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Pubblicato il 15 Settembre 2026
Undici appuntamenti a Ferrara miscelano tradizione, novitā, balletto classico e danza contemporanea
Ecco la stagione d'Opera del Teatro Abbado
servizio di Athos Tromboni
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FERRARA - Una stagione più ricca di titoli di tutte le precedenti: così si presenta il cartellone 2026/2027 di Opera e Danza del Teatro Comunale "Claudio Abbado". Si tratta di titoli che propongono l'allestimento di grandi classici della lirica, di nuove creazioni (musica del novecento e contemporanea) con una significativa presenza anche del grande balletto internazionale. Sono in totale undici spettacoli con proposte trasversali, e una prima nazionale dedicata al cantautore bolognese Lucio Dalla; ma l'intera stagione e costruita attorno a capolavori assoluti di Giuseppe Verdi, Gioachino Rossini e Wolfgang Amadeus Mozart, tra gli altri.
GLI INTERVENTI Alla conferenza stampa di presentazione della stagione di Opera e Danza 2026/2027 erano Carlo Bergamasco (direttore generale della Fondazione Teatro Abbado), Marcello Corvino (direttore artistico del teatro), Daniele Caracchi (di Fondazione Lucio Dalla e Pressing Line), Giuseppe Lombardo (amministratore-produttore per la BSMT), mentre da remoto sono intervenuti Leone Magiera (presidente onorario della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara), Adrian Schvarzstein (regista dell'opera Il Barbiere di Siviglia), Cecilia Chailly (consulente artistica e scientifica per l'opera Procedura Penale), Agata Castellucci, Teodora Castellucci e Vito Matera (registi dell'opera Dido and Aeneas) e Cataldo Russo (direttore artistico del Teatro del Giglio di Lucca). Marco Gulinelli, assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, assente per impegni istituzionali, ha fatto pervenire i saluti dell’Amministrazione comunale e del sindaco Alan Fabbri, evidenziando come la nuova stagione sia «... un punto di riferimento fondamentale per la nostra comunità e per l'intero territorio. Ferrara si conferma centro propulsore di cultura, capace di unire capolavori di Verdi, Rossini e Mozart a proposte di rilievo nazionale come la Prima de L’anno che verrà. L'affetto e la presenza costanti del nostro pubblico dimostrano quanto questi appuntamenti siano attesi e vissuti con straordinaria passione». Michele Placido, presidente della Fondazione Teatro Comunale, in un messaggio al Teatro ha sottolineato il valore artistico del cartellone: «... quella in arrivo è una stagione di altissimo livello, un perfetto equilibrio tra tradizione, innovazione e grandi interpreti». Leone Magiera ha ricordato come il Teatro di Ferrara, «attraverso i progetti dedicati ai giovani e al corso Cantante 5.0, abbia formato degli artisti completi che calcano i palcoscenici di tutto il mondo».
   
Carlo Bergamasco ha aggiunto: «... ci impegniamo a essere innovativi. Cerchiamo non solo di essere fedeli a un repertorio da riscoprire, ma di introdurre elementi crossover come L’anno che verrà. Con la media partnership di Teleromagna per Prima della prima in TV, poi, assistiamo a un potenziamento dell'offerta. Siamo felici per l'ulteriore diffusione della nostra attività, sapendo che la cultura ha un valore che va ben oltre la sua immaterialità». «La nostra Istituzione si consolida al vertice del panorama teatrale, sia a livello regionale sia nazionale, grazie all'eccellenza e alla qualità della sua programmazione» ha rimarcato Marcello Corvino. «Questa cifra stilistica è testimoniata anche dai contributi assegnati dal Ministero, che confermano il valore straordinario del lavoro svolto dall'intera squadra della Fondazione, costantemente apprezzata dagli interpreti e dagli artisti che ne solcano il palcoscenico». Daniele Caracchi in merito alla Prima nazionale de L’anno che verrà a Ferrara: «Lucio Dalla si trova nel suo ambiente naturale, essendo un autentico uomo di teatro. Questa produzione rappresenta un'opportunità straordinaria per valorizzare appieno la sua eredità artistica, inaugurando un percorso ricco di iniziative volte a far riscoprire la sua figura alle nuove generazioni.» Giuseppe Lombardo ha sottolineato che «l'obiettivo è quello di portare i concerti gospel in diversi contesti. L'ensemble riunisce giovani talenti e propone una scaletta varia con incursioni nel jazz e brani solistici, offrendo un'ora e mezza di pura gioia natalizia.»
IL CARTELLONE Ad aprire la stagione di Opera&Danza, il 27 e il 29 novembre 2026, sarà Macbeth di Giuseppe Verdi, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini sarà diretta da Giuseppe Finzi, la regia è affidata a Fabio Ceresa e lo spettacolo è in coproduzione con i maggiori teatri dell'Emilia-Romagna. Uno dei vertici assoluti del catalogo verdiano inaugura il cartellone con una lettura scenica che restituisce tutta la forza drammatica della tragedia shakespeariana, tra ambizione, sete di potere e destino, accompagnata da una partitura che segna uno dei momenti più innovativi della produzione del compositore. L'11 e 12 dicembre andrà in scena, in Prima Nazionale assoluta, L'anno che verrà, uno spettacolo sulle indimenticabili musiche di Lucio Dalla. In coproduzione con i teatri di tradizione emiliano-romagnoli e il Teatro del Giglio di Lucca, il progetto nasce da un'idea di Marcello Corvino. Sul podio alla guida dell'Orchestra Città di Ferrara sale Roberto Molinelli, con testo curato da Emanuele Aldrovandi e regia di Manuel Renga. Protagonista in scena Pierdavide Carone, affiancato dalle creazioni coreografiche firmate da Michele Merola per i danzatori della MM Contemporary Dance Company, insieme a un nutrito ensemble di interpreti e strumentisti. Un’opera che trasforma il repertorio del grande cantautore bolognese in uno spettacolo teatrale capace di intrecciare musica, danza e narrazione, raccontando sogni, speranze e fragilità dell'animo umano. Il 22 dicembre l'attesa del Natale si accende a tempo di musica con A Christmas Welcome, il concerto dei BSMT Singers diretti da Shawna Farrell e Vincenzo Li Causi: un viaggio travolgente tra spiritual, gospel e carols, per celebrare lo spirito delle feste e coinvolgere un pubblico di tutte le età. Per la fine dell'anno, il 30 e 31 dicembre, spazio alla grande danza classica con Romeo e Giulietta di Sergej Prokofiev, interpretato dal Russian Classical Ballet, che porterà sul palcoscenico del Teatro Comunale di Ferrara uno dei balletti più amati del Novecento. La storica coreografia di Leonid Lavrovskij restituisce tutta l'intensità della tragedia shakespeariana attraverso una scrittura coreografica che unisce virtuosismo tecnico e straordinaria forza narrativa. Il nuovo anno si aprirà, il 15 e 17 gennaio 2027, con Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, nuovo allestimento in una coproduzione del Teatro Comunale di Ferrara con il Teatro del Giglio di Lucca. Un cast vocale d’eccellenza, selezionato dal maestro Leone Magiera, sarà diretto sul podio da Massimo Raccanelli alla guida dell'Orchestra Città di Ferrara, mentre la regia sarà firmata da Adrian Schvarzstein. Ritorna sul palcoscenico, forte della sua inesauribile verve teatrale, l'opera buffa per antonomasia. Tra equivoci, travestimenti e ironia, il capolavoro si muove attraverso uno dei congegni drammaturgici più indovinati della storia dell'opera, il primo capace di entrare stabilmente in repertorio. Il 3 febbraio la danza internazionale è protagonista con la prestigiosa Akram Khan Company e la sua Chotto Desh, un'incantevole creazione di teatro-danza che esplora i sogni di un giovane tra la Gran Bretagna e il Bangladesh. Questa esperienza, nata dall'universo espressivo del celebre coreografo Akram Khan, fonde danza contemporanea, recitazione, narrazione, immagini e animazione. Affrontando con estrema sensibilità i temi dell'identità, della memoria, delle radici e dell'incontro tra culture, lo spettacolo si è affermato come uno dei titoli più apprezzati e celebrati sulla scena coreutica mondiale negli ultimi anni. Il 20 e 21 febbraio va in scena Dido and Aeneas di Henry Purcell. Nuovo allestimento con la regia curata da Agata e Teodora Castellucci e da Vito Matera: il palcoscenico ferrarese accoglie un sublime distillato di tragicità ispirato al Libro IV dell'Eneide di Publio Virgilio Marone. Una nuova coproduzione che unisce opera lirica e danza contemporanea grazie all'incontro tra la Venice Baroque Orchestra, diretta da Andrea Marcon, e la compagnia Dewey Dell. Una rappresentazione che intreccia musica barocca, ricerca coreografica e nuove tecnologie sceniche, offrendo una rilettura contemporanea di uno dei capolavori assoluti del repertorio seicentesco. Nel mese di marzo 2026, il 12 e 14, sarà protagonista La clemenza di Tito di Wolfgang Amadeus Mozart, nuovo allestimento con la regia di Chiara Muti e la direzione musicale di Ottavio Dantone alla guida dell'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. Uno degli ultimi capolavori teatrali del genio musicale di Salisburgo racconta il valore del perdono e della responsabilità politica attraverso una delle partiture più raffinate del repertorio operistico. Un elogio della ragione in una nuova coproduzione che coinvolge diverse realtà teatrali italiane.

Poi il 9 e l' 11 aprile arriva Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi, una coproduzione che vede protagonista l'Orchestra Regionale dell'Emilia-Romagna Arturo Toscanini diretta da Massimo Zanetti, la regia è di Pier Francesco Maestrini. Ambientato nella Genova del 1339, il Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi è un dramma cupo e introspettivo, in cui affetti e dinamiche di potere si intrecciano indissolubilmente. Quest'opera segna una tappa fondamentale nel percorso del compositore, superando le forme chiuse a favore di una continuità narrativa e di un profondo scavo psicologico. Ponendo la riconciliazione e la clemenza sopra la brama di dominio, il titolo rappresenta una vetta assoluta della maturità morale e drammaturgica del celebre Cigno di Busseto. Il 19 maggio la danza contemporanea tocca le sue vette più alte con Momo, creazione della celebre Batsheva Dance Company coreografata da Ohad Naharin, capolavoro diviso in due anime che si muove tra cruda mascolinità e necessaria tenerezza. Il lavoro si svela come un polittico coreografico diviso in due anime contrapposte, capace di muoversi tra una fisicità maschile e una profonda e inaspettata tenerezza. È certamente uno degli eventi più attesi del cartellone coreutico, che esalta il linguaggio innovativo in un continuo equilibrio tra virtuosismo tecnico e indagine emotiva sulle radici del movimento e della fragilità umana. A chiudere la stagione, il 29 e 30 maggio, sarà il dittico Folk Songs e Procedura Penale che accosta l'opera buffa di Luciano Chailly, su testo di Dino Buzzati, al celebre ciclo vocale di Luciano Berio, affidato all'Orchestra e ai solisti del Conservatorio "Girolamo Frescobaldi" di Ferrara: è un progetto dedicato al Novecento musicale italiano che mette in dialogo teatro, musica contemporanea e tradizione popolare, confermando l'attenzione del Teatro Comunale verso la valorizzazione del repertorio meno frequentato e delle giovani generazioni di musicisti. La stagione poi include numerose attività curate dalla Fondazione. Torna Studenti all'Opera, percorso didattico e di avvicinamento agli spettacoli per le scuole. Confermato il progetto educativo Prima della Prima in TV, con gli studenti protagonisti delle anteprime delle opere: novità di quest’anno la media partnership con Teleromagna, emittente visibile sul canale 14 del digitale terrestre che sostiene e trasmette il progetto formativo. Torna anche Dietro le Quinte dell’Opera, guidato da Lorenzo Cutuli, dove il pubblico continuerà a scoprire i segreti di allestimenti e maestranze del Teatro. Continuano anche gli approfondimenti culturali di Prima della Prima con esperti e artisti; e gli incontri letterari di Storie d'Opera - la Lirica raccontata nei libri presentazioni incentrate sul melodramma e sull'incontro con gli autori dei testi. Infine tornano anche i laboratori interdisciplinari di All'Opera (febbraio 2027) di Fabrizia Lotta: questa stagione il progetto formativo ruoterà attorno a “Dido and Aeneas”, per avvicinare i giovani al teatro e alla lirica. La conferenza è stata l’occasione anche per annunciare Cantante 5.0, corso gratuito di alta formazione vocale di prossima partenza. Una volta ammessi i selezionati al percorso formativo, il Teatro individuerà i profili più idonei da coinvolgere nella produzione lirica di Un ballo in maschera di Verdi, in programma nella Stagione d'Opera 2027/2028 del Teatro Abbado e co-prodotta con il Teatro Comunale di Bologna e il Teatro Galli di Rimini; il percorso, promosso da COM2, ente di formazione accreditato dalla Regione Emilia-Romagna, ospiterà tra i docenti maestri come Leone Magiera ( punto di riferimento nella formazione di generazioni di artisti tra cui Luciano Pavarotti), e Cecilia Gasdia, soprano di fama internazionale e sovrintendente della Fondazione Arena di Verona.
ALTRE INFO Biglietti, abbonamenti e riduzioni. I biglietti per gli spettacoli della stagione di Opera&Danza 2026/2027 sono in vendita a partire da 7 euro. L’abbonamento Opera, con cinque spettacoli di turno A e turno B, è disponibile a partire da 92,50 euro. L’abbonamento Danza, con tre spettacoli, è in vendita a partire da 46,50 euro. Riduzioni: under 30, over 65, possessori di tessera ARCI, Associazione Musicisti Ferrara e Fondazione Ferrara Arte. Tutte le informazioni relative alle agevolazioni per spettatori diversamente abili sono consultabili alla sezione Accessibilità su www.teatrocomunaleferrara.it Vendita abbonamenti e biglietti. Da oggi, martedì 15 settembre 2026, chi ha già l’abbonamento ha diritto di prelazione. Da sabato 26 settembre 2026 è possibile sottoscrivere i nuovi abbonamenti. Da sabato 3 ottobre 2026 prosegue la vendita degli abbonamenti e saranno disponibili i biglietti singoli per la stagione di Opera&Danza 2026/2027. Metodi d’acquisto. L’acquisto può essere fatto direttamente in biglietteria del Teatro, tramite prenotazione telefonica, e-mail e online agli indirizzi www.teatrocomunaleferrara.it e www.vivaticket.com. È possibile acquistare online solo i nuovi abbonamenti e i biglietti singoli. La biglietteria è in corso Martiri della Libertà 21 a Ferrara (tel. 0532 202675 e biglietteria@teatrocomunaleferrara.it) ed è aperta: lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e sabato, ore 10-13 e ore 16.30-19; giovedì ore 10-13; domenica ore 10-13 e ore 15-17. La biglietteria è raggiungibile telefonicamente nei giorni di martedì, venerdì e sabato, dalle ore 17 alle ore 19; in caso di spettacolo, il servizio è prolungato fino all’inizio della rappresentazione. La campagna abbonamenti ha preso il via immediatamente, con la prelazione per i possessori dell’abbonamento della scorsa stagione, mentre dal 26 settembre 2026 si potranno sottoscrivere i nuovi abbonamenti; e dal 3 ottobre 2026 saranno in vendita i biglietti singoli di tutti gli spettacoli. La stagione è realizzata dalla Fondazione Teatro Comunale di Ferrara con il sostegno del socio fondatore Comune di Ferrara, del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna, della Fondazione Cassa di risparmio di Ravenna, dello sponsor Eni; sponsor tecnico della stagione invece è Multicopia360, media partner Il Resto del Carlino e le illustrazioni dei programmi in distribuzione sono a cura di The Ferrareser. Teleromagna è media partner del progetto "Prima della prima in Tv". (il servizio si riferisce alla conferenza stampa di martedì 15 settembre 2026)

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica Uncalm Nella miniatura in alto: il direttore generale del Teatro Abbado, avv. Carlo Bergamasco Al centro, in sequenza: Daniele Caracchi, Marcello Corvino, Carlo Bergamasco, Giuseppe Lombardo durante la conferenza stampa Sotto: due panoramiche della conferenza stampa
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Pubblicato il 01 Luglio 2026
Il Teatro Comunale di Bologna ha annunciato in assoluta ''anteprima'' la stagione 2027
Gli spettacoli tornano a casa
redatto da Athos Tromboni
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BOLOGNA - Tante storie un filo comune. La frase ha l'apparenza di uno slogan, invece è il titolo vero con cui la città felsinea e il suo maggior teatro si apprestano a far tornare nelle sale del Bibbiena le stagioni di opera, danza, musica sinfonica e cameristica. L'annuncio delle Tante storie è stato dato nella conferenza stampa del 25 giugno scorso, dove il percorso di riappropriazione della sede storica del Teatro Comunale è stato dato come "anteprima" dal sindaco di Bologna, Matteo Lepore, dalla sovrintendente Elisabetta Riva, dall’assessora alla Cultura della Regione Emilia-Romagna Gessica Allegni e dal direttore artistico Pierangelo Conte. In sintesi questi i punti salienti delle comunicazioni: Giornata di festa il 14 febbraio 2027, quando Daniele Gatti sarà sul podio per la riapertura della Sala Bibiena. Inaugurazione della Stagione d’Opera il 2 marzo con Il ritorno di Ulisse in patria di Monteverdi/Dallapiccola nella nuova produzione firmata da Daniele Abbado e diretta da Fabio Biondi; 7 i titoli in forma scenica, dal wagneriano Tristan und Isolde con la direzione di Robert Treviño e le voci di John Matthew Myers, Angela Meade e Daniela Barcellona, ad Accabadora di Francesco Filidei in prima rappresentazione italiana, da Vanessa di Samuel Barber con Corinne Winters a un nuovo Nabucco verdiano ideato da Pier Luigi Pizzi con Amartüvshin Enkhbat come protagonista. Due le opere in forma di concerto: La straniera di Vincenzo Bellini con Vasilisa Berzhanskaya e I due foscari di Giuseppe Verdi con Luca Salsi, Anastasia Bartoli e Fabio Sartori, per celebrare i 30 anni di carriera proprio di Salsi, emiliano doc. Si alza il sipario sulla Danza il 13 marzo 2027 con La sagra della primavera di Igor Stravinskij interpretata da Sergio Bernal con l’Orchestra del Comunale di Bologna. Tra i quattro spettacoli proposti Il lago dei cigni di Čajkovskij con il Balletto dell’Opera di Tbilisi, il flamenco folklorico della Compañía Antonio Najarro con Querencia e l’immaginario contemporaneo di TAO Dance Theater. Con Elias di Felix Mendelssohn diretto da Sebastian Weigle si apre la Stagione Sinfonica il 10 gennaio 2027: 14 appuntamenti tra grandi ritorni – Andris Poga, Wayne Marshall, Oksana Lyniv, Daniel Oren, Ton Koopman, Roberto Abbado, Hartmut Haenchen – e il debutto di Alevtina Ioffe.

Passando dalla sintesi al dettaglio, ecco il cartellone:
L'OPERA I TITOLI GLI INTERPRETI
Dal 2 al 7 marzo 2027: ad inaugurare la Stagione del rientro in Sala Bibiena il 2 marzo è un nuovo allestimento del capolavoro barocco di Claudio Monteverdi, Il ritorno di Ulisse in patria, titolo mai andato in scena nel Teatro felsineo, proposto nella revisione e trascrizione per le scene moderne curata da Luigi Dallapiccola per il Maggio Musicale Fiorentino nel 1942, che segnò una tappa fondamentale nella riscoperta del genere, ancor prima che lo studio filologico e della prassi esecutiva si sviluppasse. Lo spettacolo è firmato da Daniele Abbado per la regia – al ritorno dopo l’apprezzato dittico Dido&Aeneas/Die Sieben Todsünden di Purcell/Weill del 2024 – e vede sul podio uno specialista come Fabio Biondi; Ulisse è il baritono Stefan Astakhov.
Dal 30 marzo al 4 aprile 2027: Madama Butterfly di Giacomo Puccini segna il debutto di Monica Manganelli nella regia lirica: la Manganelli fu già scenografa di Roberto Devereux di Donizetti proposto nella scorsa stagione. Si tratta di un allestimento inedito, con Stefano Ranzani sul podio e la voce di Anna Pirozzi come Cio-Cio-San – soprano drammatico tra i più acclamati a livello internazionale – accanto a Piero Pretti come Pinkerton, Aoxue Zhu nei panni di Suzuki e Alessandro Luongo in quelli di Sharpless, in alternanza rispettivamente con Maria Teresa Leva, David Esteban, Benedetta Mazzetto e Gustavo Castillo.
Dal 7 al 14 maggio 2027: rilegge invece Carmen di Georges Bizet il regista Pier Francesco Maestrini – che torna al Comunale dopo Andrea Chénier di Giordano e il Trittico pucciniano – in una nuova produzione diretta dal francese Emmanuel Villaume, direttore musicale dell'Opera di Dallas e direttore principale della Filarmonica di Praga per la prima volta al TCBO. Protagonisti sul palco sono Caterina Piva nel ruolo del titolo, Jean François Borras come Don José, Karen Gardeazabal nelle vesti di Micaela e Andrii Kymach in quelle di Escamillo, mentre nel cast alternativo troviamo Martina Belli, Roberto Aronica, Giulia Mazzola e Alberto Petricca.
Dall’11 al 16 giugno 2027: produzione pronta per il battesimo a Spoleto per l’inaugurazione del 69° Festival dei Due Mondi – con protagonista l’Orchestra della fondazione lirico-sinfonica felsinea – arriva per la prima volta a Bologna Vanessa di Samuel Barber su libretto di Gian Carlo Menotti, l’opera che valse al compositore statunitense il “Pulitzer” dopo il debutto al Metropolitan di New York nel 1958. Lo spettacolo con la regia di Leo Muscato, co-prodotto dal TCBO con il Festival stesso e con la Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari, è diretto da Francesco Lanzillotta e vede nel ruolo del titolo una stella internazionale come il soprano americano Corinne Winters, per la prima volta ospite del Teatro felsineo.
Dal 7 al 13 ottobre 2027: non potevano, poi, mancare per il ritorno “a casa” due compositori che sono stati significativamente legati alla Sala Bibiena. Uno è Richard Wagner, l'altro è Giuseppe Verdi. Di Wagner viene proposto Tristan und Isolde nell’allestimento firmato nel 2022 per il Petruzzelli di Bari da Yannis Kokkos – regista che ha una collaborazione di lungo corso con il TCBO – e con Robert Treviño per la prima volta sul podio dell’Orchestra bolognese. Il direttore ospite principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai guiderà un cast di sicuro prestigio capitanato dal tenore John Matthew Myers come Tristan e dal soprano Angela Meade – al debutto bolognese – come Isolde, insieme a Evgeny Stavinsky (Re Marke), Daniela Barcellona (Brangäne) e Leonardo Lee (Kurvenal). Nel cast alternativo si possono ascoltare Daniel Brenna, Soojin Moon-Sebastian, Simon Lim, Bernadette Fodor e Valdis Jansons.
Dal 3 al 9 novembre 2027: l’altro dei due (come sopra richiamato) è Verdi, di cui risuonerà Nabucco in una nuova produzione del Comunale bolognese, con il Teatro Regio di Parma e il Teatro Carlo Felice di Genova; ideata da Pier Luigi Pizzi per regia, scene e costumi, e diretta da Renato Palumbo. Tra i protagonisti voci verdiane di spicco come il baritono Amartüvshin Enkhbat nei panni di Nabucco, tra i più apprezzati interpreti del ruolo, Marta Torbidoni come Abigaille, Davide Tuscano come Ismaele e Angela Schisano come Fenena, che si scambiano rispettivamente con Ariunbaatar Ganbaatar, Olga Maslova, Kazuki Yoshida, Benedetta Mazzetto.
Dal 26 al 30 novembre 2027: è invece una pagina di oggi come Accabadora di Francesco Filidei, compositore reduce dal successo alla Scala con Il nome della rosa, la nuova co-produzione in co-commissione realizzata dal TCBO con il Festival d’Aix-en-Provence – dove vedrà la luce questa estate – e con Théâtres de la Ville de Luxembourg, Tiroler Festspiele Erl, Opéra de Dijon e Opéra National de Lyon. Lo spettacolo tratto dal romanzo omonimo di Michela Murgia, in prima italiana in chiusura del cartellone lirico bolognese (e l’11 dicembre 2027 anche al Teatro “Valli” di Reggio Emilia), è diretto da Leonhard Garms –specialista della musica di Filidei – e vede la regia di Valentina Carrasco. Entrambi gli artisti sono ospiti per la prima volta del Teatro bolognese. Sul palco Noa Frenkel come L’accabadora, Hugo Brady come Andria Bastiu e Francesco Leone come Santino Littorra.
La Stagione si completa, infine, con due opere in forma di concerto all’Auditorium Manzoni. La straniera di Bellini – quale anteprima il 22 e il 24 gennaio 2017 – con una star del belcanto come Vasilisa Berzhanskaya nel ruolo del titolo, accanto a Iván Ayón Rivas (Arturo), Vito Priante (Il barone di Valdeburgo) e Raffaella Lupinacci (Isoletta), guidati da Antonino Fogliani, specialista del repertorio belcantistico. Ancora Verdi, poi, il 23 e 26 settembre 2017 con I due Foscari per celebrare i trent’anni di carriera di Luca Salsi, baritono verdiano tra i più acclamati al mondo, che debuttò proprio al Comunale nel 1997 con La scala di seta di Rossini. Accanto a lui grandi voci come quelle del soprano Anastasia Bartoli (Lucrezia Contarini), per la prima volta al TCBO, e del tenore Fabio Sartori (Jacopo Foscari). Sul podio Francesco Ivan Ciampa.

LA DANZA
Con il balletto “scandale” del 1913 firmato da Vaslav Nijinskij e Igor Stravinsky, La sagra della primavera, interpretato dalla star della danza spagnola Sergio Bernal per il 69° Festival dei Due Mondi, si leva il sipario sulla Stagione il 13 e 14 marzo 2017, in prima assoluta con l’Orchestra del Comunale dal vivo. Nella nuova creazione della Sergio Bernal Dance Company la forza del gruppo, il battito primordiale e il legame con le radici assumono un ruolo prioritario: rituale, sacrificio ed energia della terra diventano, così, materiale coreografico. Presenza frequente sul palcoscenico felsineo negli ultimi anni, Bernal propone con la sua compagnia un’altra coreografia: si tratta di Rango, lavoro ispirato a La casa di Bernarda Alba di Federico García Lorca con la coreografia di Rafael Aguilar su canti gregoriani e musiche del chitarrista spagnolo di flamenco José Jiménez “El Viejin”. Presentato in prima italiana alla 37ª edizione del Ravenna Festival, è un ritratto coreografico della Spagna degli anni ‘30 incentrato sulla condizione femminile, la repressione sociale, il peso dell'onore e la silenziosa lotta tra desiderio e autorità.
Il 10 e 11 aprile 2017 la celebre Compañía Antonio Najarro è protagonista con lo spettacolo Querencia: un viaggio visivo e sensoriale nell’anima della Spagna attraverso l’unione della Escuela Bolera, della danza stilizzata, della danza tradizionale e del flamenco, con l’intento riscoprire le radici e la tradizione dei grandi balletti coreografici arricchendoli con una sensibilità contemporanea, dando vita a un dialogo tra memoria e innovazione perfettamente in sintonia con il filo narrativo della stagione. Lo spettacolo – proposto in prima italiana con l’Orchestra del TCBO – è un affresco della danza spagnola contemporanea: quattordici danzatori attraversano undici quadri coreografici di forte impatto visivo, sulle note di Moises Sánchez.
Lo spirito contemporaneo, che ha caratterizzato anche le recenti stagioni, è assicurato grazie all’arrivo per la prima volta a Bologna della celebre compagnia cinese TAO Dance Theater, Leone d’Argento alla Biennale di Venezia, il 17 e 18 settembre 2027. Fondata nel 2008 dai coreografi Tao Ye e Duan Ni – invitati sui maggiori palcoscenici del mondo, dal Lincoln Center Art Festival di New York al Sadler’s Wells Theatre di Londra, passando per la Sydney Opera House e il Théâtre de la Ville di Parigi – la compagnia si caratterizza per il suo approccio innovativo al movimento grazie alla tecnica del “Circular Movement System” e presenta due lavori tratti da Series of Numbers, una serie coreografica che con la sua estetica minimalista ha ulteriormente codificato il metodo di Tao Ye e Duan Ni: l’idea di una danza pura, raggiunta attraverso la “ripetizione ritualistica dei movimenti naturali del corpo”, chiamando in causa la capacità dello spettatore di concentrarsi sul gesto ripetuto nella sua essenzialità.
Il cartellone si chiude “sulle punte” dal 17 al 23 dicembre 2027 con il balletto classico più iconico e amato: Il lago dei cigni di Čajkovskij, Marius Petipa e Lev Ivanov, con il Balletto dell’Opera di Tbilisi – diretto da Nina Ananiashvili – compagnia georgiana che torna al Comunale dopo il debutto nel 2023 al Nouveau con Don Chisciotte di Ludwig Minkus. La versione coreografica e la messinscena, proposta in prima italiana con l’Orchestra del Comunale, è quella firmata dalla stessa Ananiashvili e da Alexey Fadeechec che ha debuttato a Tbilisi lo scorso maggio. Programmato nel periodo delle festività natalizie, Il lago dei cigni è pensato come un grande appuntamento per la città e per le famiglie: un capolavoro senza tempo capace di parlare a pubblici di ogni età e di trasformare il rito condiviso dello spettacolo dal vivo in un momento di incontro e partecipazione.
    
    
    
LA STAGIONE SINFONICA
È costellato di grandi ritorni sul podio il cartellone sinfonico 2027, che verrà annunciato nei dettagli del programma e dei solisti successivamente. Si parte con Sebastian Weigle, direttore musicale dell’Opera di Francoforte e direttore principale della Yomiuri Nippon Symphony Orchestra di Tokyo, che apre la stagione con una grande pagina sinfonico-corale come l’oratorio di Mendelssohn Elias il 10 gennaio 2027 – con il Coro del TCBO preparato da Claudio Marino Moretti –, seguito il 31 gennaio dal direttore lettone Andris Poga, entrambi particolarmente applauditi quest’anno. Sempre nel solco del dialogo tra tradizione e innovazione che attraversa tutta la Stagione, troviamo una pagina di oggi in prima europea co-commissionata dalla fondazione lirico-sinfonica felsinea e dal festival “Belt and Road” di Shenzhen, Suona Fortissimo! di Nicola Campogrande (compositore in residenza del TCBO), che vede tornare l’eclettico Wayne Marshall alla testa dell’Orchestra il 5 febbraio 2027, mentre il 16 e il 23 aprile 2027 sono nuovamente protagonisti Andrey Boreyko – recentemente ospite della Chicago Symphony e della Boston Symphony Orchestra – e Aziz Shokhakimov – direttore musicale dell’Orchestre Philharmonique de Strasbourg e direttore artistico dell’Orchestra Filarmonica di Tekfen in Turchia. Il 21 maggio sale poi sul podio un direttore d’esperienza come Donato Renzetti, già protagonista del concerto inaugurale del 2025 e della tournée a Hong Kong. Sulla scia del progetto che vuole richiamare direttori che hanno avuto un incarico stabile al TCBO, è nuovamente ospite Oksana Lyniv il 28 maggio 2027, Direttrice musicale dal 2022 al 2024. L’ultimo concerto prima della pausa estiva – il 15 giugno – è invece diretto dall’ungherese Henrik Nánási, ospite di istituzioni prestigiose quali il Metropolitan di New York e la Royal Opera House di Londra. L’autunno vede ancora graditi ritorni sul podio con Daniel Oren (25 settembre), presenza costante delle ultime stagioni, Ton Koopman (21 ottobre), fresco dell’inaugurazione del 2026, e del giovane talento Diego Ceretta (12 novembre), direttore principale dell'Orchestra della Toscana. Chiusura il giorno di San Silvestro (31 dicembre) con Hartmut Haenchen che dirige il Messiah di Händel nella versione di Mozart, con il Coro istruito da Claudio Marino Moretti. I due concerti con la Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna sono invece caratterizzati dal debutto di Alevtina Ioffe, direttrice principale dell’Opera di Berna (26 aprile), e dalla presenza del direttore principale della compagine Roberto Abbado (13 dicembre 2027).
    
    
    
“GIOIA”. MATINÉE DOMENICALI
Dopo il successo della rassegna domenicale introdotta nella scorsa stagione, ripartono i concerti dedicati alle famiglie con l’Orchestra del TCBO, in programma dal 3 gennaio al 12 dicembre alle ore 11.00 all’Auditorium Manzoni, divisi quest’anno in due cicli. Ben 6 appuntamenti valorizzano giovani direttori vincitori di concorsi prestigiosi, come Matteo Dal Maso e Niklas Benjamin Hoffmann (rispettivamente primo premio al “Donatella Flick” della London Symphony Orchestra del 2025 e del 2016), Mojca Lavrenčič (primo premio alla Quarta edizione di “La Maestra”), e ancora talenti del podio come Azzurra Steri, Nicolò Azzena e Rotem Nir, quest’ultimo al ritorno dalla scorsa stagione. Ancora una volta nei concerti saranno impegnate le Prime Parti dell’Orchestra del TCBO. Inaugurazione il 3 gennaio 2017, con Matteo Dal Maso e il Primo Violino di Spalla Paolo Mancini impegnati in un programma incentrato sulla musica dei compositori della cosiddetta Prima Scuola di Vienna: Joseph Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven. Poi altri 5 appuntamenti proposti in collaborazione con la Fondazione Accademia Internazionale di Imola “Incontri col Maestro” – i cui solisti saranno svelati prossimamente – sono invece dedicati all’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven, per celebrare il bicentenario della morte del grande compositore. Ad eccezione del primo appuntamento, che vede sul podio un direttore di chiara fama come Marco Boni (docente del Corso di Direzione d'Orchestra dell’Accademia Internazionale di Imola), i concerti sono diretti dai giovani emergenti Anna Bottani e Ruben Micieli e da due artisti noti al pubblico bolognese come Tommaso Ussardi e Matteo Parmeggiani.


PROGETTI SPECIALI
Il Teatro Comunale non racconta soltanto le storie che salgono sul palcoscenico, ma anche quelle che attraversano la vita della città. Nel 2027 molti saranno gli appuntamenti straordinari dedicati a ricorrenze dal valore civile e parte della memoria collettiva come il Giorno della Memoria, la Giornata internazionale della donna, la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, la commemorazione della Strage del “2 agosto” alla Stazione di Bologna, la festa di San Petronio, la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le donne e la Giornata internazionale delle persone con disabilità. Tra le numerose collaborazioni con le istituzioni culturali cittadine si rinnoveranno quelle con Musica Insieme, con il Festival “Respighi”, con Bologna Festival e con la Fondazione Cineteca Bologna per il “Cinema Ritrovato”. Non mancheranno, inoltre, i concerti della rassegna “Jazz on Symphony” che giunge alla sua terza edizione, un progetto dedicato al grande cantautore bolognese Lucio Dalla con “L’anno che verrà” – opera-musical in tournée nei teatri emiliano-romagnoli –, concerti con il Coro di Voci Bianche e il Coro giovanile del Teatro Comunale diretti da Alhambra Superchi, e ancora un ciclo di musica vocale da camera costituito da 7 appuntamenti nel Foyer Rossini con Claudio Marino Moretti al pianoforte, oltre ad attività per le scuole.
Tutti gli abbonati alla Stagione 2027 avranno la possibilità di visitare il cantiere del Teatro durante l’autunno 2026. L’accesso alle visite sarà riservato a coloro che ne faranno richiesta al momento della sottoscrizione o del rinnovo dell’abbonamento presso la biglietteria. L’iniziativa rappresenta un’occasione esclusiva per seguire da vicino il percorso di restauro, in attesa del ritorno nella storica Sala Bibiena. Rispetto ai turni di prelazione di settembre per le campagne di abbonamento, il Teatro intende da un lato premiare la fedeltà di chi ha accompagnato l’istituzione durante gli anni del trasferimento e, dall’altro, riconoscere il valore degli abbonati più recenti, offrendo loro un diritto di precedenza rispetto alle nuove sottoscrizioni. Info: https://stagione2027.tcbo.it
Crediti fotografici: Andrea Ranzi e Ufficio stampa del Teatro Comunale di Bologna Nella miniatura in alto: la sovrintendente Elisabetta Riva Sotto: il tavolo dei relatori durante l'anteprima Tante storie un filo comune e il pubblico intervenuto Al centro, in più sequenze, i principali artisti della stagione 2027 del TCBO: Daniele Gatti; Daniele Abbado; Fabio Biondi; Robert Treviño; Angela Meade; Daniela Barcellona; Corinne Winters; Amartuvshin Enkhbat; Vasilisa Berzanskaja; Luca Salsi; Anastasia Bartoli; Fabio Sartori; Sergio Bernal; Sebastian Weigle; Andris Poga; Wayne Marshall; Oksana Lyniv; Daniel Oren; Ton Koopman; Roberto Abbado; Hartmut Haenchen; Stefano Ranzani; Andrey Boreyco; Antonino Fogliani; Aziz Shokhakimov; Diego Ceretta; Donato Renzetti; Karen Gardeazabal; Pierfrancesco Maestrini; Yannis Kokkos In fondo: immagini del balletto della Compagnia Antonio Najarro in Querencia; e del Balletto dell’Opera di Tbilisi in Il lago dei cigni
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Pubblicato il 30 Giugno 2026
Presentata la nuova Stagione 2026-2027 del Teatro Goldoni di Livorno
Lirica prosa sinfonica fanno 50
redatto da Athos Tromboni
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LIVORNO - Oltre cinquanta serate tra lirica, prosa, musica sinfonica ed eventi: è questo il ricco programma della nuova stagione teatrale 2026-27 della Fondazione Goldoni presentato nel corso di una conferenza stampa direttamente sul palcoscenico dello storico Teatro di tradizione livornese. A delinearne genesi e sviluppo, il Direttore amministrativo, Massimiliano Mautone, che ha evidenziato subito l’importanza di avere in questo percorso il sostegno e la partecipazione di partner istituzionali, economici e privati: «Stiamo costruendo insieme un bel progetto – ha esordito – che ci consente oggi di licenziare con ampio anticipo una programmazione che ha nella qualità e nell’equilibrio di bilancio due aspetti fondamentali.» Una considerazione subito raccolta dal presidente di Fondazione Livorno, Luciano Barsotti: «Il Teatro Goldoni è un patrimonio per la città ed il territorio e noi portiamo avanti da anni un conseguente impegno convinto a favore della cultura. Il programma è completo ed invita alla riflessione sulla contemporaneità.» Da parte sua l’Assessora alla cultura del Comune di Livorno, Angela Rafanelli, ha aggiunto: «Un nuovo cartellone teatrale così articolato e complesso ci offre anche la possibilità di offrire una visione di città in cui al centro ci sia il dialogo e la capacità di confrontarsi sulla realtà.»


E proprio su queste direttrici si è articolato il racconto dei vari momenti che animeranno lo storico teatro livornese dal prossimo ottobre a fine maggio 2027 da parte del direttore artistico della Fondazione Goldoni, Emanuele Gamba: «Al centro di una nuova programmazione c’è sempre il tentativo di favorire la relazione, l’arte dell’incontro, la più complessa che l’uomo è chiamato ad onorare. Attraverso i titoli e le proposte di spettacolo che si incontrano scorrendo i vari cartelloni – ha proseguito – emergono la forza delle parole e delle idee che quelle parole partoriscono: lo spazio teatrale possiede la capacità magica di rigenerare parole e relazioni attraverso le quali i più grandi autori continuano ad educarci ad un ascolto profondo ed aperto, un’attitudine spesso dimenticata ma importante per coltivare la possibilità di costruire un presente ed un futuro.»

Ma scopriamola questa programmazione: moltissima drammaturgia contemporanea, italiana e francese, per gli otto appuntamenti con la prosa, spesso danzante sul filo del tragicomico, con un omaggio a Dario Fo nel centenario della nascita (Morte accidentale di un anarchico), lo spettacolo di Alessandro Gassmann Stato contro Nolan di Stefano Massini, Neri Marcorè in Gaber – Mi fa male il mondo di Giorgio Gaber, il Teatro di Emma Dante (L’angelo del focolare), le riflessioni attualissime sulle relazioni familiari con Giulio Scarpati ed Alessandra Sandrelli in Cari genitori, Massimiliano Gallo con Malinconico moderatamente felice, Luca Bizzarri in Le nostre donne, fino al brillante duo formato da Giampiero Ingrassia e Marianella Bargilli in Ti ho sposato per allegria.
Quattro le produzioni che caratterizzeranno la stagione lirica, a partire da Dido and Aeneas di Herny Purcell, un gioiello musicale del barocco, una narrazione senza tempo dei tormenti del cuore umano, che ritorna al Teatro Goldoni dopo quasi venti anni per celebrare l'incontro tra la tragedia virgiliana e il genio del Seicento inglese: lo apprezzeremo per la prima volta assoluta in una nuovissima versione nella ipotesi della prima esecuzione documentata del 1689. Altra rarità per il secondo titolo, L’Adriano in Siria di Luigi Cherubini, scomparso dalle scene dopo un’unica rappresentazione avvenuta proprio a Livorno, il 1 aprile 1782 al Teatro degli Armeni, oggi scomparso: «... Confrontarsi con un titolo che non hai mai visto nel tempo alcuna minima prassi esecutiva, neppure parziale, è sicuramente una sfida e rappresenta un’opportunità unica – parole di Federico Maria Sardelli che sarà chiamato a dirigere e concertare l’opera – e questo sarà lo spettacolo che concluderà la seconda edizione del Festival barocco "Hortus Harmonicus" che avrà proprio al Goldoni il suo concerto inaugurale grazie alla splendida collaborazione della Fondazione Goldoni e dell’Amministrazione comunale.» Prima di uno dei titoli tra i più amati e rappresentati al mondo, L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti, ci sarà spazio per il ritorno sulle scene livornesi di Otello di Giuseppe Verdi, in un’edizione di pregio che rappresenterà il primo di una serie di titoli che vedranno insieme i tre teatri di tradizioni della Toscana (Livorno, Lucca e Pisa) nell’ambito di un apposito protocollo coproduttivo. Due debutti assoluti per la rassegna di “Opera oggi” dedicata ai nuovi lavori lirici: in autunno sarà la volta di φψ (PHI PSI), Scene quotidiane di una galassia, Opera meditativa su libretto e musica di Maurizio Preziosi e Calaf di Leonardo Falaschi su libretto di Enrico Maria Zelante e Nichita Poljanskij, opera risultata vincitrice del bando della Fondazione Goldoni varato per il centenario della Turandot di Puccini. La territorialità dell’Orchestra che orgogliosamente porta il nome del Teatro Goldoni in Italia ed all’estero (120 concerti tenuti solo nell’ultimo anno) è stata argomentata dal suo direttore artistico, Luciano Corona: «... Territorialità per un’orchestra non vuol dire solo essere riconosciuta e sovvenzionata dallo Stato, ma essere sempre di più uno strumento per la città e per chi qui vive ed opera, a cominciare dal Teatro, il Conservatorio Mascagni e le Scuole di danza che coinvolgeremo in un nuovo progetto che unirà Musical e Danza con la partecipazione di ben otto realtà coreutiche attive a Livorno.»
Nove gli appuntamenti previsti per la Sinfonica con uno particolarissimo, “Voglio vederti danzare”, un omaggio a Franco Battiato ed alla sua musica che debutterà in prima nazionale al Teatro Goldoni. A novembre debutto per Pinocchio nel bicentenario della nascita di Carlo Collodi con musiche di Paola Magnanini su libretto di Salvatore Sito, prodotto dalla Fondazione Goldoni in collaborazione con l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino. Ricca la sezione degli eventi che accompagneranno tutta la prossima stagione: Vinicio Capossela, il Premio Ciampi, Medì con la Comunità di Sant’Egidio, Valerio Lundini & I Vazzanikki, Wes Banderson in coproduzione con XLR produzioni, Good luck di Stefano Santomauro, due classici della danza quali Lo schiaccianoci ed Il lago dei cigni del balletto di Siena, il musical Christmas Carol, Giulia Blasi, Roberta Bruzzone, il ritorno di Massimo Ranieri e “Perché il Goldoni è il Goldoni” che sarà anticipato dalla speciale omonima serata riservata agli Under 35. La nuova stagione nasce grazie e con il sostegno di MIC – Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Regione Toscana, Comune di Livorno, Fondazione Livorno, Unicoop Etruria; Partner istituzionale: Opera Music management; Partner: Unicoop Firenze, T.O.DELTA, SISAM; Soci partecipanti: Menicagli Pianoforti, Porto di Livorno 2000; Mobilty Partner Autolinee Toscane, una partecipazione che “significa non solo favorire una mobilità più sostenibile, ma anche contribuire concretamente a rendere la cultura più accessibile ai cittadini”, afferma Arzachena Leporatti, responsabile area Brand & Community di at-autolinee toscane. Tutte le informazioni sulla nuova stagione su www.goldoniteatro.it
  
  
LA LIRICA
Venerdì 6 novembre, ore 20 - Domenica 8 novembre, ore 16 DIDO AND AENEAS - Musica di Henry Purcell
Sabato 5 dicembre, ore 20 L’ADRIANO IN SIRIA - Musica di Luigi Cherubini
Venerdì 29 gennaio, ore 20 – Domenica 31 gennaio, ore 16 OTELLO - Musica di Giuseppe Verdi
Venerdì 16 aprile, ore 20 – Domenica 18 aprile, ore 16 L’ELISIR D'AMORE - Musica di Gaetano Donizetti
OPERA OGGI
Sabato 17 ottobre, ore 18 e domenica 18 Ottobre, ore 18 - Goldonetta φψ (PHI PSI) - Opera meditativa - Libretto e musica Maurizio Preziosi
Sabato 12 dicembre, ore 18 e domenica 13 dicembre, ore 18 CALAF - Musica Leonardo Falaschi
LA STAGIONE SINFONICA
Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno “Massimo de Bernart”
Giovedì 12 novembre, ore 21 LA PRIMA DI MAHLER – Concerto inaugurale Eric Lederhandler, direttore
Lunedì 7 dicembre, ore 21 Anniversario della nascita di Pietro Mascagni BUON COMPLEANNO, MASCAGNI
Venerdì 11 e sabato 12 dicembre, ore 21 Symphonic Musicals – Tra Danza e Grande schermo
Sabato 19 dicembre, ore 19 – Duomo di Livorno (Ingresso libero) CONCERTO DI NATALE Eric Lederhandler, direttore
Mercoledì 6 gennaio, ore 18 HAPPYFANIA 2027 – Il talento dei giovani Eric Lederhandler, direttore
Sabato 13 febbraio, ore 21 AMOR CHE MOVE IL SOLE – Il Genio di Beethoven Nicola Colafelice, direttore - Annette Dasch, soprano
Sabato 6 marzo, ore 21 BEATRICE, DONNA BEATA – Suggestioni Novecentesche Giancarlo De Lorenzo, direttore - Marlene Prodigo, violino
Giovedì 18 marzo, ore 21 (Fuori abbonamento) VOGLIO VEDERTI DANZARE – Omaggio a Franco Battiato Giovanni Cernicchiaro, direttore
Venerdì 23 aprile, ore 21 C’EST CHIC 2027 – Tra Classicismo e splendore Eric Lederhandler, direttore - Francesco Nicolosi, pianoforte
LA PROSA
Martedì 24 novembre, ore 21 Neri Marcorè in GABER - MI FA MALE IL MONDO da Giorgio Gaber e Sandro Luporini
Martedì 15 dicembre, ore 21 Nel centenario della nascita di Dario Fo Lodo Guenzi in MORTE ACCIDENTALE DI UN ANARCHICO di Dario Fo e Franca Rame
Martedì 22 dicembre, ore 21 L’ANGELO DEL FOCOLARE testo, regia, scene e costumi Emma Dante
Giovedì 18 febbraio, ore 21 Danile Russo in STATO CONTRO NOLAN (un posto tranquillo) di Stefano Massini - uno spettacolo di Alessandro Gassmann
Giovedì 25 febbraio, ore 21 - Massimiliano Gallo in MALINCONICO Moderatamente felice di Diego Silva e Massimiliano Gallo
Lunedì 8 marzo, ore 21 - Luca Bizzarri in LE NOSTRE DONNE di Eric Assous
Mercoledì 24 marzo, ore 21 Giulio Scarpati e Amanda Sandrelli in CARI GENITORI di Emmanuel e Armelle Patron
Mercoledì 28 aprile, ore 21 Giampiero Ingrassia e Marianella Bargilli in TI HO SPOSATO PER ALLEGRIA di Natalia Ginzburg
GLI EVENTI
Venerdì 20 novembre, ore 11 e ore 21 Nel Bicentenario della nascita di Carlo Collodi (Firenze 1826) PINOCCHIO musiche Paola Magnanini - libretto Salvatore Sito - regia He Wenxuan direttore Valentino Alfredo Zangara in collaborazione con Accademia del Maggio Musicale Fiorentino
Venerdì 18 settembre - Goldonetta GIULIA BLASI
Lunedì 21 settembre - Teatro Goldoni WES BANDERSON in coproduzione con XLR Produzioni
Giovedì 29 ottobre - Teatro Goldoni Good luck di Stefano Santomauro
Venerdì 13 novembre - Teatro Goldoni PREMIO CIAMPI
Sabato 5 dicembre – Teatro Goldoni CHRISTMAS CAROL
Venerdì 18 dicembre – Teatro Goldoni Il Balletto di Siena presenta LO SCHIACCIANOCI
Sabato 19 dicembre – Teatro Goldoni VINICIO CAPOSSELA
Mercoledì 30 dicembre – Teatro Goldoni VALERIO LUNDINI & I VAZZANIKKI
Venerdì 1 gennaio - Teatro Goldoni Fondazione Livorno presenta CONCERTO DI CAPODANNO in collaborazione con Conservatorio “Mascagni” di Livorno e Fondazione Teatro Goldoni
Lunedì 4 gennaio – Teatro Goldoni Il Balletto di Siena presenta IL LAGO DEI CIGNI
Domenica 7 febbraio – Teatro Goldoni ROBERTA BRUZZONE Giovedì 11 e venerdì 12 marzo – Teatro Goldoni MEDÌ (Comunità di Sant’Egidio)
Venerdì 30 aprile – Teatro Goldoni MASSIMO RANIERI
Data da definire – Teatro Goldoni PERCHÉ IL GOLDONI È IL GOLDONI PERCHÉ IL GOLDONI È IL GOLDONI Under 35
Crediti fotografici: Ufficio stampa del Teatro Goldoni di Livorno Nella miniatura in alto: il compositore inglese Henry Purcell il cui masque interamente cantato Dido and Aeneas aprirà la stagione lirica del Teatro Goldoni di Livorno Sotto, in sequenza: i relatori della conferenza stampa di presentazione della stagione 2026-2027, l'Orchestra e il Coro del Goldoni e il pubblico intervenuto alla conferenza stampa Al centro: un arabesque da Il lago dei cigni di Chajkovskij danzato dal Balletto di Siena Sotto, in sequenza, alcuni artisti impegnati a Livorno per la stagione 2026-2027: il direttore e filologo Enrico Maria Sardelli, Neri Marcorè, Massimiliano Gallo, Amanda Sandrelli e Giulio Scarpati, Vinicio Capossela, Valerio Lundini
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Pubblicato il 27 Giugno 2026
La settima edizione del Mascagni Festival va in scena da 17 al 23 agosto 2026
Pietro Mascagni a Livorno e altrove
redatto da Athos Tromboni
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LIVORNO - È on-line il programma completo della settima edizione del Mascagni Festival, la rassegna lirica e musicale dedicata alla valorizzazione e alla reinterpretazione dell’opera di Pietro Mascagni, promossa dalla Fondazione Teatro Goldoni. Dal 17 al 23 agosto la città di Livorno ospiterà un ricco programma di spettacoli, concerti e progetti artistici che mettono in luce la produzione del compositore livornese, tra le figure più rilevanti dell’opera a livello internazionale. Sotto la direzione artistica di Marco Voleri, nella sua edizione 2026 il Mascagni Festival si rafforza in un nuovo percorso articolato, un progetto che supera i confini temporali della settimana centrale di agosto e si sviluppa lungo il periodo estivo. Accanto al programma in Piazza Goldoni, il festival si articola infatti in un sistema di anteprime e appuntamenti diffusi, che ha preso avvio il 20 giugno scorso con Aspettando il festival. In questo percorso si inserisce in modo centrale #TerreMascagnane, il nuovo progetto itinerante che porta la musica di Mascagni fuori degli spazi tradizionali, attivando un dialogo diretto con il territorio e ampliando il raggio d’azione del festival.
«Il Mascagni Festival si conferma uno dei progetti culturali più significativi per Livorno e per la Toscana, un percorso che negli anni ha saputo consolidarsi intrecciando produzione artistica, valorizzazione del patrimonio musicale e sviluppo territoriale» ha dichiarato in conferenza stampa il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani: «La vocazione culturale di Livorno rappresenta un asse strategico su cui continuiamo a investire, anche attraverso progetti capaci di rafforzare il ruolo della città nel panorama regionale e nazionale partendo dal coinvolgimento della provincia con "Terre Mascagnane". In questo quadro credo siano maturi i tempi per un percorso autonomo del Mascagni Festival anche attraverso una Fondazione ed il suo riconoscimento tra i Festival di interesse nazionale da parte del Ministero». «Abbiamo creduto fin dall’inizio nella crescita del Mascagni Festival come appuntamento stabile per la città» ha aggiunto il sindaco di Livorno Luca Salvetti. «L’edizione 2026 amplia ulteriormente questo percorso, mettendo in relazione il centro cittadino, i suoi luoghi simbolici e il territorio costiero attraverso una progettualità culturale sempre più diffusa». «L’idea di un comprensorio culturale che superi i confini della città, lungo una costa unita dallo stesso mare, rappresenta uno degli elementi più significativi di questa edizione» ha dichiarato la presidente della Provincia di Livorno Sandra Scarpellini. «#TerreMascagnane nasce proprio in questa prospettiva di dialogo tra territori, comunità e cultura». «Portare il Mascagni Festival in Piazza Goldoni e rafforzare il lavoro sul territorio provinciale significa riaffermare il ruolo del teatro come presidio culturale aperto alla città e alle comunità» ha sottolineato il direttore amministrativo della Fondazione Teatro Goldoni Massimiliano Mautone. «È un lavoro strategico, che punta a consolidare nel tempo una presenza culturale sempre più diffusa».

IL FESTIVAL A LIVORNO: IL PROGRAMMA L’apertura è in uno dei luoghi più suggestivi della città, il Lungomare di Antignano, dove Mascagni visse a lungo componendo ben cinque delle opere del suo ricco catalogo per il Teatro: la Mascagni Night, si caratterizza come una passeggiata musicale sul lungomare mascagnano che trasforma il paesaggio costiero in un palcoscenico a cielo aperto, con i solisti della Mascagni Academy e gli allievi del Conservatorio che porta il nome del compositore e con la partecipazione di Compagnia Tempo Libero di Arci Livorno - Progetto teatro e carcere della Regione Toscana; due le date previste: 17 e 18 agosto. Il cuore della VII edizione si concentra in Piazza Goldoni, dove il programma entra nel vivo il 19 e 20 agosto con una nuova produzione di Cavalleria rusticana, diretta da Enrico Fagone con regia di Plamen Kartalov: per la prima volta nella storia, l’opera sarà eseguita con la partecipazione del Coro delle Mani Bianche e con traduzione in LIS, in un allestimento che amplia l’accessibilità del capolavoro mascagnano. La première di Cavalleria rusticana avrà un’ospite eccezionale, Fiorenza Cossotto, mezzosoprano di straordinaria statura artistica che ha segnato con la sua voce potente e inconfondibile alcune delle pagine più memorabili della storia del melodramma del Novecento: per l’occasione riceverà il Premio Mascagni 2026. Il weekend dal 21 al 23 agosto sarà all’insegna di un ritorno al passato tra muse, cantautorato e cinema: il 21 agosto sarà la volta di Mascagnane, voci che resistono, il concerto-reading in prima nazionale, con l’attrice Veronica Pivetti nel ruolo di voce narrante, che pone al centro le figure femminili a cui Mascagni ha dato voce nelle sue opere.

  
  
Il 22 agosto, Karima porterà in scena Canta Autori, uno spettacolo nel quale l’artista si avvicina ai grandi cantautori che hanno lasciato il segno nella musica e cultura italiana. Domenica 23 agosto, si esplorerà il legame tra musica e cinema con Maurizio Nichetti in Soundtrack Mascagni: le sue melodie come fonte d’ispirazione per il grande schermo e, al tempo stesso, il cinema come omaggio al compositore, una produzione Mascagni Festival realizzata con il Teatro Mercadante di Cerignola. Un ulteriore evento collaterale arricchirà le serate dal 19 al 23 agosto: Tramonto d’autore, una serie di concerti al Gazebo della Terrazza Mascagni in collaborazione con il Conservatorio “Pietro Mascagni” e che avrà anche la collaborazione dell’Associazione corale “Guido Monaco”.
GLI APPUNTAMENTI ESTIVI: ASPETTANDO IL FESTIVAL E #TERREMASCAGNANE Il Mascagni Festival si sviluppa lungo il periodo estivo con un calendario di appuntamenti che anticipano e accompagnano la VII edizione. Il 20 giugno, presso la Piazza del Santuario di Montenero, ha preso forma Aspettando il festival, un appuntamento speciale di anteprima, con la Messa di Gloria di Pietro Mascagni, eseguita dall’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno “Massimo de Bernart”, insieme al Coro del Teatro Goldoni e Cori Toscani Riuniti Tra il 26 giugno e il 4 agosto 2026, il Mascagni Festival espande il proprio raggio d’azione oltre Livorno con #TerreMascagnane - La musica di Mascagni abita il territorio, un progetto realizzato in collaborazione con i Comuni di Cecina, Castagneto Carducci e Bibbona, che ha l’obiettivo di portare il repertorio mascagnano e il teatro musicale fuori degli spazi tradizionali, attivando nuovi contesti di fruizione e mettendo in relazione la musica con i paesaggi e le identità locali. Tre le produzioni originali in programma, in prima nazionale, che intrecciano parola, musica e narrazione. Il percorso si è aperto il 26 giugno a Cecina con Alessandro Benevenuti in Sale – Mascagni e il mare, una produzione che restituisce, tra memoria e suggestione sonora, il legame profondo tra il compositore e il paesaggio costiero. Prosegue il 4 luglio a Castagneto Carducci con Leonardo Fiaschi in Mascagni, Puccini, Morricone – un dialogo fuori dal tempo, un progetto che mette in relazione repertori e immaginari differenti, attraversando epoche e linguaggi. Il 4 agosto a Bibbona, l’attrice Paola Minaccioni è protagonista di Santuzza, nuova produzione teatrale del Mascagni Festival, che rilegge in chiave contemporanea una delle figure più emblematiche dell’universo mascagnano, restituendone tutta la complessità emotiva e sociale. Lo spettacolo, in prima nazionale, vede la partecipazione dei Solisti della Mascagni Academy e dell’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno diretta da Vladimir Boshnakov, su drammaturgia di Debora Pioli.
DUE CONCORSI LEGATI ALLA VITA ED ALL’OPERA DI MASCAGNI Il Festival è anche l’occasione per due Concorsi nazionali pensati per contribuire a valorizzare la figura di Pietro Mascagni come uomo ed artista; il primo, Racconta Mascagni, in scadenza il 30 giugno 2026, è un concorso letterario, alla sua prima edizione, promosso e organizzato dal Centro Studi Arnopolis in collaborazione con dreamBOOK edizioni, che invita alla produzione di un saggio originale in lingua italiana, dedicato ad aspetti della vita, dell’opera e del contesto storico-artistico del Maestro livornese, al suo rapporto con compositori coevi e più in generale con la musica lirica e sinfonica europea. Il secondo concorso, O Stella della Sera, dedicato alla figura di Laura Pasqualetti, avrà il suo svolgimento il 21 agosto in Goldonetta e sarà riservato a pianisti accompagnatori.
INFORMAZIONI & BIGLIETTI Promosso dalla Fondazione Teatro Goldoni, il Mascagni Festival si conferma come uno dei principali progetti dedicati alla valorizzazione dell’opera di Pietro Mascagni, capace di coniugare repertorio, nuove produzioni e progettualità territoriale. Con la VII edizione, il festival rafforza il proprio percorso, ampliando il dialogo tra musica, scena contemporanea e territorio, e consolidando il ruolo di Livorno come luogo centrale per la riscoperta e l’attualizzazione dell’eredità mascagnana. Tutto il programma del festival è disponibile su www.mascagnifestival.it e www.goldoniteatro.it. I biglietti saranno acquistabili a partire dal 15 giugno attraverso i portali online e presso il botteghino del Teatro Goldoni di Livorno. CONTATTI: www.mascagnifestival.it - www.instagram.com/mascagnifestival
Crediti fotografici: Ufficio stampa del Mascagni Festival 2026 - Teatro Goldoni di Livorno Nella miniatura in alto: il sindaco di Livorno Luca Salvetti Al centro, in sequenza: reportage fotografico della presentazione del Mascagni Festival 2026 Sotto, in sequenza, alcuni artisti protagonisti al Festival: il direttore Enrico Fagone che dirigerà la "Cavalleria rusticana"; Paola Minaccioni; Enrica Pivetti; Karima; Leonardo Fiaschi; Maurizio Nichetti
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servizio di Simone Tomei FREE
TORRE DEL LAGO (LU) - Giunto alla sua settantaduesima edizione, il Festival Puccini di Torre del Lago-Viareggio conferma il proprio ruolo di appuntamento internazionale della lirica estiva italiana, nel luogo che vide Giacomo Puccini vivere e comporre gran parte del proprio catalogo, sulle rive del lago di Massaciuccoli. Venerdì 31 luglio
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Opera dal Centro-Nord
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La bohčme che ti aspetti
servizio di Nicola Barsanti FREE
TORRE DEL LAGO (LU) – Nel luogo che più di ogni altro custodisce la memoria artistica di Giacomo Puccini, il 72° Festival intitolato al compositore lucchese ripropone La bohème, una delle pagine più amate del repertorio operistico, capace ancora oggi di commuovere per l’immediatezza del linguaggio teatrale e la profonda umanità dei suoi
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Opera dalle Isole
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Cavalleria rusticana in piazza come nel libretto
servizio di Simone Tomei FREE
CARBONIA - Il Teatro Lirico di Cagliari ha scelto la strada più antica e insieme più rischiosa per portare l'opera fuori dalle sue mura: quella dell'aria aperta, dove il canto non ha più il sostegno di un'acustica costruita a tavolino e deve misurarsi, nudo, con il vento e con le distanze. È la scommessa di Rotte Sonore Summer 2026, la stagione
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Opera dal Nord-Est
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La traviata Aida La bohčme
servizio di Nicola Barsanti FREE
VERONA – Come ricorda la sovrintendente Cecilia Gasdia, la 103ª edizione dell’Arena Opera Festival è un’edizione ricca di ricorrenze e celebrazioni. È innanzitutto il Festival più lungo della storia dell’anfiteatro veronese, con ben cinquantatré serate distribuite nell’arco di tre mesi, e coincide con i 150 anni dalla nascita del tenore veronese
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Jazz Pop Rock Etno
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Denise King cantante simbolo
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Penultimo concerto di Un fiume di musica 2026 e primo concerto di Tutte le direzioni in summertime... and more 2026 organizzato dal Gruppo dei 10: così i due cartelloni si sono incrociati ieri sera sulla riva del Po di Volàno, dove l'Associazione Musicisti di Ferrara ha accolto nella propria rassegna di successo la performance della
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Echi dal Territorio
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Novitā e conferme al Verdi di Pisa
redatto da Athos Tromboni FREE
PISA - Al Teatro di Pisa una ricca stagione artistica 2026-2027 con Opera, Prosa Danza, spettacoli speciali e per le famiglie. Emerge l’offerta lirica con cinque titoli, una prima mondiale assoluta, importanti collaborazioni e coproduzioni con i teatri italiani e grandi nomi del panorama lirico internazionale. Saranno sette mesi intensi di
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Jazz Pop Rock Etno
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L'estate e... oltre del Gruppo dei 10
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Una conferenza stampa fiume stamattina nel rinomato ristorante "Marinai in coperta" di via Otello Putinati 24 per presentare la programmazione estiva di Tutte le direzioni in Summertime... and more 2026, dove sono intervenuti Massimo Cavalleretti (presidente del Gruppo dei 10), Alessandro Mistri (direttore artistico), il batterista Ellade
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Eventi
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Gli spettacoli tornano a casa
redatto da Athos Tromboni FREE
BOLOGNA - Tante storie un filo comune. La frase ha l'apparenza di uno slogan, invece è il titolo vero con cui la città felsinea e il suo maggior teatro si apprestano a far tornare nelle sale del Bibbiena le stagioni di opera, danza, musica sinfonica e cameristica. L'annuncio delle Tante storie è stato dato nella conferenza stampa del 25 giugno scorso,
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Opera dall Estero
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Elektra dramma contemporaneo
servizio di Ramón Jacques FREE
SAN FRANCISCO (USA) - Con Elektra, il capolavoro di Richard Strauss, che debuttò il 25 gennaio 1909 al Königliches Opernhaus (oggi noto come Sächsische Staatsoper) di Dresda, in Germania, è proseguita la parte estiva della stagione 2025-2026 dell’Opera di San Francisco, un periodo che nel corso degli anni ha visto una graduale
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Classica
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Dalle Corti Estensi al Novecento
servizio di Edoardo Farina FREE
FERRARA - Il Circolo di Cultura Musicale dell’Orchestra a plettro “Gino Neri” è sempre caratterizzato da un considerevole calendario di eventi come oramai avviene da diversi anni, alcuni già realizzati altri da concretizzarsi tra il 2025-2026 quali, oltre la consueta attività concertistica, varie iniziative connesse alle conferenze e i pomeriggi
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Eventi
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Lirica prosa sinfonica fanno 50
redatto da Athos Tromboni FREE
LIVORNO - Oltre cinquanta serate tra lirica, prosa, musica sinfonica ed eventi: è questo il ricco programma della nuova stagione teatrale 2026-27 della Fondazione Goldoni presentato nel corso di una conferenza stampa direttamente sul palcoscenico dello storico Teatro di tradizione livornese. A delinearne genesi e sviluppo, il
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Echi dal Territorio
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Gli Approdi da Figaro a San Francesco
redatto da Simone Tomei FREE
GENOVA, 27 giugno 2026 — Il Teatro Carlo Felice presenta la stagione artistica 2026–2027, un cartellone ampio e articolato che attraversa i grandi repertori dell’opera, della danza, del musical e della musica sinfonica, confermando la vocazione del teatro come centro propulsore della vita culturale cittadina e nazionale. La nuova stagione si
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Pagina Aperta
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MMF trecent'anni in un cartellone
redatto da Simone Tomei FREE
FIRENZE - Presentata il 19 giugno 2027, la nuova stagione del Maggio Musicale Fiorentino insieme all’89ª edizione del Festival si impone come uno dei progetti artistici più ampi e strutturati nel panorama europeo. Un cartellone che intreccia opera, concerti e danza in un percorso attraverso tre secoli di storia musicale,
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Eventi
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Pietro Mascagni a Livorno e altrove
redatto da Athos Tromboni FREE
LIVORNO - È on-line il programma completo della settima edizione del Mascagni Festival, la rassegna lirica e musicale dedicata alla valorizzazione e alla reinterpretazione dell’opera di Pietro Mascagni, promossa dalla Fondazione Teatro Goldoni. Dal 17 al 23 agosto la città di Livorno ospiterà un ricco programma di spettacoli, concerti
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