Archivio giornale www.gliamicidellamusica.net

Il Teatro del Giglio ha mandato in scena la Suor Angelica e il Gianni Schicchi di Giacomo Puccini

Il Dittico in attesa del Trittico

servizio di Simone Tomei

Pubblicato il 22 Ottobre 2018

181023_Lu_00_SuorAngelicaGianniSchicchi_MarcoGuidarini_phFilippoBrancoliPanteraLUCCA - Il Teatro del Giglio Ha aperto la sua stagione lirica 2018/2019 con il Dittico di Giacomo Puccini… ebbene sì, il “Dittico” e non il “Trittico”. Ma a tutto vi è una spiegazione: da tempo il teatro lucchese diretto dal M° Aldo Tarabella guarda lontano, punta alla vetta e lo fa trovando ampi spazi di manovra in collaborazioni nazionali e internazionali: basti pensare alla mastodontica macchina operativa che nella scorsa stagione unì l’Opera Carolina di Charlotte e la  New York City opera per la realizzazione dell’opera Fanciulla del West.
Quest’anno si lavora in ambito nazionale mettendo assieme due realtà giuridiche molto eterogenee e soprattutto con esigenze e con “peso specifico” molto diseguale; come diceva Walt Disney: se lo puoi immaginare lo puoi realizzare ed ecco che il proficuo lavoro che ha unito la Fondazione Lirico Sinfonica di Cagliari, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Dante Alighieri di Ravenna e la musicale casa natìa di Giacomo Puccini incarnata nel Teatro del Giglio di Lucca, renderà possibile, passo dopo passo, la realizzazione completa del Trittico pucciniano che proprio quest’anno compie i suoi primi cento anni dal debutto che avvenne al Teatro Metropolitan di New York proprio il 14 dicembre 1918; il filo conduttore di questa idea che vuole rappresentare un futuro modello collaborativo da seguire anche per gli altri teatri di tradizione e che ha visto il suo albore in terra sarda nella scorsa stagione lirica, è incarnato nella figura del regista, scenografo e costumista nonché ideatore del progetto luci, Denis Krief: uomo di teatro da quarant’anni che ha plasmato e modellato dapprima Suor Angelica a Cagliari ed in questo autunno ha proseguito il lavoro con l’opera buffa, comica e ironica per eccellenza, Gianni Schicchi, proprio nella sua città natale; dovremo aspettare ancora un anno per il compimento della terna che avverrà nel novembre 2019 quando il terzo partner di questa cordata pucciniana, la Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino, produrrà il titolo rimanente ricostituendo la struttura originaria del “Trittico”.
Un lavoro centellinato e diluito nel tempo proprio perché, come dice il regista stesso, ogni titolo ha bisogno di essere pensato, maturato, decantato e piano piano reso vivo sulle tavole del palcoscenico: era impensabile per lui lavorare contemporaneamente a tutti e tre i titoli e questa diluizione nel tempo fa sì che l’uno dopo l’altro essi trovino lo spazio necessario sia nella mente creativa del regista e che nell’unico luogo scenico progettato per farci vivere armoniosamente le tre così diverse “anime musicali”.

181023_Lu_03_SuorAngelicaGianniSchicchi_MarcoGuidarini_phFilippoBrancoliPantera 181023_Lu_04_SuorAngelicaGianniSchicchi_DenisKrief_phFilippoBrancoliPantera

Uno spazio scenico che intelligentemente si trasforma nelle due opere mantenendo le stesse strutture architettoniche; le tre pareti in Suor Angelica salgono verso l’alto a cono delineando un movimento intimo e raccolto che ben si addice alle mura di un convento; l’apertura più ampia sulla destra fa capire che oltre vi sia la Cappella per le funzioni religiose e le altre piccole finestre fanno da spartiacque tra il vissuto dell’opera e l’intimismo fisico e mentale delle Sorelle; in evidenza, sulla destra, la grande grata che simboleggia il parlatorio dalla quale entrerà austera la Zia Principessa.
Credo che il grande pregio di questa produzione sia la linearità e la semplicità che si è concretizzata nel dare una lettura molto aderente al testo dove alcuni elementi scenici vengono realizzati con l’introduzione nell’area centrale del palcoscenico di alcuni carrelli; uno destinato alla protagonista con le sue piante che saranno una volta sollievo per Suor Chiara punta nell’orto dalle vespe e poi morte per Suor Angelica; un altro carrello già sul proscenio sin dall’inizio con la fontana che si “fa d’oro”, ancora un altro con le cibarie delle suore cercatrici ed infine l’ultimo, quello del parlatorio, che entra e resterà sino alla fine: sarà usato da Zia Principessa come luogo della sua austerità, ma nel cassetto del tavolo già ci sono alcuni degli ingredienti utili per l’estremo sacrificio della nipote macchiata dal peccato d’amore: un vassoio per posare la ciotola in cui sarà preparato il veleno e una scatola di fiammiferi quasi a volerci dire che con l’entrata dell’arcigna donna entrerà in convento anche la morte.
I costumi sono quelli propri della “Quindena" (periodo dell’anno liturgico della durata di quindici giorni che inizia con la domenica della Palme e termina la domenica dopo la Pasqua denominata “in Albis”) semplici e poco costosi come ha detto il regista stesso, ma sicuramente idonei e appropriati in quanto suggeriti proprio dalle botteghe vaticane in cui sono stati acquistati.
Merita citazione il rapporto che ogni artista ha trovato con il significato delle parole e delle frasi; Suor Angelica vive schiava del suo dolore che quasi la immobilizza e quindi ogni movenza non è mai sguaiata o repentina, ma si concretizza in un atteggiamento morbido e vellutato quasi fosse mossa solamente dal desiderio intimo e profondo di rivedere il figlio dal quale è stata violentemente allontanata; la preparazione della morte avviene in un contesto di pace e di calma quasi eteree sulle struggenti note pucciniane ed il congedo alla vita Addio, buone sorelle, addio, addio è avvolto da uno stato di pace interiore che è ben emerso dalle interpreti; tutto il contorno delle suore si è mosso nella medesima intenzione-direzione dando quel senso di ordine e di religiosità ad ogni momento del dramma.
Più vivace invece la traduzione dello “Schicchi” nel quale il brio, l’ironia, la scaltrezza e la cupidigia emergono grazie ad una recitazione brillante, frizzante e piuttosto dinamica senza mai sfociare nella dozzinalità e nel  cattivo gusto; vengono enfatizzate le parole, le emozioni e gli stati d’animo dei protagonisti tutti ben calati nei personaggi e che aiutati da piccole arguzie interpretative hanno saputo regalare momenti di grande spasso ed ilarità apprezzati amabilmente da tutto il pubblico.
Qui lo spazio scenico si fa più ampio e le tre pareti diventano verticali lasciando spazio ad una grande libreria sulla sinistra, un colonnato al centro dal quale si intravedono l’Arno ed il Ponte Vecchio ed un letto sulla destra che sarà il luogo in cui il protagonista consumerà il suo inganno agli avidi parenti. In una parola armonia tra parole, intenzioni e musica; ho partecipato oltre alle due recite di cartellone anche alla prova generale aperta alle scuole e questa “grazia” e “spirito” che aleggia nei componimenti del Doge lucchese sono stati ben còlti dai ragazzi durante il pomeriggio musicale che si è concretizzato in un silenzio quasi religioso e meditativo durante l’esecuzione di Suor Angelica, ed un divertimento spassoso che ha suscitato composte risate per Gianni Schicchi: questo a mio avviso è un motivo per poter dire che il regista ha fatto centro riuscendo a tradurre al meglio ciò che Puccini aveva scritto cento anni fa in quanto un pubblico neofita e privo di sovrastrutture come può essere quello delle scuole, ha capito bene il messaggio e lo ha tradotto con un atteggiamento idoneo ed in linea con le sensazioni che si sono volute trasmettere.
Concludo con il plauso anche per il disegno luci che in ogni momento ha tradotto con perfetta empatia le grandi emozioni che pullulano in queste due ore di musica.

181023_Lu_01_SuorAngelica_SvetlaVassileva_phFilippoBrancoliPantera 181023_Lu_02_SuorAngelica_AlidaBerti_phFilippoBrancoliPantera

… E i “mulini di Signa?”… ops volevo dire… e gli interpreti?
Eccoci dunque all’aspetto vocale che ha visto in campo ben tre debutti in ruoli principali e la collaborazione con il Progetto Opera “Virtuoso & belcanto” 2018  dal quale sono usciti alcuni di essi nei ruoli secondari; progetto che si inserisce nel più ampio Festival omonimo che da qualche anno ha preso albergo proprio a Lucca nei mesi estivi onorando la città della presenza di musicisti provenienti da tutto il mondo.
Due protagoniste per il ruolo eponimo di Suor Angelica: la sera di Venerdì 19 ottobre 2018 sul palcoscenico lucchese il soprano Svetla Vassileva; donna dal temperamento musicale forte, ha improntato la sua interpretazione sulla veemenza vocale infondendo un carattere piuttosto deciso e perentorio alla protagonista; l’artista istrionica ha reso il personaggio in maniera un po’ meno sottomessa rispetto a quanto l’idea registica avrebbe voluto anche per una vocalità ampia che si allarga nella salita in acuto per poter affrontare la tessitura impervia e a tratti scomoda; ciò le impedisce di domare un vibrato piuttosto stretto che talvolta abbonda nella sua emissione e questo è evidente quando il suono deve essere alleggerito e smorzato; qui emerge una certa fatica nel trovare delle intenzioni più meditative che avrebbero reso il personaggio più completo e convincente; convincimento che l’ars scenica non ha comunque tradito grazie ad un’interpretazione molto partecipata.
Voce totalmente diversa quella del soprano Alida Berti che approda al Teatro del Giglio domenica 21 ottobre 2018, neofita in questo ruolo. Un approccio più morbido e più uniforme tra gesto e voce; il soprano pietrasantino ha saputo ottimamente coniugare le esigenze di uniformità  di una recitazione sobria e delicata con quelle della sua vocalità altrettanto morbida e pastosa: l’aver frequentato i ruoli del belcanto le hanno permesso di poter approdare a questo repertorio con una consapevolezza molto spiccata; la voce non ha mai ceduto ad accenti marcati ed aspri, ma si è sempre ben inserita in quella linea interpretativa che valorizza il fraseggio, le intenzioni mettendo in luce un’ottima intonazione ed eleganti messe di voce che hanno particolarmente brillato nel finale dell’aria Senza mamma in cui il suono pareva volare davvero nella dimensione celeste; nel finale drammatico gli accenti sono stati marcati ma sempre dominati da quella morbidezza di emissione che le sono valsi un’interpretazione di grandissimo pregio che valorizza e mette in luce una crescita artistica e interpretativa al passo con il suo cammino professionale.
Tutte le altre interpreti si sono cimentate in entrambe le recite.
181023_Lu_05_GianniSchicchi_MarcelloRosiello_phFilippoBrancoliPanteraAltro debutto col botto quello del mezzosoprano Isabel De Paoli nel ruolo della Zia Principessa; ieratica, arcigna, tanto da essere sottomessa e soggiogata dal suo status sociale sono gli elementi che emergono dalla sua interpretazione; nessun cedimento emozionale all’inizio dove la voce quasi contraltile caratterizza la sua entrata; le emozioni muovono e passano attraverso l’”estasi mistica”, la rabbia, la ferma richiesta di espiazione per poi modularsi verso un atteggiamento “materno” subito sopito che la riporta alla “sua” triste realtà di donna che non può e non deve cedere alle emozioni ed al perdono; tutto questo è stato tradotto con la sua voce e con la sua recitazione per un quadro di notevole valore.
Scelgo di esprimere il mio gaudio per tutte le altre interpreti dei ruoli secondari; per qualcuna si nota già una maturità artistica, per qualcun’altra ancora siamo sul cammino, ma quello che conta è l’intenzione complessiva perché ciascuna con le proprie potenzialità ha reso le due recite di Suor Angelica un cammeo per il Teatro lucchese collaborando con il regista in ottima sintonia; le cito tutte con rispetto e stima: Badessa Sandra Mellace, Suora zelatrice Marina Serpagli, Maestra delle novizie Lara Leonardi, Suor Genovieffa Antonella Biondo, Suor Osmina Consuelo Gilardoni, Suor Dolcina Janyce Condon, Suora infermiera Diana Oros, Prima cercatrice Youngseo Viola Lee, Seconda cercatrice Francesca Longari, Prima novizia Zoe Jackson, Seconda novizia Camilla Jeppeson, Prima conversa Maila Fulignati, Seconda conversa Dalila Privitera
Il M° Elena Pierini ed il M° Sara Matteucci hanno preparato e diretto rispettivamente il Coro Ars Lyrica ed il Coro di voci bianche del Teatro del Giglio e Cappella Santa Cecilia che si sono ben inseriti nel contesto musicale evidenziando una bella intesa con il palcoscenico e con la buca nonostante talvolta le sonorità fossero troppo marcate: effetto dovuto alla collocazione su di un palcoscenico non troppo ampio che ne inficiava l’effetto mistico e meditativo.
Il M° Marco Guidarini ha offerto una lettura intima e introspettiva in cui l’elemento ritmico e soprattutto quello dinamico hanno teso a valorizzare le emozioni da lui trasmesse in un suo pensiero che qui voglio riportare: «Sono convinto che i luoghi assorbano l’energia delle persone che li hanno abitati e degli eventi che vi sono accaduti, e che questi stessi luoghi trattengano tale energia, restituendola poi a chi viene dopo. Il Teatro del Giglio è uno di questi “luoghi di rito”: entrando a teatro si percepisce un’energia speciale, che credo derivi soprattutto dal fatto che Giacomo Puccini qui è stato e qui ha lavorato, mettendo in scena molte delle sue opere. E questa particolare energia è tangibile, passa tra tutti noi impegnati in questi giorni nelle prove di Suor Angelica e Gianni Schicchi, e ci tiene uniti. Mentre lavoriamo si respira un’atmosfera intima, in particolare in Suor Angelica, dove si vanno a toccare le corde della spiritualità, del rapporto con la morte.»
Anche il Gianni Schicchi non è stato da meno e dal punto di vista degli interpreti non posso che partire dal debutto nel ruolo eponimo che ha messo in luce l’ecletticità del baritono Marcello Rosiello; incontrato qualche giorno prima per raccogliere le sue impressioni, si è rivelato un sicuro protagonista per un ruolo al debutto durante il cammino di una sempre più importante carriera; ho avuto il piacere di vedere ed ascoltare questo interprete in ruoli seri e incontrarlo nei panni dello scaltro Schicchi è stata una piacevole sorpresa: elegante la dizione, rotondo il suono, sonora l’emissione e spassosa la voce camuffata del vecchio Buoso; tutti elementi che uniti ad un approccio attoriale serioso ed al tempo stesso canzonatorio, hanno delineato amabilmente il personaggio delle campagne fiorentine: colui che fa parte della “gente nòva”.
La coppia Rinuccio-Lauretta è stata affidata a due giovani interpreti dei quali credo che sentiremo presto parlare e per i quali auspico intelligenza nello studio e nella scelta dei futuri ruoli: Giuseppe Infantino e Francesca Longari; il materiale è molto valido e pure la presenza scenica non manca.
Il trasformismo è la sua arte ed ecco che nei panni della Zita troviamo di nuovo Isabel De Paoli che anche qui mette in campo tutta la sua bravura di attrice; smessi i panni arcigni ed austeri della nobile Zia Principessa, la troviamo negli abiti di una nobile quasi decaduta e diseredata dando brio e colore ad un personaggio sopra le righe, ma con il gusto dell’ironia e del piacere di divertirsi.
Le due “coppie scoppiate” e gli altri estromessi hanno saputo interagire  scenicamente con grande stile e amalgama: squillanti, eclettiche e briose la Nella di Consuelo Gilardoni e la Cesca di Antonella Biondo; buona amalgama per i ruoli maschili: Santiago Induni Gherardo, Maximiliano Medero Betto di Signa, Davide Ruberti Simone, Ricardo Crampton Marco, Marco Innamorati Maestro Spinelloccio, Nicola Farnesi Guccio, Andrea Pardini Pinellino e Michele Pierleoni Ser Amantio. E Giovanni Fontana e Pietro Baldi  si sono cimentati nel ruolo semi muto di Gherardino.

181023_Lu_06_GianniSchicchi_facebook

Più brio nella lettura orchestrale sempre tramite la bacchetta del M° Marco Guidarini che non ha rinunciato anche in questo caso a tirar fuori con il cesello ciò che ha voluto esternare in un altro pensiero: «... la partitura di Gianni Schicchi, autentico gioiello di elaborazione colta, riesce a coniugare in un atto unico le tracce dell'opera buffa settecentesca, il falso dugentismo e le maschere della Commedia dell’arte, a metà strada da Dante e Strawinsky
Apprezzabilissimo per entrambi i titoli l’impegno del Maestro concertatore nel trovare idilliaca intesa tra buca e palcoscenico; di sicuro due assiemi orchestrali sono ben poca cosa per creare questa sintonia, ma probabilmente ha sopperito un tantino a questa penuria di tempo lo spirito di Giacomo Puccini che dalla barcaccia destra del palcoscenico - come allora faceva - ha assistito e sostenuto tutti con il suo influsso positivo. Grande successo di pubblico ai limiti del tutto esaurito per entrambe le recite.

Crediti fotografici: Filippo Brancoli Patera per il Teatro del Giglio di Lucca
Nella miniatura in alto: il direttore Marco Guidarini
Sotto in sequenaza: ancora Guidarini e il regista Denis Krief
Al centro in sequenza, le due Suor Angelica: Svetla Vassileva e Alida Berti
Sotto: il baritono Marcello Rosiello (Gianni Schicchi nel letto di
Buoso Donati)
In fondo: un'imagine di scena dello Schicchi catturata da Filippo Brancoli Patera






< Torna indietro

Dal Nord-Ovest Dal Nord-Est Dal Centro-Nord Dal Centro e Sud Dalle Isole Dall' Estero


Parliamone
Ecco la Carmen venuta da Ravenna
intervento di Athos Tromboni FREE

200208_Fe_00_Carmen_MartinaBelli_phZaniCasadioFERRARA - Un successo annunciato, quello della Carmen di Georges Bizet proveniente dal Teatro Alighieri di Ravenna dove era andata in scena quale ultimo spettacolo della “Trilogia d’Autunno” nel novembre scorso. Si sapeva che il regista Luca Micheletti era un giovane baritono interprete anche del ruolo di Escamillo (peraltro non in scena a Ferrara nel Teatro Abbado dove ha lasciato il posto al collega Andrea Zaupa, limitandosi a fare la regia già proposta a Ravenna); si sapeva che il pubblico romagnolo aveva accolto quella regia con lunghi applausi e ovazioni, replicate qui dal pubblico ferrarese; si sapeva che nel ruolo eponimo aveva brillato una giovane promessa (promessa già mantenuta, diciamo oggi) che risponde al nome di Martina Belli.
Tutto questo si sapeva. E concordiamo con quanto scrisse
...prosegui la lettura

VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

Non compare il video?

Hai accettato la politica dei cookies? Controlla il banner informativo in cima alla pagina!

Ballo and Bello
Cenerentola è anche un balletto
servizio di Attilia Tartagni FREE

200218_Ra_00_Cenerentola_VeronicaGaldo_phMicheleMonastaRAVENNA - Quante Cenerentole abbiamo conosciuto ed amato, prima di questo appuntamento della stagione di Opera e Danza al Teatro Alighieri di Ravenna il 15 e il 16 gennaio 2020? Dopo Perrault e i Fratelli Grimm, gli scrittori che la rubarono alla tradizione orale, questa fiaba dalle origini antiche ha ispirato compositori, cineasti, autori di musical, disegnatori
...prosegui la lettura

Eventi
Ecco il Festival Puccini 2020
redatto da Athos Tromboni FREE

200216_TorreDelLago_00_FestivalPuccini2020_GiorgioBattistelliTORRE DEL LAGO (LU) - Il  Festival Puccini 2020 celebra il suo genius loci con la messa in scena di cinque titoli a cui faranno da corollario  interessanti nuove proposte.  «Un Festival con una forte connotazione europea – come ama definirlo il neo direttore artistico Giorgio Battistelli - tra tradizione e contemporaneità ma ben legato alle  sue radici
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Tosca approda al Goldoni
servizio di Nicola Barsanti FREE

200216_Li_00_Tosca_LeoAn_phAndreaSimiLIVORNO - Il nuovo allestimento della Tosca  di Puccini del regista, scenografo e costumista Ivan Stefanutti, co-prodotto con il Teatro di Pisa e con il Teatro del Giglio di Lucca arriva alla sua ultima rappresentazione stagionale nel Teatro Goldoni di Livorno. L’ampio palcoscenico del teatro livornese conferisce alla scena maggiore equilibrio e dinamicità
...prosegui la lettura

Concorsi e Premi
Farnocchia insignita del Mascagni d'Oro
servizio di Attilia Tartagni FREE

200215_00_BagnaraDiRomagna_PremioMascagniDOro_SerenaFarnocchiaBAGNARA DI ROMAGNA (RA) - La lirica non è l’unica attrattiva di Bagnara di Romagna ma è fra le più importanti vantando una tradizione pluridecennale che la colloca  fra i suoi luoghi-culto. Domenica 9 febbraio 2020 essa è tornata prepotentemente all’Auditorium di Bagnara in uno degli appuntamenti più prestigiosi e attesi organizzati dal
...prosegui la lettura

Eventi
Arena ecco il cast stellare
servizio di Athos Tromboni FREE

200214_Vr_00_PresentazioneCastArena2020_DiegoMatheusVERONA – Presentazione del 98° Festival (titoli in programma e cast) con suspence, giovedì 13 febbraio 2020, nel Teatro Filarmonico: la mattina la stessa presentazione era stata fatta a Milano, il pomeriggio alle 16,30 era prevista la replica a Verona, sennonché tutto lo staff (la sovrintendente della Fondazione, Cecilia Gasdia, il
...prosegui la lettura

Pianoforte
La Vacatello sa emozionare
servizio di Athos Tromboni FREE

200212_Fe_00_RecitalPianisticoMariangelaVacatello_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - La pianista Mariangela Vacatello lascerà un ricordo indelebile negli spettatori di Ferrara Musica, perché il suo recital eseguito martedì 11 febbraio 2020 nel Teatro Comunale Claudio Abbado è di quelli che non si scordano. Si è presentata con molta semplicità e molta sicurezza di sé, in un programma che ha mischiato novità e grande repertorio solistico
...prosegui la lettura

Vocale
Due concerti Mikrokosmi
servizio di Attilia Tartagni FREE

200211_Ra_00_Mikococosmi_GiuseppeFaustoModugnoRAVENNA - In Sala Corelli, nel ridotto del Teatro Alighieri è iniziata la 22° edizione di Mikrokosmi, concerti mattutini della domenica organizzati dalla Scuola musicale Mikrokosmos di Ravenna con la direzione artistica di Barbara Valli. E’ stato particolarmente interessante l’incipit del 19 gennaio 2020 quando, all’insegna delle celebrazioni del 250°
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Il dittico del Trittico
servizio di Attilia Tartagni FREE

200204_Ra_00_SuorAngelica_phFilippoBrancoliPanteraRAVENNA - Il Puccini del Trittico su versi di Giovachino Forzano, che debuttò a New York nel 2018, non è quello di Bohème o di Tosca dove imperano le grandi arie espansive: per i più, questo, è un Puccini minore; ma per i musicologi è un Puccini di maggior respiro europeo. Al Teatro Alighieri il 31 gennaio e il 2 febbraio 2020, di quel Trittico, sono andati in
...prosegui la lettura

Opera dall Estero
La bella Bohème di Monte Carlo
servizio di Simone Tomei FREE

200128_MonteCarlo_00_LaBoheme_IrinaLungu_phAlainHanelMONTE CARLO - Un inizio di anno 2020 sontuoso alla Salle Garniér dell’Opéra di Montecarlo nel solco del grande repertorio pucciniano per il proseguire della stagione monegasca 2019-2020. L’allestimento de La Bohème di Giacomo Puccini porta la firma registica di Jean-Louis Grinda con una produzione che va nella direzione della più marcata tradizione
...prosegui la lettura

Libri in Redazione
Parliamo di Leone, Mirella e Luciano
recensione di Athos Tromboni FREE

200127_Libri_00_LaBambinaSottoIlPianoforte_MicaelaMagieraMicaela Magiera
La bambina sotto il pianoforte
Edizioni Artestampa, Modena, pagg. 230, euro 18
Il sottotitolo di questo libro è indicativo come un sommarietto: «Storie d'amore e di musica nella Modena di Mirella Freni, Leone Magiera e Luciano Pavarotti»; sì perché l'autrice, Micaela Magiera,
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Risurrezione nel teatro fiorentino
servizio di Simone Tomei FREE

200123_Fi_00_Risurrezione_AnneSophieDuprels_phMicheleMonastaFIRENZE - Qual è la via da percorrere per arrivare all’espiazione di un atto d’amore che la società considera come colpa? Per Katerina Mikalowna (alias Katiuscia) è stata quella di scendere fino agli inferi, toccarne il fondo e da lì risorgere e tornare a rivivere i sentimenti della fanciullezza e quindi risorgere. Risurrezione di Franco Alfano è la storia di questa
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Turandot, primo e secondo cast
servizio di Simone Tomei FREE

200122_Pr_00_Turandot_GiuseppeFrigeniPARMA - La città di Giuseppe Verdi, eletta Capitale Italiana della Cultura 2020, ha dao il via alla stagione lirica del Teatro Regio con la Turandot di Giacomo Puccini; l'ultimo capolavoro del genio lucchese prende vita con un allestimento nato a Modena nel 2003 e che porta la firma di Giuseppe Frigeni (regia, coreografia, scene e luci), coadiuvato dalla di lui
...prosegui la lettura

Classica
Riccardo Muti e la Cso un trionfo
servizio di Nicola Barsanti FREE

200122_Fi_00_RiccadoMuti-Cso_miniaturaFIRENZE - Grandi ovazioni da parte del pubblico hanno accolto il Maestro Riccardo Muti, tornato sul podio del Maggio Musicale Fiorentino con la sua fidata Chicago Symphony Orchestra, compagine orchestra che  mancava da Firenze dal lontano 20 settembre 1974 (per l’occasione aveva suonato al Teatro Comunale sotto la direzione di Sir Georg Solti).
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
AmaDeus ex Mantova celebra il genio
servizio di Laura Gatti FREE

200121_Mn_00_AmaDeus_MozartATrediciAnniMANTOVA - Dal 10 al 20 gennaio 2020 Mantova ha vissuto un grande momento musicale e culturale con “AmaDeus ex Mantova”, riuscitissima iniziativa di Oficina OCM in collaborazione con l’Accademia Nazionale Virgiliana e con il sostegno dell’Amministrazione Comunale, tendente a restituire ai mantovani (come ha affermato il maestro Carlo
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Gilda nella gabbia di Rigoletto
servizio di Simone Tomei FREE

200118_Lu_00_Rigoletto_DevidCecconi_phRolandoPaoloGuerzoniLUCCA - Rigoletto di Giuseppe Verdi approda al Teatro del Giglio in una coproduzione realizzata con la Fondazione Teatro Comunale di Modena e con la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara. Un allestimento la cui realizzazione sembra andare nell'ottica della sottrazione (nella lettura delle didascalie testuali) depurando scene e costumi per una
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Serse adatto al pubblico moderno
servizio di Attilia Tartagni FREE

200112_Ra_00_Serse_AriannaVenditelli_phAlfredoAnceschiRAVENNA - La stagione d’opera 2020 del Teatro Alighieri si è aperta il 10 e il 12 gennaio portando per la prima volta a Ravenna il Serse,  una delle tante opere scaturite dal genio prolifico di Georg Friedrich Händel, il cui debutto avvenne al  King’s Theatre di Londra il 15 aprile 1738.
Ottavio Dantone al clavicembalo e alla direzione
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Ottimo Boris Godunov
servizio di Rossana Poletti FREE

200111_Ts_00_BorisGodunov_AnissimovAlexanderTRIESTE - Teatro Verdi. Va in scena a Trieste il Boris Godunov, capolavoro del compositore russo Modest Petrovič Musorgskij, a cura del Dnepropetrovsk Academic Opera Ballet Theater di Dnipro in collaborazione con la Fondazione Lirica di Trieste. Si propone nella versione del 1872, con la revisione originale di Alexander Anissimov, attuale direttore
...prosegui la lettura

Personaggi
Ventre e Simoncini i due Calaf
intervista di Simone Tomei e Angela Bosetto FREE

200110_Pr_00_GiacomoPucciniPARMA - Venerdì 10 gennaio 2020, il Teatro Regio di Parma inaugurerà la Stagione lirica con Turandot, l’ultimo capolavoro di Giacomo Puccini, diretto da Valerio Galli e proposto nell’allestimento del Teatro Comunale di Modena, firmato da Giuseppe Frigeni (regia, coreografia, scene e luci) con  costumi di Amélie Haas. Ne abbiamo approfittato per fare una chiacchierata con i
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Ritorno di Bohème, primo e secondo cast
servizio di Simone Tomei FREE

200105_Fi_00_LaBoheme_FrancescoIvanCiampa_phMicheleMonastaFIRENZE - Di questa produzione di Bohème, andata in scena al Teatro del Maggio Fiorentino nello scorso periodo natalizio, già parlai nel settembre del 2017 (qui potete leggere il mio intervento). Sebbene in questa ripresa il posizionamento delle scene sembri essere più funzionale alla drammaturgia, i problemi strutturali del palcoscenico fiorentino
...prosegui la lettura

Vocale
Natale alla Scala con Berlioz
servizio di Francesco Lora FREE

200102_Mi_00_ConcertoBerlioz_HectorBerliozMILANO – «Il coro dei pastori è molto più moderno (dell’ouverture) e bisogna essere ignoranti come una carpa (sic) per credere che un maestro di cappella del Settecento abbia mai immaginato la modulazione che si trova nel mezzo di questo coro»: così Hector Berlioz scriveva a Théophile Gautier, intorno al Natale 1853, a proposito della sua
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
La Delfrate e i giovani talenti
servizio di Laura Gatti FREE

200102_Mn_00_ConcertoDiCapodanno_CarlaDelfrateMANTOVA - A pochi giorni dal successo, in un Duomo gremitissimo, del Concerto di Natale diretto autorevolmente dal M° Luca Bertazzi, titolare della cattedra di Musica d’insieme, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “L. Campiani” si è presentata al Teatro Sociale mercoledì 1° gennaio 2020 per il tradizionale “Concerto di Capodanno”.
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Ovest
Ottima la Bohème tutta colorata
servizio di Simone Tomei FREE

191231_Ge_00_LeonardoSiniGENOVA - Lo stupore, la magnificenza, il brio, l’elettricità che si sprigiona nell’aria non possono lasciare indifferente (se non addirittura a bocca aperta) lo spettatore che entra nella grande sala del Teatro Carlo Felice di Genova per assistere a La bohème di Giacomo Puccini: il pannello che sostituisce il sipario ci offre una già un’anticipazione di quello che sarà la visione dei 
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Una bella Madama Butterfly
servizio di Simone Tomei FREE

191224_Vr_00_MadamaButterfly_FrancescoOmmassini_EnnevifotoVERONA - Con la fine del 2019 volge al termine anche la stagione autunnale della  Fondazione Arena; il percorso di questo “Viaggio in Italia”, iniziato nel mese di ottobre, si conclude con l’opera Madama Butterfly di Giacomo Puccini. Sono quasi trent’anni (precisamente dal 1991) che questo titolo latita dalla sale del Teatro Filarmonico (più volte
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Turandot e Aida un'apertura kolossal
servizio di Rossana Poletti FREE

191215_Ts_00_KatiaRicciarelliTRIESTE - Teatro Verdi. E' stata una straordinaria doppia apertura della stagione lirica al Verdi di Trieste, quella che ha visto in scena in alternaza la Turandot di Giacomo Puccini e l'Aida di Giuseppe Verdi. Un teatro, che non ha grandi spazi e tecnologie sul palcoscenico, ha dovuto operare su una scena in gran parte comune per i due allestimenti,
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
L' Ernani che traballa
servizio di Simone Tomei FREE

191215_Pi_00_Ernani_AlexandraZabala _phFinottiPISA - Al Teatro Verdi nell’attuale stagione lirica, un allestimento del 1999 incornicia la vicenda dell’Ernani di Giuseppe Verdi; l’autore originario della messinscena è Beppe de Tomasi che propose questa regia per il Teatro Massimo di Palermo ed è qui ripresa da Pier Francesco Maestrini; alle luci Bruno Ciulli mentre le scene ed i costumi sono di Francesco Zito.
...prosegui la lettura

Dischi in Redazione
Sentire l'amore secondo Mirael
recensione di Athos Tromboni FREE

191214_Dischi_00_MiraelCD audio "Sentire l'amore"
MIRAEL
Produzione: Studio Suonamidite (Empoli)
Reperibilità:
www.mirael.it
Ha scelto un nome d'arte - Mirael - che significa «guarda Lui» dove «Lui» è sinonimo di Amore. Così la giovane cantautrice ferrarese Pia Pisciotta si presenta al pubblico con il proprio nuovo (e primo) CD
...prosegui la lettura

Operetta and Musical
My Fair Lady chiude la stagione
servizio di Salvatore Aiello FREE

191209_Pa_00_MyFairLady_NancySullivanPALERMO - Il Teatro Massimo, introducendo al clima delle festività natalizie, ha scelto di concludere la Stagione d’Opera (sarà il prossimo Schiaccianoci a concludere quella del Balletto) col riproporre, dopo lunghi anni, il musical. E’ andato quindi scena My Fair Lady su libretto e testi di Alan Jay Lerner e musica di Frederick Loewe, tratto dal
...prosegui la lettura

Vocale
Figure del femminino al Giglio
servizio di Nicola Barsanti FREE

191201_Lu_00_FigureDelFemminino_RosellaIsola_phAndreaSimiLUCCA - La serata inaugurale della sesta edizione dei Lucca Puccini Days svoltasi presso il Teatro del Giglio di lucca sabato 30 novembre 2019, ha proposto al pubblico un significativo viaggio musicale tutto al femminile. Come già anticipato dal titolo Figure del femminino nel melodramma ottocentesco: un viaggio alla scoperta delle donne nell’opera
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Concerto di imponente vocalità
servizio di Attilia Tartagni FREE

191130_Lugo_00_Concerto24Novembre_MarialuceMonariLUGO DI ROMAGNA (RA) - Come da tradizione, il Circolo Lirico Giuseppe Verdi di Lugo si apprestava ad allestire a fine anno un’opera lirica ma la chiusura per lavori del Teatro Rossini lo ha fatto optare per il “Grande concerto lirico” di domenica 24 novembre nella Sala polivalente del Circolo “Gli amici del Tondo” di Lugo, che per inciso è anche sede
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Belle Nozze disegnate da Gasparon
servizio di Simone Tomei FREE

191126_Li_00_NozzeDiFigaro_JacopoSibariDiPescasseroli_phAugustoBizziLIVORNO - «Questo ritorno dopo quasi due secoli della commedia per musica mozartiana, costituisce il primo capitolo di un progetto tutto toscano, ideato in coproduzione con il Teatro Verdi di Pisa e il Teatro del Giglio di Lucca, dedicato alla riproposta nei nostri Teatri di tradizione della storica Trilogia mozartiana sui libretti di Lorenzo
...prosegui la lettura


Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.


Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale è iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310