|
|
|
|
Pubblicato il 08 Maggio 2025
Diciottesima edizione del festival di musica contemporanea ai blocchi di partenza
Torna miXXer
|
FERRARA - Il Festival miXXer, ideato e organizzato dal Conservatorio "Girolamo Frescobaldi" di Ferrara, giunge alla XVIII edizione e avrà luogo il 15, 16 e 17 maggio 2025 presso Palazzo Naselli Crispi, Ridotto del Teatro Comunale, giardino di Palazzo Giulio D’Este, Torrione Jazz Club, Pinacoteca Nazionale di Ferrara e loggiato di Palazzo dei Diamanti, grazie alla collaborazione con i numerosi partner istituzionali della città. «La sua storia è in realtà un po’ più lunga - ha ricordato la direttrice del Conservatorio Annamaria Maggese - risale al 2001, quando, all’alba del nuovo millennio, si decise di dedicare un’intera giornata alla musica del secolo appena conclusa. Una giornata di concerti dall’alba al tramonto, tutti dedicati alla musica del Novecento, e questa manifestazione si chiamò appunto “Una giornata lunga un secolo”. Negli anni successivi fu sempre riproposta, con nomi diversi, finché nel 2007 assunse il nome di miXXer, e con questo titolo è proseguita fino ad oggi.» Ideatore e direttore artistico di miXXer è Stefano Cardi, docente da molti anni al Conservatorio Frescobaldi e responsabile dell’area musica contemporanea che ha illustrato i contenuti musicali di questa edizione: «... Il titolo scelto per questa edizione, “Windows”, vuole suggerire le diverse immagini e i contesti che ispirano i compositori dei nostri giorni, come un affacciarsi su paesaggi sonori, vive fonti di idee musicali. La manifestazione è nata con lo spirito di una forte collaborazione tra compositori, interpreti, docenti e studenti, come un laboratorio musicale contemporaneo che affianca la scrittura alla performance, la didattica storica alla sperimentazione, al gioco musicale.» Il repertorio del festival, concepito sin dai suoi inizi con una forte spinta all’inclusività, lascia ampio spazio a “voci” di compositori non necessariamente riconducibili alle avanguardie della cosiddetta musica colta. Per questo motivo troviamo affiancate nei programmi culture musicali diverse che hanno in comune ricerca, sperimentazione, riflesso della cultura frammentista tipica dei nostri tempi. Le geografie toccate nel programma sono ampie e variegate, dalla nuova musica italiana, a composizioni delle avanguardie storiche, dalle trascrizioni d’autore a brani di ispirazione popolare dell’America Latina. Tra i compositori del XX e XXI secolo, eseguiti nel festival, citiamo: Luciano Berio, Andrea Biagioli, Giuliano Bracci, Gianluca Deserti, Franco Donatoni, Alberto Ginastera, Tiziano Manca, Michele Montagner, Goffredo Petrassi, Antonietta Rosato, Roberto Russo, Giacinto Scelsi, Fausto Sebastiani, Edgar Varèse. Interpreti del programma sono i docenti e gli studenti del Conservatorio Frescobaldi e musicisti ospiti. Anche quest’anno il Festival miXXer si avvale della Media Partnership di Rai Radio 3 Classica che trasmetterà un estratto del festival.

L’edizione 2025 intende ricordare il centenario dalla nascita del compositore Luciano Berio e lo fa attraverso l’esecuzione delle Folks Songs per voce ed ensemble e l’integrale dei 34 duetti per due violini, dedicati ad altrettante figure della scena musicale, ma non solo, contemporanea all’autore. Sono state proprio le Folks Songs Loosin Yelav e Ballo a concludere l’incontro odierno, con un momento musicale intepretato da Marina De Liso, Gabriela Mendez, voci; Morena Mestieri, flauto; Claudio Miotto, clarinetto; Andrea Aria, chitarra; Danny Vommaro, viola; Jacopo Muratori, violoncello diretti da Stefano Cardi. Caratteristica del festival MiXXer è sempre stata la contaminazione tra la musica e le arti visive, che anche in questa edizione sarà valorizzata nel concerto conclusivo presso la Pinacoteca Nazionale con l’esecuzione della composizione Codice C di Fausto Sebastiani con la proiezione dell’opera: Costellazioni luminose e musicali di Lucia Romualdi, grazie alla collaborazione con l'Archivio Lucia Romualdi. Il festival inizia giovedì 15 maggio con il concerto alle 17.30 a Palazzo Naselli Crispi ad ingresso libero (prenotazione consigliata al numero 3338043626), prosegue poi venerdì 16 maggio con il concerto alle ore 18 al Ridotto del Teatro Comunale (Ingresso 3€ intero, 1€ ridotto under 20 e studenti del Conservatorio Frescobaldi) e si conclude sabato 17 maggio dalle 15 alle 21. La tradizionale passeggiata musicale nei luoghi storici della città inizia alle 15.00 presso il giardino di Palazzo Giulio D’Este ad ingresso libero, grazie alla collaborazione con la Prefettura di Ferrara, prosegue alle 16.30 presso il Palazzo Naselli Crispi (ingresso libero), alle 18.00 presso il Torrione Jazz Club (ingresso libero), alle 19.30 presso il loggiato di Palazzo dei Diamanti (ingresso libero) e si conclude alle 20.00 presso il Salone d’onore della Pinacoteca Nazionale (biglietto simbolico di 1 € in occasione della Notte Europea dei Musei). Programma dettagliato è disponibile sul sito www.consfe.it - (a.t.)
Crediti fotografici: Ufficio stampa del Conservatorio "Girolamo Frescobaldi" di Ferrara Nella miniaruta in alto: il chitarrista e direttore Stefano Cardi
|
Pubblicato il 06 Aprile 2025
Schumann e tre compositori novecenteschi ecco l'impaginato del Concerto al Ridotto matinée
Conti Cavuoto Santini il trio
servizio di Athos Tromboni
|
FERRARA - Ferrara Musica al Ridotto è una rassegna "parallela" e si affianca alla programmazione maggiore di quella Ferrara Musica fondata da Claudio Abbado nel 1989. La rassegna maggiore ha il pregio di proporre i grandi interpreti (solisti, direttori, orchestre) in un cartellone che mira alto; la rassegna "parallela" si assume invece il compito di valorizzare molti giovani musicisti classici e molte formazioni cameristiche di ottimo livello, quasi sempre di estrazione locale, come è successo stamattina con il Trio formato da Claudio Conti (clarinetto), Thomas Cavuoto (viola) e Manila Santini (pianoforte). Il concerto di oggi era organizzato in collaborazione con il Conservatorio di Musica "Girolamo Frescobaldi" e ha proposto un programma interessante e abbastanza desueto, con musiche di Robert Schumann (Mächenrzählungen op. 132), Alfredo Uhl (Kleines Konzert für Viola Klarinette und Klavier), Jean Françaix (Trio per clarinetto viola e pianoforte) e György Kurtág (Hommage a R. Sch. op. 15 d per clarinetto viola e pianoforte). Desueto Schumann? verrebbe da obiettare. Sì, sarebbe la risposta. Perché il Trio Mächenrzählungen op. 132 per clarinetto, viola e pianoforte (a volte eseguito con il violino al posto del clarinetto, ad libitum) è il meno noto e il meno eseguito dei tre Trii che lo hanno preceduto: i due del 1847, e quello del 1851 scritti per violino, violoncello e pianoforte. Dunque - stavolta - la viola prende il posto del violoncello e il clarinetto (sempre ad libitum) il posto del violino. Oltretutto la data di composizione è "ballerina" perché in alcune pubblicazioni si trova fissata al 1849, in altre al 1853. Quel che sembra certo a proposito del Mächenrzählungen op. 132 è che è stato reso pubblico con una prima esecuzione assoluta in forma privata nel 1853 e pubblicato a stampa solo nel 1854, due anni prima della morte del compositore.
  

Schumann fu scrittore, critico musicale e compositore: una delle ultime testimonianze della sua attività di critico e scrittore è affidata al saggio "Vie Nuove" pubblicato proprio nel 1853: «... io pensavo che un giorno apparirebbe - e dovrebbe apparire improvvisamente - qualcuno che sarebbe chiamato a render palese in modo ideale la più alta espressione del tempo, qualcuno che ci apporterebbe la perfezione magistrale non attraverso uno sviluppo graduale del suo ingegno ma di colpo, come Atena quando uscì interamente armata dalla testa di Zeus.» Quel qualcuno era Johannes Brahms che Schumann ebbe modo di ascoltare e farselo allievo proprio nel 1853. E non c'è dubbio che negli ultimi anni (mesi) della propria vita, Schumann oltre che influenzare benignamente Brahms ne fu anche sedotto. Do ut des, secondo il classico processo della reciprocità. Ora, considerando la musica da camera del sassone (non solo i tre Trii precedenti al Mächenrzählungen op. 132 ma anche i Quartetti, le Phantasiestücke, e altri brani celebri e celebrati), bisogna convenire che il Trio per clarinetto, viola e pianoforte proposto da Conti, Cavuoto e Santini è un pezzo della maturità compositiva di Schumann, ma di raro ascolto e - dunque - desueto rispetto al repertorio da camera del periodo romantico. Nel merito dell'esecuzione udita a Ferrara il rilievo non può che essere elogiativo perché i tre cameristi hanno tessuto una trama pervasa da un fine equilibrio sia dinamico che di volume sonoro durante tutti e quattro i movimenti del Mächenrzählungen, riuscendo a valorizzare le singole voci strumentali dentro le loro specifiche identità timbriche, ma con un amalgama che rendeva il tutti un procedimento interdipendente: insomma, presenza delle singole voci strumentali e trasparenza dell'insieme. Questa caratteristica (presenza dei suoni singoli e trasparenza dell'insieme) si è manifestata durante tutto il concerto, come caratteristica interpretativa del Trio Conti, Cavuoto, Santini. Interessante il secondo brano in programma, il Kleines Konzert (Piccolo Concerto) di Alfred Uhl, compositore scomparso nel 1992 e testimone dell'estetica novecentesca: nel Piccolo Concerto, della durata di circa 17 minuti, il clarinetto assume un funzione più concertante rispetto al brano schumanniano, soprattutto nel movimento centrale (Grave molto tranquillo) ma non mancano discostamenti di rilievo, quasi un rifiuto a seguire il tema concertante, sia per la viola che - soprattutto - per il pianoforte: quest'ultimo si pregia di andare per conto proprio in alcuni momenti dell'esecuzione, come fosse una "promenade" indipendente (ricordate i Quadri di Musorgskij? Ecco, questo è un esempio figurato del "distacco" del pianoforte nel brano di Uhl da qualsiasi interdipendenza con la melodia tracciata dal clarinetto) capace di staccarsi e poi magicamente ricomporsi alla disciplina dell'assieme armonico e melodico. Frizzante poi il terzo brano in programma, Trio per clarinetto viola e pianoforte di Jean Françaix, coevo di Uhl e morto cinque anni dopo, nel 1997. Anche qui il clarinetto assume spesso il ruolo concertante, ma di significativo - quindi da citare - è piuttosto il frequente pizzicato della viola, una sfiziosità virtuosistica se la si volesse considerare nel suo effetto: un pizzicato eseguito in maniera pulita ed encomiabile da Cavuoto.

Per ultimo il brano più intrigante (e a nostro avviso anche il più bello del concerto), quello di György Kurtág (compositore ungherese vivente) definito nelle note di sala dei Concerti al Ridotto come "enigmatico e suggestivo, breve e intenso omaggio dell'ungherese al compositore Robert Schumann" dove la dedica al sassone è identificata nel titolo da quelle lettere R. Sch. che non sono una sciarada, ma progettuali. Numeroso il pubblico presente al concerto e plaudente a lungo all'indirizzo dei tre bravi cameristi. (La recensione si riferisce al concerto di Domenica 6 aprile 2025)
Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica Uncalm Nella miniatura in alto: il clarinettista Claudio Conti Al centro e sotto, in sequenza: Thomas Cavuoto, Manila Santini e ancora Claudio Conti; e due panoramiche sul Trio durante il concerto
|
Pubblicato il 25 Marzo 2025
Ferrara tra passato e presente la musica di Luzzasco Luzzaschi nel teatro del Foschini
Lo Specchio di Dioniso
servizio di Edoardo Farina
|
FERRARA - Continua la ricca programmazione del Teatro Comunale “Claudio Abbado” luogo simbolo della tradizione culturale locale, nell’ambito della Stagione Opera & Danza 2024-2025 con in scena il decimo appuntamento dei quattordici previsti, Lo Specchio di Dioniso - Risonanze polifoniche erranti venerdì 21 marzo 2025 (replicatosi nella serata successiva) ove un’ora precedente alla prima assoluta dal debutto, presso la Sala Stemma del Ridotto si è svolta la consueta “Prima della prima”, ospite il musicologo Alessandro Roccatagliati che ne ha introdotto l'opera con un incontro esclusivo moderato dal Direttore Artistico Marcello Corvino. Roccatagliati è docente di Storia della Musica presso l’ateneo estense, ha voluto indicare le tre dimensioni su cui essa si è svolta, frammentate e correlate tra loro, in primis la musica del tardo Cinquecento dal punto di vista dei generi vocali e strumentali, poi una contemporaneità tra i compositori italiani di questi anni confermandone un esempio ben costruito riguardo la polifonia recitata sul versante antico e moderno tra archi, tiorba e cembalo avvalendosi anche di un trio di attrici teatrali. Insolita occasione per riscoprire la tradizionale musicale locale, in sessantacinque minuti di una forma esoterica in recitativo dal primo Rinascimento sino alle forme atonali ancora in uso, attraverso una prospettiva assai variegata passando per diverse tipologie cronologiche non trascurando addirittura l’avanguardia Fluxus di John Cage interposta tra gli sperimentalismi degli anni ’50 e ’60 del secolo scorso o il più recente ricercatore compositore friulano dalle atmosfere introspettive, Andrea Centazzo di cui ne è stata percepita lontanamente qualche traccia.


Proporre uno spettacolo di arte contemporanea con aspetti dal XVI Secolo in poi può apparire a volte come un’impresa non propriamente semplice per via del soggetto, la forma astratta in cui il tema incorre, esiste, si muove all’interno di un palco o per la retorica, l’estro animatore del progetto stesso assolutamente fantasioso, sito nell’immaginazione del regista oppure attraverso le suggestive note composte da Luigi Sammarchi, autore tuttora in attività, associate alle opere di Luzzasco Luzzaschi (prevalentemente organista, nato a Ferrara presumibilmente nel 1545 e ivi scomparso nel 1607) musico eccellentissimo del celebre Concerto delle dame facendo ancora spalancare gli occhi per la maraviglia dopo più di quattrocento anni, importante autore che ha rivoluzionato la musica del suo tempo, figura centrale della corte estense e maestro del più noto Girolamo Frescobaldi. Nelle sue composizioni vocali ogni singola voce si intenerisce, si rattrista oppure si infiamma di gioia seguendo fedelmente ogni minima variazione retorica e di testo, qui interposte tra le pagine di Claudio Ambrosini e Alberto Caprioli che ne ha diretto la formazione a confronto con tre madrigali di Luzzaschi tratti dalla raccolta Madrigali per cantare e sonare a una, due e tre soprani, creandone un ponte musicale tra epoche diverse. L'Ensemble "Il dolce sguardo" supportato da Ugo Nastrucci, polistrumentista alternando liuto arabo űd, arciliuto e tiorba, collocati tra i principali cordofoni antichi, ha dato vita a un’esperienza sonora unica attraverso un cast professionale includendo il mezzosoprano Monica Bacelli, i soprani Valentina Coladonato e Laura Lanfranchi, con testi poetici di Giovan Battista Guarini e di autore ignoto nell’elaborazione di Guido Barbieri interpretati dalle allieve della Scuola di Teatro “Alessandra Galante Garrone” di Bologna, Valentina Spinelli, Melissa Mariani e Letizia Aloia una parentesi di lettura espressiva che da un lato ha voluto illustrare nitidamente il contenuto testuale creando dall’altro un inedito e indipendente tessuto sonoro. L’idea in forma assai insolita non ha trattato propriamente un concerto in stesura tradizionale, come sostengono Nastrucci e Sammarchi riguardo un «… progetto nato in collaborazione della violinista Vittoria Panato, con l’intento di creare un’opera multimediale dopo avere contattato Ambrosini e Caprioli, avendo inserito in tutto tre compositori autonomi in modo da non farne una competizione tra loro nei confronti di Luzzaschi, abbinamento comunque non casuale considerando sostanzialmente il suono del Rinascimento e Barocco molto più vicino alle note della musica moderna rispetto al romanticismo dell’Ottocento e che i madrigali originali nascevano sempre sulla teoria e diversità degli affetti ...» afferma Nastrucci. «... Quindi abbiamo triplicato le voci in linea contrappuntistica attraverso una nuova versione, aggiungendone la recitazione e mettendo in grande risalto il testo - continua Sammarchi - secondo un arco formale e filo conduttore molto preciso, preludio, madrigale antico, moderno, tipologie in grado di aiutare il pubblico nella comprensione. In buona sostanza, ne deriva un repertorio collocato tra tematiche miste dal rinascimento al contemporaneo traendo spunto anche dalla forma atonale utilizzata nelle improvvisazioni sia jazzistiche che antiche scrivendo appositamente quattro brani, a parte Luzzaschi riproposto nel modo originale.»


Dalla Canzona prima detta La Luzzasca, al termine con la Canzona Seconda con una Fuga e una Moresca entrambe per soli strumenti senza la vocalità, composte appositamente dallo stesso Nastrucci secondo la prassi esecutiva d’epoca e la suggestiva cantabilità finale del flauto diritto di Sara Campobasso alternandosi con una bene esposta viola da gamba e la viola barocca di Françoise Renard. Formula espositiva in parte déjà-vu dagli spettatori “fuori posto” qui collocati su una gradinata montata direttamente sul palcoscenico volgendo le spalle alla platea, anche se sempre seduti, ove i primi sperimentatori ne furono sicuramente Luciano Berio e Pier Luigi Pizzi con l’Orfeo di Monteverdi andato in scena in Piazza Santo Spirito a Firenze nel 1985; poi Bruno Tommaso alcuni anni dopo sorprese con Il Vento a Santa Maria delle Croci a Ravenna prevedendo i presenti in piedi in mezzo agli attori creando un’innovazione assai gradita in quanto coinvolti e in qualche maniera partecipi, quasi come facessero parte della coreografia e sceneggiatura a contatto e sullo stesso livello di musicisti e interpreti. Verosimilmente è stato anche al Teatro Abbado di Ferrara, dove l’unica barriera era costituita da un sottile tulle nero trasparente posto davanti al proscenio come schermo, utile a proiettare immagini frontali, (ritratti, volti, paesaggi, prospettive) in parte tratte dall’ultima mostra sul primo Cinquecento a Ferrara recentemente conclusasi al Palazzo dei Diamanti, per opera dell’allestimento scenico di Domenico Giovannini e ancora Barbieri, rese suggestive dalle luci di Marco Cazzola aggiungendosi la Fondazione Ferrara Arte per la concessione delle immagini Courtesy of Labics Marco Cappelletti e la collaborazione con il Teatro “Amintore Galli” di Rimini. In una alternanza di madrigali a più voci, poi recitativi interposti a suoni evanescenti e ritmi nascosti tra le percussioni di Marco Zanco, la tiorba di Nastrucci si è rivelata di indispensabile supporto oltre il cembalo di Danilo Costantini, grazie a una libera ricerca legata a improvvisazioni da lui stesso realizzate, tratte dalle varie stesure di stilemi barocchi non tralasciando gli autori più importanti che ne hanno scritto, quali Piccinini, Kapsberger, de Visée. Detto anche chitarrone, assai complesso, ingombrante per via della tratta dei bassi che può superare i 150 cm di lunghezza, recentemente riscoperto è oggi assai utilizzato nella musica del Sei - Settecento per antonomasia nel “continuo” del suo genere riguardo l’accompagnamento dei cantanti nelle Arie, nonostante i favorevoli e contrari inerenti alla corretta filologia temporale. Percorrendo nella grande epoca del Manierismo le fibre della poesia per musica, ne sono derivate infinite sfumature in cui i diversi generi strumentali molto lontani tra loro riuscissero tutti perfettamente a coesistere senza conflitto alcuno corrispondendo ad altrettante frammentazioni dell’emotività rimandando idealmente al mito dello specchio di Dioniso, inteso come mezzo di conoscenza e vettore privilegiato per una profonda introspezione. Dio connesso alla sfera dell’ebbrezza, del vino, della festa orgiastica, della natura feconda, della metamorfosi, noto con molteplici appellativi, rappresenta e riassume in sé tutta la vita vegetale della natura, nelle sue molteplici manifestazioni; e della natura egli riproduce, nel suo mito, così la gioia della rinascita primaverile e del vigoroso rigoglio estivo, come la tristezza del tardo sopore autunnale e del lungo e gelido letargo invernale, qui sul palco del Teatro Abbado è stato idealizzato attraverso due specchi metaforici contrapposti tra loro collocati in alto alle scene, in conflitto tra antichità e modernità, riflessi univoci e un continuo dialogo tra i madrigali antichi, polifonia vocale e parlata come spiega al termine della performance lo stesso Barbieri che dopo aver presentato, fornito ulteriori spiegazioni e ringraziato tutti gli interpreti, ci ha lasciato con un verso già ascoltato tre volte a chiusura di uno dei più bei madrigali del Luzzaschi Occhi del pianto mio recitandone «... Se torno vivo a voi, torno immortale” - “…immedesimandoci senza pretesa e superbia, nell’intenzione di fare rivivere le musiche antiche e moderne con l’ambizione che in qualche modo restino immortali, piccolo compito che cerchiamo di portare avanti attraverso la costante attività di ricerca …» In una sapienza retorica e musicale che pur venendo da un passato lontano si è riverberata irresistibilmente nel tempo presente, abbiamo assistito a un’esposizione non facile e inadatta realmente a un pubblico inesperto non numerosissimo in entrambe le serate, forse rimasto perplesso e in attesa di qualcosa che propriamente non accade mai come d’altronde spesso è in uso nella prassi esecutiva soprattutto se in sistema “modale”, ma comunque attento e sensibile all’evolversi di un’idea altamente originale connessa con soggetti legati a fonti letterarie diverse ma quasi tutte provenienti dalla classicità greca e romana, caratterizzante lo spettacolo anche come viaggio evanescente nella mitologia occidentale. La narrazione è stata affidata in tal senso a diverse forme artistiche e didascaliche, recitazione, musica, orchestrazione, ciascuna nella propria dimensione autonoma, in modo da contribuire alla reciproca valorizzazione di un eccellente stile in rappresentazione teatrale traendone conclusione in un clima festoso con l’eclissi di un’avventura immaginaria quanto fantastica ben connessa e al tempo stessa contrapposta tra sonorità antiche e moderne, operazione indubbiamente perfettamente riuscita.
Crediti fotografici: Marco Caselli Nirmal per il Teatro Comunale "Claudio Abbado" di Ferrara Nella miniatura in alto: Alberto Caprioli (foto G. Bortolani) Al centro, in sequenza: Marco Zanco e Ugo Nastrucci; Sara Campobasso con Nastrucci; l'ensemble durante la performance Sotto: altre immagini della performance Lo Specchio di Dioniso
|
< Torna indietro
|
Parliamone
|
Ecco una Tosca classica
intervento di Simone Tomei FREE
GENOVA - C’è una Tosca che nasce dalla tradizione ma rifiuta di restare confinata in una dimensione museale, scegliendo piuttosto di interrogare il presente attraverso gli strumenti del passato. È in questo spazio intermedio che colloco l’allestimento approdato al Teatro Carlo Felice di Genova, proveniente dal Teatro dell’Opera di Roma: una ricostruzione filologica solo in apparenza, che ambisce invece a restituire vitalità contemporanea a un impianto storico. L’origine romana dell’allestimento non è un dettaglio accessorio, ma un elemento strutturale: il lavoro dei laboratori capitolini, che circa un decennio fa hanno ricostruito scene e costumi sulla base dei materiali originali di Adolf Hohenstein, si traduce in un dispositivo visivo di notevole coerenza stilistica. Scenografie dipinte, architetture prospettiche, cura minuziosa dei dettagli restituiscono il teatro all’italiana nella sua forma più riconoscibile
...prosegui la lettura
|
|
|
|
Jazz Pop Rock Etno
|
L'estate e... oltre del Gruppo dei 10
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Una conferenza stampa fiume stamattina nel rinomato ristorante "Marinai in coperta" di via Otello Putinati 24 per presentare la programmazione estiva di Tutte le direzioni in Summertime... and more 2026, dove sono intervenuti Massimo Cavalleretti (presidente del Gruppo dei 10), Alessandro Mistri (direttore artistico), il batterista Ellade
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
Gli spettacoli tornano a casa
redatto da Athos Tromboni FREE
BOLOGNA - Tante storie un filo comune. La frase ha l'apparenza di uno slogan, invece è il titolo vero con cui la città felsinea e il suo maggior teatro si apprestano a far tornare nelle sale del Bibbiena le stagioni di opera, danza, musica sinfonica e cameristica. L'annuncio delle Tante storie è stato dato nella conferenza stampa del 25 giugno scorso,
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
Lirica prosa sinfonica fanno 50
redatto da Athos Tromboni FREE
LIVORNO - Oltre cinquanta serate tra lirica, prosa, musica sinfonica ed eventi: è questo il ricco programma della nuova stagione teatrale 2026-27 della Fondazione Goldoni presentato nel corso di una conferenza stampa direttamente sul palcoscenico dello storico Teatro di tradizione livornese. A delinearne genesi e sviluppo, il
...prosegui la lettura
|
|
|
Echi dal Territorio
|
Gli Approdi da Figaro a San Francesco
redatto da Simone Tomei FREE
GENOVA, 27 giugno 2026 — Il Teatro Carlo Felice presenta la stagione artistica 2026–2027, un cartellone ampio e articolato che attraversa i grandi repertori dell’opera, della danza, del musical e della musica sinfonica, confermando la vocazione del teatro come centro propulsore della vita culturale cittadina e nazionale. La nuova stagione si
...prosegui la lettura
|
|
|
Pagina Aperta
|
MMF trecent'anni in un cartellone
redatto da Simone Tomei FREE
FIRENZE - Presentata il 19 giugno 2027, la nuova stagione del Maggio Musicale Fiorentino insieme all’89ª edizione del Festival si impone come uno dei progetti artistici più ampi e strutturati nel panorama europeo. Un cartellone che intreccia opera, concerti e danza in un percorso attraverso tre secoli di storia musicale,
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
Pietro Mascagni a Livorno e altrove
redatto da Athos Tromboni FREE
LIVORNO - È on-line il programma completo della settima edizione del Mascagni Festival, la rassegna lirica e musicale dedicata alla valorizzazione e alla reinterpretazione dell’opera di Pietro Mascagni, promossa dalla Fondazione Teatro Goldoni. Dal 17 al 23 agosto la città di Livorno ospiterà un ricco programma di spettacoli, concerti
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
La nuova stagione del Teatro Celebrazioni
servizio di Edoardo Farina FREE
BOLOGNA - Giovedì 11 giugno 2026 si è svolta la conferenza stampa relativa alla presentazione dei nuovi spettacoli del Teatro Celebrazioni di Via Saragozza, 234 - presso la Biblioteca San Genesio di Casa Lyda Borelli - alla presenza di Daniele Del Pozzo, Assessore alla Cultura del Comune di Bologna, Filippo Vernassa, Direttore artistico
...prosegui la lettura
|
|
|
Classica
|
Giovanni Bergamasco fa sold-out
servizio di Edoardo Farina FREE
FERRARA - La programmazione invernale 2025 – primaverile 2026 di “Ferrara Musica al Ridotto” - Giovani interpreti e rare occasioni d’ascolto attraverso l’organizzazione artistica di Dario Favretti autore anche delle varie ed esaustive note di sala allegate a ogni concerto e in parte qui riportate, presso la sala Stemma del Teatro Comunale “Claudio
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
Un Ballo per due
servizi di Nicola Barsanti e Simone Tomei FREE
FIRENZE - (servizio di Nicola Barsanti) - Con il nuovo allestimento di Un ballo in maschera, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino affida a Valentina Carrasco una lettura che abbandona ogni riferimento alla corte svedese e trasporta l’intera vicenda negli Stati Uniti d'America degli anni Sessanta, intrecciando la figura di Riccardo con quella di
...prosegui la lettura
|
|
|
Classica
|
Jordan-Lisiecki accoppiata di valore
servizio di Nicola Barsanti FREE
FIRENZE – Il concerto proposto dall’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino sotto la direzione di Philippe Jordan si sviluppa lungo un percorso che unisce due vertici del sinfonismo austro-tedesco, Beethoven e Bruckner, con al centro il Terzo Concerto per pianoforte op.37 affidato a Jan Lisiecki, interprete tra i più richiesti e celebrati della
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Nord-Ovest
|
Macbeth convince il Carlo Felice
servizio di Nicola Barsanti FREE
GENOVA - Il nuovo allestimento di Macbeth del Teatro Carlo Felice firmato da Fabio Ceresa, già visto e recensito al Teatro Goldoni di Livorno, (consultabile qui), continua a confermarsi uno spettacolo efficace e suggestivo, capace di restituire con immediatezza le atmosfere oscure, febbrili e visionarie del capolavoro shakespeariano
...prosegui la lettura
|
|
|
Pagina Aperta
|
Cronaca di una serata al Maggio
servizio di Nicola Barsanti FREE
FIRENZE – Il concerto del 16 maggio al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino subisce un importante cambiamento rispetto alla programmazione originaria: il maestro Myung-Whun Chung, inizialmente previsto sul podio, è costretto a rinunciare all’impegno e viene sostituito da Emmanuel Tjeknavorian, che accetta con disponibilità di assumere
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
Fatale č il prossimo futuro
redatto da Simone Tomei FREE
TORINO - È stata presentata giovedì 7 maggio 2026, presso il Foyer del Toro, la nuova Stagione d'Opera e di Balletto 2026/2027 del Teatro Regio. Sono intervenuti il Sindaco della Città di Torino e Presidente della Fondazione Stefano Lo Russo, il Sovrintendente Mathieu Jouvin, il Direttore artistico Cristiano Sandri e il Direttore musicale
...prosegui la lettura
|
|
|
Eventi
|
Ferrara Musica nuova stagione
servizio di Athos Tromboni FREE
FERRARA - Venticinque concerti in cartellone con l'inserimento della novità Aperitivo in Musica (sono 5 concerti alle ore 18), più il consueto nugolo di altre iniziative musicali collaterali, che definire "minori" sarebbe non solo sbagliato ma assolutamente fuorviante: questo il cartellone di Ferrara Musica presentato oggi nel Teatro Comunale "Claudio
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Nord-Est
|
Romeo e Giulietta ieri e oggi
servizio di Rossana Poletti FREE
TRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. C’è un balcone a Verona sotto il quale i visitatori fanno la fila. Vi si recano per vedere il famoso luogo da cui Giulietta Capuleti dichiarava il suo amore a Romeo Montecchi. Si entra da via Cappello in un cortile dove un balconcino di epoca gotica fa bella mostra di sé sulla facciata di un palazzetto trecentesco.
...prosegui la lettura
|
|
|
Classica
|
Antonio Rolfini e i Moments
servizio di Edoardo Farina FREE
FERRARA - La programmazione invernale 2025 – primaverile 2026 di “Ferrara Musica al Ridotto” - Giovani interpreti e rare occasioni d’ascolto attraverso l’organizzazione artistica di Dario Favretti autore anche delle varie ed esaustive note di sala allegate a ogni concerto della domenica mattina e in parte qui riportate, presso la sala Stemma
...prosegui la lettura
|
|
|
Echi dal Territorio
|
La Nona per un novantennale
servizio di Nicola Barsanti FREE
FIRENZE – C’è qualcosa di profondamente simbolico nel fatto che Zubin Mehta scelga di celebrare il proprio novantesimo compleanno sul podio del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, l’istituzione con la quale ha costruito un legame artistico e umano lungo oltre sessant’anni. La Sala Grande, gremita in ogni ordine di posti, accoglie il Maestro
...prosegui la lettura
|
|
|
Echi dal Territorio
|
Il mandolino nella storia della musica
servizio di Edoardo Farina FREE
FERRARA - La programmazione invernale 2025 – primaverile 2026 di “Ferrara Musica al Ridotto” - Giovani interpreti e rare occasioni d’ascolto attraverso l’organizzazione artistica di Dario Favretti autore anche delle varie ed esaustive note di sala allegate a ogni concerto presso la sala Stemma del Teatro Comunale “Claudio Abbado”, ha visto
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
La Turandot della prima volta
servizio di Nicola Barsanti FREE
LUCCA - Nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della prima rappresentazione di Turandot, il Teatro del Giglio, luogo profondamente legato alla memoria di Giacomo Puccini, nato a Lucca , rende omaggio a uno dei titoli più amati e complessi del repertorio pucciniano. La scelta di presentare proprio Turandot assume un valore che va oltre
...prosegui la lettura
|
|
|
Classica
|
Rachmaninov e Sostakovič, sė perō...
servizio di Simone Tomei FREE
GENOVA - Due partiture nate dalla frattura, due risposte alla crisi che hanno segnato, ciascuna a suo modo, il corso della musica del Novecento. Il programma proposto dal Teatro Carlo Felice nella serata del 24 aprile 2026 affida al M° Samuel Lee, giovane bacchetta sudcoreana impostasi all'attenzione internazionale con la vittoria alla Malko
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Centro-Nord
|
Morte di Klinghoffer confessione collettiva
servizio di Simone Tomei FREE
FIRENZE - C’è una linea di confine tutt’altro che neutra che ogni grande teatro è chiamato prima o poi ad attraversare: quella che separa la rassicurante continuità del repertorio dalla necessità di misurarsi con le fratture del presente. Non è una semplice scelta di programmazione, ma un gesto che definisce un’identità culturale. L’ 88º
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dall Estero
|
Cosė fan tutte negli anni '30
servizio di Ramón Jacques FREE
CHICAGO (USA) - Civic Opera House. Così fan tutte, ossia La scuola degli amanti K.588, opera buffa in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart, con libretto di Lorenzo Da Ponte, che debuttò nel gennaio 1790 al Burgtheater di Vienna, è tornata sul palcoscenico della Lyric Opera of Chicago otto anni dopo le sue ultime rappresentazioni qui nella stagione
...prosegui la lettura
|
|
|
Dischi in Redazione
|
Nisi e Ruggiero e... Schumann
recensione di Simone Tomei FREE
Robert Schumann: Lieder per soprano e pianoforte Angela Nisi soprano; Enrica Ruggiero pianoforte (Amadeus / Registrazione inedita, allegata al n. 414, aprile 2026) C’è qualcosa di felicemente controcorrente nel fatto che Amadeus, una delle riviste musicali più autorevoli d’Italia, scelga di dedicare la copertina
...prosegui la lettura
|
|
|
Opera dal Nord-Est
|
Ingenua Butterfly ma Pinkerton...
servizio di Rossana Poletti FREE
TRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. Una Madama Butterfly pasqualina quella andata in scena al Teatro Verdi di Trieste e che concluderà le sue repliche il prossimo 12 aprile. L’opera di Giacomo Puccini, libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, basato sull’omonimo dramma di David Belasco è stata riproposta nell’allestimento della
...prosegui la lettura
|
|
|
Classica
|
Mozart e Beethoven per un bel concerto
servizio di Nicola Barsanti FREE
PECCIOLI (PI) – Nella suggestiva cornice della Galleria dei Giganti si conclude, in prossimità della Pasqua, il ciclo di tre concerti organizzato dalla Fondazione Peccioli insieme al Comune, con il sostegno di Belvedere S.p.A., affidato all’Orchestra Regionale della Toscana. Un percorso pensato con intelligenza, che trova proprio in quest’ultimo
...prosegui la lettura
|
|
|
|
Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.
Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale č iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310
|
|