Pubblicato il 26 Luglio 2021
Tutto esaurito al Gran Teatro all'Aperto anche per l'opera incompiuta del compositore lucchese
Ecco la Turandot di Puccini/Berio servizio di Athos Tromboni

20210726_TorreDelLago_00_Turandot_DanieleAbbadoTORRE DEL LAGO PUCCINI (LU) - Tanto se ne parlò che poi avvenne… eh sì! la Turandot con il finale “moderno” di Luciano Berio (al posto di quello “tradizionale” di Franco Alfano) è finalmente andata in  scena sabato 24 luglio come secondo titolo del Festival Puccini 2021. Anche in questa circostanza l’introduzione musicologica della serata è stata curata da Valentina Lo Surdo, voce inconfondibile di Rai Radio 3 e Rai 5, così come le era affidato il compito di coordinare la consegna del 50° Premio Puccini al musicologo Michele Dall’Ongaro, compositore, conduttore radiofonico e televisivo Rai, presidente e sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma.
La consegna del premio è avvenuta alla presenza dell’assessora alla Politiche Culturali del Comune di Viareggio, Sandra Mei, e della presidente della Fondazione Festival Pucciniano, Maria Laura Simonetti.
Dall’Ongaro è autore di numerosi saggi e testi dedicati alla musica, tra i quali si ricorda l'analisi di tutte le opere di Giacomo Puccini (Pacini Editore, Pisa 1986).  Nel 2020 nel suo ruolo di sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha riportato al Festival Puccini, dopo 79 anni di assenza, la prestigiosa Orchestra della stessa Accademia sotto la guida di Antonio Pappano, contribuendo a  scrivere  una pagina significativa nella storia dell’unico festival al mondo dedicato a Giacomo Puccini.
Ed è stato sold-out anche per Turandot, come lo fu per la Tosca andata in scena la sera prima. si è assistito ad un nuovo allestimento del capolavoro incompiuto di Giacomo Puccini, coprodotto con il Teatro Goldoni di Livorno, per la regia di Daniele Abbado e le scene di Angelo Linzalata.
Sul podio dell’Orchestra  e Coro del festival il direttore John Axelrod (maestro del coro, Roberto Ardigò).

20210726_TorreDelLago_01_Turandot_MariaLauraSimonettiMicheleDallOngaroSandraMei

20210726_TorreDelLago_04_Turandot_CoroVociBianche

Nella presentazione musicologica dell’opera, Valentina Lo Surdo ha spiegato che Turandot rappresenta un vero e proprio omaggio di Puccini alla modernità: «Il finale di Turandot composto da Luciano Berio fu eseguito la prima volta alle Isole Canarie nel 2001 e mai eseguito, sino ad oggi, a Torre del Lago, dove l’incompiuta è sempre stata rappresentata con il finale di Franco Alfano» ha detto la presentatrice. Dando poi informazioni di come Berio - tra i massimi compositori italiani del XX secolo - si sia messo a lavorare (dopo quasi 80 anni dalla stesura pucciniana) per concludere l’opera   lavorando su quei 36 fogli di appunti che Giacomo Puccini aveva lasciato alla sua morte. A quelle pagine Berio si è ispirato, per cogliere il più possibile le intenzioni musicali pucciniane, sviluppando secondo il suo stile tardo novecentesco, invece, le parti strumentali. Definito un finale “più umano”, quello di Luciano Berio, si compone di sedici minuti di musica, 307 battute di cui 133 prese dagli appunti di Puccini e riorchestrate; e 174 da lui composte ex-novo; ne è sortito un finale in cui Berio, dopo la morte in scena di Liù ,risolve lo sgelo della principessa Turandot rispettando il più possibile le indicazioni del compositore lucchese, ma anche attingendo a quello stile wagneriano richiamato da Puccini e certamente più congeniale ad un compositore del ventesimo secolo.

20210726_TorreDelLago_02_Turandot_IvanMagriEmilyMagee 20210726_TorreDelLago_03_Turandot_GiulioMastrototaroMarcoMigliettaAndreaGiovannini
20210726_TorreDelLago_07_Turandot_NicolaUlivieriEmanuelaSgarlata20210726_TorreDelLago_08_Turandot_IvanMagri20210726_TorreDelLago_09_Turandot_EmanuelaSgarlata

La “premiere” torrelaghese Puccini/Berio è stata affidata alla messa in scena curata da Daniele Abbado, regista di fama internazionale, riconosciuto per la capacità di sviluppare progetti innovativi nel campo del teatro musicale; per lui era un debutto in Turandot… così ha voluto un impianto scenico “contemporaneo” simbolico e minimale, per un’opera assolutamente moderna e in cui è evidente un importante approccio tecnologico, come dichiarato anche dallo scenografo Angelo Linzalata.

20210726_TorreDelLago_05_Turandot_panoramica

Ci sono grandi torri mobili, parallelepipede, che vengono trascinate, girate e ruotate a scena aperta, sulle quali e/o dentro le quali si collocano via via i cantanti, il coro, i mimi e i figuranti; così come sono stati inventati dei corpi luminosi innovativi nel segno della ricerca che Linzalata ha sperimentato nei suoi lavori degli ultimi anni. Un progetto quello di Turandot – è stato detto nella presentazione dell’opera - al quale lo staff creativo (scenografo, regista, costumista) ha lavorato in sinergia, stimolato e influenzato dal nuovo finale. Colorati, moderni e adeguati allo stile i costumi di Giovanna Buzzi.
La parte musicale ha visto sul podio – come precedentemente detto – il maestro John Axelrod, che ha definito la Turandot  «… un’opera meravigliosa e misteriosa.»
Per Axelrod, direttore principale e direttore artistico della Real Orquesta Sinfónica de Sevilla e direttore principale ospite dell’Orchestra Sinfonica di Milano “Giuseppe Verdi”, è stato un ritorno al Festival Puccini, dove aveva diretto nel 2020 il titolo di apertura (Gianni Schicchi alla Cittadella del Carnevale).
Dopo il primo quarto d’ora di musica, da un cielo che brontolava e minacciava temporale, sono scese le prime gocce di pioggia: il direttore ha fermato l’orchestra e i cantanti e rivolgendosi al pubblico ha invitato ad attendere… e infatti solo pochi minuti dopo un insignificante “sguazzo” Axelrod ha ripreso l’opera facendola ripartire dall’inizio e non dal punto in cui era stata interrotta. Eccellente la sua concertazione e direzione dell’opera.
Il cast di questa nuova produzione del Festival Puccini ha annoverato molte voci al debutto a Torre del Lago e nell’opera stessa: nel ruolo della gelida principessa si è distinta il soprano americano Emily Magee che ha calcato per la prima volta il palcoscenico sul Lago di Massaciuccoli; positiva la sua prova, destinata ad essere annoverata fra le migliori interpretazioni di Turandot sulle tavole del Gran Teatro all’Aperto dai tempi dell’indimenticabile e compianta Ghena Dimitrova.
Si è disimpegnato nei panni del principe Calaf il tenore siciliano Ivan Magrì, corretto e musicale, ma la voce ci è sembrata troppo chiara e leggera per quel ruolo, almeno a confronto con le consuetudini interpretative del personaggio; comunque ha incassato anche lui calorosi applausi al termine della recita.
Nel ruolo della tenerissima schiava Liù era impegnata la giovanissima e brava Emanuela Sgarlata, soprano lirico puro a cui pronostichiamo una bella progressione in carriera.
Ottimo anche il Timur di Nicola Ulivieri, che più “invecchia” più diventa bravo.

20210726_TorreDelLago_06_Turandot_panoramica_facebook

Completavano onorevolmente il cast: Giulio Mastrototaro (Ping), Marco Miglietta (Pong) e Andrea Giovannini (Pang) nel ruolo fondamentale (soprattutto per il “colore locale” orientaleggiante della partitura) delle tre maschere.
L’Imperatore Altoum era interpretato da Kazuki Yoshida, il Principe di Persia da Giovanni Cervelli, un Mandarino da Francesco Facini, Ia Prima Ancella da Fleur Strijbos, la Seconda Ancella da Luisa Berterame.
Come sempre bravissimo il Coro delle Voci Bianche del Festival Puccini istruito da Viviana Apicella.
Sulla scena (nei fondali e sulle torri parallelepipede) erano scritte traduzioni in cinese tratte dalle parole del libretto, traduzioni curate e scritte da Giuseppe Avino.
Turandot sarà al Festival Puccini in replica il 30 luglio e il 7 e 21 agosto 2021.

Crediti fotografici: Ufficio stampa della Fondazione Festival Pucciniano
Nella miniatura in alto: il regista Daniele Abbado
Sotto: la premiazione a Michele Dall’Ongaro da parte della presidente della Fondazione Festival Pucciniano, Maria Laura Simonetti, e dell’assessora alla Politiche Culturali del Comune di Viareggio, Sandra Mei; una bella immagine del coro, con le Voci bianche in primo piano
Al centro in sequenza: Nicola Ulivieri (Timur) ed Emanuela Sgarlata (Liù); Ivan Magrì (Calaf); e ancora la Sgarlata; poi Magrì con Emily Magee (Turandot); e le tre maschere Giulio Mastrototaro, Marco Miglietta, Andrea Giovannini
In fondo: panoramiche sul nuovo allestimento torrelaghese di Turandot





Pubblicato il 24 Luglio 2021
Tutto esaurito per lo spettacolo di apertura del 67° Festival Puccini a Torre del Lago
Una Tosca tetra per un terzo servizio di Athos Tromboni

20210724_TorreDelLago_00_Tosca_StefaniaSandrelliTORRE DEL LAGO PUCCINI (LU) - Il teatro all’aperto sul lago di Massaciuccoli ha accolto la sera del 23 luglio l’opera inaugurale del Festival Puccini 2021: Tosca. Il teatro era pieno fino alla capienza consentita dalle disposizioni in vigore e il pubblico veniva invitato dai numerosi addetti in sala, gentilmente ma fermamente, a tenere sul naso e bocca la mascherina anche durante lo spettacolo. C’è da dire che l’effetto sold-out esteso, se proprio si vuole essere precisi, non era solo il risultato della vendita dei biglietti per la recita dal vivo, ma era  dato anche dalla diretta in streaming della Tosca sia nel giardino di Villa Paolina, sia dal collegamento on-line con numerose nazioni estere (America, Giappone, Paesi europei, ecc.) grazie all’iniziativa promossa dal Ministero degli Affari Esteri e da Italia Festival.
Mentre il teatro all’aperto si riempiva di pubblico, Valentina Lo Surdo di Rai-Radio 3 e Rai 5 intratteneva i presenti con note musicologiche sia sull’opera in programma, sia sugli anni di Puccini intorno alla Tosca.
Successivamente, la stessa presentatrice chiamava sul palcoscenico il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, il prefetto di Lucca Francesco Esposito e la presidente della Fondazione Festival Pucciniano, Maria Laura Simonetti, per la consegna del Premio Puccini 2021 al musicologo e docente universitario Michele Girardi, premio attribuito con la seguente motivazione: « Studioso del teatro musicale fin de siècle,   ha dedicato gran parte della sua attività di ricerca alla partiture di Puccini.Con la sua azione è stato possibile rileggere criticamente, in maniera approfondita, la musica di Puccini. È così emersa con maggiore nitidezza la profondità del pensiero e la qualità della poetica del compositore, collocato al centro delle correnti artistiche del suo tempo in Europa e nel mondo, e primo degli italiani moderni nel ventesimo secolo. Lavoratore instancabile anche sul versante della divulgazione.»
E infine è iniziata la recita, con il maestro Alberto Veronesi sul podio dell’Orchestra e Coro del Festival Puccini (maestro del coro, Roberto Ardigò) e un’ambientazione tetra e cupa per il primo atto: Stefania Sandrelli, al suo debutto come regista della scena lirica, ha voluto introdurre in questa Tosca nella sua messa in scena alcuni simboli forti: il bianco e il nero come colori dominanti sia della scenografia, sia dei costumi; il fucsia per l’abito di Tosca e per mostrare il colore che rappresenta le donne vittime di soprusi e femminicidi, il rosso perché rosso è il sangue della passione così come delle efferatezze delittuose.

20210724_TorreDelLago_01_Tosca_MicheleGirardiMariaLauraSimonettiFrancescoEspositoGiorgioDelGhingaro
20210724_TorreDelLago_02_Tosca_FrancoVassalloHiromiOmura 20210724_TorreDelLago_03_Tosca_VincenzoCostanzo

Nell’ambientazione cupa e tetra del primo atto abbiamo avuto l’impressione che la regia faticasse a decollare dando le necessarie carature drammatiche che Giuseppe Giacosa e Luigi Illica (e Sardou, nel dramma originale da cui è tratto il libretto) hanno impresso nei loro personaggi; e Puccini condensato alla musica. Sarà stato anche per i tempi “comodi” (cioè un tantino dilatati) che il maestro Veronesi ha richiesto all’orchestra. Insomma, un primo atto a nostro giudizio un po’ deludente. Poi il secondo e il terzo atto hanno fatto emozionare: qui la scena si è presentata con una sobrietà essenziale ed efficace, fuori delle intenzioni cupe e tetre, didascalica ma crudele nel secondo atto che prelude alla morte di Scarpia, didascalica e beffarda nel terzo che prelude alla morte di Cavaradossi e di Tosca.
Interpreti all’altezza dei migliori spettacoli della Fondazione Festival Puccini: Hiromi Omura è stata una Tosca che ha saputo convincere sia come cantante che come attrice. Vincenzo Costanzo ha interpretato un ottimo Cavaradossi. Franco Vassallo (il migliore del cast) ha saputo dare al Barone Scarpia quei caratteri di nobiltà e ferocia che i neofiti possono constatare anche solo leggendo il libretto; la sua vocalità, morbida e suadente quando arruffiana Tosca, varia ed elegante nel fraseggio, aspra e collerica quando la drammaturgia lo impone, ci fa dire che è uno dei migliori Scarpia uditi negli ultimi tempi.

20210724_TorreDelLago_04_Tosca_panoramica_facebook

20210724_TorreDelLago_05_Tosca_HiromiOmura

Bravi tutti i comprimari: Christian Federici (nei panni di Cesare Angelotti), Gianni Luca Giuga (il Sagrestano). Nicola Pamio (Spoletta), Michelangelo Ferri (Sciarrone), Francesco Facini (un Carceriere) e Gaia Niccolai (un Pastorello).
Bravi in scena e nel canto i bimbi del Coro di Voci Bianche del Festival Puccini istruiti da Viviana Apicella.
Scene, costumi e aiutoregia di Andrea Tocchio, luci di Valerio Alfieri, amplificazione a cura di Luca Bimbi.
Repliche il 6 e 13 agosto.

Crediti fotografici: Ufficio stampa della Fondazione Festival Pucciniano
Nella miniatura in alto: la regista Stefania Sandrelli
Sotto: la premiazione di Michele Girardi ad opera di Maria Laura Simonetti, Francesco Esposito e Giorgio Del Ghingaro
Al centro in sequenza: Franco Vassallo (Scarpia) e Hiromi Omura (Floria Tosca) nel secondo atto: e Vincenzo Costanzo (Mario Cavaradossi) nel terzo atto.
In fondo: una panoramica sull’allestimento durante il Te Deum (Atto primo); e un’intensa espressione della protagonista Hiromi Omura





Pubblicato il 16 Giugno 2021
Andata in scena con ottimo successo l'opera lirica pių celebre di Vincenzo Bellini
Ecco la Norma del prossimo ventennio servizio di Athos Tromboni

210616_Fe_00_Norma_LorenzoBizzarri_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Abbiamo la druidessa giusta per i prossimi venti anni e forse più. La prestazione del soprano Renata Campanella, infatti, ha fatto capire che la sua Norma è un esempio di come si possa efficacemente proporre oggi, in scena, il ruolo della sacerdotessa dei Druidi incarnando non solo il carattere schizoide della controversa vestale posta in musica da Vincenzo Bellini, ma anche il mestiere non meno ostico del soprano drammatico d’agilità.
Il Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara può vantare, con l’affermazione della Campanella nella Norma,  un altro ‘guiness’: sulle tavole del palcoscenico ferrarese negli ultimi 40 anni sono passati giovanissimi cantanti, alcuni addirittura debuttanti in opera,  divenuti celebri sulla scena lirica internazionale; citiamo a memoria d’uomo - senza esaurire l’elenco - Patrizia Ciofi, Lorenzo Regazzo, Roberto De Candia, Cinzia Forte, Giuseppe Sabbatini); e l’anno scorso - negli interstizi fra un lockdown e l’altro - la stessa Renata Campanella (nel Nabucco di Verdi per la regia di Cristina Mazzavillani Muti) e un’altra brava interprete della Norma di ieri sera, Yulia Merkudinova nel ruolo di Adalgisa (nel 2020 fu una sorprendente Adina per L’elisir d’amore di Donizetti messo in scena da Maria Cristina Osti).
Ma continuiamo a parlare di Renata Campanella: la sua intonazione in tutta l’estensione del registro è sempre controllata e perfetta, la potenza in acuto è da applausi a scena aperta, le sfumature nel canto in maschera, o a fior di labbra che dir si voglia, è ricca di armonici, le gradazioni della dinamica nelle messa di voce salgono e scendono morbide e senza forzature, come carezze sul velluto, l’adattamento delle sue dinamiche quando duetta è rispettoso e magnificamente sincronizzato con il canto del partner o della partner (partneressa, si dovrebbe dire rispettando il politically correct…); questa cantante tende leggermente a scurire le vocali aperte, ma è un dettaglio del tutto trascurabile se si considera che la sua emissione è musica pura, prima che parola. Se dovessimo indicare una Norma di riferimento (per icasticità del gesto scenico e per musicalità del canto) citiamo senza riserve dame Joan Sutherland, a cui il modo della Campanella fa riferimento, consapevole o inconsapevole non importa, perché trattasi di una virtù e non d’un vezzo. Meritato il suo personale successo, col pubblico osannante a fine recita quando lei è apparsa sul proscenio.

210616_Fe_01_Norma_YuliaMerkudinova_phMarcoCaselliNirmal 210616_Fe_02_Norma_RenataCampanellaFrancescoFerriDianaRivaroli_phMarcoCaselliNirmal
210616_Fe_03_Norma_YuliaMerkudinovaFabioArmiliato_phMarcoCaselliNirmal210616_Fe_04_Norma_FabioArmiliatoMariaCristinaOsti_phMarcoCaselliNirmal210616_Fe_05_Norma_FabioArmiliatoRenataCampanella_phMarcoCaselliNirmal

Anche la Merkudinova ha ottenuto un meritato successo personale: meraviglia e addirittura impressiona la sua identificazione con il personaggio (l’anno scorso nel ruolo brillante di Adina, ieri sera nel ruolo tragico di Adalgisa) e la naturalezza con cui sa esprimere (non ‘recita’, esprime proprio) il contrasto dei sentimenti - speranza, gioia, dolore, avvilimento - unendoli al proprio canto. Brava brava brava. Le due protagoniste femminili l’hanno fatta da padrone, ma anche le voci maschili non hanno demeritato.
Innanzitutto il veterano del ruolo di Pollione, Fabio Armiliato, che ha contribuito al successo della rappresentazione con un canto declamato da tenore lirico spinto, bypassando con l’uso della tecnica certe note del superacuto insidiose nel passaggio di registro: ha usato il falsettone, come fanno in molti. Ma è credibile e apprezzabile la sua interiorizzazione del personaggio. Bravo pure lui.
Da citare con elogio anche la bella prova di Alberto Bianchi Lanzoni nel ruolo di Oroveso. I ruoli da basso-baritono e da basso profondo, per come lo conosciamo, non lo imbarazzano; e per nostro gusto personale lo preferiamo in ruoli drammatici, cioè da basso profondo, piuttosto che in ruoli da basso cantante. Ora, il personaggio ieratico di Oroveso è una mezza via fra il basso cantante alla Donizetti e il basso profondo alla Verdi (Bellini non prediligeva il registro vocale del basso sette-ottocentesco, essendo ammaliato dalla voce di tenore), ed ha trovato in questo artista centese la propria incarnazione, anche per la figura prestante di Bianchi Lanzoni. 
Completavano onorevolmente il cast Vittoria Brugnolo (Clotilde), Stefano Colucci (Flavio), Diana Rivaroli e Francesco Ferri (i due fanciulli figli di Norma e Pollione) e i mimi Paolo Garbini e Daniela Patroncini nei ruoli extratesto del Demonio e dell’Angelo salvifico.
Buona la prova dell’Orchestra Città di Ferrara guidata dal maestro Lorenzo Bizzarri che ha diretto con molta attenzione al palcoscenico e con molta energia nei momenti in cui lo strumentale predomina: convincente l’esecuzione della marziale e anche delicata Sinfonia belliniana, ben concertati i numerosi preludi che aprono le scene dell’opera mano a mano che si susseguono.
Bravo, anzi molto bravo, il coro “G. Verdi” di Ferrara sotto la guida del maestro Mirko Banzato; efficace, anche se didascalica, la scena unica di Alessandro Ramin e veramente belle le luci di Marco Cazzola.
Abbiamo lasciato per ultimo il commento sulla regia: Maria Cristina Osti imposta l’azione scenica con la sicurezza di chi sa di potersi fidare di un cast al top. Ed inventa un extratesto legandolo al Settecentenario Dantesco: compare in scena nella Sinfonia un Demonio orribile con inquietanti ali nere e ghigno altrettanto inquietante. Fa poi una breve apparizione, in conflitto col Demonio, anche una figura femminile. Questi personaggi-mimi appariranno di tanto in tanto durante la recita, per sottolineare i turbamenti e le speranze di Norma.
.

210616_Fe_07_Norma_facebook_phMarcoCaselliNirmal
210616_Fe_06_Norma_AlbertoBianchiLanzoniRenataCampanellaFabioArmiliato_phMarcoCaselliNirmal

La nostra interpretazione dei fatti - in alternativa a quanto scritto dalla regista nelle note di sala - è che non si tratti del diavolo precristiano Loki, ma piuttosto del Demonio paleocristiano Lucifero; e, in coerenza con ciò, il mimo femminile rappresenti l’Angelo salvifico paleocristiano che salverà Norma dall’inferno accogliendola fra le sue braccia ammantate dai veli candidi del perdono, mentre la druidessa sale al rogo. Molto bravi i due attori della Casa della Musica e delle Arti di Vigarano Pieve, Paolo Garbini e Daniela Patroncini, qui nel ruolo dei mimi extratesto.
Per il resto, la regia si affida ad una messa in scena del libretto collocando gestualità e avvenimenti dentro il solco storico della tradizione popolare. Senza forzature e senza megalomaniache invenzioni trasgressorie. Il pubblico ha apprezzato e lungamente applaudito la regista e tutto lo staff di palcoscenico alla loro chiamata sul proscenio. Meritatamente.

Crediti fotografici: Marco Caselli Nirmal per il Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara
Nella miniatura in alto: il direttore Lorenzo Bizzarri
Al centro in sequenza: Yulia Merkudinova (Adalgisa); Renata Campanella (Norma) con Francesco Ferri e Diana Rivaroli (figli di Norma); ancora la Merkudinova con Fabio Armiliato (Pollione); la regista Maria Cristina Osti con Armiliato; ancora la Campanella con Fabio Armiliato
Sotto: panoramiche di Marco Caselli Nirmal sull’allestimento






< Torna indietro

Dal Nord-Ovest Dal Nord-Est Dal Centro-Nord Dal Centro e Sud Dalle Isole Dall' Estero


Parliamone
Leone Magiera sarā presidente onorario
intervento di Athos Tromboni FREE

210712_Fe_00_GranGalaLiricoVerdiano_LeoneMagiera_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - E così il Gran Gala Verdiano nel Teatro Comunale “Claudio Abbado” ha passato indenne senza assembramenti sia il concerto lirico che la finale del campionato Europa 2020 vinto ai rigori dall’Italia contro l’Inghilterra. Ma il Gala non è passato - invece - indenne dalle polemiche sui social: perché molte persone, fin dalla vigilia dell’evento, identificando la scelta di far vedere nel dopo-concerto la partita di calcio sul maxischermo del Teatro Abbado, come fosse una scelta “politica” dell’amministrazione di centro-destra, si erano scatenate nel “no! al calcio in un luogo di cultura!” con le immaginabili veemenze e stupidaggini che caratterizzano tutti i dibattiti dei leoni da tastiera. E sono usciti pronunciamenti e stigmatizzazioni contro “i soliti privilegiati” o ironie crasse e ideologiche come “il teatro trasformato in osteria” o ancora “i luoghi di cultura vanno tutelati e rispettati” e “chissà quanti saranno invitati gratis”, eccetera.
...prosegui la lettura

VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

Non compare il video?

Hai accettato la politica dei cookies? Controlla il banner informativo in cima alla pagina!

Ballo and Bello
A settembre Interno Verde Danza
servizio di Athos Tromboni FREE

20210730_Fe_00_PresentazioneInternoVerdeDanza_MoniOvadiaFERRARA – Il Teatro Comunale Claudio Abbado concluso il cartellone estivo che ha portato alcuni spettacoli “fuori” del tradizionale palcoscenico di Rotonda Foschini, rilancia un altro “fuori”, con la ripresa settembrina delle attività, affidata alla danza contemporanea: per la prima volta, venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 settembre l’appuntamento è 
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Ecco la Turandot di Puccini/Berio
servizio di Athos Tromboni FREE

20210726_TorreDelLago_00_Turandot_DanieleAbbadoTORRE DEL LAGO PUCCINI (LU) - Tanto se ne parlò che poi avvenne… eh sì! la Turandot con il finale “moderno” di Luciano Berio (al posto di quello “tradizionale” di Franco Alfano) è finalmente andata in  scena sabato 24 luglio come secondo titolo del Festival Puccini 2021. Anche in questa circostanza l’introduzione musicologica della serata è stata
...prosegui la lettura

Operetta and Musical
Una Vedova che rinverdisce la tradizione
servizio di Rossana Poletti FREE

20210726_Ts_00_LaVedovaAllegra_AndreaBinettiTRIESTE, Teatro Verdi - Era il 27 febbraio del 1907 e al Teatro Filodrammatico di Trieste andava in scena la prima italiana di “La Vedova allegra”, l’operetta di Franz Lehár che ha avuto più successo in assoluto al mondo. Che a quel tempo Trieste fosse italiana nello spirito è vero, ma in quel momento era ancora il porto principale dell’Impero austro-ungarico e
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Uno nel tutto č grande rock
servizio di Attilia Tartagni FREE

20210726_Russi_00_UnoNelTutto_EnzoVinceVallicelli_phLucaConcasRUSSI (RA) - Il Palazzo San Giacomo, sorto per le vacanze estive della ricca famiglia ravennate dei Rasponi, da anni  è location per gli spettacoli di sapore popolare del Ravenna Festival; sembra aver perduto quella caratteristica di festa campestre che lo rendeva unico nella programmazione provinciale, ma non ha perso però il suo fascino. Ora, nel rispetto
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Una Tosca tetra per un terzo
servizio di Athos Tromboni FREE

20210724_TorreDelLago_00_Tosca_StefaniaSandrelliTORRE DEL LAGO PUCCINI (LU) - Il teatro all’aperto sul lago di Massaciuccoli ha accolto la sera del 23 luglio l’opera inaugurale del Festival Puccini 2021: Tosca. Il teatro era pieno fino alla capienza consentita dalle disposizioni in vigore e il pubblico veniva invitato dai numerosi addetti in sala, gentilmente ma fermamente, a tenere sul naso e bocca la mascherina anche
...prosegui la lettura

Concorsi e Premi
Il 49° Premio Puccini a Michele Girardi
redatto da Athos Tromboni FREE

210722_TorreDelLago_00_PremioPuccini2021_MicheleGiradiTORRE DEL LAGO (LU) – Quest’anno il “Premio Puccini” (prestigiosa onorificenza della Fondazione Festival Pucciniano) non sarà attribuito come tradizione a una “voce pucciniana” scelta nel panorama lirico internazionale, ma a uno studioso che ha contribuito a divulgare la conoscenza della musica e della vita di Giacomo Puccini nel mondo: il musicologo e
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Inferno restaurato e musica live electronics
servizio di Attilia Tartagni FREE

210722_Ra_00_Inferno_DanteAlighieriRAVENNA - “Inferno” di Francesco Bertolini, Adolfo Padovan e Giuseppe de Liguoro, prodotto dalla Milano Films nel 1911, risponde a un progetto incredibilmente ambizioso per la nascente arte cinematografica che si limitava a proporre figure in movimento senza pretese narrative. Non a caso, a oltre un secolo di distanza, si parla del più grande lungometraggio e kolossal
...prosegui la lettura

Vocale
Verdi Requiem con Scappucci
servizio di Angela Bosetto FREE

210721_Vr_00_VerdiRequiem_AlessandroManzoni_repertorioVERONA – «La Messa da Requiem verdiana ci dà piuttosto il dramma, realistico e crudele, della morte»: con queste parole il musicologo Massimo Mila spiega come in questa atipica composizione sacra (dalla natura apertamente operistica) la morte sia «... una specie di ferro del mestiere drammatico, un ineluttabile evento naturale che, come necessario
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
La Traviata i due cast
servizio di Angela Bosetto FREE

210720_Vr_00_LaTraviata_FrancescoIvanCiampa_phFotoEnneviVERONA -  Dopo Cavalleria rusticana, Pagliacci, Aida e Nabucco, il quinto titolo dell’estate veronese è l’opera più vista al mondo, ossia La Traviata di Giuseppe Verdi, proposta da Fondazione Arena in un nuovo allestimento che si avvale di un’esclusiva collaborazione con le Gallerie degli Uffizi per proporre (insieme al melodramma) un percorso di studio sulla figura
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Tango dal bandonéon al sassofono
servizio di Attilia Tartagni FREE

210716_Ra_00_MarcoAlbonetti-RomanceDelDiableRAVENNA - Fra i tre spettacoli-omaggio del Ravenna Festival 2021 al musicista e compositore Astor Piazzolla (1921-1992) nel centenario della nascita ha brillato Romance del Diable del 13 luglio 2021 alla Rocca Brancaleone trascrizione del sassofonista Marco Albonetti de “Cuatro Estaciones Portenas”, risposta argentina alle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, del Romance
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Comfort Festival prossimo venturo
servizio di Athos Tromboni FREE

210714_Fe_00_ComfortFestival_ClaudioTrottaFERRARA - E cosÌ un ulteriore festival rock pop jazz si aggiunge a quelli (numerosi) in corso nell'estate ferrarese: il 3 e 4 settembre 2021, infatti, organizzato da Barley Arts e con il patrocinio del Comune di Ferrara e del Teatro Comunale "Claudio Abbado" ci saranno due giornate con musica non-stop dalle ore 16 a mezzanotte nel Parco Bassani (parco urbano,
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Ecco l'anfiteatro Agrivar di Varignana
servizio di Athos Tromboni FREE

210712_Varignana_00_MusicFestival_GiovanniSollimaVARIGNANA (BO) – Immaginate di trovarvi nel mezzo di una piantagione di vigneti in collina. Là dove le pendici s’immergono verso il basso disegnando un cono ovale rovesciato, al fondo del quale sia costruito un anfiteatro di sapore greco antico. E immaginatevi che poco discosto dall’anfiteatro ci sia una pozza d’acqua… sì, insomma, un laghetto artificiale poco più esteso
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Aida fra il nazional-popolare e il colossal americano
servizio di Angela Bosetto FREE

210707_Vr_00_Aida_DiegoMatheus_phEnneviFotoVERONA – Da decenni Aida in Arena è un appuntamento estivo immancabile, saltato solo nel 2020 a causa dell’emergenza pandemica. Basti pensare che nemmeno un’aria del capolavoro verdiano è stata proposta nel corso delle varie Serate di Gala che, lo scorso anno,  hanno sostituito gli allestimenti scenici previsti. Data una simile assenza
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Varignana Music Festival VII edizione
redatto da Athos Tromboni FREE

210707_Bo_00_VarignanaMusicFestival2021_LorenzoBizzarriVARIGNANA (BO) - Da giovedì 8 al 16 luglio, nell’esclusiva cornice di Palazzo di Varignana, luxury resort immerso nelle colline bolognesi, torna il Varignana Music Festival, primo festival estivo di musica classica del territorio che può contare sulla direzione artistica di Musica Insieme a garanzia di qualità assoluta, con grandi interpreti e molte novità in programma. Cinque le date
...prosegui la lettura

Eventi
Musica Insieme da ottobre a maggio
redatto da Athos Tromboni FREE

210706_Bo_00_MusicaInsieme-ConcertiDelLunedi2021-2022_AlessandraScardoviBOLOGNA - «Ritrovare i grandi Maestri e scoprire nuovi straordinari talenti, e con molte sorprese in arrivo»: sembra uno slogan pubblicitario, ma vedendo i contenuti bisogna solo dire che - quella bolognese - è una gran bella rassegna di musica: il prossimo 25 ottobre 2021 Musica Insieme attende (finalmente) di poter accogliere il proprio pubblico nella
...prosegui la lettura

Eventi
Mehta fa 30 e Gatti rinnova
redatto da Simone Tomei FREE

210702_Fi_00_MaggioMusicaleFiorentino2021-2022_DanieleGattiFIRENZE - Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ha presentato il programma della stagione lirico sinfonica 2021/2022: dal 30 agosto 2021 al 9 aprile 2022, 9 opere liriche: Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart , La traviata di Giuseppe Verdi, Linda di Chamounix di Gaetano Donizetti, Falstaff di Giuseppe Verdi, Madama Butterfly di Giacomo Puccini, Fidelio
...prosegui la lettura

Pianoforte
The Piano Man
servizio di Rossana Poletti FREE

210701_Ts_00_Thomas Borchert-ThePianoManTRIESTE, Politeama Rossetti - Solo nella Mitteleuropa ci può essere così tanto entusiasmo per un cantante di lingua tedesca. Trieste, avamposto sul mare dell’impero austro-ungarico, dopo cent’anni di adesione all’Italia, porta ancora in seno l’attaccamento a quel mondo, a quelle atmosfere e, diciamolo pure, a quella lingua che nella città giuliana si parlava in quasi tutte
...prosegui la lettura

Pagina Aperta
La Gino Neri dall'on-line all'on-stage
servizio di Edoardo Farina FREE

210630_Fe_00_OrchestraGinoNeri_MattiaNovelliFERRARA - Superato l’ambìto traguardo dei 100 anni dalla fondazione avvenuto il 7 febbraio 1998 quando per l’occasione fu organizzato un prestigioso concerto presso il Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara con altrettanti 100 mandolinisti, uno a rappresentarne ogni anno trascorso, il 2021, musicalmente in ritardo causa le restrizioni note dovute al Covid-19,
...prosegui la lettura

Eventi
Un Barbiere per la ripartenza, e poi...
redatto da Athos Tromboni FREE

210630_Bo_00_TreOperePerLAutunno_PiergiorgioMorandiBOLOGNA - Tre titoli di grande repertorio e quattro repliche per ogni titolo: riparte con tre celebrati allestimenti rispettivamente di Federico Grazzini (Il barbiere di Siviglia, 17-23 ottobre 2021), Rosetta Cucchi (Adriana Lecouvreur, 14-20 novembre 2021) ed Emma Dante (La Cenerentola, 16-23 dicembre 2021) la stagione “Autunno all’Opera 2021” del
...prosegui la lettura

Concorsi e Premi
La Mazzola fa l'en-plein al Premio Di Stefano
FREE

210629_Tp_00_GiuliaMazzola_phLorenzoGiganteTRAPANI - È Giulia Mazzola la vincitrice della XVI edizione del Concorso Internazionale di Canto Lirico “Giuseppe Di Stefano”: dopo aver superato le prove selettive e la semifinale, il soprano palermitano, classe 1996 ha ricevuto gli applausi del pubblico del Teatro Ariston di Trapani eseguendo “Chi il bel sogno di Doretta” da La Rondine di
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
La Traviata al tempo del Covid
servizio di Rossana Poletti FREE

210627_Ts_00_LaTraviata_RuthIniesta_phFabioParenzanTRIESTE - La migliore o, senza dubbio, la più amata opera verdiana, La traviata, ha finalmente debuttato, si è incontrata cioè con il pubblico del lirico triestino, interdetto a teatro da troppo tempo. Già un anno fa la medesima produzione stava per essere registrata e trasmessa in forma televisiva, senonché un imprevisto, un contagio di Covid-19,
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Cavalleria rusticana e Pagliacci hi-tech
servizio di Athos Tromboni FREE

210616_Vr_00_CavalleriaRusticanaPagliacci_MarcoArmiliato_phEnneviFotoVERONA -  Clima di grande festa nell’anfiteatro per il ritorno dell’opera in forma scenica dopo l’anno terribile della pandemia che aveva costretto a sospendere gli allestimenti del Festival 2020: ieri sera, infatti, per il ritorno di scenografie, costumi e orchestra in buca, il pubblico (in numero ridotto come da normativa e opportunamente distanziato con mascherina
...prosegui la lettura

Vocale
Stabat Mater in memoria di Giovanni Battistini
servizio di Edoardo Farina FREE

210620_Cesena_00_StabatMaterRossini_LorenzoBizzarriCESENA - Patrocinato dall’Associazione Musicale “La Pomme” al di fuori delle varie stagioni concertistiche sia del Teatro Comunale “Alessandro Bonci“ che del Conservatorio “Bruno Maderna”, finalmente un appuntamento in presenza da tutto esaurito, segnale di ripresa e intraprendenza dopo una pausa durata un anno e mezzo, dove nel Duomo di Cesena - Cattedrale di
...prosegui la lettura

Eventi
Ferrara Musica riparte
servizio di Athos Tromboni FREE

210618_Fe_00_FerraraMusica_StagioneAutunnoInverno2021_AmbraBianchiFERRARA - Si riparte in presenza. Questo è diventato ormai uno slogan universale, ripetuto in ogni conferenza stampa riguardante gli eventi culturali e di spettacolo. Ed è stato così anche per Ferrara Musica, quando ieri mattina l’associazione fondata da Claudio Abbado ha presentato ufficialmente la stagione concertistica autunno-invernale 2021 e tre
...prosegui la lettura

Soci Uncalm
Genova e i 30 anni dell'Associazione Teatro Carlo Felice
recensione di Athos Tromboni FREE

210618_Libri_00_IlCuoreOltreIlSipario_AnnaMariaTorelliCorradoAnna Maria Torelli Corrado
Il cuore oltre il sipario
De Ferrari Editore, pagg. 258, euro 18
Questo, più che un libro di ricordi dei 30 anni dell'Associazione Teatro Carlo Felice
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Ecco la Norma del prossimo ventennio
servizio di Athos Tromboni FREE

210616_Fe_00_Norma_LorenzoBizzarri_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Abbiamo la druidessa giusta per i prossimi venti anni e forse più. La prestazione del soprano Renata Campanella, infatti, ha fatto capire che la sua Norma è un esempio di come si possa efficacemente proporre oggi, in scena, il ruolo della sacerdotessa dei Druidi incarnando non solo il carattere schizoide della controversa vestale posta in musica
...prosegui la lettura

Prosa
Vita di Moličre in scena
servizio di Nicola Barsanti FREE

210615_Lu_00_VitaDiMoliere_AlessioBoniLUCCA - Dopo lunghi mesi di chiusura del Teatro del Giglio, dovuti alle misure di contenimento del contagio da Covid-19 e agli importanti lavori di ristrutturazione resi possibili grazie ai fondi stanziati dalla Regione Toscana e dal Comune di Lucca, lo stesso Teatro ha riaperto finalmente le porte con un’attesissima prima nazionale dal titolo: L’uomo che oscurò
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Le Trame Sonore di Mantova
servizio di Laura Gatti FREE

210605_Mn_00_LaTrameSonoreDiMantova_AlexanderLonquichMANTOVA - Programmata in occasione del 40esimo anniversario della fondazione dell’Orchestra da Camera di Mantova (Ocm), si è tenuta, dal 29 maggio al 2 giugno, la nona edizione del Festival musicale “Trame Sonore”, cinque giorni intensi che hanno visto la città virgiliana protagonista mondiale della musica da camera, in un intreccio di concerti, incontri
...prosegui la lettura

Eventi
Opere, concerti, Lieder a Martina Franca
redatto da Valentina Anzani FREE

210515_MartinaFranca_00_Festival2021_AlbertoTriolaMARTINA FRANCA (TA) -  Sono in programma 20 serate musicali per la 47.ma edizione del Festival della Valle d'Itria, che si svolgerà  dal 17 luglio al 5 agosto 2021 a Martina Franca. "Fiat lux" è il titolo della manifestazione di quest'anno. Le locations (come si dice sempre più spesso oggi) sono quelle consolidate dalle edizioni precedenti: il Palazzo
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Antologia verista e Zanetto
servizio di Angela Bosetto FREE

210511_Vr_00_AntologiaVeristaEZanetto_ValerioGalli_FotoEnneviVERONA – Mentre la maggioranza dei teatri italiani riapre sulle note di Verdi e Puccini, il Teatro Filarmonico di Verona sceglie Pietro Mascagni per il quarto appuntamento della Stagione Lirica 2021, l’ultimo prima della pausa estiva e il relativo passaggio di testimone al Festival areniano. E, no, non si tratta della sempreverde Cavalleria rusticana, bensì di
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Donna vittima e portatrice di speranza
servizio di Luisa De Bartolomei FREE

210510_Mi_00_DonnaVittima_CeciliaHyunahSonMILANO - Il 6 maggio scorso ho assistito ad uno spettacolo particolare in un luogo particolare: l’Arci Bellezza a Milano. Questo luogo tanti anni fa era una palestra di pugilato (ci sono ancora i sacchi pugilistici e i punching ball) ma il posto è passato alla storia perché, in questa palestra, sono state girate le scene del film "Rocco e i suoi fratelli" (1960)
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Piace e appassiona l'Adriana fiorentina
servizio di Simone Tomei FREE

210429_Fi_00_AdrianaLecouvreur_DanielHarding_phMicheleMonastaFIRENZE - Odor di palcoscenico, Delle Grazie è il respir…! Queste parole fra Michonnet ed il Principe di Buillon, sembrano volerci dare un pizzicotto per destarci da quello che sembra ancora un sogno: ritornare finalmente a Teatro “per davvero”. E questo avviene proprio con la rappresentazione di Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea al Teatro del
...prosegui la lettura


Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.


Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale č iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310