Pubblicato il 21 Settembre 2021
Al varo la 26.esima stagione concertistica dell'Associazione Gioachino Rossini di Savona
S'inizia in casa con l'Ensemble Rossini servizio di Fulvio Galleano

20210921_Savona_00_AssociazioneRossini_ElenaBacchiarelloSAVONA - L’Associazione Musicale Rossini, ha varato la sua tradizionale Stagione Concertistica, giunta alla XXVI^ edizione. I concerti si terranno tutti alla  Sala Stella Maris e saranno divisi in tre cicli: unciclo autunnale, i concerti per festeggiare il XXX° anniversario di fondazione (febbraio 2022) e un ciclo primaverile. Fino a quando rimarranno in vigore le restrizioni emanate per combattere la pandemia, tutti i concerti saranno replicati due volte per favorire il massimo afflusso di pubblico.
Si inizierà giovedì 23 settembre 2021 (ore 18 e ore 20.45) con un concerto dell' Ensemble Rossini, nato di recente all'interno dell’Associazione stessa, con l’obiettivo di riunire musicisti savonesi che possano costituire un gruppo stabile ed affiatato, con l’intento di crescere artisticamente nella pratica, nella conoscenza e nella creazione di un repertorio per il momento concentrato sullo “Stile Classico” ma senza dimenticare il grande musicista pesarese che da il nome all'Associazione. In questo concerto saranno impegnati: Elena Bacchiarello (clarinetto), Carola Romano e Francesco Bagnasco (violini), Maddalena Vitali (viola), Martina Romano (violoncello) e Loris Orlando (pianoforte).
Il programma è totalmente dedicato a Mozart e prende avvio con il cosiddetto “Trio dei birilli” K 498, brano caratterizzato da una scrittura brillante e disimpegnata, dove spicca il ruolo protagonistico del pianoforte. La tradizione vuole che il compositore abbia concepito il brano nel corso di una partita di birilli, gioco da lui praticato con piacere e assiduità; altre fonti spiegano il titolo con la destinazione del brano alla cosiddetta “Hausmusik” (musica domestica).
A seguire il quintetto per clarinetto, K 581 “Stadler”, importante pagina della maturità, composta per il virtuoso clarinettista Anton Stadler ed eseguita la prima volta a Vienna nel dicembre 1789. Il tono affabile, dove pure trovano posto aperture nostalgiche e meditative nonchè atmosfere di estatica contemplazione, caratterizza questo lavoro, pietra miliare del repertorio clarinettistico e, più in generale, una degli autentici capolavori di tutta la letteratura cameristica mozartiana. 

20210921_Savona_01_AssociazioneRossini_AlbertoPavani20210921_Savona_02_AssociazioneRossini_FedericoBricchetto20210921_Savona_03_AssociazioneRossini_GiacomoFuga

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Giovedì 7 ottobre (ore 18,00 e ore 20,45) Concerto per Angelo, per ricordare il secondo anniversario della scomparsa del Socio fondatore Angelo Bertolotto, simpaticissimo animatore delle passate trasferte musicali della Associazione Rossini di Savona. Il concerto, ad ingresso gratuito, vedrà impegnato un ensemble con esecutori provenienti dalla scuola del M° Pino Briasco guidato dal figlio d'arte Federico BriascoCi saranno la mezzosoprano Ivonne Giacchino, il chitarrista Riccardo Pampararo, noto per gli arditi arrangiamenti che miscelano il repertorio classico a quello rock e folk; il giovane Giulio Granero in duo con il suo maestro Federico Briasco. Una serata di musica popolare che prevede un’ampia rassegna di accattivanti brani che spazieranno dalla tradizione latinoamericana, al jazz, al new flamenco, con brani sia originali sia riconoscibili da precedenti ascolti in importanti colonne sonore di film.

Giovedì 21 ottobre (ore 18,00 e ore 20,45) inizierà la lunga serie di recital pianistici programmata per esaltare  le qualità del pianoforte Yamaha C7, 3/4 di coda, recentemente acquistato dalla Associazione Rossini.
Si inizierà con il pianista torinese Giacomo Fuga, docente di pianoforte principale al Conservatorio Verdi di Torino e reduce, prima della chiusura di tutti i teatri, da una tournée americana con numerosi concerti a Chicago con il violinista Sergio Lamberto, entrambi noti al pubblico della Rossini per aver preso parte, con il Trio di Torino, alle stagioni del Teatro Nuovo Valleggia.
Eseguirà un programma comprendente brani di Schubert e di Liszt. Del Maestro viennese verranno eseguiti tre Improvvisi, lavori della maturità in cui si riflette il particolare gusto romantico per la pagina di breve respiro, dove la fantasia può spaziare liberamente e insieme cogliere un sentimento nella sua immediatezza. L'impronta virtuosistica contrassegna invece i quattro brani lisztiani che completano il programma ed esibiscono già nella scelta dei titoli una propensione alla pittura sonora intesa non meramente in senso descrittivo.

Giovedì 11 novembre (orario da definire) Dall’alba al tramonto (Suggestioni in musica, poesia, immagini). Il trio composto da Michele Menardi (flauto), Ivana Zincone (pianoforte) e Flavio Menardi, autore dei testi e voce narrante, proporrà un concerto in cui le musiche si alternano alla lettura di alcune poesie e testi mentre sullo sfondo scorrono immagini e piccoli video. Undici brani musicali accompagnano il pubblico lungo un percorso temporale - dall’inizio alla fine di un’immaginaria giornata - in cui si incontrano elementi naturalistici (l’alba e il tramonto, ma anche: un paesaggio, la primavera, le nuvole, le montagne, il mare in primavera, una chioccia) e soggetti umani (un bambino, dei danzatori, un fauno, il treno come simbolo del viaggio e del trascorrere del tempo) che hanno ispirato composizioni per flauto e pianoforte o per uno dei due strumenti. Le musiche sono di importanti compositori del Novecento che, pur attraverso una notevole varietà di stili, hanno conservato la capacità di dialogare con il pubblico e suggestionarlo.

Giovedì 25 novembre (orario da definire) secondo appuntamento con la rassegna “Novità dai Conservatori”, iniziata con successo lo scorso mese di giugno, con due cantanti neo laureate al Conservatorio di Cuneo. Questa volta la collaborazione è con il Conservatorio Verdi di Torino che ci proporrà due dei migliori allievi diplomati nella sezione autunnale di esami di pianoforte. I nomi degli esecutori ed il programma saranno comunicati alla fine di ottobre.

Giovedì 9 dicembre (orario da definire) terzo appuntamento con la rassegna “Novità dai Conservatori”. Si esibirà il pianista di Chiavari, Alberto Pavani, segnalato dal Conservatorio Paganini di Genova e recente vincitore della prestigiosa borsa di studio Giuseppe Ponta.
Il programma proposto abbraccia tre secoli di letteratura pianistica; prende infatti le mosse dalla Sonata K 576 di W.olfgang Amadeus Mozart, del luglio 1789, ultima tra le sonate dedicate al pianoforte dal musicista salisburghese, per inoltrarsi poi nel repertorio romantico con lo Scherzo op. 39, n. 3 di Fryderyk Chopin, composto nell’estate 1837 e degno di figurare tra le sue pagine più innovative, e proseguire con la brillante Rapsodia Spagnola (1863) di Franz Liszt, il cui prorompente virtuosismo è posto al servizio di un clima evocativo affidato alla cantabilità e punteggiato da ritmi di danza. In chiusura due importanti lavori novecenteschi di Ferruccio Busoni: la Sonatina super Carmen  e Turandots Frauengemach.

Giovedì 16 dicembre 2021 (orario da definire) si concluderà il ciclo autunnale dei concerti con un recital del giovane pianista di Celle Ligure, Federico Bricchetto, diplomato alla Schola Cantorum di Parigi e laureato al Conservatorio Verdi di Milano con una tesi sulla contaminazione tra musica, arte e letteratura nel repertorio francese del ‘900 che ha presentato in numerosi concerti, ricevendo sempre un successo di pubblico e critica per «... la sua profonda espressività, lo spiccato senso ritmico, le particolari doti virtuosistiche e la straordinaria sensibilità.»
In programma due brani di Chopin: il primo dei Due Notturni op. 62 (1846), pagina intrisa di lirismo in cui l’apparato decorativo (trilli e abbellimenti) gioca un ruolo importante ai fini dell’espressività; a seguire l’innovativo, lacerante Scherzo op. 20, n. 1, datato 1835 ma forse precedente e, pare, collegato alle tragiche vicende della caduta di Varsavia. Chiude il concerto la cinquina di lavori pianistici che Maurice Ravel compose tra il 1904 e il 1905 - anni segnati dalle sue vivaci esperienze col gruppo parigino dei cosiddetti Apaches – e raccolse sotto il titolo Miroirs.
info: associazione.rossini@fastwebnet.it  e cell.  334 3353592 

Crediti fotografici: Ufficio stampa dell'Associazione Rossini di Savona
Nella miniatura in alto: la clarinettista Elena Bacchiarello dell'Ensemble Rossini
Al centro: i tre pianisti Alberto Pavani, Federico Brichetto, Giacomo Fuga
Sotto: i protagonisti del concerto "Dall'alba al tramonto" (Michele Menardi, Ivana Zincone, Flavio Menardi); e i chitarrista Federico Briasco





Pubblicato il 27 Agosto 2021
Grande concerto a Musica a Marfisa d'Este 2021 con l'Orchestra Antiqua Estensis
Trapani Fabbriciani Cellini Canelles poker di stelle servizio di Edoardo Farina

20210727_Fe_00_MusicaMarfisa_AntiquaEstensis_CanellesFabbricianiTrapaniCellini_MatteoFanniCanellesFERRARA - “Musica a Marfisa d’Este” nello splendido loggiato rinascimentale, residenza signorile ferrarese del XVI° secolo e delizia ducale sita in Corso Giovecca 170 a Ferrara, organizzata dal Circolo Amici della Musica “Girolamo Frescobaldi” in collaborazione con Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Città Teatro e altre associazioni cittadine,  il cui incasso dovuto all’ingresso a offerta libera viene interamente devoluto a vari sodalizi umanitari, l’ultimo appuntamento del 25 luglio 2021  ha avuto come protagonista sul palco la prestigiosa Orchestra “Antiqua Estensis”. Realtà ferrarese d’eccezione nata nel 2009 nell’ambito dei corsi di Musica d’Insieme Barocca del locale Conservatorio di Musica “G.Frescobaldi”, sotto la guida di Enrico Casazza, successivamente si è sviluppata autonomamente svolgendo attività concertistica prediligendo repertori che vanno dal Seicento al Romanticismo. Formata principalmente da giovani musicisti e alcuni componenti della consociata Orchestra a plettro “Gino Neri”, molti di loro si sono già distinti a livello nazionale collaborando con importanti ensembles perfezionandosi presso accademie musicali europee, supportati da altri strumentisti in possesso di maggiore esperienza affiancandoli e contribuendo alla preparazione e organizzazione degli eventi.
Diretta per l’occasione dal M° Matteo Fanni Canelles, pianista e compositore triestino, apertura di programma con il Concerto per archi e basso continuo in Sol minore RV 156 di Antonio Vivaldi (1678 – 1741), facente parte di un cospicuo gruppo costituito da una sessantina di concerti e sinfonie a suo tempo mai dati alle stampe, caratterizzato da evidenti ritmi sincopati e stilemi impetuosi. Convenzionale forma tripartita nei movimenti Allegro in cui il concertato è affidato solo alle due parti dei violini mentre le viole si limitano a sostenere le armonie, segue un Adagio in stile quasi “corelliano” armonizzato con qualche ritardo e dissonanza mentre il basso, mosso per crome, giunge al nuovo Allegro conclusivo in 3/8 la cui concertazione, in stile concitato, è stato eseguito con il giusto estro e creatività presente in tutte le sue opere.
Ancora del Prete Rosso sono seguiti due concerti solistici supportati al cembalo di Renzo Rossi, il Concerto per flauto, archi e basso continuo in Sol maggiore op. 10 n. 6 RV 437 avente nel primo di questi come ospite d’eccezione e per la prima volta a Ferrara il flautista aretino Roberto Fabbriciani, internazionalmente riconosciuto tra i migliori versatili interpreti, artefice in grado di moltiplicare con la ricerca personale le possibilità sonore del suo strumento per merito anche della tipologia iperbasso da lui inventato, prototipo e unico esemplare costruito dall’artigiano toscano Francesco Romei. Iniziati gli studi musicali nel 1957 sotto la guida del maestro Mario Gordigiani, grande erede e innovatore della tradizione flautistica, è divenuto nel 1964 allievo di Severino Gazzelloni pioniere della riscoperta moderna del flauto in Italia, quindi solista nell'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino.

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20210727_Fe_02_MusicaMarfisa_OvazioniPerFabbricianiELauraTrapani 20210727_Fe_03_MusicaMarfisa_OvazioniPerCanellesERinaCellini

Al suo tempo, il termine “flauto” si riferiva alla catalogazione “dolce”, mentre il flauto “traverso” che nel giro di pochi anni avrebbe spodestato quello a “becco” per la sonorità più penetrante e per le maggiori possibilità tecniche e dinamiche, era comunemente chiamato “traversiere”. Vivaldi scrisse per entrambi, rimanendoci infatti tredici concerti per “traverso” dei quali tre incompleti e due per quello “dritto”. A questi vanno aggiunti i tre concerti per “flautino”, un concerto per due flauti traversi e una decina di “concerti da camera” nei quali tutte le classificazioni vengono impiegate in diverse combinazioni orchestrali.
Esatta lettura filologica, dinamismo, eccellente tenuta di suono e intonazione da parte di Fabbriciani, già confermatesi dopo avere eseguito un brano scritto dallo stesso Canelles, Pater et filli per flauti soli dal tono  meditativo e introspettivo, ha proseguito con il secondo, Concerto per due flauti traversieri, archi e basso continuo in Do maggiore op. 47 n. 2 RV 533 in duo con una delle suoe migliori collaboratrici concertistici, Laura Trapani, non avente bisogno di particolari presentazioni al pubblico ferrarese data l’enorme attività  didattica e capacità organizzativa nell’ambito di diverse opportunità musicali italiane, tra cui i medesimi  concerti alla Marfisa. Ottima intesa, dialogo e portamento sono state le caratteristiche peculiari nell’esecuzione riuscendo a regalarci in maniera concertante un perfetto interscambio di emozioni senza soluzione di continuità, dettate dal fraseggio posto sulla medesima lunghezza d’onda privo di alcuno dislivello percepibile dando le giuste sonorità nella identica dimensione temporale, come se ne tracciassero entrambi gli esecutori simultaneamente passi di danza in perfetto sincronismo.
Conclusione di programma con il Concerto per pianoforte e orchestra in Re maggiore Hob: XVIII n. 11 di Franz Joseph Haydn (1732 – 1809), solista Rina Cellini, artista assai amata e nota nella nostra città, nata a Venezia dove si è formata sia dal punto di vista culturale che da quello professionale studiando al Conservatorio “Benedetto Marcello” con Sergio Lorenzi e Gino Gorini diplomandosi a pieni voti. Nel corso della carriera ha tenuto concerti in Italia e all’estero come solista, in duo pianistico in varie formazioni sia orchestrali sinfoniche che con clavicembalo, spaziando il repertorio dalla musica rinascimentale alla classica e contemporanea.
Nella dozzina di opere per strumento a tastiera composte dal più importante esponente del Classicismo austriaco, il concerto qui eseguito scritto presumibilmente alla fine del Settecento e certamente tra i più conosciuti (e a suo tempo tra i preferiti dal celebre pianista Arturo Benedetti Michelangeli) godendo di una meritata popolarità dovendo la sua fortuna a una particolare freschezza melodica, a una chiara architettura, alla raffinatezza delle armonie. Dal momento in cui il manoscritto non è giunto sino noi e l’autore non lo ha annotato nel catalogo delle sue composizioni, il musicologo Piero Rattalino considerandone i tratti stilistici, ne ha proposto di retrodatarne la scrittura di un paio d’anni al 1782, facendolo quindi precedere all’esplosione degli almeno sette Concerti di Mozart composti ed eseguiti in pubblico sulla scena viennese tra lo stesso anno e il luglio del 1784. Ma non sono solo queste le attrattive dell’opera: Haydn sembra qui sentire l’influenza delle stesure mozartiane nel sottile trattamento dell’orchestra e nel gioco che il solista intrattiene con gli archi e i fiati, perfettamente esemplificato dall’elegante cesello del movimento centrale in tempo lento (Un poco adagio) dopo l’Allegro iniziale assai vivace e la chiusura affidata al Rondò all’ungherese dal ritmo frizzante e pirotecnico, commisto a qualche elemento della forma sonata. Il riferimento allo stile magiaro non è casuale volendo egli seguire una moda fortunata di quell’epoca quando la musica dei gitani d’Ungheria e dei paesi balcanici destava l’interesse generale venendo imitata anche riguardo il repertorio colto.

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L’esecuzione straordinaria da parte della Cellini, sempre dotata di grande capacità interpretativa e velocità idonea alla perfetta espressione musicalmente richiesta, supportata dal gesto plastico e preciso di Canelles in grado di rapportare l’orchestra alla giusta coordinazione, hanno felicemente concluso questa seguitissima edizione estiva 2021 portando tutte le serate regolarmente al sold out, confermandosi ancora una volta come una delle stagioni regionali più riuscite in assoluto.
«Vorrei ringraziare in modo particolare gli insegnanti messisi a disposizione, gli sponsor e i musicisti – afferma la Trapani – E’ stato un impegno davvero considerevole avendo avuto ospiti artisti importanti ove tra l’altro ho avuto l’opportunità di rivedere e suonare con il caro amico Roberto Fabbriciani, maestro che ammiro stimo e amo, Matteo Fanni Canelles fondatore dell’Accademia Ars Nova di Trieste,  i cori dell’Alto Adige, il tutto per merito di  Assicoop Modena & Ferrara, AMA, Legacoop, il Condominio Giardino, Arci, Mibact, Comune, Musei Civici e il Ministro per i beni e le attività culturali Dario Franceschini. Arrivederci alla prossima estate ove in occasione del 50esimo anniversario della fondazione del Circolo Frescobaldi, festeggeremo attraverso un calendario costituito da numerosi concerti, cercando di ingaggiare i più importanti nomi appartenenti a tutti i generi musicali sia italiani che internazionali.»

Crediti fotografici: Franco Sartori e Archivio Circolo Frescobaldi
Nella miniatura in alto: il maestro
Matteo Fanni Canelles
Sotto: il maestro Canelles sul podio dell’Orchestra Antiqua Estensis per Musica a Marfisa d’Este
Al centro in sequenza: Laura Trapani con Roberto Fabbriciani e Matteo Fanni Canelles con Rina Cellini
In fondo: le ovazioni del pubblico per la pianista Rina Cellini e il direttore Canelles





Pubblicato il 11 Agosto 2021
L'Associazione Musicale Rossini di Savona ha programmato due appuntamenti straordinari
Concerti per Don Silvio servizio di Fulvio Galleano

20210811_Sv_00_AssociazioneRossini2Concerti_DukeEllingtonSAVONA - L' Associazione Rossini, in collaborazione con l'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Savona e con il Seminario Vescovile di Savona, proporrà, nella seconda metà di agosto 2021, due concerti straordinari, entrambi con il pensiero rivolto a Don Silvio Delbuono già Rettore della Cattedrale di Savona, grande amico e sostenitore della ns. Associazione, appassionato di musica, improvvisamente scomparso nello scorso mese di marzo.
Sabato 21 agosto alle ore 21, nella Cattedrale di N. S. Assunta a Savona (ingresso gratuito), recital del pianista giapponese Takahiro Seki, presidente del Concorso “Palma d'oro” di Finale Ligure, membro responsabile dell’Associazione italo-giapponese per la Musica e molto noto al pubblico savonese per essersi esibito numerose volte nella Chiesa di Sant'Andrea.
Il programma comprende una pagina di Galuppi resa famosa dall'esecuzione di Arturo Benedetti Michelangeli, seguita dalla nota trascrizione per pianoforte, ad opera di Ferruccio Busoni, della Ciaccona dalla partita in Re minore per violino solo di Bach. A completamento del programma un itinerario lungo la produzione pianistica di Chopin dove figurano anche due celebri brani postumi del musicista polacco.
Sabato 28 agosto alle ore 18, nel Seminario Vescovile di Savona (ingresso a pagamento), sarà proposto per la prima volta a Savona A Concert of Sacred Music di Duke Ellington, la cui esecuzione e selezione dell'ensemble è stata affidata al jazzista Riccardo Zegna che ben conosce tali musiche avendole ripetutamente suonate. Saranno impegnati un'attrice (voce recitante) e 22 musicisti: 9 vocalist ed un ensemble strumentale con pianoforte elettrico, archi, fiati, ottoni e percussioni, tutti preparati e diretti dal maestro Riccardo Zegna. (il concerto, come è noto, era già stato programmato il 29 ottobre 2020 e poi rinviato a causa dell'aggravarsi della pandemia).

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Duke Ellington ha scritto dal 1965 e fino agli ultimi anni di vita tre concerti sacri per big band, coro, voci soliste. Il primo gli fu commissionato dall’Episcopato della California per la Grace Cathedral di S. Francisco, il secondo dall’Episcopato di New York per la Saint John the Divine Cathedral, il terzo dal Presidente dell’ONU Sir Colin Crow, in occasione dei 25 anni delle Nazioni Unite, per l’Abbazia di Westminster a Londra.
Ellington ha sempre considerato la musica di questi concerti come la più importante e impegnativa da lui mai scritta. Ad esclusione della prima esecuzione integrale di ciascuno di questi tre concerti nelle rispettive chiese, il Duca era solito presentare dal vivo una scelta di brani tratti dai tre concerti, che poteva anche variare di volta in volta, con il titolo A Concert of Sacred Music.
Ingresso con prenotazione obbligatoria per entrambi i concerti.
Info: associazione.rossini@fastwebnet.it – tel. 334 3353592

Crediti fotografici: Ufficio stampa Associazione Musicale Rossini di Savona
Nella miniatura in alto: il direttore d’orchestra pianista e compositore Duke Ellington
Al centro: il pianista
giapponese Takahiro Seki
Sotto: il jazzista italiano Riccardo Zegna






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Il mito del tenore
intervento di Athos Tromboni FREE

20210830_Vr_00_Parliamone-IlMitoDelTenore_JonasKaufmann_phGregorHohenbergVERONA - Il mito del tenore nasce con il passaggio storico dall'opera del periodo classico all'opera romantica e post-romantica: propiziato, tale mito, da autori che vanno da Bellini a Donizetti, da Verdi a Puccini, ma anche da Wagner ai propugnatori italiani del wagnerismo che trionfarono sotto l'etichetta di "giovine scuola italiana". E datosi che il repertorio mondiale dell'opera - tra la fine Ottocento e tutto il Novecento - era dominato soprattutto dall'operismo romantico e post-romantico italiano e dai suoi interpreti, fu proprio il repertorio consolidato a trascinare con sé il mito del tenore, anzi del tenore italiano o di scuola italiana. Si potrebbe dire di più: il tenore italiano costituì (costituisce anche tutt'oggi) lo zoccolo duro della vocalità amata dal pubblico popolare: da Rubini a Tamagno, da Caruso a Gigli, da Del Monaco a Di Stefano, da Barioni a Bergonzi, l'elenco dei grandi potrebbe continuare... tanto che il mito del tenore italiano è rimasto predominante fino a Luciano Pavarotti.
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La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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Sperimentare lo Sperimentale
redatto da Athos Tromboni FREE

20210903_Spoleto_00a_SperimentareLoSperimentale_CarloPalleschiSPOLETO - Alla vigilia della prossima stagione artistica e culturale il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli” intensifica le manifestazioni celebrative dei 75 anni di vita; giusto sottolineare, a titolo di cronaca, che proprio proprio quest'anno è stata conferita allo Sperimentale spoletino la Targa del Presidente della Repubblica Italiana, quale riconoscimento
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Opera dal Centro-Nord
Cenerentola capolavoro di provincia
servizio di Athos Tromboni FREE

20210901_Cento_00_LaCenerentola_AndreaBianchiCENTO (FE) – Giungendo a Cento sulla strada provinciale che collega Ferrara con il territorio bolognese si passa davanti a “La Pandurera” un tempo fabbrica di lavorazione dei pomodori e oggi secondo teatro della città (lo storico Teatro Borgatti è ancora in fase di restauro) e poco distante si giunge all’antica Rocca, fortificazione medievale difensiva, costruita
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Pagina Aperta
Ecco tutti i numeri del ROF 2021
redatto da Athos Tromboni FREE

20210831_Ps_00_Rof-BilancioFinale_GianfrancoMariottiPESARO - Bilancio più che positivo per la 42esima edizione del Rossini Opera Festival conclusosi in piazza del Popolo con il Gala Rossini, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: questa prestigiosa presenza istituzionale ha impreziosito l'edizione 2021 del ROF (acronimo del Festival che è conosciuto in tutto il mondo), dove sono
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Soci Uncalm
Trapani Fabbriciani Cellini Canelles poker di stelle
servizio di Edoardo Farina FREE

20210727_Fe_00_MusicaMarfisa_AntiquaEstensis_CanellesFabbricianiTrapaniCellini_MatteoFanniCanellesFERRARA - “Musica a Marfisa d’Este” nello splendido loggiato rinascimentale, residenza signorile ferrarese del XVI° secolo e delizia ducale sita in Corso Giovecca 170 a Ferrara, organizzata dal Circolo Amici della Musica “Girolamo Frescobaldi” in collaborazione con Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Città Teatro e altre associazioni cittadine,  il cui incasso dovuto
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Concorsi e Premi
Il Tulipduo vince il Burri
redatto da Simone Tomei FREE

20210826_CittaDiCastello_00_ConcorsoAlbertoBurri_miniaturaCITTÀ DI CASTELLO (PG) - È giunto a conclusione con il concerto di mercoledì 25 agosto 2021 nel Teatro degli Illuminati di Città di Castello il Concorso Nazionale Alberto Burri per gruppi giovanili di musica da camera, riconoscimento promosso dal Festival delle Nazioni e giunto quest’anno alla sua quarta edizione. Nella selezione finale che si è svolta il
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Classica
Gala IX Sinfonia di Beethoven
servizio di Angela Bosetto FREE

20210826_Vr_00_IXSinfoniaBeethoven_ErinaYashima_phEnnevFotoiVERONA – Chiunque abbia assistito all’ultima edizione areniana dei Carmina Burana (estate 2019), ricorderà bene il commosso saluto finale di Ezio Bosso che, girandosi verso il pubblico festante, promise: «Ci vediamo l’anno prossimo per la Nona». Dirigere la Sinfonia n. 9 in re minore per soli, coro e orchestra op. 125 di Ludwig van Beethoven in Arena era il suo
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Vocale
Viva il "Verdi"
servizio di Rossana Poletti FREE

20210823_Ts_00_VivaIlVerdi_JordiBernacer_phLucioAbadTRIESTE - Il Teatro lirico “Giuseppe Verdi” è indubbiamente il teatro esistente più antico di Trieste. La sua costruzione cominciò per iniziativa privata nel 1798, per essere completata nel 1801, duecentoventi anni fa. Fu inaugurato con il nome di Teatro Nuovo, si chiamò poi Teatro Grande, nel 1861 divenne Teatro Comunale e soltanto centoventi anni fa nel 1901
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Opera dal Centro-Nord
The Fake's digress realtā contemporanea
servizio di Carlo Grandi FREE

20210822_Lu_00_TheFakeSDigres_AntonioFerdinandoDiStefano.JPGLUCCA - Nei primi giorni di luglio, caratterizzati dalla ripresa delle attività artistiche e musicali grazie al calo dei contagi Covid-19, abbiamo avuto il piacere di assistere nella splendida cornice del Teatro del Giglio di Lucca, ad una delle serate del MITO festival di Lucca Chamber opera 2020-21, dedicato alla messa in scena di nuove opere scritte da compositori contemporanei
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Vocale
Jonas Kaufmann Gala Event di successo
servizio di Athos Tromboni FREE

20210818_Vr_00_JonasKaufmannGalaEvent_JonasKaufmann_phEnneviFotoVERONA – E in effetti si è trattato di una grande, festosa, celebrazione: il Jonas Kaufmann Gala Event di martedì 17 agosto 2021 ha “consacrato” presso il pubblico (popolare e no) dell’Arena di Verona il celebre tenore tedesco. Si sa, i frequentatori dell’Arena hanno il mito del ‘grande tenore’ perché tutti i grandi del passato (un po’ meno quelli del presente…) hanno
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Echi dal Territorio
Incontri Asolani di Musica da Camera
redatto da Athos Tromboni FREE

20210817_Asolo_00_IncontriAsoliani2021_FedericoPupoASOLO (TV) -  Con un evento straordinario che rientra nelle celebrazioni del VII centenario della morte di Dante Alighieri, mercoledì 1 settembre 2021 si inaugura la 43esima edizione di Incontri Asolani, Festival Internazionale di Musica da Camera con la direzione artistica di Federico Pupo,  rassegna dall’alto valore artistico che torna ogni settembre
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Opera dal Centro-Sud
L'universo parallelo di Elisabetta
servizio di Valentina Anzani FREE

20210814_Ps_00_ElisabettaReginaDInghilterra_KarineDeshayes_phAmatiBacciardiPESARO, 8 agosto 2021 – La regia di Davide Livermore per Elisabetta Regina d’Inghilerra, seconda opera del Rossini Opera Festival 2021, ci trasporta nella prima stagione della serie The Crown, con una Regina Elisabetta (seconda) che fa con la sua aria di apertura un discorso alla nazione. È immersa in scene (di Giò Forma) dall’aura tipicamente British,
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Eventi
Dante al Castello di Gradara
redatto da Athos Tromboni FREE

20210813_Ps_00_WKO-DanteAlCastelloDiGradaraPESARO - In quest'anno di celebrazioni del settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, l'Italia tutta (e non solo l'Italia) sta mostrando un fervore culturale straordinario intorno al sommo Poeta e alle sue vicende umane e letterarie. Così anche la Wunderkammer Orchestra (che ha due sedi, una a Pesaro e una a Milano) si è mossa senza
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Opera dal Centro-Sud
Aida ai tempi degli oleodotti
servizio di Valentina Anzani FREE

210813_Mc_00_Aida_MariaTeresaLeva_phTabocchiniMACERATA, 12 agosto 2021 – L’Aida in scena sul palcoscenico maceratese è stata insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica in onore dei 100 anni di spettacoli in Sferisterio, e la qualità dell’allestimento non avrebbe potuto meglio celebrare tale importante ricorrenza. La regia di Valentina Carrasco - con le scene di Carles
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Vocale
Pizzolato, Simeoni, Oropesa recitals stellari
servizio di Valentina Anzani FREE

20210811_MartinaFranca_00_Concerti2021_JoanSutherlandMARTINA FRANCA (TA), 20 luglio/2 agosto 2021 – Il Festival della Valle d’Itria anche per questa 47° edizione ha proposto concerti fruibili sia sul palcoscenico di Palazzo Ducale a Martina Franca, sia in altre location di pregio del territorio quali alcune masserie e il Castello Aragonese di Taranto. Ricercati gli interpreti e i programmi, che quest’anno hanno
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Soci Uncalm
Concerti per Don Silvio
servizio di Fulvio Galleano FREE

20210811_Sv_00_AssociazioneRossini2Concerti_DukeEllingtonSAVONA - L' Associazione Rossini, in collaborazione con l'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Savona e con il Seminario Vescovile di Savona, proporrà, nella seconda metà di agosto 2021, due concerti straordinari, entrambi con il pensiero rivolto a Don Silvio Delbuono già Rettore della Cattedrale di Savona, grande amico e sostenitore della ns. Associazione, appassionato
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Personaggi
Cambio al Festival della Valle d'Itria
redatto da Athos Tromboni FREE

20210810_MartinaFranca_00_SebastianSchwarzNuovoDA_FrancoPunziMARTINA FRANCA (TA) - Il musicologo tedesco Sebastian Schwarz è il nuovo direttore artistico del  Festival della Valle d’Itria per il triennio 2022-2024. Succede ad Alberto Triola che ha firmato dodici edizioni del festival presieduto da Franco Punzi. A pochi giorni dalla chiusura della 47a edizione del Festival della Valle d’Itria che, nonostante le difficoltà legate alla pandemia,
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Opera dal Nord-Est
Nabucco e La traviata successi di prassi
servizio di Nicola Barsanti FREE

20210809_Vr_00_Nabucco_LucaSalsiAnnaPirozzi_phEnneviFotoVERONA - Non c'è dubbio che fra tutti i titoli dei cartelloni estivi della Fondazione Arena di Verona da che sono allestititi gli spettacoli nell'anfiteatro romano, i due capolavori verdiani qui citati costituiscano una punta di diamante delle programmazioni passate e presenti succedutesi nel corso delle stagioni. Ecco come è andata quest'anno con i cast alternativi a
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Opera dal Centro-Sud
Un Moïse commovente
servizio di Valentina Anzani FREE

20210807_Ps_00_MoiseEtPharaon_EleonoraBurattoAndrewOwens_phAmatiBacciardiPESARO, 6 agosto 2021 – Prima opera del Rossini Opera Festival 2021 in scena alla Vitrifrigo Arena di Pesaro è stata Moïse et Pharaon. La regia di Pier Luigi Pizzi, tutta sviluppata sui colori del blu, viola e giallo a toni solidi, è al solito - per i canoni estetici del Maestro - ridotta all’essenziale di linee e blocchi rettangolari che di volta in volta sono gradinate, spalti, rive di fiume, mura, porte.
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Vocale
Markus Werba grande interprete
servizio di Valentina Anzani FREE

20210805_MartinaFranca_00_Winterreise_MarcusWerba_phClarissaLapollaMARTINA FRANCA (TA), 4 agosto 2021 – L’idea di rappresentare in forma scenica un ciclo di Lieder (nati per l’intrattenimento statico di un salotto borghese da parte di un cantante e un accompagnatore al pianoforte) non è scontata, ma con Winterreise di Franz Schubert, penultimo appuntamento del XXXVII Festival della Valle d’Itria, il regista Libero
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Personaggi
Gea Garatti Ansini nuovo maestro del coro
FREE

20210805_Bo_00_TeatroComunale_GeaGarattiAnsiniBOLOGNA - Dopo due anni di intenso e proficuo lavoro, il Teatro Comunale di Bologna ringrazia il maestro del Coro Alberto Malazzi che il 12 agosto 2021, al termine delle recite di La bohème di Giacomo Puccini, concluderà la sua collaborazione con il teatro.
Da settembre prossimo, con la stagione autunnale, il Comunale di Bologna e il suo Coro daranno il benvenuto
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Eventi
Un Carlo Felice per tutti i gusti
redatto da Athos Tromboni FREE

20210805_Ge_00_TeatroCarloFelice_ClaudioOraziGENOVA - Nel prossimo mese di ottobre il Teatro Carlo Felice festeggerà il trentennale dell’apertura della nuova sede, quella attuale (18 ottobre 1991 – 18 ottobre 2021); per questo, guardando al futuro con fiducia,  ha annunciato il cartellone di Opere, Balletto, Concerti dei mesi di settembre-dicembre 2021, dedicato alla ricorrenza del trentennale.
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Jazz Pop Rock Etno
Dante il cinema la musica e Avati
servizio di Attilia Tartagni FREE

20210805_Ra_00_DanteIlCinemaLaMusica_PupiAvatiRAVENNA - Con un fantastico binomio di parole e note La Milanesiana 2021, il festival itinerante ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi, ha fatto il botto in Piazza del Popolo a Ravenna il 1 agosto 2021 con un programma intitolato  Dante, il Cinema, la Musica. Ospite d’onore della serata era il regista Pupi Avati, intervistato da Mario Andreose, direttore della
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Opera dal Centro-Sud
La creazione un romanzo di formazione
servizio di Valentina Anzani FREE

20210804_MartinaFranca_00_LaCreazione_FabioLuisiMARTINA FRANCA (TA), 31 luglio 2021 – La direzione di La creazione (Die Schöpfung) di Franz Joseph Haydn, data dalla bacchetta del maestro Fabio Luisi in testa all’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, è stata tra quanto di più pregevole si è ascoltato durante la XVII edizione del Festival della Valle d’Itria. Questo oratorio (genere originariamente
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Jazz Pop Rock Etno
L'Enzo di Elio chiude Ravenna Festival
servizio di Attilia Tartagni FREE

20210803_Cervia_00_CiVuoleOrecchio_Elio_phZani-CasadioCERVIA (RA) - Con il titolo di una canzone di Enzo Jannacci, “Ci vuole orecchio” , il 31 luglio 2021 si è tenuto ultimo appuntamento del Trebbo in Musica a Cervia, che ha chiuso brillantemente il Ravenna Festival incontrando Milanesiana, 22° edizione del Festival itinerante condotto da Elisabetta Sgarbi sul tema “Il progresso”. Ed è progresso anche riproporre
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Opera dal Centro-Nord
L'amico Fritz debutta sul lago
servizio di Athos Tromboni FREE

20210802_Li_00_LAmicoFritz_GiannaFratta_phFelici-BizziGUASTICCE (LI) - L'opera all'aperto, sul lago... anzi, sul Lago Alberto a Guasticce (Collesalvetti). Da non confondere con un altro lago toscano, quello di Massaciuccoli, dove anche là si fa l'opera all'aperto. Sul Lago di Massaciuccoli, si fa Giacomo Puccini; qui a Guaticce, Pietro Mascagni. Un binomio di festival (Puccini / Mascagni) che se diventa contagioso
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Opera dal Nord-Est
Cavalleria rusticana e Pagliacci altro trionfo
servizio di Angela Bosetto FREE

20210802_Vr_00_CavalleriaPagliacci_MarcoArmiliato_phEnneviFotoVERONA – A oltre un mese dalla prima stagionale di Cavalleria rusticana e Pagliacci (qui la recensione di quella recita) e pochi giorni dopo la stellare Turandot di Anna Netrebko e Yusif Eyvazov, l’Arena organizza una nuova serata speciale con protagonista un’altra illustre coppia del mondo della lirica, ossia il tenore Roberto Alagna
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Opera dal Centro-Sud
Griselda travisata e Angelica sovrabbondante
servizio di Valentina Anzani FREE

20210801_MartinaFranca_00_Griselda_CarmelaRemigio_phClarissaLapollaMARTINA FRANCA (TA) - Delude la ripresa dell’opera di Alessandro Scarlatti, la Griselda diretta da George Petrou, al 47° Festival della Valle d’Itria; e non si presenta esente da critiche neanche l' Angelica, serenata di Nicola Porpora diretta da Federico Maria Sardelli, allestite sul palcoscenico del Palazzo Ducale. Ecco come è andata e quali giudizi hanno stimolato:
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Opera dal Nord-Est
Turandot incorona la Netrebko
servizio di Athos Tromboni FREE

20210731_Vr_00_Turandot_AnnaNetrebko_EnnevifotoVERONA - Se si cita la Turandot di Giacomo Puccini quale “spettacolo da Arena” si fa una citazione azzeccata: l’opera incompiuta del maestro lucchese, infatti, fu allestita nell’anfiteatro veronese nel 1928 per la prima volta (Puccini era morto nel 1924 all’ospedale di Bruxelles) e da allora ad oggi ha avuto allestimenti pressoché continui, festival dopo festival
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Ballo and Bello
A settembre Interno Verde Danza
servizio di Athos Tromboni FREE

20210730_Fe_00_PresentazioneInternoVerdeDanza_MoniOvadiaFERRARA – Il Teatro Comunale Claudio Abbado concluso il cartellone estivo che ha portato alcuni spettacoli “fuori” del tradizionale palcoscenico di Rotonda Foschini, rilancia un altro “fuori”, con la ripresa settembrina delle attività, affidata alla danza contemporanea: per la prima volta, venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 settembre l’appuntamento è 
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Opera dal Centro-Nord
Ecco la Turandot di Puccini/Berio
servizio di Athos Tromboni FREE

20210726_TorreDelLago_00_Turandot_DanieleAbbadoTORRE DEL LAGO PUCCINI (LU) - Tanto se ne parlò che poi avvenne… eh sì! la Turandot con il finale “moderno” di Luciano Berio (al posto di quello “tradizionale” di Franco Alfano) è finalmente andata in  scena sabato 24 luglio come secondo titolo del Festival Puccini 2021. Anche in questa circostanza l’introduzione musicologica della serata è stata
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Operetta and Musical
Una Vedova che rinverdisce la tradizione
servizio di Rossana Poletti FREE

20210726_Ts_00_LaVedovaAllegra_AndreaBinettiTRIESTE, Teatro Verdi - Era il 27 febbraio del 1907 e al Teatro Filodrammatico di Trieste andava in scena la prima italiana di “La Vedova allegra”, l’operetta di Franz Lehár che ha avuto più successo in assoluto al mondo. Che a quel tempo Trieste fosse italiana nello spirito è vero, ma in quel momento era ancora il porto principale dell’Impero austro-ungarico e
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Opera dal Nord-Est
Nabucco e le analogie con l'olocausto
servizio di Angela Bosetto FREE

20210726_Vr_00_Nabucco_DanielOren_FotoEnneviVERONA – Interrotta dalla pioggia, la prima stagionale del Nabucco di Giuseppe Verdi è stata pienamente recuperata sabato 24 luglio 2021 con il ritorno del baritono Amartuvshin Enkhbat, che (se il meteo non si fosse intromesso) avrebbe dovuto inaugurare il ciclo di recite del capolavoro verdiano nei panni del re babilonese. E per ascoltare il Nabucco
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Jazz Pop Rock Etno
Uno nel tutto č grande rock
servizio di Attilia Tartagni FREE

20210726_Russi_00_UnoNelTutto_EnzoVinceVallicelli_phLucaConcasRUSSI (RA) - Il Palazzo San Giacomo, sorto per le vacanze estive della ricca famiglia ravennate dei Rasponi, da anni  è location per gli spettacoli di sapore popolare del Ravenna Festival; sembra aver perduto quella caratteristica di festa campestre che lo rendeva unico nella programmazione provinciale, ma non ha perso però il suo fascino. Ora, nel rispetto
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Opera dal Centro-Nord
Una Tosca tetra per un terzo
servizio di Athos Tromboni FREE

20210724_TorreDelLago_00_Tosca_StefaniaSandrelliTORRE DEL LAGO PUCCINI (LU) - Il teatro all’aperto sul lago di Massaciuccoli ha accolto la sera del 23 luglio l’opera inaugurale del Festival Puccini 2021: Tosca. Il teatro era pieno fino alla capienza consentita dalle disposizioni in vigore e il pubblico veniva invitato dai numerosi addetti in sala, gentilmente ma fermamente, a tenere sul naso e bocca la mascherina anche
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Concorsi e Premi
Il 49° Premio Puccini a Michele Girardi
redatto da Athos Tromboni FREE

210722_TorreDelLago_00_PremioPuccini2021_MicheleGiradiTORRE DEL LAGO (LU) – Quest’anno il “Premio Puccini” (prestigiosa onorificenza della Fondazione Festival Pucciniano) non sarà attribuito come tradizione a una “voce pucciniana” scelta nel panorama lirico internazionale, ma a uno studioso che ha contribuito a divulgare la conoscenza della musica e della vita di Giacomo Puccini nel mondo: il musicologo e
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Echi dal Territorio
Inferno restaurato e musica live electronics
servizio di Attilia Tartagni FREE

210722_Ra_00_Inferno_DanteAlighieriRAVENNA - “Inferno” di Francesco Bertolini, Adolfo Padovan e Giuseppe de Liguoro, prodotto dalla Milano Films nel 1911, risponde a un progetto incredibilmente ambizioso per la nascente arte cinematografica che si limitava a proporre figure in movimento senza pretese narrative. Non a caso, a oltre un secolo di distanza, si parla del più grande lungometraggio e kolossal
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Vocale
Verdi Requiem con Scappucci
servizio di Angela Bosetto FREE

210721_Vr_00_VerdiRequiem_AlessandroManzoni_repertorioVERONA – «La Messa da Requiem verdiana ci dà piuttosto il dramma, realistico e crudele, della morte»: con queste parole il musicologo Massimo Mila spiega come in questa atipica composizione sacra (dalla natura apertamente operistica) la morte sia «... una specie di ferro del mestiere drammatico, un ineluttabile evento naturale che, come necessario
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Opera dal Nord-Est
La Traviata i due cast
servizio di Angela Bosetto FREE

210720_Vr_00_LaTraviata_FrancescoIvanCiampa_phFotoEnneviVERONA -  Dopo Cavalleria rusticana, Pagliacci, Aida e Nabucco, il quinto titolo dell’estate veronese è l’opera più vista al mondo, ossia La Traviata di Giuseppe Verdi, proposta da Fondazione Arena in un nuovo allestimento che si avvale di un’esclusiva collaborazione con le Gallerie degli Uffizi per proporre (insieme al melodramma) un percorso di studio sulla figura
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Jazz Pop Rock Etno
Tango dal bandonéon al sassofono
servizio di Attilia Tartagni FREE

210716_Ra_00_MarcoAlbonetti-RomanceDelDiableRAVENNA - Fra i tre spettacoli-omaggio del Ravenna Festival 2021 al musicista e compositore Astor Piazzolla (1921-1992) nel centenario della nascita ha brillato Romance del Diable del 13 luglio 2021 alla Rocca Brancaleone trascrizione del sassofonista Marco Albonetti de “Cuatro Estaciones Portenas”, risposta argentina alle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, del Romance
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