Pubblicato il 30 Settembre 2020
Presentata la stagione concertistica 2020-2021 di Ferrara Musica nel Teatro Comunale Abbado
Ripartire da Pollini servizio di Athos Tromboni

200930_Fe_00_StagioneFerraraMusica2020-2021_FrancescoMicheliFERRARA - Ripartire da Maurizio Pollini dopo il periodo di confinamento della musica (e della vita di tutti) è segno benaugurale per la stagione 2020/2021 di Ferrara Musica, perché nelle sue due altre apparizioni nel cartellone del Teatro Comunale (1999, recital pianistico; e 2012,  concerto per pianoforte e orchestra, sul podio Claudio Abbado a capo della Lucerne Festival Orchestra) fu un meritato trionfo per il pianista milanese. Dunque è un ritorno, il più prestigioso della "prima parte" della nuova stagione di Ferrara Musica, presentata alla stampa oggi, 30 settembre 2020. Alla conferenza stampa sono intervenuti l'assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli, il presidente di Ferrara Musica, Francesco Micheli, e il direttore artistico Enzo Restagno. Dopo il saluto dell'assessore Gulinelli («Felice di affiancarmi, come amministratore, a personalità quali quelle di Micheli e Restagno, per presentare questo cartellone di alta qualità artistica») hanno preso la parola il presidente e il direttore artistico, parlando dello spirito che li ha animati e li anima nell'assolvere le funzioni istituzionali loro attribuite.
Oltre al cartellone "prima parte" della stagione prossima, sono uscite dagli interventi di Micheli e Restagno pure alcune anticipazioni sulla "seconda parte" del cartellone, con date già fissate: il 13 maggio  2021 saranno presenti a Ferrara i prestigiosi Tallis Scholars impegnati nella rinascimentale Missa "Herculesdux Ferrariae" di Josquin Desprez, evento di significativo impatto culturale che prelude all'intenzione di Restagno di progettare per il futuro, nella sua funzione di musicologo e direttore artistico, un accentuato impegno nel proporre a Ferrara altri concerti dei compositori fiamminghi che furono attivi alla corte dei Duchi Estensi.
E altra notizia significativo, di impatto mediatico, è stata l'anticipazione, per bocca del presidente Micheli, della presenza di Yuri Temirkanov sul podio dell'Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo (21 maggio del prossimo anno).
Nel merito della "prima parte" del cartellone 2020-2021, sono calendarizzati da ottobre 2020 a gennaio 2021, otto concerti sinfonici e da camera; i contenuti spaziano dal classicismo alla contemporaneità, con un occhio di riguardo al 250° anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven.
«Ferrara Musica - ha detto il presidente Micheli - nell’immaginazione di chiunque ami la musica d’arte è sicuramente un ricordo e un richiamo unico, un marchio di qualità inconfondibile che merita di essere riportato allo splendore delle origini. Tutti noi ora ci stiamo impegnando in questa direzione.»
«L’apertura di martedì 20 ottobre - ha detto a sua volta Restagno - è affidata a un programma-manifesto degli interessi culturali di Maurizio Pollini, che accosterà alla Sonata Hammerklavier op. 106 di Beethoven, i  Drei klavierstücke op.11 di Arnold Schönberg e  … Sofferte onde serene ... composizione di Luigi Nono dedicata proprio a Pollini nel 1976.»
La stagione prosegue mercoledì 11 novembre quando sarà la volta di Alexander Lonquich che proporrà in una sola serata tutti i cinque Concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven, nel ruolo di solista e direttore dell’Orchestra da Camera di Mantova.
Sarà presente per la prima volta nel cartellone di Ferrara Musica, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, guidata da Philipp von Steinaecker, e approderà al Teatro Comunale Abbado lunedì 16 novembre portando alla ribalta il violinista Stefan Milenkovich, considerato uno dei migliori solisti della sua generazione.

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Altro debutto a Ferrara Musica sarà quello di Andrea Lucchesini in veste di solista: a due Sonate di Beethoven (la “Tempesta” op.31 n.2 e l'avveniristica - per l'epoca - Sonata op. 111); nel mezzo delle due Sonate beethoveniane Lucchesini eseguirà la Fantasia op.17 di Robert Schumann, uno dei capolavori assoluti del pianoforte romantico.
Beethoveniani saranno anche i due appuntamenti a cura del violinista Marco Rizzi in duo con il pianista Roberto Arosio (30 novembre) e del Trio di Parma (18 dicembre); sono rispettivamente in programma con Rizzi/Arosio tre Sonate per violino e pianoforte (per la precisione: l’op.23, l’op.96 e la popolarissima “Kreutzer” op.47); mentre il Trio di Parma (violino violoncello pianoforte) chiuderà il 2020 di Ferrara Musica eseguendo il Trio “Arciduca” op.97 di Beethoven, cui farà seguito il Trio di Maurice Ravel.
Importante finestra sulla contemporaneità sarà quella aperta dal Quartetto di Cremona (9 dicembre, dopo il Duo e prima del Trio di Parma) con due composizioni di Fabio Vacchi, presentate per la prima volta al pubblico di Ferrara: Movimento di quartetto e quartetto n.3; il programma del 9 dicembre vedrà il suo completamento con l’esecuzione del famoso Quartetto D.810 “La Morte e la Fanciulla” di Franz Schubert, forse la composizione da camera più famosa del repertorio della musica colta.
La "prima parte" della stagione si concluderà il 18 gennaio 2021 con un omaggio ad Astor Piazzolla, nel centenario della nascita, quando al Quintetto dei Solisti Aquilani si affiancherà “il re della fisarmonica” Richard Galliano, tra i più apprezzati solisti al mondo di questo strumento, con musiche (oltre che di Piazzolla), di Michel Legrand e dello stesso Galliano.
Per quanto riguarda le informazioni di biglietteria, a causa della capienza limitata della sala teatrale legata all’emergenza sanitaria, per questa stagione non sono previste le consuete formule di abbonamento. È stata prevista invece una sorta di carnet a 8 concerti: ci sarà una finestra temporale di prelazione riservata agli ex abbonati, che dall' 1 al 7 ottobre potranno acquistare il carnet. Per questo pacchetto la scontistica dedicata agli abbonati è in media del 20 per cento; gli abbinati che vorranno usufruire di questa prelazione e della relativa scontistica, potranno recarsi direttamente in biglietteria o contattarla tramite mail (biglietteria@ferraramusica.it ) o telefono (0532 202675).
Dall' 8 al 10 ottobre la prelazione riguarderà invece i biglietti per i singoli concerti, in vendita a prezzo pieno o con le consuete riduzioni. Dall' 11 ottobre 2020 la vendita sarà estesa a tutto il pubblico.
Per informazioni: www.ferraramusica.it

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Crediti fotografici: gli Amici della Musica.Net; e Cosimo Filippini e Cecopato Photography per l'Ufficio stampa di Ferrara Musica
Nella miniatura in alto: il presidente di Ferrara Musica, Francesco Micheli
Al centro, da sinistra: il presidente Micheli, l'assessore Marco Gulinelli e il direttore artistico Enzo Restagno
Sotto, in sequenza: Maurizio Pollini, Alexander Lonquich e Andrea Lucchesini





Pubblicato il 21 Settembre 2020
Ecco la Stagione di Prosa 2020/2021 del Teatro Comunale 'Claudio Abbado' di Ferrara
Il 'range' da Shakespeare a Dario Fo servizio di Athos Tromboni

200921_Fe_00_StagioneDiProsa2020_MarioRescaFERRARA - Il presidente del Teatro Abbado, Mario Resca (in collegamento Zoom da Milano), gli assessori comunali Marco Gulinelli (Cultura) e Matteo Fornasini (Turismo), insieme a Marino Pedroni e Marcello Corvino hanno presentato oggi alla stampa la nuova Stagione di Prosa 2020/2021 che si articola in quattordici titoli molto vari, comprendenti diverse estetiche e periodi storici: un "range" che va da Shakespeare a Dario Fo: "Mutevolmente in atto" era lo slogan lanciato nella presentazione della Stagione di Danza, la settimana scorsa, ed è anche lo slogan che vuole caratterizzare la Stagione di Prosa.   All'inizio della conferenza stampa sia il presidente Resca che il coadiutore artistico Corvino hanno annunciato che il 22 settembre si svolge a Milano una conferenza stampa con la presenza, oltre che degli stessi Resca e Corvino, anche di Vittorio Sgarbi (presidente di Ferrara Arte) e Francesco Micheli (presidente di Ferrara Musica) per lanciare in campo nazionale quello che è stato definito il Sistema Culturale di Ferrara a beneficio del Paese Italia.
LA STAGIONE DI PROSA. Dal 16 ottobre 2020 al 30 aprile 2021 saranno quattordici i titoli ad arricchire il cartellone. La nuova Stagione di Prosa, a cura del coadiutore artistico della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Marcello Corvino, si sviluppa su cinque diverse aree tematiche, che fanno riferimento ai grandi capolavori letterari, ai grandi titoli del repertorio teatrale, agli autori-attori che si fanno interpreti di loro stessi, al filone "rosa" e a due produzioni originali, nuove, del Teatro Abbado.
L’eterogeneità è voluta e sarà sempre più radicata, per comprendere un ampio spettro di pubblico, e incuriosire anche chi a teatro non c’è mai stato. Il Teatro Comunale di Ferrara “Claudio Abbado” porta in scena le grandi opere letterarie nazionali e internazionali, come Furore di John Steinbeck, Se questo è un uomo di Primo Levi, Zorro di Margaret Mazzantini, Il nipote di Wittgenstein di Bernhard, Le leggi della gravità di Teulé; e poi gli autori che interpretano loro stessi. Giacomo Poretti (del trio comico Aldo Giovanni e Giacomo), che racconta al pubblico della sua vita precedente, quando era un infermiere e il suo palcoscenico erano le corsie d’ospedale; e ancora, Ascanio Celestini, cantastorie dei nostri tempi; e l’onirico Antonio Rezza. Non mancheranno le quote rosa: un racconto al femminile sarà quello che porta a Ferrara Marina Massironi, con Le verità di Bakersfield, e Lella Costa, che fa suo il testo dello spettacolo La vedova Socrate della indimenticabile Franca Valeri.
L’impegno del Teatro Abbado per la città e il suo pubblico riguarda anche le produzioni: due prime nazionali saranno firmate dalla Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, quella di Corrado Augias, prima assoluta prevista per il Giorno della Memoria, e quella nata in collaborazione con la Fondazione Dario Fo e Franca Rame. Al Teatro Comunale di Ferrara andrà in scena il Mistero buffo di Dario e Franca, spettacolo dalla gioiosa intelligenza, capolavoro del teatro che ha da poco compiuto cinquant’anni. Il Teatro Abbado, per la prima volta, unirà di nuovo, idealmente sul palco, i due volti del Mistero buffo. Lo spettacolo sarà infatti ‘ricongiunto’ della sua parte femminile e della sua parte maschile. Infine, spazio alle grandi pièce teatrali, con Shakespeare e le ‘sue’ Allegri comari di Windsor e Peachum, la brechtiana Opera da tre soldi nella versione di Paravidino.

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Ecco la sintesi degli interventi alla conferenza stampa:
Mario Resca presidente della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara: «Inauguriamo la Stagione 2020/21 di Prosa con modalità diverse dagli anni precedenti, dettate dall’emergenza sanitaria e dalle conseguenti disposizioni normative vigenti nel nostro Paese. Per ora, infatti, non ci sarà la disponibilità di tutti i posti presenti in sala:attualmente circa 350 su 946. Per questo non sarà possibile strutturare le Stagioni con i tradizionali turni di abbonamento. Abbiamo però voluto premiare chi da tempo segue il Teatro, riservando per gli abbonati della precedente Stagione una scontistica agevolata, in un periodo di prelazione, con l’apertura della biglietteria per l'acquisto di biglietti dei singoli spettacoli di Prosa.»
Marco Gulinelli assessore alla Cultura del Comune di Ferrara: «La prosa merita una piccola riflessione, in quanto risulta essere quel genere di spettacolo da tutti gli altri in qualche modo “utilizzato”; la definizione del termine “prosa” non è semplice e immediata, Detto ciò, il teatro di prosa potrebbe chiamarsi o essere definito in qualsiasi modo, tanto da trascendere la sua vera natura. Ma è necessario ricordare invece che molto probabilmente di tutte le forme teatrali esistenti, soltanto la prosa deriva dal concetto base di teatro, che mette in primo piano la relazione attore-spettatore per mezzo di un filo conduttore. Gli attori ci fanno dei regali antropologici, dei regali immensi, ci fermano cioè per un po’ dalla nostra vita frenetica e ci dicono “adesso io ti racconto una bella storia!”: e te la raccontano con il linguaggio della parola. Ecco quindi in che modo e perché gli altri generi di spettacolo sono collegati alla prosa: tutte le forme altre concorrono all’espressione della parola, del racconto, ognuna attraverso i propri mezzi a disposizione, quali la gestualità e il movimento nella danza o il linguaggio musicale della lirica, fatto anche di parole che raccontano una storia e trasmettono emozioni e suggestioni. A Ferrara, al Teatro Comunale Claudio Abbado facciamo distribuzione, promozione e formazione, e questo è il nostro dettato per i prossimi anni: proposte di spettacoli, rassegne, progetti cercando di dare un servizio completo e attento agli spettatori.»
Matteo Fornasini assessore al Turismo del Comune di Ferrara: «Il nostro Teatro è un patrimonio straordinario, che dopo il lockdown si è subito aperto alle collaborazioni e si è messo a disposizione della città, per la promozione turistica di Ferrara.Portando il Teatro Comunale fuori dai propri spazi abituali, con iniziative di successo in Castello e in Gad come quelle avvenute durante l’estate, si è instaurato un nuovo tipo di collaborazione tra Comune e Teatro Comunale, volto a rilanciare insieme l’immagine di Ferrara.»
Marino Pedroni direttore della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara: «Ringrazio gli abbonati e tutto il pubblico che sta sostenendo il nostro teatro; abbiamo avuto molti che hanno rinunciato a chiedere il rimborso per gli spettacoli non fruiti in conseguenza della chiusura per Covid-19. La prosa, che presentiamo oggi, ha sempre avuto il maggior numero di abbonati e di spettatori, quindi abbiamo investito in questa attività, con la presenza di figure di primo piano del panorama nazionale, attori, registi e compagnie stabili che vanno per la maggiore. Il cartellone di Danza contemporanea che abbiamo presentato la settimana scorsa l'ho principalmente coordinato io, perché avevamo fatto accordi con le compagnie prima del cambio di amministrazione del Teatro Comunale; mentre invece la stagione di Prosa l'ha coordinata Marcello Corvino. Posso solo dire, concludendo, che la stagione ha gli stessi crismi di quelle passate, con molta attenzione e il coinvolgimento di attori registi e compagnie di primo piano, fra le migliori del panorama nazionale.»
Marcello Corvino coadiutore artistico della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara: «Durante la quarantena abbiamo tutti scoperto quanto siano necessarie per il nostro benessere psichico, per la qualità della nostra vita, tutte le forme artistiche di cui è capace la creatività umana: il conforto della musica, della letteratura, del teatro, del cinema, di tutto quello che definiamo ‘arte’. Come Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, abbiamo perciò ritenuto necessario fare uno sforzo eccezionale per contribuire al rilancio della nostra comunità cittadina e del suo benessere, proponendo le eccellenze della produzione teatrale del nostro Paese. La nuova Stagione, dunque, è volutamente eterogenea per repertori, stili interpretativi, modalità espressive, periodi storici, riferimenti letterari e scrittura del testo teatrale, perché riteniamo la molteplicità e la diversificazione dei linguaggi un valore aggiunto da offrire a una platea di spettatori che ci auguriamo sia ampia e plurale. Sono 14 appuntamenti che sono nati come antidoto culturale e artistico al Covid, come balsamo per alleviare tutte quelle distanze sociali che il virus ha comportato.»

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IL PROGRAMMA. All’area dei grandi classici teatrali va ascritto lo spettacolo che inaugura la stagione, il 16 ottobre, Le allegre comari di Windsor di William Shakespeare per la regia di Serena Sinigaglia e l’adattamento di Edoardo Erba. Nella stessa zona tematica troviamo la riscrittura dell’Opera da tre soldi di Bertolt Brecht a opera di Fausto Paravidino, con “Peachum, un’opera da tre soldi” (22, 23 e 24 gennaio), In scena lo stesso Paravidino e Rocco Papaleo.
Alla grande letteratura nazionale e internazionale è dedicata la maggior parte dei titoli della stagione. In ordine cronologico nel calendario di appuntamenti, dal 6 novembre va in scena “Il nipote di Wittgenstein, storia di un’amicizia” dello scrittore austriaco Thomas Bernhard, interpretato da un gigante del teatro italiano, Umberto Orsini. Dal 29 gennaio uno spettacolo del regista e attore Valter Malosti, fondamentale per la potenza letteraria e l’impegno civile della fonte ispiratrice, porta in scena “Se questo è un uomo” di Primo Levi, nell’adattamento di Domenico Scarpa e Valter Malosti. Dal 5 marzo sarà la volta di un grande attore celebre sia nel mondo cinematografico che teatrale, Sergio Castellitto, che porterà in scena il romanzo “Zorro” di Margaret Mazzantini. Dal 12 marzo un’altra star tra cinema e teatro, Massimo Popolizio, darà voce a un testo fondamentale della letteratura americana “Furore” di John Steinbeck, accompagnato dalla musica dal vivo di Giovanni Lo Cascio. Chiude la sezione dedicata alla letteratura Gabriele Lavia, altro big dei palchi teatrali, che dal 9 aprile con la sua interpretazione tratta dal libro di Jean Teulé, “Le leggi della gravità”. Saranno tre gli appuntamenti che hanno come comune denominatore la figura poliedrica dell’autore, attore e narratore. Ci sarà il componente del celebre trio Aldo Giovanni e Giacomo, Giacomo Poretti, con il suo “Chiedimi se sono di turno” per la regia di Andrea Chiodi, che andrà in scena dal 12 febbraio. Seguirà dal 25 febbraio uno dei protagonisti più interessanti e acclamati del teatro di ricerca, Antonio Rezza autore e interprete di “Fratto_X” messo in scena con l’imprescindibile e preziosissima Flavia Mastrella. Chiude la serie degli autori-attori, dal 14 aprile, un grande e celebrato esponente del teatro di narrazione, Ascanio Celestini, con il suo spettacolo di successo “Barzellette”.
Due gli spettacoli che mettono in primo piano le donne, impegnate in ruoli e modalità espressive eterogenee. Da venerdì 18 dicembre “La vedova Socrate”, testo della meravigliosa e indimenticabile Franca Valeri, interpretato da un’attrice che a pieno titolo può essere considerata una sua degna e celebrata erede, Lella Costa. La regia è di Stefania Bonfadelli. Dal 15 gennaio 2021 sarà invece protagonista un’altra delle migliori attrici nostrane, Marina Massironi, che al fianco di Roberto Citran porterà sul palco una pièce esilarante dello statunitense Stephen Sachs, per la regia di Veronica Cruciani.
Il 27 gennaio, Giorno della Memoria, andrà in scena in prima nazionale un progetto teatrale prodotto dal Teatro Comunale “Claudio Abbado”, scritto e interpretato sul palco da una delle firme più autorevoli e prestigiose del nostro Paese, lo scrittore e giornalista Corrado Augias. “A cosa serve la memoria” è al tempo stesso un viaggio nella vicenda autobiografica (la famiglia Augias dovette rifugiarsi in un convento di suore per fuggire ai rastrellamenti nazifascisti scatenati dell’entrata in vigore delle leggi razziali) e una profonda riflessione sulla necessità che il continuo esercizio della memoria costituisca un argine fondamentale, invalicabile, imprescindibile contro la barbarie. È la conoscenza, lo studio e la memoria di quei fatti che difenderà l’umanità dal ritorno di quei tragici fatti. La regia e le immagini sono affidate ad Angelo Generali.
La stagione di Prosa si concluderà nei giorni 28-29-30 aprile con un’altra prima nazionale di un progetto speciale ideato dalla Fondazione Teatro Comunale di Ferrara in collaborazione con la Fondazione Dario Fo e Franca Rame dal titolo “Il Mistero di Dario e Franca”. Il Mistero Buffo di Dario Fo nelle sue parti maschili veniva recitato dal premio Nobel, mentre Franca Rame interpretava i racconti che avevano come protagonista una donna. Per la prima volta dalla scomparsa di Dario e Franca, sia i racconti maschili che quelli femminili saranno proposti all’interno di un unico spettacolo. L’attore Mario Pirovano (designato dallo stesso Fo suo erede artistico) e la straordinaria attrice Lucia Vasini, si alterneranno sul palco per raccontare le parti maschili e le parti femminili dell’opera che valse il Nobel a Dario Fo.
DUE NOVITÀ. Agli abbonati della scorsa Stagione è riservata una scontistica particolare. L’acquisto agevolato può essere effettuato esclusivamente in biglietteria nei consueti giorni e orari di apertura, mentre la prenotazione può essere effettuata sia telefonicamente al numero 0532.202675, che via email all’indirizzo biglietteria.teatro@comune.fe.it
Da giovedì 1° ottobre avrà inizio la vendita dei biglietti per tutti gli spettacoli. Inoltre, da quest’anno saranno presenti in sala Posti PRIME in platea e nei palchi centrali, individuati tra i posti più confortevoli per visuale e acustica.
CONTATTI e ORARI BIGLIETTERIA
Telefono 0532.202675 / Mail biglietteria.teatro@comune.fe.it - lunedì-venerdì 15.30-19 / sabato 10-12.30 / 15.30-19 / domenica e festivi riposo - Info e acquisto biglietti online www.teatrocomunaleferrara.it
PREZZI e RIDUZIONI: Info in biglietteria e sul sito. Altre riduzioni sui biglietti per under 30 anni, over 65 anni, e gruppi.
IL PROGETTO GRAFICO DELLA NUOVA STAGIONE. Per la Stagione di Prosa, il progetto grafico gioca sul concetto di Terra, elemento naturale che racconta la concretezza, la realtà, ma anche la poesia, in forte connessione con gli altri elementi, trasversale a essi. Proposto da Creativite, la nuova scelta grafica del Teatro Comunale di Ferrara interpreta i tempi, mai come quest’anno entrati in contatto con il cambiamento, il mutamento, la connessione e la trasversalità. Per mutare, però, bisogna conoscere le proprie origini, la nostra natura essenziale. Parte da qui il coinvolgimento degli elementi naturali, associati alle nuove Stagioni del Teatro, e che saranno declinati su tutti i canali comunicativi. La volontà è quella di utilizzare e reinterpretare il logo, che richiama la Rotonda Foschini simbolo della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, ma anche sinonimo di evoluzione e trasformazione.

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net e Ufficio stampa del Teatro Comunale "Claudio Abbado" di Ferrara
Nella miniatura in alto: il presidente Mario Resca
Sotto: il tavolo della conferenza stampa: da sinistra, Marcello Corvino, Marco Gulinelli, Matteo Fornasini e Marino Pedroni
Al centro e sotto, in sequenza. alcuni protagonisti della Stagione di Prosa: Corrado Augias, Rocco Papaleo, Umberto Orsini, Sergio Castellitto





Pubblicato il 15 Settembre 2020
Annunciato il concerto della 'Cherubini' con musiche di Dvorák, Martucci, Bossi e Busoni
Muti unisce Ravenna Bologna e Ferrara servizio di Athos Tromboni

200915_Bo_00_ConcertoMutiOrchestraCherubini_TizianaFerrari.JPGBOLOGNA - La necessità di contrastare anche sul piano delle attività culturali (oltre che sanitario) la pandemia da Covid-19 è stata richiamata da tutti gli interventi dei relatori nella conferenza stampa svoltasi presso Confindustria Emilia, durante la quale è stato presentato il doppio appuntamento concertistico (Bologna PalaDozza e Ferrara Teatro Comunale Abbado, 9 e 10 ottobre 2020) e le prove aperte e gratuite riservate agli studenti universitari (Ravenna Teatro Alighieri, 7 e 8 ottobre) di Riccardo Muti e dell'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. L'auspicio alla collaborazione fra le varie istituzioni culturali fra loro e con le imprese emilianoromagnole  è stato sottolineato con forza da una "non addetta ai lavori musicali" quale la direttora generale proprio di Confindustria Emilia, Tiziana Ferrari, nel suo breve intervento di saluto, oggi, 15 settembre.
La conferenza stampa si è svolta alla presenza di Maddalena da Lisca (sovrintendente di Bologna Festival), Mario Resca (presidente del Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara), Antonio De Rosa (sovrintendente di Ravenna Festival), Giorgia Boldrini (in rappresentanza di Matteo Lepore assessore alla Cultura del Comune di Bologna) e Marco Gulinelli (assessore alla Cultura del Comune di Ferrara).
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Dunque Venerdì 9 ottobre ore 20.30 al PalaDozza di Bologna e Sabato 10 ottobre ore 20.30 al Teatro Comunale di Ferrara, Riccardo Muti dirigerà l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini nella Sinfonia “dal nuovo mondo” di Antonin Dvorák e pagine di Giuseppe Martucci (Notturno op.70), Marco Enrico Bossi (Serenatina) e Ferruccio Busoni (Berceuse élégiaque op.42).
Due concerti straordinari nati dalla collaborazione tra Ravenna Festival, Bologna Festival e Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e realizzati grazie al sostegno di sponsor quali Alfasigma e Bper Banca, sponsor ufficiali del concerto di Bologna, Bonifiche Ferraresi main sponsor del concerto di Ferrara cui si uniscono Econocom e Banco Bpm.
Dapprima i saluti dei rappresentanti istituzionali Giorgia Boldrini («In questi mesi di pandemia ci siamo sentiti e coordinati di più fra istituzioni regionali e mi auguro che questa sia l'eredità a lungo termine che ci viene lasciata proprio dal Covid-19» e Marco Gulinelli («Sapevamo di affrontare qualcosa che mai era successa prima, ma l'energia per ripartire ci ha motivato e anch'io auspico di essere all'inizio di un nuovo percorso di collaborazione. Cercheremo di cogliere questa contingenza come un'opportunità.»
Poi la parola è passata a Mario Resca: «La Fondazione Teatro Comunale di Ferrara accoglie Riccardo Muti per la prima volta in concerto nella nostra città. Una ricorrenza particolare, perché cent’anni fa, sempre a Ferrara, venne per l’ultima volta un altro immenso direttore d’orchestra, Arturo Toscanini. Dopo la chiusura prolungata di tutti gli spazi dedicati alla cultura per il lockdown, l’evento del 10 ottobre prossimo è una festa per la città di Ferrara, che diventa simbolo della ripartenza e che inaugura le nuove Stagioni al Teatro Comunale ‘Claudio Abbado’. Con le nuove disposizioni ministeriali, saranno 350 i posti disponibili per l’evento, nel teatro settecentesco, riconosciuto tra i 29 teatri di tradizione presenti in Italia. Quest’evento segna anche un altro importante traguardo: si tratta, infatti, di un progetto condiviso, che unisce attraverso la musica, le città di Bologna, Ferrara e Ravenna. Una prima collaborazione, nell’ottica di realizzare sempre più scambi e connessioni tra teatri e realtà regionali.»
Nel suo intervento Antonio De Rosa ha espresso la propria soddisfazione per la collaborazione fra le tre città emiliane: «Sono felice di questo evento che unisce musicalmente Ravenna, Bologna e Ferrara nel segno del maestro Riccardo Muti e dei suoi giovani musicisti dell'Orchestra Cherubini. Un importante segnale di unione e di ripresa per il pubblico di Bologna Festival e del Teatro Comunale di Ferrara a cui si uniranno gli studenti del polo Universitario di Ravenna invitati alle prove al Teatro Alighieri. Se il maestro Muti. che si trova in vacanza, dovesse udire una sola parola di quello che ci stiamo dicendo qui, vorrei che la parola fosse grazie. ai ragazzi dell'orchestra e a lui che ha ideato un programma meraviglioso per il concerto, unendo la sinfonia di Dvorák a pagine di Martucci, Bossi e Busoni, compositori che hanno avuto forti legami con Bologna e che furono prescelti da Gustav Mahler per il programma del suo ultimo concerto diretto a New York nel 1911, riconoscimento tangibile del valore musicale di una produzione sinfonica di tradizione italiana vivissima anche oltreoceano.»

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Infine Maddalena da Lisca: «Riccardo Muti torna al Bologna Festival, dopo cinque anni dalla sua ultima apparizione, in un contesto che ricopre diversi significati, tutti rilevanti; ciò suggella una bella e amichevole operazione di coordinamento e dialogo tra realtà regionali che hanno creato un progetto artistico comune e condiviso. Si inserisce come un autorevole fuori programma nella stagione di Bologna Festival che riemerge con forza e vivacità dai mille ostacoli di questo anno tanto difficile, rinnovandosi negli spazi e nelle proposte artistiche, in una programmazione che risulta ricca di sorprese e novità per il pubblico. Infine, la cosa più importante per il Bologna Festival: questo concerto è un omaggio alla memoria di Mario Messinis, scomparso da pochi giorni. Mario era profondamente legato al nostro festival e agli amici che ha incontrato qui dopo quasi trent’anni di lavoro alla nostra direzione artistica. Sono felice che questo ricordo sia affidato ad uno dei massimi direttori di oggi come il maestro Riccardo Muti».

Per le prove aperte e gratuite riservate agli studenti universitari le informazioni vanno richieste a: universitari@teatroalighieri.org   mentre per info sui concerti ci si può rivolgere a info@bolognafestival.it e a biglietteria.teatro@comune.fe.it
I
biglietti sono già in vendita.

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net
Nella miniatura in alto: la direttora generale di Confindustria Emilia, Tiziana Ferrari
Sotto in sequenza il tavolo della conferenza stampa con, da sinistra: Mario Resca, Marco Gulinelli, Giorgia Boldrini, Maddalena da Lisca e Antonio De Rosa





Pubblicato il 10 Agosto 2020
Nella citta virgiliana la grande musica di 'Trame Sonore' in settembre col Chamber Festival
Trame... pianistiche quest'anno servizio di Laura Gatti

200810_Mn_00_SettembreMantova_AlfredBrendelMANTOVA - Rinviata a causa del Covid-19, si terrà dal 4 al 6 settembre 2020 a Mantova la diciottesima edizione di 'Trame Sonore', l’importante ed impegnativa manifestazione organizzata dall’Orchestra da Camera di Mantova già programmata per i primi giorni di giugno e ora spostata a settembre.
Sarà un’edizione dimezzata rispetto agli anni precedenti, con riduzione del numero degli artisti e con limitazione delle presenze del pubblico, il tutto per far fronte al pieno rispetto delle disposizioni per la tutela della salute di tutti i presenti. Rimane tuttavia assicurato il livello artistico e qualitativo degli eventi, in continuità col passato.
Largo spazio nei programmi sarà dedicato a Ludwig van Beethoven, nel 250° anniversario della nascita che ricorre quest’anno. Tra i nomi più importanti che si esibiranno nelle varie sedi della città, citiamo quelli del celebre pianista Alexander Lonquich, che eseguirà la Sonata Op.106 del genio di Bonn e, in duo con la moglie Cristina Barbuti, un programma dedicato a Franz Schubert.
Grande Schubert anche col pianista Luca Ciammarughi, con la Sonata D. 960.
Il tenore Mark Padmore eseguirà i più importanti Lieder di Beethoven, il soprano Emma Bertagnolli sarà impegnata in pagine del periodo musicale barocco.
Annoveriamo inoltre il Settimino dei “Berliner Philarmoniker” e i pianisti Gabriele Carcano e Gloria Campaner.  Ospite d’onore il grande pianista Alfred Brendel.

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Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net
Nella miniatura in alto: il grande pianista Alfred Brendel, ospite d'onore quest'anno di 'Trame Sonore'
Sotto: un altro grande pianista ospite delle 'Trame', Luca Ciammarughi






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Lirica: Parliamone davvero...
intervento a pių voci curato da Simone Tomei FREE

200728_00_Parliamone_CulDeSacLUCCA - Il 2020 sarà ricordato dai più (se non da tutti) come “annus horribilis”. Nessuno, alla mezzanotte del 31 dicembre scorso, mentre brindava e provava a imbastire i buoni propositi per il futuro, avrebbe mai pensato di trovarsi a vivere in una situazione così difficile e caotica. Tanti settori dell’economia sono stati travolti dalla pandemia Covid-19 e, fra innumerevoli notizie e molteplici previsioni (spesso l’una contundente con l’altra) le prospettive non sembrano molto rosee. Dove starà la verità? Al momento, penso che non sia dato a nessuno saperlo, mentre sentimenti di sfiducia e di negatività pervadono quasi tutti gli animi.
In questo contesto, mi occupo di lirica e di tutto quello che ruota intorno al mondo del Teatro d’opera e, più in generale, della cultura. Ho avuto modo di confrontarmi con molti Artisti e in questo periodo le acque non sembrano né chiare, né calme. I motivi sono tanti: l’incertezza del futuro, una serie di fatti
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VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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Pagina Aperta
Anfols lancia l'allarme
FREE

201016_Roma_01_ComunicatoAnfols_FrancescoGiambrone.JPGROMA - Allarme dell’Associazione Nazionale Fondazioni lirico-sinfoniche (ANFOLS) per le ricadute dell’emergenza sanitaria sui teatri d’opera. Nel 2021 minori incassi per oltre 60 milioni di euro dal botteghino. L'Anfols chiede adeguati interventi economici che permettano di proseguire le attività e la missione di servizio pubblico per le Fondazioni
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Ballo and Bello
Aterballetto stavolta ha fatto centro
servizio di Athos Tromboni FREE

201010_Fe_00_AterballettoDonJuan_JohanIngerFERRARA - Aterballetto con Don Juan stavolta ha fatto centro. Questa lunga opera in danza, inventata dal coreografo ed ex ballerino Johan Inger sulla figura letteraria di Tirso de Molina, di Molière, di Bertold Brecht e dell’opera teatrale di Suzanne Lilar, è molto piaciuta al pubblico ferrarese e non c'è dubbio che essa rappresenta una coreografia che
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Opera dal Centro-Nord
Domingo fa anche Nabucco
servizio di Nicola Barsanti FREE

201008_Fi_00_Nabucco_PaoloCarignaniFIRENZE – La florida attività del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino offre un cartellone denso di appuntamenti imperdibili, il che, considerando il difficile periodo attuale, lo rende uno dei teatri più attivi d’Europa. Fra cast stellari e artisti di fama internazionale, il Maggio promette una stagione ricca di emozioni e, insieme, lancia un messaggio di
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Eventi
Ripartire da Pollini
servizio di Athos Tromboni FREE

200930_Fe_00_StagioneFerraraMusica2020-2021_FrancescoMicheliFERRARA - Ripartire da Maurizio Pollini dopo il periodo di confinamento della musica (e della vita di tutti) è segno benaugurale per la stagione 2020/2021 di Ferrara Musica, perché nelle sue due altre apparizioni nel cartellone del Teatro Comunale (1999, recital pianistico; e 2012,  concerto per pianoforte e orchestra, sul podio Claudio Abbado
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Echi dal Territorio
Le 'Trame Sonore' di Padmore
servizio di Laura Gatti FREE

200922_Mn_00_MarkPadmoreRecitalMANTOVA - Largo spazio a Ludwig van Beethoven, nel 250° anniversario della nascita, al festival 'Trame Sonore' svoltosi dal 4 al 6 Settembre 2020 a cura dell’Orchestra da Camera di Mantova. Oltre alle splendide esecuzioni che hanno visto protagonista il celebre pianista Alexander Lonquich (di particolare rilievo
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Eventi
Il 'range' da Shakespeare a Dario Fo
servizio di Athos Tromboni FREE

200921_Fe_00_StagioneDiProsa2020_MarioRescaFERRARA - Il presidente del Teatro Abbado, Mario Resca (in collegamento Zoom da Milano), gli assessori comunali Marco Gulinelli (Cultura) e Matteo Fornasini (Turismo), insieme a Marino Pedroni e Marcello Corvino hanno presentato oggi alla stampa la nuova Stagione di Prosa 2020/2021 che si articola in quattordici titoli
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Personaggi
ŦIn scena con energia e passioneŧ
intervista di Ramón Jacques FREE

200920_Personaggi_00_MariangelaSicilia_phLorenzoPoliIn questa interessante conversazione il soprano Mariangela Sicilia Ci racconta della sua carriera, del suo repertorio e ci dà alcune sue riflessioni di come concepisce il canto e la situazione attuale.
Mariangela Sicilia, come ti sei avvicinata al canto? Perché hai scelto di diventare una cantante lirica?
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Ballo and Bello
Tredici danze sul mutamento
FREE

200920_Fe_00_FestivalDanzaContemporanea2020_MarinoPedroniFERRARA - Mutevolmente in atto. Incertezze, perdita di punti di riferimento, nuovi modi di comunicare e di connettersi al mondo. Il 2020 è l’anno in cui tutto è cambiato. Come recepisce questo mutamento il mondo della danza contemporanea? La nuova Stagione di danza si apre, come di consueto, con il Festival di Danza Contemporanea, a cura
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Eventi
Muti unisce Ravenna Bologna e Ferrara
servizio di Athos Tromboni FREE

200915_Bo_00_ConcertoMutiOrchestraCherubini_TizianaFerrari.JPGBOLOGNA - La necessità di contrastare anche sul piano delle attività culturali (oltre che sanitario) la pandemia da Covid-19 è stata richiamata da tutti gli interventi dei relatori nella conferenza stampa svoltasi presso Confindustria Emilia, durante la quale è stato presentato il doppio appuntamento concertistico (Bologna PalaDozza e
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Opera dal Centro-Nord
Elisir di lunga vita di sė rara qualitā
servizio di Athos Tromboni FREE

200913_Fe_00_LElisirDAmore_DaveMonaco_phElisaCatozziFERRARA - Una bella edizione di L'elisir d'amore ha aperto ufficialmente la stagione lirica del Teatro Comunale 'Claudio Abbado'. Due date, 11 e 12 settembre 2020, hanno segnato una sostanziale anticipazione del cartellone prossimo venturo (di cui non si sanno ancora i titoli), cartellone che negli ultimi anni si apriva con una anteprima a dicembre
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Vocale
Plácido Domingo per l'Arena
servizio di Angela Bosetto FREE

200911_Vr_00_PlacidoDomingoPerLArena_EnneviFotoVERONA – Quello fra Plácido Domingo e l’Arena è un rapporto che dura da oltre mezzo secolo. Dal 1969 (anno in cui il tenore madrileno debuttò nell’anfiteatro veronese come Calaf e Don Carlo), Domingo in Arena ha interpretato Des Grieux, Cavaradossi, Radamès, Turiddu, Canio, Otello, Nabucco e Germont, ha diretto Aida e Carmen, è stato nominato
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Soci Uncalm
Un Settimino per inaugurare
FREE

200826_Sv_00_StagioneAssociazioneRossini_JanneSaksalaSAVONA - Dopo il lungo periodo di forzata inattività dovuta al Covid-19, l’Associazione Musicale Rossini riproporrà la sua tradizionale Stagione Cameristica con ben due inaugurazioni. La prima, venerdì 4 settembre 2020 (Chiostro del Seminario Vescovile di Savona – ore 18), con un concerto straordinario del Settimino dei Berliner
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Jazz Pop Rock Etno
Le contaminazioni di Formignani
servizio di Athos Tromboni FREE

200826_Fe_00_TempoDEstateInCastello_CopertinaCdFERRARA - Conclusa con un altro "tutto esaurito" la rassegna Tempo d'estate in Castello grazie al concerto pop-rock (ma con numerose incursioni nel blues) di Roberto Formignani e la sua band. La serata ha consentito al chitarrista e cantautore ferrarese di presentare la sua ultima fatica discografica: un cd con dodici incisioni delle quali ben undici sono
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Pianoforte
Naturalezza di Rana e danza di Noseda
servizio di Athos Tromboni FREE

200822_Fe_00_BeatriceRana_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Sempre in primo piano le norme antiCovid-19 negli spettacoli al chiuso del Teatro Comunale "Claudio Abbado", con gli spettatori dislocati nei palchi (due per palco nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro) e spettacolo che va in scena in platea, dove sono state tolte le poltrone. Così è successo anche per l'anteprima della
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Diario
Il legno di Bregenz e la legna di Denore
Athos Tromboni FREE

200821_Diario_00_RigolettoABregenzLegnaADenore_PhilippStolzlDENORE (FE) - Ieri sera (sì, ieri sera, giovedì 20 agosto 2020) ero esausto. Avevo pubblicato di mattina prestissimo una recensione di un concerto pop seguito al Castello Estense di Ferrara; e subito dopo, senza neanche una pausa fra lavoro intellettuale e lavoro manuale, avevo tagliato e portato a casa, deponendoli nella mia legnaia, cinque
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Jazz Pop Rock Etno
Un mondo a pių voci
servizio di Athos Tromboni FREE

200820_Fe_00_UnMondoAPiuVoci_AlessandroAdamiFERRARA - Era un progetto che Ellade Bandini covava da tempo, e ne aveva parlato qualche volta con gli amici del Gruppo dei 10 di Ferrara, tanto che tale progetto non era più un segreto, anche se mai specificato nei dettagli. E mercoledì 19 agosto 2020 il progetto di Bandini (titolato Un mondo a più voci) è diventato esecutivo, persino nei dettagli: portare
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Opera dal Centro-Sud
Denuncia sociale e grande musica di Strauss
servizio di Valentina Anzani FREE

200820_MartinaFranca_00_IlBorgheseGentiluomo_MicheleSpottiMARTINA FRANCA (TA), 1 e 2 agosto 2020 - Revisionato a causa dell’attuale crisi sanitaria, accantonati (o, si spera, solo rimandati) gli spettacoli inizialmente previsti, il 46.mo Festival della Valle d’Itria (oltre a una lunga serie di concerti e di eventi collaterali) ha ripiegato su due titoli che videro la collaborazione di Richard Strauss con Hugo von
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Classica
Vivaldi e la musica veneta
servizio di Angela Bosetto FREE

200819_Vr_00_Vivaldi_AlviseCasellati_EnneviFotoVERONA - «Se dovessi cercare una parola che sostituisce “musica” potrei pensare soltanto a Venezia»; parola di Friedrich Nietzsche, rimarcata dall’erede Thomas Mann, il quale definiva la città lagunare «… bella lusinghiera e ambigua, metà fiaba e metà trappola», ma sempre capace di ispirare  «ai musicisti melodie che cullano in sonni voluttuosi.»
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Diario
Un giorno senza sera
Athos Tromboni FREE

200811_Fe_00_UnGiornoSenzaSera_CastelloEstenseNella mia Ferrara, qualche volta, accadono della cose belle. Il giornalista che scrive sulle pagine della cultura e della musica vive di cose belle. Ne fa incetta. Racconta, spiega, interpreta, giudica. Sennò che ci sta a fare il giornalista delle pagine culturali in mezzo alle cose belle che accadono, se non se ne fa una ragione e la comunica?
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Vocale
Wagner in Arena - Verdi Gala
servizio di Angela Bosetto FREE

200813_Vr_00_WagnerInArena_GustavKuhn_EnneviFotoVERONA – «Verdi e Wagner! Due nomi, due civiltà, la latina e la germanica; due distinte concezioni delle finalità che il teatro può e deve raggiungere nella estrinsecazione di un ideale d’Arte: l’umanità nella realtà della vita vissuta, in uno; l’umanità attraverso il simbolo e la leggenda, nell’altro.» Con queste parole il musicista e musicologo
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Classica
Appuntamenti con grandi nomi a Martina Franca
servizio di Valentina Anzani FREE

200812_MartinaFranca_00_AntonioGreco_phClarissaLapollaMARTINA FRANCA (TA), 29/30/31 luglio 2020 - Se quest’anno il Festival della Valle d’Itria si è dovuto adattare alle difficoltà logistiche delle misure di distanziamento sociale imposte dalla crisi sanitaria e alle difficoltà economiche ad essa connesse, è riuscito comunque a garantire una proposta musicale di altissimo livello. Tra il ricco programma di
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Eventi
Trame... pianistiche quest'anno
servizio di Laura Gatti FREE

200810_Mn_00_SettembreMantova_AlfredBrendelMANTOVA - Rinviata a causa del Covid-19, si terrà dal 4 al 6 settembre 2020 a Mantova la diciottesima edizione di 'Trame Sonore', l’importante ed impegnativa manifestazione organizzata dall’Orchestra da Camera di Mantova già programmata per i primi giorni di giugno e ora spostata a settembre.
Sarà un’edizione dimezzata
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Personaggi
La Venditelli barocca, classica, belcantista
intervista a cura di Ramón Jacques FREE

200809_Personaggi_00_VenditelliAriannaROMA - Il soprano romano Arianna Venditelli è riuscita a fare una carriera eccezionale che l'ha portata a debuttare ruoli importanti nel repertorio operistico grazie al suo timbro particolare e alla sua ampia estensione vocale. La Venditelli, che si è esibita su importanti palcoscenici in Italia e in importanti festival in Europa, concentrandosi su Mozart, Handel
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Opera dal Centro-Nord
Madama Butterfly contigua e non inane
servizio di Athos Tromboni FREE

200809_TorreDelLago_00_MadamaButterfly_EnricoCalessoTORRE DEL LAGO PUCCINI (LU) - Benvenuta Manu Lalli. Che poi una recensione non si inizia mai così. Eppure stavolta bisogna ammettere l'eccezione alla regola... sì, perché la regia di Lalli, per la Madama Butterfly di Giacomo Puccini al Gran Teatro all'Aperto di  Torre del Lago, ha restituito all'Opera (non a quest'opera, ma all'Opera) quel
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Echi dal Territorio
Le belle consonanze della Kreion
servizio di Athos Tromboni FREE

200809_ForteDeiMarmi_00_ConsonanzeArtistiche_SimoneTomei_phMattiaBertozziFORTE DEI MARMI (LU) - Sono le "consonanze artistiche" quelle che consentono ad uno spettacolo (a qualsiasi spettacolo, indipendentemente dal genere) di affermarsi come evento notevole e richiamare tante persone che poi possono dire orgogliosamente ai figli e nipoti quel famoso «io c'ero». Tanto più se si tratta di musica lirica, dove le "consonanze"
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Opera dal Centro-Nord
La Tosca dei tre cerchi
servizio di Athos Tromboni FREE

200807_TorreDelLago_00_Tosca_AmarilliNizzaTORRE DEL LAGO PUCCINI (LU) - Voglia di ritornare all'Opera. Non solo per il pubblico ma anche per gli artisti, che in questo periodo stanno subendo una "cura dimagrante" di scritturazioni senza precedenti, viste le cancellazioni e i rinvii (alla meno peggio, il ridimensionamento) dei cartelloni lirici di tutto il mondo. E in tale contesto la voglia
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Vocale
Lunga serata apre il Mascagni Festival
servizio di Simone Tomei FREE

200804_Li_00_MascangiFestival_PrimoConcerto_LauraPasqualettiLIVORNO - Il Mascagni Festival 2020 avrà il suo clou nel prossimo mese di settembre, ma già la sera del 2 agosto 2020 abbiamo avuto un primo assaggio proprio in occasione del 75° anniversario dalla morte del compositore livornese. Con gli occhi dove un’anima sognava è stato il titolo di questo primo concerto lirico che ha fatto da apripista alla
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Pagina Aperta
Polemiche e accuse Ariacs non ci sta
FREE

200801_Vr_00_ARIACS_FarinelliRiceviamo e pubblichiamo integralmente un comunicato stampa della Associazione Rappresentanti Italiani Artisti Concerti e Spettacoli in merito alle vicende di cronaca che stanno coinvolgendo artisti, fondazioni liriche, teatri e festival d'opera

Comunicazione di ARIACS,
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Vocale
Mozart Requiem - Le Stelle dell'Opera
servizio di Angela Bosetto FREE

200803_Vr_00_MozartRequiemLeStelleDellOpera_MarcoArmiliato_EnneviFotoVERONA - Commemorare la morte per tornare insieme “a riveder le stelle” e  riuscire così a celebrare nuovamente la vita. Questo il filo conduttore dei due appuntamenti areniani che, dopo il gala inaugurale (leggi qui la recensione), hanno sancito il passaggio dal mese di luglio a quello di agosto. Un dittico all’apparenza anomalo (la simbolica Messa
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Pagina Aperta
Un'Accademia per Pagliacci e Cavalleria
servizio di Attilia Tartagni FREE

200801_Ra_00_Academy2020-Muti_RiccardoMuti_phZani-CasadioRAVENNA - Che poteva fare un direttore d’orchestra come il M° Riccardo Muti, acclamato nei  più prestigiosi podi del mondo, dopo una carriera ricca di soddisfazioni e di riconoscimenti internazionali, se non dedicarsi anche a trasmettere alle giovani generazioni il sapere faticosamente conquistato in anni di studio e di esperienza nella direzione
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Dischi in Redazione
Il canto di Camille
recensione di Ramón Jacques FREE

200801_Dischi_00_CamilleZamoraIf the night grows darker - Si la noche se hace oscura 
Quattro secoli di canzoni spagnole con arrangiamenti di Graciano Tarragó (1892-1973) 
Camille Zamora (soprano), Cem Duruöz (chitarra
Marchio discografico Bright Shiny Things (BSTC-0140, CD)
Con il titolo bilingue "Si la noche se hace oscura"
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Jazz Pop Rock Etno
Bacalov una vita da film
servizio di Athos Tromboni FREE

200731_Lugo_00_LuisBacalov-UnaVitaDaFilm_VittorioDeScalzi_phZani-CasadioLUGO (RA) - Luis Bacalov, pianista, compositore, direttore d’orchestra e arrangiatore argentino naturalizzato italiano, è scomparso a Roma il 15 novembre 2017, all'età di 84 anni. Nel primo anniversario della morte era stato presentato in anteprima lo spettacolo musicale/multimediale Una vita da film: Luis Bacalov, diretto dall’amico Carlos
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Nuove Musiche
Elogio del violoncello
servizio di Attilia Tartagni FREE

200730_Ra_00_ElogioDelVioloncello_ErnstReijsegerRAVENNA - Evviva il violoncello, lo strumento dal timbro più simile alla voce umana!... il Ravenna Festival 2020 lo ha omaggiato in varie serate, facendo duettare il  violoncellista Mario Brunello con la danza il 18 luglio e dialogare Ernst Reijseger con le immagini cinematografiche di Werner Herzog il 20 luglio: due violoncellisti straordinari, che hanno
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Vocale
La poesia dell'Arena
servizio di Athos Tromboni FREE

200726_Vr_00_CuoreItalianoDellaMusica_Lucas_EnneviFotoVERONA - Alla presenza di circa tremila spettatori distanziati due metri l'uno dall'altro, è partito «Il cuore italiano della musica» sabato 25 luglio 2020 dentro l'Arena di Verona, primo appuntamento di una serie di concerti che in tempi di pandemia da Coronavirus suppliscono alla programmazione operistica estiva della città scaligera: l’Orchestra
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Opera dal Centro-Sud
Trovatore con alti e bassi
servizio di Simone Tomei FREE

200726_Mc_00_IlTrovatore_RobertaMantegna_phTabocchiniZanconiMACERATA - Il Trovatore di Giuseppe Verdi è un’opera  drammaturgicamente complessa e i cui intrecci possono essere spiegati e capiti soltanto con un’adeguata movimentazione scenica e con uno scambio di gesti, sguardi, attenzioni; è sostanzialmente un’opera calda e passionale, ma allo stesso tempo cupa e tenebrosa. Questo è uno dei limiti oggettivi
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Opera dal Centro-Sud
Ottimo Don Giovanni seppur minimal
servizio di Simone Tomei FREE

200725_Mc_00_DonGiovanni_FrancescoLanizillotta_phTabocchiniZanconiMACERATA - Biancocoraggio è il motivo dominante il Macerata Opera Festival 2020; detto titolo nasce un anno prima dello svolgimento della manifestazione, nel 2019, e sono convinto che nemmeno affidandoci alle strabilianti profezie della più esperta maga, avremmo potuto trovare una corrispondenza sì calzante per la stagione in corso. Un Festival
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Jazz Pop Rock Etno
Lo Spirito del Peccato Vinile
servizio di Athos Tromboni FREE

200725_00_VigaranoMainarda_PeccatoVinile_ElladeBandiniVIGARANO MAINARDA (FE) - Le buone idee, quando la malasorte ci si mette di mezzo e le contrasta, possono anche non uscire sconfitte dall'agone competitivo: è il caso (per esempio) della singolare iniziativa intitolata Peccato Vinile, che non ha potuto essere svolta nella stagione primaverile per le norme di contenimento della pandemia da
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Personaggi
Conversando con Gianluca Moro
intervista di Ramón Jacques FREE

200722_Personaggi_00_GianlucaMoroChi è Gianluca Moro? Come ti definiresti: tipologia vocale, personalità artistica... Sei sardo: pensi che le voci della tua terra abbiano delle caratteristiche speciali che le differenziano dalle altre? Per favore, parlaci dei tuoi inizi, dei tuoi studi, perché ti sei dedicato al canto.
Gianluca Moro (cioè io...) è un ragazzo a cui piacciono
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Pianoforte
Tutto esaurito con Matteo Cardelli
FREE

200718_Fe_00_MatteoCardelli_MusicaAMarfisaDEsteFERRARA – Per il pianista ferrarese Matteo Cardelli il recital tenuto alla Palazzina di Marfisa d’Este venerdì 17 luglio 2020 è stato l’inizio della sua personale “Fase 2”: infatti nel saluto al pubblico, prima di cominciare a suonare, ha detto: «… sono contentissimo di riprendere l’attività concertistica proprio nella mia città, dopo la pausa forzata del lockdown da Coronavirus.»
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Opera dal Centro-Nord
Bello il Ballo in forma di concerto
servizio di Simone Tomei FREE

200717_Fi_00_UnBalloInMaschera_CarloRizziFIRENZE - È scherzo od è follia? No, è una splendida realtà. Ricominciare a frequentare il Teatro è sicuramente segnale importante ed un ristoro per l’anima; per la prima volta - dopo il periodo pandemico, ancorché non del tutto terminato - ho sentito di nuovo il meraviglioso suono dell’accordatura dell’orchestra godendo l’emozione dell’attesa che
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Nuove Musiche
Le 'Luci della cittā' commuovono ancora
servizio di Attilia Tartagni FREE

200717_Ra_00_LeLuciDellaCitta_TimothyBrockRAVENNA - Nell’arcaico scenario della Rocca Brancaleone dai colori mutanti la sera del 15 luglio 2020 è esplosa tutta la magia del cinema muto.  Quando Luci della città, uno dei capolavori del grande Charlie Chaplin, uscì nel Los Angeles Theatre il 30 gennaio 1931 il cinema parlato era già partito e aveva ottenuto un grande successo nel 1927,
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