|
|
Archivio giornale www.gliamicidellamusica.net
|
|
Arena di Verona le opere dal 21 al 24 luglio 2022 ecco come è andata |
Le quattro colonne dell'anfiteatro |
servizio di Nicola Barsanti |
| Pubblicato il 09 Agosto 2022 |
VERONA, Arena - Diamo qui conto con un unico e ampio servizio delle recite di Carmen, La traviata, Nabucco e Aida nell'anfiteatro veronese per il Festival estivo 2022.
Carmen (21 luglio 2022) Dopo la grande inaugurazione del 99° Arena Opera Festival (vedi la recensione qui ), proseguono le recite della Carmen di Georges Bizet nello storico allestimento di Franco Zefirelli, con costumi di Anna Anni e luci di Paolo Mazzon. La scena brulica di stendardi, comparse, coristi, carri, cavalli e asinelli, dando il via a quel tipo di spettacolo che solo la firma del maestro fiorentino può regalare. Al tutto si unisce la partecipazione straordinaria della Compañía Antonio Gades, che (oltre all’esibizione in corso d’opera) offre al pubblico un piacevolissimo intrattenimento durante il cambio di scena fra III° e IV° atto. Venendo al cast e partendo dalla protagonista, risulta difficile inquadrare la Carmen di J’Nai Bridges, la quale è tanto tradizionale nell’approccio attoriale (complice una fisicità particolarmente adatta alla consueta gitana passionale e sanguigna) quanto poco lo è nell’approccio vocale, certo interessante, ma fatto di accenti peculiari e di effetti perfettibili, specialmente nella salita all’acuto.


Eccellente per timbro, legato e interpretazione scenica il Don José di Roberto Alagna, il cui ritorno sul palco areniano (dopo il debutto dell’anno scorso) viene particolarmente festeggiato dal pubblico, fra continui applausi e richieste (purtroppo non esaudite) di bis. Pienamente convincenti per la resa dei rispettivi caratteri la volitiva Micaela di Maria Teresa Leva e il sonoro Escamillo di Gëzim Myshketa. Molto bene anche il quartetto di contrabbandieri, composto dai giovani e promettenti Caterina Sala (Frasquita), Caterina Dellaere (Mercédès), Jan Antem (Dancairo) e Vincent Ordonneau (Remendado). Completano con sicurezza il cast lo Zuniga di Gabriele Sagona e il Moralès di Alessio Verna. Per quanto riguarda la direzione musicale, l’orchestrazione del M° Marco Armiliato risulta viva e ben armonizzata sia nelle parti dello spartito in cui è richiesto maggior brio, sia in quelle dove la tessitura drammatica si fa cupa e intensa. Il M° Ulisse Trabacchin consente al coro di ottenere un’ottima prestazione, così come avviene per le voci bianche A.LI.VE. preparate da Paolo Facincani. Una bellissima serata per una produzione ripresa e proposta anche dalla RAI, sia pur con cast diverso da quello qui descritto.
La traviata (22 luglio 2022) La quarta rappresentazione areniana de La traviata di Giuseppe Verdi vede protagonista Zuzana Marková, chiamata a sostituire l’annunciata Angel Blue (la quale ha rifiutato il debutto in Arena per protestare contro il trucco da schiava nera di colore di Aida, considerato in America una pratica razzista); il giovane soprano belcantista incarna una Violetta Valéry che (al contrario delle aspettative) non eccelle nel primo atto, sopratutto nel “Sempre libera” (dove stona leggermente il Mi bemolle di tradizione), ma che fiorisce nel corso del secondo e terzo, regalando al pubblico grandi momenti di pathos, sia per interpretazione scenica, sia per accenti drammatici. Dimostra dunque un grande potenziale, lasciando la voglia di riascoltarla in futuro.

L’ Alfredo Germont di Francesco Meli viene reso in modo molto elegante, erudito e posato. In determinati frangenti sarebbe stato preferibile un approccio maggiormente acceso e dinamico, tuttavia l’artista dimostra una tecnica ferrea intimamente legata allo spartito, che gli consente di dimostrare grande sicurezza sul palco, donando interessanti momenti di slancio nell’aria “De’ miei bollenti spiriti” (con successiva cabaletta) e nella scena dell’insulto a casa di Flora. Grandi applausi per il baritono veronese Simone Piazzola, che, forte di una buona proiezione sonora e di un ottimo legato, interpreta apprezzabilmente il ruolo di Giorgio Germont, pur risultando leggermente calante nel corso del duetto con Violetta del secondo atto. Brave l’Annina di Francesca Maionchi (dalla chiara e accesa vocalità) e la Flora di Lilly Jørstad. Bene anche i comprimari, ovvero Carlo Bosi (Gastone di Letorières), Nicolò Ceriani (Barone Douphol), Alessio Verna (Marchese d’Obigny), Francesco Leone (un assai valido Dottor Grenvil), Max René Cosotti (Giuseppe) e Stefano Rinaldi Miliani (Domestico/Commissionario). Bravissimi i primi ballerini Eleana Andreoudi e Alessandro Staino, impegnati nella coregografia di Giuseppe Picone. L’allestimento è l’ultimo realizzato da Franco Zefirelli (con costumi di Maurizio Millenotti e luci di Paolo Mazzon), già ampiamente recensito nella stagione areniana 2019. Ottima la direzione musicale del M° Marco Armiliato, che con il suo morbido gesto controlla perfettamente tutti i momenti più complessi dello spartito, rendendo a meraviglia anche il difficile coro del primo atto “Si ridesti in ciel l’aurora”. Degno di nota il coro preparato a meraviglia dal M° Ulisse Trabacchin. Ovazioni e applausi per tutti al termoine della recita.
Nabucco (23 luglio 2022) Seppur un po’ snellito rispetto alle stagioni passate, l’allestimento del Nabucco verdiano firmato da Arnaud Bernard (con scene di Alessandro Camera, dominate da una piattaforma rotante su cui è collocata una riproduzione del Teatro alla Scala) regala al pubblico uno spettacolo a dir poco strepitoso. L’evocativa ambientazione risorgimentale permette a chi assiste di immergersi perfettamente nel clima cui l’opera fa riferimento, trasportandolo in una Milano ottocentesca divisa fra il dominio austriaco e la resistenza italiana, uno scontro parafrasato da Verdi nel conflitto tra Assiri ed Ebrei. Estremamente toccante e suggestivo il quadro del “Va, pensiero”, grazie al quale entriamo nel teatro sopra citato per assistere a uno “spettacolo nello spettacolo”, illuminato dalle ottime luci di Paolo Mazzon.

Venendo al cast, il protagonista assoluto della serata è senza dubbio il baritono mongolo Amartuvshin Enkhbat nel ruolo del titolo. Citando la celebre frase del libretto “Non son più re, son Dio!”, in questo caso credo sia possibile attribuire all’artista una sorta di aurea divina in quanto la sua vocalità non ha rivali per proiezione sonora, legato e carica drammatica (recentemente ben affinata). La sua potenza, dolcezza e umanità gli consentono di cantare un “Dio di Giuda” da manuale, rendendolo (a mio parere... e non solo mio...) uno dei baritoni verdiani più interessanti del panorama mondiale. Altra eccellenza è lo Zaccaria di Michele Pertusi, che sin dall’aria di sortita “D’Egitto la, sui lidi” esibisce un canto profondo e accurato, idoneo a rendere l’aspetto profetico del personaggio. Molto buono anche l’Ismaele di Riccardo Rados. Va detto che, pur distaccandosi dal libretto, la scelta registica di farlo morire al termine del III° atto (per poi avvolgerne il corpo nel tricolore) non ferisce l’anima dell’opera. Abigaille trova una valida interprete nel soprano polacco Ewa Plonka, la quale pur dimostrando grande agilità trova maggiore spazio nella parte alta dello spartito. Valida l’esecuzione dell’aria “Anch’io dischiuso un giorno”, mentre restano da affinare le smorzature e gli accenti drammatici richiesti dalla conclusiva “Su me morente, esanime”.

Promossa la Fenena di Francesca di Sauro, che sfoggia il proprio belcanto nell’aria “Oh dischiuso è il firmamento”. Bene anche i comprimari: il Gran Sacerdote di Belo di Adolfo Corrado, lo squillante Abdallo di Carlo Bosi e la brava Anna di Elena Borin. L’orchestra diretta dal M° Daniel Oren risulta impeccabile, suggerendo e accompagnando il canto con tempi intensi e concitati sin dalla sinfonia del preludio, nel vero spirito dell’opera. Eccelso il coro preparato dal M° Ulisse Trabacchin, chiamato a bissare il “Va, pensiero”. Una serata e un’opera che, ancora una volta, permettono di sentirsi orgogliosamente italiani e poter gridare: Viva Nabucco, Viva Verdi!
Aida (24 luglio 2022) Come dice la statistica, ormai divenuta consuetudine, l’opera più rappresentata nella stagione areniana è l’immancabile Aida di Giuseppe Verdi, stavolta proposta nella canonica e dorata regia di Franco Zefirelli, con costumi di Anna Anni e coreografie di Vladimir Vasiliev, interpretate dai primi ballerini Ana Sophia Scheller, Alessandro Staino e Eleana Andreoudi.

Venendo al cast vocale, bene il Re di Simon Lim e il Ramfis di Rafael Siwek (seppur leggermente gutturale). Amneris, la figlia del Faraone, non poteva trovare miglior interprete della carismatica e passionale Anna Maria Chiuri. Il mezzosoprano dimostra grande agilità e dizione impeccabile, riuscendo a gestire a dovere i fiati e un legato meraviglioso che l’accompagna sia nei momenti d’ira sia in quelli più struggenti, dove l’amore e lo strazio prevaricano. Superba la scena del giudizio (uno dei momenti più intensi dell’opera), nella quale raggiunge l’apice per carica drammatica e proiezione sonora. Una rivelazione il soprano cubano-americano Monica Conesa, Aida debuttante che sorprende non solamente per la giovanissima età ma per la potenza e per la lama che ne contraddistinguono la vocalità, specialmente in un ambiente enorme come l’Arena. Riesce dunque a non essere mai coperta e a spiccare sul cast con acuti da brivido. Certamente un nome da ricordare e con un brillante futuro. Non bene, purtroppo, il Radamès di Jorge de Leòn, il cui canto, sin dall’aria di sortita “Celeste Aida”, risulta alquanto affaticato e non riesce a brillare laddove si richiedono al tenore maggiore potenza e precisione. Tuttavia migliora nel corso del IV atto, specialmente nel duetto finale “O terra, addio”. Bravo, invece, il baritono Sebastian Catana che, nel ruolo di Amonasro, esalta con toni scuri e decisi l’autorità paterna e guerriera che caratterizza la parte. Completano il cast il Messaggero di Francesco Pittari e la Sacerdotessa di Yao Bohui. L’orchestrazione del M° Marco Armiliato risulta compatta e ben equilibrata, suggerendo costantemente tempi giusti che esaltano e mai affaticano la linea del canto. Ottimo il coro preparato dal M° Ulisse Trabacchin. L’opera più amata dell’Arena porta a casa l’ennesimo successo.
Crediti fotografici: Ennevi Foto per la Fondazione Arena di Verona Nella miniatura in alto: il maestro Marco Armiliato, che ha diretto tre delle quattro opere qui recensite Scene da Carmen: il quintetto con Jan Antem (Dancairo), Vincent Ordonneau (Remendado), Caterina Sala (Frasquita), J’Nai Bridges (Carmen) e Caterina Dellaere (Mercédès). Poi J’Nai Bridges con Roberto Alagna (Don José); e ancora Roberto Alagna e J’Nai Bridges nel finale dell'opera di Bizet Scene da La traviata: Francesco Meli (Alfredo Germont) con Zuzana Marková (Violetta Valery). Ancora il direttore Marco Armiliato sul podio di Traviata Scene da Nabucco: due belle panoramiche riprese da Ennevi Foto Scene da Aida: Jorge de Leòn nei panni di Radamès. Anna Maria Chiuri (Amneris) e Monica Conesa (Aida)
|
< Torna indietro
|
Parliamone
|
Dido and Aeneas da manuale
intervento di Athos Tromboni FREE
SPOLETO - Per parlare della Dido and Aeneas, opera lirica di Henry Purcell (1659-1695) completata da Riccardo Panfili (compositore vivente), allestimento inaugurale della 80.ma stagione lirica del Teatro di Spoleto, bisogna partire da lontano. E dunque partiamo da lontano, introducendo un concetto: il rapporto tra significato e significante costituisce da sempre il segno linguistico di una data cultura o di una data età storica; e può essere esemplificato paragonandolo a un foglio di carta con frasi scritte davanti e dietro. Non si può ritagliare quel che sta scritto davanti senza che venga contemporaneamente ritagliato quel che sta scritto dietro. Questo perché l'uno dipende dall'altro, lo completa ma lo definisce anche... E - con questo - stiamo già parlando di semiotica, scienza dell'interpretazione dei linguaggi (o delle lingue, ad libitum) che può essere applicata alla recensione musicale di uno spettacolo vecchio/nuovo (vecchio: Purcell - nuovo: Panfili)
...prosegui la lettura
|
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
La coerenza d'una Madama Butterfly
servizio di Simone Tomei FREE
TORRE DEL LAGO (LU) - Nella luce sospesa delle afose sere estive del Festival Puccini, quando il lago sembra trattenere il respiro e restituire ogni suono con una delicatezza quasi irreale, ha preso vita una nuova Madama Butterfly. Siamo al Gran Teatro all’aperto di Torre del Lago, un luogo che non è soltanto palcoscenico ma memoria viva,
...prosegui la lettura
|
|
|
Jazz Pop Rock Etno
|
Ambra my favorite flutist
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Fra i cartelloni musicali estivi patrocinati dal Comune di Ferrara, i concerti gratuiti organizzati nel "Parco Coletta" prospiciente la stazione ferroviaria sono fra i più seguiti: per cinque serate il parco stesso si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto per tanta musica dal vivo. Giovedì 6 agosto, in piena calura estiva, il palco ha
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
E Tosca strozza Scarpia
servizio di Simone Tomei FREE
TORRE DEL LAGO (LU) - Giunto alla sua settantaduesima edizione, il Festival Puccini di Torre del Lago-Viareggio conferma il proprio ruolo di appuntamento internazionale della lirica estiva italiana, nel luogo che vide Giacomo Puccini vivere e comporre gran parte del proprio catalogo, sulle rive del lago di Massaciuccoli. Venerdì 31 luglio
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
La bohème che ti aspetti
servizio di Nicola Barsanti FREE
TORRE DEL LAGO (LU) – Nel luogo che più di ogni altro custodisce la memoria artistica di Giacomo Puccini, il 72° Festival intitolato al compositore lucchese ripropone La bohème, una delle pagine più amate del repertorio operistico, capace ancora oggi di commuovere per l’immediatezza del linguaggio teatrale e la profonda umanità dei suoi
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dalle Isole
|
Cavalleria rusticana in piazza come nel libretto
servizio di Simone Tomei FREE
CARBONIA - Il Teatro Lirico di Cagliari ha scelto la strada più antica e insieme più rischiosa per portare l'opera fuori dalle sue mura: quella dell'aria aperta, dove il canto non ha più il sostegno di un'acustica costruita a tavolino e deve misurarsi, nudo, con il vento e con le distanze. È la scommessa di Rotte Sonore Summer 2026, la stagione
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Nord-Est
|
La traviata Aida La bohème
servizio di Nicola Barsanti FREE
VERONA – Come ricorda la sovrintendente Cecilia Gasdia, la 103ª edizione dell’Arena Opera Festival è un’edizione ricca di ricorrenze e celebrazioni. È innanzitutto il Festival più lungo della storia dell’anfiteatro veronese, con ben cinquantatré serate distribuite nell’arco di tre mesi, e coincide con i 150 anni dalla nascita del tenore veronese
...prosegui la lettura
|
|
|
Jazz Pop Rock Etno
|
Denise King cantante simbolo
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Penultimo concerto di Un fiume di musica 2026 e primo concerto di Tutte le direzioni in summertime... and more 2026 organizzato dal Gruppo dei 10: così i due cartelloni si sono incrociati ieri sera sulla riva del Po di Volàno, dove l'Associazione Musicisti di Ferrara ha accolto nella propria rassegna di successo la performance della
...prosegui la lettura
|
|
|
Echi dal Territorio
|
Novità e conferme al Verdi di Pisa
redatto da Athos Tromboni FREE
PISA - Al Teatro di Pisa una ricca stagione artistica 2026-2027 con Opera, Prosa Danza, spettacoli speciali e per le famiglie. Emerge l’offerta lirica con cinque titoli, una prima mondiale assoluta, importanti collaborazioni e coproduzioni con i teatri italiani e grandi nomi del panorama lirico internazionale. Saranno sette mesi intensi di
...prosegui la lettura
|
|
|
Jazz Pop Rock Etno
|
L'estate e... oltre del Gruppo dei 10
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Una conferenza stampa fiume stamattina nel rinomato ristorante "Marinai in coperta" di via Otello Putinati 24 per presentare la programmazione estiva di Tutte le direzioni in Summertime... and more 2026, dove sono intervenuti Massimo Cavalleretti (presidente del Gruppo dei 10), Alessandro Mistri (direttore artistico), il batterista Ellade
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
Gli spettacoli tornano a casa
redatto da Athos Tromboni FREE
BOLOGNA - Tante storie un filo comune. La frase ha l'apparenza di uno slogan, invece è il titolo vero con cui la città felsinea e il suo maggior teatro si apprestano a far tornare nelle sale del Bibbiena le stagioni di opera, danza, musica sinfonica e cameristica. L'annuncio delle Tante storie è stato dato nella conferenza stampa del 25 giugno scorso,
...prosegui la lettura
|
|
|
Classica
|
Dalle Corti Estensi al Novecento
servizio di Edoardo Farina FREE
FERRARA - Il Circolo di Cultura Musicale dell’Orchestra a plettro “Gino Neri” è sempre caratterizzato da un considerevole calendario di eventi come oramai avviene da diversi anni, alcuni già realizzati altri da concretizzarsi tra il 2025-2026 quali, oltre la consueta attività concertistica, varie iniziative connesse alle conferenze e i pomeriggi
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
Lirica prosa sinfonica fanno 50
redatto da Athos Tromboni FREE
LIVORNO - Oltre cinquanta serate tra lirica, prosa, musica sinfonica ed eventi: è questo il ricco programma della nuova stagione teatrale 2026-27 della Fondazione Goldoni presentato nel corso di una conferenza stampa direttamente sul palcoscenico dello storico Teatro di tradizione livornese. A delinearne genesi e sviluppo, il
...prosegui la lettura
|
|
|
Echi dal Territorio
|
Gli Approdi da Figaro a San Francesco
redatto da Simone Tomei FREE
GENOVA, 27 giugno 2026 — Il Teatro Carlo Felice presenta la stagione artistica 2026–2027, un cartellone ampio e articolato che attraversa i grandi repertori dell’opera, della danza, del musical e della musica sinfonica, confermando la vocazione del teatro come centro propulsore della vita culturale cittadina e nazionale. La nuova stagione si
...prosegui la lettura
|
|
|
Pagina Aperta
|
MMF trecent'anni in un cartellone
redatto da Simone Tomei FREE
FIRENZE - Presentata il 19 giugno 2027, la nuova stagione del Maggio Musicale Fiorentino insieme all’89ª edizione del Festival si impone come uno dei progetti artistici più ampi e strutturati nel panorama europeo. Un cartellone che intreccia opera, concerti e danza in un percorso attraverso tre secoli di storia musicale,
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
Pietro Mascagni a Livorno e altrove
redatto da Athos Tromboni FREE
LIVORNO - È on-line il programma completo della settima edizione del Mascagni Festival, la rassegna lirica e musicale dedicata alla valorizzazione e alla reinterpretazione dell’opera di Pietro Mascagni, promossa dalla Fondazione Teatro Goldoni. Dal 17 al 23 agosto la città di Livorno ospiterà un ricco programma di spettacoli, concerti
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
La nuova stagione del Teatro Celebrazioni
servizio di Edoardo Farina FREE
BOLOGNA - Giovedì 11 giugno 2026 si è svolta la conferenza stampa relativa alla presentazione dei nuovi spettacoli del Teatro Celebrazioni di Via Saragozza, 234 - presso la Biblioteca San Genesio di Casa Lyda Borelli - alla presenza di Daniele Del Pozzo, Assessore alla Cultura del Comune di Bologna, Filippo Vernassa, Direttore artistico
...prosegui la lettura
|
|
|
Classica
|
Giovanni Bergamasco fa sold-out
servizio di Edoardo Farina FREE
FERRARA - La programmazione invernale 2025 – primaverile 2026 di “Ferrara Musica al Ridotto” - Giovani interpreti e rare occasioni d’ascolto attraverso l’organizzazione artistica di Dario Favretti autore anche delle varie ed esaustive note di sala allegate a ogni concerto e in parte qui riportate, presso la sala Stemma del Teatro Comunale “Claudio
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
Un Ballo per due
servizi di Nicola Barsanti e Simone Tomei FREE
FIRENZE - (servizio di Nicola Barsanti) - Con il nuovo allestimento di Un ballo in maschera, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino affida a Valentina Carrasco una lettura che abbandona ogni riferimento alla corte svedese e trasporta l’intera vicenda negli Stati Uniti d'America degli anni Sessanta, intrecciando la figura di Riccardo con quella di
...prosegui la lettura
|
|
|
Classica
|
Jordan-Lisiecki accoppiata di valore
servizio di Nicola Barsanti FREE
FIRENZE – Il concerto proposto dall’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino sotto la direzione di Philippe Jordan si sviluppa lungo un percorso che unisce due vertici del sinfonismo austro-tedesco, Beethoven e Bruckner, con al centro il Terzo Concerto per pianoforte op.37 affidato a Jan Lisiecki, interprete tra i più richiesti e celebrati della
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Nord-Ovest
|
Macbeth convince il Carlo Felice
servizio di Nicola Barsanti FREE
GENOVA - Il nuovo allestimento di Macbeth del Teatro Carlo Felice firmato da Fabio Ceresa, già visto e recensito al Teatro Goldoni di Livorno, (consultabile qui), continua a confermarsi uno spettacolo efficace e suggestivo, capace di restituire con immediatezza le atmosfere oscure, febbrili e visionarie del capolavoro shakespeariano
...prosegui la lettura
|
|
|
Pagina Aperta
|
Timeless Vibes con Trio
servizio di Edoardo Farina FREE
FERRARA - La programmazione invernale 2025 – primaverile 2026 di “Ferrara Musica al Ridotto” - Giovani interpreti e rare occasioni d’ascolto tramite l’organizzazione artistica di Dario Favretti autore anche delle esaustive note di sala allegate a ogni concerto della domenica mattina e in parte riportate, presso la sala Stemma del Teatro Comunale
...prosegui la lettura
|
|
|
Pagina Aperta
|
Cronaca di una serata al Maggio
servizio di Nicola Barsanti FREE
FIRENZE – Il concerto del 16 maggio al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino subisce un importante cambiamento rispetto alla programmazione originaria: il maestro Myung-Whun Chung, inizialmente previsto sul podio, è costretto a rinunciare all’impegno e viene sostituito da Emmanuel Tjeknavorian, che accetta con disponibilità di assumere
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
Fatale è il prossimo futuro
redatto da Simone Tomei FREE
TORINO - È stata presentata giovedì 7 maggio 2026, presso il Foyer del Toro, la nuova Stagione d'Opera e di Balletto 2026/2027 del Teatro Regio. Sono intervenuti il Sindaco della Città di Torino e Presidente della Fondazione Stefano Lo Russo, il Sovrintendente Mathieu Jouvin, il Direttore artistico Cristiano Sandri e il Direttore musicale
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
Ferrara Musica nuova stagione
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Venticinque concerti in cartellone con l'inserimento della novità Aperitivo in Musica (sono 5 concerti alle ore 18), più il consueto nugolo di altre iniziative musicali collaterali, che definire "minori" sarebbe non solo sbagliato ma assolutamente fuorviante: questo il cartellone di Ferrara Musica presentato oggi nel Teatro Comunale "Claudio
...prosegui la lettura
|
|
Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.
Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale è iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310
|
|