 25 gennaio 2022, dedicato alla memoria del genocidio degli Armeni: ne parleranno la scrittrice Antonia Arslan e il docente e storico Aldo Ferrari; concluderà la giornata il concerto del musicista Gevorg Dabaghyan, interprete internazionale, con il suo trio, della tradizione musicale armena.
Il 26 gennaio sarà rivolto al popolo curdo, inteso non solo come etnia perseguitata ma anche come "identità negata", con un incontro a cui parteciperanno Luigi Lucchi, sindaco del comune parmigiano di Berceto, e Yilmaz Orkan, responsabile UIKI-ONLUS - Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia. Conclusione in musica con il concerto della cantante e musicista Aynur Doğan, icona culturale dei curdi in Turchia che rilegge la sua musica tradizionale attraverso stili più moderni.
Il 27 gennaio, Giornata della Memoria, è centrato sulla memoria degli Ebrei, e con essi Rom e Sinti, questi ultimi vittime spesso dimenticate: la giornata ha inizio con un incontro con gli studenti delle scuole ferraresi, con i saluti del Prefetto di Ferrara, Rinaldo Argentieri, del sindaco della città, Alan Fabbri, del Rappresentante della Consulta Provinciale degli Studenti, a cui si aggiunge un intervento del prof. Andrea Baravelli dell'Università di Ferrara, e la cerimonia di consegna delle medaglie d'onore agli ex internati dei lager nazisti. Nel pomeriggio, ospiti del Ridotto del Teatro saranno Marina Montesano, docente di Storia medievale all'Università di Messina, e Dijana Pavlović, attrice e attivista per i diritti civili di origini serbe, in dialogo con il presidente della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara Moni Ovadia.
In tema con questa memoria, lo spettacolo di Ovadia, Senza confini. Ebrei e Zingari, in replica al mattino e alla sera; un recital di canti, musiche, storie rom, sinti ed ebraiche che mettono in risonanza la comune vocazione delle genti in esilio.
Il 28 gennaio il discorso si rivolge al genocidio dei Tutsi, nell'incontro a cui partecipano Franco Cardini e Yolande Mukagasana, testimone dell'orrore a cui è sopravvissuta in Ruanda, da lei stessa raccontato nel libro La morte non mi ha voluta. In dialogo con loro, anche Patrizia Paoletti Tangheroni, presidente della Fondazione Teatro Verdi di Pisa. Il racconto del genocidio dei Tutsi verrà poi ripercorso in serata con la proiezione del film Accadde in aprile, il documentario di Raoul Peck che ricostruisce i fatti tragici accaduti in Ruanda nel 1994.
L'approfondimento ritorna sul popolo ebraico il 29 gennaio: in un incontro curato da Fabio Levi, direttore del Centro Internazionale di Studi "Primo Levi", l'attore e regista Valter Malosti dialogherà con il compositore Carlo Boccadoro e il saggista Domenico Scarpa, con i quali ha collaborato alla realizzazione di Se questo è un uomo, la trasposizione teatrale dell'opera di Primo Levi che andrà in scena in serata, spettacolo che torna nei teatri d'Italia dopo i primi successi del 2019 rievocando il racconto e le riflessioni sulla condizione umana contenute in uno dei libri fondamentali del Novecento. Durante il pomeriggio, l'incontro con Moni Ovadia, il saggista Vittorio Robiati Bendaud e il pittore e scrittore Stefano Levi della Torre.
Il programma della giornata conclusiva, 30 gennaio 2022, prosegue lungo la stessa traccia tematica: al mattino, il progetto coreografico di Jazz Studio Dance La memoria rende liberi, tratto dal libro di Liliana Segre e Enrico Mentana, anticipa la presentazione del libro di Piero Stefani La parola a loro. Dialoghi e testi teatrali su razzismo, deportazioni e Shoah; il teologo Stefani sarà accompagnato da Moni Ovadia, Amedeo Spagnoletto (Direttore del Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah-MEIS di Ferrara), con letture degli attori Magda Iazzetta e Fabio Mangolini, e la partecipazione dell'Accademia Corale Vittore Veneziani. In serata, la replica dello spettacolo di Valter Malosti, Se questo è un uomo.
Info: www.teatrocomunaleferrara.it

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net
Nella miniatura in alto: lo storico Franco Cardini
Sotto, da sinistra: Marcello Corvino, Moni Ovadia, Marco Gulinelli a Vittorio Sgarbi






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Let's Prog che spettacolo!
servizio di Attilia Tartagni FREE

20220621_Ra_00_LetSProg_GiovanniSollima_phMarcoBorrelliRAVENNA - Non l’avevamo dimenticata, l’invasione della città nel Ravenna Festival 2016 a opera di una schiera di violoncellisti ossessionati dal proprio strumento con cui coinvolgere e trascinare il pubblico donando emozioni e creando nuove sensibilità. A volte ritornano e chissà se sono ancora gli stessi di sei anni fa. Di certo non sono cambiati
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Soci Uncalm
Saccon e Génot un gioiello di esecuzione
servizio di Gianluca La Villa FREE

20220619_Lucca_00_SacconGenotLUCCA - Chiesa dei Servi, 18 giugno 2022. Raramente abbiamo partecipato e assistito a un concerto per violino e pianoforte con un programma così fascinoso, coinvolgente, stimolante il duo degli artisti a realizzare una naturale e viva comunicazione al pubblico della loro arte.
È successo con il violinista Christian Joseph Saccon e il
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Opera dal Nord-Est
Carmen torna accolta dal tripudio
servizio di Athos Tromboni FREE

20220618_Vr_00_Carmen_ClementineMargaine_EnneviFotoVERONA – Doveva essere kolossal per celebrare il regista Franco Zeffirelli, e kolossal lo è stata questa Carmen inaugurale dell’Arena Festival 2022 perché al di là degli esiti ricercati da puristi e “intenditori”, o da filologi e “integralisti”, per la Fondazione veronese ciò che più conta (attenzione: diciamo ciò che più conta, non ciò che solo conta)
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Ballo and Bello
Interno Verde e Interno con Traviata
servizio di Athos Tromboni FREE

20220614_Fe_00_PresentazioneDanza2022_CarolynCarlsonFERRARA - Presentato oggi il Festival di Danza Contemporanea 2022 del Teatro Comunale "Claudio Abbado" che prosegue anche per la prossima stagione nel solco delle novità e delle riconferme: negli anni questo Festival ferrarese è divenuto un punto di riferimento per tutto il panorana di danza italiano ed europeo, essendosi distinto proprio per
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Opera dal Nord-Est
Pagliacci e Al Mulino dittico interessante
servizio di Rossana Poletti FREE

20220600_Ts_00_Pagliacci_AmadiLagha_phFabioParenzanTRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. Un dittico interessante quello proposto dal Teatro Verdi di Trieste, ultima rappresentazione della stagione, con i Pagliacci di Ruggiero Leoncavallo e Al mulino di Ottorino Respighi, quest’ultima un’incompiuta del maestro, che completata si presenta quindi in prima esecuzione mondiale.
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Eventi
Luglio a teatro 2022
servizio di Athos Tromboni FREE

20220607_Fe_00_LuglioATeatro2022_LeoneMagieraFERRARA - Finite le stagioni tradizionali di lirica, prosa, concertistica, danza, il Teatro Comunale Claudio Abbado non si ferma neanche a luglio; un po' per dare continuità a una stagione ricca di serate e novità, un po' per sperimentare anche il nuovo impianto di climatizzazione che l'amministrazione comunale, su insistenza del Teatro
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Prosa
A teatro vive il sogno illuminista
servizio di Athos Tromboni FREE

20220531_Fe_00_PresentazioneProsa2022-2023_MichelePlacidoFERRARA - È stata presentata la stagione di prosa 2022-2023 del Teatro Comunale "Claudio Abbado": saranno 12 spettacoli in abbonamento che spaziano dai grandi classici, agli autori internazionali, alle nuove drammaturgie. A questi appuntamenti (in programma il venerdì e il sabato alle 20,30 e di domenica alle ore 16), si aggiungono anche i
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Echi dal Territorio
Omaggio ad Anna Lolli
servizio di Attilia Tartagni FREE

20220531_Bagnara_00_OmaggioAdAnnaLolliBAGNARA DI ROMAGNA (RA) - È stato un vero piacere domenica 29 maggio 2022 alle 17,30 ritrovarsi come prima della pandemia nell’Auditorium di Bagnara di Romagna,  noi abituali frequentatori del decentrato tempio della lirica e un bel numero di giovani, per il primo omaggio ufficialmente dedicato alla bagnarese Anna Lolli (10 settembre
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Pagina Aperta
Le immagini parlanti di Costantini
servizio di Attilia Tartagni FREE

20220531_Ra_00_Bruchure_GianlucaCostantiniRAVENNA - Da almeno due anni Ravenna Manifestazioni si augurava “il ritorno alla normalità”. E la normalità è tornata con la consuetudine della presentazione in presenza del 23 maggio 2022 della brochure in formato tascabile del calendario della XXXIII edizione del Ravenna Festival, impreziosita dalle immagini parlanti di Gianluca Costantini.
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Opera dal Nord-Est
Rigoletto ottimo il cast, ma...
servizio di Rossana Poletti FREE

20220508_Ts_00_Rigoletto_DevidCecconi_phFabioParenzanTRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. Rigoletto è un uomo buono e cattivo allo stesso tempo. Un profondo cambiamento da quel cliché, che vuole che bene e male siano ben distinti, avviene per mano delle scelte musicali e di libretto da parte di Verdi con quest’opera. Il melodramma vive una svolta grazie al compositore di Busseto che osa,
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Ballo and Bello
Les nuits barbares ou premiers matins
servizio di Attilia Tartagni FREE

20220502_Ra_00_LesNuitsBarbares_HerveKoubicRAVENNA - Secondo e ultimo appuntamento della stagione ravennate “Opera-Danza” 2021-2022 con le sorprendenti creazioni del coreografo franco algerino Hervè Koubi, nominato nel 2015 Chevalier des Ars et des Lettres per la visione innovativa introdotta con il suo progetto coreutico. I quattordici danzatori si muovono in scena con potenza
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Classica
Esa-Pekka Salonen e l'Orchestre de Paris
servizio di Edoardo Farina FREE

20220430_Fe_00_OrchestreDeParis-EsaPekkaSalonen_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Il penultimo concerto del filone orchestrale-sinfonico ospitato nella programmazione invernale 2021-2022 di “Ferrara Musica”, ha offerto il podio a uno dei più importanti direttori d’orchestra sulla scena internazionale, Esa-Pekka Salonen alla guida della ”Orchestre de Paris” presso il Teatro Comunale di Ferrara “Claudio Abbado”,
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Classica
Marzadori e Freiles Animando Wolf Ferrari...
servizio di Gianluca La Villa FREE

20220425_Lu_00_MarzadoriEFreiesAnimandoWolfFerrari_AlanFreilesLUCCA - «Un concerto per lei, solo per lei» ... così Ermanno Wolf-Ferrari (1876-1948) dedicava nel 1943 a Guila Bustabo, violinista prodigio e sua ninfa Egeria della vecchiaia, il Concerto in re maggiore op.26 per violino e orchestra. E a distanza di quasi 80 anni l’afflato lirico che permea quasi ogni rigo di questo concerto è stato colto ed espresso da colei
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Vocale
Il Prete Rosso č tornato a Ferrara consacrato
servizio di Athos Tromboni FREE

20220424_Fe_00_SacroVivaldi_FrancescoPinamontiFERRARA - Sacro Vivaldi. Antonio Vivaldi bandito da Ferrara ai suoi tempi (gli fu impedito di mettere in scena la sua opera, Il Farnace, nel 1739 per la censura del Cardinale Ruffo, legato pontificio nella città estense, che ne vietò la rappresentazione a causa del presunto legame illecito tra il Prete Rosso e la sua cantante prediletta, Anna Girò. La messa
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Vocale
Requiem bello da svenire
servizio di Athos Tromboni FREE

20220410_Vr_00_RequiemCherubini_MatteoBeltrami_phMarioFinottiVERONA - Do minore. La solennità mischiata al dolore, o almeno questa è l'impressione che domina la musica scritta in quella tonalità. E non è un caso se la nostra tradizione culturale, nella settimana santa che precede la Pasqua di resurrezione, riesce a percepire la solennità mischiata al dolore come espressione del tragico percorso della passione
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Eventi
Grandi cast per Arena Festival 2022
servizio di Athos Tromboni FREE

20220409_Vr_00_CastArenaFestival2022_SboarinaFedericoVERONA - Doppia conferenza stampa: al mattino a Milano, Grand Hotel et de Milan Sala Puccini, il pomeriggio nel foyer del Teatro Filarmonico di Verona, per ripresentare pubblicammente i titoli del 99° Festival Arena di Verona 2022 e dare i nomi dei cast delle 46 serate in programma dal 17 giugno al 4 settembre. Particolarmente soddisfatto, nel
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Opera dal Centro-Nord
Pinocchio storia di un burattino
servizio di Attilia Tartagni FREE

20220405_Ra_00_Pinocchio_JacopoRivaniRAVENNA - Teatro Alighieri. Pinocchio, creatura letteraria nata nel 1881-1882 dalla fantasia di Carlo Collodi e destinata all’infanzia, è entrata nell’immaginario collettivo di ogni generazione fino ai giorni nostri tradotta nel linguaggio cinematografico, fumettistico e della fiction televisiva. Il 26 e 27 marzo 2022 in versione operistica ha chiuso
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Vocale
Requiem e altro in una sera d'aprile
servizio di Athos Tromboni FREE

20220404_Fe_00_RequiemFaure_BasilicaSanFrancesco_MarcoTitotto_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Buon afflusso di spettatori per il concerto a ingresso gratuito organizzato nella basilica di San Francesco ieri sera, 3 aprile 2022, dal Conservatorio di musica "Girolamo Frescobaldi" di Ferrara: come hanno precisato sia Mauro Vignolo (presidente del Coro Polifonico di Santo Spirito) che Fernando Scafati (direttore del Conservatorio
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Opera dal Nord-Est
Ernesto scappa sulla luna
servizio di Rossana Poletti FREE

20220403_Ts_00_DonPasquale__phFabioParenzanTRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. «Ci siamo molto divertiti a mettere in scena questo Don Pasquale di Gaetano Donizetti» ha affermato il regista Gianni Marras alla presentazione dell’opera, avvenuta pochi giorni prima del debutto al Teatro Lirico ‘Giuseppe Verdi’ di Trieste. Ed è probabilmente questa la motivazione per cui l’allestimento
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Concorsi e Premi
Premio alla carriera a Gabriele Sagona
FREE

20220328_Pd_00_PremioAllaCarrieraAGabrieleSagonaPADOVA - Sarà una domenica che i soci del Circolo della Lirica e del Circolo Unificato dell'Esercito non dimenticheranno quella del 27 marzo 2022, quando alla presenza di una sala gremita fino all'esaurito è stato conferito il Premio alla carriera al basso bergamasco (padovano di adozione) Gabriele Sagona, protagonista di un rapido e prestigioso
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