Pubblicato il 26 Agosto 2020
Conclusa con successo la rassegna 'Tempo d'estate in Castello' voluta dal Teatro Comunale Abbado
Le contaminazioni di Formignani servizio di Athos Tromboni

200826_Fe_00_TempoDEstateInCastello_CopertinaCdFERRARA - Conclusa con un altro "tutto esaurito" la rassegna Tempo d'estate in Castello grazie al concerto pop-rock (ma con numerose incursioni nel blues) di Roberto Formignani e la sua band. La serata ha consentito al chitarrista e cantautore ferrarese di presentare la sua ultima fatica discografica: un cd con dodici incisioni delle quali ben undici sono a firma Formignani, mentre la dodicesima (Ramblin' on my mind) è la riproposizione di un blues di Robert Johnson lanciato nel 1936 e poi divenuto evergreen per jazzisti e anche cover di grandi chitarristi pop-rock come ad esempio Eric Clapton che ne fece una sua hit a metà degli anni '70 del Novecento.
Alla serata musicale hanno portato il loro saluto l'assessore alla cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli, e il presidente del Teatro Comunale "Claudio Abbado", Mario Resca.
«Abbiamo voluto chiudere alla grande la rassegna Tempo d'estate in Castello con un artista ferrarese di respiro internazionale - ha detto dal palco l'assessore Gulinelli nel suo discorso di saluto - e siamo orgogliosi di presentare un musicista che ha scelto di lavorare proficuamente nella nostra città, sia come artista in prima persona, sia come docente e direttore della scuola di musica dell'Associazione Musicisti, una scuola di altissimo livello e molto attrattiva per i giovani.»
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Dal canto suo Resca ha ribadito che «... il Teatro Comunale Abbado ha voluto, dopo anni, partecipare alla vita estiva della città; siamo cioè usciti dalla nostra sede per incontrare Ferrara; siamo fra le istituzioni culturali più importanti del nostro territorio e per questo vogliamo essere sempre più vicini ai cittadini; il nostro è un progetto ambizioso: Ferrara ha una grande vocazione culturale e noi vogliamo attrarre molte risorse turistiche e offrire, ai ferraresi e al Paese, grandi opportunità in questo settore.»
Dopo i saluti istituzionali ha preso avvio il concerto, con un pezzo da scossa elettrica: Muddy Waters. Questa canzone di Formignani e pure anche tutti gli altri testi, sono in inglese. Il concerto (e così il cd che consegnerà le sue canzoni alla storia) ha beneficiato di generi contigui ma diversi: dal rock al blues, dal pop al country, finanche alle marezzature del jazz mainstream. Una tavolozza musicale che si è arricchita e ha beneficiato delle "contaminazioni" fra stili, comunque non distanti fra loro.
Segnaliamo per i nostri lettori (e... forse... anche per il nostro gusto personale), la esplosiva Play for the revolution, la folkeggiante Hippy e le solo strumentali White rose (in odore di country conclamato) e la swingante Blue sunrise con la quale il chitarrista e cantautore ferrarese risponde apertamente, senza finti pudori ma anche senza alterigia, al richiamo ineffabile di Robert Johnson, il bluesman nero entrato nella storia.
Assieme ha Roberto Formignani (chitarra elettrica, acustica e voce) hanno suonato Alessandro Lapia (basso), Roberto Morsiani (batteria), Ambra Bianchi (flauto traverso e voce), Massimo Mantovani (tastiere), Roberto Poltronieri (chitarra elettrica), Enrico Cipollini (chitarra acustica, suonata alla maniera della chitarra sdraiata sulle ginocchia, Beh Harper style) e Paolo Giacomini (armonica a bocca).

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Lunghi applausi e ovazioni hanno salutato la conclusione del concerto, con la concessione di bis a grande richiesta.
(La recensione si riferisce al concerto di martedì 25 agosto 2020

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net e Ufficio stampa della rassegna Tempo d'estate in Castello
Nella miniatura in alto: la copertina del cd di Roberto Formignani
Sotto: i saluti al pubblico dell'assessore Marco Gulinelli (a destra) e del presidente Mario Resca
Al centro e in fondo: panoramiche sul concerto





Pubblicato il 20 Agosto 2020
Il cortile del Castello Estense cornice per musiche di De André, Guccini, Fossati e Conte
Un mondo a pių voci servizio di Athos Tromboni

200820_Fe_00_UnMondoAPiuVoci_AlessandroAdamiFERRARA - Era un progetto che Ellade Bandini covava da tempo, e ne aveva parlato qualche volta con gli amici del Gruppo dei 10 di Ferrara, tanto che tale progetto non era più un segreto, anche se mai specificato nei dettagli. E mercoledì 19 agosto 2020 il progetto di Bandini (titolato Un mondo a più voci) è diventato esecutivo, persino nei dettagli: portare anche nella città estense, su un  palco, alcuni fra i pochi, selezionati, musicisti che avevano affiancato in concerti e in sala d'incisione cantautori quali Fabrizio De André, Francesco Guccini, Ivano Fossati e Paolo Conte. 
L'ambientazione, per un appuntamento tanto suggestivo, era il massimo che Ferrara potesse offrire: il cortile del Castello Estense. E così il 19 agosto il batterista Ellade Bandini, insieme con il polistrumentista (anzi, meglio sarebbe dire il poliancista, visti gli strumenti ad ancia suonati durante la serata) Mario Arcari e al chitarrista Giorgio Cordini (che in alcuni brani ha lasciato la chitarra per il bouzouki) ha dato vita ad una serata pop di grande godibilità. Nel primo set canzoni di Conte, Fossati, Guccini e De André trascritte per gli strumenti citati (ma anche alcune cantate da Cordini) e nel secondo set canzoni esclusivamente di De André per la voce di un comprovato interprete del cantautore genovese, il bravo Alessandro Adami.
Bandini lo ha spiegato a un pubblico numeroso quella che sarebbe stata la "filosofia-guida" della serata: «Fate conto di essere presenti come spettatori in una sala di incisione, quando i musicisti si trovano con il cantante e vengono provate le prime ispirazioni, anche le prime improvvisazioni, per la realizzazione di un arrangiamento. Ecco, stiamo arrangiando le melodie e i ritmi delle canzoni che sentirete.»
Poi il batterista ferrarese ha succintamente raccontato i momenti in cui loro tre (Bandini, Arcari, Cordini) si sono incontrati, hanno fatto conoscenza, hanno imparato ad apprezzarsi vicendevolmente, hanno lavorato frequentemente assieme, soprattutto in sala d'incisione, perché chiamati sempre dai più celebri artisti del pop nostrano.

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Non c'è dubbio che la parte più creativa del concerto è stata la prima, dove la libertà d'espressione dello strumentista non vincolato al rispetto della linea vocale dettata dal cantante ha potuto essere sfogata anche nell'esecuzione di virtuosismi dell'oboe, del clarinetto, dei flauti e flautini, della chitarra, della batteria, anche con improvvisazioni di sapore jazzistico.

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Ma non c'è altrettanto dubbio che la parte più suggestiva del concerto è stata la seconda, dove i più celebri (e celebrati) capolavori di Fabrizio De André hanno rivissuto nella voce di Adami, particolarmente calda e profonda, somigliante come timbro e morbidezza a quella del compianto cantautore genovese: ecco dunque la successione di brani (cantati sottovoce anche da gran parte del pubblico) come Bocca di rosa, Via del Campo, Il bombarolo, La guerra di Piero, La canzone dell'amore perduto (qui con l'intervento a sorpresa del violinista Marcello Corvino per il tema tutto strumentale del preludio e dell'interludio contenuti nella canzone), Crueza de Ma e tante altre.

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Il concerto è stato molto bello, a tratti entusiasmante, una serata anche inconsueta, con musica pop di qualità proposta da strumentisti di qualità; in definitiva, un evento che ha certificato ancora una volta che Ferrara città d'arte e cultura non è uno slogan.

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net
Nella miniatura in alto: il cantante Alessandro Adami
Sotto in sequenza: Ellade Bandini, Mario Arcari, Giorgio Cordini
Al centro: il trio Arcari, Cordini, Bandini in azione
In fondo: panoramica sul secondo set, con l'intervento di Adami (secondo da sinistra)





Pubblicato il 31 Luglio 2020
Il Pavaglione di Lugo di Romagna ha fatto da splendida cornice ad una serata del Ravenna Festival
Bacalov una vita da film servizio di Athos Tromboni

200731_Lugo_00_LuisBacalov-UnaVitaDaFilm_VittorioDeScalzi_phZani-CasadioLUGO (RA) - Luis Bacalov, pianista, compositore, direttore d’orchestra e arrangiatore argentino naturalizzato italiano, è scomparso a Roma il 15 novembre 2017, all'età di 84 anni. Nel primo anniversario della morte era stato presentato in anteprima lo spettacolo musicale/multimediale Una vita da film: Luis Bacalov, diretto dall’amico Carlos Branca, regista, e Rosanna Pavarini, aiutoregista, la cui struttura fu creata dal compositore stesso prima della sua scomparsa. Ravenna Festival ha riproposto quello spettacolo nella suggestiva cornice del Pavaglione di Lugo di Romagna, quarto e ultimo appuntamento nella cittadina romagnola del Festival stesso. Rispettati tutti i protocolli sanitari delle norme anti-Covid, ecco dunque la sera di giovedì 30 luglio 2020 riempirsi il Pavaglione di spettatori: cos'è stato quel concerto, o meglio, quello spettacolo musicale/multimediale?
Lo spiega bene il programma di sala elaborato da Federico Savini: « Parlare di spettacolo “sincretico” forse a qualcuno suonerà pomposo, ma bisogna ammettere che non c’è altro termine per tenere insieme le sfaccettature di un’esistenza che vale almeno per tre, e merita eccome il titolo di Vita da film. Questo perché, appunto, di Luis Bacalov ce ne sono quanto meno tre: il geniale autore e arrangiatore della musica pop italiana, l’eclettico compositore di colonne sonore per il cinema e, in ultimo, il “teatralizzatore” di sé stesso, visto che lo spettacolo era stato concepito, insieme al regista e autore Carlos Branca, dallo stesso Bacalov.»


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Il grande palco del Pavaglione ha accolto i musici e gli attori (o, per meglio dire, l'attrice) che hanno condotto e animato la serata: Maria Grazia Cucinotta (voce narrante), Vittorio De Scalzi dei New Trolls (canto, flauto e tastiere), gli Ànema (al secolo: Marcello Corvino e Laura Sarti, violini; Fabio Tricomi, flauti, oud e percussioni; Biagio Labanca, chitarre e cori; Massimo De Stephanis, basso elettrico e cori; Maurizio Brancone, batteria e percussioni).
Lo spettacolo ha raccontato per sintesi la biografia artistica di Bacalov (che fu grande amico di Ennio Morricone), con la voce narrante della Cucinotta. La narrazione era arricchita da spezzoni di film dei quali il compositore argentino aveva firmato le colonne sonore; e proprio le colonne sonore dei principali film di successo sono state eseguite dal vivo dagli Ànema e da Vittorio De Scalzi: quest'ultimo oltre a guidare l'ensemble dei musici nell'esecuzione del "Concerto grosso per i New Trolls" scritto da Bacalov (nel 1971 fu il disco della band che ottenne un grande successo di vendite), ha anche proposto una recente canzone scritta appositamente in memoria proprio di Bacalov: Una vita da film.
All'inizio dello spettacolo, sul palco vuoto, mentre sui tre maxischermi veniva proiettato il logo della Titanus con il celebre stacchetto musicale di quella casa cinematografica, irrompeva il regista Carlos Branca: «No! No! No! Non è un film che dobbiamo proiettare stasera, ma "Una vita da film" per ricordare Luis», spiegando che all'inizio della carriera fatta tutta in Italia il compositore, con il suo tocco, ha marchiato a fuoco alcune perle melodiche incastonate nel nostro immaginario collettivo. Qualche esempio? Il Nico Fidenco di Legata ad un granello di sabbia e poi ancora il Gianni Morandi di Fatti mandare dalla mamma (sue le musiche), Rita Pavone (La partita di pallone e diverse altre), Mina (Mandalo giù, tirati su), e soprattutto Sergio Endrigo, con il quale la collaborazione è stata lunga e assai fruttuosa, da classici intramontabili come Io che amo solo te e Canzone per te, fino agli album “concept” che si affacciavano sugli anni ’70 del Novecento.
All'ascolto si è capito che a Lugo si era in presenza di uno spettacolo collaudato, della durata di poco più di 90 minuti, che ha riassunto in maniera didascalica ma molto significativa una carriera inimitabile: sono state proposte in video e dal vivo molte canzoni, poi usate per il cinema o il teatro (nella fattispecie il thriller La vittima designata di Maurizio Lucidi, con Tomas Milian), perché appunto il compositore italo-argentino si era già fatto un nome in quel settore. Addirittura nel remoto 1954, Bacalov aveva lavorato alle musiche di Questi fantasmi per Eduardo De Filippo e negli anni ’60 avrebbe firmato e arrangiato le colonne sonore di pellicole come Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini e altri film di Ettore Scola, Luciano Salce, Pasquale Festa Campanile ed Elio Petri.
«Terreno di esplorazione creativa anche più privilegiato - ricorda ancora il programma di sala di Savini, ripreso anche dalla narratrice - fu però il cosiddetto “cinema di genere” dei vari Lucio Fulci, Umberto Lenzi, Ruggero Deodato e Sergio Corbucci, per il quale Bacalov compose lo score del mitico Django (utilizzato più avanti da Quentin Tarantino, a riprova che non c’è solo il grande Ennio Morricone nelle grazie del regista americano). Il nome di Bacalov è pressoché proverbiale nel mondo delle colonne sonore anche grazie al lavoro per un poliziottesco archetipico come il protagonista di Milano Calibro 9 (Gastone Moschin) di Fernando Di Leo (pluricitato da una band odierna come i Calibro 35, che proprio dalla devozione per quelle musiche sono partiti) e un film di molti anni dopo come Il postino di Michael Radford (1994), con l’ultima struggente interpretazione di Massimo Troisi e della stessa Maria Grazia Cucinotta.»
Non è mancato un momento specifico dedicato a Ennio Morricone, con l'esecuzione dal vivo del tema di un grande film come Nuovo Cinema Paradiso e, per chiudere la serata, l'esecuzione di un bis a grande richiesta: non poteva che essere lo stupendo Adagio del "Concerto grosso per i New Trolls" di Bacalov.
La serata era calda ma non torrida; la Luna di tre/quarti faceva risplendere il cielo notturno; il Pavaglione era bellissimo nella sua veste rimodernata (pavimentazione, luci, alberi e piante vive). E la musica, oltre al resto, indimenticabile.

Crediti fotografici: Foto Zani-Casadio per il Ravenna Festival
Nella miniatura in alto: Vittorio De Scalzi dei New Trolls
Sotto, in sequenza: le suggestive panoramiche di Zani-Casadio dello spettacolo al Pavaglione di Lugo





Pubblicato il 25 Luglio 2020
Singolare serata di musica a 360 gradi nel rinomato ristorante-music hall di Vigarano Mainarda
Lo Spirito del Peccato Vinile servizio di Athos Tromboni

200725_00_VigaranoMainarda_PeccatoVinile_ElladeBandiniVIGARANO MAINARDA (FE) - Le buone idee, quando la malasorte ci si mette di mezzo e le contrasta, possono anche non uscire sconfitte dall'agone competitivo: è il caso (per esempio) della singolare iniziativa intitolata Peccato Vinile, che non ha potuto essere svolta nella stagione primaverile per le norme di contenimento della pandemia da Coronavirus... però... però alla malasorte ci si può non arrendere, e così il "Gruppo dei 10" di Ferrara, organizzatore e promotore della rassegna Tutte le Direzioni in Summertime 2020 ha riprogrammato al ristorante Lo Spirito due momenti dedicati, appunto, a Peccato Vinile; la formula è quella dell'incontro aperto a tutti, animato anche con musica dal vivo, ma soprattutto con l'ascolto di dischi rigorosamente in vinile proposti agli ospiti dai conduttori delle serate. Una vera e propria rappresentazione live di quella che, ai tempi delle mitiche “radio libere”, sarebbe stata una perfetta trasmissione radiofonica. Il primo appuntamento della rassegna estiva, tra dischi, aneddoti, personaggi che hanno fatto la storia della musica, si è tenuto venerdì 24 luglio 2020 proprio allo Spirito di Vigarano Mainarda (Ferrara). La scaletta era curata da Alessandro Mistri, direttore artistico del "Gruppo dei 10", dal batterista Ellade Bandini e dal violinista Marcello Corvino (nuovo condirettore artistico del Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara). Alla consolle, per il posizionamento del pick-up sui solchi del vinile mano a mano che i conduttori presentavano i pezzi scelti da loro, si sono alternati Stefano Pariali (titolare dello Spirito) e Antonio Masiero.
«Sarà perché noi siamo affezionati al vinile, al suo suono caldo, al fruscio inevitabile dei dischi, che troviamo particolarmente suggestivi incontri come quelli di stasera - ha detto Alessandro Mistri introducendo, dopo la cena, la serata musicale - e voglio ricordare a tutti che il prossimo Peccato Vinile si svolgerà sempre qui, allo Spirito, venerdì 28 agosto.»
Ha poi ricordato la recentissima scomparsa a 74 anni del contrabbassista e violoncellista Federico Garberoglio, uno dei fondatori del Jazz Club Ferrara e animatore di altre realtà musicali in terra estense (per esempio, nel mondo della classica, fondatore e animatore del Comitato per i Grandi Maestri; ma anche coordinatore dell''Orchestra Estense e di altre compagini di musica classica), dedicandogli la serata.
Quindi ha chiamato Ellade Bandini alla batteria e il violinista Marcello Corvino, presentatosi con il proprio strumento: che dire di una serata tanto informale quanto stimolante? Le musiche proposte non erano soltanto quelle dei solchi jazz dei dischi, ma anche quelle dei solchi di musica leggera, classica e pop. E agli ascolti di brani con Scott La Faro, Bill Evans, Paul Motian,  Niels-Henning Ørsted Pedersen, Oscar Peterson e altri, si sono avvicendati ascolti di brani incisi dal violinista classico David Oistrach, ma anche da icone del pop e del rock come Rocky Roberts, Wess, Mina, i Dik-Dik, Ray Charles, Dee Dee Bridgewater, i Queen.
La parte "dal vivo" ha trovato in Corvino e Bandini due sidemen motivati e creativi: l'improvvisazione di session violino-batteria  tratte dal repertorio della canzone napoletana e, per Bandini, l'inserimento del suo drumming in brani eseguiti dai dischi che proponevano duetti fra pianoforte e contrabbasso o pianoforte e strumento a fiato, o assoli strumentali, hanno caratterizzato l'intera serata.
Corvino ha tenuto anche una lectio-magistralis (cioè... una lectio-brevis-magistralis...) eseguendo al violino la famosa Ciaccona dalla "Partita per violino solo" di Johann Sebastian Bach e spiegando come il compositore sassone sia stato fondamentale per lo sviluppo della musica, al punto che oggi è possibile parlare di musiche al plurale, anziché di musica al singolare.

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Anche Bandini ha tenuto (anzi, eseguito) la propria lectio-magistralis, soprattutto con le bacchette e le spazzole, ma poi con la spiegazione del  perché e come si sia inserita anche nel jazz la prassi dell'interplay ("io suono ascoltando te, e ascoltando lui, e gli altri che suonano, facendomi ascoltare; e insieme conduciamo l'improvvisazione e stimoliamo la creatività di un momento di musica non scritta che diventa unico e irripetibile").
La serata si è conclusa brillantemente dopo la mezzanotte, nell'atmosfera accogliente che lo Spirito di Vigarano Mainarda sa confidenzialmente evocare.

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net
Nella miniatura in alto: il batterista Ellade Bandini
Sotto, da sinistra: Antonio Masiero alla consolle, Alessandro Mistri, Marcello Corvino, Ellade Bandini





Pubblicato il 11 Luglio 2020
Ottimo successo per lo spettacolo coprodotto da Teatro Abbado e School of Musical Theater
Jekill & Hyde miti contemporanei servizio di Athos Tromboni

200711_Fe_00_Jekill&Hyde_AndreaMeli_phGiuliaMarangoniFERRARA – Quando Robert Luis Stevenson pubblicava, nel 1886, il suo romanzo Lo strano caso del dottor Jekill e Mr. Hyde non poteva certo immaginare che la trama e soprattutto la “morale” del suo racconto potesse annunciare e precorrere quelle cosiddette questioni etiche che sono più che mai attuali nel terzo millennio, con la permanente dicotomia fra scienza e religione, originata da casi come la clonazione della Pecora Dolly, o la procreazione assistita eterologa, oppure (anche) l’uso terapeutico e riproduttivo delle cellule staminali embrionali. Il confronto, in Jekill e Hyde così come nella vita d’oggi, è sempre fra il bene e il male, tenendo ben presente che il concetto di bene e male non sempre coincide nella definizione data della società civile e in quella propria della dottrina morale dominante in quella stessa società civile.
Il romanzo di Stevenson, in definitiva, affronta il tema del “doppio” presente in ciascun individuo, quello della convivenza fra la crudeltà e la compassione, dello sdoppiamento della personalità, dell’esistenza dell’ io inconscio di cui siamo tutti portatori. E tutto questo già ben prima che Sigmund Freud pubblicasse i suoi studi sull’isteria e sulla psicologia.
L’ostinazione del dottor Jekill a proseguire le sue sperimentazioni per realizzare lo sdoppiamento fra il bene e il male, allo scopo di controllare il male e far vincere sempre il bene, lo porta a sperimentare su sé stesso la pozione chimica che ha inventato e dunque il suo sdoppiamento della personalità creerà un malvagio Mr. Hyde che frequenta postriboli (mentre Jekill ne sta lontano), stupra, tortura e uccide (mentre Jekill, come medico, ha rispetto della vita umana e s’adopera per alleviare le sofferenze dei malati); il risultato finale dell’esperimento è che la parte cattiva vincerà sulla parte buona della personalità: Hyde il malvagio non potrà che per prevalere sul mite e civile Jekill; e in ogni caso il messaggio profondo del racconto di Stevenson sta nel tentativo letterario (riuscito) di mettere in guardia l’uomo dalla presunzione d’essere destinato a dominare tutte le forze esistenti in natura. Perché per fermare Hyde bisognerà uccidere Jekill. E ciò avviene.
Lo spirito del racconto di Stevenson, con qualche scostamento dal testo ispiratore, è stato colto in pieno dal musical di Frank Wildhorn, Jekill & Hyde, (libretto di Leslie Bricuse, tradotto in italiano da Teatromusica Mamò) che la Bernstein School of Musical Theater di Bologna ha messo in scena nel Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara venerdì 10 luglio 2020, con doppia replica il sabato successivo (alle ore 16 e alle ore 21); lo spettacolo è stato coprodotto dallo stesso Teatro Abbado e dalla Bernstein School di Bologna, nell’ambito della rassegna “Estate a teatro” voluta dal nuovo direttore artistico del Comunale, Marcello Corvino. Chiamato il fratello Valentino Corvino sul podio dell’Orchestra Città di Ferrara “allargata” ad alcuni strumentisti del Conservatorio Girolamo Frescobaldi, il musical di Wildhorn è andato in scena con strepitoso successo grazie alla bella regia di Mauro Simone, alla supervisione musicale di Stefania Seculin, alle coreografie di Giorgio Camadona, ai costumi di Fabio Cicolani e Silvia Cerpolini, alle luci di Emanuele Agliati, al tecnico del suono Tommaso Macchi e alle voci preparate dallo staff della citata scuola di musical e teatro di Bologna facente capo a Shawna Farrell e Giuseppe Lombardo. Uno spettacolo ottimamamente congegnato e riuscito, molto professionale, anche se presentato in locandina come “amateur production” (produzione amatoriale) nell’ambito della ottava edizione della rassegna “A Summer Musical Festival”.

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Qualche altra notizia di merito, ripresa dal programma di sala, prima della nostra recensione critica dello spettacolo: il musical di Frank Wilhorn ha debuttato nel 1997 a Broadway e, come già anticipato, è ispirato al celeberrimo romanzo Lo strano caso del dott. Jekyll e Mr. Hyde di Stevenson, intrigante storia sulla duplice natura umana di Henry Jekyll, medico stimato, e il suo crudele alter ego Edward Hyde. Il regista Mauro Simone ha deciso di attualizzare e contestualizzare la narrazione ai giorni nostri, il tema del bene e del male, la volontà di allontanare i demoni di Jekyll e migliorare con il suo antidoto il mondo in cui vive, scorre parallelamente alla situazione pandemica che stiamo vivendo oggi: infatti gli artisti in scena indossano la mascherina anticovid, togliendosela solo per cantare e recitare, ma non quando ballano o transitano in scena. E nelle manifestazioni del “pubblico” contro la crudeltà di Hyde che ha ammazzato un nero, compaiono i cartelli che hanno accompagnato e accompagnano, la protesta contro l’uccisione recente dell’afroamericano George Floyd da parte dlla polizia (“Stop racism”, “Floyd è una delle 6773 vittime!”, “Black lives matter”, “Justice for George Floyd”, e altri).
Le coreografie seguono l’idea registica dell’ambientazione contemporanea per rappresentare il concetto della follia, con stili aggiornati dal coreografo Giorgio Camandona alla danza contemporary e al voguing, linguaggio che negli Usa viene utilizzato dalle minoranze e dagli emarginati. Stefania Seculin è rimasta fedele alla partitura originale, scegliendo di fare un intenso lavoro di studio sui personaggi perché questo musical, pur avendo parti corali, non si può definire tale: le sfumature e il profondo studio sulle dinamiche con pubblico contingentato e costretto al rispetto delle misure di distanziamento. I personaggi si muovono in platea, ad uso esclusivo degli attori, l’orchestra è collocata sul palcoscenico, e le scene ridotte al minimo creano, grazie a oggetti scenici e praticabili, tre distinti ambienti: il laboratorio, il salotto e altri spazi neutri. Musica , recitazione e canto sono amplificati, compresa l’orchestra, con un ottimo equilibrio dinamico grazie al buon missaggio delle varie fonti sonore. Gli spettatori hanno assistito dai palchi a uno spettacolo veramente a 360 gradi…
Aggiungiamo che le quasi due ore senza intervallo di questo musical sono state condotte a ritmo serrato, e se si esclude qualche microfono che si è rifiutato d’essere amplificato e qualche scarica elettronica parassita, tutto ha funzionato egregiamente.

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E veniamo agli artisti: il protagonista, Andrea Meli (nei panni di Henry Jekill e in quelli di Edward Hyde) è un bravo cantante e un eccellente attore; la sua prestazione ha reso bene la duplicità del personaggio, sia vocalmente che attorialmente; a lui sono andati gli applausi più convinti e calorosi sia a scena aperta, sia a fine spettacolo, da parte di un pubblico prevalentemente giovane, che ha fatto registrare l’esaurito dei posti disponibili.
La stella che ha vocalmente brillato di più, a nostro giudizio, è stata comunque Giada Kodra (nel ruolo della prostituta Lucy Harris): lei ha quel quid che fa la differenza rispetto alle altre voci e pur cantando con voce naturale, non impostata, ha comunque trasmesso l’emozione e l’emotività dei passaggi drammatici dall’ironia, al disprezzo, alla compassione, alla paura, al pianto, alla stanchezza, tutto sciorinato dentro il proprio canto; se a questo si aggiunge che sa combinare canto e recitazione con una naturale propensione al processo causa/effetto, dobbiamo solo aggiungere che ci troviamo di fronte ad un’artista già completa, pronta per affrontare qualsiasi ruolo femminile di rilievo in qualsiasi musical del repertorio.
Ottima anche Sara Slaviero (Emma Carew fidanzata di Jekill) che canta sia con voce naturale, sia sconfinando nella zona medio-acuta del registro impostato di soprano; bella la sua figura, esile e bionda, brava tanto a cantare, quanto a recitare.
Molto positiva anche la prestazione di Nicola Monterumisi (John Utterson, avvocato e amico di Jekill, uccisore di Hyde, quindi anche di Jekill, colpo di scena con cui si conclude il musical di Wildhorn, in difformità col romanzo di Stevenson dove Jekill, invece, si suicida) che ha mostrato di avere ben interiorizzato e assimilato il personaggio a lui affidato.
Infine, per quanto riguarda il cast, un “bravissimi tutti”, con doverosa, rapida, citazione ai cantanti solisti e ai ruoli ricoperti: Damiano Spitaleri (Sir Danvers Carew), Manuel Diodato (Simon Stride), Alessandro Morabito (Lord Savage / Poole), Christian Peroni (Vescovo di Basingstoke / una Prostituta); Sara Balatti (Lady Beanconsfield), Christian Votero Prina (Sir Archibald Proops), Simone Pavan (Generale Lord Glossop), Alessandro Russo (Spider / Bisset), Sara Spagna (Nellie), Valeria Cozzolino (Cantante).
L’Orchestra Città di Ferrara e del Conservatorio Frescobaldi, sotto l’attenta guida di Valentino Corvino, ha dimostrato di sapersi destreggiare molto bene, oltre che nella lirica e nel balletto, anche nel repertorio proprio di quella che viene comunemente definita come “orchestra di ritmi moderni”. Calorosissimo l’atteggiamento del pubblico verso tutti a fine spettacolo. Calore meritato.

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Crediti fotografici: Giulia Marangoni
Nella miniatura in alto: il protagonista Andrea Meli (Jekill e Hyde)
Sotto: Nicola Monterumisi (John Utterson) all’inizio dello spettacolo
Al centro, in sequenza: ancora Andrea Meli; e Giada Kodra (Lucy Harris)
In fondo: Andrea Meli con Sara Slaviero (Emma Carew) nella scena del fidanzamento





Pubblicato il 07 Luglio 2020
Sei appuntamenti allo Spirito di Vigarano Mainarda (Ferrara) e un concerto in Castello Estense
Si va in Tutte le direzioni d'estate redatto da Athos Tromboni

200707_Fe_00_TutteLeDirezioniInSummertime2020_ToninoGuerraVIGARANO MAINARDA (FE) - Tutte le direzioni in Summertime 2020, la rassegna jazz e non solo organizzata dal Gruppo dei 10 di Ferrara, prenderà il via venerdì 10 luglio, proseguendo per tutta l’estate fino all’11 settembre. Apertura ore 20 con aperitivo e a seguire cena (massimo 70 posti, prenotazione consigliata). La location scelta è ancora una volta una conferma: lo Spirito, il bel locale di Vigarano Mainarda contornato da un’oasi davvero suggestiva, ormai casa d’elezione della maggior parte delle attività musicali del Gruppo dei 10. Ecco il programma completo delle iniziative, suddiviso per titoli:

Calici Di-Versi

Venerdì 10 luglio: si parte con ‘Lo Spirito dell’Albero’, una serata dedicata a Tonino Guerra. L’evento inaugura una sorta di rassegna nella rassegna, intitolata Calici Di-Versi, tre appuntamenti dedicati alla magia della poesia che ben si sposa a quella del vino, nati dalla collaborazione tra lo Spirito, Il Gruppo dei 10, A.I.E.S. Ferrara e Area 55. Sul palchetto della Vigna sul Lago, il nuovo suggestivo spazio ottenuto tra i filari e il laghetto del giardino dello Spirito, Il Gruppo dei 10 presenterà alcuni artisti che si esibiranno nella lettura dei versi selezionati appositamente per la serata, intervallati dai sommelier di A.I.E.S. Ferrara, che durante la serata racconteranno i vini e le aziende vitivinicole del territorio, scelti per l'occasione.
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Venerdi 10 luglio, inoltre, si inaugura con un omaggio del tutto particolare a Tonino Guerra, sceneggiatore di pietre miliari del cinema quali i film Blow Up di Michelangelo Antonioni e Amarcord di Federico Fellini. C’è, infatti, una forte connessione tra lo Spirito e Tonino Guerra, instancabile cantore della vita semplice, della bellezza, dell'arte e della campagna coltivata con l’amore di chi la vive giorno per giorno. E da Stefano Pariali, titolare del suggestivo locale ferrarese, nasce anche il sogno, infatti, di poter concretizzare un patto d'amicizia tra la Fondazione Tonino Guerra e il Comune di Vigarano Mainarda (l'iter è in corso). Tra gli ospiti per la serata sarà presente Lora Guerra, moglie di Tonino Guerra, che non mancherà di far conoscere (e chi meglio di lei!) il meraviglioso mondo del poeta e sceneggiatore. Partecipano Max Tagliata, Maurizio Ferrini e Barbara Paron (sindaca di Vigarano Mainarda).
Venerdì 7 agosto: gli altri due appuntamenti di Calici Di-Versi saranno dedicati a Corrado Govoni, Dino Campana e Alfonso Gatto venerdì 7 agosto (e a Ludovico Ariosto nella serata dell’11 settembre). Le poesie di Govoni, Campana e Gatto saranno decantate da Massimo Esposito, Nicola Di Staso e Alessandro Mistri, membri del Gruppo dei 10, per la serata dal titolo Poesie a tre voci.
La cantina scelta per l’occasione è quella della Società Agricola Pettyrosso di Montesanto di Voghiera (Ferrara).
Venerdì 11 settembre: in questa serata di fine estate, un’altra cantina scelta simboleggerà il territorio tra poesia ed enologia: quella dell’Azienda Vinicola Mattarelli di Vigarano Pieve (Ferrara).
A decantare i versi dell’Ariosto, per un appuntamento che si intitola Il Furioso, sarà Alberto Rossatti; arricchirà la serata un concerto finale a cura del trio di Teo Ciavarella.

Peccato Vinile

Due saranno invece i momenti durante la rassegna estiva dedicati a Peccato Vinile, rassegna che nella stagione primaverile avrebbe dovuto animare lo Spirito tra dischi e racconti degli ospiti. Il primo appuntamento per la rassegna estiva tra dischi, storie e personaggi che hanno fatto la storia della musica, scelti dai componenti del Gruppo dei 10 e da alcuni ospiti, è venerdì 24 luglio con la playlist a cura di Alessandro Mistri, Ellade Bandini e Marcello Corvino (il nuovo direttore artistico del Teatro Comunale "Claudio Abbado" di Ferrara); il secondo appuntamento di Peccato Vinile è per  venerdì 28 agosto con la playlist a cura di Alessandro Mistri, Ellade Bandini e il chitarrista Jimmy Villotti.
Per l’occasione, verrà presentato il libro Onyricana di Jimmy Villotti (edizioni Il Calamaro), racconto senza pudori di un mondo 'altro', nascosto, frutto di un immaginario che arriva al chitarrista ai suoi sogni, e che vede la copertina di Paolo Conte e la prefazione di Francesco Guccini.

Serate interamente musicali

200707_Fe_02_TutteLeDirezioniInSummertime2020_CharlieParker
Venerdì  31 luglio
: questa sarà una serata interamente musicale con il concerto Confirmation: una conferma, infatti, che consente di ripartire dove il Gruppo dei 10 aveva dovuto interrompere la propria programmazione per via dell’emergenza sanitaria. L’ultima serata pre-Covid prevedeva l’omaggio a Charlie Parker. Sarà dunque una ripresa, affidata questa volta a un quartetto d’eccezione capeggiato dall’assoluto, celebrato talento di Francesco Cafiso, tra i musicisti più precoci nella storia del jazz: Cafiso è stato scoperto da Wynton Marsalis e divenuto in breve tempo una star di livello internazionale.
Il concerto vuole essere un tributo a uno dei padri fondatori del bebop, Parker "the Bird", appunto.
Oltre a Francesco Cafiso al sax alto, saranno sul palco Andrea Pozza al pianoforte, Aldo Zunino al contrabbasso, Luca Caruso alla batteria. L’evento è in collaborazione con l'associazione "Amici del Jazz".
Mercoledì 19 agosto (ore 21,15): la seconda serata interamente musicale avrà come location il prestigioso cortile del Castello Estense di Ferrara: il Gruppo dei 10, in collaborazione con il Teatro Comunale "Claudio Abbado", partecipa attivamente a "Tempo d’estate al Castello" (rassegna estiva organizzata dallo stesso teatro, con il patrocinio dell'Assessorato alla cultura del Comune di Ferrara): sarà un appuntamento musicale molto particolare e suggestivo, perché renderà omaggio al cantautorato nazionale: suggestivo anche il titolo della serata, da un progetto di Ellade Bandini: Un mondo a più voci. Parteciperanno lo stesso Bandini alla batteria, Giorgio Cordini (chitarra e voce) e Mario Arcari (fiati). Sarà ospite anche il cantante Alessandro Adami. Le canzoni proposte saranno quelle di Fabrizio De André, Ivano Fossati, Francesco Guccini e Paolo Conte. Si tratta di un tributo imperdibile dedicato a quattro grandi della musica leggera italiana, con i quali Bandini, Cordini e Arcari hanno suonato per molti anni, sia dal vivo che in sala d'incisione.
Per informazioni e prenotazioni: Spirito - via Rondona  11d, Vigarano Mainarda (Ferrara), 0532 436122 e 339 4365837. Tutte le informazioni degli eventi in programma si possono trovare anche sulla pagina Facebook di Il Gruppo dei 10.

200707_Fe_03_TutteLeDirezioniInSummertime2020_Spirito_facebook

Crediti fotografici: Ufficio stampa di Il Gruppo dei 10
Nella miniatura in alto: Tonino Guerra, cui è dedicata la serata inaugurale della rassegna
Al centro: una foto ormai storica, con Tonino Guerra e il regista ferrarese Michelangelo Antonioni
Sotto: il sassofonista Charlie Parker, uno dei fondatori del bebop, cui sarà dedicata la serata del 31 luglio 2020
In fondo: il laghetto e l'oasi verde del ristorante e music hall Lo Spirito di Vigarano Mainarda (Fe)






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Nuove Musiche Jazz Pop Rock Etno Classica Vocale


Parliamone
Lirica: Parliamone davvero...
intervento a pių voci curato da Simone Tomei FREE

200728_00_Parliamone_CulDeSacLUCCA - Il 2020 sarà ricordato dai più (se non da tutti) come “annus horribilis”. Nessuno, alla mezzanotte del 31 dicembre scorso, mentre brindava e provava a imbastire i buoni propositi per il futuro, avrebbe mai pensato di trovarsi a vivere in una situazione così difficile e caotica. Tanti settori dell’economia sono stati travolti dalla pandemia Covid-19 e, fra innumerevoli notizie e molteplici previsioni (spesso l’una contundente con l’altra) le prospettive non sembrano molto rosee. Dove starà la verità? Al momento, penso che non sia dato a nessuno saperlo, mentre sentimenti di sfiducia e di negatività pervadono quasi tutti gli animi.
In questo contesto, mi occupo di lirica e di tutto quello che ruota intorno al mondo del Teatro d’opera e, più in generale, della cultura. Ho avuto modo di confrontarmi con molti Artisti e in questo periodo le acque non sembrano né chiare, né calme. I motivi sono tanti: l’incertezza del futuro, una serie di fatti
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VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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Ballo and Bello
Tredici danze sul mutamento
FREE

200920_Fe_00_FestivalDanzaContemporanea2020_MarinoPedroniFERRARA - Mutevolmente in atto. Incertezze, perdita di punti di riferimento, nuovi modi di comunicare e di connettersi al mondo. Il 2020 è l’anno in cui tutto è cambiato. Come recepisce questo mutamento il mondo della danza contemporanea? La nuova Stagione di danza si apre, come di consueto, con il Festival di Danza Contemporanea, a cura
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Eventi
Muti unisce Ravenna Bologna e Ferrara
servizio di Athos Tromboni FREE

200915_Bo_00_ConcertoMutiOrchestraCherubini_TizianaFerrari.JPGBOLOGNA - La necessità di contrastare anche sul piano delle attività culturali (oltre che sanitario) la pandemia da Covid-19 è stata richiamata da tutti gli interventi dei relatori nella conferenza stampa svoltasi presso Confindustria Emilia, durante la quale è stato presentato il doppio appuntamento concertistico (Bologna PalaDozza e
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Opera dal Centro-Nord
Elisir di lunga vita di sė rara qualitā
servizio di Athos Tromboni FREE

200913_Fe_00_LElisirDAmore_DaveMonaco_phElisaCatozziFERRARA - Una bella edizione di L'elisir d'amore ha aperto ufficialmente la stagione lirica del Teatro Comunale 'Claudio Abbado'. Due date, 11 e 12 settembre 2020, hanno segnato una sostanziale anticipazione del cartellone prossimo venturo (di cui non si sanno ancora i titoli), cartellone che negli ultimi anni si apriva con una anteprima a dicembre
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Vocale
Plácido Domingo per l'Arena
servizio di Angela Bosetto FREE

200911_Vr_00_PlacidoDomingoPerLArena_EnneviFotoVERONA – Quello fra Plácido Domingo e l’Arena è un rapporto che dura da oltre mezzo secolo. Dal 1969 (anno in cui il tenore madrileno debuttò nell’anfiteatro veronese come Calaf e Don Carlo), Domingo in Arena ha interpretato Des Grieux, Cavaradossi, Radamès, Turiddu, Canio, Otello, Nabucco e Germont, ha diretto Aida e Carmen, è stato nominato
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Soci Uncalm
Un Settimino per inaugurare
FREE

200826_Sv_00_StagioneAssociazioneRossini_JanneSaksalaSAVONA - Dopo il lungo periodo di forzata inattività dovuta al Covid-19, l’Associazione Musicale Rossini riproporrà la sua tradizionale Stagione Cameristica con ben due inaugurazioni. La prima, venerdì 4 settembre 2020 (Chiostro del Seminario Vescovile di Savona – ore 18), con un concerto straordinario del Settimino dei Berliner
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Jazz Pop Rock Etno
Le contaminazioni di Formignani
servizio di Athos Tromboni FREE

200826_Fe_00_TempoDEstateInCastello_CopertinaCdFERRARA - Conclusa con un altro "tutto esaurito" la rassegna Tempo d'estate in Castello grazie al concerto pop-rock (ma con numerose incursioni nel blues) di Roberto Formignani e la sua band. La serata ha consentito al chitarrista e cantautore ferrarese di presentare la sua ultima fatica discografica: un cd con dodici incisioni delle quali ben undici sono
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Pianoforte
Naturalezza di Rana e danza di Noseda
servizio di Athos Tromboni FREE

200822_Fe_00_BeatriceRana_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Sempre in primo piano le norme antiCovid-19 negli spettacoli al chiuso del Teatro Comunale "Claudio Abbado", con gli spettatori dislocati nei palchi (due per palco nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro) e spettacolo che va in scena in platea, dove sono state tolte le poltrone. Così è successo anche per l'anteprima della
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Diario
Il legno di Bregenz e la legna di Denore
Athos Tromboni FREE

200821_Diario_00_RigolettoABregenzLegnaADenore_PhilippStolzlDENORE (FE) - Ieri sera (sì, ieri sera, giovedì 20 agosto 2020) ero esausto. Avevo pubblicato di mattina prestissimo una recensione di un concerto pop seguito al Castello Estense di Ferrara; e subito dopo, senza neanche una pausa fra lavoro intellettuale e lavoro manuale, avevo tagliato e portato a casa, deponendoli nella mia legnaia, cinque
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Jazz Pop Rock Etno
Un mondo a pių voci
servizio di Athos Tromboni FREE

200820_Fe_00_UnMondoAPiuVoci_AlessandroAdamiFERRARA - Era un progetto che Ellade Bandini covava da tempo, e ne aveva parlato qualche volta con gli amici del Gruppo dei 10 di Ferrara, tanto che tale progetto non era più un segreto, anche se mai specificato nei dettagli. E mercoledì 19 agosto 2020 il progetto di Bandini (titolato Un mondo a più voci) è diventato esecutivo, persino nei dettagli: portare
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Opera dal Centro-Sud
Denuncia sociale e grande musica di Strauss
servizio di Valentina Anzani FREE

200820_MartinaFranca_00_IlBorgheseGentiluomo_MicheleSpottiMARTINA FRANCA (TA), 1 e 2 agosto 2020 - Revisionato a causa dell’attuale crisi sanitaria, accantonati (o, si spera, solo rimandati) gli spettacoli inizialmente previsti, il 46.mo Festival della Valle d’Itria (oltre a una lunga serie di concerti e di eventi collaterali) ha ripiegato su due titoli che videro la collaborazione di Richard Strauss con Hugo von
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Classica
Vivaldi e la musica veneta
servizio di Angela Bosetto FREE

200819_Vr_00_Vivaldi_AlviseCasellati_EnneviFotoVERONA - «Se dovessi cercare una parola che sostituisce “musica” potrei pensare soltanto a Venezia»; parola di Friedrich Nietzsche, rimarcata dall’erede Thomas Mann, il quale definiva la città lagunare «… bella lusinghiera e ambigua, metà fiaba e metà trappola», ma sempre capace di ispirare  «ai musicisti melodie che cullano in sonni voluttuosi.»
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Diario
Un giorno senza sera
Athos Tromboni FREE

200811_Fe_00_UnGiornoSenzaSera_CastelloEstenseNella mia Ferrara, qualche volta, accadono della cose belle. Il giornalista che scrive sulle pagine della cultura e della musica vive di cose belle. Ne fa incetta. Racconta, spiega, interpreta, giudica. Sennò che ci sta a fare il giornalista delle pagine culturali in mezzo alle cose belle che accadono, se non se ne fa una ragione e la comunica?
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Vocale
Wagner in Arena - Verdi Gala
servizio di Angela Bosetto FREE

200813_Vr_00_WagnerInArena_GustavKuhn_EnneviFotoVERONA – «Verdi e Wagner! Due nomi, due civiltà, la latina e la germanica; due distinte concezioni delle finalità che il teatro può e deve raggiungere nella estrinsecazione di un ideale d’Arte: l’umanità nella realtà della vita vissuta, in uno; l’umanità attraverso il simbolo e la leggenda, nell’altro.» Con queste parole il musicista e musicologo
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Classica
Appuntamenti con grandi nomi a Martina Franca
servizio di Valentina Anzani FREE

200812_MartinaFranca_00_AntonioGreco_phClarissaLapollaMARTINA FRANCA (TA), 29/30/31 luglio 2020 - Se quest’anno il Festival della Valle d’Itria si è dovuto adattare alle difficoltà logistiche delle misure di distanziamento sociale imposte dalla crisi sanitaria e alle difficoltà economiche ad essa connesse, è riuscito comunque a garantire una proposta musicale di altissimo livello. Tra il ricco programma di
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Eventi
Trame... pianistiche quest'anno
servizio di Laura Gatti FREE

200810_Mn_00_SettembreMantova_AlfredBrendelMANTOVA - Rinviata a causa del Covid-19, si terrà dal 4 al 6 settembre 2020 a Mantova la diciottesima edizione di 'Trame Sonore', l’importante ed impegnativa manifestazione organizzata dall’Orchestra da Camera di Mantova già programmata per i primi giorni di giugno e ora spostata a settembre.
Sarà un’edizione dimezzata
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Personaggi
La Venditelli barocca, classica, belcantista
intervista a cura di Ramón Jacques FREE

200809_Personaggi_00_VenditelliAriannaROMA - Il soprano romano Arianna Venditelli è riuscita a fare una carriera eccezionale che l'ha portata a debuttare ruoli importanti nel repertorio operistico grazie al suo timbro particolare e alla sua ampia estensione vocale. La Venditelli, che si è esibita su importanti palcoscenici in Italia e in importanti festival in Europa, concentrandosi su Mozart, Handel
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Opera dal Centro-Nord
Madama Butterfly contigua e non inane
servizio di Athos Tromboni FREE

200809_TorreDelLago_00_MadamaButterfly_EnricoCalessoTORRE DEL LAGO PUCCINI (LU) - Benvenuta Manu Lalli. Che poi una recensione non si inizia mai così. Eppure stavolta bisogna ammettere l'eccezione alla regola... sì, perché la regia di Lalli, per la Madama Butterfly di Giacomo Puccini al Gran Teatro all'Aperto di  Torre del Lago, ha restituito all'Opera (non a quest'opera, ma all'Opera) quel
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Echi dal Territorio
Le belle consonanze della Kreion
servizio di Athos Tromboni FREE

200809_ForteDeiMarmi_00_ConsonanzeArtistiche_SimoneTomei_phMattiaBertozziFORTE DEI MARMI (LU) - Sono le "consonanze artistiche" quelle che consentono ad uno spettacolo (a qualsiasi spettacolo, indipendentemente dal genere) di affermarsi come evento notevole e richiamare tante persone che poi possono dire orgogliosamente ai figli e nipoti quel famoso «io c'ero». Tanto più se si tratta di musica lirica, dove le "consonanze"
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Opera dal Centro-Nord
La Tosca dei tre cerchi
servizio di Athos Tromboni FREE

200807_TorreDelLago_00_Tosca_AmarilliNizzaTORRE DEL LAGO PUCCINI (LU) - Voglia di ritornare all'Opera. Non solo per il pubblico ma anche per gli artisti, che in questo periodo stanno subendo una "cura dimagrante" di scritturazioni senza precedenti, viste le cancellazioni e i rinvii (alla meno peggio, il ridimensionamento) dei cartelloni lirici di tutto il mondo. E in tale contesto la voglia
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Vocale
Lunga serata apre il Mascagni Festival
servizio di Simone Tomei FREE

200804_Li_00_MascangiFestival_PrimoConcerto_LauraPasqualettiLIVORNO - Il Mascagni Festival 2020 avrà il suo clou nel prossimo mese di settembre, ma già la sera del 2 agosto 2020 abbiamo avuto un primo assaggio proprio in occasione del 75° anniversario dalla morte del compositore livornese. Con gli occhi dove un’anima sognava è stato il titolo di questo primo concerto lirico che ha fatto da apripista alla
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Pagina Aperta
Polemiche e accuse Ariacs non ci sta
FREE

200801_Vr_00_ARIACS_FarinelliRiceviamo e pubblichiamo integralmente un comunicato stampa della Associazione Rappresentanti Italiani Artisti Concerti e Spettacoli in merito alle vicende di cronaca che stanno coinvolgendo artisti, fondazioni liriche, teatri e festival d'opera

Comunicazione di ARIACS,
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Vocale
Mozart Requiem - Le Stelle dell'Opera
servizio di Angela Bosetto FREE

200803_Vr_00_MozartRequiemLeStelleDellOpera_MarcoArmiliato_EnneviFotoVERONA - Commemorare la morte per tornare insieme “a riveder le stelle” e  riuscire così a celebrare nuovamente la vita. Questo il filo conduttore dei due appuntamenti areniani che, dopo il gala inaugurale (leggi qui la recensione), hanno sancito il passaggio dal mese di luglio a quello di agosto. Un dittico all’apparenza anomalo (la simbolica Messa
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Pagina Aperta
Un'Accademia per Pagliacci e Cavalleria
servizio di Attilia Tartagni FREE

200801_Ra_00_Academy2020-Muti_RiccardoMuti_phZani-CasadioRAVENNA - Che poteva fare un direttore d’orchestra come il M° Riccardo Muti, acclamato nei  più prestigiosi podi del mondo, dopo una carriera ricca di soddisfazioni e di riconoscimenti internazionali, se non dedicarsi anche a trasmettere alle giovani generazioni il sapere faticosamente conquistato in anni di studio e di esperienza nella direzione
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Dischi in Redazione
Il canto di Camille
recensione di Ramón Jacques FREE

200801_Dischi_00_CamilleZamoraIf the night grows darker - Si la noche se hace oscura 
Quattro secoli di canzoni spagnole con arrangiamenti di Graciano Tarragó (1892-1973) 
Camille Zamora (soprano), Cem Duruöz (chitarra
Marchio discografico Bright Shiny Things (BSTC-0140, CD)
Con il titolo bilingue "Si la noche se hace oscura"
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Jazz Pop Rock Etno
Bacalov una vita da film
servizio di Athos Tromboni FREE

200731_Lugo_00_LuisBacalov-UnaVitaDaFilm_VittorioDeScalzi_phZani-CasadioLUGO (RA) - Luis Bacalov, pianista, compositore, direttore d’orchestra e arrangiatore argentino naturalizzato italiano, è scomparso a Roma il 15 novembre 2017, all'età di 84 anni. Nel primo anniversario della morte era stato presentato in anteprima lo spettacolo musicale/multimediale Una vita da film: Luis Bacalov, diretto dall’amico Carlos
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Nuove Musiche
Elogio del violoncello
servizio di Attilia Tartagni FREE

200730_Ra_00_ElogioDelVioloncello_ErnstReijsegerRAVENNA - Evviva il violoncello, lo strumento dal timbro più simile alla voce umana!... il Ravenna Festival 2020 lo ha omaggiato in varie serate, facendo duettare il  violoncellista Mario Brunello con la danza il 18 luglio e dialogare Ernst Reijseger con le immagini cinematografiche di Werner Herzog il 20 luglio: due violoncellisti straordinari, che hanno
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Vocale
La poesia dell'Arena
servizio di Athos Tromboni FREE

200726_Vr_00_CuoreItalianoDellaMusica_Lucas_EnneviFotoVERONA - Alla presenza di circa tremila spettatori distanziati due metri l'uno dall'altro, è partito «Il cuore italiano della musica» sabato 25 luglio 2020 dentro l'Arena di Verona, primo appuntamento di una serie di concerti che in tempi di pandemia da Coronavirus suppliscono alla programmazione operistica estiva della città scaligera: l’Orchestra
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Opera dal Centro-Sud
Trovatore con alti e bassi
servizio di Simone Tomei FREE

200726_Mc_00_IlTrovatore_RobertaMantegna_phTabocchiniZanconiMACERATA - Il Trovatore di Giuseppe Verdi è un’opera  drammaturgicamente complessa e i cui intrecci possono essere spiegati e capiti soltanto con un’adeguata movimentazione scenica e con uno scambio di gesti, sguardi, attenzioni; è sostanzialmente un’opera calda e passionale, ma allo stesso tempo cupa e tenebrosa. Questo è uno dei limiti oggettivi
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Opera dal Centro-Sud
Ottimo Don Giovanni seppur minimal
servizio di Simone Tomei FREE

200725_Mc_00_DonGiovanni_FrancescoLanizillotta_phTabocchiniZanconiMACERATA - Biancocoraggio è il motivo dominante il Macerata Opera Festival 2020; detto titolo nasce un anno prima dello svolgimento della manifestazione, nel 2019, e sono convinto che nemmeno affidandoci alle strabilianti profezie della più esperta maga, avremmo potuto trovare una corrispondenza sì calzante per la stagione in corso. Un Festival
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Jazz Pop Rock Etno
Lo Spirito del Peccato Vinile
servizio di Athos Tromboni FREE

200725_00_VigaranoMainarda_PeccatoVinile_ElladeBandiniVIGARANO MAINARDA (FE) - Le buone idee, quando la malasorte ci si mette di mezzo e le contrasta, possono anche non uscire sconfitte dall'agone competitivo: è il caso (per esempio) della singolare iniziativa intitolata Peccato Vinile, che non ha potuto essere svolta nella stagione primaverile per le norme di contenimento della pandemia da
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Personaggi
Conversando con Gianluca Moro
intervista di Ramón Jacques FREE

200722_Personaggi_00_GianlucaMoroChi è Gianluca Moro? Come ti definiresti: tipologia vocale, personalità artistica... Sei sardo: pensi che le voci della tua terra abbiano delle caratteristiche speciali che le differenziano dalle altre? Per favore, parlaci dei tuoi inizi, dei tuoi studi, perché ti sei dedicato al canto.
Gianluca Moro (cioè io...) è un ragazzo a cui piacciono
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Pianoforte
Tutto esaurito con Matteo Cardelli
FREE

200718_Fe_00_MatteoCardelli_MusicaAMarfisaDEsteFERRARA – Per il pianista ferrarese Matteo Cardelli il recital tenuto alla Palazzina di Marfisa d’Este venerdì 17 luglio 2020 è stato l’inizio della sua personale “Fase 2”: infatti nel saluto al pubblico, prima di cominciare a suonare, ha detto: «… sono contentissimo di riprendere l’attività concertistica proprio nella mia città, dopo la pausa forzata del lockdown da Coronavirus.»
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Opera dal Centro-Nord
Bello il Ballo in forma di concerto
servizio di Simone Tomei FREE

200717_Fi_00_UnBalloInMaschera_CarloRizziFIRENZE - È scherzo od è follia? No, è una splendida realtà. Ricominciare a frequentare il Teatro è sicuramente segnale importante ed un ristoro per l’anima; per la prima volta - dopo il periodo pandemico, ancorché non del tutto terminato - ho sentito di nuovo il meraviglioso suono dell’accordatura dell’orchestra godendo l’emozione dell’attesa che
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Nuove Musiche
Le 'Luci della cittā' commuovono ancora
servizio di Attilia Tartagni FREE

200717_Ra_00_LeLuciDellaCitta_TimothyBrockRAVENNA - Nell’arcaico scenario della Rocca Brancaleone dai colori mutanti la sera del 15 luglio 2020 è esplosa tutta la magia del cinema muto.  Quando Luci della città, uno dei capolavori del grande Charlie Chaplin, uscì nel Los Angeles Theatre il 30 gennaio 1931 il cinema parlato era già partito e aveva ottenuto un grande successo nel 1927,
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Soci Uncalm
Trapani/Cellini intesa "a memoria"
FREE

200713_Fe_00_MusicaMarfisa_LauraTrapaniFERRARA - Un programma interamente beethoveniano, nell'anno 250° della nascita del compositore di Bonn, ha caratterizzato il concerto di Laura Trapani (flauto) e Rina Cellini (pianoforte), in una piacevole serata di musica con temperatura mite, domenica 12 luglio 2020. La location (come si dice oggi) era quella della rinascimentale Palazzina di Marfisa
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Jazz Pop Rock Etno
Jekill & Hyde miti contemporanei
servizio di Athos Tromboni FREE

200711_Fe_00_Jekill&Hyde_AndreaMeli_phGiuliaMarangoniFERRARA – Quando Robert Luis Stevenson pubblicava, nel 1886, il suo romanzo Lo strano caso del dottor Jekill e Mr. Hyde non poteva certo immaginare che la trama e soprattutto la “morale” del suo racconto potesse annunciare e precorrere quelle cosiddette questioni etiche che sono più che mai attuali nel terzo millennio, con la permanente dicotomia fra
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Eventi
Livorno lancia il Festival Mascagni
redatto da Athos Tromboni FREE

200710_Li_00_FestivalMascagni_LucaSalvettiLIVORNO - È stato presentato giovedì 9 luglio 2020, in diretta streaming dal Teatro Goldoni di Livorno, il Festival Internazionale Pietro Mascagni che si terrà dal 9 al 19 settembre alla Terrazza Mascagni sul lungomare della città, luogo suggestivo dedicato proprio al compositore labronico. Ma l'anteprima è prevista per domenica 2 agosto 2020,
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Soci Uncalm
Mirael fa Sentire l'Amore
FREE

200709_Fe_00_SentireLAmore_Mirael(MariaPiaPisciotta)FERRARA - Pieno il successo di pubblico per il concerto della cantautrice Mirael, mercoledì 8 luglio 2020, alla Palazzina di Marfisa d'Este, nell'ambito della rassegna "Tempo d'Estate" promossa e patrocinata dal Teatro Comunale "Claudio Abbado" e dall'Amministrazione comunale di Ferrara (Assessorato alla cultura).
I posti a
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Jazz Pop Rock Etno
Si va in Tutte le direzioni d'estate
redatto da Athos Tromboni FREE

200707_Fe_00_TutteLeDirezioniInSummertime2020_ToninoGuerraVIGARANO MAINARDA (FE) - Tutte le direzioni in Summertime 2020, la rassegna jazz e non solo organizzata dal Gruppo dei 10 di Ferrara, prenderà il via venerdì 10 luglio, proseguendo per tutta l’estate fino all’11 settembre. Apertura ore 20 con aperitivo e a seguire cena (massimo 70 posti, prenotazione consigliata). La location scelta è ancora una
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Classica
Muti e le Dogan che messaggio!
servizio di Attilia Tartagni FREE

200705_Ra_00_LeVieDellAmicizia_RiccardoMuti_phSilviaLelliRAVENNA - Minacciato da una pioggia leggera fattasi rapidamente più insistente, il 3 luglio 2020 si è consumato alla Rocca Brancaleone l’evento cardine del Ravenna Festival, dopo una sosta proclamata dal  M° Riccardo Muti. Il concerto  “sulle vie dell’Amicizia”, l’appuntamento più atteso,  è stato dedicato quest’anno alla Siria, paese in sofferenza
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Personaggi
La Ribezzi senza segreti
intervista a cura di Ramón Jacques / Jordi Pujal FREE

200704_Personaggi_00_IlariaRibezziBRINDISI - Con una carriera in pieno sviluppo il talentuoso mezzosoprano pugliese, nativa di Mesagne, Ilaria Ribezzi ci racconta i suoi inizi nel canto, i pilastri del suo repertorio, la sua personale passione che la lega alla musica e le prospettive future. In questo contesto abbiamo avuto il piacere di intervistarla.
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Classica
Fischer e la Prohaska che meraviglia
servizio di Attilia Tratagni FREE

200704_Ra_00_BudapestFestivalOrchestra_IvanFischer_phMarcoBorggreveRAVENNA - Quanto è bello assistere di nuovo a un concerto live, con i musicisti della Budapest Festival Orchestra schierati sul palco e il loro direttore d’orchestra Ivàn Fischer di cui si può seguire ogni gesto, e ciò anche se la Rocca Brancaleone è un’arena limitata rimpicciolita ulteriormente dai distanziamenti previsti dalle norme anticovid!
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Vocale
La Resurrezione come spettacolo e simbolo
servizio di Athos Tromboni FREE

200702_Fe_00_LaResurrezione_AlessandroQuarta_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Dopo Leonardo da Vinci, ecco Händel. Ci riferiamo al Teatro Comunale "Claudio Abbado" che aveva inaugurato la fase post-confinamento con una serata dedicata al genio toscano, il 15 giugno scorso, animata da Vittorio Sgarbi, con musiche dal vivo di e con Valentino Corvino. E poi il 1° luglio sulle tavole del massimo teatro
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Opera dal Centro-Nord
Schicchi č morto di Covid-19
servizio di Nicola Barsanti FREE

200701_TorreDelLago_00_GianniSchicchi_JhonAxelrod _phLorenzoMontanelliVIAREGGIO – Nella cornice della Cittadella del carnevale di Viareggio, il 66° Festival Puccini di Torre Del Lago è iniziato ufficialmente con Gianni Schicchi, l’ultima parte del Trittico pucciniano.  Significativo il fatto che l’opera in questione sia stata composta durante la terribile influenza spagnola che fece milioni di vittime (fra cui la sorella del
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Classica
Musica antica con Dantone e Rossi Lürig
servizio di Attilia Tartagni FREE

200701_Ra_00_MusicaAntica_OttavioDantone_phGiuliaPapettiRAVENNA - Difficile ipotizzare un’interpretazione migliore di quella dell’Accademia Bizantina il 24 giugno 2020 alla Rocca Brancaleone dI Il trionfo del tempo e del disinganno, l’oratorio che Georg Friedrich Händel  compose nel 1707 a ventidue anni e sul quale lavorò mezzo secolo approntandone diverse versioni tra il 1737 e il 1757; nel
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Eventi
Tempo d'Estate a Ferrara
servizio di Athos Tromboni FREE

200629_Fe_00_TempoDEstate2020_MarcoGulinelliFERRARA - È stato presentata oggi alla stampa la rassega «Tempo d'estate a Ferrara», ricchissimo cartellone di iniziative predisposto tra giugno e settembre dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Ferrara e dalla Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, una manifestazione polivalente (nel senso che propone tutti i generi di spettacoli musicali,
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Concorsi e Premi
Premio Storchio a Angelo Manzotti
FREE

200624_Mn_00_PremioStorchioAManzottiMANTOVA - Vivissimo successo domenica 21 giugno 2020 alla Rocca Palatina di Gazoldo degli Ippoliti del concerto "Omaggio alla carriera del sopranista Angelo Manzotti", nel quadro delle attività culturali della Associazione Postumia. Elegantemente accompagnato al pianoforte da Laura Gatti, il cantante mantovano ha interpretato magistralmente
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Libri in Redazione
Giulio Neri il dimenticato indimenticabile
recensione di Paolo Padoan FREE

200618_Libri_00_GiulioNeriIlBassoDellOperaGiovanni Marchisio
GIULIO NERI il Basso dell'Opera
Editrice Rugginenti Milano 2020, pp. 300 Euro 21,90
Gli amanti del melodramma, ma ancor più i critici, gli storici, i cultori dovrebbero sentire il dovere morale di ricordare coloro, fra cantanti o direttori d’orchestra,
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