Pubblicato il 09 Gennaio 2022
Il pubblico ha gradito il ritorno del balletto dopo anni di assenza dalle tavole del Comunale
Con Lo Schiaccianoci riecco la classica servizio di Athos Tromboni

20220109_Fe_00_LoSchiaccianoci_Masha_PhMarcoCaselliNirmalFERRARA - Niente di perfetto, tutto di spettacolare. L'estrema sintesi del nostro giudizio sul balletto Lo Schiaccianoci (libretto di Marius Petipa e Vasili Vainonen, musica di Piotr Il'ic Chaikovskji) andato in scena sabato 8 gennaio 2022 nel Teatro Comunale "Claudio Abbado" potrebbe essere questa: niente di perfetto perché non abbiamo visto la millimetrica e precisissima danza degli aplomb, dei grand-jeté, degli arabesque e delle pirouette che caratterizzano le compagnie russe di lunga data e meritata fama. Tutto di spettacolare perché comunque la rappresentazione ha viaggiato su ottimi livelli di professionalità delle giovani e giovanissime ballerine e dei loro partner maschili. Così lo spettacolo è stato premiato dal pubblico che gremiva il teatro (intere famiglie, con figlioletti e figliolette al seguito) con calorosi applausi a scena aperta e con numerose chiamate al proscenio a fine serata, ovazioni comprese.
Lo Schiaccianoci inaugurava la stagione invernale e primaverile di Opera e Danza del Teatro Abbado e ha segnato il ritorno del balletto ottocentesco sulle tavole del principale teatro ferrarese, balletto ottocentesco che nelle ultime stagioni è stato rappresentato solo con "riduzioni" e "adattamenti" dei grandi classici costringendoli in stili di danza moderna o contemporanea, dove l'andare sulle punte è un modo a volte solo complementare di tutta l'espressività corporea affidata invece ad altre estetiche rispetto alla tradizionale danza classica.
Merito dunque del Russian Classical Ballet  diretto da Evgeniya Bespalova l'avere proposto a Ferrara la loro fedele versione dello Schiaccianoci chaikoskjiano.
Nelle dichiarazioni alla stampa locale, la Bespalova aveva detto: «La nostra compagnia si propone, già dalla sua fondazione avvenuta nel 2005 nella città di Mosca, di conservare la tradizione del balletto classico russo. Il Russian Classical Ballet è composto da un cast di ballerini diplomati nelle scuole coreografiche più prestigiose: Mosca, San Pietroburgo, Novosibirsk, Perm’.
Corpo di ballo e solisti, provenienti dalle principali compagnie, danno corpo a questo nostro ensemble.
Lavoriamo perciò con i migliori artisti delle migliori scuole russe di balletto.

20220109_Fe_04_LoSchiaccianoci_SchiaccianociMasha_facebook_phMarcoCaselliNirmal

Tra i ballerini emergenti - ha continuato la Bespalova - da tenere d'occhio sul palcoscenico ci sarà la coppia Elena Kabanova e Alexander Merkushev, che si distinguono per la loro straordinaria professionalità, per il rendimento e per la tecnica brillante.
La scenografia sarà tipicamente classica, perché intendiamo conservare le tradizioni del balletto classico russo e per quanto possibile seguiremo l'estetica della coreografia creata dai migliori maestri storici di balletto. Le nostre scene e costumi, pertanto, saranno classici e tradizionali.»
In quanto alla favola senza tempo dello Schiaccianoci, Evgeniya Bespalova non ha espresso dubbi: «... è uno spettacolo che rimarrà sempre senza tempo, per via della nostra fede nella bontà e nelle fiabe natalizie. Ognuno di noi, anche se adulto, è stato un bambino nel passato. Pertanto vogliamo tutti che il bene trionfi sempre sul male, perché questo ci dona speranza.»
E i bambini e le bambine alla fine dello spettacolo sono stati i più generosi di applausi, segno che il divertimento e il coinvolgimento della loro attenzione ha funzionato: infatti lo spettacolo visto a Ferrara, nella sua fedeltà all'originale pensato e realizzato da Petipa sulla splendida musica di Chaikovskji,  si basa sulla fiaba "Lo schiaccianoci e il re dei topi" di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, e racconta la storia di una ragazza (Masha nella versione russa; Clara nella traduzione italiana) che sogna il suo principe.
Tutto quanto avviene nei sogni di Clara è architettato dallo strano personaggio di Drosselmayer un po' buon mago e un po' cattivo spirito, che donerà alla bambina lo Schiaccianoci di legno; e lei lo coccola come fosse davvero vivo. Nella battaglia contro il Re dei Topi, lo Schiaccianoci, dapprima vincente, poi cade in pericolo: la giovane Clara, superando ogni paura, lancia la sua scarpetta e annienta il terribile Re dei Topi. Si rompe l'incantesimo: lo Schiaccianoci si trasforma in un bellissimo principe, che porta Clara nel suo Regno dei Dolci, dove la Fata Confetto condivide la gioia con tutti i bambini che, come la ragazza protagonista, possono ancora sognare. è una storia che attiva l'immaginazione, portando gli spettatori nel regno della fantasia.
Nella prima parte dello spettacolo lo Schiaccianoci di legno è interpretato da una ballerina en-travesti, poi quando si trasforma in un bellissimo Principe, appare in scena un aitante giovane danzatore (Alexander Merkushev).

 

20220109_Fe_01_LoSchiaccianoci_SchiaccianociDrosselmeyer_phMarcoCaselliNirmal20220109_Fe_02_LoSchiaccianoci_SchiaccianociMasha_phMarcoCaselliNirmal20220109_Fe_03_LoSchiaccianoci_Masha_phMarcoCaselliNirmal

20220109_Fe_06_LoSchiaccianoci_DanzeCaratteristiche_phMarcoCaselliNirmal

20220109_Fe_07_LoSchiaccianoci_finale_phMarcoCaselliNirmal

La coppia Clara / Schiaccianoci (Kabanova / Merkushev) ha catalizzato l'attenzione degli spettatori, mietendo applausi e ovazioni, ma vanno elogiati (senza poterli citare, perché la Compagnia russa non ha voluto mettere i nomi dei solisti sul programma di sala) anche gli altri e le altre che hanno dato rilievo allo spettacolo, come la Fata Confetto e i ballerini e ballerine delle danze caratteristiche (la danza della cioccolata, del caffè, del thè...)
Visto il successo ottenuto a Ferrara dal ritorno del balletto classico sulle tavole del Teatro Comunale Abbado, l'attesa adesso è per il prossimo appuntamento classico, la Giselle di Adolphe Adam in scena martedì 5 aprile 2022.

Crediti fotografici: Marco Caselli Nirmal per il Teatro Comunale "Claudio Abbado" di Ferrara.
Nella miniatura in alto: Elena Kabanova
Sotto in sequenza: un bell'arabesco della Kabanova sorretta da Merkushev
Al centro e in fondo: foto di scena negli scatti di Marco Caselli Nirmal





Pubblicato il 05 Settembre 2021
Inaugurata con grande partecipazione del pubblico la Trilogia d'Autunno nel Teatro Alighieri di Ravenna
Polunin in viaggio dentro la Commedia servizio di Attilia Tartagni

20210905_Ra_00_TrilogiaDAutunno_SergeiPolunin_phSilviaLelliRAVENNA - La Trilogia d’Autunno 2021 si è aperta con "Dante Metànoia", dal 1 al 5 settembre alle ore 21 al Teatro Alighieri di Ravenna: star assoluta Sergei Polunin, classe 1989. Danzatore di eccezionale qualità, ventiduenne lasciò il Royal Ballet di Londra per cercare se stesso fuori da vincoli lesivi per il suo equilibrio, perché, come ha dichiarato: «... L’artista in me stava morendo.»
Dopo un percorso difficile e controverso in cui ha attraversato città, contesti e stimoli diversi offerti dalla multimedialità,  Polunin  ha trovato oggi una dimensione in grado di sedurre il pubblico: infatti la serata del 3 settembre al Teatro Alighieri si è conclusa con un’ovazione e un’infinità di chiamate, come se non si volesse mettere la parola fine allo spettacolo. Dietro "Metànoia", parola greca che significa cambiamento, conversione o guarigione dell’anima, c’è il percorso personale che ha portato il danzatore a liberarsi (in una scena cerca di svincolarsi da lacci) e a esprimersi nella libertà necessaria ai grandi artisti.  Se quello di Dante Alighieri è un viaggio, lo è anche quello di  Sergei Polunin. Il poeta e l’étoile, ribelli e apolidi in cerca della patria perduta, lacerati da demoni interiori, affrontano mostri, fantasmi e fiere, e si trasformano fino a raggiungere il proprio Paradiso che per Dante è la spiritualità e per Polunin la sua creatività artistica.
Polunin si è avvalso di coreografi amici come Ross Freddie Ray (Inferno) e Jiří Bubeníček (Paradiso); ed egli stesso con la video design-mapping Marcella Grimaux ha firmato la coreografia del Purgatorio, terra di transito coincidente con la fase attuale della sua vita,  ambientazione della quale il compositore Gregory Revert con il suo pezzo per archi e flauti ha sottolineato l’estraneità surreale. Unica compagna di viaggio di Polunin sulla scena una Beatrice che ha le forme e la voce celestiali della giovanissima soprano Andjela Ninkovic. Anche nella vita reale Polunin ha trovato la sua Beatrice in Elena Ilinylch, ex pattinatrice che gli ha dato il figlio  Mir, che significa Pace.

20210905_Ra_01_TrilogiaDAutunno_SergeiPolunin_phSilviaLelli 20210905_Ra_02_TrilogiaDAutunno_SergeiPolunin_phSilviaLelli

20210905_Ra_03_TrilogiaDAutunno_SergeiPolunin_facebook_phSilviaLelli

Dalla selva oscura narrata da Vincenzo Spirito all’Inferno segnato dall’alta tecnologia delle immagini filmiche in movimento, il visionario collettivo della Commedia è riconoscibile eppure le immagini arcaiche e fantascientifiche dove si muovono incommensurabili mostri sembrano alludere alle grandi minacce che incombono sulla terra. E’ in questo scenario, coreografato da Ross Freddie Ray su musiche di Miroslav Bako, video design Yan Yanko, che il carismatico Polunin scatena una danza aggressiva, espressione di una formazione di alto livello in cui non sono mancati i volteggi dinamici e i salti iperbolici in stile russo, ma anche la ricerca di nuove forme espressive meno muscolari e più intime. Lo scenario allestito da Marcella Grimaux per il Purgatorio è scandito dalla musica surreale per archi e flauti del compositore Gregory Revert. E infine esplode l’approdo al Paradiso concepito dal praghese Jiří Bubeníček – già principal dell’Hamburg Ballet di John Neumeier e oggi coreografo di successo, aiutato dal fratello gemello Otto che ha curato il set design, con musiche di Kirill Richter sublimanti un “Paradiso fatto di vetro e metallo, un luogo extraterrestre indifferente all’essere umano” nell’esplosione di luci di Konstantin Binkin, dopo che Polunin ha completato la sua metamorfosi assimilando in un unicum le proprie nove facce scultoree in stile dantesco, nove come i gironi dell’Inferno.
Commissionato dal Ravenna Festival per il VII centenario della morte del divino poeta, "Dante Metànoia" non si può certo definire uno specchio fedele della Commedia, ma una creazione corale a essa ispirata dove i vari elementi coreutici, parlati, visivi, sonori si miscelano armonicamente e dove la musica dal vivo ha un suo ruolo, con pianoforte a margine della scena dove si sono esibiti il pianista Kemal Gekic e il compositore Kiril Richter unendo il suono dal vivo a quello registrato. Si sa che lo spettacolo si perfeziona a ogni recita, ma è davvero troppo lungo un intervallo di oltre mezz’ora per cambiare scena fra l’Inferno e gli altri gironi: qui la tecnologia andrebbe migliorata.
La Trilogia d'Autunno proseguirà con la Faust rapsodia (1-3 ottobre),  visionaria produzione che coniuga testi di Goethe e musiche di Robert Schumann nell’adattamento drammaturgico e musicale di Luca Micheletti e Antonio Greco; ad Elio Germano sarà invece affidata la lettura del Paradiso XXXIII (11-13 ottobre), un lavoro concepito con il compositore Teho Teardo e la regia di Simone Ferrari e Lulu Helbaek.

Crediti fotografici: Silvia Lelli per il Teatro Alighieri di Ravenna
Nella miniatura in alto e sotto: Sergei Polunin





Pubblicato il 31 Luglio 2021
Presentata alla stampa la prima parte del Festival di Danza Contemporanea del Teatro Abbado
A settembre Interno Verde Danza servizio di Athos Tromboni

20210730_Fe_00_PresentazioneInternoVerdeDanza_MoniOvadiaFERRARA – Il Teatro Comunale Claudio Abbado concluso il cartellone estivo che ha portato alcuni spettacoli “fuori” del tradizionale palcoscenico di Rotonda Foschini, rilancia un altro “fuori”, con la ripresa settembrina delle attività, affidata alla danza contemporanea: per la prima volta, venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 settembre l’appuntamento è  con Interno Verde Danza 2021, prima parte dell’annuale Festival di Danza Contemporanea, rassegna riconosciuta come una delle eccellenze del Teatro Abbado, realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, la Regione Emilia Romagna e il Comune di Ferrara.
Interno Verde Danza nasce dalla sinergia tra la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, l’associazione Il Turco - che nel 2016 ha ideato la promozione delle visite ai giardini privati e pubblici meritevoli di essere conosciuti - e la Cooperativa Interno Verde.
Lo hanno spiegato alla stampa l’assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli, il direttore artistico del Teatro Abbado, Marcello Corvino, e l’ideatrice/coordinatrice di questa nuova rassegna, Licia Vignotto. A loro si sono aggiunti il direttore generale, Moni Ovadia, sopraggiunto successivamente, e i responsabili delle tre compagnie che saranno protagoniste nei tre giorni di settembre citati: Gigi Cristoforetti (direttore della Fondazione Aterballetto), Lara Guidetti (Compagnia Sanpapié) e Francesca Pennini (Compagnia ColletivO CineticO).
La formula delle tre giornate è quella “site specific” (cioè la danza contemporanea fatta e influenzata dal luogo dove prende vita) e ogni compagnia replicherà ogni giorno a orari scaglionati gli spettacoli messi in cartellone, in modo che gli spettatori possano scegliere di vedere tutti gli spettacoli in un’unica giornata, oppure in giornate diverse. Ciò anche per poter consentire un accesso di pubblico contingentato e, al contempo, dare più scelta a un maggior numero di persone di visitare i meravigliosi giardini scelti da di Interno Verde per la rassegna Interno Verde Danza.

20210730_Fe_01_PresentazioneInternoVerdeDanza_facebook

Eventi, orari e  luoghi
La Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto propone due performance al Chiostro di San Paolo, in città: A Poetry Abstraction (coreografia di Diego Tortelli) nel chiostro grande ed Eppur si muove (coreografia di Francesca Lattuada) nell’adiacente chiostro piccolo, venerdì, sabato e domenica (ore 15 / 16.30 / 18), unico biglietto valevole per entrambi gli spettacoli.
Sanpapié presenta A(1)bit-Ferrara (regia e coreografia di Lara Guidetti) venerdì, sabato e domenica (ore 15 / 16.30 / 18); la performance site specific avrà sede a Fossadalbero, nel castello che fu delizia estense (ex Country Club), a 15 chilometri dal centro di Ferrara, situata lungo il fiume Po.
CollettivO CineticO ripropone - dopo la performance estiva all’interno del Teatro Comunale di Ferrara - Dialogo Terzo. IN A LANDSCAPE (regia e coreografia di Alessandro Sciarroni). La performance site specific sarà ospitata nel parco privato della cinquecentesca Villa Imoletta, nella frazione di Quartesana 10 chilometri fuori le mura di Ferrara. Rispetto agli spettacoli delle altre compagnie citate, le repliche saranno venerdì 10 settembre alle ore 17.30 e 19, sabato 11 e domenica 12 settembre alle ore 10.30, 17.30 e 19,00.

Informazioni di servizio
Prezzi dei biglietti
* 1 biglietto: 12 euro
* 3 biglietti (per tre titoli diversi): 30 euro
Riduzione se si è in possesso del biglietto di Interno Verde
* 1 biglietto: 6 euro
* 3 biglietti (per tre titoli diversi): 15 euro
Dal 30 luglio 2021 saranno in vendita i biglietti di Interno Verde Danza, anche on-line sul sito del teatro www.teatrocomunaleferrara.it  e sul portale Vivaticket www.vivaticket.com
La biglietteria del Teatro Comunale di Ferrara, con sede in Corso Martiri della Libertà 5 (Ferrara) riapre dal 27 agosto 2021. Da allora sarà possibile acquistare - oltre ai biglietti degli eventi di danza - anche il biglietto della manifestazione Interno Verde (tel. 0532.202675 - biglietteria@teatrocomunaleferrara.it ).
Dal 27 agosto la biglietteria riapre con i seguenti orari: Martedì e mercoledì: ore 16-19 - Giovedì, venerdì e sabato: ore 10-12-30 e 16-19 - Lunedì, domenica e festivi: chiuso.

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net
Nella miniatura in alto: Moni Ovadia, direttore generale del Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara
Sotto, da sinistra: l’assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli; il direttore artistico del Teatro Abbado, Marcello Corvino; e l’ideatrice/coordinatrice di Interno Verde Danza, Licia Vignotto






< Torna indietro

Ballo & Bello Operetta & Musical Musiche di Scena Prosa


Parliamone
Jazzofilia tra classico e antico
intervento di Athos Tromboni FREE

20211029_Fe_00_Fresh&Bold(5)_RobertoManuzziGeofWarren_GeofWarrenFERRARA - Quinta e ultima tappa di Fresh & Bold al Torrione San Giovanni del Jazz Club Ferrara, venerdì 28 ottobre... quinta e ultima puntata della prima edizione, anno 2021, perché sia per volontà del management del Jazz Club, sia per disponibilità del Conservatorio "Girolamo Frescobaldi" la rassegna è destinata ad avere continuità nelle prossime stagioni di "Ferrara in jazz" organizzate proprio nel Torrione.
Nel corso dell'ultima tappa 2021 è andato in pedana un progetto originale: quello di offrire ai jazzofili ferraresi due momenti dove sono state protagoniste le jazz-band, assemblate per l'occasione, del Conservatorio Frescobaldi, sotto la direzione musicale di Roberto Manuzzi.
Il primo set intitolato The Flute Orchestra consisteva in un progetto (nato all'interno dei corsi jazz di Musica di insieme e di Flauto)
...prosegui la lettura

VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

Non compare il video?

Hai accettato la politica dei cookies? Controlla il banner informativo in cima alla pagina!

Jazz Pop Rock Etno
Stagione a tutto jazz e altro
redatto da Athos Tromboni FREE

20220122_Fe_00_JazzClubFerrara_ShermanIrby_phFrankStewart.jpegFERRARA – Il Jazz Club del Torrione San Giovanni ha annunciato la seconda parte di Ferrara in Jazz 2021/2022, quella d’inverno-primavera: saranno tre lunghi mesi e mezzo di jazz e non solo, che condurranno ad aprile inoltrato, tutti da vivere in un luogo unico qual è il bastione rinascimentale sede del sodalizio, il famoso "Torrione" iscritto nella lunga lista
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Ed ecco l'Aroldo fascista
servizio di Attilia Tartagni FREE

20220118_Ra_00_Aroldo_RobertaMantegna_phZani-CasadioRAVENNA - E’ possibile perdonare un tradimento coniugale? Questo è l’esile tema intorno al quale ruota Stiffelio che Giuseppe Verdi revisionò insieme al librettista Francesco Maria Piave, ricavandone l’Aroldo con cui debuttò al Nuovo Teatro di Rimini nel 1857. Fu un grande successo: ci furono ben 27 chiamate per Verdi e due per Piave dal pubblico
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Cara Biblioteca ti dico e ridico
redatto da Athos Tromboni FREE

20220114_Fe_000_CaraBiblioteca_logoFERRARA - Era in campo tutto lo staff dirigente del sistema culturale del Comune di Ferrara, oggi, 14 gennaio 2022, alla conferenza stampa dei presentazione del percorso Cara Biblioteca; un percorso voluto dall'Amministazione comunale per rispondere a una domanda (se vogliamo) retorica: «Ti sta a cuore la tua biblioteca? Vieni a dirci
...prosegui la lettura

Eventi
Festival delle Memorie (al plurale)
redatto da Athos Tromboni FREE

20220110_Fe_00_FestivalDelleMemorie_FrancoCardiniFERRARA - Nasce un nuovo festival, di impegno civile oltre che spettacolare, promosso dal Teatro Comunale "Claudio Abbado": si tratta del neonato Festival delle Memorie presentato oggi alla stampa dall'assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli, dal direttore generale del teatro, Moni Ovadia, dal direttore artistico Marcello
...prosegui la lettura

Ballo and Bello
Con Lo Schiaccianoci riecco la classica
servizio di Athos Tromboni FREE

20220109_Fe_00_LoSchiaccianoci_Masha_PhMarcoCaselliNirmalFERRARA - Niente di perfetto, tutto di spettacolare. L'estrema sintesi del nostro giudizio sul balletto Lo Schiaccianoci (libretto di Marius Petipa e Vasili Vainonen, musica di Piotr Il'ic Chaikovskji) andato in scena sabato 8 gennaio 2022 nel Teatro Comunale "Claudio Abbado" potrebbe essere questa: niente di perfetto perché non abbiamo visto la
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Il Farnace debutta dopo 283 anni
servizio di Athos Tromboni FREE

20211231_Fe_00_IlFarnace_RaffaelePe_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Nella storia della musica può capitare che un capolavoro sepolto nel dimenticatoio possa essere riscoperto e riproposto. Succede con molte opere fuori repertorio, che poi generalmente rientrano come "minori" nel repertorio e in tempi moderni (quelli nostri) vengono di tanto in tanto riprese da qualche direttore artistico di buona volontà e
...prosegui la lettura

Dischi in Redazione
Perle musicali d'un autore raffinato
recensione di Simone Tomei FREE

20211227_00_Dischi_DavideBuraniFrancoisJosephDizi_CopertinaFrançois-Joseph Dizi (1780-1840)
48 Études ou Fantaisies pour harpe
DAVIDE BURANI  arpa
2 CD - SMC Records - DB 012021
Da tempo – e me ne scuso con l’autore - giacciono sulla mia scrivania due CD che racchiudono l’Antologia dell’arpista belga François-Joseph Dizi incisi dal concertista
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Quattro bacchette per Nabucco
servizio di Attilia Tartagni FREE

20211224_Ra_00_Nabucco(ScuolaDirezioneDOrchestra)_RiccardoMutiRAVENNA - I quattro direttori d’orchestra consacrati dalla “Riccardo Muti Italian Opera Academy“ alla sua decima edizione in sette anni, ospitata  quest’anno dalla Fondazione Prada di Milano,  hanno mostrato di avere assorbito la lezione del  maestro alternandosi alla direzione nel concerto al Teatro Alighieri di Ravenna del 20 dicembre, replica di
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Barbiere con pochi... clienti
servizio di Rossana Poletti FREE

20211212_Ts_00_IlBarbiereDiSiviglia_FrancescoQuattrocchi_phFabioParenzanTRIESTE, Teatro Verdi - Ci sono belle voci e ottime interpretazioni in questo Barbiere di Siviglia rossiniano in scena al lirico giuliano. Lascia il segno la Berta di Elisa Verzier, giovanissima triestina, vincitrice di importanti concorsi lirici, che nell’aria “Il vecchiotto cerca moglie” incontra l’applauso sentito del pubblico. Il mezzosoprano Paola
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Piccolo Marat di lusso
servizio di Simone Tomei FREE

20211212_Li_00_IlPiccoloMarat_ValentinaBoiLIVORNO - Il Teatro Goldoni di Livorno in occasione del centenario mette in scena Il piccolo Marat di Pietro Mascagni; la prima rappresentazione, avvenuta il 2 maggio 1921 al Teatro Costanzi di Roma, fu salutata da un enorme successo di pubblico, addirittura superiore a quello colto quasi trent’anni prima nello stesso Teatro dal giovanissimo compositore
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Elle e Lucy le eroine del... telefono
servizio di Simone Tomei FREE

20211207_Vr_00_LaVoixHumaine_LaviniaBini _EnneviFoto.jpegVERONA - La Fondazione Arena di Verona, nella cornice del Teatro Filarmonico, ha messo in scena, quale ultimo allestimento della stagione 2021, un dittico di bellezza rara: La voix humaine di Francis Poulenc e The Telephone di Gian Carlo Menotti. Due composizioni del secolo scorso che, senza nulla togliere alle eccelse interpreti che si sono cimentate sul
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Nicola Alaimo insuperabile Falstaff
servizio di Simone Tomei FREE

20211202_Fi_00_Falstaff_NicolaAlaimo_phMicheleMonastaFIRENZE - «Non sto facendo un'opera buffa. Sto lavorando su un personaggio. Il mio Falstaff non è solo quello delle Allegre comari di Windsor, in cui è soltanto un buffone sbeffeggiato dalle donne; è anche il Falstaff dell'Enrico IV e dell'Enrico V»: così Giuseppe Verdi scriveva ad Italo Pizzi - letterato parmense - in merito all’opera che dopo quattordici
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Una Pulzella assai frenetica
servizio di Simone Tomei FREE

20211128_Re_00_GiovannaDArco_RobertoRizziBrignoli.jpegREGGIO EMILIA - Giovanna d’Arco è la settima opera di Giuseppe Verdi che fu rappresentata per la prima volta alla Scala di Milano il 15 febbraio del 1845; erano gli anni in cui l’astro nascente Verdi cominciava ad emergere fortemente; Rossini era silente, Bellini era morto e Donizetti oltralpe, malato. Come altre opere di quel periodo, anche
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Claudia Pavone grande Violetta
servizio di Nicola Barsanti FREE

20211122_Lu_00_LaTraviata_FrancescoRosaLUCCA - La serata inaugurale della stagione operistica del Teatro del Giglio vede sul palcoscenico La Traviata di Giuseppe Verdi (primo di tre titoli previsti in cartellone). Una scelta estremamente oculata non solo perché, essendo l’opera più rappresentata al mondo, La Traviata genera sempre grandi aspettative e curiosità, ma poiché, a pochi giorni
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Bianca e Fernando secondo de Ana
servizio di Simone Tomei FREE

20211121_Ge_00_BiancaEFernando_DonatoRenzettiGENOVA - L’opera dal titolo originario Bianca e Fernando di Vincenzo Bellini ebbe il suo debutto al Teatro San Carlo di Napoli il 30 maggio del 1826, ma per un riguardo al principe Ferdinando di Borbone fu cambiata in Bianca e Gernando. Essa nacque sul soggetto tratto dal dramma di Carlo Roti - Bianca e Fernando alla tomba di Carlo IV, duca d’Agrigento -
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Cosė fan tutte non per molti
servizio di Angela Bosetto FREE

20211115_Vr_00_CosiFanTutte_FrancescoOmmassini_phFotoEnneviVERONA – Dopo aver proposto Le nozze di Figaro nel 2018 e Don Giovanni nel 2019, Fondazione Arena completa la trilogia Mozart-Da Ponte con Così fan tutte, andato in scena al Teatro Filarmonico dal 31 ottobre al 7 novembre 2021. La tanto sospirata capienza piena, però, non è ancora – purtroppo – sinonimo di normalità, a partire dalla necessità di
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Oblivion Rhapsody concentrato di bravura
servizio di Rossana Poletti FREE

20211114_Ts_00_OblivionRhapsody_GiorgioGallioneTRIESTE - C’era una volta il Quartetto Cetra: immagini sbiadite in bianco e nero di una televisione del sabato sera che sfornava numeri musicali di qualità e successo. Ogni settimana proponevano un tema, ricavato spesso dalla letteratura. E fu così che fecero le divertenti parodie della Traviata, di Madame Bovary, di Giulio Cesare, di Romolo
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
L'Orfeo non invecchia
servizio di Attilia Tartagni FREE

20211112_Ra_00_LOrfeo_OttavioDantoneRAVENNA - L’Orfeo di Claudio Monteverdi su versi di Alessandro Striggio ha più di 400 anni ma non li dimostra, almeno nella versione andata in scena al Teatro Alighieri il 6 e il 7 novembre 2021 nella raffinata esecuzione dell’Accademia Bizantina con la regia di Pier Luigi Pizzi.  La lettura e l’esecuzione di Ottavio Dantone, da oltre vent’anni alla guida
...prosegui la lettura

Vocale
Il divino intelletto di Dante e Berio
servizio di Athos Tromboni FREE

20211104_Fe_00_DaDivinoIntelletto-ProgettoBerioPanni_LucianoBerio_phEricMarinitschFERRARA - Da divino intelletto e da sua arte s'accostò ai ferraresi, cioè il pubblico pagante di Ferrara Musica, un insolito omaggio a Dante Alighieri e al suo settecentenario: il direttore d'orchestra e compositore Marcello Panni, sul podio dell’Ensemble di Musica Contemporanea del Conservatorio di Bologna ha infatti proposto uno stimolante (e bellissimo)
...prosegui la lettura

Soci Uncalm
Bruno Laudato Band felice ritorno
FREE

20211101_Fe_00_ConcertoBrunoLaudatoBand_BrunoLaudatoFERRARA - Ha preso avvio domenica 31 ottobre 2021 alla Sala della Musica di Via Boccaleone 19 la rassegna concertistica del Circolo Culturale Amici della Musica “Girolamo Frescobaldi” ospitando la formazione cameristica Bruno Laudato Band. Il musicista bolognese, come chitarra solista e anche in formazioni cameristiche, aveva già partecipato in
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Ovest
ŦBarbiereŧ e ŦTurcoŧ, Rossini alla Scala
servizio di Francesco Lora FREE

20211031_Mi_00_IlBarbiereDiSiviglia_RiccardoChaillyMILANO - Prima che La Calisto di Cavalli e L’elisir d’amore di Donizetti chiudano la stagione d’opera del Teatro alla Scala, nella ripresa dopo la pausa estiva il cartellone milanese è stato improntato al Rossini buffo con una trilogia: L’italiana in Algeri per quattro recite dal 10 al 18 settembre 2021, nell’impolverato ma insostituibile allestimento con regìa,
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Comitato per i Grandi Maestri adieu
servizio di Athos Tromboni FREE

20213031_Fe_00_ComitatoPerIGrandiMaestriAdieu_SacconChristianJosephFERRARA - Comitato per i Grandi Maestri, ultimo atto. Si è chiusa con una sobria festa privata a casa di Gianluca La Villa e Camilla Segre sabato 30 ottobre 2021 l’esperienza di quel “Comitato” ferrarese che ha fatto parlare di sé le cronache musicali non solo della città estense, ma anche di numerose altre località della Toscana, della Liguria e del Veneto
...prosegui la lettura

Classica
Il transito dell'anima coinvolge
servizio di Simone Tomei FREE

21211030_Pc_00_TransitatusAnimae_AnnaMariaChiuri_phLuigiBloisePIACENZA - Uno degli Oratori più belli di don Lorenzo Perosi è il Transitus Animae. In esso si raffigura il momento dell’estremo passaggio dell’anima dall'esilio terreno alla dimora celeste, un viaggio scandito dalle preghiere della tradizione cattolica. Forse, questo lavoro è il suo capolavoro, se si deve giudicare dall’altissimo grado di
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Butterfly molto ispirata al Teatro Noh
servizio di Athos Tromboni FREE

20211029_Fe_00_MadamaButterfly_MatteoMazzonini_phFERRARA - Una Madama Butterfly urlata. L’estrema sintesi dell’opera d’apertura della stagione lirica autunno-invernale del Teatro Comunale “Claudio Abbado” può essere questa. La ragione una sola: l’orchestra col suo suono vigoroso copriva spesso le voci soliste, tanto che ci siamo chiesti: se invece di una compagine da camera (le disposizioni
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Piccole Donne e il premio a Gismondi
servizio di Rossana Poletti FREE

20211028_Ts_00_PiccoleDonne_FabrizioAngeliniTRIESTE Politeama Rossetti - E’ un congegno ben oliato il musical Piccole donne, andato in scena al Politeama Rossetti di Trieste, città dalla quale è partita la sua tournée. Nel grande teatro da oltre 1.500 posti arrivano molte produzioni internazionali di grande qualità e spesso abbiamo avuto modo di notare le differenze di spessore tra gli allestimenti stranieri
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
L'isola disabitata ammalia
servizio di Attilia Tartagni FREE

20211027_Ra_00_LIsolaDisabitata_NicolaValentiniRAVENNA - L’Isola disabitata di Franz Joseph Haydn, datata 1779, su libretto di Metastasio musicato per la corte degli Esterhàzy, ha piacevolmente sorpreso il pubblico del Teatro Alighieri di Ravenna il 23 e 24 ottobre 2021, non tanto per la trama, tutto sommato fragile, quanto per le allusioni al tema della solitudine e dell’isolamento che la recente pandemia ha
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Gnecco e Pasticci
servizio di Rossana Poletti FREE

20211025_Ts_00_GneccoEPasticci_DanielaMazzucatoTRIESTE - Ci riprova il Teatro Verdi di Trieste con La prova di un’opera seria di Francesco Gnecco, un atto unico che si presta a manipolazioni e diverse ambientazioni. Alla musica mette mano Matteo Musumeci che rielabora la partitura del compositore genovese e ci mescola spezzoni di altre arie, per caratterizzare l’ambientazione che il regista e
...prosegui la lettura

Pagina Aperta
Peccato Vinile allo Spirito
servizio di Athos Tromboni FREE

20211025_Vigarano_00_PeccatoVinileAlloSpirito_PaoloZamboniVIGARANO MAINARDA (FE) - Di domenica pomeriggio, dopo pranzo. Al ristorante come se si fosse nello studio di una radio libera (un tempo si chiamavano proprio così, "libere", le radio che oggi si dicono "commerciali") a immaginare una trasmissione via etere con musica in "tutte le direzioni". È successo domenica 24 ottobre 2021 al ristorante Spirito
...prosegui la lettura


Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.


Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale č iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310