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Pubblicato il 01 Luglio 2024
Jaci&Jazz Academy Award di Acireale ha scelto la miglior composizione originale del concorso
Premio al Trio Ndayambaje
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ACIREALE (CT) - Il Trio composto da studenti del biennio jazz del Conservatorio "Girolamo Frescobaldi" di Ferrara si è aggiudicato il premio per la miglior composizione originale della competizione tra jazz band dei Conservatori di Musica e di Scuole Musicali di Alta Formazione (AFAM) di tutta Italia, Jaci&Jazz Academy Award organizzata; il concorso svoltosi ad Acireale (Catania), è giunto all'ottava edizione curata dall’Associazione Culturale Sajamastra e con la Direzione artistica del Maestro Antonio Marangolo,. Il trio del Conservatorio Frescobaldi composto da François Ndayambaje, chitarra, Raffaele Guandalini al contrabbasso e Giovanni Ziparo alla batteria, dopo aver superato le fasi semifinali, si è esibito il 22 giugno 2024 di fronte al pubblico di Acireale nella Corte del Palazzo del Turismo, in un concerto che ha visto la partecipazione di altre band provenienti da Conservatori e Istituti AFAM nazionali e è stato premiato nella sezione “Miglior composizione originale”. Il brano Sueño di François Ndayambaje, è stato infatti definito «... pagina in avvio quieta ed elegante, capace poi di aprirsi a temperature in progressivo crescendo atte a connotarne con assoluta precisione uno svolgersi tutt’altro che banale.» La giuria, presieduta dal noto critico Alberto Bazzurro, storica firma del prestigioso mensile "Musica Jazz", ha assegnato i premi alla migliore band, al miglior musicista e al miglior brano originale. Il Coordinatore dell’Award è il maestro Carlo Cattano, noto musicista e docente presso il Conservatorio di Nocera Terinese. François Ndayambaje comincia il percorso di studi in musica nel 2018 iscrivendosi al Conservatorio G.B. Martini di Bologna, dove consegue la laurea triennale in chitarra jazz; successivamente si iscrive al Conservatorio Frescobaldi di Ferrara per il biennio, dove sta concludendo gli studi. Il trio a suo nome nasce fra le mura del conservatorio ferrarese, per l'esattezza nel Torrione medievale del Jazz Club, dove i tre si incontrano in occasione delle numerose masterclass e concerti. La band propone composizione originali scritte da François, che mischia sonorità prettamente jazzistiche al proprio gusto personale, proponendo brani molto diversi fra loro e di conseguenza creando scenari sempre differenti.
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Orgogliosa del risultato degli studenti, la prof.ssa Marta Raviglia coordinatrice del Dipartimento Jazz e Nuove Tecnologie del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara commenta: «... negli ultimi tre o quattro anni il corso di jazz del Conservatorio di Ferrara ha visto il livello medio delle studentesse e degli studenti aumentare vertiginosamente grazie ad una selezione maggiore, ma anche grazie all'affiatamento del corpo docente e del personale tutto della nostra Istituzione che si sta spendendo moltissimo per garantire un'offerta formativa di qualità che vada di pari passo con gli aspetti più professionalizzanti di un corso come il nostro, ovvero quelli legati alle attività di produzione. In questo scenario, molti talenti stanno spiccando il volo forti delle competenze acquisite, ma anche delle opportunità che stiamo cercando di creare intorno al loro percorso di studi in cui l'esperienza del suonare dal vivo sta acquisendo un ruolo sempre maggiore, visto che ci troviamo in un'epoca in cui per le giovani musiciste e i giovani musicisti è sempre più difficile trovare dei contenitori, degli spazi cui poter proporre la propria musica e i propri progetti. Il caso del trio del chitarrista François Ndayambaje con Raffaele Guandalini al contrabbasso e Giovanni Ziparo alla batteria si iscrive pienamente in questo fenomeno. François si è distinto in questi anni per il suo stile chitarristico riconoscibile, ma anche per la sua raffinatezza compositiva e altrettanto hanno fatto i suoi compagni di viaggio che sono tra i nostri migliori studenti. Sono molto fiera di loro sia perché meritavano questo riconoscimento, sia perché hanno portato alto il nome della nostra Istituzione ad un concorso di caratura nazionale e sono certa che questo sarà l'inizio di un percorso brillante e ricco di soddisfazioni.» (a.t.)
Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica Uncalm Nella miniatura in alto: la prof.ssa Marta Ravilgia del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara Sotto: il Trio con François Ndayambaje (chitarra), Raffaele Guandalini (contrabbasso) e Giovanni Ziparo (batteria)
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Pubblicato il 05 Marzo 2023
Il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto ha decretato i giovani vincitori della 77.ma edizione
Scelti dal Concorso Comunitā Europea
redatto da Athos Tromboni
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SPOLETO - Nella tarda serata di ieri, sabato 4 marzo 2023, dopo una lunga e impegnativa finale, la Giuria del Concorso Lirico di Spoleto ha decretato i Vincitori del 77° Concorso Comunità Europea per Giovani Cantanti Lirici del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto. Dei 19 cantanti ammessi alla finale, ben 10 hanno trionfato, a dimostrazione dell’alta qualità delle loro voci. Si tratta di:
1° - Chiara Guerra, soprano di Rimini, 26 anni, con un punteggio di 9.30; 2° - Francesco Domenico Doto, tenore di Salerno, 27 anni, con un punteggio di 9.20; 3° - Aloisia De Nardis, soprano dell’Aquila, 23 anni, con un punteggio di 9.10; 4° - Paolo Mascari, tenore di Roma, 25 anni, con un punteggio di 8.85; 5° ex aequo - Dario Sogos, baritono di Sassari, 20 anni, con un punteggio di 8.75; 5° ex aequo - Artur Vera, baritono di Berat (Albania), 24 anni, con un punteggio di 8.75; 7° ex aequo - Suada Gjergji, soprano di Tirana (Albania), 28 anni, con un punteggio di 8.60; 7° ex aequo - jesus Hernandez Tijera, tenore di Madrid (Spagna), 28 anni, con un punteggio di 8.60; 9° ex aequo - Rosa Vingiani, soprano di Napoli, 27 anni, con un punteggio di 8.40; 9° ex aequo - Mariapaola Di Carlo, soprano di Teramo, 23 anni, con un punteggio di 8.40;
Inoltre, sono risultati idonei altri 5 candidati, di seguito elencati in ordine casuale: - Edera Murciano soprano di Latina, 30 anni; - Juana Shtrepi soprano Tirana (Albania), 26 anni; - Luca Giovanni Failla baritono di Catania, 31 anni; - Virginia Cattinelli soprano di Trieste, 30 anni; - Marco Gazzini basso-baritono di Bergamo, 31 anni.

La Giuria era presieduta dal celebre soprano Katia Ricciarelli, grande amica dello Sperimentale e della città di Spoleto. Gli altri membri erano il tenore Giuseppe Gipali e i musicologi e giornalisti Giancarlo Landini, Michelangelo Zurletti ed Enrico Girardi, questi ultimi rispettivamente Direttore e Condirettore Artistico dello Sperimentale. Ai Cantanti vincitori verrà corrisposta, per il biennio 2023-2024, una borsa di studio complessiva di euro 10.000, oltre al premio speciale rivolto ai primi tre classificati, i quali vincono rispettivamente 5.000, 3.000 e 2.000 euro. Inoltre, tutti i dieci vincitori frequenteranno, sempre per il biennio 2023-2024, le due sessioni (della durata di cinque mesi ciascuna) del Corso di Avviamento al Debutto, che si terrà a Spoleto indicativamente da fine aprile a fine settembre, per poi debuttare nella Stagione Lirica Sperimentale di Spoleto e dell’Umbria 2023 e 2024. Verranno preparati minuziosamente in tutte le discipline correlate alla loro attività teatrale futura. Avranno come docenti di interpretazione vocale il mezzosoprano Marina Comparato, il soprano Carmela Remigio, il baritono Renato Bruson, i direttori d’orchestra Marco Boemi, Marco Angius, Carlo Palleschi e Vito Clemente (per lo studio delle partiture), Raffaele Cortesi (per l’insegnamento del repertorio e interpretazione). Per l’insegnamento attoriale, Claudia Sorace, Alessio Pizzech, Andrea Stanisci e Giorgio Bongiovanni, il dott. Graziano Brozzi per Elementi di foniatria e Clelia De Angelis per trucco, parrucco e costume. Gli elementi di storia dell’opera e collegamenti letterari saranno insegnati da Enrico Girardi e Michelangelo Zurletti. Infine i vincitori debutteranno nella Stagione Lirica Sperimentale 2023 e 2024, insieme ai cantanti vincitori del 2022. La Presidenza e la Direzione del Teatro Lirico Sperimentale ringraziano i membri della Giuria e tutto il personale amministrativo, tecnico ed organizzativo.
Crediti fotografici: Riccardo Spinella per il Teatro Lirico Sperimentale "G. Belli" di Spoleto Nella miniatura in alto: il direttore artistico del "Belli", Michelangelo Zurletti Sotto: foto-ricordo dei giovani finalisti col la giuria del concorso e la presidente della giuria, Katia Ricciarelli
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Pubblicato il 28 Marzo 2022
Un bellissimo pomeriggio musicale nella sala nobile del Circolo Unificato dell'Esercito di Padova
Premio alla carriera a Gabriele Sagona
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PADOVA - Sarà una domenica che i soci del Circolo della Lirica e del Circolo Unificato dell'Esercito non dimenticheranno quella del 27 marzo 2022, quando alla presenza di una sala gremita fino all'esaurito è stato conferito il Premio alla carriera al basso bergamasco (padovano di adozione) Gabriele Sagona, protagonista di un rapido e prestigioso percorso artistico che lo ha portato a "bruciare le tappe" dal debutto nella sua città natale nel Teatro Donizetti (2010), al Teatro alla Scala e in altri prestigiosi palcoscenici italiani e stranieri, Arena di Verona compresa. In una decina d'anni il giovane Gabriele, figlio del compianto basso Vincenzo Sagona, ha percorso e sta sempre più emulando la carriera internazionale del babbo. Tutto questo è stato ricordato durante la cerimonia di premiazione nel Circolo Unificato dell'Esercito dove la presidente del club lirico padovano, Nicoletta Scalzotto, ha ricordato ai presenti quali e quanti artisti lirici e musicisti siano stati insigniti del prestigioso Premio alla carriera patavino nel passato anche recente. A coronare la cerimonia di premiazione è stato il concerto con protagonista Gabriele Sagona, accompagnato dal pianista Alberto Boischio, dove il cantante ha dato dimostrazione della sua arte e del suo talento partendo dalle romanze da camera di Francesco Paolo Tosti (Sogno, L'ultima canzone, Ideale) per affrontare poi il repertorio operistico con Mozart (La vendetta oh la vendetta! da "Le nozze di Figaro"; Madamina il catalogo è questo da "Don Giovanni") e Rossini (La calunnia da "Il barbiere di Siviglia"), nella prima parte del concerto. Commovente è stato l'omaggio che Gabriele ha voluto fare al babbo Vincenzo, scomparso recentemente, quando ha detto testuale: «Avevo 16 anni quando andai a vedere mio padre interpretare nelle "Nozze di Figaro" il ruolo bel basso buffo Bartolo, uno dei suoi personaggi più frequentati: fu lì probabilmente che mi venne la voglia di seguire le sue orme, diventando anch'io cantante lirico: per questo vi propongo l'aria di Bartolo dalla "Nozze".»




Nella seconda parte del concerto il repertorio è diventato quello del basso profondo così come portato all'affermazione scenica da Giuseppe Verdi (Come dal ciel precipita dal "Macbeth"; ed Ella giammai m'amò dal "Don Carlo"), con l'arricchimento di un'aria fra le più belle mai scritte per quel registro vocale: Vecchia zimarra da "La bohème" di Puccini. Non è mancato il bis, richiesto a gran voce dai presenti: e qui Gabriele Sagona, dopo avere precedentemente omaggiato la memoria del padre, ha omaggiato anche la mamma, pianista, che ha trascritto per la voce di basso una canzonetta in napoletano composta da Gaetano Donizetti, Me voglio fa' na casa. Sedeva al pianoforte il maestro Alberto Boischio, che non si è limitato ad accompagnare con bravura il cantante, ma ha offerto al pubblico un brano pianistico di Mozart (Fantasia in Re minore K397) e due brani di Francesco Cilea (Foglio d'album op.41; e Romanza op.29) dimostrando sensibilità musicale sia per interpretare al meglio la melodia malinconica insita nelle note di Cilea, sia valorizzando il cantabile malioso e la brillante giocosità insite nella Fantasia mozartiana. Al termine del concerto la presidente del club lirico di Padova ha consegnato la targa argentata al premiato; quella targa reca incisa la motivazione stilata da lei stessa e dal direttore artistico del circolo lirico, Nicola Simoni : «... a Gabriele Sagona, basso, in considerazione di un fulgido percorso artistico contraddistinto da un ottimo strumento vocale, rigore stilistico, bel fraseggio e spiccate doti sceniche. Padova, 27 marzo 2022» Il pomeriggio, concerto e premiazione, è stato condotto dal giornalista e critico musicale Athos Tromboni che al termine della manifestazione ha fatto "a caldo" una breve intervista al Gabriele Sagona «... per poter conoscere più da vicino l'uomo, dopo avere conosciuto e apprezzato l'artista.» (a.t.)
Crediti fotografici: Ufficio stampa del Circolo della Lirica di Padova Nella miniatura in alto: il basso Gabriele Sagona Al centro: Sagona, accompagnato dal pianista Alberto Boischio, durante il recital lirico Sotto, in sequenza: il maestro Boischio al pianoforte; ancora Gabriele Sagona durante il concerto; Athos Tromboni mostra la targa "Premio alla carriera" assistito dalla presidente Nicoletta Scalzotto; la presidente Scalzotto spiega le motivazioni dell'attribuzione; Gabriele Sagona mostra orgogliosamente la targa argentata; ancora Sagona con Boischio durante i ringraziamenti finali indirizzati al caloroso pubblico del Circolo Unificato dell'Esercito
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Parliamone
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Ecco una Tosca classica
intervento di Simone Tomei FREE
GENOVA - C’è una Tosca che nasce dalla tradizione ma rifiuta di restare confinata in una dimensione museale, scegliendo piuttosto di interrogare il presente attraverso gli strumenti del passato. È in questo spazio intermedio che colloco l’allestimento approdato al Teatro Carlo Felice di Genova, proveniente dal Teatro dell’Opera di Roma: una ricostruzione filologica solo in apparenza, che ambisce invece a restituire vitalità contemporanea a un impianto storico. L’origine romana dell’allestimento non è un dettaglio accessorio, ma un elemento strutturale: il lavoro dei laboratori capitolini, che circa un decennio fa hanno ricostruito scene e costumi sulla base dei materiali originali di Adolf Hohenstein, si traduce in un dispositivo visivo di notevole coerenza stilistica. Scenografie dipinte, architetture prospettiche, cura minuziosa dei dettagli restituiscono il teatro all’italiana nella sua forma più riconoscibile
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Eventi
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Ferrara Musica nuova stagione
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Venticinque concerti in cartellone con l'inserimento della novità Aperitivo in Musica (sono 5 concerti alle ore 18), più il consueto nugolo di altre iniziative musicali collaterali, che definire "minori" sarebbe non solo sbagliato ma assolutamente fuorviante: questo il cartellone di Ferrara Musica presentato oggi nel Teatro Comunale "Claudio
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Opera dal Nord-Est
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Romeo e Giulietta ieri e oggi
servizio di Rossana Poletti FREE
TRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. C’è un balcone a Verona sotto il quale i visitatori fanno la fila. Vi si recano per vedere il famoso luogo da cui Giulietta Capuleti dichiarava il suo amore a Romeo Montecchi. Si entra da via Cappello in un cortile dove un balconcino di epoca gotica fa bella mostra di sé sulla facciata di un palazzetto trecentesco.
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Classica
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Rachmaninov e Sostakovič, sė perō...
servizio di Simone Tomei FREE
GENOVA - Due partiture nate dalla frattura, due risposte alla crisi che hanno segnato, ciascuna a suo modo, il corso della musica del Novecento. Il programma proposto dal Teatro Carlo Felice nella serata del 24 aprile 2026 affida al M° Samuel Lee, giovane bacchetta sudcoreana impostasi all'attenzione internazionale con la vittoria alla Malko
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Opera dal Centro-Nord
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Morte di Klinghoffer confessione collettiva
servizio di Simone Tomei FREE
FIRENZE - C’è una linea di confine tutt’altro che neutra che ogni grande teatro è chiamato prima o poi ad attraversare: quella che separa la rassicurante continuità del repertorio dalla necessità di misurarsi con le fratture del presente. Non è una semplice scelta di programmazione, ma un gesto che definisce un’identità culturale. L’ 88º
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Opera dall Estero
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Cosė fan tutte negli anni '30
servizio di Ramón Jacques FREE
CHICAGO (USA) - Civic Opera House. Così fan tutte, ossia La scuola degli amanti K.588, opera buffa in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart, con libretto di Lorenzo Da Ponte, che debuttò nel gennaio 1790 al Burgtheater di Vienna, è tornata sul palcoscenico della Lyric Opera of Chicago otto anni dopo le sue ultime rappresentazioni qui nella stagione
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Dischi in Redazione
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Nisi e Ruggiero e... Schumann
recensione di Simone Tomei FREE
Robert Schumann: Lieder per soprano e pianoforte Angela Nisi soprano; Enrica Ruggiero pianoforte (Amadeus / Registrazione inedita, allegata al n. 414, aprile 2026) C’è qualcosa di felicemente controcorrente nel fatto che Amadeus, una delle riviste musicali più autorevoli d’Italia, scelga di dedicare la copertina
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Opera dal Nord-Est
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Ingenua Butterfly ma Pinkerton...
servizio di Rossana Poletti FREE
TRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. Una Madama Butterfly pasqualina quella andata in scena al Teatro Verdi di Trieste e che concluderà le sue repliche il prossimo 12 aprile. L’opera di Giacomo Puccini, libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, basato sull’omonimo dramma di David Belasco è stata riproposta nell’allestimento della
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Classica
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Mozart e Beethoven per un bel concerto
servizio di Nicola Barsanti FREE
PECCIOLI (PI) – Nella suggestiva cornice della Galleria dei Giganti si conclude, in prossimità della Pasqua, il ciclo di tre concerti organizzato dalla Fondazione Peccioli insieme al Comune, con il sostegno di Belvedere S.p.A., affidato all’Orchestra Regionale della Toscana. Un percorso pensato con intelligenza, che trova proprio in quest’ultimo
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Eventi
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Nuova Stagione e commozione per Zurletti
redatto da Athos Tromboni FREE
SPOLETO - Il Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto aveva annunciato da appena due giorni la nuova Stagione lirica quando è arrivata la notizia della scomparsa di Michelangelo Zurletti, venuto a mancare il 29 marzo 2026 all'età di 89 anni. Figura centrale nella storia recente dello Sperimentale, Michelangelo Zurletti ha guidato l’Istituzione
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Echi dal Territorio
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Il Duo Metropolis nel salotto di Mozart e Beethoven
servizio di Edoardo Farina FREE
FERRARA - Il Circolo di Cultura Musicale dell’Orchestra a plettro “Gino Neri” è sempre caratterizzato da un ricco calendario di eventi come oramai avviene da diversi anni, alcuni già realizzati altri da concretizzarsi tra il 2025-2026 quali, oltre la consueta attività concertistica, varie iniziative connesse alle conferenze e i pomeriggi musicali nella
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Opera dal Nord-Est
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Falstaff rivive in Marco Filippo Romano
servizio di Simone Tomei FREE
VERONA - Esiste un tipo di perfezione che si riconosce solo a posteriori, quando ci si accorge che non avrebbe potuto essere altrimenti. Il Falstaff verdiano appartiene a questa specie rara: opera nata quasi per gioco, confessava il compositore in una lettera del dicembre 1890, e tuttavia così necessaria da sembrare l’unico approdo possibile di
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Classica
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L'indiscreto fascino dell'antico
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Il pianista Carlo Bergamasco si dedica di preferenza al repertorio del Novecento e alla musica pianistica contemporanea. Per come lo conosciamo e per quanto l'abbiamo seguito nei suoi numerosi concerti tenuti nella città estense, le sue scelte vengono motivate oltre che dalle attitudini personali, anche dalla volontà di una funzione
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Opera dal Centro-Nord
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Elisir d'amore disarticolato
servizio di Simone Tomei FREE
PISA - Il Teatro Verdi chiude la stagione lirica 2025/2026 con L'elisir d'amore di Gaetano Donizetti. Ci sono opere che nascono in fretta, quasi controvoglia, eppure restano. L’Elisir d’amore appartiene a questa famiglia paradossale: composto da Donizetti in poco più di due settimane nel 1832, su un libretto che Felice Romani ricavò altrettanto
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Operetta and Musical
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Il rock sconfigge la distopia
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Che cos'è la distopia? È l'esatto contrario dell'utopia: se quest'ultima rappresenta il modello di vita ideale che potrebbe rendere libera e felice la vita di uomini e donne, la distopia invece narra di una straniante realtà immaginaria del futuro; un futuro prevedibile sulla base di tendenze del presente, percepite come altamente
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Opera dal Centro-Nord
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C'č un Castello dove la Voix humaine...
servizio di Simone Tomei FREE
FIRENZE – Ci sono accostamenti che rivelano più di quanto promettano. Il dittico che il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ha portato in scena non è semplicemente una scelta di repertorio felice: è una tesi interpretativa, quasi un saggio scenico sul tema dell’impossibilità del dialogo tra un uomo e una donna. Béla Bartók e Francis Poulenc si
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Opera dal Nord-Ovest
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Un campiello veneziano a Genova
servizio di Simone Tomei FREE
GENOVA - Ci sono opere che il repertorio ha trattato con una certa ingratitudine, relegate in quella zona grigia tra il raramente eseguito e il mai del tutto dimenticato. Il Campiello di Ermanno Wolf-Ferrari appartiene a questa categoria e ogni sua ripresa diventa perciò un’occasione preziosa: per rimisurare la qualità di una partitura che non ha
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Echi dal Territorio
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Uto Ughi fa il pienone
servizio di Edoardo Farina FREE
FERRARA - Dopo il clamoroso successo di Angelo Branduardi, ancora un atteso concerto domenica 15 marzo 2026 nell’ambito della stagione di Ferrara Musica del Teatro Comunale “Claudio Abbado”, con il primo dei tre “Family Concert” alle ore 17,00 anziché le consuete 20,30, ove Uto Ughi, figura leggendaria del violinismo internazionale,
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Opera dal Nord-Est
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Un Trovatore in nero
servizio di Rossana Poletti FREE
TRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. In scena al Teatro Verdi di Trieste l’allestimento de Il Trovatore, che è frutto della coproduzione con l’Opéra de Saint-Étienne/Città di Marsiglia-Opera, si veste di un cast stellare. Partendo dal principale protagonista Yusif Eyvazov che, folgorato da una diretta televisiva di Montserrat Caballé dal Bol'šoj,
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Opera dal Centro-Nord
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Pagliacci e Cavalleria dittico riprogettato
servizio di Simone Tomei FREE
FIRENZE - Ci sono serate in cui esci dal teatro e senti che qualcosa dentro di te si è spostato. Non necessariamente tutto ha funzionato, non necessariamente sei d’accordo con ogni scelta che ti è stata proposta, ma qualcuno ti ha parlato davvero. Quella con il regista Robert Carsen è una di
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Opera dal Centro-Nord
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Macbeth da manuale
servizio di Simone Tomei FREE
LIVORNO - Vi sono opere che il tempo non consuma, ma affina. Il Macbeth di Giuseppe Verdi è tra queste: ogni nuova produzione che ne rimetta in scena la sostanza drammatica sembra interrogarlo da capo, come se il dramma non avesse ancora esaurito ciò che ha da dire su di noi, sul potere, sull’oscura geometria del destino. E quando
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Classica
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Musica Amoris 2026
servizio di Nicola Barsanti FREE
LIVORNO - Il Teatro Goldoni accoglie nel weekend di San Valentino "Musica Amoris 2026" in un clima di attesa calorosa e partecipe. Il titolo scelto per il concerto non è casuale: l’amore, nelle sue molteplici declinazioni, è il filo rosso che unisce le due grandi pagine in programma, il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in Si bemolle minore
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Jazz Pop Rock Etno
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Tutte le direzioni riparte
servizio di Francesco Franchella FREE
FERRARA - Girovagando tra le etrusche valli padane, alla ricerca di una nuova casa (vista la chiusura dello "Spirito" di Vigarano Mainarda), la carovana del Gruppo dei 10 ha trovato due importanti collaborazioni per una sosta prolungata all’insegna della musica e del divertimento. Saranno infatti la Scuola di Musica Moderna
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Opera dal Nord-Ovest
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Tristan un Isolde viaggio nell'amore
servizio di Nicola Barsanti FREE
GENOVA - Applausi lunghi e calorosi accolgono, venerdì 13 febbraio 2026, il debutto del titolo più atteso e impegnativo della stagione 2025-2026 del Teatro Carlo Felice di Genova: Tristan und Isolde di Richard Wagner. Quasi cinque ore di musica e vertigine emotiva che scorrono come un unico respiro, dissolvendo il tempo e lasciando lo spettatore
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Classica
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Mehta e Mozart suprema bellezza
servizio di Simone Tomei FREE
LUCCA - C’è un istante nella vita di ogni istituzione culturale in cui la programmazione cessa di essere mero esercizio di organizzazione e diventa atto interpretativo della storia. Quando il Teatro del Giglio "Giacomo Puccini" ha dovuto rinunciare momentaneamente all’Otello verdiano inizialmente previsto, il vuoto lasciato in cartellone avrebbe
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Opera dal Centro-Nord
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Rigoletto rinnovato senza tradimenti
servizio di Simone Tomei FREE
AREZZO - Nel cuore del Teatro Petrarca di Arezzo la produzione di Rigoletto di Giuseppe Verdi si conferma un evento che va oltre la pura rappresentazione lirica, trasformandosi in un manifesto culturale vivo e consapevole. L’edizione nasce dall’incontro virtuoso tra formazione d’eccellenza, identità territoriale e audace innovazione
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