|
|
Archivio giornale www.gliamicidellamusica.net
|
|
L'opera più celebre di Franco Alfano è andata in scena con un ottimo cast e un' ottima regia |
Risurrezione nel teatro fiorentino |
servizio di Simone Tomei |
| Pubblicato il 23 Gennaio 2020 |
FIRENZE - Qual è la via da percorrere per arrivare all’espiazione di un atto d’amore che la società considera come colpa? Per Katerina Mikalowna (alias Katiuscia) è stata quella di scendere fino agli inferi, toccarne il fondo e da lì risorgere e tornare a rivivere i sentimenti della fanciullezza e quindi risorgere. Risurrezione di Franco Alfano è la storia di questa ragazza, che per aver amato un uomo con il quale nella reciproca fanciullezza aveva assaporato l’innamoramento adolescenziale, si ritrova a vivere la vita in una costante discesa verso gli inferi; discesa che porterà al suo annullamento come donna (sarà infatti prima abbandonata e scacciata dalla famiglia di adozione, poi vivrà i piaceri della prostituzione per finire deportata in Siberia), come madre (perché seppur da quel momento d’amore peccaminoso il frutto sarà quello di un figlio, egli morrà) ed infine come essere umano (si troverà infatti a vivere il resto dei giorni nella fredda Siberia scegliendo di stare accanto ad un uomo che non ama, ma che le consente di espiare appieno la pena cui la società l’ha condannata, per la “colpa” commessa). Come una costante, in molte scene dell’opera, si affianca alla grande protagonista, la sua anima pura, rappresentata da una bambina vestita di bianco; proprio con lei, alla fine dell’opera, potrà ancora una volta calpestare quel campo di grano (simbolo della purezza) rievocato dai giovani amanti, la notte della “colpa”. Una sorta di viaggio agli inferi possiamo definire questa strepitosa idea registica di Rosetta Cucchi che ha saputo trarre delle pagine del libretto di Cesare Hanau l’essenza del romanzo di Levi Tolstòj. Il libretto d’opera riassume ed al contempo dilata alcune scene (quella dell’attesa del treno nel secondo atto), ma il senso drammaturgico è pregnante nella resa scenica e la regista ha lavorato su ogni sfumatura per non far perdere nulla del carattere più intimo e profondo dei personaggi. Già dal primo atto si respira l’essenza della fine, ma bisogna percorrere tutti e quattro i quadri per ammirare lo stupefacente epilogo. Siamo nella notte di Pasqua e l’annuncio di Cristo risorto avviene in concomitanza dell’attesa del Principe Dimitri Ivanovitch Nekludoff di ritorno dalle sue missioni di alto ufficiale e subito in partenza l’indomani per la guerra; siamo nella notte della colpa e l’incontro tra i due è denso di particolari struggenti e passionali. Sul fondale si erige un grandissimo quadro di Michail Aleksandrovič Vrubel’ rappresentate il Demone seduto: un’anticipazione di questa discesa verso il baratro che man mano si esplica nelle successive scene. La stazione del secondo quadro è un momento di desolazione e annichilimento: i colori quasi slavati delle scenografie e delle luci sembrano riflettere lo stato d’animo della ancor giovane Caterina ripudiata dalla famiglia che l’aveva accolta, perché incinta del Principe Dimitri.

Non meno suggestivo il terzo quadro, quasi tutto al femminile, in cui l’annullamento della personalità della protagonista è quasi tutto compiuto: la scena è truce, sembra davvero un infernale girone dantesco ed ogni sguardo, ogni azione, ogni movenza vira in quella dimensione che ci fa pensare ad una ormai impossibile redenzione. Si evince che i dieci anni trascorsi sono stati anni di prostituzione, ma qualche barlume sul finale del terzo atto porta a sperare nella “risurrezione” dell’anima. L’abbandono all’amore di un uomo che non ama ed essere deportata in Siberia rappresenta per Caterina l’unica via di salvezza nonostante l’impegno del Principe a voler riportare a sé la giovane amata di un tempo; lei non cede e la magnifica scena finale trasforma il dolore di una vita in quel campo di grano (che mano mano appare sul palcoscenico da un piano inclinato che scende quasi fosse un ponte levatoio) evocato all’inizio, in ricordo dei tempi fanciulleschi in cui scoprì e provò le prime emozioni dei sentimenti. Tiziano Santi firma le scene, i costumi sono di Claudida Pernigotti mentre le luci sono curate da Ginevra Lombardo: nella sinergia registica creano una visione d’assieme suggestiva. Musicalmente eccellente la prova del M° Francesco Lanzillotta che non ha ceduto alle intemperie musicali di cui è gravido lo spartito, ma ha saputo cogliere le meravigliose sfumature che ogni strumento offre al dialogo drammaturgico. Se l’imprinting verista dell’opera giovanile di Franco Alfano è chiaramente percepibile, il concertatore sa ben cogliere la relazione tra le esigenze della voce e il costrutto orchestrale qui chiamato a raccontare emozioni, atmosfere e stati d’animo. Il momento più sinfonico del terzo atto diventa un caleidoscopio di colori in cui l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino (in una serata di grazia) ne raccoglie ogni sfumatura ricercando in ogni meandro della partitura il significato profondo e talvolta quasi onomatopeico ideato dal compositore. Il ruolo principale di Caterina che un tempo fu di Mary Garden fino alla grande Magda Olivero oggi ha messo in luce la bravura di Anne Sophie Duprels: notevole l’impegno vocale assolto con estrema raffinatezza, ha saputo dividersi nella frastagliata partitura fra momenti lirici e suadenti (ricordo e talvolta rimpianto) ed accenti più focosi e drammatici in cui il controllo vocale è la cifra stilistica richiesta; il rischio potrebbe essere quello di un canto “violento” e rozzo, ma il pathos è stato ottenuto grazie a questo sapiente controllo ed anche ad una attorialità di grande effetto. Meno convincente seppur corretto musicalmente il Principe Dimitri del tenore Matthew Vickers: la voce non è troppo corposa e nonostante una discreta proiezione, all’interno di un Teatro di simili dimensioni risulta più rarefatta. Eccellente nel fraseggio il baritono Leon Kim nel ruolo di Simonson. Ogni altra voce si è ben amalgamata nel contesto musicale regalando in ogni momento grandi emozioni. Gran bel cast che mi pregio di citare nelle singole componenti: Sofia Ivanowna Francesca Di Sauro, Matrena Pavlovna/Anna Romina Tomasoni, Una vecchia serva Nadia Pirazzini, Vera/La Korableva Ana Victoria Pitts, Fenitchka Barbara Marcacci, La Gobba Filomena Pericoli, La Rossa Nadia Sturlese, Una donna Silvia Capra, Kritzloff/Secondo contadino Lisandro Guinis, Capo Guardiano Gabriele Spina, Guardiano Giovanni Mazzei, Un impiegato della stazione Nicolò Ayroldi Un ufficiale/Primo contadino Nicola Lisanti Un mujich Egidio Massimo Naccarato Un cosacco Antonio Montesi, Fedia Giulia Bruni, Prima detenuta Delia Palmieri, Seconda detenuta Monica Marzini, Terza detenuta Giovanna Costa. Altre detenute Livia Sponton, Sabina Beani, Katja De Sarlo, Nadia Pirazzini.


Ottimo il coro della fondazione fiorentina diretto come sempre dal M° Lorenzo Fratini. Un Teatro non troppo affollato ha accolto con successo il lavoro di Alfano, la serata di martedì 21 gennaio 2020.
Crediti fotografici: Michele Monasta per il Teatro dell'Opera di Firenze - Maggio Musicale Fiorentino Nella miniatura in alto: Anne Sophie Duprels grande interprete del ruolo di Caterina (o Katiusha) Sotto in sequenza: la protagonista in alcune scene significative dell'allestimento con la presenza di artisti del coro, di Matthew Vickers (Dimitri) e della piccola Silvia Romani (Fedia)
|
< Torna indietro
|
Parliamone
|
Dido and Aeneas da manuale
intervento di Athos Tromboni FREE
SPOLETO - Per parlare della Dido and Aeneas, opera lirica di Henry Purcell (1659-1695) completata da Riccardo Panfili (compositore vivente), allestimento inaugurale della 80.ma stagione lirica del Teatro di Spoleto, bisogna partire da lontano. E dunque partiamo da lontano, introducendo un concetto: il rapporto tra significato e significante costituisce da sempre il segno linguistico di una data cultura o di una data età storica; e può essere esemplificato paragonandolo a un foglio di carta con frasi scritte davanti e dietro. Non si può ritagliare quel che sta scritto davanti senza che venga contemporaneamente ritagliato quel che sta scritto dietro. Questo perché l'uno dipende dall'altro, lo completa ma lo definisce anche... E - con questo - stiamo già parlando di semiotica, scienza dell'interpretazione dei linguaggi (o delle lingue, ad libitum) che può essere applicata alla recensione musicale di uno spettacolo vecchio/nuovo (vecchio: Purcell - nuovo: Panfili)
...prosegui la lettura
|
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
Fanciulla nel segno di Antonino Fogliani
servizio di Simone Tomei FREE
TORRE DEL LAGO (LU) - Quando si entra nel mondo de La fanciulla del West è difficile non lasciarsi catturare dalla grandiosità della scrittura di Giacomo Puccini. Nella sua parentesi americana il compositore lucchese sperimenta nuove armonie, nuovi impasti e soluzioni che guardano già alle opere successive, firmando pagine di una bellezza
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
Una Tosca normale
servizio di Nicola Barsanti FREE
TORRE DEL LAGO (LU) - Nell’ambito del 72° Festival Puccini di Torre del Lago va in scena Tosca, uno dei titoli più intimamente legati alla concezione pucciniana del teatro musicale: un’opera nella quale il dramma procede senza soluzione di continuità attraverso musica, parola e azione, e in cui la dimensione sentimentale si intreccia
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Nord-Est
|
Turandot centenario in Arena
servizio di Nicola Barsanti FREE
VERONA - Ci sono serate che appartengono alla cronaca di uno spettacolo e altre che, quasi naturalmente, finiscono per appartenere alla memoria. Assistere a Turandot nell’anno del suo centenario, nel cuore dell’Arena di Verona gremita in ogni ordine di posti, è già di per sé un’esperienza destinata a lasciare il segno: la più
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
La coerenza d'una Madama Butterfly
servizio di Simone Tomei FREE
TORRE DEL LAGO (LU) - Nella luce sospesa delle afose sere estive del Festival Puccini, quando il lago sembra trattenere il respiro e restituire ogni suono con una delicatezza quasi irreale, ha preso vita una nuova Madama Butterfly. Siamo al Gran Teatro all’aperto di Torre del Lago, un luogo che non è soltanto palcoscenico ma memoria viva,
...prosegui la lettura
|
|
|
Jazz Pop Rock Etno
|
Ambra my favorite flutist
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Fra i cartelloni musicali estivi patrocinati dal Comune di Ferrara, i concerti gratuiti organizzati nel "Parco Coletta" prospiciente la stazione ferroviaria sono fra i più seguiti: per cinque serate il parco stesso si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto per tanta musica dal vivo. Giovedì 6 agosto, in piena calura estiva, il palco ha
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
E Tosca strozza Scarpia
servizio di Simone Tomei FREE
TORRE DEL LAGO (LU) - Giunto alla sua settantaduesima edizione, il Festival Puccini di Torre del Lago-Viareggio conferma il proprio ruolo di appuntamento internazionale della lirica estiva italiana, nel luogo che vide Giacomo Puccini vivere e comporre gran parte del proprio catalogo, sulle rive del lago di Massaciuccoli. Venerdì 31 luglio
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
La bohème che ti aspetti
servizio di Nicola Barsanti FREE
TORRE DEL LAGO (LU) – Nel luogo che più di ogni altro custodisce la memoria artistica di Giacomo Puccini, il 72° Festival intitolato al compositore lucchese ripropone La bohème, una delle pagine più amate del repertorio operistico, capace ancora oggi di commuovere per l’immediatezza del linguaggio teatrale e la profonda umanità dei suoi
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dalle Isole
|
Cavalleria rusticana in piazza come nel libretto
servizio di Simone Tomei FREE
CARBONIA - Il Teatro Lirico di Cagliari ha scelto la strada più antica e insieme più rischiosa per portare l'opera fuori dalle sue mura: quella dell'aria aperta, dove il canto non ha più il sostegno di un'acustica costruita a tavolino e deve misurarsi, nudo, con il vento e con le distanze. È la scommessa di Rotte Sonore Summer 2026, la stagione
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Nord-Est
|
La traviata Aida La bohème
servizio di Nicola Barsanti FREE
VERONA – Come ricorda la sovrintendente Cecilia Gasdia, la 103ª edizione dell’Arena Opera Festival è un’edizione ricca di ricorrenze e celebrazioni. È innanzitutto il Festival più lungo della storia dell’anfiteatro veronese, con ben cinquantatré serate distribuite nell’arco di tre mesi, e coincide con i 150 anni dalla nascita del tenore veronese
...prosegui la lettura
|
|
|
Jazz Pop Rock Etno
|
Denise King cantante simbolo
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Penultimo concerto di Un fiume di musica 2026 e primo concerto di Tutte le direzioni in summertime... and more 2026 organizzato dal Gruppo dei 10: così i due cartelloni si sono incrociati ieri sera sulla riva del Po di Volàno, dove l'Associazione Musicisti di Ferrara ha accolto nella propria rassegna di successo la performance della
...prosegui la lettura
|
|
|
Echi dal Territorio
|
Novità e conferme al Verdi di Pisa
redatto da Athos Tromboni FREE
PISA - Al Teatro di Pisa una ricca stagione artistica 2026-2027 con Opera, Prosa Danza, spettacoli speciali e per le famiglie. Emerge l’offerta lirica con cinque titoli, una prima mondiale assoluta, importanti collaborazioni e coproduzioni con i teatri italiani e grandi nomi del panorama lirico internazionale. Saranno sette mesi intensi di
...prosegui la lettura
|
|
|
Jazz Pop Rock Etno
|
L'estate e... oltre del Gruppo dei 10
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Una conferenza stampa fiume stamattina nel rinomato ristorante "Marinai in coperta" di via Otello Putinati 24 per presentare la programmazione estiva di Tutte le direzioni in Summertime... and more 2026, dove sono intervenuti Massimo Cavalleretti (presidente del Gruppo dei 10), Alessandro Mistri (direttore artistico), il batterista Ellade
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
Gli spettacoli tornano a casa
redatto da Athos Tromboni FREE
BOLOGNA - Tante storie un filo comune. La frase ha l'apparenza di uno slogan, invece è il titolo vero con cui la città felsinea e il suo maggior teatro si apprestano a far tornare nelle sale del Bibbiena le stagioni di opera, danza, musica sinfonica e cameristica. L'annuncio delle Tante storie è stato dato nella conferenza stampa del 25 giugno scorso,
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dall Estero
|
Elektra dramma contemporaneo
servizio di Ramón Jacques FREE
SAN FRANCISCO (USA) - Con Elektra, il capolavoro di Richard Strauss, che debuttò il 25 gennaio 1909 al Königliches Opernhaus (oggi noto come Sächsische Staatsoper) di Dresda, in Germania, è proseguita la parte estiva della stagione 2025-2026 dell’Opera di San Francisco, un periodo che nel corso degli anni ha visto una graduale
...prosegui la lettura
|
|
|
Classica
|
Dalle Corti Estensi al Novecento
servizio di Edoardo Farina FREE
FERRARA - Il Circolo di Cultura Musicale dell’Orchestra a plettro “Gino Neri” è sempre caratterizzato da un considerevole calendario di eventi come oramai avviene da diversi anni, alcuni già realizzati altri da concretizzarsi tra il 2025-2026 quali, oltre la consueta attività concertistica, varie iniziative connesse alle conferenze e i pomeriggi
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
Lirica prosa sinfonica fanno 50
redatto da Athos Tromboni FREE
LIVORNO - Oltre cinquanta serate tra lirica, prosa, musica sinfonica ed eventi: è questo il ricco programma della nuova stagione teatrale 2026-27 della Fondazione Goldoni presentato nel corso di una conferenza stampa direttamente sul palcoscenico dello storico Teatro di tradizione livornese. A delinearne genesi e sviluppo, il
...prosegui la lettura
|
|
|
Echi dal Territorio
|
Gli Approdi da Figaro a San Francesco
redatto da Simone Tomei FREE
GENOVA, 27 giugno 2026 — Il Teatro Carlo Felice presenta la stagione artistica 2026–2027, un cartellone ampio e articolato che attraversa i grandi repertori dell’opera, della danza, del musical e della musica sinfonica, confermando la vocazione del teatro come centro propulsore della vita culturale cittadina e nazionale. La nuova stagione si
...prosegui la lettura
|
|
|
Pagina Aperta
|
MMF trecent'anni in un cartellone
redatto da Simone Tomei FREE
FIRENZE - Presentata il 19 giugno 2027, la nuova stagione del Maggio Musicale Fiorentino insieme all’89ª edizione del Festival si impone come uno dei progetti artistici più ampi e strutturati nel panorama europeo. Un cartellone che intreccia opera, concerti e danza in un percorso attraverso tre secoli di storia musicale,
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
Pietro Mascagni a Livorno e altrove
redatto da Athos Tromboni FREE
LIVORNO - È on-line il programma completo della settima edizione del Mascagni Festival, la rassegna lirica e musicale dedicata alla valorizzazione e alla reinterpretazione dell’opera di Pietro Mascagni, promossa dalla Fondazione Teatro Goldoni. Dal 17 al 23 agosto la città di Livorno ospiterà un ricco programma di spettacoli, concerti
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
La nuova stagione del Teatro Celebrazioni
servizio di Edoardo Farina FREE
BOLOGNA - Giovedì 11 giugno 2026 si è svolta la conferenza stampa relativa alla presentazione dei nuovi spettacoli del Teatro Celebrazioni di Via Saragozza, 234 - presso la Biblioteca San Genesio di Casa Lyda Borelli - alla presenza di Daniele Del Pozzo, Assessore alla Cultura del Comune di Bologna, Filippo Vernassa, Direttore artistico
...prosegui la lettura
|
|
|
Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.
Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale è iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310
|
|