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Rave classico a Palazzo San Giacomo di Russi ospiti speciali Giovanni Sollima e Niccolò Fabi |
La Musica secondo Melozzi |
servizio di Attilia Tartagni |
| Pubblicato il 26 Luglio 2023 |
RUSSI (RA) - Enrico Melozzi, direttore d’orchestra e produttore teramano, troppo eclettico per confinarsi nel perimetro della musica classica e con una formazione troppo classica per transitare definitivamente alla musica pop dove peraltro ha lasciato un’importate traccia in alcune star musicali del momento, ama passare dalle pagine classiche a scenari d’attualità musicale come un autentico trasformista. Tutto ciò può avvenire anche in una sola lunghissima serata dedicata alla bellezza della Musica di ogni tempo, come è successo il 15 luglio a Palazzo San Giacomo di Russi. La serata “rave”, termine evocante le peggiori trasgressioni, è stata una cavalcata appassionata nel mondo classico, da Bach a Mozart, da Rossini a Beethoven, condivisa appassionatamente dall’Orchestra Notturna Clandestina formata nel 2006 da Melozzi stesso, e con la partecipazione di alcuni talentuosi musicisti fra cui il violoncellista di fama mondiale Giovanni Sollima, che ha primeggiato per tecnica, talento e originalità. Dunque musica a ruota libera; unica trasgressione per il popolo festoso, itinerante o accampato dietro allo storico palazzo, cappelletti al ragù, piadina romagnola, prosciutto, patatine fritte per una notte che si annunciava senza fine.
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Sul palco, oltre alla già citata Orchestra Notturna Clandestina, interprete ideale delle fantasie musicali di Melozzi, i pianisti Giuseppe Andaloro, Francesco Libetta e Carlotta Maestrini, i violinisti Clarissa Bevilacqua e Federica Vignoni, i cantanti Elsa Lila e Nicola Ulivieri; c’erano anche la violoncellista Valentina Irlando (vince la disabilità fisica con una straordinaria abilità strumentale) con Yulia Moseychuk al pianoforte e il pianista Paolo D’Agostino. Sodale del direttore-conduttore Melozzi, con cui condivide lo strumento e la concezione di “musica senza frontiere”, Giovanni Sollima si immerge nello strumento come in un mare libidinoso, senza valutazioni elitarie che privilegino il classico a discapito di generi artistici posteriori e talvolta seguendo le sue suggestioni del momento come un jazzista, usando lo stesso approccio per la musica classica e pop e tramutando gli stimoli esterni, siano essi lo stormire di fronde o il passaggio di un mezzo meccanico, in espressioni sonore rientranti come forze attive nell’armonia del creato. Egli sta riordinando il vasto patrimonio musicale lasciato dal padre musicista e docente di conservatorio e ne ha offerto un assaggio. In Sollima la voce percepita come malinconica del violoncello si fa caleidoscopio di colori espressivi, mezzo di ricerca fantasiosa, viatico verso forme di felicità e di bellezza travolgenti nelle quali si fondono la sua vasta cultura musicale e l’attenzione al mondo naturale, due patrimoni da onorare e preservare sopra ogni altra cosa. Dopo l’apice di Sollima, la serata, senza perdere il suo ritmo serrato, ha virato verso il canto con il basso Nicola Ulivieri, prima con quella meraviglia di testo e musica che è “La calunnia” rossiniana dal Barbiere di Siviglia, poi duettando con Melozzi improvvisatosi cantante lirico nel finale del Don Giovanni di Mozart. Ed ecco finalmente, all’una inoltrata, arrivare sul palco l’attesissimo Niccolò Fabi che con il suo stile garbato e intimista ha proposto alcune delle sue canzoni più recenti arrangiate in forma sinfonica da Melozzi nell’album “Il meno per meno” del 2022.
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Il canto, come la musica, si esprime in forme diverse e non c’è dubbio che un filo rosso leghi il canto lirico a quello dei cantautori, soprattutto quando combina, come nella poetica di Fabi, poesia e note in un racconto di profonda verità esistenziale, per cui gli applausi sono stati lunghi e scroscianti. Dopo, lo confesso, ho abbandonato lo spettacolo che aveva in serbo ancora sorprese canore per gli spettatori più resistenti. Una serata così variegata e anticonvenzionale, nel contesto affacciato alla campagna che fu residenza estiva dei ravennati Conti Rasponi, dove si sono esibiti con successo personaggi come Vinicio Capossela, Lindo Ferretti, Francesco De Gregori e tanti altri, ha tutto il fascino dell’estate quando si sposa felicemente alla Musica, secondo l’impronta impressa dal suo ideatore-conduttore e direttore d’orchestra Enrico Melozzi. (la recensione si riferisce allo spettacolo di sabato 15 luglio 2023)
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Crediti fotografici: Zani-Casadio per il Ravenna Festival Nella miniatura in alto: il maestro Enrico Melozzi Sotto, in sequenza: Niccolò Fabi, Enrico Melozzi e l'Orchestra Notturna Clandestina Al centro: Giovanni Sollima in piena azione In fondo: suggestiva panoramica di Zani-Casadio sullo spettacolo a Palazzo San Giacomo di Russi
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La musica di Roberto Manuzzi
intervento di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Una piccola antologia di significative composizioni a-jazz, il lancio di un crowdfunding per favorire la produzione d'un prossimo compact-disc del gruppo Ars Antiqua World Jazz Ensemble, una coinvolgente prima esecuzione assoluta d'una sonata per flauto e pianoforte: questo il succo del concerto "Paesaggi sonori - La musica di Roberto Manuzzi" che si è svolto nella Sala Stefano Tassinari dell'Associazione Musicisti di Ferrara (Scuola di Musica Moderna) di via Darsena, ieri pomeriggio. Pubblico strabocchevole, tanto che dentro la Sala Tassinari molti spettatori hanno trovato posto a sedere... solo sul pavimento. Ma si sa, i frequentatori della musica jazz (e anche quelli della musica a-jazz) non hanno problemi ad accovacciarsi ovunque sia possibile, l'importante è essere presenti al concerto, condividere le pulsioni che la musica,
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Opera dal Centro-Nord
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Macbeth da manuale
servizio di Simone Tomei FREE
LIVORNO - Vi sono opere che il tempo non consuma, ma affina. Il Macbeth di Giuseppe Verdi è tra queste: ogni nuova produzione che ne rimetta in scena la sostanza drammatica sembra interrogarlo da capo, come se il dramma non avesse ancora esaurito ciò che ha da dire su di noi, sul potere, sull’oscura geometria del destino. E quando
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Classica
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Musica Amoris 2026
servizio di Nicola Barsanti FREE
LIVORNO - Il Teatro Goldoni accoglie nel weekend di San Valentino "Musica Amoris 2026" in un clima di attesa calorosa e partecipe. Il titolo scelto per il concerto non è casuale: l’amore, nelle sue molteplici declinazioni, è il filo rosso che unisce le due grandi pagine in programma, il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in Si bemolle minore
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Jazz Pop Rock Etno
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Tutte le direzioni riparte
servizio di Francesco Franchella FREE
FERRARA - Girovagando tra le etrusche valli padane, alla ricerca di una nuova casa (vista la chiusura dello "Spirito" di Vigarano Mainarda), la carovana del Gruppo dei 10 ha trovato due importanti collaborazioni per una sosta prolungata all’insegna della musica e del divertimento. Saranno infatti la Scuola di Musica Moderna
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Opera dal Nord-Ovest
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Tristan un Isolde viaggio nell'amore
servizio di Nicola Barsanti FREE
GENOVA - Applausi lunghi e calorosi accolgono, venerdì 13 febbraio 2026, il debutto del titolo più atteso e impegnativo della stagione 2025-2026 del Teatro Carlo Felice di Genova: Tristan und Isolde di Richard Wagner. Quasi cinque ore di musica e vertigine emotiva che scorrono come un unico respiro, dissolvendo il tempo e lasciando lo spettatore
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Classica
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Mehta e Mozart suprema bellezza
servizio di Simone Tomei FREE
LUCCA - C’è un istante nella vita di ogni istituzione culturale in cui la programmazione cessa di essere mero esercizio di organizzazione e diventa atto interpretativo della storia. Quando il Teatro del Giglio "Giacomo Puccini" ha dovuto rinunciare momentaneamente all’Otello verdiano inizialmente previsto, il vuoto lasciato in cartellone avrebbe
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Opera dal Centro-Nord
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Rigoletto rinnovato senza tradimenti
servizio di Simone Tomei FREE
AREZZO - Nel cuore del Teatro Petrarca di Arezzo la produzione di Rigoletto di Giuseppe Verdi si conferma un evento che va oltre la pura rappresentazione lirica, trasformandosi in un manifesto culturale vivo e consapevole. L’edizione nasce dall’incontro virtuoso tra formazione d’eccellenza, identità territoriale e audace innovazione
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Jazz Pop Rock Etno
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Campus dei Campioni la cultura diventa comunità
servizio di Francesca De Giovanni FREE
SAN LAZZARO DI SAVENA (BO) - Sold out dal mattino. Sala gremita. Energia viva. Pensiero in movimento. L’aperitivo filosofico-musicale andato in scena sabato sera al Campus dei Campioni, nell’ambito delle attività della Scuola dei Concetti, si è aperto con un dato simbolico prima ancora che numerico: evento
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Opera dal Nord-Est
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Mahagonny vicenda tortuosa
servizio di Rossana Poletti FREE
TRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny è in scena al Teatro Lirico Giuseppe Verdi: in italiano Ascesa e caduta della città di Mahagonny presenta più di altre opere la necessità di analizzare sia il compositore che l’autore del libretto. Bertold Brecht fu indubbiamente uno dei grandi innovatori del teatro del
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Opera dal Nord-Est
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Una Carmen molto bella
servizio di Athos Tromboni FREE
ROVIGO - Abbiamo assistito a una Carmen di Bizet con una regia molto bella. Per questo è utile cominciare il racconto dell'opera andata in scena nel Teatro Sociale di Rovigo dalle note del regista Filippo Tonon: «Proprio nell’anno del 150° anniversario della prima esecuzione di Carmen (la prima rappresentazione avvenne all’Opéra-Comique di
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Opera dal Nord-Ovest
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Trovatore opera di passioni estreme
servizio di Simone Tomei FREE
GENOVA - All'interno della stagione lirica 2025-2026 del Teatro Carlo Felice Il trovatore di Giuseppe Verdi torna in scena come uno dei titoli più emblematici e, al tempo stesso, più problematici del repertorio ottocentesco. Opera di passioni estreme, di memorie che divorano il presente e di un destino che si compie attraverso il sangue e il fuoco
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Opera dal Centro-Nord
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Ecco a voi la Tosca di Scarpia...
servizio di Simone Tomei FREE
FIRENZE - Con Tosca Giacomo Puccini realizza una delle sintesi più lucide del proprio teatro musicale: un’opera senza vere pause, costruita come un flusso drammatico continuo in cui la musica coincide con l’azione. Viene meno la tradizionale alternanza fra numeri chiusi e raccordi, sostituita da una trama serrata di motivi brevi e ricorrenti che
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Personaggi
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Ho la sensazione di far parte d'una storia più grande
intervista a cura di Ramón Jacques FREE
TORINO - Carlo Vistoli è al momento il controtenore italiano più richiesto all'estero (considerato un interprete di riferimento di Händel) e sta avendo una carriera in grandissima ascesa: ha vinto il Premio "Abbiati" 2024 della critica musicale italiana come miglior cantante per Tolomeo nel Giulio Cesare di Händel all’Opera
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Opera dal Centro-Nord
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La perdurante attualità di Nabucco
servizio di Simone Tomei FREE
LUCCA - Dopo un’assenza che si protraeva da quasi un quarto di secolo, Nabucco di Giuseppe Verdi torna al Teatro del Giglio Giacomo Puccini, inaugurando il 2026 con due recite che riportano in scena uno dei titoli fondativi del teatro verdiano. L’opera che nel 1842 segnò la definitiva affermazione del compositore continua a imporsi come
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Vocale
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Concerto del primo dell'anno
servizio di Simone Tomei FREE
GENOVA - Inaugurare l’anno nuovo a teatro condividendo il rito collettivo del Concerto di Capodanno, non è soltanto una consuetudine mondana o un appuntamento rituale del calendario musicale: è un gesto culturale carico di valore simbolico, un augurio affidato al suono capace di dare forma e senso al tempo che comincia. Giovedì 1° gennaio
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Opera dall Estero
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Rigoletto felice ritorno all'Opera House
servizio di Ramón Jacques FREE
SAN FRANCISCO (California, USA) - War Memorial Opera House. Con Rigoletto, opera in tre atti con musica di Giuseppe e libretto in italiano di Francesco Maria Piave (1810-1876), è iniziata una nuova stagione dell'Opera di San Francisco, la numero 103 della sua storia. Sebbene l'opera sia entrata formalmente nel repertorio di
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Opera dal Nord-Est
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La sempiterna freschezza dell'Occasione
servizio di Athos Tromboni FREE
ROVIGO - È stata una prima esecuzione assoluta per il Teatro Sociale, quella di L'occasione fa il ladro di Gioachino Rossini su libretto di Luigi Previdali; una prima esecuzione ben 213 anni dopo la prima mondiale del 1812 (avvenuta nel Teatro San Moisè di Venezia); e poi - nella stessa serata rodigina - anche un debutto per il vincitore del Concorso
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Opera dal Centro-Nord
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Ecco la Cenerentola dei giovani
servizio di Simone Tomei FREE
LUCCA - È curioso come, nel mare magnum del repertorio rossiniano, ci siano opere che più di altre resistono al tempo non perché raccontano una storia nota, ma perché custodiscono una verità che continua a parlarci. La Cenerentola appartiene a questa categoria rara: non è solo una fiaba, non è soltanto un congegno teatrale fulmineo, né
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Opera dal Nord-Est
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Quando il Barbiere va alle Nozze
servizio di Simone Tomei FREE
TRIESTE - Riunire Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini e Le nozze di Figaro di W.A.Mozart all’interno di un unico progetto teatrale significa restituire alle due opere la continuità per la quale Beaumarchais le aveva pensate: un unico arco narrativo, sentimentale e politico in cui i personaggi della trilogia si sviluppano, si trasformano,
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Classica
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Alberti fra Vacchi e Dallapiccola
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - La rassegna "Il Pianoforte Contemporaneo" di Ferrara Musica è proseguita domenica 30 novembre con il terzo appuntamento nel Ridotto del Teatro Comunale “Claudio Abbado”: ospite il pianista Alfonso Alberti - figura di spicco nel panorama musicale italiano, la cui attività si divide equamente tra la tastiera, la scrittura di libri e
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Opera dal Nord-Ovest
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Cavalleria rusticana con alti e bassi
servizio di Simone Tomei FREE
GENOVA - Ritornare a Cavalleria rusticana al Teatro Carlo Felice significa ripercorrere una strada ormai consolidata con l’allestimento firmato dalla compagnia Teatrialchemici, Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi, con scene di Federica Parolini, costumi di Agnese Rabatti e luci di Luigi Biondi. Un progetto che ho già seguito da vicino in due occasioni nel 2019
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