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«La mia vocalità è da tenore lirico-leggero incastonata in una personalità piuttosto romantica...»

Conversando con Gianluca Moro

intervista di Ramón Jacques

Pubblicato il 22 Luglio 2020

200722_Personaggi_00_GianlucaMoroChi è Gianluca Moro? Come ti definiresti: tipologia vocale, personalità artistica... Sei sardo: pensi che le voci della tua terra abbiano delle caratteristiche speciali che le differenziano dalle altre? Per favore, parlaci dei tuoi inizi, dei tuoi studi, perché ti sei dedicato al canto.
Gianluca Moro (cioè io...) è un ragazzo a cui piacciono le sfide, è un bambino che non smette di stupirsi, è un uomo saldo sui propri obiettivi, conscio dei propri limiti e sicuro del fatto che il duro lavoro porti a una crescita e ad un tanto ricercato superamento di quegli stessi limiti.
E il bello è proprio questo, ogni volta se ne presentano di nuovi, ogni volta l’asticella si alza, ogni volta l’obiettivo è più grande e importante, ogni volta si ha altro materiale per crescere e migliorarsi. Direi che non dico nulla di nuovo, è semplicemente la vita.
La mia vocalità è quella del tenore lirico-leggero incastonata in una personalità piuttosto romantica. Queste credo siano le giuste parole per definirmi. Certamente si può spaziare, si può essere tante cose in un universo artistico parallelo alla persona che si è nella vita di tutti i giorni, ma la parola “romantico” è quella che, artisticamente parlando, utilizzerei per definire il nucleo del mio essere.
Sono nato, anzi ho avuto la fortuna di nascere e crescere in una terra a dir poco favolosa. La Sardegna è la mia casa, la mia isola da sogno, il paradiso in cui tutti vorrebbero vivere ma che in pochi hanno poi il piacere di scoprire. Il mio paese si chiama Tortolì, in Ogliastra, situato nella costa centro-orientale. L’Ogliastra, oltre a essere una delle cinque zone blu dell’intero pianeta, viene anche considerata l’isola nell’isola, una piccola regione del territorio sardo  che ancora presenta caratteristiche naturali spettacolari e incontaminate. Non ci passa nemmeno il treno, e per quanto possa essere un disagio per certi versi, io credo che invece sia bellissimo. Da noi il tempo si ferma, è surreale, surreale ma bello (cit.).
200722_Personaggi_01_GianlucaMoro_CappelloDiPagliadiFirenzeMi sono dedicato al canto quando ho scoperto di avere una voce e di provare piacere nell’utilizzarla. Mi ricordo che da piccolo, dopo la muta della voce, cantavo sempre nelle rampe delle scale: c’era un eco pazzesco e mi dava l’impressione di avere una voce gigantesca. Facevo dei gran concerti privati nelle scale di casa così come in cameretta, e un po’ come per tutti noi, ogni intimo posticino era buono per aprir bocca e cantare.
A parte ciò, ho iniziato a studiare il pianoforte a sette anni, studi che si interruppero però presto. Ripresi qualche anno più tardi, e dopo il liceo e altre vicende musicali ancora lontane dall’opera, inizia il mio percorso di studio presso il Conservatorio di Cagliari, dove presi il primo titolo ufficiale, per poi conseguirne un secondo presso il Conservatorio di Bologna, città dove attualmente vivo.
Il canto, anzi la musica, per me è l’espressione artistica che più mi rappresenta, forse quella più completa almeno secondo il mio punto di vista, che mi dà piene possibilità di espressione e di sviluppo personale.
L’ho scelta per questo motivo, anzi, mi correggo, forse è stata la musica a scegliermi come suo mezzo di comunicazione… e non c’è che dire, bisogna essere all’altezza del compito assegnatoci. Questo vale per tutti, è un regola universale!

Come si è sviluppata la tua voce? Pensi di aver raggiunto quel punto in cui conosci perfettamente il tuo strumento e sai come risponderà, come risolvere eventuali problemi tecnici che possono sorgere? O sei in pieno - emozionante - processo di autoconoscenza vocale? Quale pensi sia il repertorio che attualmente ritieni più adatto alla tua vocalità? Pensi che sarà lo stesso in futuro?
Ti piacerebbe tenerlo nel corso degli anni - in questo senso il tuo ammirato Alfredo Kraus è un esempio paradigmatico - ? Quali ruoli vorresti interpretare su misura per la tua vocalità e il tuo temperamento? Ci sono personaggi con cui ti senti drammaticamente (non vocalmente) identificato?

La voce è qualcosa di meraviglioso, è in costante sviluppo proprio perché il corpo stesso lo è, o meglio in costante cambiamento. Dal punto di vista più tecnico si può certo raggiungere un livello di conoscenza del proprio strumento tale da sentirsi sicuri di aver in mano tutti gli elementi per poterla gestire al meglio, per riuscire a non abbassare il livello raggiunto, però è anche vero che si cresce, il corpo stesso cresce e così facendo cambia, ed è qui che la tecnica affinata durante lo studio  - che non finisce mai - ci aiuta e accompagna il corpo nel suo naturale cambiamento.
Io personalmente, come tutti credo, faccio sempre ricerca su me stesso, studio, provo, scovo spunti nuovi per migliorare, e credo sia uno tra gli aspetti più affascinanti di questo mondo.
200722_Personaggi_02_GianlucaMoro_LElisirDAmoreAttualmente il repertorio che canto spazia tra il classico e il romantico, con qualche punta di verismo e contemporaneo oserei dire: Mozart, Donizetti, anche qualche Rossini.
Questa voce da lirico-leggero mi permette di affrontare dal punto di vista del repertorio ciò che a me davvero piace, per questo mi ritengo fortunato.  In futuro non saprei, mi piacerebbe stare in queste “acque” ma non è detto che la voce non si sviluppi verso una direzione più lirica, dandomi la possibilità di toccare un repertorio che in questo momento non sarebbe assolutamente fattibile.
Il mio amore è La bohème di Puccini, ma chissà…  …quando ascoltai per la prima volta l'aria Che gelida manina mi conquistò.  “… per sogni e per chimere e per castelli in aria l’anima ho milionaria.”, a vent’anni fantasticavo con queste parole, con questa melodia.
C’è una voce di spicco, un esempio che considero per me un grande punto di riferimento, Alfredo Kraus, il quale insegna che la longevità della voce è data anche dall’essere in grado di identificare sapientemente il repertorio più adatto alla nostra pelle, per mantenere una voce sana e, se si ha fortuna, per forgiare una carriera ad hoc.
Per questo forse vestire i panni e dar voce a Rodolfo rimarrà semplicemente un sogno!
Tra i personaggi in cui più mi identifico sarei combattuto tra Nemorino (L'elisir d'amore) e Tamino (Il flauto magico). Non so chi avrebbe la meglio. Posso tenerli entrambi? Tra tutti i ruoli che possono capitarci, questi due sono quelli a cui sono più legato e quelli in cui ora mi rispecchio maggiormente. Sono quei ruoli in cui non si fa un lavoro troppo grosso per entrare nel personaggio, perché paradossalmente ci sei già, è tutto lì.

Potresti dirci secondo te quali pensi  siano i componenti e i requisiti essenziali per fare una carriera da primo tenore?
La ricetta corretta e universale non esiste. Esiste una ricetta per ognuno di noi, io ancora però non ho capito quale sia la mia!
Credo che sia necessario essere curiosi, svegli nel saper cogliere i segnali che per noi possono essere congeniali per raggiungere un dato risultato, pazienti, devoti nel concedersi giornalmente allo studio, tanto umili da saper ascoltare e saper applicare i consigli e nel contempo essere originali e onesti verso se stessi, pronti a tutto, e in ultimo, ma non per importanza, ci vuole anche tanta fortuna.
Tutti hanno avuto qualcuno che ha creduto in loro così tanto da convincere l’intero mondo, ma finché questo non accade bisogna fare da soli, crederci e non smettere mai di pensare che c’è un posticino da poter ritagliare per ognuno di noi.
Siamo tutti diversi, con alcuni aspetti che però vanno condivisi: “la carriera si fa con la testa e non con la voce”,  mi ripete sempre una mia cara amica, e mai parole furono più vere e pertinenti.  La voce è importante, ma  ci vuole testa, sempre e in ogni caso! 

Quali cantanti ti hanno segnato profondamente e che nei tuoi anni formativi - anche oggi - sono stati in grado di servire da modello e fonte di ispirazione? Per quali ragioni?
Premesso che bisogna sempre essere aperti all’ascolto, è sicuramente altrettanto importante avere dei punti di riferimento, o dei modelli se vogliamo, a cui potersi ispirare e da cui poter  imparare. Alfredo Kraus per me è uno di questi, assieme a Luciano Pavarotti, Rockwell Blake, Javier Camarena e Juan Diego Flórez, che adoro davvero tanto. Senza dimenticare Francisco Araiza: il suo Tamino e la sua "Winterreise" li ho ascoltati tanto per studiare! Ne cito alcuni, però tutti hanno qualcosa che possono regalarci. E’ il bello della musica, la condivisione di se stessi con il pubblico.

200722_Personaggi_03_GianlucaMoro_LElisirDAmore_facebook

Come stai vivendo questo periodo Covid-19? Pensi che il mondo dell'opera  ne uscirà più forte, da questo momento critico?
Il periodo Covid-19 ci ha insegnato tanto. Parlo al passato perché spero e credo che il peggio sia passato, ciò non toglie che dobbiamo continuare ad essere molto attenti e vigili, tenere duro e riuscire con intelligenza a chiudere definitivamente questo capitolo della nostra storia, che certamente non riporterà tutto come un tempo.
Ne usciremo più forti? Non lo so questo, quello di cui sono certo è che ne usciremo diversi, cambiati, in meglio e in peggio, perché poi ognuno di noi fa ciò che può e con i mezzi che possiede.
L’opera sta subendo, più di tanti altri settori, un duro colpo, e ahimè la fascia che pagherà maggiormente le conseguenze di tutto ciò sarà quella dei giovani, degli emergenti - dove sto dentro anche io - che non guadagnano cifre astronomiche ma soltanto il tanto giusto per vivere, e che in una situazione tale si ritrovano a casa, nulla facenti, praticamente senza soldi, costretti ad appigliarsi alle sole speranze per andare avanti e a una classe politica dirigente di cui non importa nulla delle sorti della musica e della cultura italiana.
Questo è quanto c’è da dire a mio avviso, con profondo rammarico e con una positività di fondo che mi porta a sperare in una ripresa delle più rosee, ma che prevede comunque l’attraversamento di una fase che non sarà affatto facile, anzi critica e buia.

A causa del tuo background accademico sei una persona di grandi interessi filosofici e vasta cultura, avendo composto le tue canzoni (inedite), scritto articoli (recentemente uno ammirevole dedicato a Kraus), partecipato con successo al mondo del "crossover", eseguito un repertorio operistico eclettico (da Mozart a Castelnuovo Tedesco passando per Rossini, Donizetti...), oratori, musica sinfonica, ..., sempre con un atteggiamento discreto ed elegante degno di lode. Si potrebbe dire che Gianluca Moro è un aspirante a "uomo del Rinascimento" del 21° secolo, qualcosa di certamente insolito oggi? Sei d'accordo con questa valutazione?
Anticipando il mio giudizio dell’essere o meno d’accordo con te, mi sento in primis lusingato per la candidatura a “Uomo del Rinascimento del 21° secolo”, direi che è qualcosa di quasi impensabile al giorno d’oggi, singolare e decisamente affascinante. Per questo ti ringrazio, fa sempre bene allo spirito ricevere questo genere di complimenti, di questo calibro intendo dire. Si fa presto a dire “ sei bello”, per fare un esempio, ma qui siamo ben lontani dall’essere scontati e proiettati su dei banali luoghi comuni, e per questo mi sento doppiamente riconoscente. Grazie, ne sono lusingato!!!
Il mio percorso o background, come dir si voglia, inizia presto e ben lontano dal mondo dell’opera. A dieci anni volevo fare il regista, lo show man, poi il ballerino, e infine sono approdato alla musica. Nel contempo cominciavo a nutrire un forte fascino per il mondo anglosassone e per la lingua inglese ad esempio, che decisi di utilizzare per scrivere le prime strofe e i primi ritornelli. Ricordo che il mio inglese era pessimo, però lo preferivo all’italiano, probabilmente perché credevo che nessuno potesse capirlo… chissà,
anzi WHO KNOWS?
Lo scrivere per me è sempre stato un modo per catturare i ricordi più preziosi, quelle sensazioni che voglio portare con me nel futuro rendendole necessariamente indelebili.
Ho iniziato a farlo senza alcun tipo di studio e lo faccio tutt’ora. Ciò che scrivevo,  mescolato alle prime nozioni musicali imparate a lezione di solfeggio e pianoforte, mi portarono, un po’ per istinto un po’ per incoscienza data dall’essere adolescente, a scrivere le prime melodie, le prime canzoni. E’ qualcosa di semplicemente bello, ad ogni emozione riportata in musica e parole corrisponde un momento del vissuto, e da nostalgico il valore di tutto ciò per me è inestimabile.
Ricordo ancora la prima canzone che completai, si chiama Remember the day, e pensa te, la canticchio ancora!!!
Oserei dire che è un mondo che si evolve giorno per giorno, cresci assieme alle parole, constatando che anche in questo caso le possibilità di espressione sono esattamente pari all’infinito.
Dopo il liceo ho cominciato l’università, ho studiato lettere moderne alla Sapienza di Roma, ma per motivi di varia natura non ho mai concluso il percorso di studi.  In parallelo, sempre nel periodo romano, entrai in un coro gospel dell’università americana a Roma e li cominciai ad avere le prime grosse soddisfazioni sul palco, poi le apparizioni televisive e tutto ciò che la musica pop poteva regalare ad un ragazzino che voleva diventare una pop-star. Qualcosa poi mi spinse verso altri contesti - forse ero spaventato da quel mondo troppo grande da gestire - e così cominciai ad esplorare l’altra faccia del mondo musicale romano, scoprendo l’opera e il suo vasto impero, che trovo decisamente più congeniale al mio essere.
Ritengo che il mio è un percorso di vita come tanti, in fondo non credo di essere troppo diverso dagli altri giovani là fuori che come me cercano sé stessi e il proprio migliore modo di esprimere ciò che hanno. Siamo figli di un momento storico non troppo fortunato, ma è anche vero che dalle difficoltà non può che venirne fuori il meglio.
La vita ci mette a disposizione tutto ciò di cui si può disporre, il nostro compito è quello di riuscire ad utilizzare al meglio i mezzi offerti. E’ un po’ come per l’arte, è vastissima, ed ognuno che si avvicina a questo mondo ha il compito di constatare quale sia il mezzo migliore per convogliare la propria espressione artistica. Nulla ci viene regalato e tutto ci viene offerto con il dovuto prezzo. Sta a noi tirare fuori il coraggio per conquistare ciò che davvero meritiamo!

Progetti? Stai preparando qualcosa di nuovo? Vuoi commentare qualcos'altro?
Sto studiando tanto, mi metto costantemente in discussione, vado alla ricerca di qualsiasi cosa che mi possa dare una mano a scoprire una piccola e nuova parte di me.
Provo piacere in questo, ci provo tanto gusto e in egual modo credo sia l’elemento di base, il fuoco, che mantiene accesa la fiamma che mi porta avanti. C’è da dire che sono uno piuttosto testardo - mia madrina me lo dice sempre - ed è un lato del mio carattere che mi aiuta tanto soprattutto nei momenti di sconforto, perché purtroppo anche quelli ci sono, servono e bisogna farci i conti.
Dei progetti futuri, poiché sono giustamente scaramantico, preferisco non proferire parola finché tutto non è ben chiaro e definito.  Lontano dalla musica mi piacerebbe  approfondire il discorso sulla scrittura, ho qualche idea messa da parte, e chissà che un giorno si possa trasformare in realtà.
Mi viene in mente una frase di Roberto Gervaso, giornalista e scrittore italiano: “A far fallire tanti progetti, più che le difficoltà, è la nostra incostanza”.
Io mi sento un po’ così, sono consapevole che con la costanza e con qualche altro ingrediente si possa raggiungere qualsiasi meta prefissata, e sono altresì conscio del fatto che lungo il percorso ci sarà per certo qualche fallimento ad attenderci, ma che predispone la base per raggiungere la nostra più splendida grandezza!

Crediti fotografici: le fotografie ci sono state fornite dall'Artista






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Trovatore con alti e bassi
servizio di Simone Tomei FREE

200726_Mc_00_IlTrovatore_RobertaMantegna_phTabocchiniZanconiMACERATA - Il Trovatore di Giuseppe Verdi è un’opera  drammaturgicamente complessa e i cui intrecci possono essere spiegati e capiti soltanto con un’adeguata movimentazione scenica e con uno scambio di gesti, sguardi, attenzioni; è sostanzialmente un’opera calda e passionale, ma allo stesso tempo cupa e tenebrosa. Questo è uno dei limiti oggettivi
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Opera dal Centro-Sud
Ottimo Don Giovanni seppur minimal
servizio di Simone Tomei FREE

200725_Mc_00_DonGiovanni_FrancescoLanizillotta_phTabocchiniZanconiMACERATA - Biancocoraggio è il motivo dominante il Macerata Opera Festival 2020; detto titolo nasce un anno prima dello svolgimento della manifestazione, nel 2019, e sono convinto che nemmeno affidandoci alle strabilianti profezie della più esperta maga, avremmo potuto trovare una corrispondenza sì calzante per la stagione in corso. Un Festival
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Jazz Pop Rock Etno
Lo Spirito del Peccato Vinile
servizio di Athos Tromboni FREE

200725_00_VigaranoMainarda_PeccatoVinile_ElladeBandiniVIGARANO MAINARDA (FE) - Le buone idee, quando la malasorte ci si mette di mezzo e le contrasta, possono anche non uscire sconfitte dall'agone competitivo: è il caso (per esempio) della singolare iniziativa intitolata Peccato Vinile, che non ha potuto essere svolta nella stagione primaverile per le norme di contenimento della pandemia da
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Personaggi
Conversando con Gianluca Moro
intervista di Ramón Jacques FREE

200722_Personaggi_00_GianlucaMoroChi è Gianluca Moro? Come ti definiresti: tipologia vocale, personalità artistica... Sei sardo: pensi che le voci della tua terra abbiano delle caratteristiche speciali che le differenziano dalle altre? Per favore, parlaci dei tuoi inizi, dei tuoi studi, perché ti sei dedicato al canto.
Gianluca Moro (cioè io...) è un ragazzo a cui piacciono
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Pianoforte
Tutto esaurito con Matteo Cardelli
FREE

200718_Fe_00_MatteoCardelli_MusicaAMarfisaDEsteFERRARA – Per il pianista ferrarese Matteo Cardelli il recital tenuto alla Palazzina di Marfisa d’Este venerdì 17 luglio 2020 è stato l’inizio della sua personale “Fase 2”: infatti nel saluto al pubblico, prima di cominciare a suonare, ha detto: «… sono contentissimo di riprendere l’attività concertistica proprio nella mia città, dopo la pausa forzata del lockdown da Coronavirus.»
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Opera dal Centro-Nord
Bello il Ballo in forma di concerto
servizio di Simone Tomei FREE

200717_Fi_00_UnBalloInMaschera_CarloRizziFIRENZE - È scherzo od è follia? No, è una splendida realtà. Ricominciare a frequentare il Teatro è sicuramente segnale importante ed un ristoro per l’anima; per la prima volta - dopo il periodo pandemico, ancorché non del tutto terminato - ho sentito di nuovo il meraviglioso suono dell’accordatura dell’orchestra godendo l’emozione dell’attesa che
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Nuove Musiche
Le 'Luci della città' commuovono ancora
servizio di Attilia Tartagni FREE

200717_Ra_00_LeLuciDellaCitta_TimothyBrockRAVENNA - Nell’arcaico scenario della Rocca Brancaleone dai colori mutanti la sera del 15 luglio 2020 è esplosa tutta la magia del cinema muto.  Quando Luci della città, uno dei capolavori del grande Charlie Chaplin, uscì nel Los Angeles Theatre il 30 gennaio 1931 il cinema parlato era già partito e aveva ottenuto un grande successo nel 1927,
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Soci Uncalm
Trapani/Cellini intesa "a memoria"
FREE

200713_Fe_00_MusicaMarfisa_LauraTrapaniFERRARA - Un programma interamente beethoveniano, nell'anno 250° della nascita del compositore di Bonn, ha caratterizzato il concerto di Laura Trapani (flauto) e Rina Cellini (pianoforte), in una piacevole serata di musica con temperatura mite, domenica 12 luglio 2020. La location (come si dice oggi) era quella della rinascimentale Palazzina di Marfisa
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Jazz Pop Rock Etno
Jekill & Hyde miti contemporanei
servizio di Athos Tromboni FREE

200711_Fe_00_Jekill&Hyde_AndreaMeli_phGiuliaMarangoniFERRARA – Quando Robert Luis Stevenson pubblicava, nel 1886, il suo romanzo Lo strano caso del dottor Jekill e Mr. Hyde non poteva certo immaginare che la trama e soprattutto la “morale” del suo racconto potesse annunciare e precorrere quelle cosiddette questioni etiche che sono più che mai attuali nel terzo millennio, con la permanente dicotomia fra
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Eventi
Livorno lancia il Festival Mascagni
redatto da Athos Tromboni FREE

200710_Li_00_FestivalMascagni_LucaSalvettiLIVORNO - È stato presentato giovedì 9 luglio 2020, in diretta streaming dal Teatro Goldoni di Livorno, il Festival Internazionale Pietro Mascagni che si terrà dal 9 al 19 settembre alla Terrazza Mascagni sul lungomare della città, luogo suggestivo dedicato proprio al compositore labronico. Ma l'anteprima è prevista per domenica 2 agosto 2020,
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Soci Uncalm
Mirael fa Sentire l'Amore
FREE

200709_Fe_00_SentireLAmore_Mirael(MariaPiaPisciotta)FERRARA - Pieno il successo di pubblico per il concerto della cantautrice Mirael, mercoledì 8 luglio 2020, alla Palazzina di Marfisa d'Este, nell'ambito della rassegna "Tempo d'Estate" promossa e patrocinata dal Teatro Comunale "Claudio Abbado" e dall'Amministrazione comunale di Ferrara (Assessorato alla cultura).
I posti a
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Jazz Pop Rock Etno
Si va in Tutte le direzioni d'estate
redatto da Athos Tromboni FREE

200707_Fe_00_TutteLeDirezioniInSummertime2020_ToninoGuerraVIGARANO MAINARDA (FE) - Tutte le direzioni in Summertime 2020, la rassegna jazz e non solo organizzata dal Gruppo dei 10 di Ferrara, prenderà il via venerdì 10 luglio, proseguendo per tutta l’estate fino all’11 settembre. Apertura ore 20 con aperitivo e a seguire cena (massimo 70 posti, prenotazione consigliata). La location scelta è ancora una
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Classica
Muti e le Dogan che messaggio!
servizio di Attilia Tartagni FREE

200705_Ra_00_LeVieDellAmicizia_RiccardoMuti_phSilviaLelliRAVENNA - Minacciato da una pioggia leggera fattasi rapidamente più insistente, il 3 luglio 2020 si è consumato alla Rocca Brancaleone l’evento cardine del Ravenna Festival, dopo una sosta proclamata dal  M° Riccardo Muti. Il concerto  “sulle vie dell’Amicizia”, l’appuntamento più atteso,  è stato dedicato quest’anno alla Siria, paese in sofferenza
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Personaggi
La Ribezzi senza segreti
intervista a cura di Ramón Jacques / Jordi Pujal FREE

200704_Personaggi_00_IlariaRibezziBRINDISI - Con una carriera in pieno sviluppo il talentuoso mezzosoprano pugliese, nativa di Mesagne, Ilaria Ribezzi ci racconta i suoi inizi nel canto, i pilastri del suo repertorio, la sua personale passione che la lega alla musica e le prospettive future. In questo contesto abbiamo avuto il piacere di intervistarla.
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Classica
Fischer e la Prohaska che meraviglia
servizio di Attilia Tratagni FREE

200704_Ra_00_BudapestFestivalOrchestra_IvanFischer_phMarcoBorggreveRAVENNA - Quanto è bello assistere di nuovo a un concerto live, con i musicisti della Budapest Festival Orchestra schierati sul palco e il loro direttore d’orchestra Ivàn Fischer di cui si può seguire ogni gesto, e ciò anche se la Rocca Brancaleone è un’arena limitata rimpicciolita ulteriormente dai distanziamenti previsti dalle norme anticovid!
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Vocale
La Resurrezione come spettacolo e simbolo
servizio di Athos Tromboni FREE

200702_Fe_00_LaResurrezione_AlessandroQuarta_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Dopo Leonardo da Vinci, ecco Händel. Ci riferiamo al Teatro Comunale "Claudio Abbado" che aveva inaugurato la fase post-confinamento con una serata dedicata al genio toscano, il 15 giugno scorso, animata da Vittorio Sgarbi, con musiche dal vivo di e con Valentino Corvino. E poi il 1° luglio sulle tavole del massimo teatro
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Opera dal Centro-Nord
Schicchi è morto di Covid-19
servizio di Nicola Barsanti FREE

200701_TorreDelLago_00_GianniSchicchi_JhonAxelrod _phLorenzoMontanelliVIAREGGIO – Nella cornice della Cittadella del carnevale di Viareggio, il 66° Festival Puccini di Torre Del Lago è iniziato ufficialmente con Gianni Schicchi, l’ultima parte del Trittico pucciniano.  Significativo il fatto che l’opera in questione sia stata composta durante la terribile influenza spagnola che fece milioni di vittime (fra cui la sorella del
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Classica
Musica antica con Dantone e Rossi Lürig
servizio di Attilia Tartagni FREE

200701_Ra_00_MusicaAntica_OttavioDantone_phGiuliaPapettiRAVENNA - Difficile ipotizzare un’interpretazione migliore di quella dell’Accademia Bizantina il 24 giugno 2020 alla Rocca Brancaleone dI Il trionfo del tempo e del disinganno, l’oratorio che Georg Friedrich Händel  compose nel 1707 a ventidue anni e sul quale lavorò mezzo secolo approntandone diverse versioni tra il 1737 e il 1757; nel
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Eventi
Tempo d'Estate a Ferrara
servizio di Athos Tromboni FREE

200629_Fe_00_TempoDEstate2020_MarcoGulinelliFERRARA - È stato presentata oggi alla stampa la rassega «Tempo d'estate a Ferrara», ricchissimo cartellone di iniziative predisposto tra giugno e settembre dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Ferrara e dalla Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, una manifestazione polivalente (nel senso che propone tutti i generi di spettacoli musicali,
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Concorsi e Premi
Premio Storchio a Angelo Manzotti
FREE

200624_Mn_00_PremioStorchioAManzottiMANTOVA - Vivissimo successo domenica 21 giugno 2020 alla Rocca Palatina di Gazoldo degli Ippoliti del concerto "Omaggio alla carriera del sopranista Angelo Manzotti", nel quadro delle attività culturali della Associazione Postumia. Elegantemente accompagnato al pianoforte da Laura Gatti, il cantante mantovano ha interpretato magistralmente
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Libri in Redazione
Giulio Neri il dimenticato indimenticabile
recensione di Paolo Padoan FREE

200618_Libri_00_GiulioNeriIlBassoDellOperaGiovanni Marchisio
GIULIO NERI il Basso dell'Opera
Editrice Rugginenti Milano 2020, pp. 300 Euro 21,90
Gli amanti del melodramma, ma ancor più i critici, gli storici, i cultori dovrebbero sentire il dovere morale di ricordare coloro, fra cantanti o direttori d’orchestra,
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