Pubblicato il 14 Gennaio 2022
Presentato un progetto finalizzato a valorizzare il ruolo dei lettori della rete bibliotecaria
Cara Biblioteca ti dico e ridico redatto da Athos Tromboni

20220114_Fe_000_CaraBiblioteca_logoFERRARA - Era in campo tutto lo staff dirigente del sistema culturale del Comune di Ferrara, oggi, 14 gennaio 2022, alla conferenza stampa dei presentazione del percorso Cara Biblioteca; un percorso voluto dall'Amministazione comunale per rispondere a una domanda (se vogliamo) retorica: «Ti sta a cuore la tua biblioteca? Vieni a dirci come la vorresti.»
Al tavolo della conferenza stampa, oltre l'assessore alla Cultura, Marco Gulinelli, anche Anna Rosa Fava dell'unità operativa della Direzione generale del Comune di Ferrara, Angelo Andreotti responsabile del servizio Biblioteche e Archivi, Ethel Guidi dirigente del settore Cultura e turismo e Francesca Albertini della  società Bam! Strategie Culturali incaricata di seguire il percorso di rinnovamento del rapporto fra la biblioteca pubblica e l'utenza.
È stato spiegato il motivo che che sta alla base della nuova iniziativa dell'Amministrazione comunale, oltre a un calendario di incontri che termineranno con un "ritorno dei dati" dove saranno sintetizzati i risultati degli incontri: e proprio gli incontri saranno aperti a tutti, con attività di ascolto attivo dei cittadini per fare emergere criticità e bisogni del servizio allo stato attuale e per individuare nuove possibili visioni e funzioni delle biblioteche e dei punti lettura.
Ecco il calendario/incontri: mercoledì 2 febbraio 2022 alla Biblioteca Ariostea di via Scienze, mercoledì 9 febbraio 2022 alla Biblioteca Bassani del Barco e mercoledì 16 febbraio 2022 al Centro Rivana Garden, orario dalle 18.30 alle 20. Incontro dedicato esclusivamente ai ragazzi under 25 quello invece in calendario mercoledì 23 febbraio 2022 alle 18.30 alla Biblioteca Niccolini, per ascoltare il punto di vista dei più giovani. Il momento di restituzione pubblica, a conclusione del percorso, è previsto per mercoledì 6 aprile 2022 alla Biblioteca Ariostea.
Tutto il percorso sarà preceduto da un incontro a porte chiuse con il personale bibliotecario, in programma per mercoledì 26 gennaio 2022. Gli operatori bibliotecari saranno presenti a tutti gli incontri, in quanto maggiori conoscitori della realtà bibliotecaria nella sua quotidianità.
«Quello che parte ufficialmente oggi - ha sottolineato l'assessore alla Cultura Marco Gulinelli - è un percorso partecipativo per scrivere insieme ai cittadini il futuro della Rete Bibliotecaria del Comune di Ferrara. Come preannunciato lo scorso anno, vogliamo coinvolgere i cittadini con attività di ascolto attivo per fare emergere criticità e bisogni del servizio allo stato attuale e individuare nuove possibili visioni e funzioni delle biblioteche e dei punti lettura. L'intento è rendere questi luoghi spazi di espressione civica e di partecipazione culturale, cosa non possibile se non si parte dal presupposto fondamentale che le biblioteche non prestano solo libri, ma assolvono a un fondamentale ruolo sociale. Il loro vero patrimonio sono le persone che le frequentano. Mettere in rete la cultura e i luoghi del sapere è quindi fondamentale, in modo da avere più presidi che diventino punto di valorizzazione della lettura. Alla base di ciò c'è una visione: la Rete Bibliotecaria come un'unica grande biblioteca del Comune di Ferrara con tante porte di accesso, che sono le diverse realtà bibliotecarie presenti sul territorio.»
«Il sistema bibliotecario ferrarese - ha ricordato la dirigente del settore Cultura e turismo Ethel Guidi - oggi è già integrato con le biblioteche universitarie e con il sistema delle biblioteche degli altri comuni. Ma ora è il momento di dare un impulso innovativo e attento a individuare i servizi da implementare e il ruolo che la rete delle biblioteche cittadine potrà rivestire per incontrare le esigenze degli utenti.»

20220114_Fe_01_CaraBiblioteca_facebook

«Le biblioteche sono luoghi relazionali - ha fatto notare il responsabile del servizio Biblioteche e Archivi Angelo Andreotti - dove la cultura passa di bocca in bocca, di persona in persona. Negli ultimi anni la società è cambiata, e questo si è visto anche nelle biblioteche, da sempre punti di riferimento per il pubblico, luoghi in cui le cose si possono sapere. Con questo strumento vogliamo riagganciare la società, il pubblico, e ridargli quella fiducia che c'era prima nella biblioteca, come luogo in cui si può andare per avere informazioni e darle, discutere, stare insieme. Questa è un'occasione per mettere in una relazione aperta le biblioteche e il loro pubblico e magari anche per intercettare esigenze o desideri di chi ancora non appartiene al pubblico delle biblioteche. Un percorso tra l'esterno e l'interno, che partirà da un incontro dedicato all'ascolto e alle proposte degli stessi operatori bibliotecari.»
Anna Rosa Fava dell'unità operativa la Direzione generale ha sottolineato che «la Direzione generale del Comune ha affiancato fin da subito quella delle biblioteche per definire insieme il percorso organizzativo, andando verso i cittadini e raccogliendo le sollecitazioni in linea con i tempi che cambiano, per costruire una rete e realizzare quest'idea di un'unica biblioteca con tante diverse porte aperte.»
Il percorso policentrico (così è stato definito negli interventi) per andare verso i cittadini, verrà realizzato con incontri strutturati, gestiti da facilitatori esperti: la progettazione del percorso e la facilitazione degli incontri sono stati infatti affidati a Bam! Strategie Culturali, società di consulenza e progettazione specializzata in servizi strategici per il settore culturale, con sede a Bologna. Francesca Lambertini, di Bam! ha illustrato le modalità del percorso e il nuovo logo, che rappresenta un unico filo che unisce la pluralità delle persone che utilizzano il sistema bibliotecario e che, ruotato verticalmente evoca le sagome di tanti volumi quante sono le biblioteche civiche cittadine: Ariostea, Casa Niccolini, la Giorgio Bassani a Ferrara Nord, la Aldo Luppi a Porotto, il punto lettura Dino Tebaldi a San Giorgio, la Gianni Rodari a Ferrara Sud, l'Archivio Storico comunale e la Videoteca Biblioteca "Vigor"
Per partecipare agli incontri è necessario iscrizione tramite modulo online sulla pagina dedicata sul sito del Comune di Ferrara al link www.comune.fe.it/carabiblioteca e ogni incontro replicherà la medesima struttura ed è quindi possibile iscriversi a uno solo degli appuntamenti.

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica Uncalm
Nella miniatura in alto: il logo di Cara Biblioteca
Sotto, da sinistra a destra: Anna Rosa Fava, Ethel Guidi, Marco Gulinelli, Angelo Andreotti e Francesca Lambertini





Pubblicato il 31 Ottobre 2021
Terminata un'iniziativa privata che ha illuminato le cronache musicali ferraresi per oltre un ventennio
Comitato per i Grandi Maestri adieu servizio di Athos Tromboni

20213031_Fe_00_ComitatoPerIGrandiMaestriAdieu_SacconChristianJosephFERRARA - Comitato per i Grandi Maestri, ultimo atto. Si è chiusa con una sobria festa privata a casa di Gianluca La Villa e Camilla Segre sabato 30 ottobre 2021 l’esperienza di quel “Comitato” ferrarese che ha fatto parlare di sé le cronache musicali non solo della città estense, ma anche di numerose altre località della Toscana, della Liguria e del Veneto e pure all’estero. Costituitosi “informalmente” 22 anni fa per volontà proprio del prof. La Villa e con l’adesione di qualcun’altro attivo nel mondo musicale emiliano-romagnolo (una musicologa, un giornalista, un liutaio, un contrabbassista, una cantante lirica…) ha tenuto il primo concerto nell’ottobre del 1998 in occasione della presentazione del libro scritto proprio da La Villa (Violin Companion) e poi ha intensificato l’attività offrendo il patrocinio alla pubblicazione di libri, cofanetti di compact-disc, dvd, e altri numerosi concerti che hanno coinvolto ottimi solisti, eccellenti formazioni cameristiche e brave orchestre come la “Città di Ferrara” e la “Nuove Assonanze”. Tutti i concerti erano incentrati sulla riscoperta e valorizzazione della letteratura musicale dove il violino è stato ed è protagonista.
L’anima, il motore (e in molti casi lo sponsor) del Comitato per i Grandi Maestri è stato Gianluca La Villa, sempre sostenuto e accompagnato da Camilla Segre, la moglie.
Si è trattato in ogni caso. e per un ventennio, di uno di quegli esempi di mecenatismo privato un tempo frequente ma oggi molto raro.
A scorrere l’indice dell’attività ininterrotta del Comitato, a partire dal 1998 e fino a tutto il 2021, appare chiaro come le produzioni e gli eventi voluti siano stati intensi e di alto livello qualitativo, tanto che l’insieme può essere oggi considerato come una bella testimonianza del patrimonio culturale e musicale ferrarese nelle prime due decadi del Terzo Millennio. Si può tranquillamente parlare d’una iniziativa privata che non ha avuto e non ha nulla da invidiare dal punto di vista dei contenuti e della qualità artistica e ben più blasonate rassegne concertistiche sostenute dai contributi pubblici e dai proventi del Fondo Unico per lo Spettacolo.
Alla festa di congedo (definitivo?) del Comitato per i Grandi Maestri erano presenti in una ventina di persone, fra cui il ministro della Pubblica Istruzione, Patrizio Bianchi, e i liutai bolognesi Gabriele Carletti e Roberto Regazzi.

 

20213031_Fe_01_ComitatoPerIGrandiMaestriAdieu_BianchiPatrizioRegazziRobertoCarlettiGabrieleSacconChristianJoseph_Ferrara_CasaLaVillaGianluca_ComitatoPerIGrandiMaestri_UltimoAtto 20211031_Fe_02_ComitatoPerIGrandiMaestriAdieu_SacconChristianJosephLaVillaGianluca

 

Ospite d’onore della serata il violinista Christian Joseph Saccon, più volte protagonista di rilievo dei concerti promossi dal Comitato e ideati da La Villa; Saccon ha deliziato i presenti, prima della cena, con un programma-monstre per un solista: dalla Ciaccona di Johann Sebastian Bach, alla Paganiniana di Milstein, dai Capricci di Nicolò Paganini ai pezzi eminentemente virtuosistici di grandi violinisti-compositori come Kreisler (Recitativo e Scherzo Caprice), Vecsey (Preludio e Fuga) e Ysaye (Ballade).
Un impaginato denso e “impossibile” («Un programma voluto dal prof. La Villa e da me accettato come sempre con un po’ di rassegnazione» ha chiosato scherzosamente Saccon) che ha consentito al solista di sciorinare tutta la sua bravura, sensibilità e tecnica, meravigliando per le capacità messe in mostra e seducendo per la cura con cui sostituiva i propri violini (tutti storici, di alta liuteria) uno dopo l’altro per andare a scegliere quello che a suo parere esprimeva il suono «più giusto» per i brani da eseguire.
La serata era stata promossa non solo per chiudere degnamente l’attività del Comitato per i Grandi Maestri, ma anche per onorare la memoria del musicologo Alberto Cantù, buon amico di La Villa e di alcuni dei presenti, scomparso nel gennaio 2021 all’età di 70 anni.  Cantù è stato spesso presente a Ferrara, nella circostanza dei concerti del Comitato, assumendosi in alcuni casi anche il compito di commentarli e presentarli pubblicamente.
Dopo il concerto di Saccon, il convivio: una deliziosa cena a buffet con sapori preparati dallo stesso La Villa e dalla moglie Camilla, con la collaborazione della loro brava cuoca che - essendo originaria dell’est europeo - si è fatta eccellente creatrice di un’ insalata russa indubbiamente “di madrelingua”.

 20213031_Fe_03_ComitatoPerIGrandiMaestriAdieu_SacconChristianJosephLaVillaGianluca_facebook

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net
Nella miniatura in alto: il violinista Christian Joseph Saccon
Al centro in sequenza: il ministro Patrizio Bianchi, i liutai Roberto Regazzi e Gabriele Carletti, con Saccon; e Gianluca La Villa durante la breve presentazione della serata ai suoi ospiti
Sotto: ancora Saccon con La Villa





Pubblicato il 03 Ottobre 2021
Coinvolgente manifestazione culturale nel centenario della nascita del grande tenore marchigiano
Franco Corelli un tributo dovuto

20211003_CamerataPicena_00_EventoFrancoCorelliCAMERATA PICENA (AN) - Sabato 25 settembre 2021 durante le Giornate Nazionali dei Castelli e nella cornice di Villa Lavagnino del Cassero di Camerata Picena si è svolto in occasione dei 100 anni dalla nascita del tenore Franco Corelli l’evento in forma privata «FRANCO CORELLI. L’uomo, l’amico, l’artista, il Maestro.» Si è trattato di un appuntamento culturale e musicale voluto fortemente da Cristina Corradini, che ha dimostrato ancora una volta abilità e destrezza nel gestire l’intera organizzazione sin dall’apericena, per poi continuare come moderatore al tavolo dei relatori. La serata ha visto la partecipazione di Marco Corelli, Marcella Marchetti, Franca Emett, rispettivamente cugino, cugina, nipote di Franco Corelli, e dall’insegnante di canto e mezzosoprano Sandra Giuliodori. Ospite d’Onore è stato il tenore di fama internazionale Fabio Armiliato.
Il pubblico, che ha felicemente aderito alla manifestazione, ha potuto ascoltare dalle testimonianze dei presenti sia  alcune delle numerose correzioni di errori sulla storia biografica del M° Franco Corelli, pubblicati in importanti  enciclopedie, libri e riviste, e sia quanto lo stesso Corelli fosse generoso, umile, modesto, perfezionista, formato nella disciplina dal rigore dello sport; e quanto abbia saputo trasferire emozioni e calarsi completamente nei personaggi che interpretava, come ha evidenziato Sandra Giuliodori.
La stessa ha parlato della voce meravigliosa che lo distingueva da tutti facendolo primeggiare: omogenea in tutto il registro, dai suoni gravi a quelli acuti, della perfetta  e completa padronanza del mezzo vocale, della capacità della tecnica nella gestione del fiato e dell’uso del diaframma, che lo ha portato a realizzare virtuosismi vocali irripetibili.
Marco Corelli per brevità ha cercato di rendere pubblici solo  alcuni dei diversi errori biografici e raccontato  episodi della famiglia e degli zii di Franco Corelli, di quanto amore per la musica lirica trasferirono, da validi tenori della Corale Bellini quali erano, ai nipoti Ubaldo e allo stesso Franco.
Da parte loro, Franca Emett e Marcella Marchetti hanno invece illustrato episodi di vita privata del Maestro e mostrato sue foto da bambino insieme a tutta la famiglia, a cui era fortemente legato.

20211003_CamerataPicena_01_EventoFrancoCorelli_facebook

20211003_CamerataPicena_02_EventoFrancoCorelli_MarcoCorelli 20211003_CamerataPicena_03_EventoFrancoCorelli_FabioArmiliatoCristinaCorradini

Il tenore Fabio Armiliato infine ha parlato del suo incontro/audizione con Franco Corelli, dell’amicizia nata con lui e del legame che si era creato anche con sua figlia, che all'epoca aveva due anni.
Sono intervenuti per la serata la Consigliera avv. Antonella Andreoli in rappresentanza del Comune di Ancona e l’Onorevole dott. Carlo Ciccioli per la Regione Marche. L’evento si è concluso con l’ascolto di due brani registrati dal vivo, eseguiti da Franco Corelli: “Celeste Aida” dall’ Aida e ”Di quella pira” da Il Trovatore, entrambi di Giuseppe Verdi.
Il pubblico ha applaudito a lungo, preso da intensa e muta ammirazione e commosso dalla voce del grande e indimenticato tenore quale fu Franco Corelli. Prima dell’evento gli intervenuti hanno potuto ammirare in anteprima assoluta un quadro raffigurante il maestro Franco Corelli realizzato dal padre del tenore Fabio Armiliato e che sarà donato dallo stesso autore al Teatro delle Muse "Franco Corelli" di Ancona. (c.c.)

Crediti fotografici: Archivio di Cristina Corradini
Nella miniatura in alto: il tenore Franco Corelli
Al centro: la cartolina-invito dell'evento per il Centenario
Sotto in sequenza: Marco Corelli e il tenore Fabio Armiliato con Cristina Corradini






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Michelle Candotti non solo Chopin
intervento di Athos Tromboni FREE

20220513_Fe_00_MichelleCandotti_EnsembleMusikFestivalFERRARA - La pianista Michelle Candotti è ritornata a suonare nel Teatro Comunale "Claudio Abbado" otto mesi dopo il suo debutto nella città estense come concertista: nel settembre 2021 presentò un programma tutto incentrato su Fryderyk Chopin perché in quel periodo stava preparando la propria partecipazione al Concorso Internazionale Chopin di Varsavia, uno fra i più prestigiosi e difficili del mondo. Ebbene partecipò, arrivando fino alla semifinale: un risultato lusinghiero se si considera che già l'ammissione al concorso è uno scoglio niente affatto semplice da superare; e poi mediamente sono selezionati dai 150 ai 200 giovani pianisti da tutto il mondo, perciò la strada per arrivare alla finale è perigliosa e difficile e il raggiungimento almeno della semifinale è un risultato più che eccellente.
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La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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Il Prete Rosso č tornato a Ferrara consacrato
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20220424_Fe_00_SacroVivaldi_FrancescoPinamontiFERRARA - Sacro Vivaldi. Antonio Vivaldi bandito da Ferrara ai suoi tempi (gli fu impedito di mettere in scena la sua opera, Il Farnace, nel 1739 per la censura del Cardinale Ruffo, legato pontificio nella città estense, che ne vietò la rappresentazione a causa del presunto legame illecito tra il Prete Rosso e la sua cantante prediletta, Anna Girò. La messa
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Ferrara Arte punta a traguardi ambiziosi
redatto da Athos Tromboni FREE

20220216_Fe_00_FerraraArte2021-2023_VittorioSgarbi_phAndreaForlani.jpegFERRARA - Conferenza stampa fiume nella Sala Arengo del Palazzo municipale dove l'assessore alla Cultura, Marco Gulinelli, e l'on. Vittorio Sgarbi, presidente di Ferrara Arte, hanno presentato sia un consuntivo delle attività culturali svolte da inizio pandemia a tutt'oggi con dati e grafici riassuntivi (Gulinelli), sia le mostre attualmente aperte e quelle
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