Pubblicato il 30 Agosto 2021
Jonas Kaufmann ha consolidato con il concerto nell'Arena di Verona la sua giā estesa popolaritā italiana
Il mito del tenore intervento di Athos Tromboni

20210830_Vr_00_Parliamone-IlMitoDelTenore_JonasKaufmann_phGregorHohenbergVERONA - Il mito del tenore nasce con il passaggio storico dall'opera del periodo classico all'opera romantica e post-romantica: propiziato, tale mito, da autori che vanno da Bellini a Donizetti, da Verdi a Puccini, ma anche da Wagner ai propugnatori italiani del wagnerismo che trionfarono sotto l'etichetta di "giovine scuola italiana". E datosi che il repertorio mondiale dell'opera - tra la fine Ottocento e tutto il Novecento - era dominato soprattutto dall'operismo romantico e post-romantico italiano e dai suoi interpreti, fu proprio il repertorio consolidato a trascinare con sé il mito del tenore, anzi del tenore italiano o di scuola italiana. Si potrebbe dire di più: il tenore italiano costituì (costituisce anche tutt'oggi) lo zoccolo duro della vocalità amata dal pubblico popolare: da Rubini a Tamagno, da Caruso a Gigli, da Del Monaco a Di Stefano, da Barioni a Bergonzi, l'elenco dei grandi potrebbe continuare... tanto che il mito del tenore italiano è rimasto predominante fino a Luciano Pavarotti.
Anche eccelsi tenori nati in altri paesi europei furono tenori all'italiana: basti citare fra tutti gli spagnoli Alfredo Kraus e Miguel Fleta, o il polacco Jean De Retszke, o l'irlandese John McCormack, o l'austriaco Richard Tauber, o lo svedese Jussi Björling. Ma il predominio della popolarità rimase appannaggio del tenore italiano.
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Con la scomparsa di Pavarotti si affievolisce notevolmente il mito del tenore italiano e come conseguenza (essendo il mito del tenore tuttora imperante nei gusti del pubblico popolare) prende quota il mito del tenore straniero ma che sa cantare all'italiana. E la vocalità, il modo di porgere, il protagonismo di questa tipica figura di cantante, continuano a essere accolti trionfalmente in tutto il mondo. Anche in Italia.
Ne sia testimonianza l'Arena di Verona che da diversi anni ha lanciato e perpetua un "Gran gala Placido Domingo"; e quest'anno - per la prima volta - anche un "Gran gala Jonas Kaufmann". Spettacoli che hanno richiamato un pubblico numeroso, da tutto esaurito. Ciò è importante per il botteghino del teatro all'aperto più grande del mondo, ma segna anche il passaggio di testimone (irreversibile?) dal mito del tenore italiano al mito del tenore straniero che sappia cantare all'italiana.
Scontato che Domingo è passato al registro baritonale forse definitivamente (finché la sua forte tempra glielo consentirà) e che quando smetterà di cantare continuerà come direttore d'orchestra, non c'è dubbio che il mito imperante del tenore sia oggi universalmente quello di Jonas Kaufmann, un tenore "all'italiana" che ha saputo trasporre con efficacia e successo la sua stupefacente vocalità anche nella prassi dell'helden-tenor di impostazione wagneriana. Oggi Kaufmann può cantare il repertorio italiano e quello austro-tedesco (e pure quello francese) con efficacia in ogni caso, perché unisce al miracoloso dono di natura di cui è dotato, anche l'intelligenza musicale che lo caratterizza.
Dunque il debutto di Kaufmann in Arena (che equivale a dire la sua definitiva consacrazione presso le folle popolari) ha avuto successo perché, come vuole la tradizione, sa "cantare d'amore" sia che adoperi tutti i colori e le tecniche della mezzavoce, del canto morbido e suadente o dell'acuto disperato o veemente, sia che si impegni nei passaggi di registro più impervi, che lui sa risolvere con musicalità, intonazione e tecnica ineccepibili. Del resto la voce del tenore (e di Kaufmann in particolare) in quanto la più acuta fra i registri maschili dell'opera, ha degli aspetti di voluttà e di languidezza che non possono essere ascritte al baritono o al basso; e per questo è diventato il personaggio amoroso per eccellenza: ciò ha fatto colpo (e continua a fare colpo) sul pubblico femminile che è l'altra metà del mondo (almeno in occidente); e di converso questa vocalità rappresenta, per il pubblico maschile, la massima espressione enfatica dell'eroismo o del furore: fremiti - questi - di ogni moto insurrezionale o di conflitto civile (quindi il non plus-ultra della mascolinità o, se vogliamo, del maschilismo dominante).
Ritornando al personaggio, all'artista Jonas Kaufmann, nato a Monaco di Baviera in Germania il 10 luglio 1969, annotiamo che la sua biografia racconta che egli debuttò come tenore belcantista (Tamino nel Flauto magico di Mozart) cominciando la sua carriera allo Staatstheater di Saarbrücken nel 1994, all'età di 25 anni; venne poi immediatamente invitato per altri debutti in importanti teatri tedeschi, tra cui il teatro dell'opera di Stoccarda e l'Opera di Amburgo.

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In Italia ha cantato per la prima volta nel 1997 al Piccolo Teatro di Milano per l'ultima, geniale produzione di Giorgio Strehler: il Così fan tutte, sempre di Mozart.
Ma la consacrazione italiana è molto più tardiva, risale al 2009, quando il Teatro alla Scala lo chiama per interpretare un eccellente Don José nella Carmen di Bizet, a cui seguiranno - sempre alla Scala - un Cavaradossi della Tosca di Puccini (2011) e  un Lohengrin di Wagner nel ruolo eponimo, all'inaugurazione scaligera del 2012. In seguito (nel 2020) si è fatto avanti anche il Teatro di San Carlo di Napoli, impegnandolo nel ruolo di  Radames dell'Aida di Verdi, autore quest'ultimo che Kaufmann ha interpretato diverse volte in Italia e nel mondo come tenore della Messa da requiem.
Importanti per la sua popolarità e la sua carriera italiana anche i recital e i concerti effettuati, che hanno toccato città italiane come Milano, Roma, Bologna e - ultimamente - Verona.
Dal punto di vista dell'evoluzione stilistica, abbiamo in Kaufmann un esempio di come, partendo all'età di 25 anni con una vocalità specificamente mozartiana o comunque adatta all'opera del periodo classico (Mozart, Rossini, Beethoven) sia gradualmente poi passato ad autori romantici e tardoromantici per approdare nel contempo anche a Wagner e ai veristi italiani delle "giovine scuola", fino a far diventare l'ostico Andrea Chénier di Umberto Giordano uno dei suoi cavalli di battaglia. Il 21 febbraio 2017 Kaufmann è stato eletto nuovo Accademico Onorario di Santa Cecilia in Roma.
Poche le notizie sulla sua vita privata: è di dominio pubblico che Kaufmann è stato sposato con il mezzosoprano Margarete Joswig fino al 2014; e dal 2018 è sposato con la regista d'opera Christiane Lutz; ha avuto tre figli dalla prima unione e uno dalla seconda.

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All'Arena di Verona, durante il "Gran gala Jonas Kaufmann" di martedì 17 agosto 2021, insieme al soprano austriaco Martina Serafin e sotto la guida del suo direttore ormai storico e ovviamente fedelissimo, Jochen Rieder, ha ottenuto un successo di pubblico che lui ha saputo apprezzare e compensare con la concessione di una cinquina di bis fuori programma. Tanto per consolidare l'intramontabile mito del tenore.

Crediti fotografici: Ennevi Foto e Gregor Hohenberg per la Fondazione Arena di Verona
Nella miniatura in alto: il tenore Jonas Kaufmann
Sotto: una delle fotografie ufficiali del tenore, nello scatto di Hohenberg
Al centro e in fondo: Kaufmann con Martina Serafin e il direttore Jochen Rieder sul podio dell'Orchestra dell'Arena di Verona durante il "Gran gala" di martedì 17 agosto 2021





Pubblicato il 12 Luglio 2021
Il Galā Verdiano č stato podio di un annuncio importante non viziato dalle polemiche sui social
Leone Magiera sarā presidente onorario intervento di Athos Tromboni

210712_Fe_00_GranGalaLiricoVerdiano_LeoneMagiera_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - E così il Gran Gala Verdiano nel Teatro Comunale “Claudio Abbado” ha passato indenne senza assembramenti sia il concerto lirico che la finale del campionato Europa 2020 vinto ai rigori dall’Italia contro l’Inghilterra. Ma il Gala non è passato - invece - indenne dalle polemiche sui social: perché molte persone, fin dalla vigilia dell’evento, identificando la scelta di far vedere nel dopo-concerto la partita di calcio sul maxischermo del Teatro Abbado, come fosse una scelta “politica” dell’amministrazione di centro-destra, si erano scatenate nel “no! al calcio in un luogo di cultura!” con le immaginabili veemenze e stupidaggini che caratterizzano tutti i dibattiti dei leoni da tastiera. E sono usciti pronunciamenti e stigmatizzazioni contro “i soliti privilegiati” o ironie crasse e ideologiche come “il teatro trasformato in osteria” o ancora “i luoghi di cultura vanno tutelati e rispettati” e “chissà quanti saranno invitati gratis”, eccetera.
Lo stesso vostro cronista (che qui recensisce), intervenendo nel dibattito per cercare di far riflettere sulla più che semplice verità scrisse in un proprio commento: «Ma no. Prima c'è il concerto lirico-corale e poi fanno scendere il maxischermo per la finale del campionato europeo, dopo il concerto. E chi parteciperà paga il biglietto per il concerto e poi non deve correre a fine concerto a casa propria o da Giori per vedere Inghilterra - Italia. Se c'era una giunta di centrosinistra sarebbe stato uguale, perché il teatro è autonomo in queste cose...»; la replica contraria più significativa (fra le tante) è stata che dicevo scemenze.

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Non mi interessa qui approfondire un concetto che mi lusinga, e cioè che è cultura tutto ciò che prima o poi diventa patrimonio popolare (il calcio giocato lo è o non lo è?); né ricordare ai lettori che il teatro è luogo di spettacolo (lo stadio lo è o non lo è?); e che la demarcazione fra cultura e spettacolo è quanto mai aleatoria, perché i teatri al loro affermarsi nel tessuto sociale a Venezia nel diciassettesimo secolo consentirono di far accedere il popolo (che pagava un biglietto) a quegli spettacoli che per i secoli precedenti furono appannaggio solo delle classi dirigenti e dei salotti regali e nobiliari. C’è un piccolo teatro di provincia, ad Adria (nel Polesine veneto) che sul frontespizio reca la scritta “Teatro del Popolo”, tanto per testimoniare la principale destinazione d’uso del manufatto. E a Vienna, da secoli capitale europea della musica, c’era un teatro chiamato Theater auf del Wieden dove per il pubblico popolare il magnifico Wolfgang Amadeus Mozart mandò in scena nel 1791 Il flauto magico su libretto di un comico popolare qual era Emanuel Schikaneder; e, per finire senza intenzione polemica, credo sia sempre necessario dover distinguere il luogo dal fatto, per cui è un dogma (o una ideologia) pensare che ci sia un luogo specifico deputato esclusivamente alla cultura; e non c’è un fatto specifico che richiama l’attenzione della gente che non diventi prima o poi soggetto di cultura.

210712_Fe_02_GranGalaLiricoVerdiano_LeoneMagiera_phMarcoCaselliNirmalE adesso veniamo alla cronaca della serata: avevamo a Ferrara, sulle tavole del Teatro Abbado, la sera di domenica 11 luglio 2021, tre grandi artisti, noti in tutto il mondo, come il baritono Leo Nucci, il basso Michele Pertusi e il pianista, direttore d’orchestra e magnifico didatta Leone Magiera. Sul podio dell’Orchestra Città di Ferrara era uno dei più giovani e preparati direttori d’opera del panorama lirico nazionale, Giampaolo Maria Bisanti. Partecipavano due giovani cantanti lirici che avranno un sicuro avvenire nei teatri italiani e stranieri: il soprano Yulia Merkudinova e il tenore Dave Monaco. Sulla gradinata dietro l’orchestra c’era il coro, costituito da elementi del Coro Polifonico di Santo Spirito (diretto da Francesco Pinamonti) e dell’Accademia Corale Vittore Veneziani (diretta da Teresa Auletta). L’impaginato era quanto mai popolare: arie e cori verdiani, principalmente da due capisaldi della “trilogia romantica” quali Rigoletto e La traviata, con l’immancabile Va’ pensiero del Nabucco che oggi contende al Canto degli Italiani (alias Inno di Mameli) la palma della popolarità patriottica. Nel corso della serata è stato fatto l’annuncio che Leone Magiera sarà nominato presidente onorario della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara: questo nel prossimo mese di settembre, in un’occasione appositamente dedicata. Lo stesso Magiera, visibilmente commosso dopo l’annuncio, ha diretto l’orchestra e il coro proprio nel Va’ pensiero. Un fatto straordinario, un omaggio a Ferrara, se si pensa che il Maestro, per scelta sua, non dirigeva da quindici anni, cioè dal tempo delle Olimpiadi invernali del 2006 a Torino, in quella che viene ricordata come l’ultima apparizione pubblica di Luciano Pavarotti.Con la musica in pausa per esigenze del cerimoniale, ecco in sintesi gli interventi delle personalità del teatro ferrarese che sono intervenute:
«Questo teatro riceve un dono: a nome del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara - ha detto Carlo Bergamasco, vice presidente del CdA della Fondazione - annuncio l’intento unanime di nominare il maestro Leone Magiera presidente onorario del Teatro Comunale di Ferrara, in forza dello statuto recentemente integrato e non appena i passaggi formali lo consentiranno. La collaborazione tra il Teatro Comunale e Leone Magiera proietta l’Abbado verso una prospettiva internazionale, che unirà produzioni artistiche di massimo livello a percorsi di valorizzazione dei più promettenti talenti giovanili.»
«Ringraziamo il maestro Leone Magiera per aver accettato la presidenza onoraria di questo teatro, gliene siamo molto debitori - sono state le parole del direttore Moni Ovadia, nel videointervento a conclusione dell’esibizione musicale e canora - Magiera è uno dei più grandi musicisti del secondo dopoguerra, straordinariamente versatile, geniale e ricco di umanità, apprezzato e noto in tutto il mondo.»La serata ha visto anche un fuori-programma molto in tema con la partita di calcio: il soprano Yulia Merkudinova e il tenore Dave Monaco a fine partita hanno fatto un bis intonando per il pubblico gli acuti del Nessun dorma dalla Turandot di Giacomo Puccini: Vincerò! Vinceròò! Vinceròòòò!

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Presente in sala, tra il pubblico di domenica sera, anche Michele Torpedine, manager di alcuni big della musica internazionale, e Micaela Magiera, figlia di Leone e della compianta Mirella Freni; presenti anche  la seconda moglie Lidia La Marca e la figlia Eloisa.
E alla fine tutti felici e festanti, senza assembramenti…

Crediti fotografici: Marco Caselli Nirmal per il Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara
Nella miniatura in alto e sul podio nel ruolo di direttore, il maestro Leone Magiera
Sotto: panoramica sui protagonisti del concerto, e obiettivo indiscreto sul maxischermo della partita di calcio e sul… mancato assembramento

 

 





Pubblicato il 06 Luglio 2021
Celebrazioni in tutta Italia per il centenario della scomparsa del grande tenore napoletano
Nel segno di Caruso redatto da Athos Tromboni

210706_Na_00_CentenarioDellaScomparsaDiEnricoCarusoNAPOLI - Al via le Celebrazioni per il centenario della scomparsa di Enrico Caruso organizzate dal Comitato nazionale presieduto da Franco Iacono e approvate dal Ministero della Cultura. Una serie di iniziative si svilupperanno nell’arco di tre anni con l’obiettivo di “restituire” al mondo l’immagine del grande tenore raccontandone le origini, la storia del suo successo e la straordinaria modernità che ha contribuito a renderlo ambasciatore nel mondo del repertorio dell’opera lirica italiana e della canzone napoletana.
L’avvio delle Celebrazioni è previsto il 25 luglio 2021 (ore 21) con un concerto al Maschio Angioino dal titolo Bentornato Don Enrico firmato da Federico Vacalebre. Un concerto che vuole ricomporre idealmente la frattura tra il “tenorissimo”, così come veniva chiamato, e Napoli. La sua carriera partì con alcuni “fischi” al Teatro di San Carlo, per continuare, subito dopo con un trionfo a New York. Si ascolteranno tanti classici napoletani. Caruso ha infatti riscritto con la sua voce e la sua leggenda la canzone napoletana e le Celebrazioni partiranno proprio da questo.
A seguire sono previste una serie di iniziative raggruppate in tre categorie: Conversazioni, Espressioni ed Emozioni, Esposizioni, che si terranno nei luoghi “carusiani” per eccellenza: oltre Napoli, anche Lastra a Signa, Torre del Lago, Milano, Sorrento, Piedimonte Matese.

CONVERSAZIONI
Nell’ambito di questa sezione sono organizzate giornate di studio al Museo Caruso di Lastra a Signa e al Teatro di San Carlo a Napoli, dove in particolare, presso il Museo MeMus sarà offerto un itinerario attraverso cimeli e documenti su Enrico Caruso, la visione di estratti di film e l’anteprima del documentario sul tenore realizzato dal MAV di Ercolano a cura di Luigi Vicinanza. Sono previsti nel programma momenti convegnistici dedicati ai rapporti del grande Maestro con il Teatro alla Scala, con Arturo Toscanini, con Giacomo Puccini. Due eventi riguarderanno le due anime dell’indimenticato interprete, quella legata alla canzone napoletana, patrimonio dell’umanità, e quella legata alla musica lirica.

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ESPRESSIONI ED EMOZIONI
In questa sezione saranno organizzati concerti a Napoli, a Torre del Lago, a Milano, a Piedimonte Matese, a Sorrento e a Lastra a Signa.
A Napoli la sera del primo agosto, nell’Hotel Vesuvio, dove il tenore spirò, si terrà un reading che vedrà protagonisti Mariano Rigillo e Annateresa Rossini a cui seguiranno brani eseguiti da giovani tenori.
Il 2 agosto, nel giorno in cui si è spento Enrico Caruso, 100 anni fa, si terrà a Torre del Lago, nell’ambito del 67esimo Festival Puccini, al Gran Teatro all’aperto, la serata Caruso Forever. A esibirsi saranno Stefano Massini con il racconto della vita del tenore accompagnato dalla musica e dal canto affidati a Marco Berti e Claire Coolen diretti, assieme all’Orchestra del Festival di Puccini, da Alberto Veronesi.
E ancora il 2 agosto saranno celebrate Messe sia a Napoli, presso la Cappella del Cimitero di Santa Maria del Pianto, sia a Lastra a Signa.
A Lastra a Signa, in settembre, si terrà anche il 45esimo Premio Caruso, che prevede la premiazione di grandi nomi della lirica e la realizzazione di un concerto incentrato su arie d’opera, romanze classiche e canzoni napoletane.
A Milano, il 27, 28 e 29 ottobre l’omaggio dell’Orchestra Verdi con il Requiem.
In novembre, infine, a Piedimonte Matese, si ascolterà il tenore Francesco Malapena, vincitore del "Premio Caruso 2005", definito dalla critica internazionale l’erede assoluto di Caruso. Ad accompagnarlo, Susanna Pescetti al pianoforte.
In occasione delle celebrazioni sono previste anche una serie di iniziative rivolte ai giovani e in particolar modo a quelli che hanno già intrapreso lo studio della musica.
In quest’ottica il Comitato ha previsto la realizzazione di un percorso sperimentale, d’intesa con il Liceo Artistico Boccioni-Pansini di Napoli, con l’organizzazione di studi seminariali destinati a docenti e allievi delle scuole secondarie di primo e secondo grado.  Lezioni che sfoceranno in un concerto finale previsto in dicembre, quando sarà anche consegnato Il Premio Caruso Junior che il Comitato organizzativo auspica possa diventare un appuntamento annuale.
Sempre in autunno è previsto "Omaggio a Caruso" dell’Orchestra Sinfonica dei Quartieri Spagnoli.
L’Orchestra Sinfonica dei Quartieri Spagnoli nasce da un progetto artistico e culturale che si nutre del sistema pedagogico/musicale creato in Venezuela da José Abreu, grande musicista, che nell’arco di un trentennio ha organizzato una rete d’istruzione musicale che riunisce in 180 orchestre, 350.000 bambini e ragazzi provenienti dai barrios più poveri del Venezuela, spesso con disabilità fisiche e psichiche.

ESPOSIZIONI
Per questa sezione saranno organizzate varie mostre.
Tra luglio e agosto si terrà a Palazzo Medici Riccardi di Firenze la mostra “Costumi in scena: storie di teatro lirico al Museo Enrico Caruso”. I costumi sono stati indossati da Caruso, Tamaki Miura, Leo Slezak e Giovanni Zenatello. E, restaurati per l'occasione, vengono esposti per la prima volta al pubblico.
Infine, da novembre a dicembre è prevista la mostra “I Talenti Di Caruso”. Esposizione di disegni realizzati da Enrico Caruso stesso. Il percorso mira a valorizzare uno dei tanti talenti del Maestro. Si tratta di una serie di caricature e disegni realizzati tra l'inizio del Novecento e il 1921, che mettono in risalto la sua felice mano e le particolari doti di disegnatore.

210706_Na_02_CentenarioDellaScomparsaDiEnricoCaruso

"Caricaruso"  è invece una mostra promossa da Associazione Nazionale Case della Memoria, in collaborazione con la Fondazione Festival Pucciniano, che ospiterà caricaturisti provenienti da tutto il mondo e si terrà tra Torre del Lago e altre sedi. Caruso è stato anche un eccellente caricaturista, gli verrà fatto un omaggio esponendo 50 opere realizzate attraverso una call internazionale lanciata con la collaborazione dell’Associazión Canaria de Humoristas Gráficos y Caricaturistas e l’appoggio della Federation Cartoonist Organisation.

Crediti fotografici: Ufficio stampa Teatro di San Carlo Napoli e Festival Pucciniano di Torre del Lago
Nella miniatura in alto: il grande tenore Enrico Caruso
Al centro: la presentazione delle celebrazioni carusiane alla presenza del ministro Dario Franceschini
Sotto: il concerto offerto nell'ambito della presentazione delle celebrazioni carusiane






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Il mito del tenore
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Muti e Schubert al Pala De André
servizio di Attilia Tartagni FREE

20210904_Ra_00_MutiiESchubertAlPalaDeAndre_FranzSchubertRAVENNA - Il concerto  saltato lo scorso luglio alla Rocca Brancaleone per una lieve indisposizione del M° Riccardo Muti è stato recuperato con successo il 2 settembre 2021 al Pala De André: grande la soddisfazione del direttore d’orchestra, dell’Orchestra Giovanile Cherubini e del pubblico nel ritrovarsi nel luogo di tanti indimenticabili appuntamenti estivi.
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Eventi
Sperimentare lo Sperimentale
redatto da Athos Tromboni FREE

20210903_Spoleto_00a_SperimentareLoSperimentale_CarloPalleschiSPOLETO - Alla vigilia della prossima stagione artistica e culturale il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli” intensifica le manifestazioni celebrative dei 75 anni di vita; giusto sottolineare, a titolo di cronaca, che proprio proprio quest'anno è stata conferita allo Sperimentale spoletino la Targa del Presidente della Repubblica Italiana, quale riconoscimento
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Opera dal Centro-Nord
Cenerentola capolavoro di provincia
servizio di Athos Tromboni FREE

20210901_Cento_00_LaCenerentola_AndreaBianchiCENTO (FE) – Giungendo a Cento sulla strada provinciale che collega Ferrara con il territorio bolognese si passa davanti a “La Pandurera” un tempo fabbrica di lavorazione dei pomodori e oggi secondo teatro della città (lo storico Teatro Borgatti è ancora in fase di restauro) e poco distante si giunge all’antica Rocca, fortificazione medievale difensiva, costruita
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Pagina Aperta
Ecco tutti i numeri del ROF 2021
redatto da Athos Tromboni FREE

20210831_Ps_00_Rof-BilancioFinale_GianfrancoMariottiPESARO - Bilancio più che positivo per la 42esima edizione del Rossini Opera Festival conclusosi in piazza del Popolo con il Gala Rossini, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: questa prestigiosa presenza istituzionale ha impreziosito l'edizione 2021 del ROF (acronimo del Festival che è conosciuto in tutto il mondo), dove sono
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Soci Uncalm
Trapani Fabbriciani Cellini Canelles poker di stelle
servizio di Edoardo Farina FREE

20210727_Fe_00_MusicaMarfisa_AntiquaEstensis_CanellesFabbricianiTrapaniCellini_MatteoFanniCanellesFERRARA - “Musica a Marfisa d’Este” nello splendido loggiato rinascimentale, residenza signorile ferrarese del XVI° secolo e delizia ducale sita in Corso Giovecca 170 a Ferrara, organizzata dal Circolo Amici della Musica “Girolamo Frescobaldi” in collaborazione con Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Città Teatro e altre associazioni cittadine,  il cui incasso dovuto
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Concorsi e Premi
Il Tulipduo vince il Burri
redatto da Simone Tomei FREE

20210826_CittaDiCastello_00_ConcorsoAlbertoBurri_miniaturaCITTÀ DI CASTELLO (PG) - È giunto a conclusione con il concerto di mercoledì 25 agosto 2021 nel Teatro degli Illuminati di Città di Castello il Concorso Nazionale Alberto Burri per gruppi giovanili di musica da camera, riconoscimento promosso dal Festival delle Nazioni e giunto quest’anno alla sua quarta edizione. Nella selezione finale che si è svolta il
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Classica
Gala IX Sinfonia di Beethoven
servizio di Angela Bosetto FREE

20210826_Vr_00_IXSinfoniaBeethoven_ErinaYashima_phEnnevFotoiVERONA – Chiunque abbia assistito all’ultima edizione areniana dei Carmina Burana (estate 2019), ricorderà bene il commosso saluto finale di Ezio Bosso che, girandosi verso il pubblico festante, promise: «Ci vediamo l’anno prossimo per la Nona». Dirigere la Sinfonia n. 9 in re minore per soli, coro e orchestra op. 125 di Ludwig van Beethoven in Arena era il suo
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Vocale
Viva il "Verdi"
servizio di Rossana Poletti FREE

20210823_Ts_00_VivaIlVerdi_JordiBernacer_phLucioAbadTRIESTE - Il Teatro lirico “Giuseppe Verdi” è indubbiamente il teatro esistente più antico di Trieste. La sua costruzione cominciò per iniziativa privata nel 1798, per essere completata nel 1801, duecentoventi anni fa. Fu inaugurato con il nome di Teatro Nuovo, si chiamò poi Teatro Grande, nel 1861 divenne Teatro Comunale e soltanto centoventi anni fa nel 1901
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Opera dal Centro-Nord
The Fake's digress realtā contemporanea
servizio di Carlo Grandi FREE

20210822_Lu_00_TheFakeSDigres_AntonioFerdinandoDiStefano.JPGLUCCA - Nei primi giorni di luglio, caratterizzati dalla ripresa delle attività artistiche e musicali grazie al calo dei contagi Covid-19, abbiamo avuto il piacere di assistere nella splendida cornice del Teatro del Giglio di Lucca, ad una delle serate del MITO festival di Lucca Chamber opera 2020-21, dedicato alla messa in scena di nuove opere scritte da compositori contemporanei
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Vocale
Jonas Kaufmann Gala Event di successo
servizio di Athos Tromboni FREE

20210818_Vr_00_JonasKaufmannGalaEvent_JonasKaufmann_phEnneviFotoVERONA – E in effetti si è trattato di una grande, festosa, celebrazione: il Jonas Kaufmann Gala Event di martedì 17 agosto 2021 ha “consacrato” presso il pubblico (popolare e no) dell’Arena di Verona il celebre tenore tedesco. Si sa, i frequentatori dell’Arena hanno il mito del ‘grande tenore’ perché tutti i grandi del passato (un po’ meno quelli del presente…) hanno
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Echi dal Territorio
Incontri Asolani di Musica da Camera
redatto da Athos Tromboni FREE

20210817_Asolo_00_IncontriAsoliani2021_FedericoPupoASOLO (TV) -  Con un evento straordinario che rientra nelle celebrazioni del VII centenario della morte di Dante Alighieri, mercoledì 1 settembre 2021 si inaugura la 43esima edizione di Incontri Asolani, Festival Internazionale di Musica da Camera con la direzione artistica di Federico Pupo,  rassegna dall’alto valore artistico che torna ogni settembre
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Opera dal Centro-Sud
L'universo parallelo di Elisabetta
servizio di Valentina Anzani FREE

20210814_Ps_00_ElisabettaReginaDInghilterra_KarineDeshayes_phAmatiBacciardiPESARO, 8 agosto 2021 – La regia di Davide Livermore per Elisabetta Regina d’Inghilerra, seconda opera del Rossini Opera Festival 2021, ci trasporta nella prima stagione della serie The Crown, con una Regina Elisabetta (seconda) che fa con la sua aria di apertura un discorso alla nazione. È immersa in scene (di Giò Forma) dall’aura tipicamente British,
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Eventi
Dante al Castello di Gradara
redatto da Athos Tromboni FREE

20210813_Ps_00_WKO-DanteAlCastelloDiGradaraPESARO - In quest'anno di celebrazioni del settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, l'Italia tutta (e non solo l'Italia) sta mostrando un fervore culturale straordinario intorno al sommo Poeta e alle sue vicende umane e letterarie. Così anche la Wunderkammer Orchestra (che ha due sedi, una a Pesaro e una a Milano) si è mossa senza
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Opera dal Centro-Sud
Aida ai tempi degli oleodotti
servizio di Valentina Anzani FREE

210813_Mc_00_Aida_MariaTeresaLeva_phTabocchiniMACERATA, 12 agosto 2021 – L’Aida in scena sul palcoscenico maceratese è stata insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica in onore dei 100 anni di spettacoli in Sferisterio, e la qualità dell’allestimento non avrebbe potuto meglio celebrare tale importante ricorrenza. La regia di Valentina Carrasco - con le scene di Carles
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Vocale
Pizzolato, Simeoni, Oropesa recitals stellari
servizio di Valentina Anzani FREE

20210811_MartinaFranca_00_Concerti2021_JoanSutherlandMARTINA FRANCA (TA), 20 luglio/2 agosto 2021 – Il Festival della Valle d’Itria anche per questa 47° edizione ha proposto concerti fruibili sia sul palcoscenico di Palazzo Ducale a Martina Franca, sia in altre location di pregio del territorio quali alcune masserie e il Castello Aragonese di Taranto. Ricercati gli interpreti e i programmi, che quest’anno hanno
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Soci Uncalm
Concerti per Don Silvio
servizio di Fulvio Galleano FREE

20210811_Sv_00_AssociazioneRossini2Concerti_DukeEllingtonSAVONA - L' Associazione Rossini, in collaborazione con l'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Savona e con il Seminario Vescovile di Savona, proporrà, nella seconda metà di agosto 2021, due concerti straordinari, entrambi con il pensiero rivolto a Don Silvio Delbuono già Rettore della Cattedrale di Savona, grande amico e sostenitore della ns. Associazione, appassionato
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Personaggi
Cambio al Festival della Valle d'Itria
redatto da Athos Tromboni FREE

20210810_MartinaFranca_00_SebastianSchwarzNuovoDA_FrancoPunziMARTINA FRANCA (TA) - Il musicologo tedesco Sebastian Schwarz è il nuovo direttore artistico del  Festival della Valle d’Itria per il triennio 2022-2024. Succede ad Alberto Triola che ha firmato dodici edizioni del festival presieduto da Franco Punzi. A pochi giorni dalla chiusura della 47a edizione del Festival della Valle d’Itria che, nonostante le difficoltà legate alla pandemia,
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Opera dal Nord-Est
Nabucco e La traviata successi di prassi
servizio di Nicola Barsanti FREE

20210809_Vr_00_Nabucco_LucaSalsiAnnaPirozzi_phEnneviFotoVERONA - Non c'è dubbio che fra tutti i titoli dei cartelloni estivi della Fondazione Arena di Verona da che sono allestititi gli spettacoli nell'anfiteatro romano, i due capolavori verdiani qui citati costituiscano una punta di diamante delle programmazioni passate e presenti succedutesi nel corso delle stagioni. Ecco come è andata quest'anno con i cast alternativi a
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Opera dal Centro-Sud
Un Moïse commovente
servizio di Valentina Anzani FREE

20210807_Ps_00_MoiseEtPharaon_EleonoraBurattoAndrewOwens_phAmatiBacciardiPESARO, 6 agosto 2021 – Prima opera del Rossini Opera Festival 2021 in scena alla Vitrifrigo Arena di Pesaro è stata Moïse et Pharaon. La regia di Pier Luigi Pizzi, tutta sviluppata sui colori del blu, viola e giallo a toni solidi, è al solito - per i canoni estetici del Maestro - ridotta all’essenziale di linee e blocchi rettangolari che di volta in volta sono gradinate, spalti, rive di fiume, mura, porte.
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Vocale
Markus Werba grande interprete
servizio di Valentina Anzani FREE

20210805_MartinaFranca_00_Winterreise_MarcusWerba_phClarissaLapollaMARTINA FRANCA (TA), 4 agosto 2021 – L’idea di rappresentare in forma scenica un ciclo di Lieder (nati per l’intrattenimento statico di un salotto borghese da parte di un cantante e un accompagnatore al pianoforte) non è scontata, ma con Winterreise di Franz Schubert, penultimo appuntamento del XXXVII Festival della Valle d’Itria, il regista Libero
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Personaggi
Gea Garatti Ansini nuovo maestro del coro
FREE

20210805_Bo_00_TeatroComunale_GeaGarattiAnsiniBOLOGNA - Dopo due anni di intenso e proficuo lavoro, il Teatro Comunale di Bologna ringrazia il maestro del Coro Alberto Malazzi che il 12 agosto 2021, al termine delle recite di La bohème di Giacomo Puccini, concluderà la sua collaborazione con il teatro.
Da settembre prossimo, con la stagione autunnale, il Comunale di Bologna e il suo Coro daranno il benvenuto
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Eventi
Un Carlo Felice per tutti i gusti
redatto da Athos Tromboni FREE

20210805_Ge_00_TeatroCarloFelice_ClaudioOraziGENOVA - Nel prossimo mese di ottobre il Teatro Carlo Felice festeggerà il trentennale dell’apertura della nuova sede, quella attuale (18 ottobre 1991 – 18 ottobre 2021); per questo, guardando al futuro con fiducia,  ha annunciato il cartellone di Opere, Balletto, Concerti dei mesi di settembre-dicembre 2021, dedicato alla ricorrenza del trentennale.
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Jazz Pop Rock Etno
Dante il cinema la musica e Avati
servizio di Attilia Tartagni FREE

20210805_Ra_00_DanteIlCinemaLaMusica_PupiAvatiRAVENNA - Con un fantastico binomio di parole e note La Milanesiana 2021, il festival itinerante ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi, ha fatto il botto in Piazza del Popolo a Ravenna il 1 agosto 2021 con un programma intitolato  Dante, il Cinema, la Musica. Ospite d’onore della serata era il regista Pupi Avati, intervistato da Mario Andreose, direttore della
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Opera dal Centro-Sud
La creazione un romanzo di formazione
servizio di Valentina Anzani FREE

20210804_MartinaFranca_00_LaCreazione_FabioLuisiMARTINA FRANCA (TA), 31 luglio 2021 – La direzione di La creazione (Die Schöpfung) di Franz Joseph Haydn, data dalla bacchetta del maestro Fabio Luisi in testa all’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, è stata tra quanto di più pregevole si è ascoltato durante la XVII edizione del Festival della Valle d’Itria. Questo oratorio (genere originariamente
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Jazz Pop Rock Etno
L'Enzo di Elio chiude Ravenna Festival
servizio di Attilia Tartagni FREE

20210803_Cervia_00_CiVuoleOrecchio_Elio_phZani-CasadioCERVIA (RA) - Con il titolo di una canzone di Enzo Jannacci, “Ci vuole orecchio” , il 31 luglio 2021 si è tenuto ultimo appuntamento del Trebbo in Musica a Cervia, che ha chiuso brillantemente il Ravenna Festival incontrando Milanesiana, 22° edizione del Festival itinerante condotto da Elisabetta Sgarbi sul tema “Il progresso”. Ed è progresso anche riproporre
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Opera dal Centro-Nord
L'amico Fritz debutta sul lago
servizio di Athos Tromboni FREE

20210802_Li_00_LAmicoFritz_GiannaFratta_phFelici-BizziGUASTICCE (LI) - L'opera all'aperto, sul lago... anzi, sul Lago Alberto a Guasticce (Collesalvetti). Da non confondere con un altro lago toscano, quello di Massaciuccoli, dove anche là si fa l'opera all'aperto. Sul Lago di Massaciuccoli, si fa Giacomo Puccini; qui a Guaticce, Pietro Mascagni. Un binomio di festival (Puccini / Mascagni) che se diventa contagioso
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Opera dal Nord-Est
Cavalleria rusticana e Pagliacci altro trionfo
servizio di Angela Bosetto FREE

20210802_Vr_00_CavalleriaPagliacci_MarcoArmiliato_phEnneviFotoVERONA – A oltre un mese dalla prima stagionale di Cavalleria rusticana e Pagliacci (qui la recensione di quella recita) e pochi giorni dopo la stellare Turandot di Anna Netrebko e Yusif Eyvazov, l’Arena organizza una nuova serata speciale con protagonista un’altra illustre coppia del mondo della lirica, ossia il tenore Roberto Alagna
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Opera dal Centro-Sud
Griselda travisata e Angelica sovrabbondante
servizio di Valentina Anzani FREE

20210801_MartinaFranca_00_Griselda_CarmelaRemigio_phClarissaLapollaMARTINA FRANCA (TA) - Delude la ripresa dell’opera di Alessandro Scarlatti, la Griselda diretta da George Petrou, al 47° Festival della Valle d’Itria; e non si presenta esente da critiche neanche l' Angelica, serenata di Nicola Porpora diretta da Federico Maria Sardelli, allestite sul palcoscenico del Palazzo Ducale. Ecco come è andata e quali giudizi hanno stimolato:
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Opera dal Nord-Est
Turandot incorona la Netrebko
servizio di Athos Tromboni FREE

20210731_Vr_00_Turandot_AnnaNetrebko_EnnevifotoVERONA - Se si cita la Turandot di Giacomo Puccini quale “spettacolo da Arena” si fa una citazione azzeccata: l’opera incompiuta del maestro lucchese, infatti, fu allestita nell’anfiteatro veronese nel 1928 per la prima volta (Puccini era morto nel 1924 all’ospedale di Bruxelles) e da allora ad oggi ha avuto allestimenti pressoché continui, festival dopo festival
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Ballo and Bello
A settembre Interno Verde Danza
servizio di Athos Tromboni FREE

20210730_Fe_00_PresentazioneInternoVerdeDanza_MoniOvadiaFERRARA – Il Teatro Comunale Claudio Abbado concluso il cartellone estivo che ha portato alcuni spettacoli “fuori” del tradizionale palcoscenico di Rotonda Foschini, rilancia un altro “fuori”, con la ripresa settembrina delle attività, affidata alla danza contemporanea: per la prima volta, venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 settembre l’appuntamento è 
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Opera dal Centro-Nord
Ecco la Turandot di Puccini/Berio
servizio di Athos Tromboni FREE

20210726_TorreDelLago_00_Turandot_DanieleAbbadoTORRE DEL LAGO PUCCINI (LU) - Tanto se ne parlò che poi avvenne… eh sì! la Turandot con il finale “moderno” di Luciano Berio (al posto di quello “tradizionale” di Franco Alfano) è finalmente andata in  scena sabato 24 luglio come secondo titolo del Festival Puccini 2021. Anche in questa circostanza l’introduzione musicologica della serata è stata
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Operetta and Musical
Una Vedova che rinverdisce la tradizione
servizio di Rossana Poletti FREE

20210726_Ts_00_LaVedovaAllegra_AndreaBinettiTRIESTE, Teatro Verdi - Era il 27 febbraio del 1907 e al Teatro Filodrammatico di Trieste andava in scena la prima italiana di “La Vedova allegra”, l’operetta di Franz Lehár che ha avuto più successo in assoluto al mondo. Che a quel tempo Trieste fosse italiana nello spirito è vero, ma in quel momento era ancora il porto principale dell’Impero austro-ungarico e
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Opera dal Nord-Est
Nabucco e le analogie con l'olocausto
servizio di Angela Bosetto FREE

20210726_Vr_00_Nabucco_DanielOren_FotoEnneviVERONA – Interrotta dalla pioggia, la prima stagionale del Nabucco di Giuseppe Verdi è stata pienamente recuperata sabato 24 luglio 2021 con il ritorno del baritono Amartuvshin Enkhbat, che (se il meteo non si fosse intromesso) avrebbe dovuto inaugurare il ciclo di recite del capolavoro verdiano nei panni del re babilonese. E per ascoltare il Nabucco
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Jazz Pop Rock Etno
Uno nel tutto č grande rock
servizio di Attilia Tartagni FREE

20210726_Russi_00_UnoNelTutto_EnzoVinceVallicelli_phLucaConcasRUSSI (RA) - Il Palazzo San Giacomo, sorto per le vacanze estive della ricca famiglia ravennate dei Rasponi, da anni  è location per gli spettacoli di sapore popolare del Ravenna Festival; sembra aver perduto quella caratteristica di festa campestre che lo rendeva unico nella programmazione provinciale, ma non ha perso però il suo fascino. Ora, nel rispetto
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Opera dal Centro-Nord
Una Tosca tetra per un terzo
servizio di Athos Tromboni FREE

20210724_TorreDelLago_00_Tosca_StefaniaSandrelliTORRE DEL LAGO PUCCINI (LU) - Il teatro all’aperto sul lago di Massaciuccoli ha accolto la sera del 23 luglio l’opera inaugurale del Festival Puccini 2021: Tosca. Il teatro era pieno fino alla capienza consentita dalle disposizioni in vigore e il pubblico veniva invitato dai numerosi addetti in sala, gentilmente ma fermamente, a tenere sul naso e bocca la mascherina anche
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Concorsi e Premi
Il 49° Premio Puccini a Michele Girardi
redatto da Athos Tromboni FREE

210722_TorreDelLago_00_PremioPuccini2021_MicheleGiradiTORRE DEL LAGO (LU) – Quest’anno il “Premio Puccini” (prestigiosa onorificenza della Fondazione Festival Pucciniano) non sarà attribuito come tradizione a una “voce pucciniana” scelta nel panorama lirico internazionale, ma a uno studioso che ha contribuito a divulgare la conoscenza della musica e della vita di Giacomo Puccini nel mondo: il musicologo e
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Echi dal Territorio
Inferno restaurato e musica live electronics
servizio di Attilia Tartagni FREE

210722_Ra_00_Inferno_DanteAlighieriRAVENNA - “Inferno” di Francesco Bertolini, Adolfo Padovan e Giuseppe de Liguoro, prodotto dalla Milano Films nel 1911, risponde a un progetto incredibilmente ambizioso per la nascente arte cinematografica che si limitava a proporre figure in movimento senza pretese narrative. Non a caso, a oltre un secolo di distanza, si parla del più grande lungometraggio e kolossal
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Vocale
Verdi Requiem con Scappucci
servizio di Angela Bosetto FREE

210721_Vr_00_VerdiRequiem_AlessandroManzoni_repertorioVERONA – «La Messa da Requiem verdiana ci dà piuttosto il dramma, realistico e crudele, della morte»: con queste parole il musicologo Massimo Mila spiega come in questa atipica composizione sacra (dalla natura apertamente operistica) la morte sia «... una specie di ferro del mestiere drammatico, un ineluttabile evento naturale che, come necessario
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Opera dal Nord-Est
La Traviata i due cast
servizio di Angela Bosetto FREE

210720_Vr_00_LaTraviata_FrancescoIvanCiampa_phFotoEnneviVERONA -  Dopo Cavalleria rusticana, Pagliacci, Aida e Nabucco, il quinto titolo dell’estate veronese è l’opera più vista al mondo, ossia La Traviata di Giuseppe Verdi, proposta da Fondazione Arena in un nuovo allestimento che si avvale di un’esclusiva collaborazione con le Gallerie degli Uffizi per proporre (insieme al melodramma) un percorso di studio sulla figura
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Jazz Pop Rock Etno
Tango dal bandonéon al sassofono
servizio di Attilia Tartagni FREE

210716_Ra_00_MarcoAlbonetti-RomanceDelDiableRAVENNA - Fra i tre spettacoli-omaggio del Ravenna Festival 2021 al musicista e compositore Astor Piazzolla (1921-1992) nel centenario della nascita ha brillato Romance del Diable del 13 luglio 2021 alla Rocca Brancaleone trascrizione del sassofonista Marco Albonetti de “Cuatro Estaciones Portenas”, risposta argentina alle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, del Romance
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