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Successo meritato con il tutto esaurito per l'opera più rappresentata della Trilogia Popolare |
La Traviata al tempo del Covid |
servizio di Rossana Poletti |
| Pubblicato il 27 Giugno 2021 |
TRIESTE - La migliore o, senza dubbio, la più amata opera verdiana, La traviata, ha finalmente debuttato, si è incontrata cioè con il pubblico del lirico triestino, interdetto a teatro da troppo tempo. Già un anno fa la medesima produzione stava per essere registrata e trasmessa in forma televisiva, senonché un imprevisto, un contagio di Covid-19, aveva bloccato anche questa possibilità. Tutti a casa fino a questo mese in cui, dopo l’avvio della stagione con lo Stabat Mater di Gioachino Rossini, in omaggio alle vittime della pandemia, si è finalmente riallestita l’opera con molti accorgimenti anticontagio, che in parte ne hanno limitato l’espressività: fuori l’orchestra dalla buca ad invadere la platea, nella quale tutte le poltrone sono state disposte diversamente; il coro posto sul fondo del palcoscenico, negato di qualsiasi movimento di scena; lo stesso anche per i personaggi destinati a non avvicinarsi, toccarsi, nel caso dei due protagonisti a mai sfiorarsi in un passionale abbraccio amoroso, come la storia vorrebbe, ancor più nel momento della morte di Violetta, solitaria nel letto che accoglie la malata di tisi. Nella grande festa del primo atto le coriste, riccamente vestite, fanno da cornice ad un ballo che vede coinvolti gli uomini i quali a tempo di valzer ruotano attorno alle due donne Violetta e Flora, passando calici e bottiglie di champagne, unica concessione al regista Mariano Bauduin, che diversamente non può operare. Più agevole il secondo atto nella casa di campagna in cui lo spazio è destinato a solo tre protagonisti che si alternano, Violetta, Alfredo e Giorgio Germont. Unica concessione il balletto di un matador e della sua amata, Guillermo Alan Berzins e Marijana Tanasković, che volteggiano, intrecciano corpi e sguardi al canto delle “zingarelle”.


Ma la qualità dello spettacolo non è stata compromessa dai protocolli, che al momento legano la realizzazione delle produzioni (a dire il vero negli spettacoli di prosa le rigidità sono meno evidenti), essendo garantita da un’ottima esecuzione dell’Orchestra del Verdi, diretta dal giovane direttore Michelangelo Mazza. Non egualmente ascoltabile in tutte le parti del teatro, proprio per la sua diversa collocazione, ha comunque espresso con molta forza le parti drammatiche dell’opera, mettendo in risalto ed esaltando le voci dei cantanti. Il coro è come sempre pronto e ben preparato da Francesca Tosi; contribuisce a dare vigore ed incisività soprattutto a quelle parti poderosamente drammatiche per le quali Giuseppe Verdi è indubbiamente il miglior interprete. La produzione di questa Traviata si avvale di una compagine di artisti, tutti di grande qualità. Dalla splendida voce e grande partecipazione interpretativa della Violetta di Ruth Iniesta, alla perfetta esecuzione, anche nei passaggi più impegnativi, dell’Alfredo di Marco Ciaponi, alla prova inappuntabile di Angelo Veccia nei panni di Giorgio Germont, una delle migliori degli ultimi anni al Lirico di Trieste, per la vocalità e per la capacità emotiva del personaggio. Verdi chiede molto alla sua protagonista, fu forse la modestia del primo soprano al debutto dell’opera nel 1853 a non soddisfare pubblico e critica. Iniesta incanta tutti nel suo modo di elevare il personaggio della donna dissoluta, portandola nella dimensione di giovane profondamente innamorata, con il suo “Amami Alfredo”, un canto, un grido disperato d’amore. Ma anche con la brillante presenza gaia e festosa di donna libera, in un’epoca in cui era questo un argomento proibito, un tabù. Ed è proprio di questo tabù che Giorgio Germont fa ammenda, ammettendo che l’amore del figlio con Violetta è amore puro. Tutti ineccepibili i coprotagonisti in scena: Rinako Hara (Flora Bervoix), Elisa Verzier (Annina), Motoharu Takei (Gastone), Andrea Binetti (Barone Douphol), Giovanni Palumbo (Marchese D’Obigny), Hektor Leka (Dottor Grenvil), Dax Velenich (Giuseppe), Damiano Locatelli (Un domestico di Flora), Giuliano Pelizon (Un Commissionario). La Traviata di Giuseppe Verdi, su libretto di Francesco Maria Piave, tratta da “La Signora delle camelie” di Alexandre Dumas (figlio), fa parte della "trilogia popolare" del compositore di Busseto, assieme a Il trovatore e a Rigoletto. Non così popolare all’inizio, il debutto fu infatti un clamoroso fiasco, probabilmente per il soggetto che al tempo era considerato scandaloso, più volte censurato, rimaneggiati testo e musiche. Oggi è l’opera maggiormente capace di esaurire in un battibaleno i posti al botteghino e non solo per la decurtazione drastica del numero delle poltrone per le disposizioni anticovid. Ed è così anche per le repliche di questa produzione, in scena fino al 3 luglio 2021.
Crediti fotografici: Fabio Parenzan per il Teatro Verdi di Trieste Nella miniatura in alto: la grande protagonista di Traviata, Ruth Iniesta Al centro in sequenza: ancora la Iniesta con Angelo Veccia (Giorgio Germont) e Marco Ciaponi (Alfredo) Sotto: i saluti finali dell'applauditissimo cast dell'allestimento triestino
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Parliamone
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Ecco una Tosca classica
intervento di Simone Tomei FREE
GENOVA - C’è una Tosca che nasce dalla tradizione ma rifiuta di restare confinata in una dimensione museale, scegliendo piuttosto di interrogare il presente attraverso gli strumenti del passato. È in questo spazio intermedio che colloco l’allestimento approdato al Teatro Carlo Felice di Genova, proveniente dal Teatro dell’Opera di Roma: una ricostruzione filologica solo in apparenza, che ambisce invece a restituire vitalità contemporanea a un impianto storico. L’origine romana dell’allestimento non è un dettaglio accessorio, ma un elemento strutturale: il lavoro dei laboratori capitolini, che circa un decennio fa hanno ricostruito scene e costumi sulla base dei materiali originali di Adolf Hohenstein, si traduce in un dispositivo visivo di notevole coerenza stilistica. Scenografie dipinte, architetture prospettiche, cura minuziosa dei dettagli restituiscono il teatro all’italiana nella sua forma più riconoscibile
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Eventi
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Ferrara Musica nuova stagione
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Venticinque concerti in cartellone con l'inserimento della novità Aperitivo in Musica (sono 5 concerti alle ore 18), più il consueto nugolo di altre iniziative musicali collaterali, che definire "minori" sarebbe non solo sbagliato ma assolutamente fuorviante: questo il cartellone di Ferrara Musica presentato oggi nel Teatro Comunale "Claudio
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Opera dal Nord-Est
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Romeo e Giulietta ieri e oggi
servizio di Rossana Poletti FREE
TRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. C’è un balcone a Verona sotto il quale i visitatori fanno la fila. Vi si recano per vedere il famoso luogo da cui Giulietta Capuleti dichiarava il suo amore a Romeo Montecchi. Si entra da via Cappello in un cortile dove un balconcino di epoca gotica fa bella mostra di sé sulla facciata di un palazzetto trecentesco.
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Classica
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Rachmaninov e Sostakovič, sì però...
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GENOVA - Due partiture nate dalla frattura, due risposte alla crisi che hanno segnato, ciascuna a suo modo, il corso della musica del Novecento. Il programma proposto dal Teatro Carlo Felice nella serata del 24 aprile 2026 affida al M° Samuel Lee, giovane bacchetta sudcoreana impostasi all'attenzione internazionale con la vittoria alla Malko
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Opera dal Centro-Nord
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Morte di Klinghoffer confessione collettiva
servizio di Simone Tomei FREE
FIRENZE - C’è una linea di confine tutt’altro che neutra che ogni grande teatro è chiamato prima o poi ad attraversare: quella che separa la rassicurante continuità del repertorio dalla necessità di misurarsi con le fratture del presente. Non è una semplice scelta di programmazione, ma un gesto che definisce un’identità culturale. L’ 88º
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Opera dall Estero
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Così fan tutte negli anni '30
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CHICAGO (USA) - Civic Opera House. Così fan tutte, ossia La scuola degli amanti K.588, opera buffa in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart, con libretto di Lorenzo Da Ponte, che debuttò nel gennaio 1790 al Burgtheater di Vienna, è tornata sul palcoscenico della Lyric Opera of Chicago otto anni dopo le sue ultime rappresentazioni qui nella stagione
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Dischi in Redazione
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Nisi e Ruggiero e... Schumann
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Robert Schumann: Lieder per soprano e pianoforte Angela Nisi soprano; Enrica Ruggiero pianoforte (Amadeus / Registrazione inedita, allegata al n. 414, aprile 2026) C’è qualcosa di felicemente controcorrente nel fatto che Amadeus, una delle riviste musicali più autorevoli d’Italia, scelga di dedicare la copertina
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Opera dal Nord-Est
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Ingenua Butterfly ma Pinkerton...
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TRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. Una Madama Butterfly pasqualina quella andata in scena al Teatro Verdi di Trieste e che concluderà le sue repliche il prossimo 12 aprile. L’opera di Giacomo Puccini, libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, basato sull’omonimo dramma di David Belasco è stata riproposta nell’allestimento della
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Classica
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Mozart e Beethoven per un bel concerto
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PECCIOLI (PI) – Nella suggestiva cornice della Galleria dei Giganti si conclude, in prossimità della Pasqua, il ciclo di tre concerti organizzato dalla Fondazione Peccioli insieme al Comune, con il sostegno di Belvedere S.p.A., affidato all’Orchestra Regionale della Toscana. Un percorso pensato con intelligenza, che trova proprio in quest’ultimo
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Nuova Stagione e commozione per Zurletti
redatto da Athos Tromboni FREE
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FERRARA - Il Circolo di Cultura Musicale dell’Orchestra a plettro “Gino Neri” è sempre caratterizzato da un ricco calendario di eventi come oramai avviene da diversi anni, alcuni già realizzati altri da concretizzarsi tra il 2025-2026 quali, oltre la consueta attività concertistica, varie iniziative connesse alle conferenze e i pomeriggi musicali nella
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Falstaff rivive in Marco Filippo Romano
servizio di Simone Tomei FREE
VERONA - Esiste un tipo di perfezione che si riconosce solo a posteriori, quando ci si accorge che non avrebbe potuto essere altrimenti. Il Falstaff verdiano appartiene a questa specie rara: opera nata quasi per gioco, confessava il compositore in una lettera del dicembre 1890, e tuttavia così necessaria da sembrare l’unico approdo possibile di
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Classica
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L'indiscreto fascino dell'antico
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Il pianista Carlo Bergamasco si dedica di preferenza al repertorio del Novecento e alla musica pianistica contemporanea. Per come lo conosciamo e per quanto l'abbiamo seguito nei suoi numerosi concerti tenuti nella città estense, le sue scelte vengono motivate oltre che dalle attitudini personali, anche dalla volontà di una funzione
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Opera dal Centro-Nord
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Elisir d'amore disarticolato
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PISA - Il Teatro Verdi chiude la stagione lirica 2025/2026 con L'elisir d'amore di Gaetano Donizetti. Ci sono opere che nascono in fretta, quasi controvoglia, eppure restano. L’Elisir d’amore appartiene a questa famiglia paradossale: composto da Donizetti in poco più di due settimane nel 1832, su un libretto che Felice Romani ricavò altrettanto
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Operetta and Musical
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Il rock sconfigge la distopia
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FERRARA - Che cos'è la distopia? È l'esatto contrario dell'utopia: se quest'ultima rappresenta il modello di vita ideale che potrebbe rendere libera e felice la vita di uomini e donne, la distopia invece narra di una straniante realtà immaginaria del futuro; un futuro prevedibile sulla base di tendenze del presente, percepite come altamente
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C'è un Castello dove la Voix humaine...
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FIRENZE – Ci sono accostamenti che rivelano più di quanto promettano. Il dittico che il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ha portato in scena non è semplicemente una scelta di repertorio felice: è una tesi interpretativa, quasi un saggio scenico sul tema dell’impossibilità del dialogo tra un uomo e una donna. Béla Bartók e Francis Poulenc si
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Un campiello veneziano a Genova
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GENOVA - Ci sono opere che il repertorio ha trattato con una certa ingratitudine, relegate in quella zona grigia tra il raramente eseguito e il mai del tutto dimenticato. Il Campiello di Ermanno Wolf-Ferrari appartiene a questa categoria e ogni sua ripresa diventa perciò un’occasione preziosa: per rimisurare la qualità di una partitura che non ha
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Echi dal Territorio
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Uto Ughi fa il pienone
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FERRARA - Dopo il clamoroso successo di Angelo Branduardi, ancora un atteso concerto domenica 15 marzo 2026 nell’ambito della stagione di Ferrara Musica del Teatro Comunale “Claudio Abbado”, con il primo dei tre “Family Concert” alle ore 17,00 anziché le consuete 20,30, ove Uto Ughi, figura leggendaria del violinismo internazionale,
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Un Trovatore in nero
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TRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. In scena al Teatro Verdi di Trieste l’allestimento de Il Trovatore, che è frutto della coproduzione con l’Opéra de Saint-Étienne/Città di Marsiglia-Opera, si veste di un cast stellare. Partendo dal principale protagonista Yusif Eyvazov che, folgorato da una diretta televisiva di Montserrat Caballé dal Bol'šoj,
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Opera dal Centro-Nord
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Pagliacci e Cavalleria dittico riprogettato
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FIRENZE - Ci sono serate in cui esci dal teatro e senti che qualcosa dentro di te si è spostato. Non necessariamente tutto ha funzionato, non necessariamente sei d’accordo con ogni scelta che ti è stata proposta, ma qualcuno ti ha parlato davvero. Quella con il regista Robert Carsen è una di
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Opera dal Centro-Nord
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Macbeth da manuale
servizio di Simone Tomei FREE
LIVORNO - Vi sono opere che il tempo non consuma, ma affina. Il Macbeth di Giuseppe Verdi è tra queste: ogni nuova produzione che ne rimetta in scena la sostanza drammatica sembra interrogarlo da capo, come se il dramma non avesse ancora esaurito ciò che ha da dire su di noi, sul potere, sull’oscura geometria del destino. E quando
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Classica
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Musica Amoris 2026
servizio di Nicola Barsanti FREE
LIVORNO - Il Teatro Goldoni accoglie nel weekend di San Valentino "Musica Amoris 2026" in un clima di attesa calorosa e partecipe. Il titolo scelto per il concerto non è casuale: l’amore, nelle sue molteplici declinazioni, è il filo rosso che unisce le due grandi pagine in programma, il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in Si bemolle minore
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Jazz Pop Rock Etno
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Tutte le direzioni riparte
servizio di Francesco Franchella FREE
FERRARA - Girovagando tra le etrusche valli padane, alla ricerca di una nuova casa (vista la chiusura dello "Spirito" di Vigarano Mainarda), la carovana del Gruppo dei 10 ha trovato due importanti collaborazioni per una sosta prolungata all’insegna della musica e del divertimento. Saranno infatti la Scuola di Musica Moderna
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Opera dal Nord-Ovest
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Tristan un Isolde viaggio nell'amore
servizio di Nicola Barsanti FREE
GENOVA - Applausi lunghi e calorosi accolgono, venerdì 13 febbraio 2026, il debutto del titolo più atteso e impegnativo della stagione 2025-2026 del Teatro Carlo Felice di Genova: Tristan und Isolde di Richard Wagner. Quasi cinque ore di musica e vertigine emotiva che scorrono come un unico respiro, dissolvendo il tempo e lasciando lo spettatore
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Classica
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Mehta e Mozart suprema bellezza
servizio di Simone Tomei FREE
LUCCA - C’è un istante nella vita di ogni istituzione culturale in cui la programmazione cessa di essere mero esercizio di organizzazione e diventa atto interpretativo della storia. Quando il Teatro del Giglio "Giacomo Puccini" ha dovuto rinunciare momentaneamente all’Otello verdiano inizialmente previsto, il vuoto lasciato in cartellone avrebbe
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Opera dal Centro-Nord
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Rigoletto rinnovato senza tradimenti
servizio di Simone Tomei FREE
AREZZO - Nel cuore del Teatro Petrarca di Arezzo la produzione di Rigoletto di Giuseppe Verdi si conferma un evento che va oltre la pura rappresentazione lirica, trasformandosi in un manifesto culturale vivo e consapevole. L’edizione nasce dall’incontro virtuoso tra formazione d’eccellenza, identità territoriale e audace innovazione
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