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Pubblicato il 14 Novembre 2025
Varato il calendario degli appuntamenti cameristici a Ferrara per il periodo inverno/primavera 2025/2026
Comitato per i Grandi Mastri nuova stagione
servizio di Athos Tromboni
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FERRARA - Si intensifica l'attività concertistica per il prossimo inverno/primavera del Comitato per i Grandi Maestri fondato e diretto da Gianluca La Villa: ben sette concerti cameristici, dei quali 3 organizzati da Ferrara Musica nel Ridotto del Teatro Comunale "Claudio Abbado" su indicazione proprio del Comitato per i Grandi Maestri, e 4 concerti del calendario vero e proprio dello stesso Comitato proposto a Palazzo Roverella, sede del Circolo Negozianti (Corso Giovecca 47 - Ferrara). Ecco nello specifico di che si tratta.
Ferrara Musica - dalla rassegna Concerti al Ridotto
Domenica 7 dicembre 2025 ore 10.30 Christian Sebastianutto (violino), Umberto Jacopo Laurete (pianoforte): Sonate di Johannes Brahms
Domenica 14 dicembre ore 10.30 Lavinia Soncini (violino solo): musiche di Giuseppe Tartini, Nicola Matteis, Georg Philipp Telemann e Johann Sebastian Bach
Domenica 21 dicembre 2025 ore 10.30 Lucilla Rose Mariotti Banwell (violino), Alessio Enea (pianoforte): musiche di Edward Elgar, Alfredo d'Ambrosio, Sergeji Rachmaninov, Claude Debussy e Juliette Nadia Boulanger
Comitato per i Grandi Maestri - Palazzo Roverella Ferrara

Sabato 13 dicembre 2025 ore 17.30 Laura Bortolotto (violino), Matteo Andri (pianoforte): musiche di Cesar Franck (Sonata in La maggiore) e di Leone Sinigaglia (Sonata in Sol maggiore op.44). Celeberrima la Sonata di Frank, dedicata a Ysaye, poi interpretata da tutti i più grandi violinisti del Novecento e anche dei giorni nostri. Una "chicca di rara esecuzione" invece, oggi, quella di Sinigaglia: la Sonata in Sol maggiore op. 44 per violino e pianoforte dedicata e battezzata dal grande violinista Arrigo Serato nel 1933 a Torino, mostra ad avviso del musicologo Alessandro Zignani «... un compositore al termine del proprio percorso esistenziale: lo racconta la condotta nostalgica, quasi 'straniata', del discorso musicale,dove le variazioni tematiche vanno alla ricerca della loro idea germinativa,come un figlio esule, tornando dopo tanto tempo alla casa natale, cerca la madre. Sonata oscuramente cromatica, memoria di quella giovanile di Richard Strauss simile rassegna di ciò che la Mitteleuropa stava perdendo per l’odio tra i popoli, è una delle pagine più alte, per questo organico, di tutto il Novecento». Per questa sonata Leone Sinigaglia fu ammesso tra i membri onorari dell'Accademia di Santa Cecilia nel 1936. Due anni dopo vennero promulgate le leggi razziali del fascismo e la sua voce fu soffocata.
Sabato 17 gennaio 2026 ore 17,30 Archos Quartet (due violini, viola, violoncello): musiche di Alfredo d'Ambrosio (Quartetto op.42), Johannes Brahms (Quartetto op.67 n.3 Si bemolle maggiore) e Igor Stravinskji (Concertino "Dédié au quatuor Flonzaley") Il Quartetto di Alfredo d'Ambrosio è un' altra perla di rara esecuzione, composto da un Autore riscoperto a Ferrara proprio grazie al Comitato per i Grandi Maestri. Nel Quartetto in Si bemolle maggiore di Brahms, composto nel 1875, il discorso viene approfondito dall'Autore e diventa più elaborato nella scrittura delle parti concertanti, come è possibile rilevare fin dall'esuberante Vivace iniziale, ricco di spunti tematici legati fra di loro da una diversità di tempi (dal 6/8 al 2/4) con inflessioni accentuatamente sentimentali. L'Andante è tipicamente brahmsiano nella sua pensosa linea melodica: la frase fondamentale non si discosta sotto il profilo inventivo da altri temi consimili inseriti nelle sinfonie di questo Autore e nel Doppio concerto in La minore op. 102 per violino, violoncello e orchestra. Il terzo movimento (Agitato) è più frastagliato ritmicamente e caratterizzato da motivi e accenti di danza, in un clima psicologico di affettuosa poesia autunnale. Nell'ultimo tempo, così rapsodico e irrequieto nei lontani ricordi magiari, Brahms dispiega tutta la sua abilità estrosa nel misuratissimo gioco delle variazioni, un'arte di cui egli fu maestro indiscusso e insuperato. Il Concertino (Dédié au quatuor Flonzaley) scritto da Igor Stravinskji nell'estate del 1920 su invito di Alfred Pochon, violino del Quartetto ginevrino Flonzaley, e dal primo violino Adolfo Betti soddisfa la richiesta di questi due eccellenti musicisti che volevano inserire un pezzo contemporaneo nel proprio repertorio. Il Concertino di Stravinskij reca questo nome per il ruolo nettamente solistico del primo violino, la cui parte è anche arricchita da una cadenza. La composizione ha un carattere incisivo, a tratti graffiante, ben esemplificato dal «motto» politonale d'esordio, che ricorre nei punti salienti: un motivo costituito dalla sovrapposizione delle scale di Do e di Si maggiore, dall'effetto tagliente. Il brano è in un solo movimento ed è, stando allo stesso Stravinskij «... realizzato in forma libera di Allegro di sonata». Le parole dell'autore sono da intendersi in senso molto lato. Elementi del sonatismo classico sono da rintracciare, forse, nel principio del contrasto dialettico: dunque nell'opposizione tra due zone contrastanti: una sezione fondata su motivi nervosi e ritmicamente incisivi e quella successiva, basata su un motivo più disteso e cantabile. Per il resto, costituiscono momenti rilevanti l'ampia cadenza del primo violino, tutta impostata sulle doppie corde; il climax che coincide con una serie di accordi ribattuti «très mordant» con gli accenti continuamente spostati, dall'effetto quasi brutale; il frammento melodico che emerge a un certo punto e che riecheggia vagamente un'aria popolare russa.
Sabato 28 marzo 2026 ore 17,30 Germana Porcu (violino), Massimiliano Génot (pianoforte): musiche di Antonio Bazzini (Sonata in Mi minore op.55), Josef Slavik (Variazioni su "Il pirata" di Vincenzo Bellini), Heinrich Wilhelm Ernst (Elégie op.10) Il programma propone la rara Sonata per violino e pianoforte in Mi minore Op.55 di Antonio Bazzini, virtuoso violinista bresciano. Nella prima parte della sua carriera, Antonio Bazzini si dedicò prevalentemente all'attività concertistica, che lo portò in Germania, Danimarca, Francia, Spagna e Polonia. All'estero ebbe modo di approfondire la conoscenza con la musica strumentale europea. Rientrato in Italia, si dedicò alla composizione, mettendo a frutto la sua esperienza internazionale e contribuendo a dare impulso alla rinascita della musica strumentale in Italia. Da giovane fu incoraggiato da Niccolò Paganini (che influenzò il suo stile); successivamente fu elogiato da Schumann e Mendelssohn. Al suo strumento dedicò cinque Concerti e numerosi pezzi virtuosistici. Bazzini compose la Sonata per violino e pianoforte che verrà eseguita a Palazzo Roverella, nel 1872 mentre era docente di composizione al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano: da non dimenticare che Bazzini annovera tra i suoi allievi Giacomo Puccini. Il brano è dedicato “A Donna Ida Corsini Martellini, Marchesa di Tresana” Il brano successivo in programma è di Josef Slavík (Variazioni per la quarta corda su "Il pirata" di Vincenzo Bellini): composto nel 1832, queste pagine risultano paganiniane all'ennesima potenza. Per la forma tipica di Paganini, fatta di introduzione cantabile (un Adagio, pieno di scabrose volatine) e, dopo un Tempo di marcia usato come transizione, il canonico Tema variato: un Andante con moto dove a un moto perpetuo (Prima variazione) s'accodano suoni naturali e suoni armonici a dialogo tra loro (Seconda variazione). Brano con cui la Variazione settecentesca trasborda verso la Fantasia ottocentesca come pot-pourri di motivi dall'opera: «... lo dimostrano (ha scritto il musicologo Alberto Cantù) dopo le Variazioni, un Lento lamentoso nuovamente a dialogo di timbri, più un ampio e agilissimo Finale in varie sezioni di straordinario impegno per la mano sinistra, con altro diluvio d'armonici, volate à ricochet (con l'arco a rimbalzo), ampi sbalzi con nota ripetuta al grave o all'acuto, scatenati andamenti di moto perpetuo con fuoco e glissando cromatici.» Infine un'altra perla preziosa (di cui esiste in rete una rara registrazione del violinista ungherese Carl Flesch, datata1936): si tratta della Elegia op.10 di H. W. Ernst che reca il sottotitolo “... sur la mort d’un objet cheri”. Veramente imperdibile, per i cultori delle novità.

Venerdì 15 maggio 2026 ore 18.00 Mauro Tortorelli (violino), Angela Meluso (pianoforte): musiche di Alfredo d'Ambrosio Interamente dedicato a questo compositore napoletano (1871-1814) l'ultimo appuntamento della Stagione inverno/primavera del Comitato per i Grandi Maestri: d'Amobrosio lo ha riscoperto e fatto conoscere a Ferrara e in altre città italiane e straniere proprio il Comitato. Ecco l'impaginato completo del concerto 1. A Sarasate: Mazurka op.11 2. A Auguste Wilhelmj: Caprice Sérénade op.31 3. A Jacques Thibaud: Orientale op.24 4.A Hugo Heermann: Strimpellata op.12 5. A Jan Kubelik: Aria op.22 6. A Jaroslaw Kocian: Cavatina op.13 7. A Edy Reynolds: Introduction et Humoresque op.25 8. A Achille Simonetti: Aveu 9. A Vittorio Monti: Ballade op.39 10. A Mario Frosali: Aubade op.56 11. A Gabriele Bonincontro: Napoli Sérénade op.54 12. A Fernand Monge: Serenatella op.50 13. A Eugène Gandolfo: Canzonetta op.6 14. Deuxième Canzonetta op.28 15. A Susanne Decourcelle: Troisième Canzonetta op.47
Crediti fotografici: Marco Caselli Nirmal e Fototeca gli Amici della Musica Uncalm Nella miniatura in alto: il violinista Christian Sebastianutto che sarà protagonista nei "Concerti al Ridotto" domenica 7 dicembre 2025 Al centro: la violinista Laura Bortolotto che inaugurerà la nuova stagione del Comitato per i Grandi Maestri a Palazzo Roverella sabato 13 dicembre 2025 Sotto: la facciata di Palazzo Roverella in Corso Giovecca 47 a Ferrara
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Pubblicato il 26 Settembre 2025
Presentato il cartellone di ottobre-dicembre 2025 in pedana nel Torrione di San Giovanni
Ferrara in Jazz si parte!
redatto da Athos Tromboni
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FERRARA - È giunta alla 27.esima edizione la stagione del Jazz Club Ferrara, presso il Torrione San Giovanni di via Rampari di Belfiore incrocio di via Porta Mare: a partire da venerdì 3 ottobre 2025, proprio il Torrione riapre le porte di Ferrara in Jazz con il programma della prima parte di stagione (ottobre-dicembre 2025), dove sono in calendario un numero davvero consistente di concerti che porteranno sul palco grandi nomi del jazz internazionale; ma vi sarà anche ampio spazio dedicato ai giovani talenti. La seconda parte della programmazione (gennaio-maggio 2026) verrà presentata all’inizio del nuovo anno. Il ricco programma è stato presentato con il saluto dell'assessore comunale alla Cultura, Monumenti storici e Civiltà Marco Gulinelli, e con gli interventi del presidente dell'associazione culturale Jazz Club Ferrara Federico D'Anneo, del direttore artistico Ferrara In Jazz, Francesco Bettini, e la direttrice del dipartimento jazz del Conservatorio di Ferrara, Marta Raviglia. Presenti anche il direttore di Ascom, Davide Urban e Monica Baglioni di Endas. «... Come amministrazione - ha detto l'assessore Gulinelli - non possiamo prescindere dal lavoro che fa il Jazz Club Ferrara sul territorio. Non sono solo concerti, ma borse di studio e collaborazioni anche trasversali. Il jazz va oltre un genere musicale; è lingaggio universale e continua ricerca, con capacità di rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie radici. Quello che viene qui presentato è un cartellone straordinario, con grandi protagonisti internazionali, ma anche talenti emergenti e omaggi ai grandi che hanno fatto la storia. Il Jazz Club Ferrara per noi è un presidio culturale; e la rassegna è un'esperienza tutta da vivere per gli appassionati del genere, ma anche per tutte quelle persone, giovani e non solo, che hanno voglia di ascoltare musica di alto livello, facendosi coinvolgere, emozionare, sorprendere.»
Si parte dunque con PBB’s Slap & Fold (Piero Bittolo Bon, sassofoni, clarinetti e flauto; Alessandro Lanzoni, organo; Max Sorrentini, batteria); si prosegue sabato 4 con Guinga feat. Debora Dienstman (Guinga, chitarra e voce; Debora Dienstman, voce); e si chiude il primo week-end domenica 5 ottobre con con Fresh & Bold - in collaborazione con Conservatorio “Girolamo Frescobaldi” di Ferrara - per la Frescobaldi Big Band in “¡Adelante, Corazón!”, per le musiche di Mercedes Sosa e della Liberation Music Orchestra (Roberto Manuzzi, direzione/arrangiamenti; guests Marta Raviglia, voce; Massimo Mondaini, corno francese; Stefano Melloni, sax soprano e tenore; Daniele Santimone, chitarra; Fabrizio Puglisi, pianoforte). Tutto il cartellone si presenta come un vero e proprio viaggio nella musica jazz contemporanea, attraversando stili, linguaggi e contaminazioni tra tradizione e sperimentazione, a testimonianza della costante evoluzione del genere. Il cartellone si articolerà in tre serate settimanali - dal venerdì alla domenica - con numerosi concerti seguiti da jam session per estendere l’esperienza musicale in un’atmosfera informale e coinvolgente. Saranno oltre trecento gli artisti coinvolti nei complessivi novanta appuntamenti previsti, molti dei quali saranno visibili anche in streaming sulla pagina Facebook del Jazz Club Ferrara. Il calendario intreccia le performance di affermati musicisti americani ed europei con quelle dei docenti e degli studenti del Dipartimento Jazz del Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara, oltre ai vincitori di concorsi Conad Jazz Contest di Umbria Jazz e 7 Virtual Jazz Club. Completano la stagione le produzioni di importanti realtà musicali come Crossroads – Jazz e Altro in Emilia-Romagna, Bologna Jazz Festival e la ricca sezione curata dall’Associazione Istantanea, collettivo che comprende anche la Tower Jazz Composers Orchestra, orchestra residente del Jazz Club Ferrara, co-diretta da Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon. Ad aprire la prima parte di stagione, un cartellone ricco di appuntamenti che vede protagonisti alcuni tra i più affermati artisti della scena jazz internazionale come: Guinga, Jason Palmer, Mark Turner, Jeff Ballard, Tom Ollendorff, Sullivan Fortner, Jonathan Blake, Tim Berne, Lage Lund, Uri Caine, Pete Roth Trio, Bill Bruford, Samuel Blaser, Marc Ducret, Aaron Parks, Paul Cornish, Ches Smith, Mary Halvorson, Darius Jones, Olivia Trummer, Martin Fondse. La scena italiana sarà invece rappresentata da Roberto Gatto, Piero Bittolo Bon, Alessandro Lanzoni, Dan Kinzeman, Fabrizio Puglisi, Nilza Costa, Simona Severini, Vittorio Solimene, Giulia Galliani, Marta Raviglia, Francesco Guerri, Francesco Cigana, Joe Remher e dai gruppi PDuRN, Guano Padano, Tellkujira, The Hidden Idea e She’Analog. Anche per questa edizione, una selezione di concerti sarà resa disponibile in modalità on demand sulla piattaforma digitale nippo-australiana Oh Jazz!, permettendo al pubblico di fruire delle performance in streaming. Ferrara in Jazz propone anche numerose iniziative multimediali. In questa prima parte di stagione: la proiezione del film “Just play and never stop. Un viaggio Spericolato nel jazz” di Jonny Costantino e l’esposizione collettiva “I fuoriclasse”, a cura di Rossella Di Laudo, con le opere degli alunni del Liceo Artistico e Musicale “Nervi-Severini” di Ravenna.
   
   
   
   
   
Anche per questa stagione sarà assegnata la borsa di studio “Bravò”, intitolata all’indimenticabile Emanuele Rossi. Giunta ormai alla sua quarta edizione, la borsa di studio offre a giovani musicisti l’opportunità di partecipare ai Seminari Internazionali Estivi di Siena Jazz nel corso del prossimo anno. La rassegna è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Ferrara, di Endas Emilia-Romagna e con la collaborazione di numerosi partner privati. Tutti gli eventi si svolgeranno nella straordinaria cornice del Torrione San Giovanni, bastione rinascimentale riconosciuto come bene UNESCO e selezionato come location cinematografica dalla Emilia-Romagna Film Commission. Info: www.jazzclubferrara.com - jazzclub@jazzclubferrara.com È possibile cenare al Torrione prima dei concerti: informazioni e prenotazione cena 331 4323840 (tutti i giorni dalle 12.00 alle 22.00)

Crediti fotografici: Ufficio stampa del Jazz Club Ferrara Nella miniatura in alto: Federico D'Anneo, presidente del Jazz Club Ferrara A destra: l'assessore Marco Gulinelli, Federico D'Anneo, Marta Raviglia e Francesco Bettini Sotto, in sequenza, alcuni dei principali protagonisti della prima parte di stagione: Piero Bittolo Bon; Guinga; Roberto Manuzzi; Dan Kinzelman; Jason Palmer; Sullivan Fortner; Johnathan Blake; Nilza Costa; Lage Lund; Uri Caine; Pete Roth Trio; Samuel Blaser; Aaron Parks; Simona Severini; Paul Cornish; Guano Padano; Darius Jones; Olivia Trummer; Roberto Gatto; TellKujira
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Pubblicato il 18 Settembre 2025
Presentato un cartellone di 8 appuntamenti a teatro dal 5 dicembre al 26 aprile
Lucca nuova stagione d'Opera
redatto da Simone Tomei
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LUCCA - È stata presentata il 17 settembre 2025, nel Ridotto del Teatro del Giglio "Giacomo Puccini", la Stagione lirica 2025-2026 della quale vi portiamo a conoscenza attraverso il comunicato stampa dell’ente lucchese. La Stagione Lirica del Teatro del Giglio "Giacomo Puccini" si presenta, per il 2025-2026, come un’autentica celebrazione del grande repertorio operistico: un cartellone d’eccezione, un “poker d’assi” – La cenerentola, Nabucco, Otello e Turandot - che porta sul palcoscenico lucchese quattro titoli tra i più importanti e amati di tutti i tempi, offrendo al pubblico un autentico, imperdibile viaggio nella storia del melodramma. Grazie a questa programmazione, realizzata in strettissima sinergia con molti tra i più prestigiosi teatri di tradizione italiani, il Giglio riafferma la propria missione di custode e promotore della grande tradizione lirica, proponendo una stagione che fonde eccellenza artistica e identità culturale. Impreziosiscono il programma due appuntamenti concertistici, il “Tutto Mozart” del Maestro Zubin Mehta alla guida dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e “The Road Home” con il Coro dell’Opera Reale Danese guidato da Giorgio Musolesi. Non manca inoltre uno sguardo attento alle nuove generazioni, cui sono dedicate due proposte, a formare un cartellone lirico parallelo appositamente pensate per gli spettatori più giovani: Il Brutto Anatroccolo di Salvatore Passantino e Piccolo orso e la Montagna di ghiaccio di Giovanni Sollima su libretto di Giancarlo De Cataldo.
La conferenza-stampa Angela Mia Pisano, assessore alla cultura Comune di Lucca: «La programmazione della stagione lirica quest'anno ha superato sé stessa, tenendo fede alla mission che il teatro del Giglio Giacomo Puccini ha, e cioè di attivare le migliori energie e sinergie del nostro Paese per una proposta culturale di grande qualità nel solco della migliore tradizione musicale, in questo caso operistica, lucchese. Ci auguriamo che la passione e il grande impegno profuso per questo cartellone possa trovare importanti riscontri nel gradimento da parte del pubblico di Lucca e non soltanto, adulto e più giovane, vista l'attenzione specifica e particolare rivolta alle nuove generazioni.» Giorgio Angelo Lazzarini, amministratore unico Teatro del Giglio Giacomo Puccini: «Con questa stagione abbiamo mantenuto fede ai propositi manifestati negli scorsi anni, vale a dire la crescita qualitativa del Teatro del Giglio Giacomo Puccini in un percorso che tenda ad avvicinarci ai teatri più importanti del nostro Paese. Di questo il Giglio ha bisogno, come ne ha bisogno Lucca, avendone tutte le potenzialità. Contiamo di poter proseguire su questa strada, e il cartellone 2025-2026 va proprio in questa direzione. E, soprattutto, contiamo sulla vicinanza del nostro pubblico, dei giovani, delle scuole e di tutta la Città per questo sforzo che sicuramente è doveroso per il luogo, dominato da un genius, che ha dato i natali a Puccini, Catalani, Boccherini, Geminiani, Giani Luporini, Barsanti, Landi, Guami. Per questo ringraziamo i nostri sponsor e i nostri mecenati, auspicando che siano sempre di più, così come ringraziamo l’Amministrazione Comunale e tutti gli Enti che ci sostengono.» Cataldo Russo, direttore artistico Teatro del Giglio Giacomo Puccini: «Italia Loves Opera: un claim che sintetizza lo spirito di questa iniziativa: l’amore per l’opera lirica come espressione massima della cultura italiana nel mondo e come veicolo di identità e bellezza. In un momento storico in cui lo spettacolo dal vivo necessita di nuovi paradigmi produttivi, questa stagione si propone come un modello virtuoso che unisce tradizione, qualità artistica, sostenibilità e uno sguardo attento alle nuove generazioni di artisti con il desidero di coinvolgere pubblico tradizionale e avvicinare nuove generazioni di spettatori.»
 La Stagione Lirica Il cartellone prende il via (venerdì 5 e domenica 7 dicembre) con La cenerentola, ossia La bontà in trionfo di Gioachino Rossini, autentico capolavoro del teatro buffo, dove brillantezza, leggerezza e virtuosismo vocale si uniscono a un intreccio fiabesco che continua a incantare il pubblico di tutte le età. Lo spettacolo, una produzione del Giglio in coproduzione con il Teatro Comunale di Ferrara, vede sul podio Daniel Smith alla guida dell’Orchestra della Toscana, nella ripresa dell’allestimento firmato nel 2017 da Aldo Tarabella. La stagione prosegue con due titoli di Giuseppe Verdi, tra i più amati di tutto il suo catalogo. Primo dei due (domenica 4 e lunedì 5 gennaio) è Nabucco: con la sua partitura corale densa di pagine immortali, l’opera rappresenta un momento di forte emozione collettiva, un inno alla libertà e alla speranza che continua a commuovere il pubblico di ogni generazione. Valerio Galli, sul podio dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, sarà alla guida musicale dello spettacolo prodotto dal Teatro Ponchielli di Cremona e diretto per la regia da Federico Grazzini. Imponente il numero dei teatri coproduttori: oltre al Giglio di Lucca, i Teatri di OperaLombardia (Grande di Brescia, Sociale di Como, Donizetti di Bergamo, Ponchielli di Cremona, Fraschini di Pavia), il Comunale di Modena e la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia.§ Seguirà (venerdì 13 e domenica 15 marzo) Otello, potente dramma di gelosia e tradimento ispirato al capolavoro shakespeariano: Marko Hribernik sarà sul podio dell’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno “Massimo de Bernart”, mentre la regia è affidata ad Alessio Pizzech. Lo spettacolo è un nuovo allestimento del Goldoni di Livorno, in coproduzione con il Giglio. Infine, tra tutti, il titolo più atteso: Turandot di Giacomo Puccini, l’ultimo, immenso capolavoro del Maestro lucchese (sabato 25 e domenica 26 aprile). Dramma di passioni estreme e di enigmi irrisolti, caratterizzato da una scrittura orchestrale modernissima, Turandot sarà l’occasione per celebrare il genio di Puccini nel centenario della prima rappresentazione assoluta - avvenuta al Teatro alla Scala di Milano il 25 aprile 1926 -, nella città natale di Puccini e nel Teatro che porta il suo nome: un evento di portata storica e un tributo sentito alla memoria del Maestro, capace di unire idealmente il pubblico di ieri e di oggi. In omaggio alla prima esecuzione assoluta di Turandot, l’opera sarà presentata nella sua versione “incompiuta”: la rappresentazione si interromperà esattamente nel punto in cui Puccini la lasciò alla sua morte, il 29 novembre 1924. La direzione musicale dello spettacolo sarà affidata ad Alessandro D’Agostini sul podio dell’Orchestra della Toscana, mentre il progetto creativo è firmato da Nadir Dal Grande per regia, scene e costumi e da Jenny Cappelloni per il disegno luci. Il team artistico Dal Grande / Cappelloni è risultato vincitore – tra 49 partecipanti alla selezione – del bando under 35 promosso dal Giglio insieme ai Teatri di OperaLombardia e al Coccia di Novara, con il patrocinio del Ministero della Cultura. Anche per questa Turandot del Centenario, nuovo allestimento del Teatro del Giglio Giacomo Puccini, la cordata coproduttiva è molto ampia e autorevole: insieme ai Teatri di OperaLombardia (Grande di Brescia, Sociale di Como, Donizetti di Bergamo, Ponchielli di Cremona, Fraschini di Pavia) c’è infatti il Teatro Coccia di Novara.
I Concerti Due prestigiose collaborazioni arricchiscono la Stagione Lirica del Giglio: quella, nuovissima, con l’Opera Reale Danese, il cui Coro si esibirà sotto la guida di Giorgio Musolesi mercoledì 19 novembre in un concerto dal titolo “The Road Home - musica di casa e radici, dalla Scandinavia all'Italia”: una serata unica nel suo genere, lungo sentieri sorprendenti che vanno dai cori di Puccini e Verdi alla polifonia tradizionale del Nord Europa, dalla musica sacra al suono del nostro tempo; la seconda, strutturata e di più lungo corso, con il Maggio Musicale Fiorentino: al Giglio martedì 10 febbraio il Maestro Zubin Mehta dirigerà l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino in un programma tutto mozartiano, dedicato alle Sinfonie n. 39, 40 e 41.
Lirica Ragazzi Nel 2025, il cartellone del Teatro del Giglio ospita (martedì 11 e mercoledì 12 novembre) il titolo tutto nuovo Il Brutto Anatroccolo, composizione 2024 di Salvatore Passantino commissionata dal Teatro Coccia di Novara, dove la fiaba diventa un’opera, per celebrare la bellezza della diversità e il potere della musica di unire e commuovere. Dopo il successo di Turandot, enigmi al museo, il progetto OperaDomani torna al Giglio nel mese di marzo (mercoledì 18 e giovedì 19) con Piccolo orso e la Montagna di ghiaccio, nuova opera civica firmata dal compositore Giovanni Sollima sul libretto di Giancarlo De Cataldo, commissionata e prodotta dalla Fondazione Teatro La Fenice e da AsLiCo, e realizzata in coproduzione con il Giglio di Lucca, l’Opéra Grand Avignon e il Festival di Granada. Il tema dello spettacolo - la fragilità degli ecosistemi polari -, viene porto ai bambini dai 6 ai 14 anni in un percorso di scoperta e consapevolezza ambientale attraverso il linguaggio poetico e musicale dell’opera.
Partners Il Teatro del Giglio Giacomo Puccini ringrazia tutti gli enti, gli sponsor e i mecenati che ne rendono possibile l’attività: in primis il Comune di Lucca, cui seguono Ministero della Cultura, Regione Toscana, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Unicoop Firenze, Chiocchetti Gioielleria, Cacini Ottica, Lucar, Akeron, Gruppo Esedra Leading Education.
Crediti fotografici: Ufficio stampa Teatro del Giglio "Giacomo Puccini" di Lucca Nella miniatura in alto: l'assessora alla Cultura di Lucca, Angela Mia Pisano Sotto, a partire da sinistra: Giorgio Musolesi, maestro del Coro dell'Opera Reale Danese; Cataldo Russo, direttore artistico Teatro del Giglio; Angela Mia Pisano, assessore alla cultura Comune di Lucca; Giorgio Angelo Lazzarini, amministratore unico Teatro del Giglio; Paolo Frassinelli, responsabile servizi musicali Orchestra della Toscana; Fulvio Spatarella, direttore generale Teatro del Giglio
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La musica di Roberto Manuzzi
intervento di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Una piccola antologia di significative composizioni a-jazz, il lancio di un crowdfunding per favorire la produzione d'un prossimo compact-disc del gruppo Ars Antiqua World Jazz Ensemble, una coinvolgente prima esecuzione assoluta d'una sonata per flauto e pianoforte: questo il succo del concerto "Paesaggi sonori - La musica di Roberto Manuzzi" che si è svolto nella Sala Stefano Tassinari dell'Associazione Musicisti di Ferrara (Scuola di Musica Moderna) di via Darsena, ieri pomeriggio. Pubblico strabocchevole, tanto che dentro la Sala Tassinari molti spettatori hanno trovato posto a sedere... solo sul pavimento. Ma si sa, i frequentatori della musica jazz (e anche quelli della musica a-jazz) non hanno problemi ad accovacciarsi ovunque sia possibile, l'importante è essere presenti al concerto, condividere le pulsioni che la musica,
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Una Carmen molto bella
servizio di Athos Tromboni FREE
ROVIGO - Abbiamo assistito a una Carmen di Bizet con una regia molto bella. Per questo è utile cominciare il racconto dell'opera andata in scena nel Teatro Sociale di Rovigo dalle note del regista Filippo Tonon: «Proprio nell’anno del 150° anniversario della prima esecuzione di Carmen (la prima rappresentazione avvenne all’Opéra-Comique di
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Opera dal Nord-Ovest
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Trovatore opera di passioni estreme
servizio di Simone Tomei FREE
GENOVA - All'interno della stagione lirica 2025-2026 del Teatro Carlo Felice Il trovatore di Giuseppe Verdi torna in scena come uno dei titoli più emblematici e, al tempo stesso, più problematici del repertorio ottocentesco. Opera di passioni estreme, di memorie che divorano il presente e di un destino che si compie attraverso il sangue e il fuoco
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Opera dal Centro-Nord
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Ecco a voi la Tosca di Scarpia...
servizio di Simone Tomei FREE
FIRENZE - Con Tosca Giacomo Puccini realizza una delle sintesi più lucide del proprio teatro musicale: un’opera senza vere pause, costruita come un flusso drammatico continuo in cui la musica coincide con l’azione. Viene meno la tradizionale alternanza fra numeri chiusi e raccordi, sostituita da una trama serrata di motivi brevi e ricorrenti che
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Personaggi
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Ho la sensazione di far parte d'una storia pių grande
intervista a cura di Ramón Jacques FREE
TORINO - Carlo Vistoli è al momento il controtenore italiano più richiesto all'estero (considerato un interprete di riferimento di Händel) e sta avendo una carriera in grandissima ascesa: ha vinto il Premio "Abbiati" 2024 della critica musicale italiana come miglior cantante per Tolomeo nel Giulio Cesare di Händel all’Opera
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Opera dal Centro-Nord
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La perdurante attualitā di Nabucco
servizio di Simone Tomei FREE
LUCCA - Dopo un’assenza che si protraeva da quasi un quarto di secolo, Nabucco di Giuseppe Verdi torna al Teatro del Giglio Giacomo Puccini, inaugurando il 2026 con due recite che riportano in scena uno dei titoli fondativi del teatro verdiano. L’opera che nel 1842 segnò la definitiva affermazione del compositore continua a imporsi come
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Vocale
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Le Concert d'Astrée d'alto livello
servizio di Ramón Jacques FREE
BARCELLONA (ES) - Palau de la Musica Catalana, Catalogna. Nell'ambito di una lunga tournée che ha toccato diverse città della Francia e della Spagna, il rinomato e celebre ensemble strumentale e vocale francese specializzato nell'interpretazione della musica barocca Le Concert d'Astrée ha offerto un memorabile concerto nella pittoresca sala
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Vocale
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Concerto del primo dell'anno
servizio di Simone Tomei FREE
GENOVA - Inaugurare l’anno nuovo a teatro condividendo il rito collettivo del Concerto di Capodanno, non è soltanto una consuetudine mondana o un appuntamento rituale del calendario musicale: è un gesto culturale carico di valore simbolico, un augurio affidato al suono capace di dare forma e senso al tempo che comincia. Giovedì 1° gennaio
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Jazz Pop Rock Etno
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Branduardi Futuro Antico IX
servizio di Edoardo Farina FREE
FERRARA - Attesissimo concerto del celebre cantautore milanese ma genovese di adozione, Angelo Branduardi, al di fuori della programmazione concertistica invernale del Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara luogo simbolo della tradizione culturale locale, in scena l’11 dicembre 2025 nell’ambito di un evento promosso dal Comune di
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Opera dall Estero
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Rigoletto felice ritorno all'Opera House
servizio di Ramón Jacques FREE
SAN FRANCISCO (California, USA) - War Memorial Opera House. Con Rigoletto, opera in tre atti con musica di Giuseppe e libretto in italiano di Francesco Maria Piave (1810-1876), è iniziata una nuova stagione dell'Opera di San Francisco, la numero 103 della sua storia. Sebbene l'opera sia entrata formalmente nel repertorio di
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Opera dal Nord-Est
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La sempiterna freschezza dell'Occasione
servizio di Athos Tromboni FREE
ROVIGO - È stata una prima esecuzione assoluta per il Teatro Sociale, quella di L'occasione fa il ladro di Gioachino Rossini su libretto di Luigi Previdali; una prima esecuzione ben 213 anni dopo la prima mondiale del 1812 (avvenuta nel Teatro San Moisè di Venezia); e poi - nella stessa serata rodigina - anche un debutto per il vincitore del Concorso
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Opera dal Centro-Nord
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Ecco la Cenerentola dei giovani
servizio di Simone Tomei FREE
LUCCA - È curioso come, nel mare magnum del repertorio rossiniano, ci siano opere che più di altre resistono al tempo non perché raccontano una storia nota, ma perché custodiscono una verità che continua a parlarci. La Cenerentola appartiene a questa categoria rara: non è solo una fiaba, non è soltanto un congegno teatrale fulmineo, né
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Opera dal Nord-Est
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Quando il Barbiere va alle Nozze
servizio di Simone Tomei FREE
TRIESTE - Riunire Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini e Le nozze di Figaro di W.A.Mozart all’interno di un unico progetto teatrale significa restituire alle due opere la continuità per la quale Beaumarchais le aveva pensate: un unico arco narrativo, sentimentale e politico in cui i personaggi della trilogia si sviluppano, si trasformano,
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