Pubblicato il 31 Ottobre 2022
L'opera omnia per violino e pianoforte fresca di stampa in tre cd imperdibili
Alfredo d'Ambrosio revival tra Italia a Francia

20221031_Dischi_00_OperaOmniaDiAlfredoDAmbrosio_Copertina.JPGÈ uscito per Brilliant Classics (ed era stato interamente anticipato su YouTube), il cofanetto di 3 compact-disc che il Gran Duo Italiano composto da Mauro Tortorelli al violino e Angela Meluso al pianoforte hanno inciso tra il 2021 e il 2022. L'incisione discografica si avvale delle pagine riscoperte e rivitalizzate grazie all’opera di raccolta e selezione delle partiture realizzata in vari anni e luoghi dal prof. Gianluca La Villa.
Un lavoro imponente se si considera che delle 44 composizioni solo poche sono effettivamente conosciute ed eseguite. È vero che ai primi del Novecento il nome di Alfredo d’Ambrosio circolava nei repertori dei più grandi violinisti, da Kubelik a Zimbalist a Elman ad Heifetz a Jacobsen a Serato a Thibaud a Kulenkampff a Seidel, che ne han lasciato talora  testimonianza sui vecchi acetati a 78 giri. Ma la notorietà di questo compositore violinista deceduto nel 1914 a 42 anni era svanita, tanto che un sovrintendente apicale di un teatro italiano rispose poco tempo fa a una proposta di eseguirne i due risorti Concerti per violino e orchestra, affidandoli agli archi scintillanti di Laura Bortolotto e Christian Sebastianutto, con un ‘fin de non reçevoir’, anzi aggiungendo: «... non ho risposto perché non abbiamo nessun interesse nella proposta» (sic!).
E invece la musica di d’Ambrosio brilla già dal primo ascolto di questo 3 cd, per la varietà e raffinatezza dei brani, mai banali e sempre di estremo buongusto, degni di figurare nel repertorio violinistico accanto ai pezzi di Kreisler di cui si può ben dire anticipatore, senza contare i due magnifici concerti per violino e orchestra sopra accennati.

20221031_Dischi_01_OperaOmniaDiAlfredoDAmbrosio_MauroTortorelliAngelaMeluso_facebook.JPG

Il Capriccio Serenade dedicato a Wilhelmj, l’ Aria dedicata a Kubelik, la Orientale per Thibaud, la Ballade dedicata a Vittorio Monti (autore dell’arcinota Czarda, brano virtuosistico per il violino) sono gioielli con cui i violinisti eccellenti incanterebbero il pubblico anche oggi.
Onore al merito del Gran Duo italiano che ha avuto modo di eseguirne alcuni in Italia e all’estero, perfino in Indonesia alla presenza del Presidente indonesiano. Speriamo che anche in Italia si possano ascoltare e apprezzare nei teatri e nella sale da concerto, come meritano. Il cofanetto è acquistabile su Amazon, con un libretto di buona informazione.
Dopo la edizione in dvd dei due concerti per violino, un dvd con 13 pezzi per violino e pianoforte ad opera di Lucilla Mariotti e Zsuzsanna Homor e in vista di un cd Tactus di prossima uscita con l’intera opera quartettistica e quintettistica, inciso dall’Archos Quartet, possiamo dire solo un gran bene di questo giusto e appropriato revival di un compositore di prima grandezza dimenticato.
Ed è di questi giorni la notizia che il grande violinista francese Jean-Jacques Kantorow ha inciso per la casa Soupir, con la sua orchestra di Douai, i due Concerti per violino e orchestra di D’Ambrosio, avendo a suo tempo ricevuto da Gianluca La Villa partitura e parti del raro Concerto n.2 in Sol minore. (a.t.)

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica Uncalm
Nella miniatura in alto: la copertina del cofanetto con 3 compact-disc
Sotto: il violinista Mauro Tortorelli e la pianista Angela Meluso





Pubblicato il 27 Dicembre 2021
L'integrale degli Studi e Fantasie di Dizi incisa da Burani per SMC Records
Perle musicali d'un autore raffinato recensione di Simone Tomei

20211227_00_Dischi_DavideBuraniFrancoisJosephDizi_CopertinaFrançois-Joseph Dizi (1780-1840)
48 Études ou Fantaisies pour harpe
DAVIDE BURANI  arpa
2 CD - SMC Records - DB 012021
Da tempo – e me ne scuso con l’autore - giacciono sulla mia scrivania due CD che racchiudono l’Antologia dell’arpista belga François-Joseph Dizi incisi dal concertista modenese Davide Burani ed editi da SMC Records.  L’Antologia, una perla tra le composizioni per arpa, è solitamente affrontata durante il percorso di studi in conservatorio, ma in questo contesto acquista un valore ancor più pregnante.
«Nei miei CD precedenti non ho mai approfondito un aspetto didattico come in questo lavoro - spiega l’artista - Sono molto contento di avere affrontato un lavoro così lungo e che nessuno ha mai affrontato in precedenza, trattandosi di una prima incisione assoluta. Una vera ed autentica sfida. Il 48 è diventato per me un numero magico! Ho affrontato lo studio dei “48 Études ou Fantaisies” di François Joseph Dizi in età giovanile come molti altri studenti, dato che è previsto nei programmi dei Conservatori italiani ed esteri, ma li ho riscoperti solo ultimamente, grazie alla curiosità di rileggerli suscitata dal ricordo della loro brillantezza, ed originalità.
20211227_Dischi_01_DavideBurani-FrancoisJosephDizi_DiziSi tratta di una vera e propria antologia che affronta diversi aspetti della tecnica arpistica riuscendo a coniugarla con una vena melodica che trasforma ogni studio in un vero e proprio brano. Avvinto, quindi, dalla loro dolcezza espressiva, mi sono lasciato trasportare di pagina in pagina, riuscendo a realizzare il sogno dell'incisione integrale che maturavo da tempo. Mi auguro che i miei allievi e tutti i giovani studenti possano trovare nel presente lavoro uno spunto per affrontare questo percorso, che ritengo propedeutico a qualsiasi repertorio concertistico.»
La riscoperta in un momento di piena maturità dell’interprete mette ancor più in evidenza le particolarità della composizione - di cui ci ha edotti Burani - e del compositore stesso.
Nell’edizione ben curata del cofanetto si evincono inoltre tratti peculiari e salienti dell’arpista belga curati dalle parole della musicologa Anna Pasetti.
Nato a Namur (Belgio) il 14 gennaio 1780 ebbe come unico insegnante il padre, professore di violino, che si accorse fin da subito delle straordinarie doti musicali di François-Joseph. Da puro autodidatta per lo strumento,  nel 1796, essendo all’età di sedici anni un buon arpista, partì per cercare fortuna oltre Manica: si imbarcò su una nave che lo avrebbe portato in Inghilterra e precisamente a Londra, ma durante lo scalo a Ostenda, François-Joseph scese dalla nave per passeggiare lungo la banchina d’attracco e fu lì che vide un uomo cadere in acqua: senza indugio si gettò in mare per salvarlo dimenticandosi di non saper nuotare. Dopo che fu tratto in salvo, si trovò addosso degli abiti asciutti, ma guardando verso il molo si rese conto che la sua nave era ripartita portandosi via i bagagli e la sua preziosa amica arpa. Fu tale la disperazione che tutti coloro che assistettero alla sua drammatica vicenda imbastirono una colletta che gli permise di comprare un nuovo biglietto per la sua meta.

 

20211227_Dischi_02_DavideBurani-FrancoisJosephDizi_facebook_phMaurizioCodeluppi

Giunto finalmente a Londra, non riuscì a riconoscere fra le tante la sua nave e quindi, sconsolato e affamato, iniziò a vagare senza meta per le vie della città. Qui intervenne la “provvidenza”: ad un tratto sentì il suono dell’arpa e lo seguì come fosse il filo di Arianna, trovandosi proprio davanti all’atelier di Sebastian Erard, il costruttore d’arpe fuggito da Parigi a causa della Rivoluzione francese che, dopo averlo ascoltato suonare, rimase molto  colpito dalla sua bravura; fu così che decise di assumerlo come arpista nella sua fabbrica per far sentire le arpe ai compratori. In seguito gli trovò anche numerosi allievi e François-Joseph Dizi iniziò così la sua vita nella capitale inglese. Venne invitato a suonare nelle case dell'alta società e qui ebbe modo di farsi sentire ed apprezzare dai musicisti che lo ascoltarono e che suonarono con lui.
Nel 1820 la Royal Academy lo invitò ad insegnare e iniziò la sua carriera didattica aprendo la prima cattedra di arpa a Londra. Oltre ai famosi 48 studi denominati “Fantasie” - composti nel 1826 - scrisse il metodo L’ècole de la harpe, contenente, insieme ad esercizi di tecnica, dei sistemi innovativi di diteggiatura. Tra tutti i grandi musicisti e arpisti dell’epoca fu considerato uno fra i più affascinanti autori del periodo romantico. Morì a Parigi nel 1840.
Davide Burani ha colto con grande maturità ed intelligenza ogni recondito anfratto di queste Fantasie riuscendo ad imprimere a questi morceaux eleganza, stile, raffinatezza e sopratutto grande dolcezza espressiva. Ha saputo inoltre trarre dalla “severità” della tecnica per cui sono stati concepiti, quella vena melodica ed armoniosa tali da farli diventare delle meravigliose e lucenti perle da poter gustare ogni qual volta vogliamo immergerci in un’atmosfera paradisiaca.
Tornare sui libri di studio con la maturità e l’intelligenza del grande concertista è sicuramente un merito che Davide Burani - riuscendo a realizzare il sogno dell’incisione integrale che maturava da tempo - può vantare senza se e senza ma.
Il mio invito è proprio quello di interiorizzare queste melodie che sono un vero gioiello da ascoltare, riascoltare, meditare facendole diventare una meravigliosa colonna sonora con accanto un buon libro e perché no… anche un ottimo bicchiere di vino rosso.
Ne varrà sicuramente la pena: parola di chi l’ha fatto.

Crediti fotografici: Maurizio Codeluppi
Nella miniatura in alto: la copertina del CD
Al centro: ritratto François-Joseph Dizi
Sotto: l'arpista Davide Burani





Pubblicato il 01 Agosto 2020
Il soprano ispano-americana ha inciso19 brani musicali provenienti da diverse regioni spagnole
Il canto di Camille recensione di Ramón Jacques

200801_Dischi_00_CamilleZamoraIf the night grows darker - Si la noche se hace oscura 
Quattro secoli di canzoni spagnole con arrangiamenti di Graciano Tarragó (1892-1973) 
Camille Zamora (soprano), Cem Duruöz (chitarra
Marchio discografico Bright Shiny Things (BSTC-0140, CD)
Con il titolo bilingue "Si la noche se hace oscura" in spagnolo; e "If the night grows darker" in inglese,  ("Se la notte si fa buia" in italiano) è uscita sul mercato nel mese di maggio 2020 questa registrazione, edita dal marchio discografico Bright Shiny Things, del soprano Camille Zamora, artista statunitense di origine spagnola, e con uno stretto legame con il Messico, dove è cresciuta dividendo il suo tempo tra la nativa Houston e Città del Messico, e che ha dedicato la sua carriera all'interpretazione di diversi generi di canto che spaziano dalla musica barocca, l'opera italiana, tedesca, francese, ceca, russa... così come la musica contemporanea, folcloristica, pop e zarzuela. Questa attraente registrazione contiene una compilation di 19 brani musicali provenienti da diverse regioni spagnole con gli arrangiamenti di Graciano Tarragó (18892-1973) un riconosciuto chitarrista catalano, che si è anche disimpegnato come compositore, concertista, professore di musica, e che ha trascritto per chitarra un gran numero di pezzi di altri autori e di musica antica spagnola. (Tarragó aveva tra i suoi studenti sua figlia la chitarrista Renata Tarragó, la prima moglie chitarrista a registrare El Concierto de Aranjuez di Joaquín Rodrigo e del soprano Victoria di Los Ángeles.) Questo CD, che in realtà è un viaggio musicale attraverso la Spagna, include tre brani, in prima assoluta, oltre a opere di tre compositori del XVI secolo come Juan del Encina, Cristóbal de Morales e Miguel de Fuenllana, e canzoni tradizionali diverse per origine e temperamento dall' Andalusia, Galizia, Asturie, Isole Canarie, Salamanca, Castiglia, Catalogna, Maiorca, Euskadi, Santander ed Estremadura. L'idea originale e il materiale contenuto in questa registrazione, secondo la stessa Camille, sono nati grazie al caso quando durante un viaggio a Madrid aveva trovato una raccolta di spartiti e manoscritti dimenticati e archiviati in una libreria, alcuni dei quali svegliarono in lei ricordi delle sue origini spagnole, che alla fine hanno contribuito moltissimo alla sua formazione musicale. La particolarità di questi spartiti è che fanno riferimento a Graciano Tarragó, un nome poco noto, che compariva frequentemente negli spartiti dimostrando una sensibilità e una sua visione della Spagna che Tarragó è riuscito a catturare magistralmente in ciascuna delle sue 'opere in miniatura, con melodie cariche di gioia, tristezza e malinconia ', come le ha descritte Camille nel saggio molto ben documentato e completo articolo che accompagna l'album, o come "piccole finestre di emozioni, identità e storie raccontate" La registrazione ha lo straordinario accompagnamento del chitarristaturco Cem Duruöz, che ha capito l'intenzione di Tarragó di elevare lo strumento come fosse  un'altra voce, e ciò con pochi accordi delicati,  e con un modo sottile o gioioso di suonare è stato in grado di creare un ampio e colorito quadro musicale all'interno del quale la voce di Camille veniva naturalmente trasportata. L'album include alcune vecchie canzoni, di melodia e accento rinascimentale, come Ay, triste que vengo (Juan del Encina (1468-1539), Pastorcico, non te aduermas e Si la noche se hace Obscura (entrambi pezzi anonimi del XVI secolo), così come De Antequera sale el Moro (Cristóbal de Morales (1500-1553) e Miguel de Fuenllana (1500-1579) vivaci poemi che il soprano ha saputo interpretare con gioia ed espressione, così come Duélete de mí, Señora, di Miguel de Fuenllana, che con un'esecuzione piena di calma e tranquillità e finezza nella gestione della voce, da parte dell'interprete, invitano alla riflessione per ricordare ed evocare il passato.
200801_Dischi_01_CamilleZamoraMamboKings_facebook
Le tre canzoni poco conosciute offerte qui come anteprime mondiali sono quelle allegre: Campanillas de plata (canzone tradizionale di Santander), Seguidillas manchegas (tradizionale della Castiglia) e Redoble (canzone tradizionale dell'Estremadura), che a causa delle sue sfumature folk e musicali, potrebbe essere la musica che ha dato origine ai Corridos mexicanos revolucionarios (la tipica musica messicana del tempo della rivoluzione del 1910) Nella ampia selezione di brani che completano l'album, Camille Zamora, senza rinunciare al suo stilee al suo accento classico, mostra emozione, passione, comprensione e coinvolgimento con i testi e riesce a comunicare gli stati d'animo inerenti a ciascun brano, cantando con un tono chiaro, accento neutro, a volte tradizionale sebbene mai forzato(riferendosi all'accento e alla pronuncia della Spagna) e senza trascurare arabeschi e cante jondo (canto flamenco) in canzoni tradizionali andaluse come: Jaeneras, Playera: Hincarse de rodillas, la jocosa Sevillanas: Todas las mañanitas o nel commovente Arrorró,mi niño, duerme, canzone tradizionale delle Canarie. Più di una canzone porterà ricordi a coloro che ascoltano questo album, specialmente quelli che hanno origine o connessione con la musica folk della Spagna, come ad esempio Tengo que subir, una canzone tradizionale asturiana; Adiós, meu homiño canzone galiziana; La vi llorando, una canzone tradizionale della Castiglia; o El Rossinyol, una canzone popolare catalana, tra gli altri brani. È importante sottolineare il fatto che solo poche settimane dopo l'uscita, questo album era tra le prime dieci posizioni nella categoria della musica classica negli Stati Uniti, per le vendite, nella classifica compilata dalla prestigiosa rivista americana Billboard.

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net
Nella miniatura in alto: la copertina del disco
Sotto: Camille Zamora in una foto di repertorio con i Mambo Kings






< Torna indietro

Dischi in Redazione Dvd in Redazione Libri in Redazione


Parliamone
Tedesco-Cardelli-Cardelli e il Secolo Breve
intervento di Athos Tromboni FREE

20220910_Fe_00_TrioCardelli_FabiolaTedescoFERRARA - Un programma di sala intelligente. E soprattutto stimolante. Ci riferiamo al concerto finale dell’Ensemble Musik Festival organizzato nello splendido Ridotto del Teatro Comunale “Claudio Abbado” dall’Associazione Ensemble. Il trio formato dalla violinista Fabiola Tedesco e dai fratelli Giacomo (violoncello) e Matteo Cardelli (pianoforte) ha proposto musiche di Luciano Berio (Sequenza VIII per violino solo), Salvatore Sciarrino (Notturno n.3 per pianoforte), Fabio Vacchi (Sonatina III per violoncello solo), Händel/Halvorsen  (Passacaglia in Sol minore per violino e violoncello) e Robert Schumann (Trio n.1 in Re minore op.63): come si vede, è un impaginato che affronta il misconosciuto repertorio del Novecento e il ben più frequentato repertorio romantico.
La scelta di quel programma è stata spiegata da Giacomo Cardelli al pubblico prima dell’inizio del concerto, con un breve discorso che ha testimoniato la predisposizione
...prosegui la lettura

VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

Non compare il video?

Hai accettato la politica dei cookies? Controlla il banner informativo in cima alla pagina!

Opera dal Nord-Est
Macbeth un gemito funesto
servizio di Rossana Poletti FREE

20230129_Ts_00_Macbeth_GiovanniMeoni_phFabioParenzan_TRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”.  L’ouverture dell’opera Macbeth, che il regista Henning Brockhaus e lo scenografo Josef Svoboda propongono in un mondo grigio, una petraia o qualcosa di simile, su cui a tratti compaiono tanti teschi ammassati uno sull’altro e fiumi di sangue vi scorrono sopra, mostra subito il tratto del lavoro
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Manon Lescaut cresciuta nel tempo
servizio di Athos Tromboni FREE

20230121_Fe_00_ManonLescaut_MarcoGuidarini_phFilippoBrancoliPanteraFERRARA - L'opera Manon Lescaut di Giacomo Puccini ha di fatto inaugurato la stagione lirica 2023 del Teatro Comunale "Claudio Abbado". Le attese non sono andate deluse per quanto riguarda lo spettacolo in sé, ma sono andate deluse invece per quanto riguarda la partecipazione del pubblico: la sera di venerdì 20 gennaio il teatro era
...prosegui la lettura

Vocale
Ottimo il Requiem verdiano
servizio di Nicola Barsanti FREE

20230110_To_00_VerdiRequiem_AndreaBattistoniTORINO - Il più sublime degli elogi funebri dedicati ad Alessandro Manzoni si compie nella Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, capolavoro sinfonico  corale designato dal nuovo sovrintendente Mathieu Jouvin per l’inaugurazione della stagione concertistica 2023 del Teatro Regio di Torino.  Volendo brevemente contestualizzare quello
...prosegui la lettura

Ballo and Bello
Il Lago dei cigni incanta Ferrara
servizio di Athos Tromboni FREE

20230108_Fe_00_IlLagoDeiCigniFERRARA - Anche quest'anno, come fu per l'8 gennaio 2022, il Russian Classical Ballet ha fatto riempire il Teatro Comunale "Claudio Abbado" di spettatori, intere famiglie con figlioletti al seguito per il più classico dei balletti, quel Lago dei cigni che l'autore delle musiche, Piotr Ilic Chajkovskij, non ebbe il privilegio di veder trionfare sulle scene, egli
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Bohčmiens ai tempi della rivoluzione
servizio di Valentina Anzani FREE

20230104_Vr_00_LaBoheme_JonathanTetelman _EnneviFotoVERONA, 31 dicembre 2022 – La Bohème di Giacomo Puccini, messa in scena dalla Fondazione Arena di Verona al Teatro Filarmonico, ha visto sul palcoscenico un nuovo allestimento di Stefano Trespidi, rappresentato per le prime quattro repliche di inizio dicembre con cast diverso da quello della recita di Gala straordinaria del 31 dicembre
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Ovest
Il Pipistrello incorona Julia Knecht
servizio di Simone Tomei FREE

20230103_Ge_00_DieFledermaus_GENOVA - «Le passioni possono far musica. Ma soltanto musica senza parole. Perciò lopera è un assurdo… Nelloperetta, invece, lassurdità è sottintesa« (Karl Kraus, Detti e contraddetti). Apertura d’anno con il botto al Teatro Carlo Felice di Genova dove una spumeggiante produzione de Die Fledermaus di Johann Strauss ha dato il via al nuovo anno
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Il Pipistrello vola nell'assurdo
servizio di Athos Tromboni FREE

20221231_Fe_00_IlPipistrelloFERRARA - Nella presentazione di Il Pipistrello, operetta di Johann Strauss figlio su libretto di Carl Haffner e Richard Genée (tratta da “Le Réveillon” di Henri Meilhac e Ludovic Halévy) rappresentata per la prima volta a Vienna nel 1874, il regista e cantante Corrado Abbati, animatore della compagnia che porta da sempre il suo nome, adopera
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Eleonora Buratto e il 200° anniversario del Sociale
servizio di Laura Gatti FREE

20221229_Mn_00_EleonoraBurattoMANTOVA - Grande ritorno dei melomani la sera del 26 dicembre 2022 al Teatro Sociale per i festeggiamenti del 200° anniversario della fondazione del teatro cittadino, inaugurato il 26 dicembre 1822. Ospite d’eccezione il soprano di Sustinente, Eleonora Buratto, cantante affermata in tutto il mondo
...prosegui la lettura

Nuove Musiche
Omaggio a Nino Rota
servizio di Athos Tromboni FREE

20221204_Fe_00_ConcertoNinoRota_CirilloAdrianoFERRARA - La rassegna cameristica "Concerti al Ridotto" di Ferrra Musica ha ospitato oggi un Duo violino-pianoforte costituitosi un paio di anni fa: Marcello Corvino (violinista, direttore artistico del Teatro Comunale "Claudio Abbado" di Ferrara) e Carlo Beramasco (avvocato-pianista e vicepresidente dello stesso Teatro Comunale) hanno
...prosegui la lettura

Eventi
Non solo jazz al Torrione San Giovanni
servizio di Athos Tromboni FREE

20221202_Fe_00_JazzClub_TravagliEleonoraSoleFERRARA - Presentato alla stampa un nuovo progetto culturale del Jazz Club Ferrara: si tratta della visita guidata allo storico Torrione San Giovanni di via Rampari di Belfiore, sede del sodalizio ferrarese e monumento di importanza storica quale presidio di guardia e sede della dogana ferrarese ai tempi del Ducato Estense. Alla
...prosegui la lettura

Pagina Aperta
Marco Caselli Nirmal e le sue poli-immagini
FREE

20221202_Fe_00_MarcoCaselliNirmalFERRARA - Apre domani, sabato 3 dicembre 2022 alle ore 17,30, la mostra personale del fotografo Marco Caselli Nirmal allo Human Alien Studio di via Calcagnini 8 Ferrara.  La mostra di Caselli Nirmal intitolata «1977 - Improvvisazioni Fotografiche» (che sarà in parete fino al 9 dicembre) è un flusso di coscienza, una lunga serie di immagini
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Don Giovanni indigesto
servizio di Simone Tomei FREE

20221129_Lu_00_DonGiovanni_DanieleAntonangeli_FotoAlcideLucca_9LUCCA - Scrivo con notevole ed imperdonabile ritardo del Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart che è andato in scena al Teatro del Giglio di Lucca lo scorso mese di ottobre e me ne scuso con i lettori, con il Teatro e con gli artisti. La prima domanda che sorge spontanea è: perché? La scomparsa regista Cristina Pezzoli, ideò questa messiscena
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Ovest
Cenerentola fra ombre e luci
servizio di Simone Tomei FREE

20221128_Ge_00_Cenerentola_HongniWuGENOVA - Quando penso a Gioachino Rossini, mi si illuminano gli occhi, si drizzano le orecchie ed il mio cuore impazza di gioia. Da remote letture ho estrapolato una frase per configurare “il pesarese” attraverso queste parole di Stendhal allorché scriveva una prima, ma poco precisa biografia, Vie de Rossini: «Dalla morte di Napoleone
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Pietro Tonolo e il Passpartout
servizio di Athos Tromboni FREE

20221127_Fe_00_TonoloPietroFERRARA - È in pieno svolgimento il cartellone d'eccellenza del Jazz Club Ferrara nello storico Torrione di via Rampari di Belfiore: ieri sera, 26 novembre 2022, il sodalizio ferrarese ha salutato l’edizione 2022 del "Passpartout", una collaborazione con il Bologna Jazz Festival costruita nel segno di un incrocio di amicizie artistiche cementate da
...prosegui la lettura

Prosa
Oylem Goylem dove il mondo č scemo
servizio di Athos Tromboni FREE

20221126_Fe_00_OylemGoylem_MoniOvadiaFERRARA – «Dico un sacco di fregnacce sugli ebrei e sull’ebraismo. Non sono né un maestro, né un dotto, anche se qualcuno tenta di farmici passare… io sono solo un saltimbanco, e tale voglio restare.»
La frase si trova nel capitolo introduttivo del primo libro stampato (o forse il secondo libro)
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Ottimo il cast dell'Ernani
servizio di Simone Tomei FREE

20221114_Fi_00_Ernani_JamesConlonFIRENZE - L’Ernani di Giuseppe Verdi latitava al Teatro del Maggio sin dal 1965.  L’allestimento di Leo Muscato è risultato una garanzia per il successo dell’opera; lineare, compatto, elegante come è nel suo stile con una trasposizione ai primi dell’Ottocento, ha reso la visione piacevole, serena e soprattutto armonica sia nei colori che
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Otello nel blu di Ciabatti
servizio di Rossana Poletti FREE

20221106_Ts_00_Otello_GiulioCiabatti_phFabioParenzanTRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. «Non è un dramma della gelosia...» aveva affermato il regista Giulio Ciabatti alla conferenza di presentazione dell’Otello, andato in scena al Teatro Verdi di Trieste: «... la gelosia è solo l’apparenza, ma la scrittura musicale ci porta lontano, in un luogo in cui non c’è giustizia sociale e neanche
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Ovest
Béatrice e Bénédict in paradiso e in terra
servizio di Simone Tomei FREE

20221031_Ge_00_BeatriceEtBenedict_CeciliaMolinariGENOVA - La stagione operistica del Teatro Carlo Felice anche quest’anno apre con un titolo “atipico”, ma di sicuri impatto e risonanza: Béatrice et Bénédict di Hector Berlioz. È la prima partitura d’opera di questo musicista francese e rappresenta quasi la critica di un compositore inattuale che non vuol cedere a nessun potere esterno, alle
...prosegui la lettura

Dischi in Redazione
Alfredo d'Ambrosio revival tra Italia a Francia
FREE

20221031_Dischi_00_OperaOmniaDiAlfredoDAmbrosio_Copertina.JPGÈ uscito per Brilliant Classics (ed era stato interamente anticipato su YouTube), il cofanetto di 3 compact-disc che il Gran Duo Italiano composto da Mauro Tortorelli al violino e Angela Meluso al pianoforte hanno inciso tra il 2021 e il 2022. L'incisione discografica si avvale delle pagine riscoperte e rivitalizzate grazie all’opera di raccolta e
...prosegui la lettura


Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.


Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale č iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310