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L'allestimento della prima opera ''esotica'' di Puccini applaudito calorosamente nel Teatro Filarmonico |
Una bella Madama Butterfly |
servizio di Simone Tomei |
| Pubblicato il 24 Dicembre 2019 |
VERONA - Con la fine del 2019 volge al termine anche la stagione autunnale della Fondazione Arena; il percorso di questo “Viaggio in Italia”, iniziato nel mese di ottobre, si conclude con l’opera Madama Butterfly di Giacomo Puccini. Sono quasi trent’anni (precisamente dal 1991) che questo titolo latita dalla sale del Teatro Filarmonico (più volte, invece, è stato rappresentato in Arena tra cui giova ricordare l’edizione più recente firmata da Franco Zeffirelli nel 2004 e ulteriormente ripresa in successive stagioni) ed in questa occasione ritorna nel nuovo allestimento in coproduzione tra Fondazione Arena ed il Teatro Nazionale croato di Zagabria per la regia di Andrea Cigni, al suo esordio veronese, coadiuvato dallo scenografo Dario Gessati, la costumista Valeria Donata Bettella e Paolo Mazzon per le luci. La scena, ossia il luogo dell’anima (o forse ancor meglio degli stati d’animo), è un bosco di betulle che fluisce, ruota, si muove e non abbandona quasi mai il palcoscenico; piante che piangono attraverso le foglie che cadono per siglare i momenti cruciali del dramma. È un bosco che vuole isolare la protagonista per relegarla in una prigione (dell’anima più che fisica) che ella stessa inconsapevolmente si è costruita; un luogo dove ogni tentativo di riscatto muore sul nascere. Ecco che i gesti di Suzuki anticipano già l’epilogo ed ogni movenza scenica è proiettata all’estremo sacrificio. Una dimensione scenica a-temporale anche se alcuni oggetti scenici (gli smartphone in mano agli invitati alle nozze, la maglia del piccolo Dolore con disegnato un eroe dei fumetti) ci proiettano concretamente nel mondo di oggi. In occasione dell’ultima recita domenica 22 dicembre 2019 questo il cast.
  

Daria Masiero ha affrontato con eleganza l’impervio ruolo di Cio Cio San riuscendo a caratterizzare la giovane giapponese con un timbro morbido e caldo, ma duro e sprezzante quando necessario. Un bel dì vedremo diventa una pagina di colori (che dipingono la speranza) e di emozioni (che riscaldano il cuore), ma ancor più intenso sarà il Tu, tu, tu, piccolo Iddio pregno di tutto l’amore sanguinante di una donna (e madre) che sta per perdere (davvero) tutto. Manuela Custer quale Suzuki, dedica una particolare cura ad ogni aspetto del personaggio; la vocalità pastosa e vellutata ammanta il rigo musicale di superbe nouances e l’ars scenica completa un quadro di rara bellezza. Raffaele Abete è un Pinkerton della voce nitida e precisa nell’intonazione con un gusto interpretativo curato; spocchioso e superficiale sino all’ultimo, cesella un personaggio molto credibile. Nel ruolo di Sharpless la prestazione del baritono aretino Mario Cassi mette in luce un colore caldo ed elegante, un ottimo fraseggio; non mancano inoltre intelligenti accenti ed una cura della parola scenica che, limpida e cristallina, risuona nel Teatro veronese. Il Goro di Marcello Nardis è ben delineato sia scenicamente che vocalmente. Completavano egregiamente il cast: Lorrie Garcia (Kate Pinkerton), Nicolò Rigano (Il Principe Yamadori), Salvatore Schiano di Cola (Un Commissario imperiale), Cristian Saitta (Lo zio Bonzo), Maurizio Pantò (Ufficiale del Registro), Sonia Bianchetti (madre di Cio-Cio-San), Emanuela Schenale (cugina di Cio-Cio-San).

Discreta, ma non eccelsa la prova dell’Orchestra della Fondazione Arena guidata per l’occasione dal M° Francesco Ommassini. Non posso certamente attribuire al concertatore veronese la responsabilità di alcune intemperanze sonore, anzi ne esalto gli intenti ed una lettura attenta e precisa nel restituire le ragioni intime di una partitura così intensa e complessa; l’orrenda acustica della platea tende a restituire un suono spesso trasbordante e poco levigato sì da inficiare una sinergia dinamica con il palcoscenico. Va attribuito ad Ommassini anche il merito di aver saputo guidare con gesto puntuale e preciso i cantanti in modo da trovare, anche se non dinamicamente, un sodalizio ritmico con gli artisti. Emozionante l’intervento del coro della Fondazione Arena di Verona guidato dal M° Vito Lombardi. Pubblico festante per un Teatro sold out.
Crediti fotografici: Foto Ennevi per il Teatro Filarmonico - Arena di Verona Nella miniatura in alto: il direttore Francesco Ommassini Sotto in sequenza: Raffaele Abete (Pinkerton) con Manuela Custer (Suzuki); Daria Masiero (Cio Cio San); Mario Cassi (Sharpless); Marcello Nardi (Goro); ancora la Masiero con la Custer In fondo: una panoramica di Ennevifoto su costumi e allestimento del Teatro Filamonico
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La musica di Roberto Manuzzi
intervento di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Una piccola antologia di significative composizioni a-jazz, il lancio di un crowdfunding per favorire la produzione d'un prossimo compact-disc del gruppo Ars Antiqua World Jazz Ensemble, una coinvolgente prima esecuzione assoluta d'una sonata per flauto e pianoforte: questo il succo del concerto "Paesaggi sonori - La musica di Roberto Manuzzi" che si è svolto nella Sala Stefano Tassinari dell'Associazione Musicisti di Ferrara (Scuola di Musica Moderna) di via Darsena, ieri pomeriggio. Pubblico strabocchevole, tanto che dentro la Sala Tassinari molti spettatori hanno trovato posto a sedere... solo sul pavimento. Ma si sa, i frequentatori della musica jazz (e anche quelli della musica a-jazz) non hanno problemi ad accovacciarsi ovunque sia possibile, l'importante è essere presenti al concerto, condividere le pulsioni che la musica,
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Opera dal Centro-Nord
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Macbeth da manuale
servizio di Simone Tomei FREE
LIVORNO - Vi sono opere che il tempo non consuma, ma affina. Il Macbeth di Giuseppe Verdi è tra queste: ogni nuova produzione che ne rimetta in scena la sostanza drammatica sembra interrogarlo da capo, come se il dramma non avesse ancora esaurito ciò che ha da dire su di noi, sul potere, sull’oscura geometria del destino. E quando
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Classica
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Musica Amoris 2026
servizio di Nicola Barsanti FREE
LIVORNO - Il Teatro Goldoni accoglie nel weekend di San Valentino "Musica Amoris 2026" in un clima di attesa calorosa e partecipe. Il titolo scelto per il concerto non è casuale: l’amore, nelle sue molteplici declinazioni, è il filo rosso che unisce le due grandi pagine in programma, il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in Si bemolle minore
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Jazz Pop Rock Etno
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Tutte le direzioni riparte
servizio di Francesco Franchella FREE
FERRARA - Girovagando tra le etrusche valli padane, alla ricerca di una nuova casa (vista la chiusura dello "Spirito" di Vigarano Mainarda), la carovana del Gruppo dei 10 ha trovato due importanti collaborazioni per una sosta prolungata all’insegna della musica e del divertimento. Saranno infatti la Scuola di Musica Moderna
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Opera dal Nord-Ovest
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Tristan un Isolde viaggio nell'amore
servizio di Nicola Barsanti FREE
GENOVA - Applausi lunghi e calorosi accolgono, venerdì 13 febbraio 2026, il debutto del titolo più atteso e impegnativo della stagione 2025-2026 del Teatro Carlo Felice di Genova: Tristan und Isolde di Richard Wagner. Quasi cinque ore di musica e vertigine emotiva che scorrono come un unico respiro, dissolvendo il tempo e lasciando lo spettatore
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Classica
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Mehta e Mozart suprema bellezza
servizio di Simone Tomei FREE
LUCCA - C’è un istante nella vita di ogni istituzione culturale in cui la programmazione cessa di essere mero esercizio di organizzazione e diventa atto interpretativo della storia. Quando il Teatro del Giglio "Giacomo Puccini" ha dovuto rinunciare momentaneamente all’Otello verdiano inizialmente previsto, il vuoto lasciato in cartellone avrebbe
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Opera dal Centro-Nord
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Rigoletto rinnovato senza tradimenti
servizio di Simone Tomei FREE
AREZZO - Nel cuore del Teatro Petrarca di Arezzo la produzione di Rigoletto di Giuseppe Verdi si conferma un evento che va oltre la pura rappresentazione lirica, trasformandosi in un manifesto culturale vivo e consapevole. L’edizione nasce dall’incontro virtuoso tra formazione d’eccellenza, identità territoriale e audace innovazione
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Jazz Pop Rock Etno
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Campus dei Campioni la cultura diventa comunità
servizio di Francesca De Giovanni FREE
SAN LAZZARO DI SAVENA (BO) - Sold out dal mattino. Sala gremita. Energia viva. Pensiero in movimento. L’aperitivo filosofico-musicale andato in scena sabato sera al Campus dei Campioni, nell’ambito delle attività della Scuola dei Concetti, si è aperto con un dato simbolico prima ancora che numerico: evento
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Opera dal Nord-Est
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Mahagonny vicenda tortuosa
servizio di Rossana Poletti FREE
TRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny è in scena al Teatro Lirico Giuseppe Verdi: in italiano Ascesa e caduta della città di Mahagonny presenta più di altre opere la necessità di analizzare sia il compositore che l’autore del libretto. Bertold Brecht fu indubbiamente uno dei grandi innovatori del teatro del
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Opera dal Nord-Est
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Una Carmen molto bella
servizio di Athos Tromboni FREE
ROVIGO - Abbiamo assistito a una Carmen di Bizet con una regia molto bella. Per questo è utile cominciare il racconto dell'opera andata in scena nel Teatro Sociale di Rovigo dalle note del regista Filippo Tonon: «Proprio nell’anno del 150° anniversario della prima esecuzione di Carmen (la prima rappresentazione avvenne all’Opéra-Comique di
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Opera dal Nord-Ovest
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Trovatore opera di passioni estreme
servizio di Simone Tomei FREE
GENOVA - All'interno della stagione lirica 2025-2026 del Teatro Carlo Felice Il trovatore di Giuseppe Verdi torna in scena come uno dei titoli più emblematici e, al tempo stesso, più problematici del repertorio ottocentesco. Opera di passioni estreme, di memorie che divorano il presente e di un destino che si compie attraverso il sangue e il fuoco
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Opera dal Centro-Nord
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Ecco a voi la Tosca di Scarpia...
servizio di Simone Tomei FREE
FIRENZE - Con Tosca Giacomo Puccini realizza una delle sintesi più lucide del proprio teatro musicale: un’opera senza vere pause, costruita come un flusso drammatico continuo in cui la musica coincide con l’azione. Viene meno la tradizionale alternanza fra numeri chiusi e raccordi, sostituita da una trama serrata di motivi brevi e ricorrenti che
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Personaggi
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Ho la sensazione di far parte d'una storia più grande
intervista a cura di Ramón Jacques FREE
TORINO - Carlo Vistoli è al momento il controtenore italiano più richiesto all'estero (considerato un interprete di riferimento di Händel) e sta avendo una carriera in grandissima ascesa: ha vinto il Premio "Abbiati" 2024 della critica musicale italiana come miglior cantante per Tolomeo nel Giulio Cesare di Händel all’Opera
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Opera dal Centro-Nord
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La perdurante attualità di Nabucco
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LUCCA - Dopo un’assenza che si protraeva da quasi un quarto di secolo, Nabucco di Giuseppe Verdi torna al Teatro del Giglio Giacomo Puccini, inaugurando il 2026 con due recite che riportano in scena uno dei titoli fondativi del teatro verdiano. L’opera che nel 1842 segnò la definitiva affermazione del compositore continua a imporsi come
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Concerto del primo dell'anno
servizio di Simone Tomei FREE
GENOVA - Inaugurare l’anno nuovo a teatro condividendo il rito collettivo del Concerto di Capodanno, non è soltanto una consuetudine mondana o un appuntamento rituale del calendario musicale: è un gesto culturale carico di valore simbolico, un augurio affidato al suono capace di dare forma e senso al tempo che comincia. Giovedì 1° gennaio
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Jazz Pop Rock Etno
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Branduardi Futuro Antico IX
servizio di Edoardo Farina FREE
FERRARA - Attesissimo concerto del celebre cantautore milanese ma genovese di adozione, Angelo Branduardi, al di fuori della programmazione concertistica invernale del Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara luogo simbolo della tradizione culturale locale, in scena l’11 dicembre 2025 nell’ambito di un evento promosso dal Comune di
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Opera dall Estero
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Rigoletto felice ritorno all'Opera House
servizio di Ramón Jacques FREE
SAN FRANCISCO (California, USA) - War Memorial Opera House. Con Rigoletto, opera in tre atti con musica di Giuseppe e libretto in italiano di Francesco Maria Piave (1810-1876), è iniziata una nuova stagione dell'Opera di San Francisco, la numero 103 della sua storia. Sebbene l'opera sia entrata formalmente nel repertorio di
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Opera dal Nord-Est
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La sempiterna freschezza dell'Occasione
servizio di Athos Tromboni FREE
ROVIGO - È stata una prima esecuzione assoluta per il Teatro Sociale, quella di L'occasione fa il ladro di Gioachino Rossini su libretto di Luigi Previdali; una prima esecuzione ben 213 anni dopo la prima mondiale del 1812 (avvenuta nel Teatro San Moisè di Venezia); e poi - nella stessa serata rodigina - anche un debutto per il vincitore del Concorso
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Ecco la Cenerentola dei giovani
servizio di Simone Tomei FREE
LUCCA - È curioso come, nel mare magnum del repertorio rossiniano, ci siano opere che più di altre resistono al tempo non perché raccontano una storia nota, ma perché custodiscono una verità che continua a parlarci. La Cenerentola appartiene a questa categoria rara: non è solo una fiaba, non è soltanto un congegno teatrale fulmineo, né
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Opera dal Nord-Est
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Quando il Barbiere va alle Nozze
servizio di Simone Tomei FREE
TRIESTE - Riunire Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini e Le nozze di Figaro di W.A.Mozart all’interno di un unico progetto teatrale significa restituire alle due opere la continuità per la quale Beaumarchais le aveva pensate: un unico arco narrativo, sentimentale e politico in cui i personaggi della trilogia si sviluppano, si trasformano,
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Classica
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Alberti fra Vacchi e Dallapiccola
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - La rassegna "Il Pianoforte Contemporaneo" di Ferrara Musica è proseguita domenica 30 novembre con il terzo appuntamento nel Ridotto del Teatro Comunale “Claudio Abbado”: ospite il pianista Alfonso Alberti - figura di spicco nel panorama musicale italiano, la cui attività si divide equamente tra la tastiera, la scrittura di libri e
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Opera dal Nord-Ovest
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Cavalleria rusticana con alti e bassi
servizio di Simone Tomei FREE
GENOVA - Ritornare a Cavalleria rusticana al Teatro Carlo Felice significa ripercorrere una strada ormai consolidata con l’allestimento firmato dalla compagnia Teatrialchemici, Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi, con scene di Federica Parolini, costumi di Agnese Rabatti e luci di Luigi Biondi. Un progetto che ho già seguito da vicino in due occasioni nel 2019
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