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Trenta spettacoli con molti nomi noti prossimamente al Teatro Comunale 'Claudio Abbado' di Ferrara |
Prosa ecco la Stagione |
redatto da Athos Tromboni |
| Pubblicato il 27 Maggio 2024 |
FERRARA - Partecipata conferenza stampa oggi per la presentazione della Stagione di Prosa 2024/2025 del Teatro Comunale "Claudio Abbado": erano presenti e sono intervenuti l’assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli, Michele Placido, presidente della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Moni Ovadia, direttore generale della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Marcello Corvino, direttore artistico della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, l’attrice Ambra Angiolini, l’attrice Maria Paiato e l’attore Gianni Fantoni; alcuni protagonisti della prossima Stagione hanno inviato video di saluto: Ron, Tullio Solenghi, Rocco Papaleo e Silvio Orlando; mentre Sonia Bergamasco è intervenuta con una videochiamata. In sintesi, sono ben 30 gli spettacoli in cartellone tra ottobre 2024 e maggio 2025, e porteranno a Ferrara volti molto noti del teatro: oltre a quelli già citati, altri nomi di prestigio sono quelli di Andrea Pennacchi, Stefania Rocca ma anche Giacomo Poretti, Federico Buffa, gli stessi Moni Ovadia e Michele Placido con loro spettacoli, Antonio Albanese e molti altri. La campagna abbonamenti prende il via oggi, 27 maggio 2024, mentre dal 2 settembre 2024 saranno in vendita i biglietti serali singoli di tutti gli spettacoli. La stagione di Prosa è realizzata dalla Fondazione Teatro Comunale di Ferrara con il sostegno del Comune di Ferrara e Multicopia come sponsor tecnico. «Il Teatro Abbado di Ferrara è un presidio culturale importante - ha detto l’assessore del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli - e in questi anni abbiamo dimostrato che con la passione si ottengono risultati straordinari. Il Teatro Abbado ha saputo in questi anni investire sul futuro,. E con la nuova stagione di Prosa continuerà a farlo, prestando attenzione alla formazione del proprio pubblico.»

«Tutto qui funziona alla perfezione, a Ferrara si possono realizzare i sogni» ha detto Michele Placido, riferendosi alla sua opera "Passio Christi" realizzata ai tempi del Covid tra le mura del teatro e per le strade della città. Il presidente della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara debutterà nella prossima stagione di prosa 2024/25 a Ferrara con il suo spettacolo Trilogia di un visionario, in cui Michele Placido “... conduce il pubblico attraverso il labirinto delle sfumature umane, mettendo in luce il genio di Pirandello nel penetrare le complessità della psiche umana”. «Negli anni abbiamo costruito un teatro aperto alla città - ha raccontato Marcello Corvino, direttore artistico della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara - e la Nuova Stagione di Prosa continua a guardare al presente e al futuro: 30 spettacoli - sei in più rispetto alla stagione conclusa - di cui 15 della stagione Extra; spettacoli che abbracciano i nomi più importanti e conosciuti del teatro: Ambra Angiolini, Sonia Bergamasco, Andrea Pennacchi, Rocco Papaleo, Tullio Solenghi, Maria Paiato e tanti altri.» «Il teatro è l'unico luogo in cui l'intelligenza artificiale non può intervenire perché ha bisogno di persone vive - ha detto Moni Ovadia, direttore generale della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara -. Il teatro non soccombe alle guerre, perché è un luogo di verità per gli uomini. Mi piace ricordare le parole di Gigi Proietti: "Viva il teatro, dove tutto è finto ma niente è falso”.» La nuova stagione si apre con “La locandiera”, classico goldoniano interpretato da Sonia Bergamasco, in scena dal 25 al 27 ottobre 2024. «Siamo davanti al primo testo italiano con protagonista una donna - spiega il regista Antonio Latella -, ma Goldoni va oltre, scardina ogni tipo di meccanismo, eleva una donna formalmente a servizio dei suoi clienti a donna capace di sconfiggere tutto l’universo maschile, soprattutto una donna che annienta con la sua abilità tutta l’aristocrazia.» Il 29 ottobre torna al Comunale di Ferrara Andrea Pennacchi con “Una piccola Odissea”. L’attore ha pensato di restituire il sapore di racconto orale proponendo una versione a più voci del poema di Ovidio, che possa dare il giusto peso anche alla ricca componente femminile e al ritorno vero e proprio. Il 3 novembre, Ferrara ospita “Vita bassa”, la guida di Giorgia Fumo alla scoperta della vita dei millenials, i nuovi adulti che si barcamenano con le briciole lasciate dai loro predecessori. L’ 8 novembre l'attore Max Giusti si mette nei panni del Marchese del Grillo e porta al Teatro Abbado “Bollicine”. Pronto a dire le sue verità più scomode, racconta al pubblico quello che nella vita di tutti i giorni non direbbe nemmeno al suo migliore amico. Il 12 e 13 novembre il Teatro Comunale accoglie il musical “Grease”. A portarlo in scena è un affiatato gruppo di diciotto giovani performer della Compagnia della Rancia che, attraverso i linguaggi del canto, della danza e della recitazione, dà nuova luce a personaggi diventati icone generazionali. Dal 15 al 17 novembre “Ciarlatani”, con Silvio Orlando, racconta la storia di due personaggi legati al mondo del cinema e del teatro. Anna Velasco è un’attrice alla ricerca del personaggio che la farà trionfare, Diego Fontana è un regista di successo di film commerciali. Due personaggi collegati dalla figura del padre di Anna, regista di culto degli anni Ottanta, scomparso e isolato dal mondo.
   
   

Il 10 dicembre, Drusilla Foer porta a Ferrara “Venere nemica”, una dea che oggi vive a Parigi, dove, lontano dall’Olimpo e dai suoi parenti capricciosi e vendicativi, può permettersi di essere imperfetta. Il 19 dicembre, Elio è protagonista di “Quando un musicista ride”, regia e drammaturgia di Giorgio Gallione. Uno spettacolo per giocare e ridere con la musica e le canzoni, impresa facile per Elio e la sua band di giovanissimi virtuosi. Dal 20 al 22 dicembre 2024 sarà Gianni Fantoni a portare in scena “Fantozzi. Una tragedia”, regia di Davide Livermore. Fantozzi, Fracchia, Krantz, e poi la moglie Pina, la figlia Mariangela, i colleghi Fracchia, Filini, Calboni, la signorina Silvani sono maschere di una rinnovata commedia dell’arte, con cui Paolo Villaggio ha dato voce a una categoria umana oscillante tra opportunismo e cattiveria, tra piaggeria e violenza, tra disincanto e feroce arrivismo. Il 15 gennaio 2025, Claudio Casadio propone “L’Oreste. Quando i morti uccidono i vivi”. Grazie alla mano dell’illustratore Andrea Bruno e alla collaborazione con il Lucca Comics, lo spettacolo funziona con l’interazione continua tra teatro e fumetto animato. Sogni, incubi desideri ed errori di una vita tutta sbagliata trasformano la scenografia e il teatro drammatico in un caleidoscopio di presenze. Dal 17 al 19 gennaio, Stefania Rocca, che cura anche regia e adattamento, porta in scena un dramma classico ma attuale, “La madre di Eva”, dal romanzo di Silvia Ferreri. Un ragazzo nato in un corpo femminile in cui si sente prigioniero intende intraprendere un percorso di transizione per raggiungere finalmente la serenità e di una madre che non vuole vedere, vede ma non comprende, non capisce ed alla fine accetta. Il 20 gennaio è tempo di “Elena, la matta” con Paola Minaccioni. Elena Di Porto era un’abitante del ghetto di Roma, nata nel 1912 da un’umile famiglia ebraica, dal carattere particolare: dichiarata pazza dal regime, non lo era affatto.
   
   
   
Dal 24 al 26 gennaio arriva “L’ispettore generale” di Nikolaj Gogol, adattamento e regia di Leo Muscato. Protagonista è Rocco Papaleo che porta all’Abbado la divertente commedia satirica che si prende gioco delle piccolezze morali di chi detiene il potere. Dal 31 gennaio al 2 febbraio debutta in Prima nazionale “Trilogia di un visionario” di Michele Placido. Un viaggio emozionante nel mondo visionario di Luigi Pirandello, che abbraccia tre delle opere più iconiche del grande drammaturgo italiano: Lettere a Marta, L’uomo dal fiore in bocca e La carriola. La sua visione regala al pubblico un’opportunità rara: immergersi nelle profondità dell’animo umano attraverso le parole incisive e intrise di pathos dello scrittore premio Nobel. Il 4 e 5 febbraio va in scena “Condominio mon amour”, di e con Giacomo Poretti e Daniela Cristofori e di Marco Zoppello. Da oltre 30 anni, il custode Angelo svolge il proprio lavoro con dedizione all’interno di un condominio della “Milano-bene”. Quand’ecco che irrompe nella sua vita un imprevisto. Caterina, un’affascinante signora attraversa di volata l’atrio, spalanca la porta d’ingresso e si para di fronte a lui per annunciargli che è licenziato. La sua presenza non è più richiesta e verrà presto sostituito da un’app. Dal 7 al 9 febbraio, Valter Malosti e Anna Della Rosa sono “Antonio e Cleopatra”. Protagonisti delle grande tragedia scritta da William Shakespeare tra il 1607 e il 1608. L’opera, come ci suggerisce Gilberto Sacerdoti, è un prisma ottico: “Visto di fronte è la storia di amore e di politica narrata da Plutarco. Visto di sbieco ci spinge a decifrare “l’infinito libro di segreti della natura”. Il 10 febbraio arriva “Chi è di scena. Dialogo tra un cantautore e uno specchio”, con Ron e Marco Caronna. Va in scena qui un dialogo cantato, una forma di teatro canzone, un recital inedito che porta in giro le parole e le canzoni di Ron. Il 13 febbraio, Paolo Crepet propone “Mordere il cielo”. Viviamo tra nuove guerre, migrazioni di massa, povertà che si ammassano nelle grandi città, vecchie e nuove droghe dilagano, ansie e angosce trovano inconsuete espressività. Per tornare a “mordere il cielo” occorre ritrovare il coraggio di nuove eresie, rinnovare ribellioni per inseguire le nostre unicità, diffidando di quella grigia normalità dietro la quale si nasconde il sinistro rumore della neutralizzazione dell’anima. Dal 14 al 16 febbraio è in scena “Boston Marriage” di David Mamet con Maria Paiato, Mariangela Granelli, Ludovica D’Auria e la regia di Giorgio Sangati. Stati Uniti, fine Ottocento, un salotto, due dame e una cameriera. Tutto farebbe pensare a una trama convenzionale, un incontro tra amiche un po’ affettate, ma alla forma non corrisponde la sostanza: nella conversazione dal vocabolario ricercato fioccano volgarità e veniamo a sapere che le due sono state un tempo una coppia molto affiatata. L’espressione «Boston Marriage», infatti, era in uso nel New England a cavallo tra il XIX e il XX secolo per alludere a una convivenza tra donne economicamente indipendenti da uomini. Dal 7 al 9 marzo arriva “Sior Todero Brontolon” di Carlo Goldoni, con Franco Branciaroli. Non è raro incappare in un “brontolòn” come il Todero di Goldoni che precedeva la commedia racchiudendo queste riflessioni ne “L’autore a chi legge” e si stupiva di come un lavoro incentrato su un personaggio tanto odioso e negativo potesse aver ricevuto dal pubblico un tale successo. L’ 11 e 12 marzo, Antonio Albanese è in scena con “Personaggi”. La realtà diventa teatro attraverso Epifanio, L'Ottimista, il Sommelier, Cetto La Qualunque, Alex Drastico e Perego, maschere e insieme prototipi della nostra società, visi conosciuti che si ritrovano nel vicino di casa, nell'amico del cuore, in noi stessi. Dal 14 al 16 marzo, Galatea Ranzi è “Anna Karenina” di Lev Tolstoj. Una delle storie più belle del mondo messa in scena da un cast di livello che parte da una delle migliori attrici italiane per il ruolo di Anna e la regia di Luca De Fusco. Il 18 marzo il Teatro Comunale Abbado ospita “La storia cantata di Maradona e Mercedes Sosa”, uno spettacolo di e con Cosimo Damiano Damato e con Simona Molinari. Hasta Siempre Maradona y Mercedes. Un dialogo visionario fra Diego Armando Maradona e Mercedes Sosa. La Negra y El Pelusa rivelano il loro genio, l’arte e allo stesso tempo i valori, i sentimenti, le lotte, le vittorie e le sconfitte. L’immortalità. Dal 4 al 6 aprile, Valerio Binasco, che cura anche la regia, porta a Ferrara “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello. Nella storia di questa famiglia spezzata, Binasco ritrova gli elementi che caratterizzano la propria poetica: arte e vita, umanità e maschere si fondono in un nucleo di interrogativi e riflessioni sul valore della rappresentazione e della nostra identità. Il 9 aprile, Federico Buffa ritorna al Teatro Comunale con “RivaDeAndrè”. È il 14 settembre del 1969, dopo una partita a Genova di un Cagliari che proprio quell’anno avrebbe vinto l’unico, storico scudetto. Gigi Riva va a trovare Fabrizio De André nella sua casa di Genova. Sembra un incontro tra due mondi lontanissimi e invece, nel silenzio che caratterizza la prima parte della serata, scorrono i pensieri di due randagi che, in campi e in modo diversi, hanno sempre scelto di stare dalla parte degli altri randagi… Dall’ 11 al 13 aprile, Ambra Angiolini è “Oliva Denaro”, dal romanzo di Viola Ardone, regia e drammaturgia di Giorgio Gallione. Franca Viola, a metà degli anni ’60 del Novecento fu la prima, dopo aver subito violenza, a rifiutare il cosiddetto “matrimonio riparatore”. Il romanzo prende spunto da quella vicenda, la evoca e la ricostruisce. All’inizio Oliva è una quindicenne che nell’Italia di quegli anni, dove la legge stabiliva che se l’autore del reato di violenza carnale avesse poi sposato la “parte offesa”, avrebbe automaticamente estinto la condanna, cerca il suo posto nel mondo. E, in un universo che sostiene che “la femmina è una brocca, chi la rompe se la piglia”, Oliva ci narra, ormai adulta, la sua storia a ritroso, da quando ragazzina si affaccia alla vita fino al momento in cui, con una decisione che suscita scandalo e stupore soprattutto perché inedita e rivoluzionaria, rifiuta la classica “paciata” e dice no alla violenza e al sopruso. Dal 25 al 27 aprile, Tullio Solenghi - che cura anche la regia - porta in scena “Pignasecca e Pignaverde” di Emerico Valtinetti. Una commedia degli equivoci dalla drammaturgia elaborata e ambiziosa, incentrata su un tema classico del teatro comico: l’avarizia. Un piccolo Molière “alla genovese”. Dal 2 al 4 maggio è in scena “Moby Dick” di Herman Melville. La storia di un’ossessione epica che ha la fisionomia di una tragedia shakespeariana, tale è il senso drammatico dei suoi personaggi. Moby Dick non è una balena, è una condanna, una maledizione che diventa sfida tra uomini. Con Moni Ovadia e cast in via di definizione, adattamento di Micaela Miano, regia di Guglielmo Ferro. Il 20 e 21 maggio arriva al Teatro Comunale Abbado “La più strana delle meraviglie”, scritto e diretto da Roberto Mercadini. L’attore e divulgatore parlerà di Shakespeare con le frasi che lui ha usato per parlare di tutti noi. Quelle frasi che sembrano già dire ogni cosa. E di fronte alle quali si pensa, a volte, “il resto è silenzio” (che, per l’appunto, è un’altra frase di Shakespeare). Dal 23 al 25 maggio 2025 chiudono la stagione con “Hokuspokus” i protagonisti Fabian Baumgarten, Anna Kistel, Sarai O’Gara, Benjamin Reber, Hajo Schüler, Mats Süthoff e Michael Vogel. Lo spettacolo nasce dal concetto di creazione per arrivare a raccontarci la storia di una vita.
TEATRO NO LIMITS L’accesso alla cultura è un diritto di tutti. Teatro No Limits nasce proprio per garantire questo diritto e accrescere la fruizione del patrimonio culturale da parte degli spettatori non vedenti e ipovedenti, ciò è possibile grazie alla realizzazione di supporti audiodescrittivi. Gli spettacoli della Stagione di Prosa 24/25 audiodescritti saranno: La Locandiera, Antonio e Cleopatra, Boston Marriage e Hokuspokus
SPETTACOLI EXTRA Gli spettacoli Extra della stagione sono: “Una piccola Odissea” di e con Andrea Pennacchi, “Vita bassa” con Giorgia Fumo, “Bollicine” con Max Giusti, “Grease” con Compagnia della Rancia, “Venere Nemica” con Drusilla Foer, “Quando un musicista ride” con Elio, “L’Oreste. Quando i morti uccidono i vivi” con Claudio Casadio, “Elena, la matta” con Paola Minaccioni, “Condominio Mon Amour” con Giacomo Poretti e Daniela Cristofori, “Chi è di scena” con Ron e Marco Caronna, “Mordere il cielo” con Paolo Crepet, “Personaggi” con Antonio Albanese, “La storia di Maradona e Mercedes Sosa” con Cosimo Damiano Damato e Simona Molinari, “RivaDeAndrè” con Federico Buffa, “La più strana delle meraviglie” con Roberto Mercadini. Questi spettacoli non rientrano nella campagna abbonamenti.
   


INCONTRI CON LA COMPAGNIA Sono previsti gli incontri con la compagnia, alle ore 18 del sabato in cui è in programma lo spettacolo, per i seguenti titoli: “La locandiera” con Sonia Bergamasco e il resto della compagnia (26 ottobre); “Ciarlatani” con Silvio Orlando (16 novembre); “Fantozzi. Una tragedia” con Gianni Fantoni e il resto della compagnia (21 dicembre); “La madre di Eva” con Stefania Rocca e il resto della compagnia (18 dicembre); “L’ispettore generale” con Rocco Papaleo e il resto della compagnia (25 gennaio); “Trilogia di un visionario” con Michele Placido (1 febbraio); “Antonio e Cleopatra” con Valter Malosti e Anna Della Rosa (8 febbraio); “Boston Marriage” con Maria Paiato e il resto della compagnia (15 febbraio), “Sior Todero Brontolon” con Franco Branciaroli (8 marzo); “Anna Karenina” con Galatea Ranzi e il resto della compagnia (15 marzo); “Sei personaggi in cerca d’autore” con Valerio Binasco e il resto della compagnia (5 aprile); “Oliva Denaro” con Ambra Angiolini (12 aprile), “Pignasecca e Pignaverde” con Tullio Solenghi e il resto della compagnia (26 aprile); “Moby Dick” con Moni Ovadia e il resto della compagnia (3 maggio); “Hokuspokus” con Fabian Baumgarten e il resto della compagnia (24 maggio).
CAMPAGNA ABBONAMENTI E VENDITE BIGLIETTI La campagna abbonamenti, con tre turni (turno A: recita del venerdì; turno B: recita del sabato; turno C: recita della domenica) di 15 spettacoli, sarà in vendita da oggi, 27 maggio 2024, mentre dai prossimi giorni sarà disponibile l’opzione del carnet di 8 spettacoli (per gli ex abbonati dall’8 giugno, per i nuovi dal 15 giugno). Dal 2 settembre, invece, saranno in vendita i biglietti di tutti gli spettacoli, compresi gli spettacoli inseriti nella “Stagione Extra”. Da oggi sono già disponibili i biglietti per i seguenti spettacoli: “Grease”, “Quando un musicista ride”, “Mordere il cielo” e “Personaggi”.
LA BIGLIETTERIA: ORARI DI APERTURA E RECAPITI La biglietteria in corso Martiri della Libertà 21 Ferrara è aperta lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e sabato (ore 10-13 e 16-19), giovedì mattina (ore 10-13) e domenica (ore 10-13 e 15-17). Nei giorni di programmazione è aperta fino all’inizio dello spettacolo. Per informazioni e vendite: biglietteria@teatrocomunaleferrara.it tel. 0532 202675. Biglietti acquistabili anche sul sito del Teatro che su Vivaticket.
Crediti fotografici: Marco Caselli Nirmal e Ufficio stampa del Teatro Comunale "Claudio Abbado" di Ferrara Nella miniatura in alto: l'attrice Sonia Bergamasco che aprirà la Stagione di Prosa il 25 ottobre 2024 con La Locandiera di Goldoni Sotto: foto di gruppo per gli intervenuti alla conferenza stampa Al centro e a fondo pagina in sequenza: Andrea Pennacchi, Giorgia Fumo, Max Giusti, Silvio Orlando, Drusilla Foer, Elio, Claudio Casadio, "Grease" della Compagnia della Rancia; Stefania Rocca, Paola Minaccioni, Rocco Papaleo, Michele Placido, Daniela Cristofori e Giacomo Poretti; Anna Della Rosa e Valter Malosti, Ron, Paolo Crepet, Maria Paiato, Franco Branciaroli, Antonio Albanese, Galatea Ranzi e Paolo Serra; Cosimo Damiano Damato e Simona Molinari; Moni Ovadia, Ambra Angiolini, Tullio Solenghi, Valerio Buffa; "Sei personaggi in cerca d'autore" con Valeria Binasco; "Hokuspokus" spettacolo finale del cartellone di Prosa 2024/2025
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La musica di Roberto Manuzzi
intervento di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Una piccola antologia di significative composizioni a-jazz, il lancio di un crowdfunding per favorire la produzione d'un prossimo compact-disc del gruppo Ars Antiqua World Jazz Ensemble, una coinvolgente prima esecuzione assoluta d'una sonata per flauto e pianoforte: questo il succo del concerto "Paesaggi sonori - La musica di Roberto Manuzzi" che si è svolto nella Sala Stefano Tassinari dell'Associazione Musicisti di Ferrara (Scuola di Musica Moderna) di via Darsena, ieri pomeriggio. Pubblico strabocchevole, tanto che dentro la Sala Tassinari molti spettatori hanno trovato posto a sedere... solo sul pavimento. Ma si sa, i frequentatori della musica jazz (e anche quelli della musica a-jazz) non hanno problemi ad accovacciarsi ovunque sia possibile, l'importante è essere presenti al concerto, condividere le pulsioni che la musica,
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Dischi in Redazione
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Nisi e Ruggiero e... Schumann
recensione di Simone Tomei FREE
Robert Schumann: Lieder per soprano e pianoforte Angela Nisi soprano; Enrica Ruggiero pianoforte (Amadeus / Registrazione inedita, allegata al n. 414, aprile 2026) C’è qualcosa di felicemente controcorrente nel fatto che Amadeus, una delle riviste musicali più autorevoli d’Italia, scelga di dedicare la copertina
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Opera dal Nord-Est
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Ingenua Butterfly ma Pinkerton...
servizio di Rossana Poletti FREE
TRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. Una Madama Butterfly pasqualina quella andata in scena al Teatro Verdi di Trieste e che concluderà le sue repliche il prossimo 12 aprile. L’opera di Giacomo Puccini, libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, basato sull’omonimo dramma di David Belasco è stata riproposta nell’allestimento della
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Classica
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Mozart e Beethoven per un bel concerto
servizio di Nicola Barsanti FREE
PECCIOLI (PI) – Nella suggestiva cornice della Galleria dei Giganti si conclude, in prossimità della Pasqua, il ciclo di tre concerti organizzato dalla Fondazione Peccioli insieme al Comune, con il sostegno di Belvedere S.p.A., affidato all’Orchestra Regionale della Toscana. Un percorso pensato con intelligenza, che trova proprio in quest’ultimo
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Eventi
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Nuova Stagione e commozione per Zurletti
redatto da Athos Tromboni FREE
SPOLETO - Il Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto aveva annunciato da appena due giorni la nuova Stagione lirica quando è arrivata la notizia della scomparsa di Michelangelo Zurletti, venuto a mancare il 29 marzo 2026 all'età di 89 anni. Figura centrale nella storia recente dello Sperimentale, Michelangelo Zurletti ha guidato l’Istituzione
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Opera dal Nord-Est
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Falstaff rivive in Marco Filippo Romano
servizio di Simone Tomei FREE
VERONA - Esiste un tipo di perfezione che si riconosce solo a posteriori, quando ci si accorge che non avrebbe potuto essere altrimenti. Il Falstaff verdiano appartiene a questa specie rara: opera nata quasi per gioco, confessava il compositore in una lettera del dicembre 1890, e tuttavia così necessaria da sembrare l’unico approdo possibile di
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Classica
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L'indiscreto fascino dell'antico
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Il pianista Carlo Bergamasco si dedica di preferenza al repertorio del Novecento e alla musica pianistica contemporanea. Per come lo conosciamo e per quanto l'abbiamo seguito nei suoi numerosi concerti tenuti nella città estense, le sue scelte vengono motivate oltre che dalle attitudini personali, anche dalla volontà di una funzione
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Opera dal Centro-Nord
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Elisir d'amore disarticolato
servizio di Simone Tomei FREE
PISA - Il Teatro Verdi chiude la stagione lirica 2025/2026 con L'elisir d'amore di Gaetano Donizetti. Ci sono opere che nascono in fretta, quasi controvoglia, eppure restano. L’Elisir d’amore appartiene a questa famiglia paradossale: composto da Donizetti in poco più di due settimane nel 1832, su un libretto che Felice Romani ricavò altrettanto
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Operetta and Musical
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Il rock sconfigge la distopia
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Che cos'è la distopia? È l'esatto contrario dell'utopia: se quest'ultima rappresenta il modello di vita ideale che potrebbe rendere libera e felice la vita di uomini e donne, la distopia invece narra di una straniante realtà immaginaria del futuro; un futuro prevedibile sulla base di tendenze del presente, percepite come altamente
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Opera dal Centro-Nord
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C'è un Castello dove la Voix humaine...
servizio di Simone Tomei FREE
FIRENZE – Ci sono accostamenti che rivelano più di quanto promettano. Il dittico che il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ha portato in scena non è semplicemente una scelta di repertorio felice: è una tesi interpretativa, quasi un saggio scenico sul tema dell’impossibilità del dialogo tra un uomo e una donna. Béla Bartók e Francis Poulenc si
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Opera dal Nord-Ovest
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Un campiello veneziano a Genova
servizio di Simone Tomei FREE
GENOVA - Ci sono opere che il repertorio ha trattato con una certa ingratitudine, relegate in quella zona grigia tra il raramente eseguito e il mai del tutto dimenticato. Il Campiello di Ermanno Wolf-Ferrari appartiene a questa categoria e ogni sua ripresa diventa perciò un’occasione preziosa: per rimisurare la qualità di una partitura che non ha
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Echi dal Territorio
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Uto Ughi fa il pienone
servizio di Edoardo Farina FREE
FERRARA - Dopo il clamoroso successo di Angelo Branduardi, ancora un atteso concerto domenica 15 marzo 2026 nell’ambito della stagione di Ferrara Musica del Teatro Comunale “Claudio Abbado”, con il primo dei tre “Family Concert” alle ore 17,00 anziché le consuete 20,30, ove Uto Ughi, figura leggendaria del violinismo internazionale,
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Opera dal Nord-Est
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Un Trovatore in nero
servizio di Rossana Poletti FREE
TRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. In scena al Teatro Verdi di Trieste l’allestimento de Il Trovatore, che è frutto della coproduzione con l’Opéra de Saint-Étienne/Città di Marsiglia-Opera, si veste di un cast stellare. Partendo dal principale protagonista Yusif Eyvazov che, folgorato da una diretta televisiva di Montserrat Caballé dal Bol'šoj,
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Opera dal Centro-Nord
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Pagliacci e Cavalleria dittico riprogettato
servizio di Simone Tomei FREE
FIRENZE - Ci sono serate in cui esci dal teatro e senti che qualcosa dentro di te si è spostato. Non necessariamente tutto ha funzionato, non necessariamente sei d’accordo con ogni scelta che ti è stata proposta, ma qualcuno ti ha parlato davvero. Quella con il regista Robert Carsen è una di
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Opera dal Centro-Nord
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Macbeth da manuale
servizio di Simone Tomei FREE
LIVORNO - Vi sono opere che il tempo non consuma, ma affina. Il Macbeth di Giuseppe Verdi è tra queste: ogni nuova produzione che ne rimetta in scena la sostanza drammatica sembra interrogarlo da capo, come se il dramma non avesse ancora esaurito ciò che ha da dire su di noi, sul potere, sull’oscura geometria del destino. E quando
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Classica
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Musica Amoris 2026
servizio di Nicola Barsanti FREE
LIVORNO - Il Teatro Goldoni accoglie nel weekend di San Valentino "Musica Amoris 2026" in un clima di attesa calorosa e partecipe. Il titolo scelto per il concerto non è casuale: l’amore, nelle sue molteplici declinazioni, è il filo rosso che unisce le due grandi pagine in programma, il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in Si bemolle minore
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Jazz Pop Rock Etno
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Tutte le direzioni riparte
servizio di Francesco Franchella FREE
FERRARA - Girovagando tra le etrusche valli padane, alla ricerca di una nuova casa (vista la chiusura dello "Spirito" di Vigarano Mainarda), la carovana del Gruppo dei 10 ha trovato due importanti collaborazioni per una sosta prolungata all’insegna della musica e del divertimento. Saranno infatti la Scuola di Musica Moderna
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Opera dal Nord-Ovest
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Tristan un Isolde viaggio nell'amore
servizio di Nicola Barsanti FREE
GENOVA - Applausi lunghi e calorosi accolgono, venerdì 13 febbraio 2026, il debutto del titolo più atteso e impegnativo della stagione 2025-2026 del Teatro Carlo Felice di Genova: Tristan und Isolde di Richard Wagner. Quasi cinque ore di musica e vertigine emotiva che scorrono come un unico respiro, dissolvendo il tempo e lasciando lo spettatore
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Classica
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Mehta e Mozart suprema bellezza
servizio di Simone Tomei FREE
LUCCA - C’è un istante nella vita di ogni istituzione culturale in cui la programmazione cessa di essere mero esercizio di organizzazione e diventa atto interpretativo della storia. Quando il Teatro del Giglio "Giacomo Puccini" ha dovuto rinunciare momentaneamente all’Otello verdiano inizialmente previsto, il vuoto lasciato in cartellone avrebbe
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Opera dal Centro-Nord
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Rigoletto rinnovato senza tradimenti
servizio di Simone Tomei FREE
AREZZO - Nel cuore del Teatro Petrarca di Arezzo la produzione di Rigoletto di Giuseppe Verdi si conferma un evento che va oltre la pura rappresentazione lirica, trasformandosi in un manifesto culturale vivo e consapevole. L’edizione nasce dall’incontro virtuoso tra formazione d’eccellenza, identità territoriale e audace innovazione
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Jazz Pop Rock Etno
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Campus dei Campioni la cultura diventa comunità
servizio di Francesca De Giovanni FREE
SAN LAZZARO DI SAVENA (BO) - Sold out dal mattino. Sala gremita. Energia viva. Pensiero in movimento. L’aperitivo filosofico-musicale andato in scena sabato sera al Campus dei Campioni, nell’ambito delle attività della Scuola dei Concetti, si è aperto con un dato simbolico prima ancora che numerico: evento
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Opera dal Nord-Est
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Mahagonny vicenda tortuosa
servizio di Rossana Poletti FREE
TRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny è in scena al Teatro Lirico Giuseppe Verdi: in italiano Ascesa e caduta della città di Mahagonny presenta più di altre opere la necessità di analizzare sia il compositore che l’autore del libretto. Bertold Brecht fu indubbiamente uno dei grandi innovatori del teatro del
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Opera dal Nord-Est
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Una Carmen molto bella
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ROVIGO - Abbiamo assistito a una Carmen di Bizet con una regia molto bella. Per questo è utile cominciare il racconto dell'opera andata in scena nel Teatro Sociale di Rovigo dalle note del regista Filippo Tonon: «Proprio nell’anno del 150° anniversario della prima esecuzione di Carmen (la prima rappresentazione avvenne all’Opéra-Comique di
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Opera dal Nord-Ovest
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Trovatore opera di passioni estreme
servizio di Simone Tomei FREE
GENOVA - All'interno della stagione lirica 2025-2026 del Teatro Carlo Felice Il trovatore di Giuseppe Verdi torna in scena come uno dei titoli più emblematici e, al tempo stesso, più problematici del repertorio ottocentesco. Opera di passioni estreme, di memorie che divorano il presente e di un destino che si compie attraverso il sangue e il fuoco
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Opera dal Centro-Nord
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Ecco a voi la Tosca di Scarpia...
servizio di Simone Tomei FREE
FIRENZE - Con Tosca Giacomo Puccini realizza una delle sintesi più lucide del proprio teatro musicale: un’opera senza vere pause, costruita come un flusso drammatico continuo in cui la musica coincide con l’azione. Viene meno la tradizionale alternanza fra numeri chiusi e raccordi, sostituita da una trama serrata di motivi brevi e ricorrenti che
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Personaggi
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Ho la sensazione di far parte d'una storia più grande
intervista a cura di Ramón Jacques FREE
TORINO - Carlo Vistoli è al momento il controtenore italiano più richiesto all'estero (considerato un interprete di riferimento di Händel) e sta avendo una carriera in grandissima ascesa: ha vinto il Premio "Abbiati" 2024 della critica musicale italiana come miglior cantante per Tolomeo nel Giulio Cesare di Händel all’Opera
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